Forza Nuova: FACCIAMOLI SBARCARE. SI, MA NEI RISPETTIVI PAESI

Forza Nuova: FACCIAMOLI SBARCARE. SI, MA NEI RISPETTIVI PAESI

Mercoledì 20 marzo, ad Alessandria, si è svolto un presidio di protesta contro la decisione del governo di chiudere i porti, indetto dalle locali sezioni di associazioni svariate.

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Il messaggio che i promotori ci vogliono trasmettere è quello di non voltarsi dall’altra parte se un essere umano chiede aiuto, anche se viene da lontano. Un messaggio che verrebbe dal cuore, quindi, facente leva sulla bontà d’animo dei cittadini. Ma è davvero così?

Lungi da noi giudicare le motivazioni reali che hanno spinto tali associazioni a farsi avanti (anche perché non le conosciamo), tuttavia vogliamo soffermarci sulle conseguenze di un’Italia senza frontiere.

La prima, tangibile, viene dalla cronaca. Il recente attentato dell’autista senegalese, che per fortuna non è costato la vita a 51 bambini, ci riporta al grande problema del mantenimento dell’ordine, reso più difficile dall’incremento della delinquenza dovuta, appunto, all’immigrazione incontrollata.

Non stiamo dicendo che tutti gli italiani siano santi, ma proprio perché abbiamo tante teste calde nostrane non possiamo permetterci di accollarcene altre. Infatti, a differenza di quanto affermano i cittadini del mondo, i crimini italiani non elidono quelli stranieri, ma si sommano. Continua a leggere “Forza Nuova: FACCIAMOLI SBARCARE. SI, MA NEI RISPETTIVI PAESI”

Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava

Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Oggi dovevo fare acquisti, avevamo finito la carta igienica… serve anche quella e come al solito vado a comperarla al Lidl, la prima e la più grande catena di discount del paese. 

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La Lidl nasce in Germania molti anni fa, dove mi risulta sia co-leader, dato che la prima catena di questa tipologia di punti vendita dovrebbe essere Aldi. Arrivo nel grande piazzale dove solitamente non c’è problema di parcheggio e prendo il carrello dopo avere introdotto un euro, li vicino poco prima dell’entrata c’è un extra comunitario di colore che mi accoglie con un grande sorriso e in perfetto italiano mi dice, “Come va?”, ”Bene, grazie” gli rispondo.

Entro nel discount e mi reco nel reparto dove trovo la carta igienica, la carico sul carrello e mi metto in coda alla cassa dove c’era lunga fila.

Nell’attesa mi guardo intorno, i clienti erano di provenienza eterogenea, italiani, slavi e extra comunitari, un’umanità varia e poi mi cade l’occhio sui separatori per dividere la spesa sul nastro trasportatore e leggo: “Lidl Italia, il miglior ambiente di lavoro nella grande distribuzione organizzata”. Continua a leggere “Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava”

“L’altra Heimat – Cronaca di un sogno”: evento d’apertura del progetto “Immersi nelle storie”

Venerdì 15 e mercoledì 20 febbraio presso la Sala Conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo (Piazza De Andrè 76, Alessandria), nell’ambito delle serate di presentazione del progetto “Immersi nelle storie: media literacy, visual story telling e identità di un territorio in trasformazione”, patrocinato dalla Fondazione SociAL, l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna, in collaborazione con Officinema – Laboratorio cinematografico dell’I.I.S. Saluzzo-Plana di Alessandria, Università delle Tre Età di Alessandria e Fic (Federazione Italiana Cineforum), propone la visione del film “L’altra Heimat – Cronaca di un sogno” (Die Andere Heimat – Chronik einer Shnsucht, 2013) di Edgar Reitz.

INGRESSO LIBERO. Continua a leggere ““L’altra Heimat – Cronaca di un sogno”: evento d’apertura del progetto “Immersi nelle storie””

M5S Alessandria: preoccupati per DL Sicurezza, un immigrato su due rischia di finire in mano alla criminalità organizzata.

M5S Alessandria: preoccupati per DL Sicurezza, un immigrato su due rischia di finire in mano alla criminalità organizzata.

Il Movimento 5 Stelle Alessandria esprime forte preoccupazione sul possibile impatto del Decreto Sicurezza sul nostro territorio, un provvedimento che aumenta il disagio di soggetti già in difficoltà, la loro vulnerabilità e di conseguenza rischia di favorire un incremento delle attività illecite.

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Il Movimento sottolinea come il provvedimento amplifichi notevolmente le difficoltà di inclusione, eliminando i percorsi di integrazione anche nelle realtà più piccole, con un impatto negativo sulla vita quotidiana di tutti i cittadini. “Lascia infatti molto perplessi il fatto che si favoriscano strutture di accoglienza straordinaria, in cui sono state registrate molte criticità, smantellando il sistema degli SPRAR gestiti dai comuni con i relativi percorsi di integrazione”, commentano Michelangelo Serra e Francesco Gentiluomo, portavoce in Comune.

“In Piemonte ci sono 5000 persone che rischiano di diventare irregolari delle circa 10000 accolte nei centri di accoglienza, in pratica un immigrato su due si troverà improvvisamente abbandonato a se stesso e rischierà di finire nelle mani della criminalità organizzata – evidenziano i portavoce – ma oltre alle attività criminali, con l’aumento di soggetti vulnerabili cresceranno di conseguenza anche i costi per la collettività, che Anci stima in 280 milioni di euro, che ricadranno in particolare su comuni, servizi sociali e sanitari”. Continua a leggere “M5S Alessandria: preoccupati per DL Sicurezza, un immigrato su due rischia di finire in mano alla criminalità organizzata.”

I tre eventi che potrebbero cambiare il volto dell’America

I tre eventi che potrebbero cambiare il volto dell’America

4 novembre 2018 BRANDON SMITH alt-market.com

L’anno scorso è stato, in generale, un fuoco di fila di notizie, molte delle quali distorte dai media mainstream, ma, in ogni caso, segnali importanti che il sistema economico, sociale e geopolitico a cui ormai siamo abituati sta cambiando o si sta destabilizzando rapidamente. Comunque, è importante comprendere che le implicazioni dovute a questi eventi stanno maturando da ANNI, non da settimane o da mesi. Non sono le improvvise ed inesplicabili conseguenze di un “effetto domino”, il risultato di questi eventi era stato progettato e previsto molto tempo prima.

i tre eventi

Questo non significa che gli interessi delle classi dominanti, globalisti compresi, vadano sempre a buon fine. Io credo che [le classi dominanti] tendano a produrre diverse situazioni di crisi, tutte nello stesso tempo, sperando che, almeno alcune di esse, producano gli effetti desiderati sulla popolazione. Io la chiamo la “strategia dello sparare alla cieca:” creare uno sciame di speciali “pallottole” di impatto sociale/psicologico, tutte con lo stesso identico bersaglio, può dare un risultato  più o meno prevedibile. E’ quasi la stessa cosa del continuare a mandare dei soldati all’attacco sempre contro lo stesso punto delle difese nemiche: alla fine è molto probabile che sfondiate dove prevedevate di farlo. Continua a leggere “I tre eventi che potrebbero cambiare il volto dell’America”

Col coraggio delle nostre idee: IUS SOLI la battaglia riparte

Col coraggio delle nostre idee: IUS SOLI la battaglia riparte

Intervento su Huffington Post di Roberto Speranza

Domani la proposta di legge sullo “Ius Soli” torna in parlamento. Alle 15 infatti nella commissione affari Costituzionali della Camera dei Deputati si svolgerà la prima seduta dedicata alla proposta di legge firmata dai 14 deputati di LeU (primo firmatario Laura Boldrini) che prevede nuove norme sulla cittadinanza. Il testo presentato riprende il lavoro compiuto da importanti associazioni laiche e cattoliche che, per prime nel nostro Paese, hanno visto il problema discriminatorio che le attuali norme sulla cittadinanza provocano.

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Per me è un onore essere relatore di questo provvedimento. Svolgerò tale ruolo con passione e convinzione. Si tratta di una battaglia sacrosanta tanto più in un tempo in cui la destra avanza e costruisce ogni giorno una nuova egemonia nel Paese. A questo vento che tira forte non si risponde nascondendosi o rinunciando alla propria visione, come troppo spesso, purtroppo, ha fatto la sinistra.

Una nuova stagione, alternativa a quella in cui viviamo, si può aprire solo col coraggio delle proprie idee e del proprio punto di vista. E allora avanti con questa battaglia culturale avendo in mente prima di tutto i circa 850.000 minori stranieri che frequentano le nostre scuole, che vivono ogni giorno con i nostri figli, ma che sono ancora cittadini di serie B. È una clamorosa ingiustizia che indebolisce la coesione sociale del nostro Paese e che finirà col pregiudicare il futuro di intere generazioni di nuovo italiani. Continua a leggere “Col coraggio delle nostre idee: IUS SOLI la battaglia riparte”

Giovani in fuga dall’Italia, poveri e pensionati alla fame

di Pier Carlo Lava. Alessandria

Un Governo che non si preoccupa di dare lavoro ai giovani che sono costretti ad emigrare per cercare un futuro, che non pone alcun rimedio alle diseguaglianze sociali che hanno raggiunto livelli insopportabili e ingiustificati in una società civile, con milioni di poveri e pensionati al minimo che fanno la fame, non è un Governo della gente comune ma solo di alcune fasce sociali minoritarie e più abbienti del paese, che nonostante la crisi di questi anni si sono ulteriormente arricchite, perciò non merita di essere riconfermato e questo indipendentemente dal colore politico.

Gli immigrati che sbarcano sulle coste della Sicilia quando partono evidentemente non sanno ancora che l’Italia non è più il bel paese anche se nella loro situazione è sempre preferibile cercare di fuggire in qualsiasi modo anche rischiando la vita, da paesi come Siria, Libia, Iraq, Nigeria, ecc., dove oltre alla fame si rischia ogni giorno la vita. 

La crisi perdurante dal 2008 è ampiamente certificata dai dati Istat che evidenziano, oltre alla disoccupazione, in particolare quella giovanile, una costante perdita del potere di acquisto negli anni di stipendi e sopratutto delle pensioni.

Questa situazione sta spingendo molti giovani italiani e non solo ad emigrare verso altri paesi nei quali sussistono maggiori possibilità di trovare lavoro, Europa, Stati Uniti ma anche Argentina, Australia, Canada, Cina e persino negli Emirati Arabi. Continua a leggere “Giovani in fuga dall’Italia, poveri e pensionati alla fame”

Luigi Di Maio accende l’autunno “caldissimo”. Fissa la posta con l’Europa: se non concede flessibilità l’Italia blocca tutto

Luigi Di Maio accende l’autunno “caldissimo”. Fissa la posta con l’Europa: se non concede flessibilità l’Italia blocca tutto

Una manovra “coraggiosa”, i dossier Autostrade e Ilva, ddl anticorruzione, pensioni d’oro. Ma servono tante risorse

By Giuseppe Colombo

Key Speakers At The Annual General Assembly Of The Italian Retail Association Confcommercio

BLOOMBERG VIA GETTY IMAGES

https://www.huffingtonpost.it

L’autunno caldo, anzi caldissimo – per usare la declinazione massimalista scelta da Luigi Di Maio – è alle porte e il vicepremier fissa la posta in gioco con l’Europa, posizionata in cima alla lista di quei “poteri forti” che ora “stanno facendo la guerra” al governo gialloverde e che tra qualche mese – incalza il leader 5 Stelle – alzeranno il tiro ancora di più.

La vicenda turbolenta della nave Diciotti ha acuito lo scontro tra l’esecutivo e Bruxelles, portandolo al suo livello più alto, e ora Di Maio allarga la prospettiva. Con un rilancio. Una sorta di seconda chance, che punta all’incasso e passa per concessioni pesanti da parte dell’Unione europea, riassumibili nel conferimento di quella flessibilità necessaria per misure per finanziarie misure onerose che corrispondono al nome di reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero, solo per citare alcuni esempi. Continua a leggere “Luigi Di Maio accende l’autunno “caldissimo”. Fissa la posta con l’Europa: se non concede flessibilità l’Italia blocca tutto”

La strage dei 12 braccianti sul furgone dei caporali

La strage dei 12 braccianti sul furgone dei caporali

Schianto nel Foggiano, tre feriti. Sabato altre 4 vittime nella stessa zona

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ANSA

L’incidente stradale avvenuto ieri lungo la strada statale 16 all’altezza dello svincolo per Ripalta, nelle campagne di Lesina, nel Foggiano. Le 12 vittime erano a bordo di un furgone che si è scontrato contro un tir. Erano tutti braccianti extracomunitari di ritorno dal lavoro nelle campagne, dove avevano raccolto pomodori

ELISA FORTE FOGGIA

In questo angolo del Foggiano soffocato dal caldo, su questo lembo di asfalto rovente, tra le lamiere contorte, gru dei vigili del fuoco, urla delle sirene di ambulanze, polizia e carabinieri non si percepisce l’enormità di quanto è accaduto. Non bastano quei lenzuoli bianchi che coprono i corpi senza vita dei braccianti, la scarpa di una vittima volata lontano chissà come, e neppure lo sguardo atterrito dei soccorritori o l’ammasso informe di rottami: non basta tutto questo a dare la dimensione esatta di cosa è accaduto in questo incidente stradale.   

Già, perché questi dodici morti non possono essere derubricati a vittime di uno schianto tra due automezzi. La fine di questi dodici braccianti interroga il sistema produttivo e agroindustriale di un pezzo del Paese. Richiama alla responsabilità lo stesso governo. Una vergogna che si consuma in Puglia, ma fa arrossire un’intera nazione. Nel giro di 36 ore la conta dei morti è da attacco terroristico, sembra un bollettino di guerra: tra sabato scorso e ieri 16 braccianti sono morti nel foggiano in incidenti stradali, al rientro dai campi dove hanno consumato un’altra giornata a faticare sotto il sole per pochi euro, sfruttati come schiavi da caporali senza scrupoli. .. continua su: http://www.lastampa.it/2018/08/07/italia/la-strage-dei-braccianti-sul-furgone-dei-caporali-lS4AMVkwY9V9f2CtjkGJBP/pagina.html

Un segnale sbagliato in un momento sbagliato

“Mo questi qua li uccido uno a uno”

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SULMONA

Un segnale sbagliato in un momento sbagliato…

Questo è solo una dei vari fatti di razzismo riportati dalla cronache dei media in queste ultime settimane, perciò sorge spontanea una considerazione: “Ma dove vive il Ministro per la famiglia e la disabilità Lorenzo Fontana, visto che propone persino di abolire la legge Mancino sul razzismo!!!. Possibile che non si renda conto che con certe esternazioni sta mandando a delle frange, che anche se al momento sono ancora minoritarie, un segnale sbagliato in un momento sbagliato!. Se questi fatti di razzismo dovessero ulteriormente crescere se ne assumerà la responsabilità.

“Mo questi qua li uccido uno a uno”

Una delle frasi dei due aggressori, arrestati con l’aggravante razzista, al centro di accoglienza di Sulmona il 12 giugno scorso.
By Huffington Post

“Mo questi qua li uccido uno a uno”. Questa una delle frasi pronunciate da uno dei due aggressori che il 12 giugno scorso fecero irruzione in un centro di accoglienza a Sulmona, in provincia dell’Aquila, e che sono stati arrestati con l’aggravante razzista. In un video si vede la pistola scacciacani utilizzata dai due per minacciare i migranti ed anche il coltello usato per colpire uno dei ragazzi.

Aggredirono un profugo accoltellandolo dopo aver fatto irruzione nel centro di accoglienza degli immigrati in corso Ovidio a Sulmona. Continua a leggere “Un segnale sbagliato in un momento sbagliato”

L’Italia è il paese ideale per commettere illeciti e restare impuniti, e sempre più immigrati lo stanno scoprendo

L’Italia è il paese ideale per commettere illeciti e restare impuniti, e sempre più immigrati lo stanno scoprendo

Chissà quante truffe e illeciti simili devono essere ancora scoperti, quale diffuzione potrebbero avere nel nostro paese. Spiegherebbe anche il perché molti automobilisti se ne fregano bellamente degli autovelox e velo ok transitando a volte a velocità folle davanti a tali postazioni, sapendo che intanto le sanzioni pecuniarie non verranno mai pagate. Consoliamoci confidendo nelle rassicurazioni dei sinistri politically correct che ci vorrebbero convincere che tali individui costituiscono una preziosa risorsa per il nostro paese e ci pagheranno le pensioni in futuro. Claudio

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Alessandria.

860 auto intestate a tre persone, scoperta dopo due anni d’indagine la maxi truffa

http://www.alessandrianews.it/alessandria/860-auto-intestate-tre-persone-scoperta-dopo-due-anni-d-indagine-maxi-truffa-160586.html 

Da una targa trovata in uno zaino alla scoperta di tantissime vetture intestate a falsi commercianti che hanno frodato il PRA per centinaia di migliaia di euro. Auto ‘impunite’ (le multe non venivano pagate) usate anche per spacciare droga e commettere furti.

ALESSANDRIA – Tutto è nato da un controllo di routine a bordo treno nella stazione di Alessandria a dicembre del 2015: sul treno due rumeni di 30 e 26 anni erano sprovvisti di biglietto.

Erano residenti a Genova e in Romania. Uno per giunta aveva una carta di identità palesemente falsa e l’altro aveva un atarga d’auto nello zaino. Continua a leggere “L’Italia è il paese ideale per commettere illeciti e restare impuniti, e sempre più immigrati lo stanno scoprendo”

UNHCR: Calo degli arrivi e aumento dei tassi di mortalità nel mar Mediterraneo: l’UNHCR chiede un rafforzamento delle operazioni di ricerca e soccorso

UNHCR: Calo degli arrivi e aumento dei tassi di mortalità nel mar Mediterraneo: l’UNHCR chiede un rafforzamento delle operazioni di ricerca e soccorso

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06 luglio 2018 alle 3:57

Nei primi sei mesi del 2018, sono stati 45.700 i richiedenti asilo e i migranti che hanno raggiunto le coste europee dopo aver attraversato il mar Mediterraneo, un netto calo rispetto agli anni precedenti. Se paragonato al picco degli arrivi nella prima metà del 2016, il numero è cinque volte inferiore e rappresenta un ritorno alle medie prima del 2014.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime preoccupazione per il fatto che, nonostante il calo registrato, uomini, donne e bambini continuino a perdere la vita durante le traversate in mare, ed in numeri proporzionalmente maggiori. Il numero di persone morte o disperse in mare nel 2018 ha superato le 1.000 persone, un tragico traguardo raggiunto per il quinto anno consecutivo, nonostante il calo nel numero di persone che cerca di arrivare in Europa. Nel solo mese di giugno una persona su sette ha perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale, rispetto a una su 19 nella prima metà dell’anno e una su 38 nella prima metà del 2017. Continua a leggere “UNHCR: Calo degli arrivi e aumento dei tassi di mortalità nel mar Mediterraneo: l’UNHCR chiede un rafforzamento delle operazioni di ricerca e soccorso”

CGIL: MENO REATI CON MENO IMMIGRATI ?

CGIL: MENO REATI CON MENO IMMIGRATI ?

Le paure non ci servono e la comunicazione in questo senso è importante

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Alessandria: Meritano una qualche precisazione le affermazioni del Questore di Alessandria, riportate dal Piccolo il 20 luglio scorso, secondo cui tra le varie ragioni del calo dei reati in provincia da gennaio a giugno 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno c’è la minore incidenza degli immigrati.

Intanto colpisce il titolo e la locandina dello stesso giornale: “CON MENO IMMIGRATI I REATI SONO IN CALO”, un messaggio che collegando reati e immigrati pare quasi uno slogan elettorale dell’attuale ministro dell’interno.

Ma le precisazioni che dicevamo riguardano proprio il dato riportato dal Questore.

Chi ha buona memoria ricorderà la classifica relativa ai reati denunciati nel 2015 (vedi Il Sole 24ore del 4/10/2016) in cui i reati in Alessandria risultavano già in netto calo rispetto al 2014 (-6,2%) con un calo ancora più marcato per i furti in appartamento (-8,2%). Continua a leggere “CGIL: MENO REATI CON MENO IMMIGRATI ?”

#magliettarossa: la partecipazione dei rifugiati

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Casa di Quartiere, Alessandria

Di Rosmina Raiteri

Sabato 7 luglio diversi rifugiati si sono uniti, anche in Alessandria, all’ondata di magliette rosse che ha invaso l’Italia per fermare l’emorragia di umanità, rispondendo all’appello di Don Luigi Ciotti e di Libera.

Si è trattato di un piccolo contributo che vuole sottolineare, tuttavia, l’importanza di coinvolgere nelle nostre iniziative anche gli immigrati: l’integrazione è un processo di reciprocità che si realizza attraverso politiche costruite con gli stranieri e non per gli stranieri, e che richiede impegno e attenzione da parte di tutti.

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La stretta del Viminale sull’asilo: “Troppi permessi umanitari”

La stretta del Viminale sull’asilo: “Troppi permessi umanitari”

La stretta

Circolare del ministero ai prefetti contro le protezioni date agli stranieri in fuga

ANSA

Un gruppo di iracheni sbarca a Crotone scortato da una vedetta della Guardia di Finanza

GRAZIA LONGO ROMA

http://www.lastampa.it/

Se non è uno stop vero e proprio, poco ci manca. Un giro di vite sui permessi di soggiorno per motivi umanitari, è la nuova linea del ministro dell’Interno Matteo Salvini dettata ai prefetti, alla commissione per il diritto d’asilo e ai presidenti delle sezioni territoriali per il riconoscimento della protezione umanitaria. Non solo. Il ministro ha anche annunciato di aver spostato 42 milioni dall’accoglienza ai rimpatri volontari.   Continua a leggere “La stretta del Viminale sull’asilo: “Troppi permessi umanitari””