Rapporto Censis. I giovani che in Italia leggono un quotidiano sono il 5,6%.

succedeva l’8 dicembre 2017…

Censis

In 15 anni più che dimezzate le copie vendute in edicola. Prima fonte d’informazione la tv, poi internet

da GIORGIOLEVI

Il Censis ha presentato il “51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese”’ del Censis.  Secondo le ultime rilevazioni dello studio gli italiani che leggono regolarmente i quotidiani cartacei per informarsi durante la settimana si sono ridotti nel 2017 al 14,2%. E ad appena il 5,6% tra i giovani.

I giornali continuano a soffrire per la mancata integrazione nel mondo della comunicazione digitale, prosegue il capitolo “Comunicazione e media”, e oggi solo il 35,8% degli italiani li legge. Anche se una lieve inversione di tendenza ha riguardato, nell’ultimo anno, i periodici (mensili e settimanal) che hanno fatto registrare una lieve ripresa. Continua a leggere “Rapporto Censis. I giovani che in Italia leggono un quotidiano sono il 5,6%.”

Di maio M5S, attacca gionali e opposizioni

I giornali di partito contro la manovra del Popolo

Luigi Di Maio: “La perfetta manovra maldestra” “Sull’euro una partita pericolosa” (Corriere), “Mattarella, primo stop al governo” “I diritti dopo di noi” (Repubblica), “La classe media dimenticata” (La Stampa), “La tassa di cittadinanza” (Il Giornale).

Tutti i giornali di partito hanno dichiarato guerra alla Manovra del Popolo perchè fissa il deficit per il prossimo anno al 2,4%. Il Pd nel 2014 ha fissato il deficit al 3%, nel 2015 al 2,6%, nel 2016 al 2,5%, nel 2017 al 2,4% e l’anno scorso al 2%. Nessuno ha mai fiatato nonostante questo deficit non sia servito a nulla perchè i governi del Pd non hanno fatto deficit per i cittadini, ma per i loro interessi e mancette elettorali.

Di MaioSchermata 2018-10-01 a 00.24.07

Sappiamo bene come hanno impiegato i nostri soldi. Opere inutili mai realizzate. Air Force Renzi. 7 miliardi alle banche. Banca Etruria. F35. Pensioni d’oro. Superconsulenze. E così via.

Per i piccoli imprenditori, per i 6 milioni di poveri, per i pensionati normali, per le famiglie, per la sanità, per i risparmiatori: niente, anzi solo tagli. Infatti in questi anni il debito pubblico è aumentato e la ricchezza degli italiani è diminuita.

E ora questi vogliono venire a dire a noi e a tutti gli italiani come bisogna spendere i soldi? Ma per piacere! ‘cca nisciun è fesso! L’accanimento dei partiti è dovuto al fatto che con la Manovra del Popolo sarà evidente che i soldi per far stare meglio gli italiani c’erano e ci sono sempre stati. Bastava non usarli come hanno fatto loro. Continua a leggere “Di maio M5S, attacca gionali e opposizioni”

Le Nuove realtà editoriali, secondo Luigi Di Maio

Secondo quanto afferma il deputato e candidato Premier alle prossime elezioni politiche del M5S Luigi Di Maio, ci sono nuove realtà editoriali online delle quali ci si può assolutamente fidare, contrariamente ai giornali tradizionali.

A nostro avviso oggi è difficile fidarsi di chiunque, occorre fare massima attenzione e verificare le notizie, in particolare quelle pubblicate sul web, visto che le fake news sono nate proprio in internet e non sui giornali tradizionali. Pier Carlo Lava

ps. le nostre considerazioni sono di carattere generale, pertanto ci teniamo a precisare che non mettiamo minimamente in discussione il suggerimento dato da Di Maio in merito al sito Valigia Blu: http://www.valigiablu.it

Luigi Di Maio

così scrive di Luigi Di Maio  sulla sua pagina facebook:

In tempi in cui i giornali tradizionali vendono sempre meno copie, in cui la loro affidabilità è sempre più messa in discussione e in cui si parla (spesso a sproposito) di fake news, mi sembra doveroso parlare anche di nuove realtà editoriali che nascono e si affermano spesso nell’indifferenza (se non fastidio) dei media tradizionali.

Sono realtà che ovviamente nascono online, in forma collaborativa, che si sostengono con il crowdfunding e che sono portate avanti da giovani professionisti che hanno voglia di innovare e sperimentare. Non sono contaminate da logiche politiche, non pretendono finanziamenti pubblici e puntano alla qualità piuttosto che alla quantità. Sono tante, hanno community molto attive, alcune ci sono da poco, altre da molto. Continua a leggere “Le Nuove realtà editoriali, secondo Luigi Di Maio”

Non è solo una questione di feeling, (in ricordo dell’amico NANDO)

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La disponibilità al dialogo è un valore aggiunto e una merce sempre più rara di questi tempi.

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Quando avevo scritto questo post c’era ancora in vita l’amico Nando nella sua edicola alla rotonda di via Moccagatta, dove per otto anni ogni giorno passavo a comperare il giornale e mi fermavo per fare due chiacchiere, poi quando lui è mancato, lo avevo lasciato in sospeso sulla scrivania, ora ho deciso di pubblicarlo in suo ricordo, ciao NANDO!!!, forza Juve e detto da un Interista … .

Da pochi giorni, dopo 18 mesi di chiusura, l’edicola finalmente è nuovamente aperta, la gestisce un giovane, Gianluca Zanini e quell’angolo sembra essere tornato a nuova vita, la gente passa, si ferma  e compera i giornali e le riviste.

Grazie Gianluca, a Nando che ci guarda da lassù, farà piacere sapere che la sua creatura è rinata e continuerà con te il suo cammino.

Il post che non avevo mai pubblicato…

Alessandria: Qualcuno potrebbe osservare che è solo una questione di feeling, ma a mio avviso non è proprio così, dato che semmai quando esiste si scopre solo dopo, prima è indispensabile che ci sia una disponibilità al dialogo, al confronto delle reciproche idee, che a quanto pare oggi è merce sempre più rara, o quantomeno non facile da trovare come invece succedeva in passato. Continua a leggere “Non è solo una questione di feeling, (in ricordo dell’amico NANDO)”

Sabato e domenica senza Sole, di giorgiolevi

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di giorgiolevi

Il Sole 24 Ore non sarà in edicola sabato e domenica e negli stessi giorni il sito non sarà aggiornato. La redazione ha scelto di scioperare per due giorni di fronte alla decisione dell’azienda di disdettare unilateralmente un accordo integrativo, con l’immediata conseguenza di un taglio delle retribuzioni.

Una protesta che porta il giornale a non essere in edicola per ben 4 giorni e che non è stata certo presa a cuore leggero. La mossa dell’azienda, un atto senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del Sole 24 Ore, è tanto più ingiustificata perché arriva a soli 10 mesi dalla firma di uno stato di crisi che ha condotto all’uscita 35 colleghi, con sensibili risparmi. Continua a leggere “Sabato e domenica senza Sole, di giorgiolevi”

Mentana: “Nel giornalismo non si assumono i giovani perché i vecchi non se ne vanno”. E tu, direttore?

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da GIORGIO LEVI

Leggo su Huffington Post e riporto. Aggiungo soltanto che Mentana aveva detto più o meno le stesse cose qui a Torino una quindicina di giorni fa. Ma i vecchi chi sono? E tu direttore come ti collochi? Giovane o anziano?

Una domanda tipica per chiunque voglia intraprendere una carriera nel mondo del giornalismo: “Quale può essere una soluzione per il futuro per un giovane che vuole fare il giornalista?”. La risposta del Direttore del Tg La7, Enrico Mentana, all’università di Firenze per un’iniziativa sul giornalismo al tempo del web, è secca: “Un piano B è una cosa importante”. Continua a leggere “Mentana: “Nel giornalismo non si assumono i giovani perché i vecchi non se ne vanno”. E tu, direttore?”

La foto di Mussolini in prima pagina per sminuire il blitz fascista a Repubblica. Libero supera se stesso

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di giorgiolevi

Ogni volta penso che i titoli di Libero andrebbero presi per quel che valgono. Cioè, niente. Un giorno sono gli immigrati, un altro lo ius soli, poi i musulmani, i comunisti, gli sbarchi, la Boschi. Titoli al limite della decenza, della deontologia professionale, della correttezza umana. Lo sono fatti così, quel poco che vendono in edicola si basa sulla provocazione estrema. Arriveremo anche agli ebrei, quando il vento dell’antisemitismo piomberà sulla nostra politica, e non manca molto.

Tuttavia, oggi questo titolo in prima pagina non è una provocazione, è una stupidaggine. Una sciocchezza storica, che dà la misura della conoscenza. Mussolini ha mandato a morire milioni d’italiani, in guerra, nei campi di concentramento, con il massacro di partigiani combattenti e civili patrioti. Alla fine ha fatto la fine che meritava. Ci vorranno altri cento anni per dimenticare quei milioni di morti, altroché “Il nemico è ancora il duce”. Continua a leggere “La foto di Mussolini in prima pagina per sminuire il blitz fascista a Repubblica. Libero supera se stesso”