Giuseppe Conte alla Ue, il mio Paese non può cero essere accusato di voler compromettere il progetto europeo

Giuseppe Conte alla Ue, il mio Paese non può cero essere accusato di voler compromettere il progetto europeo

Pier Carlo Lava

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte scrive ai 27 Paesi membri Ue, al Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, e al Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.

L’obiettivo è quello di evitare la procedura di infrazione all’Italia ventilata dalla Ue, vedremo se ci riuscirà… il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato la seguente lettera:

Giuseppe Conte

dal profilo facebook di Giuseppe Conte

Come anticipato nei giorni scorsi, ieri sera ho inviato una lettera agli altri 27 Paesi membri Ue, al Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, e al Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Qui di seguito il testo integrale.

Siamo all’inizio di una nuova legislatura europea e dobbiamo approfittare di questa preziosa occasione per raccogliere le nuove sfide, lavorando al rinnovamento delle regole comuni e alla introduzione di strumenti che possano soddisfare più efficacemente i bisogni dei cittadini. L’Italia vuole cogliere questa opportunità di cambiamento.

Il processo di integrazione, che nei primi decenni successivi alla seconda guerra mondiale ha rappresentato l’orizzonte ideale per le nostre democrazie avanzate, sembra aver perso la sua originaria forza propulsiva, con il risultato che si moltiplicano gli interrogativi e le perplessità sul futuro dell’Unione europea, quando invece proprio l’attuale congiuntura storica dovrebbe suggerire maggiore unità e più condivise strategie per consentire agli Stati membri di sostenere il peso della competizione globale.
Lo scenario geostrategico appare mutato. L’avanzamento tecnologico pone questioni non ancora esplorate, che rischiano di porre in discussione gli stessi fondamenti antropologici. Si prospettano nuove traiettorie demografiche, suscettibili di indirizzare il continente europeo verso una stagnazione secolare.
I nostri popoli ci richiamano alla responsabilità, ricordandoci che la politica, se asservita alle ragioni dell’economia e, in particolare, della finanza e se orientata esclusivamente a contenere i debiti sovrani, abdica alla propria missione, finendo per perdere la propria legittimazione.

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Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !

Ma in quelle dei pensionati, tanto sono già abituati, visto quello che succede da anni alle pensioni potremmo dire: “Governo che vai stesso provvedimento che trovi”.

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Aveva iniziato Matteo Renzi con un provvedimento di legge che successivamente era stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale, ma che nonostante tutto questa sentenza aveva sortito un esito relativo dato la parziale restituzione del maltolto… .

Caduto Renzi i pensionati italiani pensavano che finalmente sarebbe finita, tanto più che il Governo Giallo Verde aveva espressamente dichiarato Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”, ma purtroppo questa è stata una promessa non mantenuta. Infatti recentemente è stato varato un provvedimento di legge che toglie dalle tasche dei pensionati ben 3,5 miliardi di euro, dei quali solo 250 milioni a chi percepisce redditi da pensione definiti d’oro da oltre i 100.000 euro, una platea di circa 24.000 persone, con tassazioni che vanno dal 10 al 40% e sin qui anche se parliamo di diritti acquisiti forse… ci potrebbe anche stare.

Pensioni “d’oro”

Dal 1° gennaio 2019, e per la durata di 5 anni, le pensioni, i cui importi complessivamente considerati eccedano la soglia di 100 mila euro lordi annui, vengono ridotte con applicazione di aliquote di riduzione crescenti per specifiche fasce di importo.

Le aliquote di riduzione sono le seguenti:

– 15% da euro 100 mila a euro 130 mila; – 25% da euro 130 mila a euro 200 mila; – 30% da euro 200 mila a euro 350 mila; – 35% da euro 350 mila a euro 500 mila; – 40% oltre 500 mila. Continua a leggere “Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava”

Perosino Forza Italia: Il Presidente del Consiglio Conte visita i cantieri della ASTI CUNEO

Perosino Forza Italia: Il Presidente del Consiglio Conte visita i cantieri della ASTI CUNEO

Il Presidente del Consiglio Conte sarà in visita ai cantieri della ASTI CUNEO lunedì (dopodomani) 18 corrente mese.

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Ritengo che i parlamentari della Provincia debbano essere avvisati e invitati per galateo istituzionale.

Al momento non ho ricevuto comunicazioni in merito.

Sono, saranno avvisati-convocati solo i parlamentari di maggioranza? 

Resto in attesa, fiducioso, fino all’ultimo.

Fiducioso significa che, nonostante tutto spero in un sussulto di correttezza.

Faccio notare che la opinione pubblica chiede conto giustamente ai parlamentari del loro impegno al riguardo del completamento dell’opera, non più rinviabile o risolta con soluzioni alternative inappropriate e fantasiose

Senatore Marco Perosino

Forza Italia

Giuseppe Conte in Senato nelle vesti di avvocato di una causa persa. L’Huffington Post

Di Maio e Salvini non ci mettono la faccia, Tria e Moavero al suo fianco. Il premier difende l’accordo al ribasso con l’Ue. Smarrimento nella maggioranza

By Pietro Salvatori

L’avvocato del popolo italiano si presenta in aula al Senato. Ha un fascicoletto di fogli in mano. Contengono una tesi difensiva, quella per il suo Governo, buona al massimo per una condanna per le attenuanti. Giuseppe Conte arriva a Palazzo Madama alle 13, con un’ora di ritardo. “Perché intorno a mezzogiorno ci è arrivata comunicazione formale che non sarà aperta una procedura d’infrazione”, spiega, incassando il boato della sua maggioranza… continua su: Giuseppe Conte in Senato nelle vesti di avvocato di una causa persa | L’Huffington Post

Manovra, pronta la proposta nero su bianco per Bruxelles. ANSA.it

‘Con buone motivazioni’. Oggi pomeriggio l’incontro tra il premier Conte e Juncker. Moscovici gelaItalia: ‘Non paragonabili alla Francia’. Salvini: ‘Se ci fosse pregiudizio in Ue musica cambierà’.Emendamenti in Commissione entro domani alle 14(ANSA)

Sorgente: Manovra, pronta la proposta nero su bianco per Bruxelles – Economia – ANSA.it

Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte

Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri  Prof. Giuseppe Conte,

mi rivolgo a  Lei che  considero un uomo libero , senza  padrini e  padroni, per proporre un progetto che  credo , potrebbe  risolvere gli annosi problemi che  da tempo inchiodano l’Italia ad un immobilismo  incondizionato.

Paolo Berta

Da molti anni come Presidente di IDEA, Associazione Onlus , che ha sede in Alessandria e che si occupa delle persone con disabilità, ricevo molte richieste di aiuto.

Le persone chiedono cose semplici, come il diritto ad uscire di casa e a non essere prigionieri di un letto, ad avere un posto di lavoro, un inserimento scolastico degno di questo nome, dei mezzi di trasporto pubblico che funzionino.

O anche il diritto ad invecchiare e a morire degnamente. Io a trovare una risposta o una soluzione a tutte queste richieste, dedico tutto il mio tempo. Nessuno mi ha mai dato il minimo strumento per dare voce a questi diritti.

Ora con l’ardire di chi ne ha viste tante e non ha più timore di niente e nessuno, io mi rivolgo a Lei , una delle massime  cariche  dello Stato, perché nella prossima riunione del G20, avanzi un’ IDEA rivoluzionaria assolutamente in linea  con quella che io credo sia la sua impostazione etica : aboliamo tutti i paradisi fiscali ed il denaro contante. Continua a leggere “Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte”

Donald, affidami la Libia. Conte a Washington da Trump

Donald, affidami la Libia. Conte a Washington da Trump

video: https://www.huffingtonpost.it/2018/07/30/donald-affidami-la-libia-conte-a-washington-da-trump_a_23492009/?ref=nl-huff

Il premier si presenta nel ruolo di “facilitatore” nel dialogo Usa-Ue, chiede sostegno Usa nel Mediterraneo e tutela dai dazi per l’agroalimentare italiano
By Huffington Post
Giuseppe Conte è arrivato a Washington per l’atteso incontro con Donald Trump. Fonti di Palazzo Chigi spiegano all’Ansa che il premier si presenta consapevole del ruolo di “facilitatore” che l’Italia può assumere nei rapporti – non semplici in questa fase – tra Usa ed Europa, e forte del ruolo di leadership che l’amministrazione Trump riconosce all’Italia nel processo di stabilizzazione della Libia.
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Trump punta al gas libico e offre all’Italia pozzi nel Golfo del Messico

Trump punta al gas libico e offre all’Italia pozzi nel Golfo del Messico

Oggi il colloquio con Conte alla Casa Bianca: sul tavolo energia e difesa. All’Eni una licenza per l’America. Gli Usa: la missione Sophia va rivista

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ANSA

Donald Trump e Giuseppe Conte si vedranno questo pomeriggio alla Casa Bianca

http://www.lastampa.it/

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PAOLO MASTROLILLI INVIATO A WASHINGTON

Sul piano politico, la logica dell’incontro di oggi tra il presidente Trump e il premier Conte è chiara. Trump ha bisogno di una sponda in Europa per arginare i progetti unitari franco-tedeschi; Conte ha bisogna della legittimazione che gli verrà dalla calda accoglienza alla Casa Bianca. Sul tavolo, però, ci sono molti dossier concreti in movimento.  

Il vertice in autunno

Fonti della Casa Bianca dicono che riceveremo l’appoggio sperato sulla Libia, in una forma che non comprometta il loro rapporto con la Francia. Gli Usa intendono partecipare alla conferenza che Roma vuole organizzare in autunno, probabilmente col segretario di Stato Pompeo, perché Trump è già impegnato dal vertice Asean a Singapore, il G20 in Argentina, e le elezioni midterm. Non dobbiamo aspettarci l’alleggerimento a breve delle sanzioni alla Russia. Gli Usa non vogliono riconoscere l’annessione della Crimea, e il disgelo avviato ad Helsinki con Putin è rinviato al prossimo anno. Fonti impegnate sul dossier ucraino notano che Pompeo ha dato rassicurazioni al Congresso sul fatto che l’Italia terrà la linea comune su questo punto. Molto forte, poi, sarà l’intesa sulle migrazioni.  Continua a leggere “Trump punta al gas libico e offre all’Italia pozzi nel Golfo del Messico”

Conte premier: “Avvocato difensore di tutti gli italiani”, di Vauro

Conte premier: “Avvocato difensore di tutti gli italiani”

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23/05/2018, LEFT online
Giuseppe Conte è il premier incaricato per il governo M5s-Lega: “Sarò l’avvocato difensore degli italiani”

“Curriculum taroccato”, Conte sotto assedio. Lega e grillini lo blindano, di Francesca Schianchi. La Stampa

“Curriculum taroccato”, Conte sotto assedio. Lega e grillini lo blindano, di Francesca Schianchi. La Stampa

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Nessuna traccia del premier in pectore negli archivi degli atenei internazionali. E spunta un contenzioso con Equitalia risolto con una multa da 52 mila euro

ANSA

Il curriculum è stato depositato da Giuseppe Conte sul sito della Camera in quanto candidato e poi eletto nel 2013 al Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa

FRANCESCA SCHIANCHI   ROMA

Per primo è il New York Times a mettere in dubbio il curriculum. Poi arriva l’ombra lunga di Stamina. Infine, per tutta la giornata, è uno stillicidio di sospetti su altre esperienze di studi. Nemmeno 24 ore dopo essere stato indicato da Lega e Cinque stelle per Palazzo Chigi, sul giurista Giuseppe Conte si abbatte una serie sempre più pressante di domande sul suo percorso professionale. Abbastanza da fare traballare per un po’ la sua candidatura, fino a quando, dopo essersi riuniti per un’ora e mezza, Salvini e Di Maio ne blindano la candidatura: «Nessun ripensamento su di lui», giura il leader stellato.   Continua a leggere ““Curriculum taroccato”, Conte sotto assedio. Lega e grillini lo blindano, di Francesca Schianchi. La Stampa”

Frenata del Quirinale sull’incarico: Mattarella legge la Carta ai leader, di Ugo Magri.La Stampa

Frenata del Quirinale sull’incarico: Mattarella legge la Carta ai leader

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Il Presidente rinvia a domani la decisione sul premier. Oggi vede i presidenti delle Camere

LAPRESSE

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (a destra) durante le consultazioni

UGO MAGRI  ROMA

http://www.lastampa.it/

Prima di mettere l’Italia nelle mani di un premier che lui non conosce, di cui poco gli italiani sanno, totalmente privo (e potrebbe perfino essere un bene) di curriculum politico-amministrativo qual è il professor Giuseppe Conte, il Presidente della Repubblica ci vuole pensare. Magari non i 72 giorni che Salvini e Di Maio hanno impiegato per scodellargli il nome, ma qualche ora in più è abbastanza comprensibile. Da una parte c’è stata finalmente l’indicazione dei partiti, ai quali Conte sembra il giusto compromesso, e figurarsi se Mattarella non ne terrà conto; dall’altra però c’è la Costituzione che attribuisce al Presidente un certo numero di funzioni tra cui una è proprio quella di nominare il capo del governo.   Continua a leggere “Frenata del Quirinale sull’incarico: Mattarella legge la Carta ai leader, di Ugo Magri.La Stampa”