“Soli nella tormenta”, di Giannunzio Visconti

“Soli nella tormenta “, di Giannunzio Visconti

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Libro: “Soli nella tormenta “.

Capitolo: “Faccia Gialla”.

… Ricordava così le parole della madre:

“Miei cari figli, vi voglio bene. Sarebbe per me un grande patimento sapere che uno di voi possa smarrire la giusta via o che possa naufragare negli abissi; non sopporterei nemmeno per un istante questo dolore!

Per questo vi chiedo, anzi , vi imploro , di seguire sempre la via del cuore, la via che è stata disegnata per voi dai vostri antenati.

Non lasciate mai che la speranza vi abbandoni, non oscurate la vostra mente nei cattivi presagi, guardate sempre la magnificenza del creato! E’ là che troverete la bellezza, è lì che troverete l’aiuto che vi serve, la verità delle cose del mondo ”. ….

Giannunzio Visconti

Libro: “Storie dimenticate”, di Giannunzio Visconti

Libro: “Storie dimenticate”, di Giannunzio Visconti

Libro: “Storie dimenticate”.
Cap.: “L’amico”.

… Professore di clarinetto, militare di carriera, uno dei più grandi uomini che io ho conosciuto, morto in un letto d’ospedale a causa del male oscuro del secolo, confortato solo da alcuni amici.
Spesso “la vita” si comprende, solo quando ormai ogni cosa è solo cenere dei propri ricordi.
Non si apprezza mai fino in fondo ciò che la vita ci offre, non pensando che ogni giorno sia un dono meraviglioso da non poter perdere. … Giannunzio Visconti

Racconto di “Bonifacio” il Bersagliere, di Giannunzio Visconti

Racconto di “Bonifacio” il Bersagliere, di Giannunzio Visconti

Storie dimenticate

Tratto dal libro: “Storie dimenticate”.

Quelli di Giannunzio Visconti sono personaggi che affondano le loro radici in un mondo che sembra dimenticato, ma che in realtà porta con sé valori universali senza tempo.

Per lo scrittore, non si può passare la propria breve esistenza senza voltare lo sguardo verso l’amore, la tolleranza, la giustizia e l’uguaglianza.

Un insegnamento, un monito, un invito volto ad accettare l’essenza delle proprie origini nell’innocenza della semplicità.
Uno dei ragazzi del 99.

… pochi ricordi che ancora gli passavano dinanzi agli occhi, il Cavaliere, l’eroe delle due guerre, ci lasciò per sempre con la dignità di una vita esemplare, con il sorriso sulle labbra e gli occhi ancora accesi rivolti verso il cielo azzurro, andò a raggiungere l’amata consorte e i suoi amici, così solo così ebbe pace, quell’incendio interiore che lo divorava senza sosta finalmente si spense. …/ … l’eroico simpatico arzillo vecchietto, é morto negli anni 80.

“Pensate, dopo aver servito il paese, rischiato la vita, salvato molti compagni, continuava a lavorare e percepiva una pensione non degna del suo valore…”

Intervista allo scrittore Giannunzio Visconti, di Pier Carlo Lava

Giannunzio Visconti nasce a Pratola Peligna (AQ) il 24 maggio 1955 da madre casalinga e padre graduato della Guardia di Finanza. 

E’ ancora adolescente quando interrompe gli studi per imparare il mestiere di meccanico, ma privo dell’appoggio familiare per coltivare questa sua grande passione, all’età di 17 anni lascia il paese natio e si arruola nell’arma dei Carabinieri, dedicando 25 anni della sua vita agli ideali di giustizia e legalità. Dal 1979 vive con la sua famiglia a Vasto (CH), ed è qui che, nel 2009, ha dato vita alla sua prima opera letteraria “Scuola di vita di un eroe senza nome”. Al successo riscosso da questa prima opera, è seguito un altro capolavoro intitolato “Storie dimenticate”, pubblicato nel 2012 e in seguito “Soli nella tormenta” nel 2014. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per il blog Alessandria today. Continua a leggere “Intervista allo scrittore Giannunzio Visconti, di Pier Carlo Lava”

Libro: “L’ Esaminatore esaminato”, Giannunzio Visconti

Libro: “L’ Esaminatore esaminato”,  Giannunzio Visconti
Cap:. “Insegnamenti di vita”.

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… Se un individuo fin da ragazzo si accompagna con amici mediocri, apatici, amanti del lassismo (cioè senza carattere), crescendo con quella mentalità negativa il suo futuro sarà il “fallimento”: sfortunato nel lavoro, sfortunato nel denaro, sfortunato nell’amore, sfortunato in tutto, sempre malaticcio di una malattia immaginaria che serve a giustificare la sua inettitudine e incapacità a districarsi nelle problematiche della vita, che puntualmente si presentano e vengono accantonate fino ad accumularsi e formare una montagna insormontabile. …

I grandi amori sfortunati, di Giannunzio Visconti

I grandi amori sfortunati, di Giannunzio Visconti

Tutti ricordano gli amori sfortunati di: Renzo e Lucia, Isotta e Tristano, Giulietta e Romeo, Giorgio e Ippolita, Lancillotto e Ginevra, Cleopatra e Marcantonio, Abelardo ed Eloisa, Paolo e Francesca, Bonnie e Clyde … . Mentre, di questa passione sbocciata e finita in tragedia nelle terre d’Abruzzo, nessuno ne parla, perché? – È come se un dio, qui, con la loro storia d’amore, avesse costruito con enormi blocchi di pietra la loro casa, il loro destino, la loro tomba.

Storie dimenticate

Tratt…o dal libro: “Storie dimenticate”.
Cap.: “L’Amore perduto”.
….Lucrezia era ancora negli anni della giovinezza, negli anni in cui si pensa al futuro, all’amore, ad una famiglia, al lavoro, si fanno dei progetti, si costruiscono dei castelli di sabbia, si sogna.
E lei amava sognare, “voglio vivere ogni attimo come fosse l’ultimo, voglio viverlo accanto a te, amore mio, non potrei nemmeno lontanamente pensare a una vita senza di te, per me sei come la rugiada del primo mattino, come l’arcobaleno che invade il cielo dopo i temporali, come la neve bianca dei gelidi inverni, come il respiro che ci dà la vita, come il fuoco che accende la passione, come il colore verde del mare”.
Ma Giacomo sapeva che i sogni non sono di questo mondo,…

Rossetti, di Giannunzio Visconti

di Giannunzio Visconti

“Ogni giorno rischiava di essere colpito e di saltare in aria con il suo carico, durante il tragitto dalle retrovie alle trincee, tra sentieri impervi dove nessun mezzo meccanico era in grado di giungere”.

Rossetti era il nome del mulo di razza francese, coscritto dal Comando del Corpo D’Armata Territoriale, con precetto personale per la requisizione dei quadrupedi per l’Esercito Mobilitato “Abile al tiro pesante rapido”, dato in custodia all’Alpino conduttore Loreto, in forza al Reggimento D’Artiglieria da Montagna Someggiata. Loreto prima di essere arruolato abitava in paese, oltre a cani e gatti, non aveva mai avuto a che fare con altre bestie, specialmente con quelle enormi, che gli facevano paura. Rossetti, nel tempo era divenuto per Loreto un vero amico a quattro zampe d’imponente mole era alto circa m.1.75, robusto e muscoloso, instancabile, di grande generosità, ma anche di spiccata sensibilità rustica, fu addetto al trasporto di munizionamento, viveri e corrispondenza per i reparti di prima linea al fronte. 

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Era molto bello, possente, austero, ogni volta che ragliava sembrava che piangesse, sapeva sempre dell’arrivo di Loreto nelle scuderie, intuiva che nelle tasche della divisa del militare ci fosse sempre una sorpresa, una cioccolata o un frutto fresco per lui. Poi, dopo averlo preso, appoggiava il suo capo sulla spalla di Loreto per farsi praticare carezze affettuose, gesti di ammirazione, di conforto per tutto ciò che sopportava. Ogni giorno rischiava di essere colpito e di saltare in aria con il suo carico, durante il tragitto dalle retrovie alle trincee, tra sentieri impervi dove nessun mezzo meccanico era in grado di giungere, nonostante ciò, il suo istinto gli suggeriva di essere sempre solerte, mettendo a repentaglio la sua vita a differenza di molti subdoli eroi che dinanzi al pericolo imminente peccano di estrema codardia, egli rappresentava il volano della macchina da guerra di ogni battaglia, con la sua presenza dava coraggio agli Alpini. Continua a leggere “Rossetti, di Giannunzio Visconti”

La mia Storia, Giannunzio Visconti

La mia Storia, Giannunzio Visconti

Storia.

Questa parola dal suono semplice, la utilizziamo spesso come qualcosa di esterno a noi, che concerne un passato a cui noi non abbiamo partecipato ma che ci è stato raccontato.

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La storia non è solo quella del Medio evo, delle due Guerre mondiali etc., ma anche quello che noi siamo adesso, un giorno sarà chiamata storia proprio quel tempo che noi avremo vissuto e sarà studiata sui libri il ricordo, la nostalgia, il rimpianto, chi non ha mai provato queste sensazioni?

Questo accade quando volgiamo le nostre schiene verso il cammino ormai trascorso e spesso questo ci piace farlo.

La storia appartiene, dunque, ad ogni uomo.

I film sulla storia, sono un tributo non solo per i nostri avi ma per l’intera Umanità. Con l’evolversi del tempo, c’è stato il progresso. ma solo con il passato possiamo proiettarci verso il futuro.

Dedichiamo, con ciò, più spazio alla storia. Giannunzio Visconti Visconti

– Motto.
Come è uscito nudo dal grembo di sua madre,così se ne andrà di nuovo come era venuto,e delle sue fatiche non riceverà nulla da portare con se. Siamo solo vapore nell’aria.

– Mi presento.
Attualmente sono uno dei più richiesti scrittori di narrativa italiani, utili per la realizzazione di Fiction, film, ….
Sono uno studioso di cose all’apparenza difficili.
– Imprese memorabili
L’essere riuscito a scrivere quattro libri di successo:
1° Scuola di vita di un eroe senza nome.
2° Storie dimenticate.
3° Soli nella tormenta.
4° L’esaminatore esaminato.