IL MINISTRO COSTA SI ATTIVI PER I DANNI DA PFOA DELLA SOLVAY DI SPINETTA MARENGO

IL MINISTRO COSTA SI ATTIVI PER I DANNI DA PFOA DELLA SOLVAY DI SPINETTA MARENGO

Alessandria: Premessa. Abbiamo già sollecitato il ministro all’ambiente Sergio Costa a intervenire –causa civile di risarcimento danni- per la bonifica in Alessandria dell’ecocrimine della  Solvay di Spinetta Marengo, analogamente all’impegno preso per quello gemello di Bussi in Abruzzo. Ne abbiamo responsabilizzato anche amministrazioni, partiti, sindacati. Peraltro anche per la Solvay di Rosignano (LI) il ministero si è attivato. (Clicca i link per Solvay. Spinetta, Bussi e Rosignano).

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Col presente documento, un ulteriore sollecito lo rivolgiamo in merito al disastro PFOA. Chiediamo:

Come il Ministero dell’ambiente si costituirà nel procedimento a carico della Miteni di Trissino (VI) per i danni del PFAS del Veneto, così si impegni per quelli causati in Piemonte dalla Solvay di Spinetta Marengo”.

Si consideri che nell’audizione alla Commissione Ecomafie, il ministro Costa ha quantificato  il danno ambientale veneto in 136,8 milioni di euro, come certificato da Ispra  (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) Continua a leggere “IL MINISTRO COSTA SI ATTIVI PER I DANNI DA PFOA DELLA SOLVAY DI SPINETTA MARENGO”

Un ringraziamento a Legambiente per il convegno sui PFAS collegati alla ex Ausimont di Spinetta Marengo

Un ringraziamento a Legambiente per il convegno sui PFAS collegati alla ex Ausimont di Spinetta Marengo

Pier Luigi Cavalchini 22/01/2019

Mai come in questa occasione (con un sano esercizio di Umiltà)

“Deprimit elatoslevat Alexandria stratos“. Alessandria umilia i superbi ed esalta gli umili. (a chiare lettere sullo stemma duecentesco della città)

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Sì. Proprio  un sentito grazie per la completezza dell’informazione e per la pacatezza con cui si sono svolti tutti gli interventi.

Si è discusso di problemi ambientali, soprattutto di prodotti collegati alla grande area  industriale – chimica di Spinetta Marengo (Alessandria) . In particolare ci si è confrontati sui PFAS. Queste  sostanze PerFluoroAlchiliche (Pfas) sono state utilizzate in campo industriale  nel Polo Chimico ex Ausimont per molti anni; si sono, purtroppo, propagate nell’ambiente e nelle falde acquifere defluendo attraverso la Bormida e il Tanaro fino ad inquinare le acque del Po.

Sono arrivate – con dati inoppugnabili – anche ai prodotti alimentari e al corpo delle persone; infatti sono presenti nel sangue dei lavoratori del Polo Chimico e presumibilmente dei cittadini spinettesi e del territorio alessandrino. Le sostanze perfluoroalchiliche, tra l’altro, sono indiziate di interferire con il sistema endocrino e di essere cancerogene.

Nel Veneto si è sollevata una grande preoccupazione per gli effetti sulla salute degli Pfas a causa dell’inquinamento presente in quelle zone. Per questi motivi Legambiente, Pro Natura e Movimento di lotta per la salute “Giulio A. Maccacaro” hanno organizzato  l’incontro pubblico che si è tenuto lo scorso  venerdì 18 gennaio all’ex Taglieria del Pelo in via Wagner 38/D. coordinato da Michela Sericano di Legambiente Ovadese e Valle Stura. Continua a leggere “Un ringraziamento a Legambiente per il convegno sui PFAS collegati alla ex Ausimont di Spinetta Marengo”

IL SI’ TRADITORE AL TAV TERZO VALICO

IL SI’ TRADITORE AL TAV TERZO VALICO

Alessandria: Finalmente il ministro di infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli si è degnato di dare una risposta definitiva sulla questione costi-benefici della grande opera inutile e devastante denominata Terzo Valico ferroviario dei Giovi.

E’ bene ricordare che questa nuova linea ferrata, una volta completata, sarà lunga cinquantatre chilometri, di cui trentanove in galleria, ed unirà le località di Genova Fegino e Rivalta Scrivia, alle porte di Tortona, in provincia di Alessandria.

Basta quindi conoscere appena un po’ di geografia per rendersi conto che si tratta di una cosa totalmente inutile, che inizia alla periferia del capoluogo ligure per terminare nel mezzo della campagna tortonese: altro che la, da sempre millantata, Genova-Milano.

Come se non bastasse non si tratta affatto di una tratta ad alta velocità, ma di una semplice linea ad alta capacità: essa non interesserà il traffico passeggeri, limitandosi a trasportare le merci dal porto di Genova al polo logistico della famiglia Gavio. Continua a leggere “IL SI’ TRADITORE AL TAV TERZO VALICO”