Forza Nuova:L’ALESSANDRIA METICCIA COLPISCE ANCORA 

Forza Nuova:L’ALESSANDRIA METICCIA COLPISCE ANCORA 

Ancor una volta Alessandria deve fare i conti con i problemi legati all’immigrazione, clandestina e regolare. Ancora una volta, una giustizia molle non garantisce il rispetto non solo delle leggi, ma del vivere civile. Ancora una volta, il buonismo rovina il nostro capoluogo già provato da altre questioni di carattere finanziario e gestionale.

Forza Nuova

Qualche giorno fa un cittadino nigeriano, sorpreso a danneggiare la proprietà pubblica pagata con le nostre tasse, veniva ripreso da un passante e per tutta risposta aggrediva lo stesso colpendolo con alcuni sampietrini. L’arrivo delle forze dell’ordine non è bastato a calmare la furia dell’immigrato, che addirittura ha aggredito i due agenti intervenuti mandandoli all’ospedale.

Ed oltre al danno la beffa: poco dopo, il reo veniva scarcerato in attesa di processo, perché incensurato!

Questi sono i pericoli che Forza Nuova denuncia sin dalla sua fondazione, quando ancora l’immigrazione non era un fenomeno così incisivo, benché importante, come oggi. Le tristi notizie che ci arrivano da tutta Italia e non solo, fanno capire sempre più che l’immigrazione, sia essa regolare o non, non è quella risorsa che il buonismo di sinistra vuole a tutti i costi difendere. Continua a leggere “Forza Nuova:L’ALESSANDRIA METICCIA COLPISCE ANCORA “

“L’altra Heimat – Cronaca di un sogno”: evento d’apertura del progetto “Immersi nelle storie”

Venerdì 15 e mercoledì 20 febbraio presso la Sala Conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo (Piazza De Andrè 76, Alessandria), nell’ambito delle serate di presentazione del progetto “Immersi nelle storie: media literacy, visual story telling e identità di un territorio in trasformazione”, patrocinato dalla Fondazione SociAL, l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna, in collaborazione con Officinema – Laboratorio cinematografico dell’I.I.S. Saluzzo-Plana di Alessandria, Università delle Tre Età di Alessandria e Fic (Federazione Italiana Cineforum), propone la visione del film “L’altra Heimat – Cronaca di un sogno” (Die Andere Heimat – Chronik einer Shnsucht, 2013) di Edgar Reitz.

INGRESSO LIBERO. Continua a leggere ““L’altra Heimat – Cronaca di un sogno”: evento d’apertura del progetto “Immersi nelle storie””

L’altra Heimat – Cronaca di un sogno di Edgar Reitz. Evento d’apertura del progetto formativo “Immersi nelle storie” 

L’altra Heimat – Cronaca di un sogno di Edgar Reitz. Evento d’apertura del progetto formativo “Immersi nelle storie” 

Alessandria: Venerdì 15 e mercoledì 20 febbraio, presso la Sala Conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo (Piazza De Andrè 76, Alessandria), nell’ambito delle serate di presentazione del progetto, patrocinato dalla Fondazione SociAL, “Immersi nelle storie: media literacy, visual story telling e identità di un territorio in trasformazione”, l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna, in collaborazione con Officinema – Laboratorio cinematografico dell’I.I.S. Saluzzo-Plana di Alessandria, Università delle Tre Età di Alessandria e Fic (Federazione Italiana Cineforum) propone la visione del film L’altra Heimat – Cronaca di un sogno (Die Andere Heimat – Chronik einer Shnsucht, 2013) di Edgar Reitz.

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INGRESSO LIBERO.

Calendario delle serate: 

Venerdì 15 febbraio

ore 19.00: Presentazione del progetto “Immersi nelle storie”

ore 20.00: Pausa buffet 

ore 21.00: Proiezione della prima parte del film: L’altra Heimat – Cronaca di un sogno

Mercoledì 20 febbraio

ore 21.00: Proiezione della seconda parte del film e discussione finale

Il film: L’altra Heimat – Cronaca di un sogno

A metà del XIX secolo centinaia di migliaia di europei emigrarono in America del Sud nel tentativo disperato di sottrarsi alle carestie, alla povertà e al dispotismo che dominavano i loro paesi. L’altra Heimat – Cronaca di un sogno è un dramma familiare e una storia d’amore ambientata sullo sfondo di questa tragedia dimenticata. Il film si incentra su due fratelli consapevoli del fatto che solo i loro sogni potranno salvarli. Il più giovane, Jakob, legge tutti i libri su cui riesce a mettere le mani e sogna di lasciare il suo villaggio, Schabbach, per vivere avventure in un continente sconosciuto.

Il ragazzo studia le lingue dei nativi sudamericani e tiene nota dei suoi eroici tentativi di spingersi oltre i confini delle campagne dello Hunsrück in un diario stupefacente, che non solo racconta la sua storia, ma rispecchia le aspirazioni e le filosofie di un’intera epoca. Chiunque incontri Jakob è trascinato nel vortice dei suoi sogni: i suoi genitori, il suo bellicoso fratello Gustav e soprattutto Henriette, l’avvenente figlia di un intagliatore di gemme caduto in disgrazia. Il ritorno di Gustav dal servizio militare è destinato a mandare in frantumi il mondo di Jakob e il suo amore per Henriette. Continua a leggere “L’altra Heimat – Cronaca di un sogno di Edgar Reitz. Evento d’apertura del progetto formativo “Immersi nelle storie” “

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

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Appena due anni dopo il picco della crisi dei rifugiati, uno studio rappresentativo esamina le opinioni dei tedeschi sul tema del cosmopolitismo e della tolleranza. E chiede chi appartiene al collettivo “noi” per i tedeschi

Il primo fine settimana di settembre 2015, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha deciso di aprire i confini per migliaia di rifugiati. Appena due anni dopo (2017)il picco della crisi dei rifugiati, una grande maggioranza di tedeschi è cosmopolita, tollerante e liberale.

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Nonostante i successi elettorali dell’AFD ( Alternativa per la Germania-Estrema Destra)e di altri attacchi terroristici islamici a livello mondiale, non vi sono prove di una divisione interna del paese, di una sfrenata xenofobia o di una grave insicurezza della popolazione. Questo è il risultato di uno studio rappresentativo dell’Istituto di Scienze Applicate di Bonn Infas per conto di “Zeit”.

Quando è stato chiesto a chi appartiene al collettivo “noi” in Germania, l’82% di coloro ha risposto che “persone di altre religioni” ne facevano parte. Gli omosessuali (80%), le persone “con uno stile di vita completamente diverso” (73%), stranieri e migranti (72%) e rifugiati (71%) sono anche inclusi. Continua a leggere “Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi”

Integrazione (im)possibile?: presentazione del libro di Marco Zacchera

Di Maria Luisa Pirrone

“Integrazione (im)possibile? Quello che non ci dicono su Africa, Islam e immigrazione” di Marco Zacchera

Presentazione del libro venerdì 26 ottobre alle 18 nel salone di rappresentanza della Residenza Nicola Basile, in via Tortona 71, Alessandria.

Evento a cura dell’Associazione Libera Mente – Laboratorio di Idee.

Moavero tiene i porti aperti

Moavero tiene i porti aperti

Per il ministro degli Esteri “l’Italia garantirà l’approdo di tutte le persone salvate” dalle navi dell’operazione Sophia. Almeno fino a quando sarà modificata
By Huffington Post
https://www.huffingtonpost.it

Search And Rescue On The Mediterranean With Proactiva Open Arms

DAVID RAMOS VIA GETTY IMAGES

POZZALLO, ITALY – FEBRUARY 19: Refugees and migrants wait on deck of the Spanish NGO Proactiva Open Arms rescue vessel Golfo Azzurro to disembark after being rescued off Libyan coast north of Sabratha, Libya on February 19, 2017 in Pozzallo, Italy. 466 migrants were rescued in high seas last Friday by the Italian Coast Guard and the Spanish NGO Proactiva Open Arms rescue vessel Golfo Azzurro. Proactiva Open Arms are a Spanish charity based out of Malta who provide search and rescue assistance to refugees and migrants in distress at sea. They patrol the SAR and Rescue Zone off the coast of Libya running rescue missions for the hundreds of migrants who continue to make perilous journey across the Mediterranean in hope of reaching the European mainland. (Photo by David Ramos/Getty Images)

I porti italiani rimarranno aperti, almeno fino alla modifica dell’operazione Sophia. A dirlo è il ministro egli esteri Enzo Moavero Milanesi, a margine di un incontro a Berlino con il collega tedesco Heiko Mass: “Nel giro di qualche settimana – ha spiegato il titolare della Farnesina – si arriverà alla modifica delle regole operative della missione militare europea Sophia, che deve continuare, e che dovrebbe porre fine allo sbarco delle persone salvate in un unico Paese”. Ad oggi infatti l’Italia è l’unico luogo di sbarco per tutte le navi europee coinvolte nell’operazione.

In attesa di tali modifiche, ha aggiunto il ministro, “l’Italia garantirà l’approdo nei propri porti di tutte le persone salvate” dalle navi della missione Sophia, lanciata nel 2015 dall’Unione Europea per contrastare il traffico di esseri umani lungo la rotta libica. L’operazione, prorogata due volte, “scade” il 31 dicembre prossimo e stando a quanto dichiarato da Moavero

Parliamo di intolleranza, immigrazione e razzismo, di Guido Manzone

Parliamo di intolleranza, immigrazione e razzismo, di Guido Manzone

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http://www.cittafutura.al.it/

(*Aydin)     Una piccola  voce

Perché stanno facendo tutto il possibile per farci diventare intolleranti o razzisti? Proprio noi piemontesi che in nome di un antico laicismo, per primi smettemmo di discriminare Ebrei e Valdesi aprendo loro l’accesso alle scuole, alle più alte cariche dell’esercito, dello Stato, dell’Università, dell’industria e della finanza? Perché sI è lasciata equiparare immigrazione a degrado civile e sociale senza combatterne i momenti degenerativi fin dall’inizio?

Perché si è permesso il proliferare di mercati in cui venditori senza licenza offrono prodotti illegali, come false borse di Vuitton o di Fendi, notoriamente fabbricate nei laboratori della Camorra a Napoli? Perché in città come Torino si lasciano impunemente vendere agli immigrati sigaretteCasale mOnferrato,Alessandria,

IL PICCOLO 25 MAGGIO 1991

Salvini: “Cambiare le norme e considerare quelli libici porti sicuri”. Ma da Bruxelles arriva un secco No

Salvini: “Cambiare le norme e considerare quelli libici porti sicuri”. Ma da Bruxelles arriva un secco No

Germany's Seehofer, Italy's Salvini and Austria's Kickl attend a trilateral meeting in Innsbruck

E il vicepremier non ci sta: “Così l’Unione Europea agevola il lavoro degli scafisti”


By Huffington Post

LISI NIESNER / REUTERS

“Dobbiamo cambiare la normativa e rendere i porti libici porti sicuri. C’è questa ipocrisia di fondo in Europa in base alla quale si danno soldi ai libici, si forniscono le motovedette e si addestra la Guardia Costiera ma poi si ritiene la Libia un porto non sicuro”. Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini in una conferenza stampa a Mosca indicando quale sarà l’obiettivo dell’Italia nell’incontro di dopodomani per ridiscutere la missione Sophia. “E’ un bipolarismo europeo che va superato” aggiunge.

Per arginare il traffico di esseri umani, secondo Salvini, l’unica soluzione “è il blocco delle partenze, aiutando Tunisia, Marocco, Libia ed Egitto a controllare mari, porti e confini”. Dobbiamo “soccorrere tutti ma anche riaccompagnarli tutti da dove sono partiti – aggiunge il ministro dell’Interno – E vanno creati canali per l’asilo politico dall’altra parte del Mediterraneo: non far partire più alcuna persona e non far sbarcare più alcuna persona in Italia, e dunque, in Europa, è l’obiettivo. L’Ue deve convincersi che questa è l’unica soluzione per risolvere la questione”. Continua a leggere “Salvini: “Cambiare le norme e considerare quelli libici porti sicuri”. Ma da Bruxelles arriva un secco No”

#magliettarossa: la partecipazione dei rifugiati

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Casa di Quartiere, Alessandria

Di Rosmina Raiteri

Sabato 7 luglio diversi rifugiati si sono uniti, anche in Alessandria, all’ondata di magliette rosse che ha invaso l’Italia per fermare l’emorragia di umanità, rispondendo all’appello di Don Luigi Ciotti e di Libera.

Si è trattato di un piccolo contributo che vuole sottolineare, tuttavia, l’importanza di coinvolgere nelle nostre iniziative anche gli immigrati: l’integrazione è un processo di reciprocità che si realizza attraverso politiche costruite con gli stranieri e non per gli stranieri, e che richiede impegno e attenzione da parte di tutti.

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Edoardo Albinati: “L’immigrazione? Comporta problemi, ne sono cosciente. Serve una politica ragionevole”

Edoardo Albinati: “L’immigrazione? Comporta problemi, ne sono cosciente. Serve una politica ragionevole”

Festival Delle Letterature

Intervista ad Edoardo Albinati autore del libro “Otto giorni in Niger”: “Gli accordi con la Libia equivalgono a un respingimento armato”
By Flavia Piccinni
CORBIS VIA GETTY IMAGES

https://www.huffingtonpost.it

“Confesso di essere uno di quelli che fino a due mesi fa non distingueva il Niger dalla Nigeria. Mentre a Rebibbia i miei studenti erano chini sul foglio col compito in classe di analisi logica, mi sono studiato bene la cartina dell’Africa appesa al muro. Ed eccola qui, lampante, a colori, la ragione per cui oggi il Niger è il crocevia a cui tutti guardano con allarme”.

Inizia così “Otto giorni in Niger” (Baldini+Castoldi, pp. 75), l’ultimo libro di Edoardo Albinati firmato con la compagna, l’attrice e scrittrice Francesca D’Aloja. Un diario a due voci attraverso l’Africa e le migrazioni scandito da un viaggio compiuto dalla coppia l’anno scorso, a metà dicembre, con il supporto dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. “Il libro – puntualizza Albinati – inizia così perché, in generale, trovo sempre interessante quando uno non sa una cosa e poi la sa, senza avere un’idea pregiudiziale”. Continua a leggere “Edoardo Albinati: “L’immigrazione? Comporta problemi, ne sono cosciente. Serve una politica ragionevole””

Sud scomparso, stretta sugli imam e trattati Ue da ridiscutere. Nei negoziati la spunta il Carroccio, di Ilario Lombardo. La Stampa

Sud scomparso, stretta sugli imam e trattati Ue da ridiscutere. Nei negoziati la spunta il Carroccio

Nelle 39 pagine di programma sembra prevalere l’ideologia di Salvini sul “Prima gli italiani”. Il caso più eclatante: c’è la flat tax mentre il reddito di cittadinanza è vincolato a due anni
ANSA

Fotogramma del video pubblicato dal M5S che mostra le ultime fasi della trattativa per il contratto con la Lega

ILARIO LOMBARDO ROMA

L’aggettivo «italiano» spuntava un po’ dappertutto durante la discussione sul contratto di governo tra M5S e Lega. E Vincenzo Spadafora, ex presidente Unicef, oggi deputato grillino, ha dovuto sudare per evitare che finisse anche nel capitolo dell’infanzia: «Ricordiamoci che stiamo pur sempre parlando di bambini» è stato uno dei suoi tanti interventi per scongiurare un’invasione di italianità degli ex secessionisti della Lega.

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Kupchan: “A Trump piacciono i populisti, ma ora niente strappi sulla Difesa”, di Paolo Mastrolilli. La Stampa

Kup

Il professore: «Come negli Usa, alla base del terremoto migranti e disuguaglianze»

AP

Paolo Mastrolilli inviato a NEW YORK

da: http://www.lastampa.it/

«Il risultato delle elezioni può migliorare il rapporto tra Italia e Stati Uniti, a patto che Roma tenga fede agli impegni di cooperazione strategica». È interessante che questo giudizio venga dal professore della Georgetown University Charles Kupchan, perché durante l’amministrazione Obama lui aveva diretto l’ufficio europeo nel Consiglio per la Sicurezza Nazionale, e aveva gestito l’ultima visita di Renzi da premier alla Casa Bianca.  

Come giudica il risultato?  

«Un terremoto, perché per la prima volta il centro non è riuscito a reggere in un grande Paese fondatore dell’Unione Europea. Non era successo in Francia, Germania, Spagna, ma l’Italia ha dimostrato che forse anche nel vostro continente sta accadendo un fenomeno simile a quello avvenuto da noi con Trump».   Continua a leggere “Kupchan: “A Trump piacciono i populisti, ma ora niente strappi sulla Difesa”, di Paolo Mastrolilli. La Stampa”

Magdi Cristiano Allam e Riccardo Molinari: Immigrazione, sicurezza e terrorismo, alla Taglieria del pelo

Magdi

Alessandria: Martedì 16 gennaio, alle 21, Magdi Cristiano Allam sarà ospite della Taglieria del Pelo, per presentare il suo nuovo libro, “Maometto e il suo Allah”. Molinari: “Un momento per ragionare insieme di immigrazione, sicurezza e terrorismo islamico”

Un momento di cultura e di approfondimento: Magdi Cristiano Allam, giornalista e scrittore, tornerà in Alessandria nella serata di martedì 16 gennaio, alle ore 21, in un incontro organizzato presso la Taglieria del Pelo di via Wagner 38/D. In questa occasione, lo scrittore presenterà il suo nuovo libro, “Maometto e il suo Allah”, e fornirà numerosi spunti per quello che si preannuncia essere un dibattito interessante e stimolante su temi importantissimi.

All’evento parteciperà anche Riccardo Molinari, segretario nazionale Lega Nord Piemont. “Un incontro davvero interessante – commenta Molinari – che ci permetterà di ragionare insieme ad un grande giornalista di argomenti importanti e fortemente attuali, come l’immigrazione, la sicurezza ed il dramma legato al terrorismo integralista islamico”.

 

 

 

 

 

 

 

 

“Ero straniero”: 90mila firme per far vincere l’umanità

EroStranieroDi Rosmina Raiteri, Ics Onlus

A fine ottobre si è conclusa la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Ero straniero. L’umanità che fa bene” per il superamento della Bossi Fini. Il risultato non è stato per nulla scontato: sono state consegnate alla Camera dei Deputati 90.000 firme, mentre ne sarebbero bastate 50.000. È stata la conferma di uno straordinario successo di partecipazione che il legislatore non potrà ignorare.

La portata politica dell’iniziativa richiedeva e richiede di tenere ben alta l’attenzione sul problema e di estendere la partecipazione anche alle persone straniere  impossibilitate a firmare in quanto prive della cittadinanza italiana.

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