Racconti: Eruzioni dell’Anima, di Giorgio Cerracchio – Giò. giò e basta.

Racconti: Eruzioni dell’Anima, di Giorgio Cerracchio Giò. giò e basta.

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La Baia di Jeranto è una Zona Protetta, con l’acqua limpida, limpidissima. Quasi caraibica. Una piccola insenatura dietro “Punta Campanella”, la punta estrema della Penisola Sorrentina da dove puoi quasi toccare Capri allungando la mano. La spiaggia, la si può raggiungere dalla strada che porta a Nerano (un paesino che si tuffa nel mare, non molto lontano dal piccolo arcipelago delle Li Galli, un gruppetto di isolotti a poche decine di metri dalla costa), scendendo i gradini in legno – forse tra le più ripide e “arrampicate” scalinate al mondo -, o dal mare, direttamente dalla spiaggia di Marina del cantone.
Poco prima di virare a destra, quando si arriva dal mare, per entrare in quella suggestiva insenatura, i faraglioni di Capri sembrano voler salutare e ricordare che son lì, maestosi ed affascinanti custodi di una storia immortale.
Elio e Silvia avevano deciso di trascorrere lì una giornata estiva che restituisse loro un po’ di pace, lontano da tutte le corse della quotidianità.
In quel giorno limpido e non troppo caldo – inusuale per quel periodo – loro due scelsero di imbarcarsi su un pedalò, dalla spiaggia che sta a pochi chilometri da quella Baia che è un abbraccio allo sguardo, quando vi entri.

“E’ sempre un’emozione da strappare il fiato”, esclamò Silvia, con gli occhi pieni di luce riflessa e naturale. Aveva due occhi verdi chiaro chiaro. Due pietre preziose incastonate in quel viso dalla pelle leggermente mulatta – una carnagione appena appena un po’ scura – e liscia. Continua a leggere “Racconti: Eruzioni dell’Anima, di Giorgio Cerracchio – Giò. giò e basta.”