Il punto sulla spiaggia

Il punto sulla spiaggia da: V.R.

Oggi il cielo era meraviglioso.
Ero proprio lì, nel punto in cui quel giorno, con aria buffa, mi hai chiesto di andare a vivere insieme con la stessa facilità con cui si chiede alla propria ragazza se preferisce una margherita o una quattro stagioni.
E tu eri lì che mi guardavi inebetito mentre io scoppiavo a ridere come una matta.
Chissà che avranno pensato quei due che erano mano nella mano, vedendo un pazzo che mi chiedeva di convivere ed un’altra folle che accettava a suon di risate.
Se solo avessero saputo che genere di conversazione c’era in corso, saremmo stati il loro argomento di dialogo per i prossimi appuntamenti.

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E quindi io stavo lì, sempre in quel punto in cui mi rotolavo sulla sabbia per le risate e dove poi correvo a piedi scalzi verso il mare; proprio nel momento in cui decidevi che quella doveva essere una gara a chi toccava prima l’acqua.
Che buffa la scena di noi due, poveri pazzi – pazzi d’amore – che tentavamo di sopportare il freddo di novembre in una corsa folle verso il bagnasciuga.
E ci vedo ancora, tu che prima di entrare in acqua cambi idea e torni indietro per frenarmi in un abbraccio, ma poi mi lasci e mi guardi.
Ed io che, ancora a distanza di anni, ripasso dallo stesso pezzettino di spiaggia e poso lo sguardo nel punto in cui, tante vite fa, c’eri tu; chiedendomi come sarebbe stata quella nostra casa e la nostra vita, insieme a tutte le altre scene folli a cui avrebbe assistito il mondo che, fino ad allora, calpestavamo insieme…
Se solo il tempo non avesse deciso di portarti via.

da: https://raccontiondivaghi.wordpress.com