Ho intriso la mia penna, di Fabio Avena

Ho intriso la mia penna #fabioavena
(una mia poesia d’amore con tinte eros)

Ho intriso la mia penna
come sciabola
nel calamaio dei sensi.
Come trivella
che estrae oro liquido,
peculiare humus
dal sottosuolo.

Dolci, 
ritmici, sincronici,
potenti,
fieri colpi.
Nella profondità
della tua femminile essenza.

La clessidra non avverte.
L’orologiaio del tempo
si diverte.

Lestamente
ma con accortezza
sfodero, rinfodero
in te la mia penna. Continua a leggere “Ho intriso la mia penna, di Fabio Avena”

Lia Tommi legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Lia Tommi legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://youtu.be/_O8dMwtpeT8

La violinista di Piero Milanese copia

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.
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Piero Milanese presenta il suo romanzo: La violinista

Piero Milanese presenta il suo romanzo: La violinista

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://youtu.be/J4MAJ6HZKm8

La violinista di Piero Milanese copia

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.
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Lo scrittore Piero Milanese, autore de “La violinista”, si presenta ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore Piero Milanese, autore de “La violinista”, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo lava

Alessandria today è lieta di presentare ai propri lettori la biografia dello scrittore alessandrino Piero Milanese.

Piero Milanese copia 2

Biografia di Piero MILANESE

Piero Milanese nasce ad Alessandria nel 1947. Lavora come tecnico elettronico in aziende del Gruppo FIAT su sistemi di automazione varia e componentistica per auto.

Da sempre appassionato di letteratura, nel 1975 pubblica il romanzo «Il posto alla FIAT». Nel 1998 pubblica la raccolta di poesie dialettali «El cór an Piasa» (Il cuore in Piazza) cui seguono i premi letterari «Cesare Pavese» al Grinzane Cavour nel 2000, e due «Guido Gozzano» a Terzo d’Acqui nel 2001 e nel 2016, per altre sue raccolte inedite di versi.

Nel 2012 collabora con l’Istituto per la Storia della Resistenza di Alessandria alla stesura dell’antologia «El lén-ni an Tani» (Le lune in Tanaro) del poeta Giovanni Rapetti.

Altri suoi saggi sull’opera di questo poeta compaiono ne «Il canto di Orfeo» (Atti del convegno internazionale di Rocca Grimalda, 2012), e nel volume «Fame e abbondanza» (2017) patrocinato dall’IRCrES-CNR e dalla CRT.
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Pierluigi Cavalchini presenta “La violinista”, il libro di Piero Milanese

Pierluigi Cavalchini presenta “La violinista”, il libro di Piero Milanese

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://www.youtube.com/watch?v=8fQgXSyw2NU

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.
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Trama del libro “La Violinista”, di Piero Milanese

Trama del libro “La Violinista”, di Piero Milanese

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

La violinista di Piero Milanese copia

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.

Piero Milanese copia 2.jpg

L’autore Piero Milanese

Nell’Ossola appena liberata, Nevio, un partigiano ferito, viene lasciato dai compagni alle cure delle suore di un piccolo borgo sui monti dell’alto Verbano. Alle religiose e al medico del paese, il ragazzo racconta le proprie vicissitudini di combattente. A loro confida inoltre la pena dovuta al mancato incontro con Orsola, una musicista cannobiese di cui è innamorato, non più rivista dall’estate ’43 a seguito dei tragici fatti avvenuti in quei mesi (caduta di Mussolini e armistizio dell’8 settembre). Sullo sfondo delle gloriose giornate della Repubblica Partigiana dell’Ossola, Nevio potrà poi ritrovare la ragazza, e rivivere con lei il tenero rapporto di due adolescenti maturati in fretta grazie alle terribili esperienze della guerra.
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Una mia riflessione sull’educazione – Fabio Avena

Penso che la scuola in quanto istituzione contribuisca a fornire alcune basi ai bambini, agli adolescenti e studenti. Ma a mio avviso sin da piccoli, forse anche dall’asilo (periodo nel quale si è più portati a scoprire il mondo con occhi innocenti) dovrebbe esserci più attenzione alle esigenze dell’alunno, in ogni famiglia di sani principi morali.

Questo lo dico, per far comprendere che le essenziali regole di buon comportamento (e non di bon ton o sola catechesi che comunque è molto importante), debbano essere inserite nelle scuole per dare un minimo di indirizzo morale anche a bambini che vivono situazioni di disagio familiare di ogni tipo, che spesso poi tendono a diventare bulli, o a volte diventano adulti con fortissime lacune e cercano sfogo altrove, in cattive compagnie o peggio ancora vivendo vite dissolute tra dipendenze di ogni sorta (droga, alcool, sesso, dipendenze da giochi d’azzardo, dipendenze dalla Tv e tanto altro). Parlando di me, della mia storia personale, la scuola stessa o il catechismo fatto da piccolo, mi hanno dato magari degli “indirizzi”, ma in fondo mai delle solide basi.

Anche il liceo classico che ho frequentato, secondo molti insegna a pensare in modo più aperto…può anche essere vero, ma solo in parte secondo me. Va benissimo imparare e apprendere concetti e nozioni di storia, filosofia, lingue e altre materie, ma ci vuole soprattutto una formazione diversa, non solo legata alla conoscenza di popoli, costumi, culture, religioni. Continua a leggere “Una mia riflessione sull’educazione – Fabio Avena”

Rapporto Censis. I giovani che in Italia leggono un quotidiano sono il 5,6%.

succedeva l’8 dicembre 2017…

Censis

In 15 anni più che dimezzate le copie vendute in edicola. Prima fonte d’informazione la tv, poi internet

da GIORGIOLEVI

Il Censis ha presentato il “51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese”’ del Censis.  Secondo le ultime rilevazioni dello studio gli italiani che leggono regolarmente i quotidiani cartacei per informarsi durante la settimana si sono ridotti nel 2017 al 14,2%. E ad appena il 5,6% tra i giovani.

I giornali continuano a soffrire per la mancata integrazione nel mondo della comunicazione digitale, prosegue il capitolo “Comunicazione e media”, e oggi solo il 35,8% degli italiani li legge. Anche se una lieve inversione di tendenza ha riguardato, nell’ultimo anno, i periodici (mensili e settimanal) che hanno fatto registrare una lieve ripresa. Continua a leggere “Rapporto Censis. I giovani che in Italia leggono un quotidiano sono il 5,6%.”

La verità abbaglia gradualmente, di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Il 15 maggio 1886 moriva di nefrite a 55 anni nella sua casa nel Massachusetts la poetessa statunitense Emily Dickinson.

È stata una delle maggiori interpreti della lirica del 19.secolo.

Ha condotto una vita riservata, rimanendo quasi sempre nella sua dimora, innamorandosi di un pastore protestante, ma vivendo un amore platonico.

Le sue poesie parlano della sensibilità dell’animo umano, dell’amore nella sua espressione idilliaca, della ricerca di una verità in modo lento, a piccoli passi, perché, sostiene l’autrice: “La verità deve abbagliare gradualmente, per evitare di renderci ciechi.”

Dalla purezza e semplicità dei suoi versi ho imparato molto.

Appuntamenti con l’Alessandria Calcio, di Cristina Saracano

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Alessandria: Sono state rese note le date degli incontri dell’Alessandria Calcio per il mese di ottobre:

Domenica 7 alle 16,30 Pisa Alessandria;

Domenica 14, sempre alle 16,30, i Grigi incontreranno il Robur Siena al Moccagatta;

Poi la squadra Alessandrina si spostera’ in Sardegna per una doppia trasferta:

Il.17 alle 20,30 contro l‘Olbia e il 21 alle 16,30 contro l’Arzachena;

Infine, domenica 28, al Moccagatta, Alessandria Gozzano.

Per il bene della squadra, per una città viva, anche calcisticamente, per tutti i tifosi, non mi resta che dire ADOSS!

 

Ancora un’Italia violenta, di Cristina Saracano 

Secondo i dati del Viminale di luglio 2018, sono diminuiti di circa 9 punti percentuali rapine e omicidi rispetto all’anno 2017.

Purtroppo la maggior parte degli omicidi sono femminicidi, comsumati tra le mura  domestiche e dove i colpevoli sono nell’ordine: i compagni, gli ex-compagni, o un familiare. Un dato sempre inquietante che deve far riflettere: la donna continua a essere al centro di una forma di violenza inaudita.

Parlare, denunciare, trovare il coraggio di farlo alle forze dell’ordine o presso i centri antiviolenza, rimane l’unica strada possibile per uscirne.

Maggior tutela e protezione alle donne che tacciono perché non potrebbero lasciare il loro violento partner, è oggi più che mai necessario.

Genova d’amare, di Cristina Saracano

Genova: luogo d’origine di molti cantautori e di svariati gruppi musicali.

Genova, cantata nei suoi vicoli, nel suo vento, nel suo mare.

Genova dalla gente schietta, subito schiva, ma poi con una gran.voglia di chiacchierare.

Genova dai cibi semplici, fatti di erbe e di piacevoli profumi.

Genova e la forte pioggia, che fa paura quando viene giù

Una striscia di terra protesa verso il mare, e l’uomo ha fatto di tutto per poterla abitare e percorrere, ecco, anche questa è. Genova.

Ponti e case.

Piangiamo in silenzio in questa triste giornata promettendoci di essere migliori, senza perder tempo a incolpare chiunque sia un po’ diverso da noi per scelte o ideologie.

Perché Genova e l’Italia tutta siano belle e sicure.

Siamo liberi di Cristina Saracano

Palermo: sole, mare, storia, colori.

Ma anche Palermo di uomini che hanno paura, ma tirano fuori il coraggio per salvare altri uomini.

Per gettare un seme che sempre deve germogliare, per ricordare quanto è importante essere liberi.

Per provare, tutti insieme a cancellare quest’orrore, questa parola breve, sussurata a labbra strette, crudele, spietata, sporca di sangue, che cade impietoso come le lacrime di chi resta.

Palermo e tutti noi uniti, un’unica grande forza contro la mafia.