Palermo. “I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”, Rosetta Amoroso

“I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”, Rosetta Amoroso

Palermo dentro e fuori Vucciria Palermo

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Un tempo si diceva “I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”, le strade della Vucciria non si asciugano mai, tanta era l’acqua che si utilizzava per tenere fresco il pesce.

In realtà dell’antico e grande mercato, restano oggi solo un paio di fruttivendoli, alcune pescherie e la Taverna Azzurra, frequentata da bevitori locali ma anche punto di riferimento di tanti giovani che dopo il tramonto si riversano qui per bere per pochi euro il rinomato “sangue siciliano” o il classico “zibibbo”.

La Vucciria è anche storia
Passeggiare per le vie della zona è una cosa che vi consigliamo di fare per apprezzarne la bellezza decadente e scoprire un pezzetto di storia della città. Infatti, lungo la strada che da Piazza Caracciolo porta a Piazza Garraffello si può ammirare la statua del Genio di Palermo, una figura mitologica considerata simbolo della città e la Chiesa di Santa Eulalia che ospita l’Istituto Cervantes.

Piazza Garraffello tra Street Art e dj set
A Piazza Garraffello, le facciate dei palazzi bombardati durante l’ultima grande guerra, tuttora abbandonati e disabitati, sono diventate quinta scenografica della piazza grazie alle installazioni e i graffiti dell’artista austriaco Uwe.
Il fine settimana la Piazza Garraffello si trasforma in discoteca a cielo aperto con giovani dj emergenti.