Una riflessione politica di Gregorio Asero

Una riflessione politica di Gregorio Asero

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I NOSTRI LEADER

Sono anni che i grandi leader respingono fastidiosamente come falso moralismo l’accusa di ingaggiare sotto le loro bandiere individui che si rivelano poi ladri e cialtroni. “Noi facciamo politica”, teorizzano “e non intendiamo rubare il mestiere ai giudici istruttori, che del resto, lo sanno fare molto bene.”
Secondo la loro logica, potremmo dire che il titolare di una ditta avrebbe ragione nel sostenere che: “se i miei dipendenti truffano la clientela, se neoccupino i carabinieri, io ho altro da fare, devo studiare i piani d’investimento.”
Il dramma, purtroppo, è che la maggioranza dei clienti elettorali, continua a votare meccanicamente, perché non sa dove sbattere la testa, quindi il voto è diventato un tiket che si paga con rassegnazione, dispetto e rancore.
Da qualche tempo sostengo l’esistenza di un terrorismo parallelo che non uccide vite umane, ma uccide l’immagine dello Stato.
Se in certe situazioni di emergenze il semplice furto, per poterlo debellare, si aggrava con il saccheggio, anche certi reati amministrativi, in un Paese disfatto e alla deriva come il nostro, dovrebbero essere giudicato per l’effetto devastante che produce. I responsabili dovrebbero essere condannati per banda disarmata a pene severissime.
Se non si provvede, i nostri nipotini non giocheranno più a guardia e ladri ma a ladri e basta.
gregorio asero

ENIGMA, di Gregorio Asero

ENIGMA, di Gregorio Asero
Tu che dimori fra le mie stelle
e apparecchi la mensa dell’amore
vicino al baratro dell’abisso
quale regno vuoi costruire?
Il tuo regno è più esteso del mio
ma il mio miele odora di pace
Ed eccomi allora alla tua mensa
non più uomo sono
non più donna sei
Ciò che io sono per te
tu non sei più per me
Sciogli l’enigma
e allora saremo amanti in eterno
.
da “POESIE SPARSE”’
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633