FIM –FIOM –UIL: SENTENZA MONDIAL

FIM –FIOM –UIL: SENTENZA MONDIAL

La causa  legale “ Mondial contro l’INPS” si colloca nell’ambito delle interpretazioni  difformi e arbitrarie di parte di alcune sedi INPS rispetto alla normativa in vigore in merito a calcolo e corresponsione della NASPI ai lavoratori che provengono da ammortizzatori sociali ( CIGO _CIGS _ SOLIDARIETA’)  e vengono licenziati.

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Riteniamo importante la sentenza del Tribunale di Vercelli che pur essendo solo al primo grado di giudizio, conferma quanto sostenuto dai lavoratori ricorrenti,sostenuti dai legali di FIM FIOM UILM, e cioè che le domande di NASPI respinte o calcolate con importi “decurtati” non sono in linea con quanto previsto dalla normativa vigente. Continua a leggere “FIM –FIOM –UIL: SENTENZA MONDIAL”

Riforma pensioni, Boeri: “Quota 100 fa aumentare il debito di 100 miliardi e mette a rischio il sistema”

Riforma pensioni, Boeri: “Quota 100 fa aumentare il debito di 100 miliardi e mette a rischio il sistema”

Lʼallarme del presidente dellʼInps durante unʼaudizione alla Camera: “Pesanti sacrifici imposti ai giovani, una beffa per le donne”. Salvini: “Si dimetta dallʼInps e si candidi alle elezioni”.

Tito boeri

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Il presidente dell‘Inps, Tito Boeri, critica il progetto del governo di introdurre nel sistema previdenziale la quota 100 con un minimo di 62 anni di età e 38 di contributi insieme allo stop all’indicizzazione alla speranza di vita. “Ci sarebbe un incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi – ha detto durante un’audizione alla Camera -. Con questa ipotesi il sistema è a rischio”.

Secondo Boeri, le misure sulla quota 100 e sul blocco dell’indicizzazione alla speranza di vita per le pensioni anticipate avvantaggeranno “soprattutto gli uomini, con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico” mentre saranno “penalizzate invece le donne tradite da requisiti contributivi elevati e dall’aver dovuto subire sin qui, con l’opzione donna, riduzioni molto consistenti dei trattamenti pensionistici, quando ora per lo più gli uomini potranno andare in pensione prima senza alcuna penalizzazione”.
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Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps

Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps

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Salvini torna alla carica e chiede le dimissioni del presidente dell’Istituto di previdenza “nominato da Renzi”

ANSA

Il vice premier e ministro del Lavoro, Luigi di Maio. Sullo sfondo il ministro dell’Economia, Giovanni Tria

http://www.lastampa.it/

ALESSANDRO DI MATTEO  ROMA

Tutti contro Tito Boeri, la maggioranza Lega-M5s cerca di chiudere così la polemica sul cosiddetto «decreto dignità» che ha quasi provocato un cortocircuito tra il vice-premier Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Si prova a voltare pagina mettendo nel mirino il presidente Inps «nominato da Renzi continua a ripetere che la legge Fornero non si può toccare e che gli immigrati pagano le pensioni degli italiani. Io penso che sbagli e che si dovrebbe dimettere», attacca il leader della Lega Matteo Salvini.

Per la maggioranza giallo-verdeSarebbe solo «colpa» sua se nella relazione al decreto è stato inserito un passaggio che ipotizza una perdita di 8mila posti di lavoro all’anno a causa della riduzione della durata dei contratti a termine sancita dal provvedimento. Continua a leggere “Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps”

Reddito di inclusione, si amplia la platea: via i requisiti familiari. Inps: “Lo avranno 700mila nuclei, ancora pochi”

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Già dall’1 giugno per chiedere il sostegno non è più necessaria la presenza di un minorenne, di una persona disabile, di una donna in gravidanza, di un disoccupato ultra 55enne. Boeri: “Misura ancora largamente sottofinanziata”. Ecco tutti i criteri

Come stabilito dalla legge di Bilancio 2018, dall’1 luglio si amplia la platea dei potenziali beneficiari del ReI che diventa a tutti gli effetti reddito di inclusione universale: si passa da 500mila famiglie (pari a 1,8 milioni di cittadini) a 700mila nuclei (2,5 milioni di persone). Già dall’1 giugno, per presentare domanda è necessario solo il requisito del reddito, mentre cadono tutti quelli legati alla composizione del nucleo familiare inizialmente previsti. Il presidente dell’Inps Tito Boeri ha spiegato che è stata raggiunta “una platea più ampia di quello che pensavamo”, pur sottolineando che sono “ancora poche rispetto ai 4,5 milioni di individui in povertà” e che il ReI “è ancora largamente sottofinanziato”, mentre per raggiungere tutti i poveri sarebbero “necessari tra i 6 e i 7 miliardi di euro”. Altra novità riguarda il massimale annuo riferito alla componente economica del ReI: il beneficio subisce un incremento del 10 per cento passando, per le famiglie con 5 o più componenti, da 485 a circa 534 euro al mese. Continua a leggere “Reddito di inclusione, si amplia la platea: via i requisiti familiari. Inps: “Lo avranno 700mila nuclei, ancora pochi””

C’è chi dovrà attendere i 71 anni per poter andare in pensione

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C’è chi dovrà attendere i 71 anni per poter andare in pensione
Cambia l’età in cui gli italiani potranno andare in pensione dopo l’ultima circolare dell’Inps, e alcuni rischiano di poter lasciare il mondo del lavoro solo a 71 anni suonati
Redazione http://www.today.it
A che età potrò andare in pensione? Per rispondere a questa domanda occorre rifarsi alla circolare dell’Inps numero 62 del 4 aprile scorso con cui l’istituto di previdenza ha reso ufficiale l’aumento di cinque mesi dei requisiti pensionistici relativi al biennio 2019/2020. È così si scopre che alcuni italiani potranno andare in pensione solo dopo aver compiuto i 71 anni di età. Continua a leggere “C’è chi dovrà attendere i 71 anni per poter andare in pensione”

CUMULO INPS-CASSE PROFESSIONALI: NUOVA PROPOSTA PER SBLOCCARE I PAGAMENTI DELLE PENSIONI

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Cumulo Inps-Casse professionali: nuova proposta di convenzione da parte dell’INPS per sbloccare i pagamenti delle pensioni in cumulo
Roma, 22 marzo 2018 – L’Inps è stato fra i primi a sottolineare l’assurdità delle penalizzazioni subite dai lavoratori mobili in ambito pensionistico e, nel corso dell’ultimo anno, si è molto impegnato per trovare un punto di incontro con le Casse professionali al fine di dare attuazione alla legge sul cumulo garantendo ai lavoratori di poter pienamente fruire del diritto ma, al tempo stesso, evitando aggravi sui conti degli Enti previdenziali privati.A seguito della situazione di impasse verificatasi riguardo al mancato accordo fra INPS e Casse Professionali sulla divisione dei costi di gestione delle pensioni pagate in regime di cumulo, l’Inps, al fine di evitare ulteriori lungaggini per i lavoratori coinvolti, sta inviando alle Casse un nuovo testo di convenzione.Questo testo prevede una modifica dell’articolo che riguarda i costi, da dividere in base alla quota di pensione erogata da ciascun ente. Continua a leggere “CUMULO INPS-CASSE PROFESSIONALI: NUOVA PROPOSTA PER SBLOCCARE I PAGAMENTI DELLE PENSIONI”

NEBRODI, TRUFFA ALL’INPS. 53 FALSI BRACCIANTI DA CAPO D’ORLANDO A S. AGATA DI MILITELLO, UNA TRUFFA DA 155.000 EURO

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Guardia di Finanza della Tenenza di Patti, conclusione indagini sul titolare di un’azienda agricola formalmente operante a Ficarra e di 53 falsi braccianti, fittiziamente assunti. Nell’atto giudiziario, notificato da militari delle Fiamme gialle di Catania, Riposto, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello, si contesta una truffa agli istituti previdenziali ed assistenziali da 155.000 euro.

Patti (Me), 10/03/2018 – Gli agenti della Guardia di Finanza della Tenenza di Patti, nell’ambito di accertamenti per il contrasto alle frodi nella spesa pubblica, sta notificando un’avviso di conclusione indagini nei confronti del titolare di un’azienda agricola e di 53 falsi braccianti, che sarebbero stati fittiziamente assunti. Nell’atto giudiziario, notificato anche da militari delle Fiamme gialle di Catania, Riposto, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello, si contesta una truffa agli istituti previdenziali ed assistenziali da 155.000 euro. L’importo è complessivamente riferito ad indennità di malattia, maternità e disoccupazione indebitamente percepite, in concorso, da tutti i consapevoli finti braccianti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Messina, è stata avviata dopo una segnalazione dell’Inps sulla possibile assunzione di falsa manodopera agricola. Continua a leggere “NEBRODI, TRUFFA ALL’INPS. 53 FALSI BRACCIANTI DA CAPO D’ORLANDO A S. AGATA DI MILITELLO, UNA TRUFFA DA 155.000 EURO”

NEBRODI, TRUFFA ALL’INPS. 53 FALSI BRACCIANTI DA CAPO D’ORLANDO A S. AGATA DI MILITELLO, UNA TRUFFA DA 155.000 EURO

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Guardia di Finanza della Tenenza di Patti, conclusione indagini sul titolare di un’azienda agricola formalmente operante a Ficarra e di 53 falsi braccianti, fittiziamente assunti. Nell’atto giudiziario, notificato da militari delle Fiamme gialle di Catania, Riposto, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello, si contesta una truffa agli istituti previdenziali ed assistenziali da 155.000 euro.

Patti (Me), 10/03/2018 – Gli agenti della Guardia di Finanza della Tenenza di Patti, nell’ambito di accertamenti per il contrasto alle frodi nella spesa pubblica, sta notificando un’avviso di conclusione indagini nei confronti del titolare di un’azienda agricola e di 53 falsi braccianti, che sarebbero stati fittiziamente assunti. Nell’atto giudiziario, notificato anche da militari delle Fiamme gialle di Catania, Riposto, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello, si contesta una truffa agli istituti previdenziali ed assistenziali da 155.000 euro.L’importo è complessivamente riferito ad indennità di malattia, maternità e disoccupazione indebitamente percepite, in concorso, da tutti i consapevoli finti braccianti. Continua a leggere “NEBRODI, TRUFFA ALL’INPS. 53 FALSI BRACCIANTI DA CAPO D’ORLANDO A S. AGATA DI MILITELLO, UNA TRUFFA DA 155.000 EURO”

ASSUNZIONI DI GIOVANI: PUBBLICATA LA CIRCOLARE SULL’ESONERO CONTRIBUTIVO

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Roma, 2 marzo 2018 – Allo scopo di promuovere forme di occupazione giovanile stabile, la legge 205/2017 (“Legge di Bilancio 2018”) ha introdotto un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti effettuate a partire dal 1° gennaio 2018, con esclusione dei rapporti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico.L’esonero spetta a condizione che l’assunzione con contratto di lavoro subordinato riguardi soggetti che non abbiano compiuto il trentesimo anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.Per le sole assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018, il limite di età del soggetto da assumere è innalzato fino ai trentacinque anni.La misura dell’incentivo è pari al 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile.La durata del beneficio è pari a trentasei mesi a partire dalla data di assunzione.L’agevolazione può essere riconosciuta anche in caso di mantenimento in servizio, dal 1° gennaio 2018, del lavoratore al termine del periodo di apprendistato, a condizione che questi non abbia compiuto il trentesimo anno di età. In questo caso, il beneficio può essere applicato per un periodo massimo di dodici mesi, fermo restando l’importo massimo pari a 3.000 euro. Continua a leggere “ASSUNZIONI DI GIOVANI: PUBBLICATA LA CIRCOLARE SULL’ESONERO CONTRIBUTIVO”

PRECARIATO E LAVORO: IN ITALIA CRESCE IL LAVORO A TEMPO DETERMINATO (+537.000)

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Roma, 22 febbraio 2018 – Alla fine del 2017, nel settore privato si registra un saldo tra i flussi di assunzioni e cessazioni registrati nel corso dell’anno pari a +488.000, superiore a quello corrispondente del 2016 (+326.000) e inferiore a quello del 2015 (+613.000).

Il saldo annuo complessivo, che misura la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro, riflette dinamiche diverse per le singole tipologie contrattuali: è pari infatti a -117.000 per i contratti a tempo indeterminato, a +58.000 per i contratti di apprendistato, a +10.000 per i contratti stagionali e, soprattutto, a +537.000 per i contratti a tempo determinato. Continua a leggere “PRECARIATO E LAVORO: IN ITALIA CRESCE IL LAVORO A TEMPO DETERMINATO (+537.000)”

BONUS MAMMA, INPS: PAGATI OLTRE 400MILA “PREMIO ALLA NASCITA”

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Roma, 1 febbraio 2018 – Alla data odierna risultano pagati 400.352 prestazioni di “premio alla nascita” (c.d. bonus mamma domani), per un totale di 320 milioni di euro. Dal 4 maggio 2017 sono state presentate 496.134 domande. Le richieste respinte sono state 59.413, mentre 36.369 sono quelle ancora in lavorazione.

Delle 496.134 domande arrivate, ben 153.538 (circa il 31%) sono state presentate online direttamente dal cittadino: un risultato cui si è giunti grazie al programma di acquisizione delle domande, un applicativo user friendly che ha permesso di interagire in maniera semplice con l’Istituto, e grazie anche al più elevato grado di alfabetizzazione informatica della platea interessata al bonus. Continua a leggere “BONUS MAMMA, INPS: PAGATI OLTRE 400MILA “PREMIO ALLA NASCITA””