Fabio Camillo, Art.1 Mdp Alessandria – Liberi e Uguali: Vicinanza ai lavoratori Borsalino

Fabio Camillo

Alessandria: “A seguito della sentenza di fallimento emessa dal Tribunale di Alessandria, il coordinamento di Alessandria di Articolo 1 – Mdp fa proprie le preoccupazioni espresse dai sindacati e manifesta la propria vicinanza ai lavoratori della Borsalino.

In attesa di conoscere come si concluderà la vicenda a livello giurisdizionale (data l’eventualità di ricorsi in appello e richieste di sospensiva), occorre che produzione e commercializzazione del prodotto possano proseguire, insieme allo storico marchio da sempre sinonimo di eccellenza italiana indissolubilmente legato all’immagine della nostra città. Continua a leggere “Fabio Camillo, Art.1 Mdp Alessandria – Liberi e Uguali: Vicinanza ai lavoratori Borsalino”

BORSALINO. FEDERICO FORNARO (LeU): salvare la produzione dello storico marchio della moda italiana

Borsalino

“Il cappello Borsalino è uno dei simboli del made in Italy più conosciuto nel mondo. Il fallimento dell’azienda omonima – dichiarato ieri dal Tribunale di Alessandria – non può e non deve determinare la fine della attività produttiva ad Alessandria, la città che ha visto nascere e svilupparsi nei decenni la Borsalino.
E’ dunque necessario che i commissari favoriscano, nei limiti della legge, la prosecuzione della produzione e della commercializzazione dei prodotti della Borsalino, sia difendendo i livelli occupazionali sia evitando che scompaia uno dei simboli dell’ Italian Style”.
Lo scrive in una nota il vicepresidente dei senatori di

Articolo 1-MDP-LIBERI E UGUALI

Federico Fornaro

Giù il cappello. L’ombra del fallimento della Borsalino si allunga su Alessandria

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di Enrico Sozzetti

Alessandria: La Borsalino ha visto respingere la seconda richiesta di concordato preventivo, aprendo le porte alla procedura fallimentare. L’industria che va bene, che produce, che cresce di fatturato (la stima per il 2017 è di diciassette milioni), che investe però non basta a fare dimenticare, e superare, le “ragioni tecniche e legali che nulla hanno a che fare con l’attività gestionale dell’azienda” che sono alla base (le parole sono della società Haeres Equita) della decisione del tribunale. Insomma, si fallisce per ragioni tecniche e finanziarie non legate all’attuale gestione, a dimostrazione che scrollarsi di dosso un pesante passato a volte è impossibile.

La Borsalino, storica impresa di Alessandria che ha portato il cappello in tutto il mondo, dopo essere stata salvata quasi all’ultimo momento da Philippe Camperio, imprenditore italo-svizzero sbarcato nel capoluogo con la Haeres Equita (sede legale a Valenza nello studio del commercialista Carlo Frascarolo) che è sceso in campo circa due anni impegnando risorse milionarie e affittando il ramo di azienda fino alla fine di giugno, adesso è sull’orlo del burrone più che mai. In attesa di conoscere le motivazioni del tribunale, stanno però prendendo corpo interrogativi sui quali non si è soffermato quasi nessuno. Continua a leggere “Giù il cappello. L’ombra del fallimento della Borsalino si allunga su Alessandria”

ISTAT a ottobre 2017: +11.3% sullo scorso anno

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Così scrive Matteo Renzi sulla sua pagina facebbok…

Oggi i dati ISTAT sull’export ci consegnano un risultato notevole: +11.3% sullo scorso anno. Nei primi 10 mesi dell’anno l’Italia ha fatto +8%, la Germania +6%, la Francia +5%. Complimenti alle aziende e ai lavoratori che hanno ottenuto questo risultato, bravissimi.
Ma proviamo a parlare di politica, per un attimo.
Vi immaginate cosa accadrebbe al nostro export, e ai lavoratori delle aziende interessate, se al Governo ci fosse chi vuole uscire dall’Euro come Salvini o Di Maio? Vi immaginate le ricadute occupazionali se l’Italia all’improvviso scegliesse la strada dei dazi e della chiusura, anziché la strada di essere protagonista nel mondo?
Vale lo stesso discorso che abbiamo fatto per gli 80 euro o per chi vuole tassare i pensionati: via via che si entra in campagna elettorale sarà fondamentale discutere nel merito. E scoprire le differenze tra chi vuole mandare avanti l’Italia e chi vuole riportarla indietro, magari facendola uscire dall’Euro. Ne vedremo delle belle. Avanti, insieme. Matteo Renzi

foto: www.superabile.it

La Cina è davvero lontana da Alessandria. Ma anche altri mercati sono avvolti nelle nebbie

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di ENRICO SOZZETTI

Alessandria: Da martedì 28 novembre, la Cina è un po’ più vicina. Ma solo a Mortara, dove dal terminal del Polo logistico integrato è partito il primo treno merci diretto fra Italia e Cina. Dopo un viaggio di 10.800 chilometri che completerà in circa diciotto giorni, arriverà a Chengdu, capoluogo del Sichuan, con una ventina di container di prodotti Made in Italy. Il primo viaggio (non a pieno carico, alcuni dei 17 carri erano vuoti) comprende macchinari, mobili, prodotti in metallo, piastrelle e componenti per automobili. A dicembre ci sarà l’inaugurazione del collegamento in senso inverso, dalla Cina all’Italia. Poi da gennaio la ‘nuova Via della Seta’ entrerà a regime con due coppie di treni settimanali, destinati in prospettiva a diventare tre, se ci sarà domanda. Dopo alcuni ritardi dovuti a questioni burocratiche, il primo viaggio era previsto a settembre, il collegamento è realtà. Continua a leggere “La Cina è davvero lontana da Alessandria. Ma anche altri mercati sono avvolti nelle nebbie”

Borsalino, è fallimento di Enrico Sozzetti

Borsalino

di Enrico Sozzetti

Alessandria: La riserva sulla decisione è stata sciolta. Chiesto il fallimento per la Borsalino. Il collegio della sezione fallimentare (Caterina Santinello, presidente; Eleonora Bortolotto; Pier Luigi Mela) del Tribunale di Alessandria aveva preso tempo, riservandosi la decisione sull’ammissione al concordato preventivo.

Ma durante l’udienza della scorsa settimana il pm Tiziano Masini aveva chiesto di dichiarare il fallimento della storica azienda. Al termin, i giudici si erano riservarti qualche giorno prima della decisione. Che ora è arrivata. Continua a leggere “Borsalino, è fallimento di Enrico Sozzetti”

Angelo Marinoni: due parole sul futuro presidente AMAG Mobilità

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by francogavio

Alessandria: La vicenda AMAG mobilità è importante perché va oltre i confini della città di Alessandria: come spesso accade fra i due fiumi si realizzano momenti importanti del vivere collettivo senza che la comunità in cui si manifestano se ne renda completamente conto.
A parte il fatto che molti si ricordano del fatto che Alessandria è stata una delle poche città del Nord a dichiarare il dissesto e pochi si ricordano che è stata l’unica a uscirne con le sue sole forze, fatto non banale ma conseguente l’italiana caratteristica di prendersela con il termometro invece di guarire la febbre, in Alessandria si è dimostrato che il modello perdente e inefficace di società di diritto privato e capitale pubblico è superabile ed esistono strade che se percorse possono portare al non impossibile risultato di rendere il mercato strumentale al benessere collettivo e non la comunità strumento del mercato per il suo solo prosperare.
Continua a leggere “Angelo Marinoni: due parole sul futuro presidente AMAG Mobilità”

Borsalino, una ‘riserva’ che mette paura, di Enrico Sozzetti

Borsalino

di Enrico Sozzetti

Borsalino, campane a morto? Il collegio della sezione fallimentare (Caterina Santinello, presidente; Eleonora Bortolotto; Pier Luigi Mela) del Tribunale di Alessandria ha preso tempo, riservandosi la decisione sull’ammissione al concordato preventivo.

Il commento, secco, della Haeres Equita di Philippe Camperio è riassunto in una sola parola: pessimisti. Da fonti sindacali arriva una ricostruzione dell’udienza che parla di “incontro acceso”.

Che per i giudici ci sia qualcosa che non vada era evidente fin da quando era stata bocciata, discretamente a sorpresa, la prima procedura di concordato, pur ammettendo che l’azienda era stata risanata e che la gestione di Camperio era positiva.

Mentre le parti in causa decidono di riprovarci, entrano però in vigore le nuove norme della procedura di concordato che complicano le cose. La società Borsalino e la Haeres Equita mettono in campo fior di legali ed esperti e costruiscono, nell’arco di mesi, una nuova proposta che viene finalmente presentata per l’ammissione alla procedura di concordato ‘in continuità’ basato su un aumento di capitale riservato a Haeres Equita Srl e sospensivamente condizionato all’omologa (un aumento pari a nove milioni di euro, mentre Philippe Camperio dispone anche del marchio Borsalino, rilevato da Mediobanca per diciotto milioni). Continua a leggere “Borsalino, una ‘riserva’ che mette paura, di Enrico Sozzetti”

La produzione industriale cresce del +3.1% nel mese di ottobre 2017

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di Matteo Renzi

La produzione industriale cresce del +3.1% nel mese di ottobre 2017 su ottobre 2016. Il traino viene dai beni strumentali (oltre il 5%), per i quali iniziano a farsi sentire le misure di iperammortamento del pacchetto Industria 4.0 e la riduzione della pressione fiscale.
Dopo anni di crisi, la crescita è una realtà.
Con buona pace di chi ancora oggi mette in dubbio le politiche economiche di questi anni. Aggiungo: ancora gli effetti non si sono mostrati del tutto e i prossimi mesi andranno ancora meglio. Mi davano del matto visionario quando dicevo che l’Italia sarebbe tornata a crescere, ora la realtà dimostra che avevamo ragione. Ma non importa rivangare il passato: preoccupiamoci del futuro.
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Federmanager: Lettera del Presidente Cuzzilla

Stefano Cuzzilla, Federmanager

Ricevo e pubblico volentieri: Cari Colleghi,

a seguito della lettera che ho voluto indirizzarvi lo scorso 26 ottobre, a poche ore di distanza dalla pronuncia della Corte Costituzionale che ha confermato il blocco della perequazione automatica per le nostre pensioni, mi sono giunti moltissimi messaggi di cui desidero ringraziarvi. Se non mi è stato possibile rispondere a tutti singolarmente, mi auguro di poterlo fare ora, insieme ad alcuni importanti aggiornamenti. 

Quella lettera si chiudeva con un appello a giocare in attacco la partita previdenziale. Ed è esattamente da qui che occorre ripartire.

In linea con quell’impegno, infatti, vi confermo l’importante riunione che svolgeremo a Milano venerdì 15 dicembre p.v., a cui sono invitati a partecipare tutti i colleghi in pensione: un intero pomeriggio dedicato al dibattito interno sul futuro delle pensioni dei dirigenti e all’ascolto reciproco delle esigenze dei colleghi. Continua a leggere “Federmanager: Lettera del Presidente Cuzzilla”

Viaggio studio agli Uffici Coldiretti e al Parlamento organizzato da Giovani Impresa

Giovani

Coldiretti Alessandria a Bruxelles per conoscere meglio la nuova Pac

Al centro della discussione anche l’accordo Ceta e tutte le ragioni per sostenere il “No”

E’ servito per conoscere meglio e in modo più approfondito la nuova politica agricola comunitaria, l’importanza e la valorizzazione delle filiere agricole degli altri Stati Membri e incontrare funzionari ed esperti del settore primario dell’Unione Europea.

L’incontro nella sede Coldiretti di Bruxelles è stato determinante per essere informati sugli sviluppi legati al Ceja, alle opportunità per i giovani imprenditori e per ribadire l’impegno di Coldiretti per il “No” all’accordo Ceta.

Il viaggio studio a Bruxelles di una quindicina di giovani imprenditori agricoli di Coldiretti Alessandria, ha avuto questo obiettivo poiché non si deve dimenticare che “il futuro dell’agricoltura si decide nell’Unione Europea, la partita si gioca a livello internazionale confrontandosi con le realtà che ne fanno parte, che non possiamo ignorare” ha affermato il presidente Coldiretti Alessandria Roberto Paravidino. Continua a leggere “Viaggio studio agli Uffici Coldiretti e al Parlamento organizzato da Giovani Impresa”

Bulgari ci crede, ma Valenza quanto è viva? Storia di gioielli e innovazione nel cuore del primo Distretto orafo per creatività

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di Enrico Sozzetti Alessandria

Bulgari evidentemente ha creduto in Valenza. Ma Valenza crede in questo insediamento di 14.000 metri quadrati, costato decine di milioni di euro e diventato la sede della più grande manifattura del lusso in Europa? I dubbi non mancano, visto che una parte della ‘città dell’oro’ non lesina critiche all’impatto di Bulgari sulla realtà locale. O forse, proprio questa linea di pensiero è la testimonianza di quanto una parte del sistema socioeconomico italiano (e valenzano in questo caso) non sia capace di capire che l’economia mondiale è cambiata, che indietro non si potrà mai più tornare e che il business del lusso su internet sta completando il processo di trasformazione. Chi ancora si lamenta perché non si fanno più le ‘Fiere del gioiello’ non ha capito che i mercati e i clienti non si raggiungono più attraverso reti di intermediari, di rappresentanti, di valigette piene zeppe di campioni e fiere vecchio stile. Continua a leggere “Bulgari ci crede, ma Valenza quanto è viva? Storia di gioielli e innovazione nel cuore del primo Distretto orafo per creatività”

Oro e occhi a mandorla: ora bisogna correre sul web, di Enrico Sozzetti

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di Enrico Sozzetti. Alessandria

Una città che deve “guardarsi in faccia e costruire le basi per lo sviluppo della comunità”. Una città dove le imprese devono concentrare gli sforzi sui fronti della commercializzazione e della formazione (“per scongiurare il rischio della desertificazione”). Una città sede di un distretto industriale che guida l’esportazione della provincia per valore aggiunto.

La città è Valenza, il distretto è quello orafo e le sottolineature sono quelle di Gianluca Barbero, sindaco, e Francesco Barberis, presidente del Gruppo Aziende orafe valenzane (Aov) di Confindustria Alessandria.

Ma questa città quanto è pronta per raccogliere, e rilanciare, le sfide di una economia ad alta velocità in cui il web segnerà sempre di più la linea di confine fra chi è in grado di stare sul mercato e chi invece sarà costretto a chiudere? Ad ascoltare i relatori del convegno ‘Digital Commerce: le sfide e le opportunità’, organizzato al Teatro sociale al termine dell’assemblea del Gruppo orafo, qualche dubbio è venuto. Perché se la competitività sui mercati globali passa attraverso la capacità di sfruttare gli strumenti commerciali online, allora alla luce del quadro tracciato da Andrea Boscaro (The Vortex) e Giulio Finzi (Consorzio Netcomm) a Valenza il lavoro da fare è ancora molto. Continua a leggere “Oro e occhi a mandorla: ora bisogna correre sul web, di Enrico Sozzetti”

Dalla multinazionale alla gestione familiare: la bella storia di Grafoplast che rinasce dopo l’addio di 3M

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di Enrico Sozzetti

Una multinazionale statunitense che vende a una famiglia italiana. Succede a Predosa, in provincia di Alessandria, dove la storia di quella che era partita come la tipica chiusura di un impianto produttivo perché la società aveva deciso “di uscire dal business dei sistemi per l’identificazione dei cavi elettrici” si è conclusa con una cessione (sui termini economici è stata imposta la più totale riservatezza) che ha riportato la vita e l’occupazione (38 i posti salvati su 42) nello stabilimento che sorge nella zona industriale del paese che conta poco più di duemila abitanti. Dal primo dicembre la 3M non esiste più ed è tornata la Grafoplast, grazie all’operazione che ha visto protagonista la famiglia genovese Piana.

È il 1963 quando Giovanni Piana fonda la Grafoplast e brevetta il primo sistema di identificazione di cavi elettrici chiamato ‘Trasp’. Durante la guida della seconda generazione, con Silvano Piana, lo stabilimento viene ceduto nel 2008 proprio all’americana 3M. Fino a quando questo ramo d’azienda è stato strategico, tutto è filato liscio, ma poi arriva la svolta. Repentina e senza segnali premonitori. All’inizio dell’estate la direzione di 3M Italia annuncia di volere uscire dal business entro novembre, con la diretta conseguenza della chiusura dell’impianto di Predosa. Continua a leggere “Dalla multinazionale alla gestione familiare: la bella storia di Grafoplast che rinasce dopo l’addio di 3M”