Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico

Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico

Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: Le previsioni degli imprenditori alessandrini per i prossimi tre mesi mescolano segni positivi e negativi, preoccupazione e ottimismo, volontà di investire e incertezze sul futuro del paese. Il periodo estivo coincide peraltro sempre con un calo delle attività e quindi un rallentamento è fisiologico, benché l’estate 2019 stia facendo i conti con segnali particolarmente contrastanti sui mercati.

In ogni caso gli imprenditori alessandrini sono intenzionati a «reagire e mantenere il ruolo sociale», perché in fondo la provincia di Alessandria, «non è messa troppo male rispetto ad altre». È all’insegna della «reazione» a una fase di frenata, anche se non forte, e di profonda incertezza, l’edizione numero 179 dell’indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Alessandria cui ha collaborato un campione di 106 aziende associate su 450. Maurizio Miglietta, presidente di Confindustria (nella foto), Renzo Gatti, direttore, e Giuseppe Monighini, responsabile dell’Ufficio Studi, snocciolano dati, analisi e commenti con un solo comune denominatore: se l’economia rallenta, gli imprenditori investono.

E se i numeri di produzione, occupazione ed esportazione nei settori metalmeccanico, chimico, gomma-plastica e alimentare vedono prevalere più segni negativi che positivi, è anche vero che complessivamente l’indicatore dell’occupazione registra un più 4, il totale degli ordini un più 1 e gli ordini export un più 2 (ma un meno 5 di produzione). Il terzo trimestre del 2019 è lontano dallo stesso periodo del 2018 quando l’occupazione era a più 6, la produzione a più 13, il totale ordini a più 7 e gli ordini export più 12. Continua a leggere “Confindustria: aumentano i segni ‘meno’, ma gli imprenditori reagiscono. Però non trovano personale specializzato e si pensa a un progetto insieme al mondo scolastico”

EDILIZIACROBATICA® azienda leader in Italia del settore edile per lavori su corda

EDILIZIACROBATICA® azienda leader in Italia del settore edile per lavori su corda

Effettua interventi senza l’utilizzo di ponteggi o piattaforme aeree utilizzando la tecnica innovativa e all’avanguardia della doppia fune di sicurezza che consente di offrire al cliente finale non solo servizi di qualità con standard di eccellenza e l’ovvio abbattimento del costo del ponteggio ma soprattutto una serie di vantaggi intangibili che non hanno prezzo: nessun ostacolo alla vista, totale libertà, luce, pulizia e totale sicurezza, anche durante i lavori.

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Nella foto interventi in corso in via Don Giovine Alessandria – Quartiere Borsalino

Una vera rivoluzione nel mondo dell’edilizia e una formula vincente che si traduce nei numeri: nell’ultimo anno EdiliziAcrobatica® ha registrato un aumento del fatturato del +50% e aumentato il numero di dipendenti e collaboratori arrivando oggi ad un organico di più di 650 persone.

E la crescita continua: EdiliziAcrobatica® oggi ha una Direzione Generale a Genova e 71 Sedi operative sul territorio, tra dirette e franchising. Un’azienda in continua espansione che crea nuove opportunità di lavoro in tutta Italia.

Tutti gli interventi esterni di ristrutturazione, ripristino, pulizia, installazione e manutenzione sono svolti da operai acrobatici senza l’utilizzo di costosi e fastidiosi ponteggi o di altre attrezzature per il sollevamento del personale addetto. Grazie alla tecnica dei lavori su corda i muratori acrobatici arrivano ovunque, non avendo limiti di altezza operativa. Inoltre, la tecnologia del lavoro su corda permette di intervenire in tempi record. Continua a leggere “EDILIZIACROBATICA® azienda leader in Italia del settore edile per lavori su corda”

Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale

Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale

Il manager milanese, con una lunga esperienza nel settore lattiero-caseario, sostituirà Franco Butti che a Settembre andrà in pensione dopo ventiquattro anni di lavoro in Centrale di cui gli ultimi sette come DG.

Alessandria, 18 Luglio 2019

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È stato un Consiglio di Amministrazione particolarmente importante per la storia della Centrale del Latte di Alessandria e Asti quello svoltosi ieri: Franco Butti, in azienda dal 1995, lascerà il posto entro il 30 settembre prossimo a Pietro Cerlesi che assumerà il ruolo di Direttore Generale.

A comunicare lo storico passaggio di consegne è il Presidente, Gian Paolo Coscia: “Oggi abbiamo presentato ufficialmente l’ingresso in Centrale di Pietro Cerlesi, avvenuto in seguito alla scelta del Direttore Butti di andare in pensione. A nome di tutto il Consiglio intendo ringraziare Franco Butti per lo straordinario impegno profuso a favore della Centrale in tanti anni di appassionato lavoro e, in particolare, per la guida sicura con cui ha diretto l’azienda negli ultimi anni. La scelta del nuovo Direttore avviene dopo una lunga e accurata analisi di mercato e siamo certi che la consolidata esperienza di Pietro Cerlesi nella filiera del latte e dei suoi derivati rappresenti la migliore garanzia per portare avanti le politiche di sviluppo avviate con il recente rafforzamento della governance”.

Pietro Cerlesi, milanese, classe 1959, arriva in Centrale da Italcanditi – Vitalfood, dove dirigeva lo stabilimento di Pedrengo (BG), dopo una lunga esperienza nel settore lattiero-caseario: laureato in Scienze Agrarie, alla fine degli anni ‘ottanta entra in Centrale del Latte di Milano dove percorre un articolato percorso di crescita che lo porta a diventare Capo Servizio Produzione e Responsabile di stabilimento, per poi andare a dirigere tra il 2007 e il 2008 lo stabilimento di Bologna del Gruppo Granarolo. Successivamente assume la direzione operativa di Centrali Produttori Latte Lombardia per poi ricoprire dal 2012 al 2016 la direzione generale di ABIT Piemonte (Gruppo TreValli Cooperlat). Continua a leggere “Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale”

Pernigotti, MATRISCIANO (M5S): Dal tavolo al MiSE segnali positivi.

Pernigotti, MATRISCIANO (M5S): Dal tavolo al MiSE segnali positivi

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“Le due manifestazioni di interesse presentate da soggetti italiani per lo stabilimento Pernigotti di Novi Ligure, sulle quali sono in corso approfondimenti relativamente ai piani industriali, testimoniano il grande impegno profuso in questi mesi dal MiSE per giungere alla migliore soluzione possibile, salvaguardando entrambe le linee di produzione e l’occupazione di tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione.

Il fatto che l’azienda abbia confermato lo stato avanzato delle trattative con i potenziali investitori, garantendo la continuità operativa degli impianti produttivi, è un segnale positivo che lascia fiduciosi per il futuro dello stabilimento”.

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Così in una nota Susy Matrisciano, senatrice del MoVimento 5 Stelle membro della Commissione Lavoro al termine del tavolo Pernigotti al MiSE.

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Pernigotti, Berutti (FI): “dare attuazione concreta ai progetti presentati e partire dal caso Pernigotti per non commettere più errori”

Pernigotti, Berutti (FI): “dare attuazione concreta ai progetti presentati e partire dal caso Pernigotti per non commettere più errori”

Roma, 18 luglio 2019 – “L’incontro al Mise su Pernigotti ha consentito di inquadrare una serie di opzioni che possono avere valore per la salvaguardia dei posti di lavoro. È però il tempo di dare attuazione concreta ai progetti presentati, di passare dalle promesse ai fatti”.

È quanto dichiara il senatore di Forza Italia, Massimo Berutti, a seguito della partecipazione al Tavolo tenuto al Ministero dello Sviluppo economico sulla Pernigotti SpA di Novi Ligure.

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“Le possibili soluzioni distinte su gelateria, gianduiotti e torrone potranno non essere ottimali, ma sono certamente positive per la tutela dei lavoratori, che resta una priorità. Al di là delle soluzioni contingenti, che devono essere concretizzate quanto prima, il caso Pernigotti deve spingerci ad un’azione di sistema che metta le eccellenze italiane in condizione di competere a livello globale senza il bisogno di interventi imprenditoriali stranieri che in certi casi si rivelano deleteri per le realtà nazionali.

È per queste ragioni che è necessario intervenire su tributi, fisco e credito, così da mettere le imprese italiane in condizione di difendere le nostre produzioni ed eccellenze nelle sfide internazionali”.

Quando il passato ritorna e a volte porta guai, di Pier Carlo Lava

Quando il passato ritorna e a volte porta guai

Sindaco, Assessore e membro di Ente pubblico sono mestieri complessi, ma ora anche rischiosi.

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Entrare in politica è sempre stato un sogno ambito da molti, non per nulla che alle elezioni politiche o comunale, si candidano in tanti, salvo che a raggiungere l’obiettivo sono in pochi e purtroppo a volte non i più qualificati, questo infatti è uno dei motivi, ma non il solo, che poi generano la malagestio della cosa pubblica.

Il passato

Negli ultimi dieci anni però fare il Sindaco, l’Assessore o il dirigente di un Ente pubblico, sopratutto nei casi in cui non sussiste la necessaria preparazione unitamente alle specifiche competenze e la dovuta attenzione alle leggi, sono diventati mestieri sempre più complessi ma ora anche pericolosi, oltretutto con una retribuzione decisamente modesta in rapporto alle responsabilità.

Una problematica che a macchia di leopardo emerge periodicamente su tutto il territorio nazionale, con la conseguenza per gli interessati di essere soggetti a problemi penali e civili con la giustizia, come nel caso di un recente fatti di cronaca che riguarda Alessandria.

Il fatto riguarda la prima fase dell’inchiesta sull’Atm, la società di trasporto pubblico partecipata del Comune, fallita tre anni fa e in seguito diventata quasi totalmente privata, con una ventina di indagati iniziali, membri del cda e organismi di controllo tra il 2008 e il 2016, gli stessi si difendono davanti ai magistrati asserendo che tutte le direttive eran date dal Comune.

Conseguentemente il numero degli indagati è salito a 31, fra cui ex sindaci, assessori e contabili del Comune. Agli stessi probabilmente verrà richiesto di chiarire la loro posizione in merito alla vicenda. Continua a leggere “Quando il passato ritorna e a volte porta guai, di Pier Carlo Lava”

Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia

Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

I contributi pubblici sono utilissimi, ma se non c’è un altro aiuto (per primo quello dellafamiglia) è difficile fare impresa in Italia. Anche quando le idee sono innovative, all’avanguardia, capaci davvero di guardare al futuro e di anticipare le evoluzioni di un mercato sempre più veloce e mutevole.

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Il fenomeno è trasversale, tocca tutti i comparti produttivi e conferma, in termini negativi, uno dei maggiori ostacoli alla crescita del paese: la difficoltà dell’accesso al credito e l’altrettanta complessità, frutto spesso di una burocrazia rigida e autoreferenziale, della gestione delle risorse pubbliche.

La storia di tre aziende dell’Ovadese, associate all’Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli) della Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Alessandria, è esemplare della creatività d’impresa, della volontà di innovare e riqualificare attività tradizionali, di crescere e di svilupparsi, ma anche di diffusi limiti del sistema.

Eppure gli strumenti non mancano, come il bando 6.1.1 del Psr (Programma di sviluppo rurale) della Regione Piemonte (scade il 15 luglio) dedicato all’insediamento di giovani agricoltori. Anche in provincia di Alessandria sono numerose le domande depositate alla Cia per ottenere i finanziamenti previsti «e il trend numerico si allinea ai livelli nazionali, di circa il dieci per cento di presenza giovane» precisano i responsabili dell’organizzazione guidata dal presidente Gian Piero Ameglio. Continua a leggere “Giovani, agricoltura e risorse pubbliche: le storie di Elisa, Greta e Carolina dimostrano che si può fare. Ma se non ci fosse l’aiuto della famiglia”

CIA. Giovani: pronti a investire e inserirsi in agricoltura

Giovani: pronti a investire e inserirsi in agricoltura

In chiusura le domande PSR per la contribuzione europea, assistenza in Cia

Scade il prossimo 15 luglio il bando 6.1.1 del PSR della Regione Piemonte dedicato all’insediamento di giovani agricoltori e anche in provincia di Alessandria sono numerose le domande depositate presso la Cia per ottenere i finanziamenti previsti e il trend numerico si allinea ai livelli nazionali, di circa il 10% di presenza giovane.

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Da 2016 ad oggi (in svolgimento c’è il quarto bando pubblico di insediamento) Cia Alessandria ha presentato domande per 45 giovani e 35 di loro hanno visto assegnato il contributo di finanziamento. In questo bando, ad oggi, si sono candidati altri 15 giovani aspiranti agricoltori.

Cia Alessandria rappresenta circa 120 aziende condotte da giovani sotto i 40 anni a fronte di circa 1500 aziende associate (di cui è gestito il fascicolo). Spiega il consulente tecnico Cia Paolo Barbieri: “Emerge un dato comune a livello Italiano e comunitario: nonostante i contributi pubblici, i giovani presenti nel mondo agricolo sembrano essere sempre pochi. Tra le cause principali: la difficoltà a reperire terreni e le notevoli somme necessarie per acquistare/ristrutturare le aziende agricole e, di conseguenza, la difficoltà di accesso al credito”.

Buona invece la presenza di donne: circa il 40% della presenza è “rosa”, anche grazie alle Priorità nelle graduatorie nei bandi PSR. Continua a leggere “CIA. Giovani: pronti a investire e inserirsi in agricoltura”

Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori

Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: Una firma che segna «l’inizio di una collaborazione reciproca», come dice Marco Giovannini, presidente e amministratore delegato del gruppo Guala Closures. «Da domani cammineremo insieme» commenta Ruiyuan Sun, presidente e amministratore delegato di Hicap. «Questa è una collaborazione, proiettata allo sviluppo di prodotti e all’ingresso sul mercato, che potrebbe diventare un modello tra Cina e Italia» sottolinea Fu Xiaoping, vice sindaco della municipalità di Luzhou (circa cinque milioni di abitanti), nella provincia del Sichuan (novanta milioni di abitanti), e responsabile dei settori industria, economia e comunicazione.

Quello sottoscritto nella sede della Guala Closures, nell’area industriale D6 di Spinetta Marengo, è un ‘memorandum di intenti’ che non parla né di operazioni industriali, né di joint venture (Guala Closures è quotata in Borsa nel segmento Star) o altro ancora, ma solo di possibili «sviluppi interessanti». Però è facile intuire che l’intesa, siglata alla presenza di Davide Buzzi Langhi, vice sindaco di Alessandria, guarda a ben altre prospettive. Continua a leggere “Guala Closures (Alessandria) e Hicap (Cina) iniziano ‘a camminare insieme’ guardando al mercato miliardario cinese dei liquori”

Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)

Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Ancora ad aprile il titolare, Giancarlo Piella, esprimeva profonda soddisfazione per l’andamento del mercato delle uova di Paqua, cresciuto del dieci per cento. Un segno tangibile dello stato di salute dell’azienda di Arquata Scrivia che nel 2013, sull’onda di una crescita costante e sana, aveva investito oltre due milioni di euro per ampliare il magazzino.

Evidentemente La Suissa, nata nel 1981, era effettivamente una realtà produttiva sana e competitiva se Colussi ha deciso di rilevare la maggioranza azionaria, «preservando e mantenendo una forte relazione con la famiglia fondatrice che sarà parte importante nel progetto di sviluppo» come spiega una nota diffusa dal gruppo alimentare che ha il quartiere generale a Milano.

Colussi entra così nel mondo del cioccolato e lo fa grazie a uno dei marchi storici della provincia di Alessandria. La produzione della Suissa (cioccolatini, praline, tavolette uova), prevalentemente a marchio proprio, ma anche per conto terzi, è concentrata nello stabilimento di quasi 10.000 metri quadrati, sorge a poche decine di metri dal sito archeologico di Libarna, dove l’export pesa per il 35 per cento e il fatturato consolidato nel 2018 ha toccato quasi i 17 milioni di euro, segnando «una costante crescita a doppia cifra». Continua a leggere “Colussi entra nel mondo del cioccolato con l’alessandrina Suissa (che dice addio all’impresa familiare)”

Paolo Borasio, ARAL: depositata la nuova domanda di concordato preventivo

ARAL: depositata la nuova domanda di concordato preventivo

Alessandria: Venerdì 21 giugno ARAL spa ha depositato la nuova domanda di concordato preventivo, completa del piano di continuità aziendale, della proposta ai creditori e di tutta la documentazione richiesta dalla Legge.

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Non è stata effettuata nessuna modifica rispetto alla proposta ed al piano già presentati lo scorso 22 febbraio e poi, successivamente, precisati nell’udienza del 15 maggio 2019.

Il piano di continuità aziendale è stato aggiornato con i risultati di esercizio alla fine del mese di aprile che mostrano che il risanamento gestionale è stato, ormai, conseguito con il ritorno alla produzione di utili.

La domanda di concordato è stata, invece, integrata con i chiarimenti che erano stati richiesti dal Tribunale di Alessandria.

Si attende, quindi, il provvedimento del Tribunale di Alessandria che dovrà decidere sulla apertura della procedura: se così sarà, sarà nominato il commissario giudiziale e sarà fissata la data dell’udienza per il voto dei creditori sulla proposta.

Ringrazio la società e gli advisor per il lavoro svolto in questi mesi – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Paolo Borasio -. Gli ultimi giorni sono stati molto impegnativi ed intensi per consentire la consegna in tempi rapidissimi della nuova domanda di concordato e permettere la continuità tra la procedura precedentemente aperta e quella nuova. Senza un lavoro congiunto dei dipendenti, del CDA e degli advisor, tutto questo non sarebbe stato possibile. Se la società è tornata a conseguire utili, il merito è anche di tutti i lavoratori che hanno prestato la propria attività in condizioni di estrema difficoltà. L’unione ha fatto la differenza e possiamo cominciare a vederne finalmente i frutti. Ci auguriamo che questo percorso virtuoso trovi la sua positiva conclusione con l’accoglimento della domanda di concordato”.

Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima

Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima

di: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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«L’economia circolare sarà il modello del futuro. Queste imprese sono quelle che investono di più in ricerca ed esportano meglio». Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club(organizzazione non profit, creata nel 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti previsti nel Protocollo di Kyoto), lo dice chiaramente e con convinzione. Ma i numeri dell’economia circolare, quella vera, rappresentano davvero «ilnuovo paradigma del produrre, del consumare, della responsabilità sociale dell’impresa»? Da un recente incontro, ospitato nelle Cantine Ceretto e organizzato nell’ambito dell’edizione 2019 di ‘Circonomia – Festival dell’economia circolare e delle energie dei territori’, è arrivata una risposta positiva attraverso le testimonianze di imprenditori, associazioni, consorzi di riciclo, comunicatori e giornalisti.

E c’è chi, come Duccio Bianchi di Ambiente Italia (società di consulenza ambientale, attiva da vent’anni in ambito nazionale ed europeo), ha anche affermato che «l’Italia, con una manifattura che produce moltissimo da materie seconde, ha tutte le condizioni per essere pioniere in Europa dell’economia circolare». Peccato che le norme vadano a volte in altre direzioni, creando confusione quando non addirittura problemi e ostacoli insuperabili. Continua a leggere “Economia circolare? Le imprese ci credono (come ha fatto Ecoplasteam), ma la politica torna al 1998. Ignorando che il mondo è cambiato e non sarà mai più come prima”

L’UPO ACCANTO ALLE IMPRESE DI FRONTE AL “NUOVO CODICE DELLA CRISI”

L’UPO ACCANTO ALLE IMPRESE DI FRONTE AL “NUOVO CODICE DELLA CRISI”

Il prossimo 21 giugno il DIGSPES ospita il convegno “Prevenire i problemi cogliendo le opportunità”.

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Prevenire e cogliere l’opportunità di gestire tempestivamente gli indizi della crisi nell’ottica della conservazione dell’imprenditorialità. Questa è forse la finalità principale che il legislatore intende perseguire con la recentissima riforma che introduce nel nostro ordinamento il Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

Sono questi i temi al centro del convegno che si terrà ad Alessandria, il prossimo venerdì 21 giugno, ore 14.30, presso l’aula 209 di Palazzo Borsalino, sede del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell’Università del Piemonte Orientale, organizzato dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Asti, Alessandria e Casale Monferrato, in occasione del decennale dalla sua costituzione, in collaborazione con “Connessione Giovani. Competenze in rete”, il tavolo interassociativo e interprofessionale al quale partecipano gli Ordini Professionali, le Associazioni datoriali della Provincia di Alessandria e il DIGSPES. Continua a leggere “L’UPO ACCANTO ALLE IMPRESE DI FRONTE AL “NUOVO CODICE DELLA CRISI””

Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani

Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani

Date: 12 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Confapi Industria Alessandria «sta bene», ma può migliorare. Antonino Giustiniani, riconfermato per acclamazione dall’assemblea associativa alla presidenza per i prossimi tre anni, parla del primo mandato come di «una fase di start up che ha visto Alessandria uscire da una situazione particolarmente complessa e ripartire da zero. Oggi la situazione è solida, ma non solidissima e l’obiettivo del secondo mandato da presidente è crescere per completare il processo di risanamento e rilancio dell’organizzazione».

Giustiniani è convinto che «la traversata non è ancora finita» e subito indica l’obiettivo da perseguire: la costituzione dell’associazione territoriale di Asti. «Chiederemo l’autorizzazione a Confapi regionale e al nazionale per fare nascere la sorella astigiana entro la fine del 2019».

È sicuramente una sfida non solo territoriale, ma anche rispetto alla crisi della rappresentanza associativa che ha colpito altre organizzazioni. Non è un passo troppo lungo? «Alcuni nostri associati sono imprenditori astigiani e noi puntiamo sul tessuto delle piccole e medie imprese della provincia, è un tessuto importante che ha bisogno di una ‘casa’ astigiana. La territoriale Confapi di Asti sarà indipendente, come lo è Alessandria.

Le due realtà condivideranno invece il centro servizi che oggi lavora unicamente per Alessandria. Per noi significherà diminuire i costi, mentre Asti raggiungerà l’equilibrio economico con un numero minore di associati. L’associazionismo e la rappresentanza hanno un ruolo fondamentale, a patto che sia davvero di aiuto agli imprenditori, a partire dal sostegno alla internazionalizzazione. In provincia di Asti ci sono imprese che applicano i nostri contratti, in cui sono presenti gli enti bilaterali che garantiscono prestazioni fondamentali. Noi partiamo da questo e dai servizi erogati». Continua a leggere “Confapi “sta bene, ma può migliorare”. E conta su Asti per farlo. Parola di Antonino Giustiniani”

Adelio Ferrari nuovo Amministratore Delegato del Gruppo AMAG

Adelio Ferrari nuovo Amministratore Delegato del Gruppo AMAG

Alessandria: Adelio Ferrari è il nuovo Amministratore Delegato del Gruppo Amag. La nomina è stata decisa, all’unanimità, dal consiglio di amministrazione del Gruppo, riunitosi venerdì 14 giugno.

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“Accetto questo incarico con entusiasmo – afferma Ferrari -, in un momento di grandi trasformazioni per il mondo delle società multiservizi, e ricco di opportunità che nei prossimi mesi e anni dovremo saper cogliere appieno. Il Gruppo AMAG è una grande realtà territoriale, fortemente radicata non solo ad Alessandria ma in buona parte della provincia. In piena sintonia con il Presidente Paolo Arrobbio, e con i nostri azionisti, a partire ovviamente dal comune di Alessandria che detiene la maggioranza delle quote, l’obiettivo sarà coniugare efficienza, qualità dei servizi, attenzione alle ricadute socioeconomiche per il nostro territorio di riferimento”. Continua a leggere “Adelio Ferrari nuovo Amministratore Delegato del Gruppo AMAG”