Sulla leva anche il M5S boccia Salvini: “Renderla obbligatoria è anacronistico”. La Stampa

Sulla leva anche il M5S boccia Salvini: “Renderla obbligatoria è anacronistico”. La Stampa

Il capogruppo alla Camera D’Uva: “I nostri militari sono e sempre saranno professionisti”. I politici e la naja: la maggioranza dei big, per varie ragioni, non ha fatto il servizio militare

ANSA

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Elisabetta Trenta, ministro della Difesa, e Matteo Salvini, ministro dell’Interno, durante la cerimonia di giuramento dei sottosegretari a Palazzo Chigi

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Ripristino del servizio militare obbligatorio? La questione sollevata dal ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini è quasi un tormentone estivo. Con il popolo di Twitter che boccia senza appello l’idea del leader della Lega per cui «serve il militare per insegnare l’educazione ai ragazzi che i genitori non insegnano». E la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, che bolla la proposta come «un’idea romantica, ma i nostri militari sono e debbono essere dei professionisti». Linea completamente sposata da Francesco D’Uva, capogruppo M5S alla Camera: «I nostri militari sono, e sempre saranno, dei professionisti. Per tale motivo l’idea di ritornare alla “leva obbligatoria” è romantica ma vecchia, dunque non attuabile. Siamo in totale sintonia con la ministra Trenta».   

Il ritorno al passato – la naja fu abolita nel 2004 grazie anche al contributo di Sergio Mattarella in qualità di ministro della Difesa del governo D’Alema – non piace molto anche agli altri schieramenti politici, da Forza Italia al Pd. Per non parlare poi dell’aspetto economico, della difficoltà a reperire i fondi necessari. Si rivolge «all’amico Salvini» l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, per ricordargli che esiste già la possibilità di svolgere una “mini-naja”: «Prima di discutere di leva obbligatoria il governo potrebbe tornare a finanziare questa legge che la sinistra ha smesso di utilizzare»… continua: http://www.lastampa.it/2018/08/13/italia/sulla-leva-anche-il-ms-boccia-salvini-renderla-obbligatoria-anacronistico-uvqq1qPOBYQdOt3As1KpHP/pagina.html

Roma autorizza lo sbarco dei migranti a Pozzallo. Altri sì all’Italia ma Visegrad spacca l’Ue

Roma autorizza lo sbarco dei migranti a Pozzallo. Altri sì all’Italia ma Visegrad spacca l’Ue

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Germania, Portogallo e Spagna li accoglieranno. I Paesi dell’Est dicono no. Le navi con i naufraghi ancora in rada a Pozzallo: sbarcano donne e bimbi

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Il ministro dell’Interno e vicepremier italiano Matteo Salvini fotografato ieri allo stadio Luzniki di Mosca, dove ha assistito alla finale dei mondiali vinta dalla Francia contro la Croazia. Alla sua destra gli ex calciatori David Trezeguet, Laurent Blanc, Christian Karembeu e Marcel Desailly

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Il ministro dell’Interno ha autorizzato lo sbarco di tutti e 451 migranti delle due navi in rada davanti a Pozzallo. La svolta è arrivata ieri notte, dopo che che l’Europa ha risposto in maniera positiva alle sollecitazioni del nostro presidente del consiglio.

I tanti «sì» incassati, dimostrano l’importanza della linea della mediazione politica avviata da Giuseppe Conte. Germania, Spagna e Portogallo (dopo il consenso dell’altro ieri di Francia e Malta) hanno dato la disponibilità ad accogliere 50 migranti a testa. E anche il Belgio sembra sulla via del «sì».    Continua a leggere “Roma autorizza lo sbarco dei migranti a Pozzallo. Altri sì all’Italia ma Visegrad spacca l’Ue”

La stretta del Viminale sull’asilo: “Troppi permessi umanitari”

La stretta del Viminale sull’asilo: “Troppi permessi umanitari”

La stretta

Circolare del ministero ai prefetti contro le protezioni date agli stranieri in fuga

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Un gruppo di iracheni sbarca a Crotone scortato da una vedetta della Guardia di Finanza

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Se non è uno stop vero e proprio, poco ci manca. Un giro di vite sui permessi di soggiorno per motivi umanitari, è la nuova linea del ministro dell’Interno Matteo Salvini dettata ai prefetti, alla commissione per il diritto d’asilo e ai presidenti delle sezioni territoriali per il riconoscimento della protezione umanitaria. Non solo. Il ministro ha anche annunciato di aver spostato 42 milioni dall’accoglienza ai rimpatri volontari.   Continua a leggere “La stretta del Viminale sull’asilo: “Troppi permessi umanitari””

Blitz a Latina: arrestato un jihadista, altri 4 fermati per immigrazione clandestina

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Blitz a Latina: arrestato un jihadista, altri 4 fermati per immigrazione clandestina

Il gruppo sarebbe legato al terrorista Anis Amri ucciso a Sesto San Giovanni nel 2016. Nelle intercettazione il presunto terrorista parlava di «tagliare la testa e i genitali» agli infedeli

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All’attenzione dell’Antiterrorismo e dell’Intelligence c’è sempre più il rischio di un insidioso legame tra lo sbarco di immigrati e terrorismo islamico. Cinque arresti, quattro per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e uno per terrorismo, sono stati effettuati all’alba dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione e dalla Digos di Roma e di Latina.  

La procura di Roma ha concentrato le indagini su una rete di tunisini legata adAnis Amri, l’attentatore della strage di Berlino avvenuta il 19 dicembre 2016 (il terrorista che provocò 12 morti e 56 feriti venne poi ucciso dalla polizia italiana a Sesto San Giovanni, Milano)… continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/29/italia/cronache/blitz-a-latina-arrestato-un-jihadista-altri-fermati-per-immigrazione-clandestina-rolD3w7K0ZFZdj8LQM0QrM/pagina.html