Momenti di poesia. Il prodigio del tempo 1, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Il prodigio del tempo 1, di Grazia Denaro

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Il prodigio del tempo 1

Attendo
trepidante il tuo ritorno.

Ora che è passata l’ora buia
della tua mancanza…
di cieli tersi, fiori
e ruscelli gorgoglianti
si è popolato il mio giorno.

E’ frumento divino il regalo
di una primavera taciuta
e risvegliata nello smeraldo dei campi,
una rinascita
nel cerchio della bellezza dell’universo
che mi abbraccia
ridonandomi la vita e l’ardore,
tale da accendere canto
al nostro rinverdito sentimento
che di un nuovo sole ora si pasce
attraverso le sue benefiche spire
atte a sconfiggere l’ombra
al nostro passaggio
che si riflette nel prodigio del tempo
sotto una luce lineare
che infiora e risplende in tutte le sue sfumature.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Per un attimo soltanto, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Per un attimo soltanto, di Grazia Denaro

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Per un attimo soltanto

Dei giorni belli
non resta che quella luce
filtrata dallo sguardo
che arriva fino al cuore
tamburellante e sordo
come ingenuo primitivo
strumento di dolore
di quei dì colmi di tremore.

L’ assedio del dolore
in spire d’onde coglie
e mi rinchiude nelle segrete
della vita mia tradita
mentre l’anima nell’assolo del violino
su corde taglienti si dibatte.

Da quelle antiche terre mi raggiunge
la caduta di ogni suo frutto.

Ogni tua parola era un affondo,
un pezzo di bravura
tale da disgregare sicurezze
e annerire lo specchio
dove noi due abbiamo brillato
per un attimo soltanto.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Sillabe prive di luce, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Sillabe prive di luce, di Grazia Denaro

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Sillabe prive di luce

L’ombra empia e malvagia
ha compiuto ancora una volta
il suo crimine.

Una disarmonia di corpi inanimati,
massacrati, annientati sono caduti esamini
in quei giardini di grande spiritualità
e preghiera nel ripetersi
di un altro Venerdì Santo.

Ancora vite innocenti
a cui vengono zittite la melodia del respiro
iniettandogli a forza
il pungiglione delle ore azzerate
colpendo la loro orbita di vita.

Sono sillabe prive di luce
questi esseri striscianti e crudeli
che un Dio di riferimento
non l’hanno mai avuto.

Belve prive di scrupoli,
si trincerano dietro la religione
ma sono barbari crudeli ed immorali
che godono nello sterminare vite umane
e qualsiasi barlume di civiltà
radiando tutto quanto
c’è di buono al mondo,
esaltando la desolazione ed il nulla.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Ammiro l’infinito, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Ammiro l’infinito, di Grazia Denaro

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Ammiro l’infinito

Stamattina
dalla finestra ammiro l’infinito:
un fremito mi coglie
come se un’ala di gabbiano
m’accarezzasse il petto.

Porto ancora in me
i sogni della notte
che mi sorridono
con trasparente levità.

Osservo gli spazi azzurri
che sanno d’immensità
cingendo di luce intensa
le striature rosa dell’alba:
– pizzi e merletti pregiati –
ad esaltare la magnificenza del cielo
che culla aliti d’armonia
adagiati tra le fronde
ch’elevano la loro voce
al cuore delle cose
in un linguaggio arcano
che è cantico di tenera melodia
di un sentire levigato
che ogni asperità nell’anima mia
ha cancellato.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Risorgere, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Risorgere, di Grazia Denaro

Buona Pasqua a tutti!

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Risorgere

Giunchiglie in fiore
i tuoi occhi mio Signore
nel delta del tuo cuore mi rifugio.

Gonfia è l’anima mia
per ciò che hai subito,
per le pene che hai patito
ma l’uomo ha rimosso
il tuo grande sacrificio.

La vita eterna c’hai donato
a discapito
del tuo preziosissimo sangue.

Sento una voce interiore
che mi guida in silenti passi
convergendomi verso te
mia radice!

La notte è chiusa.

Finalmente arriva l’alba
che avvolge e bacia il mio viso
come apostolo di luce.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. E non ci sei, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. E non ci sei, di Grazia Denaro

Buona giornata!

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E non ci sei

Hai oltrepassato quella porta
e con noncuranza sei andato via.

Mutata è la scena:

è più scarna, più tranquilla
ma il conto non torna
– pare la calma dopo la tempesta –
ma non è il mio pane
e neppure il vino che ora degusto.

Ho viaggiato
nella tua incongruenza
ora la mia,
nel tuo umore altalenante…

ho scavalcato grossi massi
coperti di muschio
tendendo sempre a scivolare.

Scevra d’equilibrio
per il pesante castigo
della tua presenza…
e non ci sei.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Curvando angoli appuntiti, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Curvando angoli appuntiti, di Grazia Denaro

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Curvando angoli appuntiti

Il vento mi riporta
antichi suoni
di dolcissime carezze
e lemmi appassionati
di una vita di respiro
dal continuo e ameno variare.

Erano lucciole in volo, farfalle leggere
fiocchi di neve le note danzanti
del nostro cammino.

Ma l’esistenza è anche
passare attraverso l’ombra,
a nuvole in cielo, a momenti di stasi,
a sprazzi di luce e nuovo cammino.

La vita rispunta dai tronchi potati
che fanno posto ai germogli
da nuova linfa nutriti
ed irrorati.

A ricomporre l’armonia
di cuori straniti
servono gesti e parole congeniali
atti a risorgere l’intesa
donando appiglio
alla levità delle cose
e curvando angoli appuntiti.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Luce soffusa d’azzurro, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Luce soffusa d’azzurro, di Grazia Denaro

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Luce soffusa d’azzurro

Oggi
questa luce soffusa d’azzurro
accarezza il respiro
in uno scorrere gioioso di quiete.

Sistemo i capelli mossi dal vento:
è confortevole la sua mano
sulla mia spalla,
sembra nata in questo momento
da quant’è lieve
ma presente come il sole
che bacia i sassi d’attorno.

Lontana sento l’ombra
di ciò che è stato,
non si riflette più nei nostri occhi.

Sorrido:
ho il cuore sgombro di macerie
e l’anima leggera!

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Ogni tua liquida parola, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Ogni tua liquida parola, di Grazia Denaro

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Ogni tua liquida parola

Due laghi alpini i tuoi occhi
limpidi e trasparenti
come puro cristallo
che trasmettono
immagini raminghe di poesia
trascinanti in un volo surreale
e suggestivo
atto ad incontrare un angelo
che attrae l’anima
sciorinando gesti di tenerezza
orizzonti azzurri al margine del cielo
atolli di rose profumate
battuti da venti lievi
che sussurrano d’amore…

ed io rapita d’emozioni
mi nutro
d’ogni tua liquida parola.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Immagini di ridenti soli, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Immagini di ridenti soli, di Grazia Denaro

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Immagini di ridenti soli

Brillano negli occhi
aurore chiare
atte a diradare nebbie
che gravitano sul cuore:
riaccendono
antichi momenti rifulgenti
d’immagini di ridenti soli
oscurati
dalle brume dei crepuscoli.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Curvando angoli appuntiti, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Curvando angoli appuntiti, di Grazia Denaro

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Curvando angoli appuntiti

Il vento mi riporta
antichi suoni
di dolcissime carezze
e lemmi appassionati
di una vita di respiro
dal continuo e ameno variare.

Erano lucciole in volo, farfalle leggere
fiocchi di neve le note danzanti
del nostro cammino.

Ma l’esistenza è anche
passare attraverso l’ombra,
a nuvole in cielo, a momenti di stasi,
a sprazzi di luce e nuovo cammino.

La vita rispunta dai tronchi potati
che fanno posto ai germogli
da nuova linfa nutriti
ed irrorati.

A ricomporre l’armonia
di cuori straniti
servono gesti e parole congeniali
atti a risorgere l’intesa
donando appiglio
alla levità delle cose
e curvando angoli appuntiti.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Odore di zagara, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Odore di zagara, di Grazia Denaro

Buona giornata!

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Odore di zagara

Gl’intensi profumi della zagara
mi accompagnavano dappertutto
in quelle aspre contrade,
tutto era eccessivo lì.

Il cielo d’uno splendore abbagliante,
il mare un’immensa distesa blu
che a seconda del vento
diveniva dolce o arrabbiato.

Ricordo l’isola
che nelle primavere
era un effluvio d’essenze
di zagare, gelsomini
boungaville ed oleandri.

Ma l’odore della zagara
era emergente:
– amarognolo e pungente –
a sottolineare una primavera
avanzata e rilucente…

si percepiva ovunque l’olezzo
dei giardini in fiore
gli alberi erano adornati
tra il verde delle foglie
dal bianco lucore
di grappoli di perle profumate
o di bianche stelle
che stagliavano l’aria
come candido miraggio.

Di fiori d’arancio fu il mio bouquet
da sposa.
Quei fiori nivei con il pistillo giallo
furono il corollario di un divenire
di grande felicità.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Intervallo di pura magia, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Intervallo di pura magia, di Grazia Denaro

Buona giornata!

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Intervallo di pura magia

Cerco risalire
della bassa marea
su torrenti a bordo di giunchi
nella brama di osare
nel raggiungere Il mio scoglio dorato
col sangue che fuma
nel risveglio vivace della coscienza.

Di trame oscure:
uno spiraglio si schiude…

al di sopra del valico
spunta l’aperto tra il buio e la luce.

Esiste ubriachezza più bella
del dormiveglia?

Intervallo di pura magia
e di semi coscienza,
quando la mente trilla
come foglia sonante
che sussurra segreti alla
sua vicina di ramo.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Un palpito d’azzurra emozione, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Un palpito d’azzurra emozione, di Grazia Denaro

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Un palpito d’azzurra emozione

Quest’anno manchi alla primavera
che gioiosa e solare
apre le porte alla rinascita
facendo da contraltare alla mia tristezza
contornata dalla tua mancanza che pesa.

Io sfiorita tra il rigoglio della natura
e il lampo della sua luce
tendente a rimarcare dolorosamente
la mia immane solitudine.

Un mesto sorriso affiora
al ricordo di quel giorno lieto
quando incontrai il tuo sguardo audace,
la prima volta che ti vidi.

Mi colpirono i tuoi occhi così belli:
due laghi azzurri traparenti
che mi trasmisero
dolci melodie senza tempo
nell’aria assolata di quel lungo viale
tra il frusciare delle betulle
ed il canto degli uccelli…

fissai allora in te la mia dimora
racchiusa in un palpito
d’azzurra emozione.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Ti prendo per mano, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Ti prendo per mano, di Grazia Denaro

Buona giornata! [Dedicata]

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Ti prendo per mano

E’ nel crepuscolo della vita
in momenti di nemesi del pensiero
quando tutto diviene orizzonte d’ombra
nella stasi del tempo che confonde stagioni
e non annuncia ritorni di primavere
né di domani forieri d’alternanza
nel donare e nel ricevere sementi
in rigoglio di fioritura e fruttificazione
che regalino profumi e sapori
a mitigare matasse di dolore.

E’ in questo tuo tempo dell’io smarrito
che ti prendo amorevolmente per mano
mio simulacro di dolorosa assenza
che ai ricordi toglie spazio ed orientamento.

La tua mano nella mia, mamma:
è musica appesa al cielo
che m’avvolge nella sua melodia
e sempre mi contiene
nel nido del tuo cuore.

@Grazia Denaro@