Disegno dal vero – Irene Tamagnone illustra gli incontri liberi del mercoledì

In evidenza

a cura di Marina Vicario

A partire dal 23 ottobre 2019 dalle 20:00 alle 21:30 presso lo Spazio Librida a Genova in via del Prione 40R (vicino a Porta Soprana) si terranno incontri di disegno con un modello/a dal vivo.
Info e prenotazioni: Irene 3405031830

Ho chiesto a Irene Tamagnone, organizzatrice degli incontri di illustrarci i particolari di questi appuntamenti settimanali che si potraranno fino all’estate.

Da cosa è sorta l’iniziativa di proporre un incontro per disegnare modelli dal vivo?
Io per prima ho fatto questa esperienza per diversi anni e quando mi si è presentata l’occasione ho sentito subito il desiderio di proporla a mia volta, ovviamente personalizzandola!
L’idea è stata quella di creare un luogo intimo, coinvolgente, in cui dimenticare per un’ora e mezza i problemi di tutti i giorni e immergersi nell’osservazione profonda della figura umana e nel rapporto che si instaura tra se stessi, il modello/la modella e il foglio.
Vorrei creare un luogo di sperimentazione e di assenza di giudizio, ma anche un luogo di condivisione.
Alla fine dell’incontro i partecipanti saranno invitati a discutere dei lavori, condividere le soluzioni trovate o semplicemente mostrare agli altri i propri disegni.
Il rapporto tra il pittore e la modella è sempre stato un tema cardine nella storia dell’arte, da Canova a Modigliani, da Previati a Picasso.
Ritrarre il modello non è una mera operazione di copia, ma c’è qualcosa di più: nel disegnarla c’è l’espressione di un mondo personale, di un proprio punto di vista.
In ogni lezione di disegno del modello dal vero, tra le modelle disegnate dai partecipanti non ce ne sarà mai una uguale all’altra.
A tal proposito il famoso Oscar Wilde disse che “ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell’artista, e non del modello”.

Cosa si intende per incontri liberi?
Intendo il fatto che non richiedo una presenza fissa agli incontri. Non essendoci un programma didattico mi piace lasciare libertà di presenza, in modo che le persone non si sentano vincolate a venire tutte le settimane e che ci sia massima flessibilità per le nostre vite frenetiche. Anche il pagamento avviene per l’incontro singolo. Semplicemente Il giorno prima chiedo a tutti di farmi sapere se intendono venire in modo da organizzare l’incontro al meglio. Continua a leggere “Disegno dal vero – Irene Tamagnone illustra gli incontri liberi del mercoledì”

Genova Cultura Tour – Le famiglie nobiliari Genovesi

In evidenza

a cura di Marina Vicario

DOMENICA 20 OTTOBRE – ore 15.00

Dall’età delle Crociate e del Comune prendono avvio le prime forme cognominali e tra quell’epoca e il Cinquecento incontriamo la decisiva ridefinizione dell’istituzione familiare come specchio dell’immagine del potere genovese.
Un percorso, attraverso i secoli di storia di Genova e della Liguria, per scoprire le vicende di alcune delle famiglie nobili genovesi che hanno esercitato maggior influenza sulla politica della Repubblica di Genova.
Tra queste i Doria una delle più importanti della storia d’Italia, gli Spinola una delle più antiche e importanti famiglie genovesi con gli Imperiale e i Grimaldi. Storie e leggende di importanti personaggi che hanno reso grande e bella Genova.    

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE SOCI € 10 – NON SOCI € 12
E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
genovacultura@genovacultura.org
0103014333- 3921152682

Genova Cultura Mostre – Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza

a cura di Marina Vicario

Sabato 2 Novembre – ore 15:00
visita a cura di Barbara Cadei – storica dell’arte

A Palazzo Ducale, è arrivata la mostra Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza, in cui vengono rappresentati l’inquietudine e i grandi cambiamenti che hanno caratterizzato gli anni ’20. Un viaggio di indagine attraverso le arti plastiche e pittoriche per interpretare e comprendere al meglio il periodo in questione. Gli anni Venti hanno infatti rappresentato un momento cruciale: dal crollo delle certezze e dell’ottimismo che avevano pervaso il primo decennio del nuovo secolo alla crisi mondiale del decennio successivo, annunciata dal crollo di Wall Street dell’ottobre 1929, seguita dalla progressiva affermazione sullo scacchiere internazionale di regimi dittatoriali e che si è conclusa con un nuovo conflitto.
Nonostante la storiografia abbia messo in rilievo il carattere ruggente degli anni Venti, questi si presentano come un’epoca caratterizzata da una generale sensazione di inquietudine che, in campo artistico, ha trovato riscontro in una vasta gamma di enigmatiche rappresentazioni di attesa.
Oltre 100 opere tra dipinti, sculture e disegni dei grandi protagonisti che hanno caratterizzato l’arte italiana durante quel periodo, tra cui Carrà, Casorati, de Chirico, Arturo Martini, Severini, Sironi, Depero, Prampolini, Wildt. La mostra è a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone.

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE Soci € 18 non Soci € 20

E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

INFORMAZIONI
genovacultura@genovacultura.org
0103014333- 3921152682

Il Messaggero. Genova, un anno dopo torna il governo dell’occasione mancata

Genova, un anno dopo torna il governo dell’occasione mancata

GENOVA Il requiem del governo ha scelto Genova per essere suonato. Proprio questa città che è stata, nel dolore del crollo del ponte e delle 43 vittime del Morandi, il grande palco italiano della marcia trionfale dell’esecutivo giallo-verde.

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Il simbolo di come una nuova classe dirigente avrebbe risanato l’Italia partendo da questa valle di lacrime chiamata Polcevera. E invece, la Grande Occasione s’è trasformata nel Grande Naufragio.
Arriva oggi Toninelli, insieme a tutti gli altri, un anno dopo, a rappresentare la rinascita genovese e italiana che non c’è e che s’è incagliata vanificando se stessa e le sorti del governo sulle macerie del ponte Morandi.

Che poteva, doveva, assurgere a esempio di scuola della capacità costruttrice e ricostruttrice della politica finalmente libera da ideologismi e invece si è perso tempo, non si è saputo avviare un piano infrastrutturale ampio e anche alternativo al ponte (le polemiche e i blocchi della Gronda ne sono la sconfortante dimostrazione), si è scatenata una guerra di religione anti-capitalista sulle concessioni ad Autostrade. 

Ponte Morandi, Genova riparte: primo pilastro pronto tra un mese

GLI SFOLLATI
E nella perdita infinita del tempo restano aperte questioni dolorose, come quella degli sfollati che ancora non sanno dove andare. Ma sanno, molti di loro, che oggi non devono andare e non andranno alle celebrazioni ufficiali, proprio come reazione alla politica grillesca del non fare.
Quella per cui Di Maio e Toninelli invece di occuparsi della sostanza della questione – ossia del come rilanciare una città ferita, del come dimostrare che l’approccio pragmatico e fattivo ai problemi del Paese sia il vero cambiamento – hanno attizzato guerre di retroguardia non in grado di risolvere nulla… continua su: https://www.ilmessaggero.it/pay/edicola/genova_anniversario_governo_crisi-4675002.html

IL  DOCENTE  UNIVERSITARIO  PEDERASTA, di Elvio Bombonato

IL  DOCENTE  UNIVERSITARIO  PEDERASTA, di Elvio Bombonato

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A Genova nel ’68 (non ricordo il mese) un anziano docente universitario pederasta, single, ottenne in affido un ragazzo abbandonato.  Nel corso di una lite, il ragazzo lo uccise col coltello da cucina. L’avvocato Raimondo Ricci, decano dei penalisti genovesi, ex partigiano e Presidente dell’ANPI, ci disse che in questura, per farlo confessare, gli misero in bocca le calze e le mutande del morto.  

L’episodio ci fu riferito anche da un sacerdote, il quale  – nella Genova del cardinale Siri – aveva seguito il ragazzo, e si era battuto invano perché l’affido fosse revocato.   Sperava che noi 68ini del Movimento Studentesco potessimo fare la controinformazione (all’epoca si chiamava così). Infatti i  i giornali, “Secolo XIX” , “Lavoro”, “Corriere Mercantile”, non ne parlarono quasi. 

Il docente era noto in città; pertanto tutto lo sdegno fu riversato sul ragazzo, descritto come un criminale ingrato e irriconoscente.  Fu sottolineata la generosità dell’affidatario, che lo aveva accolto a casa propria come un padre. Continua a leggere “IL  DOCENTE  UNIVERSITARIO  PEDERASTA, di Elvio Bombonato”

Genova: La demolizione del ponte Morandi, video diretta Sky Tg24

Genova: La demolizione del ponte Morandi, video diretta Sky Tg24

Genova, questa mattina 28 giugno 2019 un momento storico, le immagini in diretta su Sky Tg24 ci hanno documentato la demolizione del ponte Morandi.

Il viadotto Polcevera era un ponte autostradale che scavalcava il torrente Polcevera e i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, nella città di Genova. Fu progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi e venne costruito fra il 1963 e il 1967 a opera della Società Italiana per Condotte d’Acqua.Wikipedia

video: https://youtu.be/-AujXAvFhs8

Evento benefico pro Gaslini Genova e Fondazione Telethon

“UN SORRISO PER LA VITA”

Evento benefico pro Gaslini Genova e Fondazione Telethon

Una partita di calcio di solidarietà tra la rappresentativa Vecchie Glorie Genoa C.F.C. E gli over 40 di Silvano d’Orba (AL) per raccogliere fondi per i bambini meno fortunati. L’incontro si svolgerà sabato 15 giugno alle h. 18 presso il campo sportivo comunale Stefano Rapetti di Silvano D’Orba, per sostenere i progetti del’Istituto Giannina Gaslini di Genova e della Fondazione Telethon.

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Il supporto dei finanziamenti Telethon a ricercatori presso il Gaslini di Genova ha origini lontane che di anno in anno viene implementato per alimentare una preziosa risorsa sia per la comunità biomedica nazionale ed internazionale, sia per i pazienti e le loro famiglie puntando a trasformare i risultati della ricerca scientifica di eccellenza, selezionata e sostenuta nel tempo, in farmaci e terapie disponibili per tutti i pazienti del mondo.

E’ questa la visione che da tempo si sta realizzando in realtà, grazie al continuo sviluppo di collaborazione tra il Gaslini di Genova e Telethon perchè la ricerca non si fermi al risultato scientifico di successo, ma diventi realmente accessibile per ogni malato. Continua a leggere “Evento benefico pro Gaslini Genova e Fondazione Telethon”

In gara tra i migliori, in difesa del titolo

In gara tra i migliori, in difesa del titolo

Nel prossimo fine settimana l’Alessandria Sailing Team sarà impegnato a Genova nella seconda edizione della Coppa dei Campioni, regata organizzata dallo Yacht Club Italiano e riservata ai migliori team classificati nei campionati invernali della Liguria.

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Gli equipaggi, perciò, non saranno molti – circa una quindicina – ma saranno di alto livello e Spirit of Nerina – Rolandi Auto dovrà impegnarsi al massimo per confermare il titolo di Campione che attualmente detiene, avendo vinto l’anno scorso la prima edizione.

L’equipaggio sarà: Gabriele Spotorno e Anna Massaro prodieri, Gerardo Aliberti alle drizze, Paolo Sena e Oscar Montrucchio tailers, Paolo Ricaldone alla randa, Gianluca Viganò timoniere e Fabio Ascoli tattico.

Purtroppo è previsto pochissimo vento nelle tre giornate di regata.

L’Azienda vitivinicola Sassaia di Capriata d’Orba sarà presente come sponsor contributo, con degustazioni di vino.

Alessandria Sailing Team

Ponte Morandi: l’autopsia di una strage nel libro di Eugenio Ceroni e Luca Cozzi

Di Maria Luisa Pirrone

Mentre a Genova è in corso la demolizione del ponte Morandi, la bibliografia relativa al suo drammatico crollo, che l’estate scorsa ha sconvolto l’Italia intera, si arricchisce di una nuova pubblicazione: “Ponte Morandi – Autopsia di una strage”, uscito il 2 febbraio e scritto a quattro mani da Eugenio Ceroni e Luca Cozzi.

La collaborazione tra Ceroni, ingegnere di fama internazionale, e Cozzi, scrittore genovese, ha dato vita ad un lavoro in cui analisi tecnica e approfondimento umano si fondono per provare a spiegare lucidamente una delle catastrofi più assurde di cui il nostro paese abbia memoria.

Il 14 agosto 2018 il viadotto autostradale sul torrente Polcevera crolla, provocando 43 morti e oltre 600 sfollati. La parte tecnica dell’opera, di particolare interesse per i liberi professionisti del settore e gli studenti universitari, si snoda attraverso la storia e le caratteristiche del ponte, partendo dalle problematiche che fin dai primi anni di vita ha evidenziato e giungendo alle cause del suo drammatico collasso.

Continua a leggere “Ponte Morandi: l’autopsia di una strage nel libro di Eugenio Ceroni e Luca Cozzi”

La ballata dell’amor cieco (o della vanità) di Fabrizio De Andrè, di Pasquale De Falco

di Pasquale De Falco

La ballata dell’amor cieco ( o della vanità)  fa parte dell’album Tutto Fabrizio De Andre’ del 1966

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Un’ interpretazione è data nella canzone stessa: “la vanità fredda gioiva un uomo s’era ucciso per il suo amore”. Un amore non corrisposto, ma incoraggiato dalla vanità del ricevente, che poi sfrutta il suo potere sull’altro fino all’estremo.

D’altra parte, questa caratteristica dell’ amore, di essere cieco, sembra essere vicina alla sua essenza. Infatti l’ amore non guarda al proprio tornaconto, altrimenti non è amore ma interesse. In un modo paradossale, la canzone propone una vecchia tesi: cioè che sia preferibile amare che non essere amati.

Questo perché amare ci fa apprezzare l’ altro in se, ci fa abbracciare l’ altro anche se solo nel desiderio, e ci fa perdere nell’incontro con l’ altro, e questo può dare la felicità anche in mancanza di una corrispondenza (il testo dice: “Morir contento e innamorato“).

Questa scena esagerata si direbbe, racchiude quindi una verità, che potrebbe essere raccolta anche in misura minore, ma con profitto. Continua a leggere “La ballata dell’amor cieco (o della vanità) di Fabrizio De Andrè, di Pasquale De Falco”

LIGURIA: ATTI VANDALICI A TRE TRENI REGIONALI 

LIGURIA: ATTI VANDALICI A TRE TRENI REGIONALI 

·         episodi accaduti sulle linee Ventimiglia-Genova e Acqui Terme-Genova

·         oggi alcuni treni viaggiano con meno posti a disposizione

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Genova, 25 gennaio 2018 

Diciassette vetri dei finestrini e delle porte di accesso distrutti su tre treni regionali. E’ il risultato degli atti vandalici accaduti in Liguria. 

Due episodi, registrati stamattina, hanno interessato due treni regionali tra Ventimiglia e Alassio, sulla linea Ventimiglia – Genova. Un viaggiatore senza biglietto sul regionale 2183 Ventimiglia-Milano, senza l’intenzione di regolarizzare la sua presenza a bordo, è stato fatto scendere a Taggia. Sceso dal treno ha dato in escandescenze tirando pietre contro il convoglio che hanno causato la rottura di tre vetri dei finestrini e del vetro del locomotore di coda.

La stessa persona è salita, nuovamente senza biglietto, sul regionale 11341 (Ventimiglia-Genova Brignole). Il capotreno ha quindi avvisato le Forze dell’Ordine e lo ha invitato a scendere ad Alassio. Al momento della ripartenza il viaggiatore ha di nuovo scagliato pietre contro il treno rompendo tre vetri delle porte di accesso di tre differenti carrozze. Il treno si è quindi dovuto fermare nella stazione successiva di Albenga. I viaggiatori sono dovuti scendere e hanno proseguito con il regionale successivo, l’11283 Alassio-Genova. Questo ha comportato inevitabili ritardi sui loro tempi di viaggio.  Continua a leggere “LIGURIA: ATTI VANDALICI A TRE TRENI REGIONALI “

Genova è una sorella maggiore

Di Maria Luisa Pirrone

Ho trascorso la domenica a Genova.

Genova è, per noi alessandrini, come una sorella maggiore.

Vicina, simile, severa.

Integra, forte e fragile.

Proprio come una sorella maggiore, ci fa giocare con il mare e con il sole quando abbiamo bisogno di scaldare le nostre ossa umide, e con i colori e con i profumi quando i nostri sensi assonnati vogliono ribellarsi dopo il lungo inverno.

Proprio come una sorella maggiore, la guardiamo cadere e rialzarsi con tutta la tenerezza di cui siamo capaci. Piange in un’altra stanza, Genova, attenta a non farsi sentire.

Lei non ci insegna nulla, non è Milano né Torino. Lei ci ripara, ogni tanto ci sorride, e ha lasciato un po’ di se stessa nei nostri sguardi, nelle nostre case, nei nostri suoni per ricordarci che c’è, per farci compagnia quando la nebbia cade sulle nostre valli e su queste pianure. A un’ora di strada lei sarà sempre là, quando ne sentiamo il bisogno. Così, senza insegnarci nulla. Solo per farci giocare, ogni tanto, senza prenderci troppo sul serio.

Domenica l’ho voluta fotografare d’istinto, nelle strade battute dai turisti, nei carruggi ombrosi e solitari, a pochi passi dalla folla, ma ai confini di un’altra umanità.

Molti scrittori e artisti ci sono nati o l’hanno visitata e ne hanno scritto, e per ognuna delle mie foto ho voluto cercare un’eco nella storia e nel tempo, la voce e l’emozione di qualcuno, molto più grande di me, che abbia provato le mie stesse sensazioni.

Continua a leggere “Genova è una sorella maggiore”

La guerra di Piero (Fabrizio De Andrè)

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di Pasquale De Falco 

La guerra di Piero (anno 1966) è uno dei più celebri brani di Fabrizio De Andrè, un cult non solo nella sua discografia, ma nell’intero panorama musicale italiano.

L’autore canta non di una guerra in particolare, ma della guerra in sé, attraverso le voci del narratore prima, e dello stesso protagonista poi.

La guerra di Piero è dunque una vicenda metastorica e quando il giovanissimo De Andrè racconta di Piero, si riferisce più in generale a tutti i soldati morti, sotto qualsiasi bandiera e in ogni tempo, per una causa che non li riguardava, per volere di altri.

L’umanità di Piero accompagna l’intero svolgersi della storia, e ne diventa anzi l’argomento principale, spingendo in secondo piano i più truci fatti bellicose. Le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue paure, sono i veri protagonisti. Il momento della morte non viene raccontato con macabre immagini sanguinolenti, bensì attraverso i suoi ultimi pensieri, dedicati a Ninetta, la sua compagna, assegnando all’amore il primato sulla morte. Continua a leggere “La guerra di Piero (Fabrizio De Andrè)”

Teatro della Tosse di Genova: Federica Sassaroli porta in scena un adattamento de La Gabbianella e il Gatto

Teatro della Tosse di Genova: Federica Sassaroli porta in scena un adattamento de La Gabbianella e il Gatto

L’ATTRICE FEDERICA SASSAROLI PORTA IN SCENA UN ADATTAMENTO DE “LA GABBIANELLA E IL GATTO” AL TEATRO DELLA TOSSE DI GENOVA.

Federica Sassaroli, attrice, speaker, comica e regista genovese, sarà in scena venerdì 11 gennaio alle ore 10 (spettacolo per le scuole già sold out) e  sabato 12 gennaio alle ore 16 al Teatro della Tosse di Genova  con l’adattamento teatrale del celebre racconto di Sepulveda, “La gabbianella e il gatto”, scritto a quattro mani dall’attrice stessa  ed Elisa Carnelli.

L’adattamento vuole trasmettere un messaggio di tenerezza, gioia e speranza, riassunto nello slogan “vola solo chi osa farlo”.

Zorba, il gatto nero grande e grosso protagonista del racconto, si ritrova a promettere solennemente ad una giovane gabbiana morente che si prenderà cura del suo uovo e che insegnerà al piccolo a volare, grazie alla collaborazione e al supporto degli altri gatti del porto.

Attraverso le capacità espressive del corpo e della voce vengono presentati sul palco tutti i personaggi di quello che è ormai diventato un classico della letteratura. I temi principali sono il rispetto delle differenze, la solidarietà, la capacità di arricchirsi attraverso le relazioni, l’autostima. Continua a leggere “Teatro della Tosse di Genova: Federica Sassaroli porta in scena un adattamento de La Gabbianella e il Gatto”

IL SI’ TRADITORE AL TAV TERZO VALICO

IL SI’ TRADITORE AL TAV TERZO VALICO

Alessandria: Finalmente il ministro di infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli si è degnato di dare una risposta definitiva sulla questione costi-benefici della grande opera inutile e devastante denominata Terzo Valico ferroviario dei Giovi.

E’ bene ricordare che questa nuova linea ferrata, una volta completata, sarà lunga cinquantatre chilometri, di cui trentanove in galleria, ed unirà le località di Genova Fegino e Rivalta Scrivia, alle porte di Tortona, in provincia di Alessandria.

Basta quindi conoscere appena un po’ di geografia per rendersi conto che si tratta di una cosa totalmente inutile, che inizia alla periferia del capoluogo ligure per terminare nel mezzo della campagna tortonese: altro che la, da sempre millantata, Genova-Milano.

Come se non bastasse non si tratta affatto di una tratta ad alta velocità, ma di una semplice linea ad alta capacità: essa non interesserà il traffico passeggeri, limitandosi a trasportare le merci dal porto di Genova al polo logistico della famiglia Gavio. Continua a leggere “IL SI’ TRADITORE AL TAV TERZO VALICO”

Per demolire il ponte Morandi le gru che sollevarono Concordia. ANSA.it

“Avremo il nuovo ponte a Natale del 2019”. Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per laricostruzione del viadotto Morandi, Marco Bucci, inaugurando il cantiere per la demolizione delponte (spesa 19 mln). All’opra le gru di Fagioli e Omini che sollevarono la Concordia.© ANSA

Sorgente: Per demolire il ponte Morandi le gru che sollevarono Concordia – Liguria – ANSA.it

I resti del morandi – Demolizione, Bucci apre il cantiere: «Nuovo ponte a Natale 2019» Il Secolo XIX

Genova – Il sindaco-commissario Marco Bucci ha aperto questa mattina i cancelli dell’area di cantiere per la demolizione dei monconi di ponte Morandi, con il viceministro del Mit Edoardo Rixi e il governatore Giovanni Toti.

«Da oggi iniziamo la demolizione del ponte, – ha dettoBucci – il cantiere sarà allestito tra oggi e domani e speriamo che la prossima settimana, in accordo con la procura e il gip con cui siamo in contatto, potremo iniziare a toccare il ponte. La scelta sulla ricostruzione è già fatta, il decreto con l’affidamento verrà pubblicato tra lunedì e martedì della prossima settimana. L’obiettivo che metteremo nel contratto sarà di iniziare i lavori di ricostruzione entro il 31 marzo, in modo daavere il nuovo ponte per Natale».

Sorgente: I resti del morandi – Demolizione, Bucci apre il cantiere: «Nuovo ponte a Natale 2019» | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL di Alessandria e Genova: Ancora un morto sul lavoro

Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL di Alessandria e Genova: Ancora un morto sul lavoro

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Purtroppo questa stamattina, come ormai tutti i giorni in tutta Italia, a causa di un incidente sul lavoro avvenuto ieri mentre svolgeva la sua attività lavorativa all’interno di una galleria per la realizzazione del Terzo Valico dei Giovi, il lavoratore MARTINO EGIDIO, sposato e padre di una figlia, dipendente della ditta EDILMAC di Gorle (BG) ha perso la vita.

Sta diventando una consuetudine inaccettabile.

Le Organizzazioni Sindacali del settore Edile della provincia di Alessandria e Genova, porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore, piangono un’altra vittima del lavoro non riuscendo a capire come di lavoro, nel 2018, si possa ancora morire. Continua a leggere “Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL di Alessandria e Genova: Ancora un morto sul lavoro”

GRUPPO FS ITALIANE: Potenziati i collegamenti ferroviari merci da e per il porto di Genova

GRUPPO FS ITALIANE: Potenziati i collegamenti ferroviari merci da e per il porto di Genova

        Mercitalia Rail (Polo Mercitalia) ha attivato dieci ulteriori treni merci a settimana (per trasporto container marittimi) fra il porto di Genova (Terminal VTE) e Interporto di Rivalta Scrivia, Interporto di Padova e Milano Smistamento

        continua l’impegno del Gruppo FS Italiane e del Polo Mercitalia per lo sviluppo del traffico ferroviario da e per il Porto di Genova

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Potenziati i collegamenti ferroviari merci fra il porto di Genova e i Terminal di Rivalta Scrivia, Padova e Milano Smistamento.

I nuovi servizi, dedicati al trasporto ferroviario di container marittimi, sono operativi dalla scorsa settimana e gestiti da Mercitalia Rail (Polo Mercitalia) per importanti clienti. Continua a leggere “GRUPPO FS ITALIANE: Potenziati i collegamenti ferroviari merci da e per il porto di Genova”

Capanne di Marcarolo, ancora disperso Saverio Tagliaferro, un pugliese che cercava funghi

Capanne di Marcarolo, ancora disperso Saverio Tagliaferro, un pugliese che cercava funghi

Ha lasciato cestello e bastone dalla macchina. L’appello dei familiari: “Scomparsa inspiegabile

https://www.genova24.it di Redazione – 07 novembre 2018

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Genova. Le tracce di Saverio Tagliafierro si sono perse sabato 3 novembre alle 12 quando l’uomo non ha fatto ritorno alla sua macchina. Lì aveva appuntamento con un amico dopo una mattinata trascorsa alle Capanne di Marcarolo in cerca di funghi.

I soccorsi sono partiti verso le 14. Sono trascorsi più di 3 giorni e i soccorsi non hanno trovato alcunché. Ormai non può essere più considerato solo un fungaiolo distratto che ha sbagliato sentiero, ma una persona scomparsa a tutti gli effetti.

Sabato è stato ritrovato il suo cestino di funghi a circa 200 metri dalla macchina. Il suo bastone, accuratamente intarsiato e personalizzato, é stato trovato abbandonato in terra a circa 50 metri dalla macchina. Il resto è avvolto dal mistero perché Saverio sembra essersi volatilizzato nel nulla. Continua a leggere “Capanne di Marcarolo, ancora disperso Saverio Tagliaferro, un pugliese che cercava funghi”

Genova strada facendo, di Cristina Saracano

Il ponte Morandi è crollato ormai da qualche mese, si sa, e i disagi continuano.

La nostra provincia, soprattutto la parte meridionale, è in stretto contatto col capoluogo ligure e, se doverlo raggiungere quotidianamente era già faticoso prima, ora è diventata un’impresa.

Per fortuna ci sono persone che non si arrendono, non mollano, anzi, sono un vulcano di idee, fanno rete, anche sui social, così nasce “Genova strada facendo”.

Essa conta già 720 iscirtti, e riesce a mettere in contatto ogni giorno le persone che, per necessità di studio, di lavoro, o altro, devono raggiungere la città di Genova dal Basso Piemonte per condividere passaggi in auto.

Tre di loro, Alessandra Rapetti, Patrizia Ottonello e Sara Sciutto, sono ospiti della trasmissione televisiva Prima dell’alba, condotta da Salvo Sottile su Rai 3, in onda poco prima di mezzanotte e ci raccontano la loro esperienza.

Perchè nei momenti duri, essere uniti è ancora più importante.

Federica Sassaroli apre la stagione dedicata ai ragazzi, al teatro della Tosse di Genova

Federica Sassaroli apre la stagione dedicata ai ragazzi, al teatro della Tosse di Genova

L’attrice arquatese Federica Sassaroli apre la stagione dedicata ai ragazzi, al teatro della Tosse di Genova.

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Sarà l’attrice arquatese Federica Sassaroli ad inaugurare l’apertura della stagione 2018/2019 del Teatro della Tosse di Genova dedicata a ragazzi e bambini. Due gli appuntamenti che danno il via alla stagione: il primo, domenica 11 novembre alle ore 16, pensato per i bambini e le loro famiglie, e il secondo, lunedì 12 novembre alle ore 10, già sold out, dedicato alle scuole.

La Sassaroli aprirà la stagione con l’adattamento teatrale del celebre racconto di Sepulveda, “La gabbianella e il gatto”, scritto a quattro mani dall’attrice ed Elisa Carnelli.

L’adattamento vuole trasmettere un messaggio di tenerezza, gioia e speranza, riassunto nello slogan “vola solo chi osa farlo”.

Zorba, il gatto nero grande e grosso protagonista del racconto, si ritrova a promettere solennemente ad una giovane gabbiana morente che si prenderà cura del suo uovo e che insegnerà al piccolo a volare, grazie alla collaborazione e al supporto degli altri gatti del porto. Attraverso le capacità espressive del corpo e della voce vengono presentati sul palco tutti i personaggi di quello che è ormai diventato un classico della letteratura. Continua a leggere “Federica Sassaroli apre la stagione dedicata ai ragazzi, al teatro della Tosse di Genova”

Presidio lavoratori dipendenti linea Alta Velocità Milano-Genova-Terzo Valico

Presidio lavoratori dipendenti linea Alta Velocità Milano-Genova-Terzo Valico

Terzo Valico

FENEALUIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL ritengono inaccettabile la decisione del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli di bloccare il trasferimento delle risorse per il quinto lotto del Terzo Valico, e per questo hanno organizzato una manifestazione unitaria per il 9 ottobre davanti al Ministero dei Traporti e delle Infrastrutture, in piazzale Porta Pia.

In un contesto in cui occorrerebbe puntare in modo deciso su infrastrutture e spesa pubblica produttiva, viene sottratto oltre un miliardo di euro indispensabile per perfezionare un’opera di fondamentale importanza non solo per il territorio interessato ma per tutto il Paese e che comporterà. Continua a leggere “Presidio lavoratori dipendenti linea Alta Velocità Milano-Genova-Terzo Valico”

Legambiente: Giretto d’Italia 2018

Legambiente: Giretto d’Italia 2018

Ciclisti urbani, aziende e scuole si sfidano in 25 città italiane.

Giovedì 20 settembre l’ottava edizione del campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility e sostenuto da CNH Industrial.

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In Piemonte la sfida coinvolge Torino, Alessandria e Carmagnola. Con il contest fotografico “Scatta al Giretto!” in palio una bici pieghevole elettrica

Piacenza è stata lo scorso anno la più pedalabile. Quest’anno la sfida si rinnova e sono 25 le città italiane che si contendono il titolo di centro urbano più bike friendly, ovvero il Comune dove il maggior numero di persone usa quotidianamente la bici per andare a scuola o al lavoro. Il 20 settembre infatti si corre il Giretto d’Italia, ottava edizione del campionato di ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility, l’associazione italiana dei mobility manager, e con il sostegno di CNH Industrial, azienda leader nei mezzi per l’agricoltura, le costruzioni e il trasporto su strada di merci e persone. In Piemonte la campagna è realizzata anche grazie al contributo della Fondazione CRT. Obiettivo: stimolare la diffusione del Bike to Work e Bike to School. Chi riuscirà a convincere più persone ad andare al lavoro e a scuola in bicicletta si aggiudicherà la maglia rosa della mobilità nuova. Continua a leggere “Legambiente: Giretto d’Italia 2018”

Crollo ponte Genova: Federico Fornaro (Leu), tempo scaduto per la propaganda

Crollo ponte Genova: Federico Fornaro (Leu), tempo scaduto per la propaganda

(ANSA) – ROMA, 16 SET – “Genova e i genovesi hanno il diritto di sapere quando inizieranno i lavori per la demolizione di quel che rimane del Ponte Morandi e quando inizierà la ricostruzione di quello nuovo.

Domande legittime a cui il Governo Conte non sta dando risposte e date certe. Toninelli si ricordi di essere un ministro della Repubblica e non un battutista”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.

“A un mese dal crollo del ponte ogni giorno che passa i problemi di Genova si aggravano con buona pace dei comunicatori governativi. La pazienza dei cittadini e delle imprese genovesi e’ al limite. Il tempo per la propaganda e’ scaduto, conclude.

(ANSA).

Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

La redazione di Alessandria today, è lieta di presentare ai propri lettori il Professor Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

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La lirica di Giangiacomo Amoretti è il frutto di uno studio approfondito della metrica. I suoi versi, sempre velati da un alone di mistero, si snodano agili e avvolgenti grazie  al sapiente utilizzo dell’enjambement.
E’ inevitabile lasciarsi trascinare da uno stile coinvolgente in un’atmosfera a tratti mistica e surreale.
Lo presento ai lettori di Alessandria Today con una breve biografia e tre delle sue splendide poesie.

La sua silloge “Come un canzoniere” edita da Aracne di Roma, è acquistabile online  tramite il seguente link
http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788854839700

Silvia Cozzi

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Giangiacomo Amoretti è nato ad Imperia e vive a Genova, dove ha insegnato per molti anni Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università.

Ha scritto saggi sulla storia della critica letteraria, sulla poesia romantica, sulla letteratura ligure ottocentesca e novecentesca e sulla poesia italiana più recente. Con Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis ha curato una Storia e antologia della letteratura italiana in sei volumi per i licei (editore Atlas).

Ha pubblicato una raccolta di poesie nel volume Tre poeti (Genova, Zaccagnino, 2004), cui hanno contribuito anche Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis. Successivamente ha dato alle stampe un volume di liriche: Come un canzoniere (Roma, Aracne, 2011), con il quale ha vinto il Premio Gozzano per la poesia 2015.

Nel 2006, nel 2007, nel 2008, nel 2011 e nel 2012 ha vinto il primo premio del concorso di poesia in forma chiusa organizzato dal Cenacolo studi “Michele Ginotta” nel comune di Barge in provincia di Cuneo.

Altre poesie di Giangiacomo Amoretti sono apparse in diverse riviste in cartaceo e online. Continua a leggere “Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi”

Crollo ponte: Fornaro Leu, subito legge speciale per Genova

Crollo ponte: Fornaro Leu, subito legge speciale per Genova

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(ANSA) – ROMA, 30 AGO – “Liberi e Uguali aveva proposto dopo il crollo del Ponte Morandi che il Parlamento approvasse nel piu’ breve tempo possibile una legge speciale per Genova che, oltre alla fondamentale ricostruzione del ponte autostradale, ricomprenda anche la soluzione degli annosi problemi dei collegamenti trasportistici del capoluogo ligure e dia una risposta anche ad un territorio fragile sotto il profilo idrogeologico come quello genovese”. Lo afferma il capogruppo di LeU a Montecitorio Federico Fornaro.

“Vediamo che la nostra proposta di legge speciale per Genova trova ogni giorno che passa nuovi consensi nelle istituzioni e nelle forze politiche: bene, si passi dunque dalle parole ai fatti. In parallelo vanno trovate risorse importanti nella prossima legge di Bilancio per un piano straordinario di manutenzione del patrimonio pubblico di infrastrutture della viabilita’ ordinaria, anche alla luce dei tagli di questi ultimi anni alle Province”.(ANSA).

Autostrade, ponte Morandi, annunci poco credibili?

Autostrade, ponte Morandi, annunci poco credibili?

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foto: http://gds.it/

Dopo avere ascoltato in TV gli annunci della Società Autostrade, Atlantia: “Autostrade ha avanzato delle proposte che prevedono tre mesi per abbattere i due tronconi del ponte Morandi e cinque mesi per la costruzione di un nuovo ponte”.

A quanto pare non sono bastati i 43 morti a seguito del recente crollo del ponte, sul quale la magistratura sta indagando per stabilire di chi è la responsabilità (anche se da più parti si sostiene che è per colpa della mancata manutenzione).

Ora dobbiamo anche sorbirci delle proposte che appaiono quantomeno fantasiose, dato che in Italia questi tempi sono poco credibili, a meno di non fare le cose in fretta rischiando di correre grandi e inaccettabili rischi e piangere in futuro nuove vittime, da chi ci segue mi piacerebbe leggere cosa ne pensa in merito, grazie…

Alessandria today

Pier Carlo Lava

Giù le mani dal ponte. La Procura: “Vanno salvaguardate le prove”. Il governo convinto: “Lo ricostruirà lo Stato”

Giù le mani dal ponte. La Procura: “Vanno salvaguardate le prove”. Il governo convinto: “Lo ricostruirà lo Stato”

Il pm Francesco Cozzi intervistato dal Corriere della Sera. Gli indagati? “Le cose vanno avanti speditamente”

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By Huffington Post

AFP/GETTY IMAGES

Per la demolizione del ponte Morandi, a Genova, “non c’è fretta” a meno che non ci sia “un rischio per l’incolumità pubblica”. Più opportuno, invece, salvaguardare le prove. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è il procuratore di Genova Francesco Cozzi.

“L’ho già detto e lo ripeto: noi non abbiamo fretta. Se mi dicono che c’è un rischio per l’incolumità pubblica allora d’accordo, non fermerò né ostacolerò in alcun modo i lavori per l’abbattimento del ponte, altrimenti si vedrà, si valuterà ogni passaggio con l’aiuto dei nostri consulenti”. Continua a leggere “Giù le mani dal ponte. La Procura: “Vanno salvaguardate le prove”. Il governo convinto: “Lo ricostruirà lo Stato””

Genova non sarà più la stessa senza quel ponte, e nemmeno noi lo saremo più

Genova non sarà più la stessa senza quel ponte, e nemmeno noi lo saremo più

Alessandria today: Pubblichiamo due commoventi riflessioni sul collasso del ponte Morandi di Genova, che i genovesi chiamavano il “Ponte di Brooklyn”, pubblicate su facebook da Davide Ottonello e Giovanni Cesari.

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Davide Ottonello

Il ponte di “Brooklyn”, come lo chiamavo io, non era un banale ponte. Era qualcosa di più per me.

Quando lo attraversavo per andare a lavorare, a fare shopping, a fare delle visite, mi dava un senso di sollievo, mi faceva pensare “dai, sono quasi arrivato”.
Invece, quando ci passavo sotto, sul treno che mi portava all’università, mi metteva soggezione perché “ricordati che porta sfortuna parlare sotto quel ponte, non passerai il prossimo esame” .
Mio papà, ogni tanto, quando ci passavamo sopra, mi raccontava che lui “l’aveva visto nascere”, quando era ragazzino e andava a trovare i suoi zii a Rivarolo.

Ecco cos’era il ponte Morandi, un “pezzo” della vita di ognuno di noi, che inconsciamente pensavamo non fosse così importante.
Ma ora che non c’è più, è come se ci fosse stato strappato qualcosa nel profondo.
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Matteo Renzi. PD: Enews 538

Riceviamo e come nostra prassi pubblichiamo e ovviamente come al solito ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni in merito …

Matteo Renzi. PD: Enews 538

Matteo

Quello che è accaduto a Genova è atroce. Assurdo morire così nel 2018. La priorità oggi è aiutare le famiglie delle vittime, gli sfollati. Il dibattito pubblico, tuttavia, non ha parlato di questo. Il governo Salvini-DiMaio infatti ha deciso di attaccare l’opposizione. E di spargere veleni e falsità. Ho scelto di replicare perché non volevo che quelle accuse infami non ricevessero una condanna ferma. Qui il primo post. Qui il secondo post. Qui l’intervista a Repubblica. Pensavo che questa vicenda trovasse un Paese unito ad affrontarla. L’attegiamento dei ministri è stato invece vergognoso.
Ricapitolando:

  1. Chi ha sbagliato deve pagare. E chi ha sbagliato lo decide la Magistratura, non il Ministro Toninelli. In questa vicenda il Ministro deve fornire spiegazioni, non dare giudizi. Peraltro anziché dare risposte in Parlamento o ai singoli deputati che ieri sono andati al Mit, Toninelli ha pensato bene di tornare al mare. Avessimo fatto noi una cosa del genere sarebbe scoppiata la rivoluzione pentastellata. Ma adesso sono loro il potere, adesso tutti zitti.
  2. Di Maio è un bugiardo. Mi spiace dirlo, perché è un ministro, ma siamo davanti a uno squallido bugiardo. Ha detto che noi abbiamo fatto leggi per Autostrade e che il loro Governo è il primo che non ha preso soldi. Il decreto pro-Autostrade lo ha votato Salvini, non il PD (2008). I contributi elettorali li ha presi la Lega, non il PD (150.000€). Il Premier Conte è l’avvocato dei concessionari (Aiscat), altro che avvocato del popolo. Il NO alla Gronda, opera fondamentale per Genova, proviene dai Cinque Stelle di Genova (“favoletta”), da Beppe Grillo (“li fermeremo con l’esercito”), da Toninelli (agosto 2018!).
  3. Ora è fondamentale ricucire Genova. E per evitare che la città subisca oltre al danno anche la beffa è fondamentale che si accelerino le opere per le quali abbiamo liberato i soldi: Bisagno, Porto, Terzo Valico e Gronda. Genova DEVE ripartire. E per farlo il governo deve dire sì alle opere pubbliche. A cominciare ovviamente dal rifacimento del Ponte.

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Via Del Campo, Fabrizio De André, di Elvio Bombonato

De André

VIA DELCAMPO

Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.

Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.

Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano.

E ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.

Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior

FABRIZIO DE  ANDRE,  1967

Sono sei quartine di novenari piani (l’accento sulla penultima sillaba). Il novenario è un verso insolito (riesumato dal Pascoli), difficile. De André fu un metricista notevole. Va precisato che Via del Campo è la prosecuzione di via Prè, la più nota del centro storico di Genova, il maggiore d’Europa.  Continua a leggere “Via Del Campo, Fabrizio De André, di Elvio Bombonato”

Le immagini delle case e delle persone negli anni 80 sotto il ponte Morandi, di Michele Guyot Bourg

Le immagini delle case e delle persone negli anni 80 sotto il ponte Morandi, di Michele Guyot Bourg

Così scrive il fotografo professionista Michele Guyot Bourg nella sua pagina facebook...

Nel 2012 ho pubblicato parte di una mia ricerca fotografica effettuata negli anni 80 sull’incidenza negativa dell’autostrada sul quotidiano vivere accanto e sotto questa opera e l’avevo intitolata “VIVERE SOTTO UNA CUPA MINACCIA”.

Allora mi era costata circa quattro anni di ricerca tra Nervi e Voltri e nelle vallate Bisagno e Polcevera.

All’epoca ha avuto un grande successo in molte città italiane e Circoli privati tranne che a Genova che alle istituzioni non era piaciuta.Chissà perchè! Ne ripubblico una parte in questa purtroppo tragica circostanza per ricordare che alla fine dopo quasi quaranta anni non è cambiato niente.

Genova. Abbiamo un sacco di moralisti da strapazzo, di Rossana Massa

Genova. Abbiamo un sacco di moralisti da strapazzo, di Rossana Massa

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Abbiamo un sacco di moralisti da strapazzo, viziati da un cattolicesimo incarnito, che volevano la folla genovese in religioso silenzio, ai funerali.
Come si confà al popolo, insomma. Beh, credere che possa tacere in caso di una disgrazia che lo sia per modo di dire ( non si tratta di una calamità naturale né dell’imprevedibile) è veramente pensare a una platea di sottoposti.
In nome di chi e che cosa,poi?
Degli azionisti della Società Autostrade perché spuntano qui e là pensierini della sera a chi abbia investito i suoi soldini in qualcosa che sì, era Benetton, ma non era soltanto Benetton.
Io dico soltanto una cosa : era prevedibile che l’ambiente fosse amareggiato e rumoroso.
Io tuttavia mi sarei guardata bene dal tributare omaggi a un governo che ancora non ha fatto un granché in merito perché si è insediato da poco. Avrei espresso una rabbia che fosse di monito (e di sfogo) a chiunque pensi al popolo come una folla di minchioni.
Anche perché non è stata una disgrazia.
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GENOVA 14 AGOSTO 2018, di Nadia Pascucci

GENOVA 14 AGOSTO 2018, di Nadia Pascucci

Genova

GENOVA 14 AGOSTO 2018

Uno squarcio nel cuore di Genova
Una città trafitta, messa in ginocchio
che lascia il freddo dentro,
la rabbia, il dolore e lo sgomento
Una città sotto shock
incredula , attonita tra le macerie,
tra i morti innocenti, i feriti
e sfollati che tutto hanno perso
non per fatalità
ma per un errore umano.
Una tragedia
che ha diviso in due
una città laboriosa e tenace
Una anima collettiva
che non si arrenderà
e saprà rialzarsi
Lotterà traendo il meglio
da una catastrofe che può colpire tutti
e tutti si devono interrogare,
per risolvere i problemi di una nazione,
rovinata da una classe dirigente corrotta
e priva di scrupoli
che pensa unicamente al guadagno
a discapito di vite altrui
Soldi insanguinati che peseranno sulla loro coscienza
SIATE uniti e solidali contro il marciume
combattete la corruzione
per dire BASTA a tragedie annunciate.
Che la nostra Italia ridiventi
il Bel Paese che tutti abbiamo conosciuto..

Nadia Pascucci 14 agosto 2018 @diritti riservati

Genova. Applausi e selfie con i Ministri lasciano sgomenti, di Marco Sappino

Genova. Applausi e selfie con i Ministri lasciano sgomenti, di Marco Sappino

Marco Sappino

Hanno colpito molti quegli applausi, quei selfie con i ministri ai funerali di Genova. Certamente sono il segnale di uno stato d’animo diffuso che manifesta un rigetto delle regole della democrazia così come le abbiamo conosciute per decenni e di una sovranità popolare che si esprime “nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Rabbia, demagogia, isterismi hanno ormai campo libero e un certo spirito (fintamente) sovversivo è alimentato dallo stesso vertice istituzionale, Mattarella escluso, nel silenzio assordante o nel balbettio di opposizione, sindacati, associazioni.

Sembrano esserci solo le forze della solidarietà ad arginare con atti concreti questa deriva, tra le macerie di un ponte crollato o tra le onde di un mare diventato improvvisamente lontanissimo dalle nostre coste e dai nostri sguardi.

Certo, gli applausi di Genova fanno male a chi cerchi di mantenere una linea di condotta affidata alla ragione, alla condivisione, alla lungimiranza. Continua a leggere “Genova. Applausi e selfie con i Ministri lasciano sgomenti, di Marco Sappino”

GENOVA, di Marcello Comitini

GENOVA, di Marcello Comitini

Dopo il silenzio di questi tristi giorni, la prima bozza del mio sentire.

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GENOVA

Eccomi ancora sui sedili posteriori dell’auto.
Nello specchietto retrovisore mi vedo lontano e piccolo.
Giocavo con la palla rossa e blu che mi aveva regalato
la nonna per questo viaggio.
Mio padre diceva a mia madre di essere arrabbiato
perché aveva dimenticato di chiudere
il gas e la finestra del bagno.
Io immaginavo la nonna che entrava
per chiudere il gas e la finestra mentre si guardava intorno
e sentiva malinconia per la mia assenza. Saranno contenti
pensava d’essere tutti in vacanza.
Non sono mai stati nel Midi della Francia in un sole più buono
e un vino più dolce di quello che fanno in Toscana.
È vero mio padre e mia madre non ci sono mai stati
ma già sanno qualcosa.
Mio padre diceva la nonna ormai è fuori di testa. Crederà
che non siamo partiti
diventerà triste e morirà di dolore. Non dovevi
dimenticare la finestra aperta né il gas.
Mi vedo nello specchietto retrovisore
che ho messo da parte la palla e guardo mio padre
Anche mia madre lo guarda scuotendo la testa.
Abbiamo voglia di dirgliene quattro
e poi ridere insieme di questo nostro amore che cresce.
Mio padre mi guarda
nello specchietto retrovisore. Io gli sorrido.
Mia madre sorride e si volta a guardarmi.
Abbiamo tanta strada da fare
forse è meglio che dormi. Non voglio dormire.
Guardo la strada davanti a me tra i loro visi girati a guardarmi.
Poi non vedo più nulla. Tra le mie braccia la palla e la nonna
che apre e chiude la bocca in un silenzio di morte.

Quando ricorderai una persona… di Monica Pasero

Quando ricorderai una persona… di Monica Pasero

Quando ricorderai una persona, non ti rimarranno in mente le sue imprese, ma come ti parlava, ti guardava e sorrideva.

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L’uomo si ricorda dal suo cuore, da ciò che trasmetteva, non da ciò che ha fatto… per cui quando chiudi gli occhi e pensi a chi hai voluto bene, è difficile che ricordi il suo mestiere, i suoi successi, le sue sconfitte, ma ricorderai sempre e solo il suo amore… e questo dovrebbe far comprendere che la cosa più importante in questo cammino è lasciare negli altri impronte d’amore … perchè nulla vi porterete dietro, né il denaro né i successi né i vostri corpi… ma l’amore… oh quello vi condurrà in ogni cammino senza mai lasciarvi… questo va alimentato nel vostro passaggio AMORE SOLO AMORE. Buona notte a tutti siate luce siate amore sempre.

Non aderirò alla condivisione dell’immagine di Genova. Voglio risposte dallo Stato, di Barbara Tartaglione

Non aderirò alla condivisione dell’immagine di Genova. Voglio risposte dallo Stato, di Barbara Tartaglione

Barbara Tartaglione

Non aderirò alla condivisione dell’immagine di Genova, non aderirò perché rischierebbe di diventare un gioco.

Sono convinta che molti lo facciano con il cuore, ma temo che molti lo facciano tanto per farlo. Non ho strumenti per essere d’aiuto a quei disgraziati, non ho mezzi e non voglio che questo mezzo, il social, diventi la solita macchina di visibilità temporanea.

Quando guardo l’immagine del ponte spezzato, e vedo che sotto c’erano dei palazzi, mi domando chi, quando passava su quel tratto di strada sospesa, fosse consapevole che quella fosse una costruzione diabolica.

E questo vale per tutto, per le costruzioni nelle zone abusive, per le scuole fatiscenti, per tutto quello che potrebbe diventare un pericolo reale, ma ci rende immobili e ignari.

Voglio risposte dallo Stato.

Vorrei ricordare i soccorritori di Genova, di Elvio Bombonato

Vorrei ricordare i soccorritori di Genova, di Elvio Bombonato

Elvio Bombonato

Elvio Bombonato Alessandria

Vorrei ricordare, senza intento polemico, che tra i benemeriti indomiti soccorritori, vigili del fuoco, protezione civile, ambulanze, cani addestrati, ci sono anche i lavoratori dipendenti (non i manager) della Società Autostrade.

Anche loro da martedì, quasi senza soste.

Genova d’amare, di Cristina Saracano

Genova: luogo d’origine di molti cantautori e di svariati gruppi musicali.

Genova, cantata nei suoi vicoli, nel suo vento, nel suo mare.

Genova dalla gente schietta, subito schiva, ma poi con una gran.voglia di chiacchierare.

Genova dai cibi semplici, fatti di erbe e di piacevoli profumi.

Genova e la forte pioggia, che fa paura quando viene giù

Una striscia di terra protesa verso il mare, e l’uomo ha fatto di tutto per poterla abitare e percorrere, ecco, anche questa è. Genova.

Ponti e case.

Piangiamo in silenzio in questa triste giornata promettendoci di essere migliori, senza perder tempo a incolpare chiunque sia un po’ diverso da noi per scelte o ideologie.

Perché Genova e l’Italia tutta siano belle e sicure.

Oggi Genova è nei nostri cuori, siamole veramente vicini, di Piervittorio Ciccaglioni

Oggi Genova è nei nostri cuori, siamole veramente vicini, di Piervittorio Ciccaglioni

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Alessandria: Ero bambino, i miei genitori con tantissimi altri preparavano velocemente pacchi con vestiario (anche con le toppe) per le popolazioni del Polesine sommerse dal Po.

Poi, negli anni successivi, il dramma dei nostri connazionali a Marcinelle, Belgio, la miniera che fa strage dei nostri migranti generosi e volitivi.
Poi, il Vaiont, la diga che non regge alla collina che cadendo alza il livello delle acque, seppellisce una popolazione lasciando lutti, devastazione, polemiche. Poi, Alessandria il fiume Tanaro esonda, miete vittime, mette la città in ginocchio.

Poi il terremoto dell’Aquila e quelli successivi recenti e recentissimi .

Ora Genova! Non c’e’ pace, occorre ripartire con istituzioni serie, capaci e con una magistratura che non insabbi ma concorra a cercare, finalmente, la verità e punire i colpevoli in tempi brevi, non biblici. Continua a leggere “Oggi Genova è nei nostri cuori, siamole veramente vicini, di Piervittorio Ciccaglioni”

Genova: Quel ponte doveva essere chiuso o limitato al traffico

Genova: Quel ponte doveva essere chiuso o limitato al traffico

di Pier Carlo lava

Alessandria today, in merito al collasso del ponte Morandi pubblichiamo il comunicato stampa di Atlantia, il Concessionario di Autostrade per l’Italia, emesso a seguito delle dichiarazioni del Governo relative alla revoca della Concessione, il commento del direttore del tronco di Genova e le considerazioni politiche di Umberto Minopoli. In tal senso precisiamo che si tratta di un opinione personale dell’autore, che seppur condivisibile per taluni aspetti, non rispecchia il nostro pensiero.

Per quanto ci riguarda restiamo infatti dell’idea che sia sempre preferibile attendere che i magistrati e i consulenti tecnici incaricati svolgano le indagini e i tribunali emettano le sentenze, solo a quel punto si potranno effettivamente accertare le responsabilità e i colpevoli dovranno pagare con una pena commisurata a questa immane tragedia.

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Attendiamo inoltre di verificare quali saranno gli effettivi provvedimenti che verranno intrapresi dal Governo, non solo in merito al ponte e alla concessione, ma anche a sostegno delle 632 persone, circa 300 famiglie che perderanno la casa, oltre naturalmente ai risarcimenti delle famiglie delle vittime per quanto concerne importi e tempistica. Da recenti dichiarazioni apprendiamo che secondo il Presidente della Regione Liguria entro novembre tutti gli sfollati avranno una casa.

Il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia Stefano Marigliani, “per noi qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all’attività di monitoraggio che veniva fatta sul ponte. Nulla lasciava presagire. Assolutamente non c’era nessun elemento per considerare il ponte pericoloso”. Tra l’altro, aggiunge, “sulla struttura risalente agli anni 60 erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto” e “come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attivita’ di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova” (https://tg24.sky.it) Continua a leggere “Genova: Quel ponte doveva essere chiuso o limitato al traffico”

Ponte Morandi è una drammatica ferita per Genova, di Raffaella Paita

Ponte Morandi è una drammatica ferita per Genova, di Raffaella Paita

Il crollo del Ponte Morandi è una drammatica ferita per Genova, importante porto del Mediterraneo, città industriale e ora anche polo di attrazione turistica. La città reagirà a questa tragedia, ma deve avere il governo accanto, perché questo dramma ha dimensioni nazionali e internazionali.

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Adesso gli obiettivi devono essere chiarissimi: realizzare senza indugi la gronda, che ormai ha tutte le autorizzazioni basta tentennamenti da parte del ministro Toninelli; ricostruire tutto il ponte, non solo la parte crollata, nei tempi più rapidi possibili, a spese di Autostrade per l’Italia; organizzare un’alternativa temporanea al ponte costruendo in tempi rapidissimi la nuova rampa tra la strada a mare di Cornigliano e lo svincolo autostradale dell’aeroporto, disegnando un percorso veloce e protetto dalla Foce (inizio sopraelevata) a Sestri (Via Albareto); realizzare il tunnel della Fontanabuona (200 milioni, 2 anni di lavoro) non solo per rilanciare la valle, ma anche per creare in tempi brevi un collegamento alternativo Tigullio-Busalla-Milano, per alleggerire il nodo di Genova; sgravare immediatamente i genovesi che devono transitare in autostrada dei pedaggi.

continua su: http://genova.repubblica.it/cronaca/2018/08/15/news/crollo_del_ponte_morandi_paita_pd_ricostruirlo_e_realizzare_la_gronda_-204193149/?refresh_ce

Ogni caso, di Wislawa Szymborska

Ogni caso, di Wislawa Szymborska

Le nostre poesie

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Ogni caso

Poteva accadere.
Doveva accadere.
E’ accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.

Wislawa Szymborska

Genova, crolla il ponte Morandi dell’autostrada A10. Morti e feriti

Genova, crolla il ponte Morandi dell’autostrada A10. Morti e feriti

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(leoni)

Ponte Morandi si è schiantato al suolo. Il tratto più lungo è finito nel fiume Polcevera ma alcuni blocchi sono finiti su case e capannoni industriali. Si parla di numerose vittime, sicuramente più di dieci ma il numero potrebbe salire I vigili del fuoco stanno cercando di liberare automobilisi intrappolati nelle auto dopo la caduta.

di MARCO LIGNANA, ERICA MANNA e MATTEO PUCCIARELLI

14 agosto 2018

Ponte Morandi, il ponte dell’autostrada A10 che collega Genova al suo ponente cittadino e poi a Savona e Ventimiglia è crollato questa mattina. Un tratto del viadotto sospeso a diverse decine di metri si è abbattutto per un cedimento strutturale sull’abitato sottostante. Decine le auto che sarebbero precipitate. Il 118 ha dirottato tutte le ambulanze disponibili.  “La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema”.Lo ha detto all’Adnkronos Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova. Durante i soccorsi una fuga di gas ha obbligato i vigili del fuoco ad evacuare la zona di intervento.

Genova, il momento del crollo del ponte Morandi

continua: http://genova.repubblica.it/cronaca/2018/08/14/news/genova_crolla_il_ponte_dell_autostrada-204085390/

RFI, LINEE GENOVA – MILANO, GENOVA – TORINO E GENOVA – OVADA – ACQUI TERME: MODIFICHE AL PROGRAMMA DI CIRCOLAZIONE 

RFI, LINEE GENOVA – MILANO, GENOVA – TORINO E GENOVA – OVADA – ACQUI TERME: MODIFICHE AL PROGRAMMA DI CIRCOLAZIONE 

·         da sabato 4 agosto  

·         per importanti interventi infrastrutturali tra Genova e Arquata Scrivia

·         già consultabili nell’orario

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A partire da sabato 4 agosto, fino a domenica 2 settembre, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà importanti interventi sulla linea Succursale dei Giovi, tra Arquata Scrivia e Genova. 

E’ la prima delle quattro fasi di adeguamento infrastrutturale e tecnologico dell’impianto ferroviario di “Bivio Fegino”, necessarie per l’innesto della nuova linea del Terzo Valico alla linea storica Milano – Genova (Succursale dei Giovi). Inoltre, saranno eseguite attività per il consolidamento nella galleria Borlasca. 

Per consentire l’operatività del cantiere, i treni delle linee Genova – Milano, Genova – Torino, Genova – Arquata Scrivia e Genova – Ovada -Acqui Terme modificheranno il programma di circolazione.  Continua a leggere “RFI, LINEE GENOVA – MILANO, GENOVA – TORINO E GENOVA – OVADA – ACQUI TERME: MODIFICHE AL PROGRAMMA DI CIRCOLAZIONE “

La cultura non è un optional, ma non per certi politici…

La cultura non è un optional, ma non per certi politici…

di Pier Carlo Lava

la cultura palazzo-ducale

L’articolo 9 della Costituzione italiana sul cultura recita così:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

La cultura non è un optional, proprio così, ma per quanto riguarda il nostro Paese bisognerebbe farlo capire a certi politici, che in un recente passato affermavano pubblicamente che con la cultura non si mangia e di conseguenza all’epoca si tagliavano i fondi per la stessa, ora invece il Ministro Bonisoli vuole eliminare le visite gratis ai musei nella prima domenica del mese. 

Questi politici dimenticano che il patrimonio culturale e artistico dell’Italia è il più importante del mondo e che per noi è l’equivalente del petrolio dei paesi arabi.

Gli stessi dimenticano inoltre che la Francia (senza andare tanto distante), con la cultura ci campa benissimo, solo il museo del Louvre fa oltre 10 milioni di visitatori all’anno.  Continua a leggere “La cultura non è un optional, ma non per certi politici…”