ANIMUSIC, di Silvia De Angelis

Non sono un’amante delle cose scontate, direi anzi, che ogni contesto che sappia racchiudere originalità e creatività, attira la mia attenzione, affascinandomi.

Sono anni che osservo, con molto piacere, i video di Animusic, che rappresentano una spettacolare forma d’arte grafico/musicale.

Animusic è un progetto video musicale che si basa sulla creatività digitale della grafica 3D, nel quale si muovono e suonano “personaggi” e “ strumenti”. Lo fanno in una forma totalmente fantasiosa e mai vista.

I video sono ricchi di dettagli e sottigliezze, che non tutti riescono a cogliere a pieno. I musicisti, “veri tecnici del suono” riescono a comprenderne il valore.

Animusic si compone di brillanti musicisti che compongono i brani, tramutati in una speciale avventura grafica da altrettanti artisti.

L’opera da comporre è complicatissima, infatti il team Animusic impiega circa 4 o 5 anni per la realizzazione di un singolo dvd con 7 videobrani.

Quando rivedo i video di Animusic rimango davvero stupita dinanzi alla creatività di questo gruppo che in America ha riscosso un notevole successo

 

DELFINI DA SALVARE, di Silvia De Angelis

delfini4

E’ in corso un progetto, da parte di Corsica Sardinia Ferries e Worldrise, per la salvaguardia dei delfini. Parliamo della specie Tursiops truncatus, che in un consistente gruppo nuota nel territorio del Golfo Aranci (Sardegna). Questa specie di pesci, purtroppo, è minacciata, dall’impatto antropico.

Nel 2019 si stanno censendo gli esemplari che frequentano l’area, con la tecnica dellafotoidentificazione, con la quale, utilizzando le immagini della pinna dorsale, si possono riconoscere in modo preciso i vari esemplari, praticamente come le nostre impronte digitali.

Oltre a ciò verrà fatta una speciale opera di sensibilizzazione, verso gli operatori turistici locali.

Inoltre è da mettere in evidenza l’opera della Corsica Sardinia Ferries, che già a bordo delle Navi Gialle, educa i passeggeri a conoscere e a rispettare gli abitanti del mare, compiendo piccoli gesti, in grado di fare una grande differenza.

Sui traghetti è operativo uno speciale sistema, che limita il rischio di collisioni tra navi grandi e cetacei, per monitorare gli spostamenti dei mammiferi marini e salvaguardarne la vita.

In meno di due anni dalle navi di Corsica Sardinia Ferries sono stati segnalati quasi 900 avvistamenti in tempo reale, tra cui 488 grandi cetacei , principalmente balenottere e capodogli, nonché una megattera. Circa trenta ufficiali hanno ricevuto una formazione specifica e trentadue imbarcazioni che navigano regolarmente nel Santuario Pelagos sono dotate di un sistema di rilevamento e partecipano attivamente alla rete, così come cinque istituzioni dotate di interfaccia terrestre.

SU MATERA, di Silvia De Angelis

MATERA3

La città di Matera è uno dei pochi posti al mondo, dove i suoi abitanti hanno la fortuna di vivere nelle case dei loro avi. Le grotte naturali, sono stati i primi rifugi per gli uomini e, in esse se ne determinavano percorsi e architetture, dopo un gran lavoro di scavo, utilizzando anche il materiale di risulta.

Lo scavo della grotta aveva varie diramazioni. Per le zone più a valle, lo scavo avveniva quasi in piano, invece per le altre zone lo scavo è stato fatto in discesa, seguendo un’inclinazione tale che i raggi solari estivi non superassero l’ingresso della grotta. Invece in inverno, l’inclinazione era concepita in modo che i raggi bassi giungessero sino al fondo della grotta dandole luce e calore.

Più cavità esistono l’una sull’altra, disposte in modo sempre diverso, tanto si arriva a contare sino a dieci piani scavati gli uni sugli altri. Il tetto di una casa è, al di sopra, una strada, una scalinata, un giardino, o il pavimento per un’altra casa. Il groviglio di cunicoli è vastissimo ed inimmaginabile. Continua a leggere “SU MATERA, di Silvia De Angelis”

CASE SICURE, di Silvia De Angelis

CASE SICURE1

Abbiamo constatato, purtroppo che l’Italia è una località ad alto rischio sismico. dall’Irpinia, ad Amatrice, il nostro paese, è stato nel dopoguerra, il più colpito dal terremoto.

L’ultimo dei quali (2016) con epicentro lungo la valle del Tronto, e con una magnitudo di 6.0, ha causato la morte di 298 persone.

Uno dei modi per evitare questi dolorosissimi eventi, durante “un fatto sismico” potrebbe essere la costruzione di una casa prefabbricata in legno, che non è solo garanzia di eco- sostenibilità, e risparmio energetico, ma anche sinonimo di sicurezza e protezione.

Infatti una casa prefabbricata completamente in legno resiste ai movimenti tellurici eprotegge i suoi abitanti da eventuali terremoti. Continua a leggere “CASE SICURE, di Silvia De Angelis”

Ho intriso la mia penna, di Fabio Avena

Ho intriso la mia penna #fabioavena
(una mia poesia d’amore con tinte eros)

Ho intriso la mia penna
come sciabola
nel calamaio dei sensi.
Come trivella
che estrae oro liquido,
peculiare humus
dal sottosuolo.

Dolci, 
ritmici, sincronici,
potenti,
fieri colpi.
Nella profondità
della tua femminile essenza.

La clessidra non avverte.
L’orologiaio del tempo
si diverte.

Lestamente
ma con accortezza
sfodero, rinfodero
in te la mia penna. Continua a leggere “Ho intriso la mia penna, di Fabio Avena”

Lia Tommi legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Lia Tommi legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://youtu.be/_O8dMwtpeT8

La violinista di Piero Milanese copia

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.
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Piero Milanese presenta il suo romanzo: La violinista

Piero Milanese presenta il suo romanzo: La violinista

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://youtu.be/J4MAJ6HZKm8

La violinista di Piero Milanese copia

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.
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Lo scrittore Piero Milanese, autore de “La violinista”, si presenta ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore Piero Milanese, autore de “La violinista”, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo lava

Alessandria today è lieta di presentare ai propri lettori la biografia dello scrittore alessandrino Piero Milanese.

Piero Milanese copia 2

Biografia di Piero MILANESE

Piero Milanese nasce ad Alessandria nel 1947. Lavora come tecnico elettronico in aziende del Gruppo FIAT su sistemi di automazione varia e componentistica per auto.

Da sempre appassionato di letteratura, nel 1975 pubblica il romanzo «Il posto alla FIAT». Nel 1998 pubblica la raccolta di poesie dialettali «El cór an Piasa» (Il cuore in Piazza) cui seguono i premi letterari «Cesare Pavese» al Grinzane Cavour nel 2000, e due «Guido Gozzano» a Terzo d’Acqui nel 2001 e nel 2016, per altre sue raccolte inedite di versi.

Nel 2012 collabora con l’Istituto per la Storia della Resistenza di Alessandria alla stesura dell’antologia «El lén-ni an Tani» (Le lune in Tanaro) del poeta Giovanni Rapetti.

Altri suoi saggi sull’opera di questo poeta compaiono ne «Il canto di Orfeo» (Atti del convegno internazionale di Rocca Grimalda, 2012), e nel volume «Fame e abbondanza» (2017) patrocinato dall’IRCrES-CNR e dalla CRT.
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Pierluigi Cavalchini presenta “La violinista”, il libro di Piero Milanese

Pierluigi Cavalchini presenta “La violinista”, il libro di Piero Milanese

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://www.youtube.com/watch?v=8fQgXSyw2NU

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.
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Trama del libro “La Violinista”, di Piero Milanese

Trama del libro “La Violinista”, di Piero Milanese

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

La violinista di Piero Milanese copia

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.

Piero Milanese copia 2.jpg

L’autore Piero Milanese

Nell’Ossola appena liberata, Nevio, un partigiano ferito, viene lasciato dai compagni alle cure delle suore di un piccolo borgo sui monti dell’alto Verbano. Alle religiose e al medico del paese, il ragazzo racconta le proprie vicissitudini di combattente. A loro confida inoltre la pena dovuta al mancato incontro con Orsola, una musicista cannobiese di cui è innamorato, non più rivista dall’estate ’43 a seguito dei tragici fatti avvenuti in quei mesi (caduta di Mussolini e armistizio dell’8 settembre). Sullo sfondo delle gloriose giornate della Repubblica Partigiana dell’Ossola, Nevio potrà poi ritrovare la ragazza, e rivivere con lei il tenero rapporto di due adolescenti maturati in fretta grazie alle terribili esperienze della guerra.
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Una mia riflessione sull’educazione – Fabio Avena

Penso che la scuola in quanto istituzione contribuisca a fornire alcune basi ai bambini, agli adolescenti e studenti. Ma a mio avviso sin da piccoli, forse anche dall’asilo (periodo nel quale si è più portati a scoprire il mondo con occhi innocenti) dovrebbe esserci più attenzione alle esigenze dell’alunno, in ogni famiglia di sani principi morali.

Questo lo dico, per far comprendere che le essenziali regole di buon comportamento (e non di bon ton o sola catechesi che comunque è molto importante), debbano essere inserite nelle scuole per dare un minimo di indirizzo morale anche a bambini che vivono situazioni di disagio familiare di ogni tipo, che spesso poi tendono a diventare bulli, o a volte diventano adulti con fortissime lacune e cercano sfogo altrove, in cattive compagnie o peggio ancora vivendo vite dissolute tra dipendenze di ogni sorta (droga, alcool, sesso, dipendenze da giochi d’azzardo, dipendenze dalla Tv e tanto altro). Parlando di me, della mia storia personale, la scuola stessa o il catechismo fatto da piccolo, mi hanno dato magari degli “indirizzi”, ma in fondo mai delle solide basi.

Anche il liceo classico che ho frequentato, secondo molti insegna a pensare in modo più aperto…può anche essere vero, ma solo in parte secondo me. Va benissimo imparare e apprendere concetti e nozioni di storia, filosofia, lingue e altre materie, ma ci vuole soprattutto una formazione diversa, non solo legata alla conoscenza di popoli, costumi, culture, religioni. Continua a leggere “Una mia riflessione sull’educazione – Fabio Avena”

Rapporto Censis. I giovani che in Italia leggono un quotidiano sono il 5,6%.

succedeva l’8 dicembre 2017…

Censis

In 15 anni più che dimezzate le copie vendute in edicola. Prima fonte d’informazione la tv, poi internet

da GIORGIOLEVI

Il Censis ha presentato il “51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese”’ del Censis.  Secondo le ultime rilevazioni dello studio gli italiani che leggono regolarmente i quotidiani cartacei per informarsi durante la settimana si sono ridotti nel 2017 al 14,2%. E ad appena il 5,6% tra i giovani.

I giornali continuano a soffrire per la mancata integrazione nel mondo della comunicazione digitale, prosegue il capitolo “Comunicazione e media”, e oggi solo il 35,8% degli italiani li legge. Anche se una lieve inversione di tendenza ha riguardato, nell’ultimo anno, i periodici (mensili e settimanal) che hanno fatto registrare una lieve ripresa. Continua a leggere “Rapporto Censis. I giovani che in Italia leggono un quotidiano sono il 5,6%.”

La verità abbaglia gradualmente, di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Il 15 maggio 1886 moriva di nefrite a 55 anni nella sua casa nel Massachusetts la poetessa statunitense Emily Dickinson.

È stata una delle maggiori interpreti della lirica del 19.secolo.

Ha condotto una vita riservata, rimanendo quasi sempre nella sua dimora, innamorandosi di un pastore protestante, ma vivendo un amore platonico.

Le sue poesie parlano della sensibilità dell’animo umano, dell’amore nella sua espressione idilliaca, della ricerca di una verità in modo lento, a piccoli passi, perché, sostiene l’autrice: “La verità deve abbagliare gradualmente, per evitare di renderci ciechi.”

Dalla purezza e semplicità dei suoi versi ho imparato molto.