Serata speciale del Circolo del Cinema per il Giorno della Memoria, di Lia Tommi

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria

STAGIONE 2018-2019
IN COLLABORAZIONE CON ISRAL
SERATA SPECIALE PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

MARTEDI’ 29 gennaio 2019, ore 21,15
Farian Sabahi introduce il suo “corto”
“I BAMBINI DI TEHERAN”

A seguire un grande classico
“ARRIVEDERCI RAGAZZI” (1987)
di Louis Malle

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti
La proiezione unica avverrà come di consueto presso la
MULTISALA KRISTALLI

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema
(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00
Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00

Il costo del biglietto d’ingresso per i tesserati è di euro 5,00. La tessera della nuova stagione dà anche diritto alla riduzione (euro 6,00) per tutti i film della programmazione normale del Cinema Multisala Kristalli (sale Kubrick e Kurosawa) e del Cinema Teatro Alessandrino.
I non tesserati possono accedere alla visione del film acquistando il biglietto normale (euro 7,50).

Storia di una stella gialla – racconto breve di Sofia Celadon – a cura di Vicario Marina

a cura di Vicario Marina

Storia di una stella gialla di SOFIA CELADON

Immobile, ferma, cucita su questo strano pigiama con le righe. Così sembra prospettarsi la mia vita d’ora in avanti. Destinata a restare muta per il resto dei miei giorni, capace solo di guardare, ascoltare. Ora sono ammucchiata insieme ad altre mie compagne, anche loro fisse su quegli strani indumenti. A quanto pare siamo destinate ad un compito molto speciale, o almeno così ho sentito da quella strana persona che passa il filo tra la mia trama di stoffa. E aspetto, in una strana stanza maleodorante.

Ad un tratto si avvicina un alto e imponente ufficiale, con un lungo fucile sotto il braccio. Mi prende con forza e scrive sopra alla mia stoffa gialla qualcosa, ma non so dire cosa sia. Devo dire che un po’ mi fa il solletico. Malamente mi piega, lasciandomi bene in vista. Cammina per qualche minuto, fino a che non mi porge ad un altro strano uomo. Costui però è fragile, con lo sguardo assente e i capelli radi.

Mi guarda con aria avvilita e, senza emettere un suono, indossa il pigiama a cui io sono legata. L’ufficiale gli dà una sonora bastonata sulla schiena, sento fremere il suo corpo, dopo di che lo spinge via. Come mai l’ha picchiato? Che ha fatto di male questo mio nuovo padrone? Trema, sento la paura scorrergli nelle vene. In lontananza vedo delle baracche malconce e una lunga rete, avvolta da filo spinato. Come se fossi finita in una gabbia per animali pericolosi. Continua a leggere “Storia di una stella gialla – racconto breve di Sofia Celadon – a cura di Vicario Marina”

27 GENNAIO: il giorno in cui venne liberato Auschwitz, di Lia Tommi

Partiamo dalle basi spiegando cosa sia, concretamente e istituzionalmente il Giorno della Memoria. Si tratta di una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. La data del 27 gennaio in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, è indicata quale data ufficiale dagli stati membri dell’ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre 2005.

Perché si è scelto di proclamare proprio questo giorno come Giornata della memoria? Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” del maresciallo Ivan Konev, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Arrivarono per prime nella città polacca, scoprendo il terribile campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta a tutto il mondo l’orrore del genocidio nazifascista.

I nazisti, qualche giorno prima, avevano battuto la ritirata da Auschwitz portando via tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante quella che fu ricordata come una marcia della morte. L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista. Nonostante i sovietici avessero liberato circa sei mesi prima di Auschwitz, il campo di concentramento di Majdanek e «conquistato [nell’estate del 1944] anche le zone in cui si trovavano i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka», si decise di far coincidere il giorno della Memoria con la data in cui venne liberato Auschwitz.

Chi è sopravvissuto ai campi di concentramento ed è riuscito a tornare a casa è stato fortunato. O forse no. Perché chi è tornato si è ritrovato nella paradossale condizione di sentirsi in colpa nei confronti di chi non ce l’ha fatta e si è ritrovato ad avere a che fare con l’assurda considerazione di chi non capiva, non credeva, non poteva comprendere, perché non aveva visto con i propri occhi. Credere è stato difficile per chi non aveva vissuto quella esperienza in prima persona, ma è stato ancora più difficile, per gli italiani, per i tedeschi, capire come fosse potuto accadere. Capire perché la maggior parte della gente non sapesse dove erano finite tutte quelle migliaia di persone, ebrei soprattutto ma non solo, sparite nel corso di quegli anni bui. Prima i ghetti, poi le leggi razziali, poi le deportazioni: l’escalation era è stata veloce e terribile, e, cosa ben più grave, era avvenuta sotto gli occhi di tutti, ma pochi hanno fatto qualcosa per evitarla. Pochissimi. Gli altri si sono semplicemente tappati gli occhi, cullandosi nel “non sta accadendo a me e non ci posso fare nulla“.

Chi invece è tornato ricorda la rabbia che provava nel Campo di sterminio, perché ” moriva per niente”.

I LUNGI GIORNI DELLA MEMORIA, di Marcello Comitini‎ 

I LUNGI GIORNI DELLA MEMORIA, di Marcello Comitini 

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I LUNGI GIORNI DELLA MEMORIA

Orrore degli occhi orrore dei corpi.

Che nessuno c’infetti.

Una pioggia arida brucia la carne

un fumo denso è ciò che rimane dell’anima.

La memoria è un pozzo nero

Galleggiano lenzuola lacere

ricoprono corpi risorti dal fuoco

dell’Africa.

Bambino per sempre 🥀

Cosa faccio qui?
Cosa vogliono da me?
Un velo spinato
mi separa dal mondo.
Girotondo.
Passi incerti
a piedi nudi sulla neve.
Coltre bianca.
Da lontano
i pochi temerari fiori
sembrano più belli.
Corpi fragili tutt’intorno
sembriamo tutti bambini
anche gli adulti.
Lo saremo per sempre
comunque vada.
Qualcuno sa la verità?
Perché siamo qui?
Chi è questo fuhrer
che tutti nominano?
Quasi nessuno l’ha mai visto.
Dicono sia
poco più grande di noi
fisicamente.
Attorno a me vedo soldati
grandi e forti.
I loro corpi statuari
fasciati nelle divise.
I loro sguardi
più glaciali del clima
e più vuoti
del mio stomaco.
Non sembrano neanche
umani.
L’umanità fuori di qui
addormentata.
Forse un incantesimo.
Che ne sarà di noi?
Prigionieri senza un perché.

Francesca (PF JoyLotus)

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Ombre lievi, poesia di Lia Tommi per il Giorno della Memoria

Nessun abbraccio

le nostre ossa

non riuscivano più

a circondare o accogliere

un altro corpo.

 

Nessun sorriso

una tristezza profonda

ci dilaniava l’animo stanco

senza speranza.

 

Nessuna parola

non c’era nulla da raccontare

la memoria del passato era perduta

il presente vuoto di senso e di valore

il futuro difficile da immaginare.

 

Nessun nome

ora eravamo solo un numero.

 

Nessun uomo

e nessuna donna

solo ombre lievi

vagavano per il campo

senza identità di persona

sopravvivendo

fino a nuovo ordine.

 

Lia Tommi, gennaio 2019

ALCUNE RIFLESSIONI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA, di Vito Sorrenti

ALCUNE RIFLESSIONI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA, di Vito Sorrenti

ALCUNE RIFLESSIONI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Mi è sempre più amaro, doloroso e avvilente constatare com’è labile la memoria dell’uomo e com’è incline a dimenticare tutto e come si affretta a calare il sipario sugli orridi eccidi e le immani tragedie perpetrati dall’odio e dal folle delirio!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato gli strazi, i supplizi e i gemiti atroci di Libertà e Giustizia, violate, calpestate, uccise dagli orridi duci al servizio della brama d’imperio!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato i latrati dei cani, il ringhio dei mastini e la muta disperazione dell’anima umana, stremata, seviziata, annichilita nei recinti di pietra e di filo spinato!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato le lame, gli uncini e la sadica aberrazione dei crudeli aguzzini che dilaniavano le vene di teneri implumi e di inermi pulcini!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha già dimenticato le deportazioni, i campi di sterminio le fosse comuni e i camini ch’eruttavano il fumo di donne, vecchi e bambini!

Mi è amaro e doloroso constatare che la memoria dell’uomo ha dimenticato la lezione divina dell’Uomo coronato di spine e di Luce, schernito, flagellato e inchiodato alla Sua croce per aver predicato fratellanza e amore!

Mi è amaro e doloroso constatare che l’uomo senza memoria è destinato ad essere preda degli alfieri dell’odio e della truce barbarie.
http://vitosorrenti.weebly.com/

Iniziative per il giorno della memoria a Novi Ligure, di Cristina Saracano

Le iniziative per il Giorno della Memoria
Per commemorare il Giorno della Memoria e ricordare lo sterminio del popolo ebraico durante l’ultimo conflitto mondiale, il Comune di Novi Ligure ha organizzato una serie di eventi culturali, in collaborazione con Isral (Istituto per la storia della Resistenza in provincia di Alessandria) e sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Novi Ligure.

Venerdì 25 gennaio, alle ore 10.00, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica cittadina, via Marconi 66, si terrà una conferenza dedicata alle scuole superiori della città, aperta al pubblico, dal titolo “Per non dimenticare. La Shoah tra storia e memoria”. Dopo i saluti istituzionali, i relatori saranno Gennaro Fusco (edizioni Jocker) e Graziella Gaballo (ricercatrice Isral).
Il programma prosegue sabato 26 gennaio alle ore 18.00 con la Cerimonia dei Lumi, davanti all’insigne Chiesa della Collegiata in piazza Dellepiane, che prevede l’accensione di lumi e la lettura dei nominativi in memoria dei deportati del novese.
A seguire, in Via Cavour 67, avverrà la deposizione di un mazzo di fiori davanti alla Pietra d’ Inciampo istallata lo scorso anno dall’artista tedesco Gunter Demnig,
dedicata al nostro concittadino Silvio Salomon Ottolenghi. Continua a leggere “Iniziative per il giorno della memoria a Novi Ligure, di Cristina Saracano”

Giorno della Memoria al Cinema Macallè

Per commemorare il Giorno della Memoria (27 gennaio), il Cinema Macallè propone il film LA DOULEUR di Emmanuel Finkiel, con una eccezionale Mélanie Thierry nel ruolo di Marguerite Duras, autrice dell’omonimo romanzo. Una storia di attesa, di guerra, di amore, di paura e di speranza.

Il film ha ottenuto 8 nomination agli Oscar francesi César 2019: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Fotografia, Miglior Adattamento, Miglior Suono, Migliori Costumi, Miglior Scenografia e Miglior Attrice alla Thierry per la sua intensa interpretazione. Continua a leggere “Giorno della Memoria al Cinema Macallè”

Film ad Acsal per il “Giorno della Memoria”, di Lia Tommi

Mercoledì 30 Gennaio alle ore 21.00, presso l’Associazione Cultura e Sviluppo, Piazza de Andrè 76, Alessandria, in occasione della Giornata della Memoria e nella ricorrenza del venticinquesimo anniversario dell’uscita nelle sale del pluripremiato “Schindler’s List” – “La lista di Schindler” Officinema, laboratorio cinematografico dell’I.I.S. Saluzzo-Plana e l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna organizzano la proiezione del film Premio Oscar 1999 per il miglior documentario “Gli ultimi giorni” di James Moll, prodotto da Steven Spielberg in qualità di fondatore della Shoah Foundation.

“Gli ultimi giorni”, film documentario introdotto dalla Dott.ssa Barbara Rossi e dal Prof. Gianni Giavotto, rievoca lo sterminio degli ebrei ungheresi stabilito da Hitler nel 1944.
Diverse immagini di repertorio ricostruiscono l’Ungheria della prima metà del Novecento, ricreata anche attraverso le testimonianze di Tom Lantos, Alice Lok Cahana, Renée Firestone, Irene Zisblatt, Bill Basch, deportati nei lager che riuscirono a sopravvivere e successivamente a trasferirsi negli Stati Uniti.
Torneranno poi in Ungheria per visitare di nuovo i luoghi della loro drammatica esperienza.

Ingresso libero.

Tortona celebra il Giorno della Memoria

Tortona celebra il Giorno della Memoria

Nel ricordo della liberazione del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz Birkenau, avvenuta il 27 gennaio 1945, la Città di Tortona celebra anche quest’anno il Giorno della memoria delle vittime dell’Olocausto.

Per tutta la settimana, presso la Biblioteca Civica di Tortona, si terranno letture tratte da  “Il violino di Auschwitz, rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Tortona e del Sistema bibliotecario tortonese, reading con Francesca Pasino.

Venerdì 25 gennaio, alle 17,30 presso la Biblioteca Civica di Tortona, viene presentato un libro di Paolo Mazzarello Quattro ore nelle tenebre (Bompiani 2016), che ricostruisce episodi drammatici di quelle vicende che si svolsero nella nostra provincia.

“Lisa Vita Finzi ed Enrico Levi, zio del futuro scrittore Primo, fuggiti da Genova allo scoppio della guerra, dopo l’8 settembre capiscono di non essere più al sicuro tra le mura del palazzo dei Martinenghi dove si erano trasferiti all’inizio del 1941. Con una coppia di amici cercano rifugio a Lerma nell’antico santuario della Rocchetta, dove da qualche anno è approdato uno strano prete, don Luigi Mazzarello, che pur portando lo stesso cognome, non è parente dell’autore del libro. Intelligente, affascinante e dal passato turbolento, don Luigi riuscirà con abilità a resistere alle intimidazioni dei nazifascisti e a salvare la vita dei suoi protetti ebrei, mentre nei monti circostanti infuria una delle peggiori stragi nazifasciste del nostro paese, l’eccidio della Benedicta, che portò all’uccisione di 147 partigiani e alla deportazione in Germania di molti altri giovani” (dalla presentazione editoriale).

L’autore. Paolo Mazzarello è uno storico della medicina, saggista e scrittore italiano. È professore ordinario di storia della medicina all’Università di Pavia dove presiede il Sistema Museale di Ateneo. Inoltre è docente a contratto presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. Continua a leggere “Tortona celebra il Giorno della Memoria”

ALLA BIBLIOTECA “G: SISTO” UN INCONTRO PER FARE MEMORIA

ALLA BIBLIOTECA “G: SISTO” UN INCONTRO PER FARE MEMORIA

Alessandria: Dopo la partecipatissima presentazione del libro “Fra aria e pietra” di  Aldino Leoni, lo scorso 18 gennaio, siamo lieti di comunicare un altro  momento promosso dal Centro di cultura dell’Università Cattolica presso  la Biblioteca G. Sisto (ingresso e posto auto da Via Volturno 1, venerdì  25 gennaio 2019 alle ore 17.30, dedicato al “Giorno della Memoria”, istituito con legge 20 luglio 2000, n. 211, “al fine di ricordare la  Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione  italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la  deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi  e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. In allegato l’invito a questo incontro per riflettere e fare memoria.

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Accompagnerà questo momento Enrica Bocchio, che ha voluto sottolineare che “L’incontro non intende celebrare retoricamente il Giorno della Memoria, né vuole essere un percorso didascalico o una cronologia di fatti storici, ma invita a considerare le emozioni, i sentimenti, i sogni, le speranze, di chi ha vissuto quel tragico momento.

La memoria dell’orrore vuole essere un richiamo per l’umanità ed una apertura alla speranza. Riprendendo Primo Levi, è importante “saper valutare se dall’uovo che si sta covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla”.

Si comunica, inoltre, per chi fosse interessato, che presso la Biblioteca sono disponibili ancora alcune copie del volume di poesie “Fra aria e pietra” di Aldino Leoni.

La Segreteria del Centro di cultura – Gruppo di operatori

dell’Università Cattolica

Manifestazioni commemorative per il Giorno della Memoria ad Alessandria, di Lia Tommi

27 GENNAIO 2019
“GIORNO DELLA MEMORIA”

Programma delle manifestazioni commemorative previste per lunedì 28 gennaio
PIAZZETTA DELLA LEGA E PIAZZALE DEPORTATI EBREI
ore 9.30 – Piazzetta della Lega
Le delegazioni degli studenti delle scuole cittadine insieme alle Autorità, ai Rappresentanti delle confessioni religiose presenti in Alessandria e alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, si riuniranno presso Piazzetta della Lega

Saluto delle Autorità:
Antonio Apruzzese, Prefetto di Alessandria
Gianfranco Cuttica di Revigliasco, Sindaco della Città di Alessandria
Gianfranco Lorenzo Baldi, Presidente della Provincia

Deposizione della corona d’alloro in ricordo delle vittime della Shoah davanti alla Sinagoga

Lettura dei nomi dei deportati alessandrini morti nei campi di sterminio, a cura della prof.ssa Paola Vitale, Rappresentante della Comunità Ebraica di Torino – sezione di Alessandria

ore 10.15 – Corteo di trasferimento al Carro della Memoria
Il corteo seguirà il seguente percorso:Piazzetta della Lega, Via dei Martiri, Piazza della Libertà palazzo
Municipale e Palazzo della Provincia e della Prefettura, Via Mazzini, Spalto Marengo, Piazzale Deportati Ebrei (area verde compresa tra Via Scassi e Piazzale Berlinguer, zona Pacto).

ore 10.45 – Carro della Memoria
Ingresso delle Autorità e dei rappresentanti degli Istituti scolastici di Alessandria
Accensione del Braciere della Memoria
Intervento del prof. Agostino Pietrasanta, referente del progetto “La Shoah conosciuta dalle Chiese cristiane”, promosso dalla Provincia di Alessandria e rivolto agli Istituti Superiori del territorio, a. s. 2018/2019
Riflessioni sulla Shoah a cura dei rappresentanti degli studenti alessandrini

Si segnala che, a cura dell’Isral, previa prenotazione all’indirizzo didattica@isral.it, sono previste l’apertura e la visita del Carro della Memoria, ogni mercoledì del mese di febbraio, dalle ore 09.00 alle ore 12.00

PIAZZA MAFALDA DI SAVOIA
in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – Ufficio IV – Ambito Territoriale di Alessandria Asti
ore 11.45 – Cerimonia di commemorazione delle
vittime femminili della deportazione nazifascista presso il monumento a Mafalda di Savoia

Le iniziative per il Giorno della Memoria

Le iniziative per il Giorno della Memoria

Casale Monferrato: Sono diverse le iniziative organizzate sul territorio comunale per celebrare il “Giorno della Memoria”, istituito come ricorrenza nazionale dal 2000 per ricordare l’Olocausto.

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Il 27 gennaio del 1945 le Forze Alleate entrarono nel campo di sterminio di  Auschwitz. Da quel giorno tutto il mondo venne definitivamente a conoscenza di quanto era accaduto e della strage che aveva colpito ebrei, gay, partigiani e detenuti politici, rom e tutti coloro che erano stati considerati “diversi”.

Domenica 27 gennaio, a cura del Comune e in accordo con la Comunità Ebraica, si terrà la cerimonia commemorativa ufficiale aperta a tutti gli interessati e in particolare agli studenti delle scuole casalesi. Alle ore 16, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, si terrà la lettura dei brevi poemi “L’Inferno” e “La Virtù” di Mauro Bonelli con Maria Paola Casorelli (voce), Erika Patrucco (violoncello) e in collaborazione con gli allievi del Laboratorio Teatrale dell’Istituto Superiore Balbo. Continua a leggere “Le iniziative per il Giorno della Memoria”

Il giorno della Memoria e il ricordo di Gian Piero Armano ad Acsal, di Lia Tommi

Alessandria: In occasione della Giornata della Memoria, l’Associazione Cultura e Sviluppo promuove una serata, all’interno dei Giovedì culturali, dedicata ad un tema specifico dello sterminio degli Ebrei d’Europa nel corso della seconda guerra mondiale: “Le Chiese cristiane di fronte alla Shoah”.

Continua così il ciclo pensato dal compianto Gian Piero Armano, con interventi che, al di là delle celebrazioni istituzionali, tentano approfondimenti, soprattutto nelle scuole superiori, sul vissuto delle persecuzioni antiebraiche da parte della Germania nazista. Dopo i capitoli sulla vita sportiva, artistica, musicale nei Lager e quelli sui carnefici e vittime dello sterminio, si arriva, negli ultimi due anni, a trattare della reazione posta in essere dopo le notizie dei massacri operati dai nazisti in Europa.

Il tema di quest’anno, per la prima volta senza la presenza di Gian Piero, sarà trattato nella serata del 24 gennaio da Agostino Pietrasanta e Stefano Tessaglia. Gli interventi saranno preceduti da una breve testimonianza di studenti che, coi due relatori, hanno già approfondito l’argomento nelle sedi scolastiche della provincia.

Nella seconda parte, dopo la pausa buffet, sarà invece ricordato Gian Piero Armano.

Vi invitiamo dunque all’incontro di GIOVEDI 24 GENNAIO 2019, ore 19.00 : “LE CHIESE CRISTIANE DI FRONTE ALLA SHOAH”, con interventi di Agostino Pietrasanta e Stefano Tessaglia e testimonianze degli studenti Valentina Ramella e Alberto Sgariboldiore . Alle 20.30 pausa buffet e alle ore 21.00: “RICORDO DI GIAN PIERO ARMANO”. Interventi di Giorgio Guala, Maria Rita Rossa, Daniele Borioli, intervallati da brani musicali, inerenti il tema della Shoah, eseguiti dall’Orchestra “Saluzzo-Plana”, diretta dal prof. Enrico Pesce.