Donne, industria e responsabilità sociale: ecco come si può fare. Incontro in Confindustria Alessandria promosso dallo Zonta Club, di fronte a decine di studenti

Donne, industria e responsabilità sociale: ecco come si può fare. Incontro in Confindustria Alessandria promosso dallo Zonta Club, di fronte a decine di studenti

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

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Alessandria: «Le aziende devono farsi carico del problema, devono avere responsabilità sociale e impegnarsi per favorire e agevolare le donne in maternità». Parole di amministratore delegato. Che sicuramente stridono e provocano scintille se confrontate con quelle che a volte le donne si sentono dire durante un colloquio di lavoro con il manager di turno: «Alla sua età dovrebbe fare figli invece di cercare il posto fisso, mi dia retta». Succede in Italia e accade troppo spesso.

Però la condizione lavorativa femminile, lontana dai modelli di altre nazioni europee, sta mediamente migliorando, almeno a scorrere alcune statistiche nazionali relative sia all’occupazione (ma il trend è ancora negativo in termini di parità salariale e condizione generale sui luoghi di lavoro), sia alle imprese in rosa.

Rispetto a queste ultime, una conferma arriva dalla Camera di Commercio che in un recente rapporto ha quantificato, al 31 dicembre 2018, le imprese femminili in provincia di Alessandria in 9.984 sulle 42.804 totali, pari al 23,3 per cento delle imprese provinciali (dato leggermente superiore alla media regionale che è del 22,5 per cento).

L’alessandrino si qualifica così come la prima provincia in Piemonte. «Sono soprattutto imprese individuali e i settori dove si concentrano le imprese femminili sono il commercio e l’agricoltura» ricorda il report dell’ente camerale. Continua a leggere “Donne, industria e responsabilità sociale: ecco come si può fare. Incontro in Confindustria Alessandria promosso dallo Zonta Club, di fronte a decine di studenti”

Industria, ad Alessandria il segno è ‘più’. Le imprese fanno la loro parte, ma lo stesso farà la politica? Le analisi di Confindustria e i commenti dopo il confronto di Torino

Industria, ad Alessandria il segno è ‘più’. Le imprese fanno la loro parte, ma lo stesso farà la politica? Le analisi di Confindustria e i commenti dopo il confronto di Torino

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com/

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Le imprese «fanno la loro parte». Ma il sistema pubblico fa lo stesso? Una domanda legittima perché mentre il privato lotta quotidianamente con la burocrazia, con i lacci e lacciuoli di norme spesso in contraddizione fra loro e che sembrano pensate per rendere difficile la vita a un imprenditore invece di agevolarla, la pubblica amministrazione è mediamente in costante ritardo nel dare risposte e facilitare lo sviluppo.

Ma il mondo industriale non si perde d’animo e cerca sempre il confronto e la discussione, come ha fatto Confindustria Piemonte che ha voluto aprire «un’interlocuzione con la politica in vista delle elezioni regionali del 26 maggio per il rinnovo del presidente della Regione e del Consiglio regionale piemontese attraverso la presentazione di un documento in grado di offrire una visione di mandato alla prossima legislatura».

È stato questo il senso dell’assise di Confindustria Piemonte, convocata a Torino per illustrare il documento ‘Il Piemonte verso il futuro’. L’evento, introdotto da una fotografia de ‘L’economia piemontese’ del vicepresidente della Fondazione Edison, Marco Fortis, è proseguito con la ‘Presentazione dei temi prioritari’ illustrati dal presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, e con la tavola rotonda ‘Le forze politiche rispondono alle istanze degli imprenditori piemontesi’ cui hanno partecipato i tre candidati alla presidenza: Giorgio Bertola, Sergio Chiamparino e Alberto Cirio che hanno risposto alle domande dei coordinatori dei sei tavoli di lavoro (Semplificazione, Capitale umano, Infrastrutture, Innovazione, Finanza ed Europa) che hanno prodotto il documento strategico di Confindustria Piemonte. Ha poi concluso i lavori il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia. Continua a leggere “Industria, ad Alessandria il segno è ‘più’. Le imprese fanno la loro parte, ma lo stesso farà la politica? Le analisi di Confindustria e i commenti dopo il confronto di Torino”

Industria, produzione in crescita. Ma nell’Alessandrino c’è poca capacità di fare ricerca e innovazione?

Industria, produzione in crescita. Ma nell’Alessandrino c’è poca capacità di fare ricerca e innovazione?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Una analisi statistica per dire che Alessandria è «la migliore del Piemonte» e una considerazione conclusiva che dovrebbe preoccupare non poco, ma che quasi passa in secondo piano benché rappresenti la perfetta sintesi di in sistema imprenditoriale (e associativo perché le organizzazioni di rappresentanza hanno pesanti responsabilità) lontano dalla piena maturità, efficienza e capacità che periodiche indagini sembrano invece attribuire al territorio.

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A distanza di una decina di giorni dalla diffusione dei risultati dell’indagine congiunturale di Unioncamere Piemonte (frutto della collaborazione con Confindustria Piemonte, IntesaSanpaolo e Unicredit) è arrivata la nota provinciale elaborata dalla Camera di Commercio di Alessandria. In apertura del comunicato sembra andare tutto bene. «L’indice della produzione industriale nel quarto trimestre 2018 – si legge – segna più 2,8 per cento rispetto a un anno fa: il miglior dato del Piemonte (dove la media segna meno 0,4 per cento)».

Rispetto alla rilevazione che ha coinvolto 151 imprese industriali della provincia (pari a 5.724 addetti e un fatturato complessivo di 2,2 miliardi di euro) non mancano le parole positive di Gian Paolo Coscia, presidente dell’ente camerale, che parla del «migliore dato del Piemonte» e di un trend «che ha interessato tutto il 2018, con una punta di più 7 per cento nel primo trimestre 2018. Continua a leggere “Industria, produzione in crescita. Ma nell’Alessandrino c’è poca capacità di fare ricerca e innovazione?”

Manager che vai azienda che trovi, il caso Pernigotti

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Prima del 1984 avevo già maturato quasi un decennio di esperienza con la stessa funzione in altre aziende, poi anche alfine di avvicinare la sede di lavoro ad Alessandria, rispondendo ad un inserzione fui scelto per operare come Sales Manager con la responsabilità del comparto GD e DO alla Pernigotti spa di Novi Ligure. 

All’epoca la Pernigotti era Market leader e non solo nell’area del novese, nei settori del cioccolato (in primis gianduiotti, nocciolato), semilavorati per gelateria e co-leader nel torrone. Furono sei anni che definirei bellissimi e soddisfacenti, in quanto a risultati commerciali e ambiente di lavoro, come possono certamente testimoniare gli amici e ex colleghi Repetto di Novi Ligure e Flora di Alessandria. 

Poi le cose quasi improvvisamente cambiarono, nel 1990 a seguito della rinuncia a rinnovare il mandato da parte dall’AD in carica da anni per raggiunti limiti di età (all’epoca il gruppo comprendeva anche la Streglio di NoneTO e la direzione generale era a Milano) iniziarono i problemi e anche se con dispiacere lasciai l’azienda, così come in seguito fecero anche altri dirigenti, che non avevano condiviso le scelte effettuate a partire dal nuovo A.D. e dei suoi collaboratori. 

I nuovi manager arrivati, oltre alla mancanza di conoscenza del settore dolciario, avevano palesato sin da subito un comportamento arrogante, presuntuoso e incapacità nelle scelte gestionali e operative, come poi dimostrarono i fatti negli anni successivi. Le conseguenze delle politiche commerciali e marketing non furono certo positive, dopo decenni di bilanci in utile la Pernigotti, anche per la perdita di quote di mercato, iniziò ad avere dei problemi. Continua a leggere “Manager che vai azienda che trovi, il caso Pernigotti”

CGIL CISL UIL: SCIOPERO DELL’INDUSTRIA NELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA

CGIL CISL UIL: SCIOPERO DELL’INDUSTRIA NELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA

Sciopero

Dopo l’ennesimo incidente sul lavoro che ha provocato la morte di un giovane lavoratore alla SLI di Vignole Borbera

DICHIARANO 4 ORE DI SCIOPERO delle LAVORATRICI e dei LAVORATORI dell’INDUSTRIA dalle ore 8 alle ore 12 per i lavoratori giornalieri le ultime 4 ore di ogni turno per i turnisti di

MARTEDÌ 19 GIUGNO 2018

La manifestazione si terrà in Piazza della Libertà, davanti alla Prefettura, con un presidio a partire dalle ore 9,30

Le Organizzazioni Sindacali chiedono misure di prevenzione più stringenti e di poter contare sulla presenza nel territorio di un numero congruo di Ispettori del Lavoro e dello SPRESAL per poter prevenire gli infortuni, diffondere la cultura della sicurezza e proteggere i lavoratori atipici, apprendisti e tirocinanti dagli abusi nel loro impiego e dall’assenza di reali piani formativi con la presenza di veri tutori.

320 MORTI SUL LAVORO AL 12 GIUGNO 2018

SONO UNA STRAGE

FERMIAMOLA!

FEDERAZIONI PROVINCIALI DI CGIL-CISL-UIL

Ferrero rileva i dolci Usa della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari

Ferrero

Ferrero rileva i dolci Usa della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari
L’azienda acquisirà più di 20 brand storici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch
La Ferrero ce l’ha fatta: l’azienda di Alba ha vinto la concorrenza e si è accaparrata il business dolciario statunitense della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari in cash. L’annuncio arriva dai vertici stessi del gruppo, che precisano: «Ferrero acquisirà più di 20 storici brand americani estremamente conosciuti, tra cui marchi di cioccolato iconici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch negli Stati Uniti per il confectionery e per determinate altre categorie, così come i brand di caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds».  Continua a leggere “Ferrero rileva i dolci Usa della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari”

Fim Cisl ad Asti: La sfida delle relazioni industriali 4.0 cosa cambia…

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Fim Cisl ad Asti: La sfida delle relazioni industriali 4.0 cosa cambia…

INDUSTRIA 4.0 E NUOVI SCENARI- iniziativa Fim Cisl ad ASti

Mercoledì 4 aprile p.v. ad ASTI, dalle ore 14,30 presso l’Istituto Oblati San Giuseppe (Corso V. Alfieri 384), si svolgerà l’iniziativa promossa dalla Fim Cisl Alessandria-Asti (Federazione Metalmeccanici) dal titolo

“LA SFIDA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI 4.0. COSA CAMBIA…”

Stiamo assistendo ad una “quarta rivoluzione industriale” accompagnata da un’ondata tecnologica che sta trasformando l’industria e che appare in grado di cambiare per sempre il mondo del lavoro. Continua a leggere “Fim Cisl ad Asti: La sfida delle relazioni industriali 4.0 cosa cambia…”

Fim Cisl ad Asti: La sfida delle relazioni industriali 4.0 cosa cambia…

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Fim Cisl ad Asti: La sfida delle relazioni industriali 4.0 cosa cambia…

INDUSTRIA 4.0 E NUOVI SCENARI- iniziativa Fim Cisl ad ASti

Mercoledì 4 aprile p.v. ad ASTI, dalle ore 14,30 presso l’Istituto Oblati San Giuseppe (Corso V. Alfieri 384), si svolgerà l’iniziativa promossa dalla Fim Cisl Alessandria-Asti (Federazione Metalmeccanici) dal titolo

“LA SFIDA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI 4.0. COSA CAMBIA…”

Stiamo assistendo ad una “quarta rivoluzione industriale” accompagnata da un’ondata tecnologica che sta trasformando l’industria e che appare in grado di cambiare per sempre il mondo del lavoro. Continua a leggere “Fim Cisl ad Asti: La sfida delle relazioni industriali 4.0 cosa cambia…”

RAEEMAN: RICICLARE I RIFIUTI E CREARE VALORE D’IMPRESA

Raeeman Logo

Questa è la storia di un’intuizione. Ma è anche la storia di tre fratelli che, nel giro di pochi anni, sono riusciti a costituire un’ azienda capace di raccogliere rifiuti  e di trattarli,  per ricavarne nuova materia prima da riutilizzare in nuovi processi produttivi.

Il luogo è Sale, un paese in provincia di Alessandria e l’azienda porta il nome di Raeeman, un acronimo che, nella prima parte, si declina in Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e, nella seconda parte, corrisponde all’abbreviazione  del cognome dei titolari, cioè Manfron.

E’ il maggiore dei fratelli, Marco, 36 anni, che racconta così la sua storia: “ Stavo completando gli studi di ingegneria e, dopo aver partecipato ad uno stage in una azienda leader nel nostro settore che si occupa del trattamento di tubi al neon esausti, ho avuto modo di constatare come il rifiuto  una volta trattato possa trasformarsi in  una risorsa. Continua a leggere “RAEEMAN: RICICLARE I RIFIUTI E CREARE VALORE D’IMPRESA”

Borsalino, il peso del marchio della contesa. E un futuro tutto da scrivere. Ma chi lo farà?

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di Enrico Sozzetti Alessandria

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Cosa c’è nel futuro della Borsalino? La massima incertezza. Nel giorno dell’annuncio della presentazione del reclamo alla Corte di Appello di Torino contro la dichiarazione di fallimento, confermata dall’avvocato Luca Gastini, che cura gli interesse della società, durante una serata del Rotary Club di Alessandria organizzata dal presidente, Francesco Musante, e dedicata alla storica azienda, appare sempre più chiaro che le mobilitazioni di queste settimane non possono fare più di tanto. Il futuro della Borsalino è nelle mani dei curatori fallimentari Stefano Ambrosini e Paola Barisone e del Tribunale di Alessandria.

Un Tribunale che ha respinto la seconda proposta di concordato per ragioni tecniche. Non per un disegno strano, oppure una prevenzione negativa, bensì per evidenti problemi normativi, almeno a leggere le motivazioni. Come era stato previsto nei giorni successivi alla sentenza del 14 dicembre, adesso arriva il reclamo (composto da 110 pagine) che la società Borsalino presenta nella speranza di ribaltare la decisione. Continua a leggere “Borsalino, il peso del marchio della contesa. E un futuro tutto da scrivere. Ma chi lo farà?”

L’industria (quella che investe e innova) non si lamenta. E l’economia ‘è solida’

L'Indistria

di Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

“In questo momento, non possiamo lamentarci”. Luigi Buzzi, presidente di Confindustria Alessandria, riassume con la consueta pacatezza i risultati dell’edizione numero 173 dell’indagine congiunturale trimestrale che l’associazione di via Legnano 34 effettua attraverso una serie di interviste (questa volta il campione è stato di 106 aziende associate tra quelle manifatturiere e dei servizi alla produzione) e i cui risultati sono stati elaborati dall’Ufficio studi guidato da Giuseppe Monighini.

Risultati tutti positivi e sintetizzati dal titolo ‘Industria, economia solida’. Il 2018 si apre come si era chiuso il 2017, anzi con alcuni trend in ulteriore consolidamento all’insegna di numeri tutti preceduti dal segno ‘più’. Il dato di previsione dell’occupazione è in crescita a +14, quello della produzione è a +18, gli ordini totali a +19, sale l’indice degli ordini export a +31, e quello della redditività è a +9. Continua a leggere “L’industria (quella che investe e innova) non si lamenta. E l’economia ‘è solida’”

Borsalino è  anche Museo del Cappello, di  Lia Tommi 

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di Lia Tommi,  Alessandria 
In un momento di grande difficoltà  per l’azienda, in cui spontaneamente  nascono Comitati e iniziative  in sua difesa,  ricordiamo  che per fissare la memoria della storia di questo prodotto, ricostruirne la storia e raccontare le relazioni tra la città di  Alessandria  e la fabbrica, è nato, nel 2006, il Museo del Cappello, per volere del Comune di Alessandria  e della Borsalino  Spa.

Nato ufficialmente  il 4 aprile del 1857, nel 2017 il cappello Borsalino ha festeggiato i 160 anni di età,  anche se non li dimostra.
Il Museo è ospitato nella vecchia Sala Campioni del Palazzo Borsalino di via Cavour, 84, utilizzata negli anni ’20 per catalogare ed esporre i prototipi, i modelli, i campioni colore creati dalla Borsalino.
L’esposizione  è  arricchita da forme di legno,  le classiche cappelliere porta-cappelli, per meglio evidenziare il patrimonio estetico e culturale dell’azienda.  Continua a leggere “Borsalino è  anche Museo del Cappello, di  Lia Tommi “