Pernigotti: Federico Fornaro, tavolo di crisi importante ma non basta

Pernigotti: Federico Fornaro, tavolo di crisi importante ma non basta

(ANSA) – ROMA, 14 NOV – “Il tavolo di crisi convocato per domani 15 novembre 2018 e’ importante, ma non basta. Nel caso della Pernigotti non ci troviamo davanti ad un gruppo imprenditoriale ma ad un gruppo di “prenditori”, che sta cercando di prendere il meglio dalla produzione del territorio e portarsi via il marchio fondato nel 1860″.

Federico Fornaro

Lo afferma in Aula il capogruppo di LeU Federico Fornaro replicando alla risposta del ministro Di Maio all’interrogazione di Liberi e Uguali sulla Pernigotti.

“E’ importante – prosegue Fornaro – che la cassa integrazione venga erogata non per chiusura dell’azienda ma per ristrutturazione, che consente maggior tempo e una possibile via d’uscita: la vendita dell’azienda a un vero imprenditore.

L’esternalizzazione, la terziarizzazione e’ fumo negli occhi e non salvaguarda il rapporto con il territorio che in questo caso vede la Pernigotti attiva da piu’ di un secolo. Sulla salvaguardia del made in Italy LeU e’ disponibile a lavorare su una legge che vada nella direzione di legare i marchi storici al territorio: cioe’ l’uso del marchio legato al mantenimento dell’unita’ produttiva sul territorio a cui e’ storicamente legato.

Credo che questo sia un terreno su cui ci possa essere una convergenza larga nella valorizzazione del Made in Italy ma soprattutto della salvaguardia della dignita’ dei lavoratori. Nei giorni scorsi mi sono recato allo stabilimento di Novi Ligure ed e’ stata una grande lezione di dignita’. Dobbiamo fare di tutto per dare una risposta che sia all’altezza di quella lezione”, conclude Fornaro.(ANSA).

Rocchino Muliere: Pernigotti, la seduta del Consiglio Comunale aperto

Pernigotti, la seduta del Consiglio Comunale aperto

Novi Ligure: «La straordinaria partecipazione a questa serata testimonia ancora una volta il grande cuore della nostra città. È evidente il forte segno di solidarietà espresso per i lavoratori della Pernigotti, così come l’affetto per un marchio storico non solo per il nostro territorio, ma per il Paese intero. In questo momento mi sento particolarmente orgoglioso di essere novese».

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Così il Sindaco, Rocchino Muliere, ha ringraziato le centinaia di persone presenti al termine del Consiglio Comunale aperto che si è tenuto ieri sera al Museo dei Campionissimi.

La seduta è iniziata proprio con il saluto del Sindaco ai lavoratori dell’azienda e al Commendator Stefano Pernigotti: «Un imprenditore gentiluomo, sempre attento all’azienda e ai suoi dipendenti. So che questa vicenda lo addolora molto».

Come già affermato nei giorni scorsi, Muliere ha definito inaccettabile la decisione del gruppo turco Toksoz di chiudere l’attività dello stabilimento novese: «Vogliamo conoscere esattamente qual sia la situazione economica dell’azienda. Il tracollo della Pernigotti è inspiegabile considerando che altre industrie dolciarie del territorio continuano a fare profitti e ad assumere personale». Continua a leggere “Rocchino Muliere: Pernigotti, la seduta del Consiglio Comunale aperto”

Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti, con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Mercoledì 14 novembre alle ore 15, con diretta televisiva su RAI 3, Il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, svolgerà un Question Time con il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, Luigi di Maio, sulla vicenda Pernigotti.

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Nell’interrogazione, Fornaro, dopo aver preso atto positivamente che è stata fissata per giovedì 15 novembre la riunione plenaria sulla Pernigotti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, chiede al Ministro Di Maio, quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare l’azienda e i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Novi Ligure (AL), con riferimento inoltre alla tutela del made in Italy rispetto a iniziative di delocalizzazione parziale o totale della produzione, con riduzione dell’italianità del prodotto al solo brand, come nel caso della Pernigotti.

Marcia indietro dei turchi, Pernigotti resta in Italia. Il Giornale.it

Marcia indietro dei turchi, Pernigotti resta in Italia

Dopo gli annunci di delocalizzazione in Turchia fatti negli scorsi giorni, il gruppo industriale Toksöz dichiara che la produzione alimentare della Pernigotti sarà esternalizzata presso il territorio nazionale italiano, pur rimanendo ormai quasi certa la chiusura dello storico stabilimento di Novi Ligure

Jacopo Bongini  http://www.ilgiornale.it/

Dopo la bufera dei giorni scorsi i dipendenti della Pernigotti vedono allontanarsi la possibilità di una completa delocalizzazione in Turchia, con conseguente rischio di licenziamento e cassa integrazione.

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Stando infatti ad una nota ufficiale diramata dalla multinazionale turca Toksöz, che nel 2013 acquisì Pernigotti dal Gruppo Averna, la produzione dei famosi cioccolati verrà “esternalizzata unicamente presso il territorio nazionale”, pur rimanendo confermata la chiusura dello storico stabilimento di Novi Ligure, in provincia di Alessandria. In seguito il comunicato prosegue affermando:

“Come già ribadito anche in sede di confronto con le parti sociali, nel rispetto della storicità del brand Pernigotti e con l’obiettivo di mantenere la qualità distintiva dei propri prodotti, la società sta procedendo all’individuazione di partner industriali in Italia a cui affidare la produzione, coerentemente anche con l’obiettivo di cercare di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti coinvolti presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti”.

Tirano quindi un temporaneo sospiro di sollievo i 180 lavoratori dell’azienda piemontese, in attesa del tavolo di crisi convocato per il prossimo 15 novembre dal Ministero dello sviluppo economico Continua a leggere “Marcia indietro dei turchi, Pernigotti resta in Italia. Il Giornale.it”

Pernigotti. M5S al lavoro per una soluzione

Pernigotti. M5S al lavoro per una soluzione

Oggi a Novi Ligure abbiamo incontrato i dipendenti Pernigotti che stanno presidiando l’azienda per portare loro tutta la nostra solidarietà e ribadire che non verranno lasciati soli.

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Abbiamo ascoltato con attenzione tutto quanto è stato detto, preoccupazioni, problemi, suggerimenti, speranze. Da subito ci siamo attivati e messi a disposizione per l’apertura del tavolo di crisi nazionale che si terrà il 15 novembre dove ribadiremo che Pernigotti è un marchio che fa parte della storia industriale Italiana da quasi 160 anni, è legato in modo indissolubile a Novi Ligure e alla sua storia e non è pensabile che questo connubio possa venire a mancare.

Susy Matrisciano – Senatrice M5S

Tiziana Beghin – Europarlamentare M5S

Fabrizio Gallo – Consigliere comunale M5S Novi Ligure

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Capogruppo M5S 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)

Matrisciano. Pernigotti, M5S: Bene convocazione del tavolo al Mise, al lavoro per trovare soluzione

Matrisciano. Pernigotti, M5S: Bene convocazione del tavolo al Mise, al lavoro per trovare soluzione

MATRISCIANO MARIASSUNTA

Roma 8 novembre 2018 – “La decisione di Pernigotti di esternalizzare le proprie attività produttive unicamente presso il territorio nazionale, ufficializzata oggi dall’azienda in una nota, è un piccolo passo in avanti per risolvere questa questione.

Il MiSE è stato tempestivo nel convocare un tavolo di crisi per giovedì 15 novembre, durante il quale speriamo si possano iniziare a trovare delle soluzioni utili per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali”.

Così in una nota i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Susy Matrisciano, Lucia Azzollina, Celeste D’Arrando, Elisa Pirro e Davide Serritella, l’europarlamentare M5s Tiziana Beghin, i consiglieri regionali piemontesi M5s Giorgio Bertola, Francesca Frediani e Paolo Mighetti e il consigliere comunale M5s di Novi Ligure, Fabrizio Gallo.

“Come MoVimento 5 Stelle – continuano i portavoce – cercheremo in tutti i modi di salvare anche questo storico marchio. Non possiamo permettere che pezzi di storia ed eccellenze del Made in Italy vengano irrimediabilmente perse”.

Novi Ligure. Pernigotti consiglio Comunale aperto

Pernigotti consiglio Comunale aperto

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Novi Ligure: Si terrà lunedì 12 novembre alle ore 21 nella sala mega schermi del Museo dei Campionissimi la seduta aperta del Consiglio Comunale per discutere sulla drammatica situazione in cui versa lo stabilimento Pernigotti. Lo ha stabilito ieri pomeriggio la conferenza dei capi gruppo consiliari che ha anche indicato la struttura museale come sede più idonea ad ospitare il maggior numero di persone. Alla riunione, tra gli altri, sono stati invitati i parlamentari piemontesi, i consiglieri regionali e provinciali, il Prefetto di Alessandria.

La proposta di convocare a breve un Consiglio Comunale aperto era stata fatta dal Sindaco, Rocchino Muliere, in occasione dell’incontro con i lavoratori svoltosi mercoledì scorso nel Palazzo comunale: «In questo momento difficile per la nostra città abbiamo bisogno di tutti. Invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa anche per manifestare un segno di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Pernigotti». 

Ufficio Stampa Comune di Novi Ligure (AL)

Il caffè e i tre miliardi di capsule ‘made in Alessandria’. Succede alla Bisio Progetti. Dove non mancano nemmeno gli strip

Il caffè e i tre miliardi di capsule ‘made in Alessandria’. Succede alla Bisio Progetti. Dove non mancano nemmeno gli strip

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

In Europa si consumano mediamente venti miliardi di capsule per il caffè. E tre miliardi sono prodotti ad Alessandria. Siamo alla Bisio Progetti (Gruppo Guala), nello stabilimento in zona industriale D3 che è in fase di ulteriore espansione. Oggi l’azienda occupa duecento persone, più sessantacinque con contratto a termine. Ma solo pochi anni fa il personale era la metà.

La crescita è stata molto più veloce delle previsioni iniziali, grazie a dinamiche di mercato e di prodotto in forte espansione. Oggi le capsule prodotte dalla Bisio Progetti sono indirizzate per la metà al mercato europeo (c’è solo un altro produttore in Germania che opera in modo analogo all’impresa alessandrina) e la crescita di questo settore è stata a doppia cifra negli ultimi anni.

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Oggi viene registrato un rallentamento, ma l’espansione si attesta intorno al sette-otto per cento con una percentuale di incremento che non ha quasi paragoni rispetto ad altri settori produttivi. L’andamento generale trova riscontro sul fatturato che quest’anno si attesterà sui sessanta milioni di euro, di cui quindici nel settore farmaceutico-medicale che è l’altro settore produttivo.

“Il mercato delle capsule compatibili come quelle che produciamo – spiegano alla Bisio Progetti – sta registrando la crescita maggiore. Noi lavoriamo per conto terzi fornendo le capsule su un mercato in cui si stanno affacciando sempre nuovi protagonisti che possono essere il singolo produttore di caffè, oppure la grande distribuzione che ha iniziato a commercializzare il caffè in cialda con il proprio marchio”. Un fenomeno che sta conoscendo un costante trend positivo. Continua a leggere “Il caffè e i tre miliardi di capsule ‘made in Alessandria’. Succede alla Bisio Progetti. Dove non mancano nemmeno gli strip”

Mobilitazione generale contro la decisione di chiudere la Pernigotti, aggiornamenti

Mobilitazione generale contro la decisione di chiudere la Pernigotti

di Pier Carlo Lava

Aggiornamenti

3) Il Giornale: https://alessandria.today/2018/11/10/marcia-indietro-dei-turchi-pernigotti-resta-in-italia-il-giornale-it/

2) Matrisciano M5Shttps://alessandria.today/2018/11/10/matrisciano-pernigotti-m5s-bene-convocazione-del-tavolo-al-mise-al-lavoro-per-trovare-soluzione/

1) Comune di Novi Ligure: https://alessandria.today/2018/11/10/novi-ligure-pernigotti-consiglio-comunale-aperto/

Alessandria toady: La decisione della proprietà turca di chiudere l’antica società Pernigotti di Novi Ligure è giunta come una bomba sulla città, sono a rischio 100 posti di lavoro.

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Tutti la parti politiche a livello Nazionale si stanno muovendo con l’obiettivo di evitarlo, questi sono i link dei vari comunicati in parte già pubblicati su Alessandria today:

PD     https://alessandria.today/2018/11/08/ravetti-martedi-prossimo-in-consiglio-regionale-si-discuta-della-crisi-pernigotti/

Lega https://alessandria.today/2018/11/08/pernigotti-lega-lavoriamo-per-soluzione-rapida-il-15-novembre-tavolo-di-crisi-al-mise/

LEU https://alessandria.today/2018/11/07/federico-fornaro-pernigotti-leu-fermare-chiusura-novi-ligure-e-salvare-200-posti/

M5S  Tiziana Beghin

Pernigotti: Ho inviato alla Commissione Europea un interrogazione urgente. La chiusura di Pernigotti, un’azienda storica per la produzione alimentare italiana e un orgoglio Piemontese del cioccolato, è un danno incommensurabile per il territorio alessandrino. La scelta di chiudere lo stabilimento produttivo di Novi Ligure è la decisione economica di una società privata che il Governo non può impedire, ma le colpe vanno rintracciate tra chi, negli ultimi anni, ha permesso la svendita di innumerevoli imprese storiche italiane, consegnandole nelle mani di chi pensa solo al profitto, senza rispetto per tradizioni centenarie e per i posti di lavoro. Nonostante le rassicurazioni della proprietà turca, che ha annunciato di voler mantenere la produzione in Italia, noi preferiamo usare la massima cautela e seguiremo con grande attenzione l’evolversi della situazione perché, come annunciato dal ministro Di Maio, se un’azienda ha ricevuto contributi pubblici DEVE restituirli in caso di delocalizzazione. Per questo ho inviato un’interrogazione urgente alla Commissione Europea, chiedendo se Pernigotti abbia ricevuto fondi europei da quando è stata acquisita dalla nuova proprietà turca. Ma non solo. Negli ultimi dieci anni la Turchia ha ricevuto più di 10 miliardi di euro di fondi europei, per cui ho anche chiesto se il gruppo turco che ha acquistato Pernigotti abbia beneficiato di questi fondi in Turchia, agevolando così la possibile delocalizzazione. Non sappiamo ancora se questo sia il caso, ma se così fosse chiederemo alla proprietà turca di restituire all’Italia e all’Europa i contributi ricevuti. E non faremo sconti!

Le notizie locali

https://alessandria.today/2018/11/07/enrico-sozzetti-decisione-dei-turchi-la-pernigotti-di-novi-ligure-chiude/

https://alessandria.today/2018/11/08/industriali-moderatamente-ottimisti-per-i-prossimi-mesi-mentre-sulla-pernigotti-si-richiama-limpegno-di-tutti-i-portatori-di-interesse-ma-in-quanti-si-e/

https://alessandria.today/2018/09/12/manager-che-vai-azienda-che-trovi-il-caso-pernigotti/

http://www.alessandrianews.it/economia/pernigotti-mise-tavolo-crisi-dimaio-163377.html

Novi Ligure

A livello locale è stata aperta una pagina facebook “Salviamo la Pernigotti” e si sta organizzando un corteo di protesta contro questa assurda e imprevedibile decisione dei turchi.

Il comunicato della società:

“Pernigotti S.p.A., in riferimento alle notizie pubblicate sulla società a seguito dell’annuncio della chiusura delle sole attività dello stabilimento di Novi Ligure, intende precisare che è intenzione dell’azienda dare corso all’esternalizzazione delle proprie attività produttive unicamente presso il territorio nazionale.
Come già ribadito anche in sede di confronto con le Parti sociali, nel rispetto della storicità del brand Pernigotti e con l’obiettivo di mantenere la qualità distintiva dei propri prodotti, la Società sta procedendo all’individuazione di partner industriali in Italia, a cui affidare la produzione, coerentemente anche con l’obiettivo di cercare di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti coinvolti presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti.
A tal fine l’azienda sta già dialogando con alcune importanti realtà italiane del settore dolciario”.

Brondelli di Brondello. Confagricoltura Alessandria: riunioni zonali sulla fatturazione elettronica

Confagricoltura Alessandria: riunioni zonali sulla fatturazione elettronica

Come molti sanno, dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo di emissione della fattura elettronica per tutti i rapporti commerciali che intercorrono tra soggetti residenti nel territorio dello Stato, sia nei rapporti tra soggetti passivi IVA sia nei confronti dei privati per le operazioni soggette all’obbligo di fatturazione.

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Più in particolare, la fattura elettronica – in formato digitale e non più cartaceo – dovrà  contenere obbligatoriamente le informazioni richieste dalla legge e andrà trasmessa al Sistema di Interscambio (SDI) dal soggetto obbligato ad emetterla, oppure da un intermediario, incaricato di emettere, trasmettere e ricevere, a nome del soggetto obbligato, le fatture elettroniche veicolate dal SDI.

L’Amministrazione finanziaria ha già emanato alcuni provvedimenti attuativi della normativa ed ha già attivato le procedure affinché ogni soggetto interessato, volendo, possa prepararsi per tempo all’obbligo. Continua a leggere “Brondelli di Brondello. Confagricoltura Alessandria: riunioni zonali sulla fatturazione elettronica”

Planning eventi: corso gratuito all’Informagiovani

Planning eventi: corso gratuito all’Informagiovani

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Casale Monferrato: Prenderà il via nei prossimi giorni all’Informagiovani di Casale Monferrato (via Magnocavallo 13) un corso gratuito di orientamento e formazione rispetto all’ attività di organizzazione eventi: sviluppo delle competenze personali di pianificazione, comunicazione, problem solving, gestione budget.

L’iniziativa, un percorso formativo di 40 ore che si articolerà dalle ore 14 alle ore 18 nei giorni 19, 20, 26, 27 novembre e 3, 4, 10, 11, 17, 18 dicembre si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Informazioni e iscrizioni: 348/5804065; boarino@cooperativaorso.it;  igcasale@comune.casale-monferrato.al.it; 0142/444370.

Ravetti: “Martedì prossimo in Consiglio Regionale si discuta della crisi Pernigotti.

Ravetti: “Martedì prossimo in Consiglio Regionale si discuta della crisi Pernigotti.

Facciamo di tutto per salvare stabilimento e lavoratori.

04/07/2017 - X LEGISLATURA - Ravetti

In questo contesto di crisi economica e occupazionale la notizia della possibile chiusura della Pernigotti di Novi Ligure è un dramma per i lavoratori e per le loro famiglie e una pesante perdita di un altro marchio rilevante, una delle più importanti e storiche realtà nel settore dolciario del nostro Paese.  

Per questo ho presentato un documento che sarà discusso e votato in Consiglio Regionale martedì 13 p.v.; questo atto formale è finalizzato a dare ancora più forza alla Giunta Regionale nel confronto attivato attorno al Tavolo di crisi già convocato presso il competente Ministero.

Occorre intervenire per scongiurare la chiusura dello stabilimento e per salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali.

Domenico Ravetti

Consigliere Regionale – Capogruppo PD

Pernigotti: Lega, lavoriamo per soluzione rapida. Il 15 novembre tavolo di crisi al Mise

Pernigotti: Lega, lavoriamo per soluzione rapida. Il 15 novembre tavolo di crisi al Mise

Roma 8 nov . – “Sulla delicata situazione della società Pernigotti il governo è presente e lavora per trovare al più presto una soluzione. Ci siamo attivati per convocare un tavolo di crisi e, grazie anche  al ministro Di Maio, il 15 novembre a partire dalle 10.00 ci incontreremo al Ministero dello sviluppo economico.

Capiamo perfettamente lo stato d’animo dei dipendenti e non li lasceremo soli in questo momento di crisi”.

Lo dichiarano il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon e il capogruppo alla camera della Lega Riccardo Molinari.

ufficiostampalega@camera.it

Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?

Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Gli industriali alessandrini sono “moderatamente ottimisti”, anche se, guardando al ‘sistema paese’, dicono apertamente “non sappiamo bene dove stiamo andando”. Comunque le cose in provincia di Alessandria non vanno male, benché si parli esplicitamente di “stabilità debole” per l’economia.

Industriali

È il quadro che emerge dalla 176ª indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Alessandria che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre ottobre-dicembre (hanno collaborato centosette aziende tra manifatturiere e dei servizi alla produzione). Un quadro ancora una volta con quasi tutti i numeri preceduti dal segni più, ma anche con qualche elemento di contraddizione. Infatti a livello settoriale non mancano alcuni indicatori negativi, a partire dalla chimica, con dati definiti “non belli”. Ma l’esportazione è sempre robusta, la manifattura continua a produrre “in modo vivo” e il settore dei servizi alle imprese è in ulteriore crescita.

Quello che preoccupa è “lo scenario debole”, come lo definisce Maurizio Miglietta, presidente di Confindustria Alessandria. Il Centro Studi nazionale – spiega – rileva che la crescita economica in Italia si sta assottigliando, una posizione condivisa da altri centri di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali, e viene rilevato un clima di sfiducia di famiglie e, soprattutto, imprese. Continua a leggere “Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?”

Federico Fornaro. Pernigotti: Leu, fermare chiusura Novi Ligure e salvare 200 posti

Federico Fornaro. Pernigotti: Leu, fermare chiusura Novi Ligure e salvare 200 posti

Federico Fornaro

(AGI) – Roma, 7 nov. – “Ancora una volta i ‘prenditori’, in questo caso nelle vesti del gruppo turco Toksoz, dopo averla acquisita ed essersi impegnati a mantenere la produzione in loco, cercano di portare via dall’Italia un’azienda simbolo del made in Italy nel settore dolciario: la Pernigotti di Novi Ligure, che dal 1860 produce i noti gianduiotti.

Occorre un impegno coeso di tutte le istituzioni e della politica per salvare la Pernigotti con i suoi 200 lavoratori.

Ho presentato una interrogazione urgente al Ministero dello Sviluppo Economico affinche’ sia aperto al piu’ presto un tavolo di crisi per richiamare innanzitutto l’azienda alla sua responsabilita’ sociale e per verificare anche la possibilita’ di una cessione dell’azienda a imprenditori interessati a sviluppare in Italia il marchio e i prodotti Pernigotti”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico

Fornaro. (AGI)