Francesca Paola Noschese. Il lato creativo. Intervista a cura di Marcello Comitini

Francesca Paola Noschese

Benvenuta, Francesca!

Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Al di là della conoscenza che abbiamo già di te, sia in qualità di componente della redazione, sia attraverso le poesie che hai sin qui pubblicate sul sito, i lettori e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio le tue attività, non soltanto quella letteraria.

Esiste un nesso sentimentale e culturale tra te e la tua città? Un nesso che forse è latente nel tuo poetare?

Ho vissuto nello stesso posto praticamente tutta la vita. Sono cresciuta sul lago di Iseo tra paesaggi naturali invidiabili e vigneti famosi anche fuori dall’Italia. Certamente amo questo territorio. Offre molte occasioni per staccarsi dal traffico e dallo stress e questo aiuta la creatività.

Potresti dirci se ritieni che il lavoro che svolgi limiti il tempo che vorresti dedicare allo scrivere?

Non eccessivamente.

Nella tua biografia dici che vorresti conseguire un master in REIKI. Ci puoi dire di cosa si tratta e se pensi che questo si possa conciliare con la tua attività di poeta?

Certamente. Reiki è una disciplina olistica di riequilibrio energetico e soprattutto un percorso di meditazione e studio di tipo filosofico/ spirituale che prende spunto dalle antiche filosofie orientali quali Buddhismo, Induismo, Taoismo e Shintoismo. Parte di questo percorso consiste in un gran lavoro di autoconoscenza.
Il percorso Reiki mi ha aiutato fra le altre cose a riconoscere quel lato creativo di me che prima ritenevo poco utile.

Nella biografia dici che hai iniziato a scrivere da poco tempo e sotto lo pseudonimo di PF JoyLotus. Potresti dirci quali sono state le ragioni che ti hanno spinto a pubblicare con uno pseudonimo?

Diciamo che è stata una scelta dettata dall’insicurezza e dalla paura del giudizio. Continua a leggere “Francesca Paola Noschese. Il lato creativo. Intervista a cura di Marcello Comitini”