Cose da migliorare, di Giancarlo Patrucco

Cose da migliorare, di Giancarlo Patrucco

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http://www.cittafutura.al.it/ Alessandria

Mi sono espresso più volte sulle cose da migliorare in questa città. Più volte perché, purtroppo, le cose che avrebbero bisogno di un miglioramento sono tante, troppe: la raccolta dei rifiuti, i trasporti urbani, il verde pubblico, gli accessi pedonali, la stessa definizione di “centro cittadino” (vedi il quartiere Cristo), la circolazione stradale e via circolando.

Una cosa, però, devo sempre premettere: non è colpa precipua di questa amministrazione comunale né delle altre che l’hanno preceduta. Assolutamente. La questione ormai dura da molti anni e coinvolge non solo le amministrazioni ma anche tutti gli abitanti di questa città. Lo si vedrà dall’argomento di cui voglio parlare oggi e che definirei come “l’assetto culturale” di Alessandria. In altre parole, ammesso che gli alessandrini riconoscano un assetto culturale cittadino, si tratta di verificare come gli spazi qui da noi organizzati per favorire la frequentazione e la pratica della cultura, del bello e dell’antico siano curati e offerti a chi li vuole praticare fra noi o anche a chi volesse farlo provenendo da fuori città Continua a leggere “Cose da migliorare, di Giancarlo Patrucco”

2 La nascita di Alessandria (b) di Giancarlo Patrucco

2 La nascita di Alessandria (b), di Giancarlo Patrucco

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E rieccoci con le risposte alle domande rimaste. Dopo il chi e il come, passiamo al dove:

Dove è stata fondata Alessandria? In quale contesto di traffici commerciali e militari?

Sentiamo di nuovo Geo Pistarino: “La fondazione di Alessandria, fra la convergenza dell’Orba con la Bormida e quella di quest’ultima col Tanaro, venne acolmare la mancanza d’un grosso centro abitato nella pianura fra Tortona ed Acqui.

La scelta del luogo fu una scelta perfetta non soltanto per l’aspettomilitare nel quadro di allora, ma altresì e soprattutto per il rapporto con la viabilità di quel tempo e dei tempi futuri sino ad oggi. Alessandria, a al centro dello sbocco della via della valle Stura – Orba, da Genova, nella pianura, poco lungi dall’analogo sbocco della via della Bocchetta da Genova, della via della valle Scrivia da Genova e della Bormida da Savona e dal Finale, nonché proprio sulla via meridionale padana, nel tratto da Asti a Tortona, e sulle vie verso il Po e l’Oltrepò Padano…” Continua a leggere “2 La nascita di Alessandria (b) di Giancarlo Patrucco”

Come eravamo, di Giancarlo Patrucco 

Come eravamo, di  

Una breve presentazione (Pier Luigi Cavalchini)

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Viviamo in una città bellissima,  al centro di un territorio pieno di storia e di luoghi incantevoli. Un’oasi temperata, con le giuste quantità di verde, alternate al giallo, al marrone, ai grigi dei campi, agli scuri delle città. Sotto un cielo sempre differente, a volte grigio, ma spesso (molto spesso) luminoso e con un azzurro profondo che notiamo solo al rientro da viaggi in terre lontane. Una città che sta cambiando composizione sociale, con un trend in discesa per quanto riguarda il numero di abitanti e in perenne, inesorabile, salita per quanto riguarda le percentuali di ultrasessantenni. Alessandria e il suo territorio saranno “altro” fra soli trent’anni, con il dieci per cento in meno di persone, e con il restante novanta progressivamente sempre più eterogeneo, con storie diverse che ci portano ai quattro capi del mondo.

Un territorio con un nucleo abitato antichissimo, ben precedente il XII  secolo delle cronache. A Villa del Foro, “frazione” di Alessandria si hanno resti accertati del VII secolo a.C. e, addirittura, tracce di presenze preistoriche risalenti al Paleolitico (con pietre scheggiate), così come è stato possibile rinvenire altri “segni” del Mesolitico  nel “primo” Cristo, nell’area dell’antica fornace Testa. Di sicuro c’erano ponti in legno di una certa stabilità e robustezza sia sulla Bormida che sul Tanaro. E, strano ma vero, ben prima della mitica “fondazione”, probabilmente già in epoca romana, visto che l’attuale  città si estende su parte di quello che era l’antico tracciato della Via Fulvia tra Derthona, Forum Fulvii (Villa del Foro) e Hasta (Asti), quella che “porta su” fino alle Alpi e poi alle Gallie.

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La colpa è del bayon, di Giancarlo Patrucco

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La colpa è del bayon
di Giancarlo Patrucco http://www.cittafutura.al.it
Alessandria: Per chi non fosse sintonizzato su questa lunghezza d’onda, per altro ormai desueta, brevemente spiego: il bayon è un vecchio ballo popolare brasiliano, molto in voga negli anni ’50 in tutta Europa. Da noi, in Italia, ha conosciuto un successo travolgente grazie alla voce del reuccio della canzone, Claudio Villa, e alla sua interpretazione radiofonica del ’55 di “Romanina del bayon”. Da allora, “la colpa del bayon” è diventato un modo universalmente usato per indicare che qualunque difficoltà, qualunque intoppo, qualunque disservizio si verificasse, non si trovavano mai colpevoli. Le colpe erano del bayon insomma, cioè di tutti e di nessuno. Preferibilmente di altri, mai di noi.
Anche oggi, nel settore dei servizi pubblici come quello della raccolta dei rifiuti, ad esempio, la colpa è del bayon: dell’azienda che gestisce male, del numero esiguo dei cassonetti, della vetustà del materiale, del piazzamento nei posti sbagliati e via mugugnando. Continua a leggere “La colpa è del bayon, di Giancarlo Patrucco”

Le molte ambiguità (e le molte bufale) del centrodestra, di Giancarlo Patrucco

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Raccogliendo il materiale per scrivere questo pezzo, mi sono ben presto accorto di quanto avrei dovuto dilungarmi (e assillarvi) nel tentativo di rendere conto appieno delle palesi incongruenze, delle plateali divergenze, delle disinibite contorsioni che stanno costellando la campagna elettorale del centrodestra. Così, ho deciso di concentrarmi essenzialmente sul duello in corso fra i due leaders che sostengono il peso maggiore della coalizione, le due “gambe” principali su cui poggia: da una parte, la Lega di Salvini in formato esportazione per allargarsi al Sud: dall’altra, Forza Italia nel solito modello berlusconiano, un tantino appesantita dall’età del capo che di anni ne conta 81 ormai. Continua a leggere “Le molte ambiguità (e le molte bufale) del centrodestra, di Giancarlo Patrucco”

Dare i numeri, di Giancarlo Patrucco

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di Giancarlo Patrucco

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Quando frequentavo le scuole elementari (tempi che furono, purtroppo), ci andavo volentieri perché il cortile di casa mia mi stava stretto. Neanche un bambino con cui giocare, mentre di faccia ce n’era una casa piena. Urla e risate si sentivano tutt’intorno, ma mia madre era inflessibile: vietato attraversare la strada.

In quella casa abitava il mio compagno di scuola, Enrico. Sua mamma e suo papà lavoravano le pelli in un magazzino d’angolo e non avevano molto tempo per badare ai suoi compiti. Così, Enrico li faceva a casa, al primo piano, controllato dalla nonna, una vecchietta arzilla che aveva il suo daffare. Continua a leggere “Dare i numeri, di Giancarlo Patrucco”

Qualche domandina, di Giancarlo Patrucco

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di Giancarlo Patrucco

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Come ha fatto il nostro direttore Pier Luigi Cavalchini passando dal piano locale a quello nazionale, anch’io invertirò le mie priorità, passando dal piano nazionale a quello locale, per altro già perfettamente presidiato da Piero Archenti e Dario Fornaro. 

Ammetto che ne so poco. Sto lontano dai palazzi che contano e non mi piace dar retta alle chiacchiere da bar, però circolo per Alessandria, vedo com’è messa e me ne informo leggendo le news. Quanto basta, forse, per fare e farmi qualche domandina su una notizia che mi ha colpito giorni fa.

Pare che, probabilmente la prossima primavera, avrà inizio un progetto faraonico all’uscita di Alessandria verso Spinetta Marengo. Nella zona di campagna a destra, che va verso il platano di Napoleone e la rotonda di immissione sulla tangenziale, si realizzerà l’edificazione di un enorme spazio da occupare con un centro commerciale – viabilità, parcheggi e servizi annessi – comprensivo di abitazioni residenziali. Pare, inoltre, che questo progetto sia stato valutato e approvato dalla passata amministrazione, almeno a giudicare dalle notizie che riportano le news in proposito, nelle quali si dice che la nuova amministrazione abbia dichiarato la sua impossibilità ormai ad interferire, consolandosi con i diritti di urbanizzazione che entreranno nelle sempre povere casse comunali. Continua a leggere “Qualche domandina, di Giancarlo Patrucco”

Illusioni, bugie e paure di Giancarlo Patrucco

di Giancarlo Patrucco http://www.cittafutura.al.it/

Il confronto politico, preso l’abbrivio dal caso Sicilia, ormai si sviluppa in modo crescente con l’obiettivo delle elezioni di primavera. A livello nazionale si prende spunto da ogni possibile argomento, dagli immigrati all’Europa, dalle tasse al lavoro, dalla giustizia alla sanità, dal vinceremo noi all’invece saremo noialtri a spuntarla. A livello locale, nell’associazione che edita questo giornale, il confronto è sempre acceso, ma circoscritto a un punto solo, quello del centrosinistra: separato o no, che ne sarà?

Io, tiepidamente, seguo.

Il dibattito nazionale è più variegato e più divertente. Da qualche giorno in qua, ad esempio, quasi tutti i partiti hanno preso a disputare di fake news. Per chi fosse in dubbio, spiego: l’espressione “fake news”, tipico esempio della propensione dei giornalisti nostrani a seguire i tempi moderni, qui da noi è traducibile in “notizie false”. In altre parole bufale, notizie create a bella posta che vengono immesse sui social al solo scopo di inquinare il dibattito, prendendo di mira gli esponenti politici più in vista negli schieramenti contrapposti.

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Su questo argomento, che la dice lunga relativamente al nervosismo imperante, molti partiti hanno preso posizioni di denuncia.

Degli altri, ovviamente. Ognuno di loro subisce soltanto.

Già, peccato che la denuncia non si sia allargata alle notizie illusorie, quelle promesse che tutti stanno facendo, ben consci del fatto che non potranno mantenerle, visto lo stato del Paese e soprattutto dei suoi conti. Noi promettiamo… noi assicuriamo… noi faremo… E giù una valanga di dichiarazioni ammiccanti, quasi complici, di toni roboanti al limite del ridicolo, di sguardi ammalianti diritti in telecamera. Continua a leggere “Illusioni, bugie e paure di Giancarlo Patrucco”