Ragazza accoltella a morte 63enne nel senese, “voleva stuprarmi”. L’Huffington Post

Ha confessato il delitto, ma ha motivato il suo gesto come reazione. Per la ragazza, 16 anni, decreto di fermo.

Ha confessato il delitto, ma ha motivato il suo gesto come reazione a un tentativo di stupro. Una ragazza minorenne, 16 anni, cittadina extracomunitaria di origine africana, è stata fermata con l’accusa di omicidio di un cittadino marocchino, colpito alla schiena con un coltello da cucina.

Venerdì sera, alle 19.20, nel comune di Castelnuovo Scalo, nella frazione di Asciano (Siena), in un appartamento all’interno di uno stabilimento che produce laterizi, è stato rinvenuto il cadavere di B.A., 63enne operaio, cittadino marocchino, che aveva lavorato nella ditta come custode. All’interno dello stesso appartamento il 63enne abitava con altri cittadini extracomunitari. L’abitazione è di proprietà di un’impresa di materiali di costruzioni, che l’ha adibita ad alloggio di servizio per suoi dipendenti. Continua a leggere “Ragazza accoltella a morte 63enne nel senese, “voleva stuprarmi”. L’Huffington Post”

Salvini, abbiamo un problema

Salvini, abbiamo un problema

Undici mesi e un centinaio di km. Tanto passa dall’omicidio di Pamela, all’agguato di Natale al fratello sotto protezione di un importante pentito di ‘ndrangheta
By Stefano Baldolini

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Instagram/Ansa Salvini

Undici mesi e un centinaio di km. Tanto passa dall’omicidio di Pamela che segnò, complice la pronta ed efficace reazione all’efferato delitto della 18enne romana, l’inizio dell’ascesa dell’uomo d’ordine Salvini, all’agguato di Natale al fratello sotto protezione di un importante pentito di ‘ndrangheta, la prima vera falla del sistema Salvini da ministro dell’Interno.

Undici mesi e un centinaio di km in cui corre tutta la traiettoria del leader della Lega che, era il 1° febbraio 2018, a circa un mese da elezioni che dovevano terremotare il sistema politico italiano (e non solo), non esitò a usare termini durissimi definendo le violenze sulla povera tossicomane “omicidio di Stato” e ad attaccare veementemente la sinistra buonista e “con le mani sporche di sangue”.

Linguaggio crudo e immediato, che segnò la svolta comunicativa e politica del già vivace leader con la felpa e che, nonostante la vendetta dell’ex candidato leghista Traini, portarono a Macerata proprio la Lega a cifre da capogiro, prefigurando localmente la inesorabile crescita nei consensi nel quadro nazionale… continua: https://www.huffingtonpost.it/2018/12/26/salvini-abbiamo-un-problema_a_23627306/?utm_hp_ref=it-homepage

“Offro lavoro a 1500 euro al mese. Niente candidati, dicono: ‘Meglio il reddito di cittadinanza’”. L’Huffington Post

Francesco Casile, piccolo imprenditore milanese nel settore moda, sostiene di non trovare candidati adatti e volenterosi

By Huffington Post

Ha offerto un lavoro da 1500 euro al mese, da 14 mensilità e a tempo indeterminato, senza riuscire a trovare un candidato adatto: questa è la storia raccontata da Francesco Casile, piccolo imprenditore milanese del settore moda che da tempo starebbe cercando una persona per far crescere la sua azienda.

Casile afferma di non aver trovato nessuno che sia in grado di soddisfare le sue esigenze, a causa anche della scarsa volontà dei suoi candidati. Attualmente ha 6 dipendenti e ha parlato della sua ricerca di un ulteriore lavoratore a Stasera Italia, su Rete 4, dopo aver già presenziato a Porta a porta sulla Rai. Qualche mese fa, l’imprenditore aveva inoltre inviato una lettera al Corriere della Sera, in cui ribadiva l’offerta di lavoro: “Offro 1500 euro netti al mese, l’orario lavorativo è dalle 9.30 alle 17 e il contratto è a tempo indeterminato”… continua su: “Offro lavoro a 1500 euro al mese. Niente candidati, dicono: ‘Meglio il reddito di cittadinanza’” | L’Huffington Post

Elezioni Ue: mancano cinque mesi al terremoto (politico). Ecco i numeri. L’Huffington Post

VLADST VIA GETTY IMAGES
Cracked broken grunge textured flag of European Union.

 

Nessuno si faccia trarre in inganno: i numeri che scuotono i palazzi che contano a Bruxelles non sono quelli della manovra italiana. Quelli sono un “di cui”, una variante (non di poco conto in verità), uno dei passaggi dello scontro epocale in atto.

I numeri che agitano i piani nobili del potere europeo, invece, sono quelli che escono nelle più accreditate simulazioni riservate del voto di maggio per il Parlamento, numeri che si annunciano di portata devastante (e che noi abbiamo visionato in dettaglio). E allora guardiamoli questi numeri, per capire fino in fondo di cosa parliamo.

I numeri fondamentali sono due, cioè 125 e 182, cioè la stima più realistica degli eletti PSE e PPE che dovrebbero uscire dalle urne (cui aggiungere qualcosa da pescare nel basket dei seggi non determinati, ma parliamo di 3-4 unità).

Ora, considerando che il prossimo Parlamento Europeo avrà 705 seggi (in calo rispetto al 2014 per effetto dell’uscita della Gran Bretagna dall’UE) risulta subito evidente il clamoroso effetto politico del terremoto in corso in tutta Europa: i due grandi (e storici) raggruppamenti non solo non saranno in grado di coagulare maggioranze alternative tra loro, ma neppure saranno in condizione di fare da soli alleandosi… continua su: Elezioni Ue: mancano cinque mesi al terremoto (politico). Ecco i numeri | L’Huffington Post

Manovra, la triplice sconfitta di Tria, Governo e Commissione. Si tagliano investimenti per 4 miliardi. L’Huffington Post

Si tratta dello 0,2 per cento del Pil, guarda caso i due decimali di correzione strutturale che la Commissione poneva come condizione sine qua non per dare via libera alla manovra gialloverde

Marco Cecchini

Cosa fa il governo del cambiamento e del “facciamo ripartire il Paese” una volta messo di fronte alla brutalità dei numeri? Taglia gli investimenti, toglie munizioni alla crescita, si rifugia nel vecchio trucco di colpire laddove è più facile. Gli investimenti si sa non votano. Quattro miliardi, lo 0,2 per cento del Pil, guarda caso i due decimali di correzione strutturale che la Commissione poneva come condizione sine qua non per dare via libera alla manovra gialloverde: a tanto ammontano i tagli sul fronte impieghi di capitale operati da Giuseppe Conte e Giovanni Tria per evitare la procedura d’infrazione per deficit eccessivo, una scelta quasi obbligata dopo che il flop dell’asta Btp di novembre e la retromarcia del Pil nel terzo trimestre avevano fatto squillare l’allarme rosso sul fronte dell’economia.

Due di questi miliardi sono uno spezzatino di micro interventi cui lo stesso premier ha fatto riferimento nel suo intervento al Senato: riguardano le Ferrovie, il finanziamento delle politiche comunitarie, il Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale, il Fondo per la produttività e la competitività. Gli altri due miliardi sono rubricati alla voce <spese congelate> a garanza del rispetto degli obiettivi di bilancio imposta da Bruxelles a un partner dalla dubbia affidabilità. Secondo una fonte brussellese potrebbero andare ad incidere sul pacchetto di interventi infrastrutturali per 15 miliardi messo a bilancio. La vicenda degli investimenti calata a sorpresa su questo finale di manovra è la rappresentazione plastica di una triplice sconfitta. Per il governo del cambiamento che messo alle strette, ha riesumato una vecchia pratica della Prima e della Seconda Repubblica – salvare la spesa corrente e colpire la spesa in conto capitale – smentendo se stesso e tutte le promesse di porre una volta per tutte la parola fine all’Italia fanalino di coda… continua su: Manovra, la triplice sconfitta di Tria, Governo e Commissione. Si tagliano investimenti per 4 miliardi | L’Huffington Post

Giuseppe Conte in Senato nelle vesti di avvocato di una causa persa. L’Huffington Post

Di Maio e Salvini non ci mettono la faccia, Tria e Moavero al suo fianco. Il premier difende l’accordo al ribasso con l’Ue. Smarrimento nella maggioranza

By Pietro Salvatori

L’avvocato del popolo italiano si presenta in aula al Senato. Ha un fascicoletto di fogli in mano. Contengono una tesi difensiva, quella per il suo Governo, buona al massimo per una condanna per le attenuanti. Giuseppe Conte arriva a Palazzo Madama alle 13, con un’ora di ritardo. “Perché intorno a mezzogiorno ci è arrivata comunicazione formale che non sarà aperta una procedura d’infrazione”, spiega, incassando il boato della sua maggioranza… continua su: Giuseppe Conte in Senato nelle vesti di avvocato di una causa persa | L’Huffington Post

Manovra, la lista della resa del Governo all’Europa. L’Huffington Post

Procedura evitata a caro prezzo: tagli, risorse congelate, nuove tasse e rinunce per 10 miliardi. Più 2 miliardi accantonati. E dal 2020 il rischio di una stangata con le clausole sull’Iva

By Giuseppe Colombo

La procedura della Commissione europea nei confronti dell’Italia per debito eccessivo non parte. Per ora. L’accordo tra Roma e Bruxelles sulla nuova manovra ha al momento un via libera informale: il giudizio definitivo arriverà infatti solo a gennaio. Ma già guardando oggi ai numeri dell’intesa si evince come il prezzo pagato dal governo gialloverde è imponente. La lista della resa per fare digerire all’Europa la legge di bilancio prevede tagli, risorse congelate, nuove tasse e un ridimensionamento delle misure cardine. Il conto da pagare è di 10 miliardi. Subito. Le concessioni non finiscono qui. Perché Bruxelles ha preteso e ottenuto un controllo sul cantiere italiano anche per il triennio 2020-2022 addirittura raddoppiando il valore delle cosiddette clausole di salvaguardia sull’Iva: se non si troveranno coperture alternative, vanno tirati fuori 23 miliardi tra due anni, aumentando l’imposta. Una stangata che nel 2021 e nel 2022 potrebbe arrivare addirittura a quasi 29 miliardi per ciascun anno. Continua a leggere “Manovra, la lista della resa del Governo all’Europa. L’Huffington Post”

Bruxelles incassa e si tiene pure la caparra: Roma ingrana la retromarcia e riesce a evitare la procedura sul debito. L’Huffington Post

La Commissione aspetta comunque l’ok definitivo in Parlamento e congela 2 miliardi di risorse a salvaguardia del patto

By Angela Mauro

ARIS OIKONOMOU VIA GETTY IMAGES
Latvian EU Commission vice-president in charge the Euro, Social Dialogue, Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union Valdis Dombrovskis (L) and EU Commissioner of Economic and Financial Affairs, Taxation and Customs Pierre Moscovici (R) speak during a press conference at The European Commission headquarters in Brussels, on December 19, 2018.

“Questo accordo dimostra che la Commissione non è nemica del popolo italiano, come qualcuno voleva dipingerci”. Pierre Moscovici chiude mesi e mesi di scontro con il governo di Roma, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa.

Ma non va oltre. Il commissario agli Affari Economici non ha bisogno di sollevare ancora polemiche con i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, mentre parla calmo di fianco a Valdis Dombrovskis in una conferenza stampa ancora una volta monopolizzata dal caso Italia. I due sono scesi in sala stampa a Palazzo Berlaymont per spiegare che la Commissione ha deciso di non aprire la procedura per deficit eccessivo legato al debito contro l’Italia.

Niente polemiche, solo sorrisi di compiacimento: questo è decisamente un ‘1 a zero’ per Bruxelles contro i populisti italiani.

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Manovra, il Quirinale celebra il governo addomesticato. L’Huffington Post

Al Colle va in scena un cambio di fase dell’esecutivo sovranista. L’elogio del pluralismo di Mattarella. La soddisfazione per il Conte negoziatore.

FILIPPO MONTEFORTE VIA GETTY IMAGES
Italy’s President Sergio Mattarella delivers a speech during the presentation of the highest offices of the state’s Christmas wishes to Italy’s president, on December 19, 2018 at Rome Quirinale presidential palace. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)ì

C’è tutta l’antica sapienza democristiana nel passaggio in cui Sergio Mattarella, nel tradizionale discorso alle Alte Cariche, presenta la resa del governo come una sua scelta consapevole di responsabilità, e, perché no, il successo politico anche del Colle come una vittoria di tutti, non di una parte che prevale su un’altra: “Ho valutato molto positivamente la scelta del governo di avviare un dialogo costruttivo con la Commissione europea – che ha agito con spirito collaborativo – sulla manovra di bilancio per giungere a soluzione condivise”.

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“Segnalazioni” è online: su Rousseau la funzione per segnalare chi viola le regole M5s. L’Huffington Post

La novità annunciata dal collegio dei probiviri sul Blog delle stelle

 

“Da oggi è online Segnalazioni, un nuovo strumento dedicato a tutti gli iscritti al MoVimento 5 Stelle, che potranno segnalare in maniera puntuale e tempestiva iscritti, candidati e portavoce eletti che non rispettano i principi che stanno alla base del M5S”. Lo annuncia il Blog Delle Stelle in un post a firma del Collegio dei Probiviri.

“Il M5S è una comunità che si regge sul supporto di tutti, e abbiamo bisogno del tuo aiuto per tutelare il lavoro e l’impegno degli iscritti, garantendo equità, merito e giustizia. Segnalazioni sarà l’unico strumento attraverso il quale avanzare le segnalazioni. Ogni segnalazione per essere sottoposta a valutazione deve contenere necessariamente una documentazione completa ed esauriente che dimostri l’effettiva violazione di comportamenti, azioni o condotte segnalati”, spiega il post.

“Le segnalazioni non supportate da adeguati riscontri oggettivi, assimilabili a ‘intento persecutorio’ nei confronti del segnalato, possono portare all’apertura di una procedura disciplinare a carico del segnalatore. Sarà il Collegio dei Probiviri, l’organo che vigila sul rispetto dei doveri degli iscritti, a irrogare le sanzioni disciplinari secondo le modalità stabilite dallo Statuto e nel rispetto del Codice Etico”, conclude il post.

Sorgente: “Segnalazioni” è online: su Rousseau la funzione per segnalare chi viola le regole M5s | L’Huffington Post

Facebook evacuata per allarme bomba. L’Huffington Post

Tutti i dipendenti al sicuro

 

BLOOMBERG VIA GETTY IMAGES
Signage is displayed outside Facebook Inc. headquarters in Menlo Park, California, U.S., on Tuesday, Oct. 30, 2018. Facebook Inc., which had warned of rising costs and slowing growth, reported quarterly revenue roughly in line with expectations and profit that beat analysts’ forecasts. And despite scandals around fake news and election interference, it added more users, too. Photographer: David Paul Morris/Bloomberg via Getty Images

La sede di Facebook a Menlo Park è stata evacuata per una minaccia bomba. Secondo indiscrezioni, l’allarme è scattato su segnalazione della polizia di New York. Tutti i dipendenti, fa sapere la società, sono al sicuro.

Dopo l’evacuazione di alcuni edifici, gli agenti hanno perquisito l’area ma hanno riferito di non aver rinvenuto nessun pacco sospetto

Sorgente: Facebook evacuata per allarme bomba | L’Huffington Post

L’Italia aumenta al livello massimo i controlli antiterrorismo dopo l’attentato di Strasburgo. L’Huffington Post

Il luogo dove è stato sferrato un attacco terroristico che ha causato morti e feriti a Strasburgo, 12 dicembre 2018.

Non ci sarebbero, secondo il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, collegamenti tra i fatti avvenuti in Francia e l’Italia.

Dopo l‘attentato di Strasburgo anche l’Italia innalza al massimo livello i controlli antiterrorismo in vista delle festività natalizie e di fine anno.

L’indicazione a prefetti e questori è arrivata al termine della riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) svoltasi al Viminale per analizzare il quadro della minaccia dopo gli eventi francesi.

Sorgente: L’Italia aumenta al livello massimo i controlli antiterrorismo dopo l’attentato di Strasburgo | L’Huffington Post

Delta e Easyjet in consorzio, lo Stato manterrà il 14%: Di Maio illustra ai sindacati i suoi piani per Alitalia. L’Huffington Post

Il ministro dello Sviluppo spiega l’ipotesi modello Air France per la partnership con Ferrovie e assicura: “Non ci saranno esuberi”

Sorgente: Delta e Easyjet in consorzio, lo Stato manterrà il 14%: Di Maio illustra ai sindacati i suoi piani per Alitalia | L’Huffington Post

La Francia conta i danni della crisi dei gilet gialli. L’Huffington Post

Frena il Pil, cala il sentiment delle imprese, pmi stima 10 miliardi di perdite. Macron riceve i leader di sindacati e imprese, in attesa degli annunci serali

Sorgente: La Francia conta i danni della crisi dei gilet gialli | L’Huffington Post

M5s: “Da 3 mila a 6 mila euro per chi rottama le vecchie auto euro zero”

M5s: “Da 3 mila a 6 mila euro per chi rottama le vecchie auto euro zero”

“Con gli emendamenti alla legge di Bilancio, promuoviamo ancora di più la mobilità sostenibile, da sempre al centro delle battaglie del Movimento 5 Stelle”

By Huffington Post

A worker transports a junked car

ANSA

Un contributo del 20%, “fino a 6mila euro, a chi rottama vecchie auto euro zero”. È la proposta annunciata dai componenti del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera e contenuta in emendamenti alla manovra. “Nel caso di rottamazione dei veicoli euro 1, – spiegano i parlamentari in una nota – il contributo scende a un massimo di 4mila euro e, per gli euro 3 o euro 2, a un massimo di 3mila euro”. Un altro emendamento della Lega propone incentivi di massimo 1.000 euro.

“Con gli emendamenti alla legge di Bilancio, promuoviamo ancora di più la mobilità sostenibile, da sempre al centro delle battaglie del Movimento 5 Stelle”, affermano i deputati pentastellati.

Misure come gli incentivi alla rottamazione “vanno nella direzione di una graduale diminuzione dell’inquinamento delle nostre città. Una misura importante nella strategia complessiva più ampia della mobilità sostenibile. Ridurre il tasso di motorizzazione, e sostituire l’uso dei motori a combustione con quelli elettrici per migliorare l’impatto sulla nostra salute e la qualità della vita nelle nostre città, è l’unica alternativa possibile”, concludono.