Ricordare il passato, correndo verso il futuro

Ricordare il passato, correndo verso il futuro

di Pier Carlo Lava

Rimanere ancorati al passato, a qualcosa che è stato ma che non ritornerà più non serve e non ci consente di mantenere la giusta lucidità mentale per valutare con obiettività quello che di nuovo avanza sotto i nostri occhi. 

Ricordare il passato correndo incontro al futuro Nike-Running

I cambiamenti sono da tempo in atto da tempo in tutti i settori e dovremo abituarci a ritmi sempre più vertiginosi, in taluni casi riusciamo ad adeguarci alla mutazione degli eventi mentre in altri facciamo fatica a seguirne il passo. 

Questo è un aspetto altamente soggettivo, dato che come ben sappiamo ognuno di noi di posto fronte ai cambiamenti reagisce in modo diverso ma sopratutto è un aspetto generazionale, basta prendere ad esempio la tecnologia, mentre le nuove generazioni si adeguano rapidamente e con piena soddisfazione alle novità che con frequenza ci vengono proposte, le precedenti non solo fanno fatica ed impiegano più tempo ad assimilarle, ma in molti casi addirittura le rifiutano. 

foto: https://www.sportoutdoor24.it

VEGNI SARA’ IL NOSTRO FUTURO, di Lorella Torti  e Elvio Bombonato

VEGNI SARA’ IL NOSTRO FUTURO, di Lorella Torti  e  Elvio Bombonato

La Valle Borbera iniziò a perdere abitanti verso la fine dell’800, poi l’abbandono è proseguito inesorabile. Tante le cause: paesi con un’economia povera, agricoltura, raccolta (il bosco) e allevamento, gli inverni freddi, la mancanza di strade che collegassero i centri più importanti, il legittimo desiderio di una vita migliore, a cominciare dalle scuole per i figli. Il movimento migratorio dell’epoca si rivolse oltreoceano; in tempi più recenti verso le città vicine: Novi, Tortona, Alessandria, Genova, fino a Torino e a Milano.

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Oggi si cerca di bloccare lo spopolamento mediante lo sviluppo del turismo. I paesi più grandi riescono a mantenere un numero sufficiente di abitanti, le frazioni no. Una decina ormai in rovina, abbandonate. In altre fortunatamente c’è il turismo stagionale di ritorno. Alcuni hanno acquistato la casa vacanze, altri sono i figli, meglio i nipoti, che tornano in estate nelle abitazioni dei propri avi, ristrutturate, e ricostituiscono la comunità, sia pure temporaneamente.

Vegni, 1040 metri d’altitudine, è una frazione di Carrega Ligure (passato al Piemonte nel 1860), antica (i primi documenti risalgono al 1204) in un luogo paradisiaco: incontaminato, con panorami aperti, albe e tramonti da fiaba, boschi, prati, fauna selvatica. Tranquilla, sicura e accogliente. Le case sono in pietra, ultracentenarie. Quelle in rovina fanno comprendere quanto fosse dura la vita in queste montagne; quelle ora abitate sono splendide, ristrutturate rispettando l’impronta urbanistica della frazione, con le comodità indispensabili, ma senza esibire un lusso che sarebbe fuori luogo. Continua a leggere “VEGNI SARA’ IL NOSTRO FUTURO, di Lorella Torti  e Elvio Bombonato”

La megalopoli del futuro, di Carlo Ratti

La megalopoli del futuro  http://www.lastampa.it/

Ogni giorno molti pendolari si spostano da Torino a Milano (o viceversa) per lavoro. Grazie all’alta velocità ferroviaria, la distanza tra le due metropoli del Nord si è ridotta a tal punto da richiamare, secondo gli standard internazionali, l’idea di «una sola città». Quarantacinque minuti in fondo sono meno di quanto ci si metta per spostarsi da un capo all’altro delle grandi capitali mondiali – da Londra a New York, da Hong Kong a Parigi.   

Ma qui immagino alcuni lettori trasecolare. Orrore, orrore! Torino fusa con Milano? Ebbene: lasciate che vi rassicuri. Le due città non diventeranno mai un unicum indifferenziato. Tuttavia, come molte altre aree del mondo, stanno sempre più funzionando a rete. E’ un fenomeno comune: negli ultimi decenni le metropoli sono diventate policentriche, nuclei urbani diversi tenuti insieme da un robusto sistema di comunicazione e di trasporto.    Continua a leggere “La megalopoli del futuro, di Carlo Ratti”

Alessandria, contenuti innovativi da finanziare con le risorse in arrivo

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by francogavio https://democraticieriformisti.wordpress.com

Giorgio Abonante Partito Democratico, Fabio Camillo Liberi e Uguali, Giorgio Laguzzi Partito Democratico e Paolo Marchelli

Dove andiamo? Un’amica (Cristina) recentemente, attraverso i social, ha posto a noi e ad altri politici locali la domanda delle domande: che fare per offrire una prospettiva di sviluppo ad Alessandria?  L’ha posta in modo secco con un “diamoci una sveglia” e ha tutte le ragioni per dirlo anche se è chiaro, e lei lo sa bene, che una prospettiva di sviluppo a breve non è facile da disegnare. Vale sicuramente, l’imperativo, per non perdere altro tempo in un momento in cui Alessandria inaugura un periodo che chissà quando mai tornerà: l’arrivo di oltre cinquanta milioni di euro – tra  fondi statali CIPE sulla Cittadella, POR FESR sempre sulla Cittadella (e vedremo se anche ex Ospedale militare) e Bando Periferie sull’asse est – è un’occasione da cogliere subito. Continua a leggere “Alessandria, contenuti innovativi da finanziare con le risorse in arrivo”