NEI DINTORNI DEL LUNA PARK, di Silvia De Angelis

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Girava senza tregua la girandola del luna park, e pareva fendere il limbo del cielo, con le sue instancabili circonferenze. Le disegnava, sempre uguali, rallegrando i volti delle persone, che a quell’ altezza, sembravano perdere il senso della loro realtà.

Quel marchingegno, simile a un compasso mobile, trovava più proseliti tra la gioventù, sempre disposta a provare emozionanti attrattive e trascorrere piacevolmente il tempo.

Aron ed Elisabeth compagni di classe, si frequentavano anche al di fuori della scuola e già facevano tanti progetti per il futuro, visto che erano molto affiatati tra loro.

Quel giorno di cielo turchino, vollero fare più di un giro sulla ruota del luna park  e quando erano ad un’ altezza notevole approfittavano per stringersi, l’ uno all’ altra,  assaporando spicchi di passione.

Come tutte le cose belle, quegli attimi di svago sembravano brevissimi, ai due ragazzi e, al momento della discesa a terra dalla giostra girevole, si guardavano sbigottiti e desiderosi di altre emozioni da condividere insieme.

Elisabeth affrettava il suo passo perché non voleva attardarsi e osservava, divertita, anche le altre attrattive del luna park, pur rimanendo vicina all’ amato. Continua a leggere “NEI DINTORNI DEL LUNA PARK, di Silvia De Angelis”

SVUOTANDO CASA, di Silvia De Angelis

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Quando si deve svuotare l’appartamento dei propri genitori, ci si arma di pazienza e di “cura particolare” per non lasciar sfuggire l’attenzione su qualche monumento del passato, che possa racchiudere rare sfumature e tracce   indimenticabili di stagioni andate…quelle vissute insieme ai propri cari, o pregnate di momenti indelebili nella costruzione della personalità.

Il mobilio vissuto e anticato, nel legno sbiadito, non nasconde le tracce del tempo e gli oggetti consapevoli di legami passati,mantengono un fascino esclusivo, che trapela silenzioso, nello sguardo ammansito da antiche parole …riaffiorano immancabilmente, come un eco di sottofondo d’un Natale gelido, scaldato dalla presenza paterna, indaffaratissima nell’addobbare elegantemente l’abete dell’occasione.

Era quasi un rito ornare l’albero e porre una peculiare attenzione alla cura degli addobbi  fragili e coloratissimi.

Quello sguardo attento e penetrante non si dimentica, severo al tempo stesso, nell’osservare i mei movimenti collaborativi, nella stesura d’un momento festaiolo, da vivere in un’atmosfera di gran calore.

La stanza da lavoro di mia madre, ove soleva trascorrere svariati momenti della giornata sembra ancora far trapelare l’odore della sua persona, così dolce e inconfondibile…in un angolo ha conservato la mia bambola preferita. Sciarpe di lana variopinte e maglioni, che pazientemente ha sferruzzato, giacciono da una parte, insieme alle sue poesie in lingua francese e a tante carabattole inutili, che da solerte conservatrice ha messo da parte.

L’attenzione, ora,  si sposta su un malloppo sostanzioso….contiene foto  ingiallite  in bianco e nero, ove s’intrecciano momenti importanti di vita, condivisi da una famiglia agli albori, piena di aspettative per il futuro; evolveranno con una rapidità incredibile, segnando di eventi fondamentali il tracciato di ogni componente il  nucleo……ognuno si dirigerà per quella strada bianca, che ha scelto con le certezze di un’escalation positiva, su cui fissare punti di riferimento, che rappresenteranno il fulcro di azioni conseguenti l’un l’altra.

Quanti oggetti significativi….ciascuno fa rivivere flash racchiusi nei pertugi della mente, sempre pronta a riproporli negli attimi più impensati; si rivaluta  la dolcezza e il calore umano che solo la famiglia è in grado di trasmettere con un trasporto emotivo senza eguali.

La coscienza trasvola l’attimo e si dirige in una dimensione lontana, oltre il respiro…si sente quasi osservata e accarezzata da un alito di calore…ma forse è soltanto suggestione….oppure angeli cari sfiorano quegli unici attimi d’assonanze e di vissuto sfiorito….una lacrima di commozione, inevitabile, fa si che si riaffaccino  alla mente intense immagini sfocate di eventi rilevanti …col loro contributo fanno si che persone fondamentali siano sempre presenti nel nostro profondo, donandoci il loro apporto affettivo, ogni qual qual volta ne avessimo bisogno

@Silvia De Angelis

          

Laboratori con Federica Sassaroli – di Vicario Marina

Info dettagliate sul Laboratorio con Federica Sassaroli

L'attrice Federica Sassaroli insieme a una bambina durante  una sessione di laboratorio teatre che ella tiene con genitori e filgi

Ciao Federica, sempre interessanti le tue iniziative! Vuoi spiegarci in cosa consiste la tua iniziativa in cui si vedranno coinvolti i genitori insieme ai figli?
Il laboratorio genitori-figli si propone di dare vita ad un nuovo spazio di incontro tra genitori e figli, in cui  si possa dialogare e comunicare usando il gioco teatrale.
Esercizi sensoriali metteranno in moto non solo voce e corpo, ma anche mente e cuore per stimolare genitori e bambini a muoversi e viaggiare
insieme  sperimentando nuove forme di comunicazione ed espressione.

Come verrà strutturato questo laboratorio?
È un’esperienza fatta di un incontro circa al mese. Si può partecipare anche ad un solo incontro.

A chi è consigliata questo tipo di esperienza?
L’esperienza è consigliata a tutte le famiglie con bambini a partire dai 4 anni.

Cosa si imparerà?
A relazionarsi in modo extra-ordinario al nostro partner di gioco, a sperimentare la propria espressività e ad osservare quella dell’altro, senza giudicarla, ma accogliendola. Scopriremo come ci si possa divertire insieme, occupandosi dell’enorme risorsa creativa che è la relazione con i nostri figli. 

Illustraci, in breve, una lezione tipo.
Si inizia con un esercizio di riscaldamento di gruppo, in cerchio e a seguire una serie di giochi teatrali in cui sperimenteremo le dinamiche dello spazio, dell’espressività del corpo, della voce.

Hai avuto un’esperienza esemplare significativa in merito?
Ho esperienze esemplari ogni volta. Ho il ruolo privilegiato di osservare le dinamiche della relazione. C’è un gioco, quello del guardarsi negli occhi senza ridere e ci sono bambini che vedono negli occhi dei loro genitori stelle, farfalle, pianeti, amore e…rotoli di carta igienica! È sempre bello essere testimoni di esperienze di bellezza e di gioco!

Ricordiamo che la PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA entro Venerdì 1° Febbraio 2019 al numero 34756104944

Orari e indirizzi:
Sabato 2 Febbraio 2019
– Centro Danza Borello, C.so Piave 2 – Novi Ligure
con inizio alle ore 11:30
– ASD Viveka Yoga, Salita Roma 19 – Ovada
con inizio alle ore 17:30

 

“17 anni (e come uscirne vivi)”: torna il Cineforum del “Progetto Genitori”

Venerdì 11 gennaio alle 20,30 nella sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo (Piazza De André 76, Alessandria) torna l’annuale appuntamento con il Cineforum del “Progetto Genitori”, promosso dall’Associazione Cultura e Sviluppo in collaborazione con l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna.

Nel corso di una serata speciale dedicata ai ragazzi preadolescenti e adolescenti e alle loro famiglie, verrà proposta la visione del film – candidato ai Golden Globe 2017 – “17 anni (e come uscirne vivi)”, della regista americana Kelly Fremon Craig, con Hailee Steinfeld e Haley Lu Richardson.

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Torino, bimba in ospedale per denutrizione. Genitori la portano via e spariscono

Torino, bimba in ospedale per denutrizione. Genitori la portano via e spariscono

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Una bimba di 10 anni ricoverata per denutrizione all’ospedale Regina Margherita di Torino è stata portata via dai genitori senza l’autorizzazione dei medici.

A quanto racconta  la Stampa, è accaduto mercoledì, quando i genitori, accompagnati da un uomo che si è detto il loro avvocato, forse temendo che i servizi sociali potessero togliere loro la bambina, sono andati al reparto dove si trovava la figlia e se la sono portata via tra le proteste degli infermieri e dei medici, che poi hanno allertato la polizia.

Della famiglia si sono quindi perse le tracce e il caso è finito all’attenzione della procura dei minori, alla quale la Direzione sanitaria dell’ospedale ha fatto avere atti e cartelle sanitarie. 

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Ragusa Moleti: La scuola vieta le preghiere. I genitori contro il preside

La scuola vieta le preghiere. I genitori contro il preside:

Non condivido la decisione del Dirigente scolastico della scuola elementare di Ragusa che ha proibito di pregare a scuola, lo ritengo un atto indegno. Così come è deprecabile togliere le foto del Papa e le statue della Madonna. Infine non coinvolgere nella scelta i genitori è un atto di autoritarismo. 

Se c’è un esigua minoranza che non vuole pregare si astenga, ma non imponga la propria volontà ad altri!!!. Occorre riflettere prima di prendere delle decisioni il cui unico risultato è creare malcontento nella maggioranza dei cittadini, ed inoltre aspetto da non sottovalutare dati i tempi, non si fa altro che incentivare il razzismo!!!.

Pier Carlo Lava

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Palermo, la circolare del dirigente delle elementari: via anche la foto del Papa.

ANSA

Altolà. L’esterno della scuola elementare e d’infanzia «Ragusa Moleti» dove il dirigente scolastico ha diramato una circolare che impedisce agli insegnanti di fare recitare le preghiere ai bambini

Pubblicato il 24/11/2017

RICCARDO ARENA PALERMO

Si è preso insulti da tutta Italia, oscurantista è il più gentile, imbecille il meno cortese: è accusato di furia iconoclasta, il dirigente scolastico che, a Palermo, ha fatto togliere la statua della Madonna, le immagini dei santi e di Papa Francesco dai corridoi del suo istituto elementare. Vietati anche gli atti di culto durante le ore di lezione, la preghiera del mattino e forse pure il segno della croce prima di fare merenda… continua su: http://www.lastampa.it/2017/11/24/italia/cronache/la-scuola-vieta-le-preghiere-i-genitori-contro-il-preside-fw9J1JyAuIg0h3rs445USI/pagina.html