Intervista Nada Nuovo un artista a 360°, a cura di Lia Tommi

Intervista Nada Nuovo un artista a 360°, a cura di Lia Tommi

video di Pier Carlo Lava, intervista effettuata presso il caffè Melchonni d Alessandria.

Alessandria today è lieta di presentare un intervista a Leonarda Nada Nuovo, conosciuta come NadaNuovoHauteCouture, un’artista poliedrica, alla continua ricerca del bello sia attraverso la sua Casa di Moda che per il tramite dei suoi disegni ma anche scrittrice. Lunedì 20 maggio 2019 , alle ore 17.00, presso la Biblioteca Civica “Francesca Calvo”, presenterà il suo ultimo libro: “La belle epoque”, 10 modi per diventare una donna perfetta.

link del post: https://alessandria.today/2019/05/13/presentazione-del-libro-la-belle-epoque-di-leonarda-nada-nuovo-di-lia-tommi/

Video: https://youtu.be/inpdrD0nm8Q

Mostra Forme Erranti, Intervista a Albina Dealessi

Mostra Forme Erranti, Intervista a Albina Dealessi

di Pier Carlo Lava

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Alessandria lunedì 6 maggio 2019 alle ore 18.00 al Caffè Alessandrino in Piazza Garibaldi 39, si è tenuta la mostra “Forme Erranti” di Albina Dealessi, organizzata dall’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee, di Fabrizio Priano.

Priamo e DealessiSab Cris

Abbiamo intervistato l’autrice nel video le sue risposte alle nostre domande.

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La tecnica della Xilografia

La xilografia, o silografia, è una tecnica d’incisione in rilievo in cui si asportano dalla parte superiore di una tavoletta di legno le parti non costituenti il disegno. Le matrici vengono inchiostrate e utilizzate per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto, mediante la stampa con il torchio.

video: https://youtu.be/7WZI7DWT3tk

Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista alla scrittrice Giusy Caligari, appena entrata come autrice nella nostra redazione.

D: Ciao Giusy e ben tornata nel Blog.

Ci vuoi parlare di te e di quando e perché hai iniziato a scrivere?

R: Ciao e grazie per ospitarmi nuovamente. Parlare di me? Mamma mia… con voi mi sono quasi spogliata nella scorsa intervista!  Facciamo un copia/incolla? O magari la ripubblichiamo? Se non erro era il 2016…

(Ride)

No dai, facciamo che, invece di partire da quando ho iniziato a scrivere racconti a cinque anni, delle mie esperienze come attrice, segretaria di produzione, trovarobe, burattinaia, artista di strada, che mi rendo conto siamo un po’ tante… ma non perché, come qualcuno si è permesso di dire, sia un soggetto instabile, ma per quel fuoco che brucia dentro di me che è la curiosità per la conoscenza, facciamo che mi racconto da dove eravamo rimasti.

D: Quindi? Ci vuoi parlare della tua associazione?

R- Si. Nel 2015 nasce L’associazione “Caligari & Friends – Academy of Arts” ed è stata la realizzazione di un sogno. Anni di fatiche per arrivare a produrre, rappresentare, guadagnare visibilità, anni condivisi con tanti artisti, bravi artisti divenuti amici. Anni che mi hanno mostrato un paese pietrificato nei suoi meccanismi e che non da opportunità a chi non si sa vendere l’anima, la penna. Per loro, per l’arte, la musica, la pittura, lo scrivere, per la poesia che circonda il nostro mondo, per gli spiriti puri nasce l’associazione e porta il mio nome perché ne voglio essere garante: i Friends sono e saranno gli amici veri quelli per i quali e con i quali lottare per rendere il mondo artistico un mondo migliore. Sarò anche ripetitiva ma ci credo!

Quindi, per tornare a bomba, con l’associazione abbiano posto in essere un concorso letterario nazionale “La lettera, ti scrivo perché”. Non potevo pensare ad indire un concorso più facile, magari a tema libero e senza pretendere che la lettera fosse scritta anche a mano… ad ogni modo la partecipazione si è rivelata non eccessivamente numerosa ma sicuramente di qualità ed è nata una raccolta “Florilegium” che contiene le lettere, le lettre in poesia dei temi proposti: Lettera a un genitore, lettera ad un amore. E, mi permetto di aggiungere, la partecipazione delle giovani penne del territorio nazionale è stata forse la maggior soddisfazione!

D: Giusy… prendi fiato!

R: Hai Ragione, ma sai che il mio pensare è così veloce da rincorrere le parole! (Ride)

D: Riprendiamo. E dopo il Concorso letterario?

R: Torno indietro di un passo o due. Questa associazione è stata aperta per gli artisti e in buna fede, mio malgrado qualcuno non ha capito fosse un sostegno come visibilità non un posto di lavoro a tempo indeterminato! Quindi un po’ di energie sono state mal spese ma con Giorgio Angelo Cazzola il cantautore in arte Tabaccobruciato con il quale abbiamo aperto l’associazione e lo zoccolo duro dei veri Friends ci simo rimboccati le maniche, eletto un nuovo direttivo ed abbiamo messo in essere presentazioni, eventi, mostre, concerti. Ora devo proprio dire che il Comune di Opera con i suoi patrocini è stato messo a dura prova per la nostra esuberanza! Ci tengo a ringraziare qui l’amministrazione tutta il Sindaco in carica Antonino Nucera ed il Sindaco uscente ora vice Sindaco Ettore Fusco per la pazienza e l’amichevole considerazione. C’è altro.

Sono in attesa del patrocinio oneroso per un nuovo concorso, questa volta letterario- musicale.

Vi racconterò poi.

D: Ci puoi fare un riassunto dei libri che hai scritto?

R: Mi vuoi mettere alla prova per vedere se me li ricordo tutti?

Ok. Sono arrivata a quattro sillogi poetiche: “IO”, “@at the rate of”, “Lanù del mare”, “A vele spiegate”. Poi due di racconti: “L’immortale” che e stato pubblicato in lingua spagnola con il titolo “La immortal”, “FruFru storia di una gatta, anzi la mia” che ho firmato ma è stato scritto dalla mia gatta dopo la sua dipartita per raccogliere fondi per i gatti randagi di Palermo e tre romanzi: “La scatola dei cappelli”, “Sulla rotta del destino”, e l’ultimo uscito da pochi giorni “Dove il sole va a dormire”.  Anche un DVD di poesia, immagini e accompagnamento musicale…vale? Continua a leggere “Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava”

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un interessante intervista al poeta Romualdo Guida, di Pioppi SA, la capitale mondiale della dieta mediterranea. Guida sostiene che il poeta è un pensatore di pensieri positivi e scrivere poesie significa mettere a nudo la propri anima, la poesia va interpretata e capita. Le sue poesie sono rimaste chiuse in un cassetto per quarant’anni sino al 2014, quando ha deciso di renderle pubbliche.

 

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Romualdo ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ringrazio voi di Alessandria today per avermi concesso questo spazio e questa intervista. Ok, vi dirò qualcosa su di me cosi ci conosciamo. Sono nato a Vallo della Lucania (SA) e vivo a Pioppi (SA) che è la capitale Mondiale della Dieta Mediterranea. Vi chiederete come mai?, presto detto. Qui, a Pioppi, paesino di circa 500 abitanti borgo marinaro e turistico, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, negli anni settanta vi si stabilì il Prof. Ancel Keys, di cui mi pregio di averlo conosciuto, fisiologo americano, già famoso per aver introdotto nell’esercito del suo paese la Razione K. Egli, insieme alla moglie Margharet e ad ltri illustri scienziato, tra cui il Prof Stammler studiarono i nostri stili di vita e la nostra alimentazione, divulgando in tutto il mondo la Dieta Mediterranea oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nella vita Mi sono diplomato Ragioniere e perito commerciale, scritto all’Università di Salerno facoltà di giurisprudenza. Non ho poi portato a termine,questo percorso per i casi della vita. Questo è il mio grande rammarico. Ho fatto un pò di tutto ora continuo a fare il ragioniere part time.

Ho sempre scritto poesie anche se quando frequentavo la scuola non le digerivo tanto in quanto quel doverle imparare a memoria me le faceva odiare. La poesia va interpretata e capita. Continua a leggere “Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava”

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere,Sergio Melchiorre

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, con il poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre,queste le sue risposte alle nostre domande:

Sergio ciao e benvenuto su «Alessandria today» è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a tutte le attività che svolgi (sempre che trovi ancora il tempo) e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Le Creusot, in Francia, il 3 marzo del 1956, ma sono di origine abruzzese. Sono docente di Francese all’I.S.I.S. «Città di Luino/Carlo Volonté». Oltre all’attività di insegnante, sono sceneggiatore cinematografico, poeta, scrittore e paroliere.

Vivo con la mia famiglia a Cuveglio, un grazioso paesino della Valcuvia, in provincia di Varese.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Sono nato con la televisione, almeno dal punto di vista cronologico-temporale, anche se ho passato la maggior parte della mia infanzia senza televisore in casa. Le mie due passioni sono sempre state la «settima arte» e la letteratura italiana e straniera. Fin da bambino mi sono nutrito di celluloide e sono cresciuto nel mito dei personaggi del neorealismo italiano e dei lungometraggi sovietici. Ricordo che ero profondamente turbato dall’imprecazione del prete, dopo l’assassinio del partigiano nel film «Roma Città Aperta» di Roberto Rossellini e dai visi scarni dei marinai de «La corazzata Potëmkin» di Sergej Ejzenštejn. Per quanto concerne la letteratura, ho in particolare amato Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Gabriel García Márquez, John Steinbeck, Ernest Hemingway e Leonardo Sciascia.

Queste due grandi passioni mi hanno fatto capire che mettere nero su bianco i propri pensieri ed emozioni era un modo per imprimere nel tempo il proprio modo di pensare e di sentire. Ho iniziato a scrivere giovanissimo, in principio mi sono cimentato con la poesia, solo in età adulta ho incominciato a scrivere racconti brevi e sceneggiature cinematografiche.

Ci vuoi parlare delle tue raccolte di poesie e aforismi «Uno di noi» e «Rosso purpureo»?

«Uno di noi» è stato il primo libro che ho dato alle stampe, in esso si trovano anche le poesie scritte in età adolescenziale quindi, in qualche modo, di protesta e inerenti tematiche sociali che mi coinvolgevano emotivamente e politicamente. Alcune delle liriche sono affiancate da suggestivi disegni in chiaroscuro a matita del Pittore abruzzese Lucio Innaurato e, nella parte finale del libro si possono leggere degli aforismi che ho scritto in occasione della nascita del mio primo figlio. La paternità mi aveva condotto ad una maggiore riflessione su alcuni aspetti della vita e, in quel preciso momento, sentii la necessità di formalizzare con la scrittura, le conclusioni a cui ero pervenuto.

Il mio secondo libro, «Rosso purpureo», edito da «Il Veliero Blu», è un libro di poesie che ha ottenuto molti riconoscimenti letterari nazionali. Io lo definirei il libro della maturità artistica, perché a mio avviso, le poesie sono più mature e consapevoli e seguono uno schema più consolidato. Meno istintive e irruenti di quelle della prima raccolta, sono frutto di una introspezione che trasforma in versi liberi sentimenti ed emozioni.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Sono stato molto fortunato perché sia il mio primo libro che il secondo sono stati tutti e due sovvenzionati da persone che hanno creduto nelle mie possibilità artistiche. Alla pubblicazione del primo libro ero felice perché avevo realizzato un sogno, ma nello stesso momento ero terrorizzato dalla reazione dei lettori; fortunatamente   la critica fu molto positiva.

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Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)

Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne

di Pier Carlo Lava

Riproponiamo ai nostri lettori questa intervista effettuata il 1 dicembre 2014, al Dott. Marco Ladetto, su un tema che riguarda la sanità, con la speranza che nel periodo di tempo intercorso, la ricerca abbia messo a disposizione della medicina, terapie ancora più avanzate, in grado di aumentare le probabilità di salvare la vita a chi si ammala di leucemia e linfomi.

 

Alessandria: Intervista al Dott. Marco Ladetto vice Presidente AIL (Associazione italiana Contro le Leucemie e i Linfomi) e Primario di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.

2014-2016 Direttore struttura complessa Ematologia Az Osp Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria (Al), Italy, EU Continua a leggere “Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)”

Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi

Ho incontrato Arsenio Siani l’Autore di “Quello che le Donne non dicono” alla Libreria Mondadori di Siena per la presentazione del suo libro. Così è nata l’intervista, di lui si può dire che ha la faccia del bravo ragazzo, ma sopratutto sa che la parola violenza ha tante sfumature, tante possibili ferite, tante vittime ognuna con una sua personale mole di cicatrici. Ascoltiamo quello che ha da dirci Arsenio Siani.

 

Arsenio tu ti occupi oltre che di scrittura, anche dell’ascolto delle Donne in difficoltà. Quando una Donna ti chiede aiuto, cosa chiedi a Te stesso come Uomo che lavora su pazienti che hanno patologie che sono conseguenze di violenze subite? E quali domande ti poni? 

Quando una donna mi chiede aiuto mi domando innanzitutto perché lo ha chiesto proprio a me. Poi mi domando quale aiuto posso offrirle, infine mi domando cosa posso dire o fare affinché lei possa convincersi che può farcela.Aiutare è diverso da salvare, se ho l’impressione che una donna chieda di essere salvata, ovvero che qualcuno cerchi di risolvere il problema al posto suo, faccio in modo che si renda conto che nessuno può fare un lavoro del genere per qualcun altro. Ognuno deve assumersi la responsabilità della sua vita.

La tua risposta è per la parte professionale, ora ti chiedo per la tua parte Umana, quella di Uomo che vive nel quotidiano: che reazioni ti portano questi gridi d’aiuto?

Mi portano dapprima rabbia e dolore per la consapevolezza del male che c’è nel mondo. Un male di cui sono stato e sono tuttora testimone, che a volte mi spaventa e mi demotiva. Poi emerge il desiderio di fare qualcosa, di dare un contributo al cambiamento. Cerco di alimentare la speranza in me stesso che ci sia sempre un’alternativa.

Arsenio credi che si possa arrivare a cambiare le cose? E se sì, in che maniera?

Io credo che si possa cambiare, ma è necessario farlo partendo dall’educazione. Educare per favorire un cambio di mentalità, affinché i nostri figli e i figli dei nostri figli abbiano un’alternativa di pensiero.

 

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Ti ho posto questa domanda. sperando in questa risposta: credo anche io che l’educare possa portare solo buoni frutti. Ora ti faccio una domanda forse provocatoria, ma a mio parere realista. Dipende anche dalle Donne il cambiamento? E se sì, in cosa dovrebbero cambiare?

Sicuramente dipende anche da loro. Dal loro coraggio di denunciare se subiscono violenze. Dal desiderio di aiutare un’altra donna a cambiare. Dall’ educazione che danno alle loro figlie, dalla capacità che hanno di trasmettere loro coraggio, dignità e forza. Continua a leggere “Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi”

Intervista alla poetessa Maria Pellino, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Maria Pellino, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare in esclusiva per il blog, un intervista alla poetessa Maria Pellino, che si racconta ai nostri lettori.

“Maria Pellino, afferma che un poeta è colui che plasma le emozioni, i pensieri, l’anima. Raccoglie briciole di eterno dalle vie disperse dell’universo e ne fa quadri dalle cornici ammainate dal gettito forbito delle parole”.

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Maria ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao e grazie. Sono originaria della provincia di Bn, Sant’Agata dei Goti, borgo ricco di storia. Attualmente svolgo attività di educatrice e vivo in provincia di Milano in un paese che si affaccia sull’Adda, un luogo pieno di paesaggi naturali meravigliosi che hanno ispirato artisti come Leonardo da Vinci e autori come il Manzoni, per citarne qualcuno. Ad oggi, mi sento parte di questo posto, tanto che tali paesaggi dall’atmosfera incontaminata stimolano la mia ispirazione.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

In realtà scrivo da sempre, ho iniziato scrivendo aforismi, mi affascina la forma breve. Nel 2013 qualcosa è cambiato, all’improvviso i miei pensieri sono mutati diventando poesia.

Chi è per te un poeta?

E’ colui che riesce a plasmare le emozioni, i pensieri, l’anima. Raccoglie briciole di eterno dalle vie disperse dell’universo e ne fa quadri dalle cornici ammainate dal gettito forbito delle parole.

Recentemente è uscita un’antologia di poesia contemporanea tra i cui autori sei presente con una ventina di poesie inedite, edizioni L’inedito “Il cancello sulla battigia”, ce ne vuoi parlare?

La prima pubblicazione è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarla e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averla pubblicata?

E’ stata un’esperienza molto costruttiva, non ho avuto difficoltà perché ho incontrato un editore professionale.

L’Antologia presenta autori vari con le proprie poesie, le mie ne sono 20. E’ una bella sensazione sapere che ti possano leggere in cartaceo. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Maria Pellino, a cura di Pier Carlo Lava”

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un interessante intervista al poeta Romualdo Guida, di Pioppi SA, la capitale mondiale della dieta mediterranea. Guida sostiene che il poeta è un pensatore di pensieri positivi e scrivere poesie significa mettere a nudo la propri anima, la poesia va interpretata e capita. Le sue poesie sono rimaste chiuse in un cassetto per quarant’anni sino al 2014, quando ha deciso di renderle pubbliche.

Romualdo ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ringrazio voi di Alessandria today per avermi concesso questo spazio e questa intervista. Ok, vi dirò qualcosa su di me cosi ci conosciamo. Sono nato a Vallo della Lucania (SA) e vivo a Pioppi (SA) che è la capitale Mondiale della Dieta Mediterranea. Vi chiederete come mai?, presto detto. Qui, a Pioppi, paesino di circa 500 abitanti borgo marinaro e turistico, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, negli anni settanta vi si stabilì il Prof. Ancel Keys, di cui mi pregio di averlo conosciuto, fisiologo americano, già famoso per aver introdotto nell’esercito del suo paese la Razione K. Egli, insieme alla moglie Margharet e ad ltri illustri scienziato, tra cui il Prof Stammler studiarono i nostri stili di vita e la nostra alimentazione, divulgando in tutto il mondo la Dieta Mediterranea oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nella vita Mi sono diplomato Ragioniere e perito commerciale, scritto all’Università di Salerno facoltà di giurisprudenza. Non ho poi portato a termine,questo percorso per i casi della vita. Questo è il mio grande rammarico.  Ho fatto un pò di tutto ora continuo a fare il ragioniere part time.

Ho sempre scritto poesie anche se quando frequentavo la scuola non le digerivo tanto in quanto quel doverle imparare a memoria me le faceva odiare. La poesia va interpretata e capita. Continua a leggere “Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava”

Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava

Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare in esclusiva per il blog un interessante intervista, al poeta e scrittore Gregorio Asero, che ringraziamo per la sua cortese disponibilità, ecco le sue risposte alle nostre domande:

Intervista al poeta e scrittore Gregorio Asero Gregorio ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa del paese del Piemonte dove vivi?

Certo, con molto piacere. Sono nato a Paternò, un paese alle “falde” del Kilimangiaro, mi verrebbe da dire scherzosamente; invece in quelle, allo stesso modo affascinanti e misteriose, dell’Etna.

Cosa faccio nella vita? Vivo.

Abito a Castelletto Ticino, un piccolo paese di circa diecimila abitanti in provincia di Novara, svenduto alle lobbies dei centri commerciali. Pensate che i soli centri commerciali esistenti sul territorio comunale possono soddisfare le esigenze di oltre tre milioni di persone. Una cosa pazzesca direbbe Fracchia! A mio parere, visto che il paese è adagiato sulle sponde del Lago Maggiore, gli Amministratori avrebbero dovuto “puntare” sul ramo turistico-sportivo, così da poter avere maggiori benefici economici per i residenti, incrementando le attività commerciali di bar, ristoranti, B&B, alberghi, vitalizzando in tal modo il centro storico del paese invece di far incassare denaro alle catene commerciali, le quali hanno impiegato, per la maggior parte, maestranze non residenti; ma tant’è, certe scelte politiche sono fuori dalla logica di noi comuni mortali. Ma questa è un’altra storia. Continua a leggere “Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava”

Intervista alla poetessa Gioia Lomasti, di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Gioia Lomasti, di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog alla poetessa Gioia Lomasti. Gioia afferma che la scrittura serve a trasmettere arte che sia poesia o narrativa.

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Gioia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ringrazio infinitamente te e tutta la Vostra redazione di ampio supporto all’arte e alla scrittura; nasco e vivo a Ravenna, sono impiegata in ambito culturale e curatrice editoriale oltre che autrice di diverse pubblicazioni ed antologie.

Ravenna è una magnifica città d’arte per i tantissimi mosaici ed opere monumentali, con aree naturali, le saline e parchi archeologici, dove è situata anche la tomba di Dante Alighieri.

Le mie passioni sono i libri e amo la musica in particolar modo il cantautorato, mi occupo di promozione dedita all’arte e sono promotrice e curatrice di migliaia di pubblicazioni, supporto progetti autori singoli e AAVV nelle varie tematiche che spaziano dalla poesia alla narrativa. Le mie pubblicazioni hanno e stanno supportando progetti benefici attraverso i proventi raccolti.

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Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Scrivo dall’età di otto anni e la poesia è parte essenziale di me stessa quale forma di espressione, se col termine poesia vogliamo classificare questa “capacità“; l’impulso di scrivere vive in me e ne esprimo le emozioni attraverso i testi, posso considerare questa forma d’arte l’essenza della mia vita, del viaggio, di un cammino segnato che rilega ad essa la vita nel bene e nel male.

Chi è per te un poeta?

Poesia è trasmettere le emozioni attraverso il cuore, per me il poeta è colui che ama restare in ombra comunicando attraverso le proprie parole questa meravigliosa essenza d’arte. 

Ci vuoi parlare dei libri che hai scritto?

Passaggio è la mia prima pubblicazione, nasce nel 2008 ad oggi presente sui maggiori store e librerie italiane in terza edizione, ripercorre parte del mio cammino, i testi sono prevalentemente in rima; allego una breve descrizione dell’opera.

Gioia Lomasti invita il lettore nel suo percorso interiore. Punti scolpiti o casuali incontrati in questo cammino hanno il privilegio di vedere e sentirne l’animo, comunicandone grande fonte di emozione. Passaggio diventa così una raccolta che accompagna l’autrice sin dall’infanzia; gli stessi affetti percepiti nei testi hanno come denominatore comune l’amicizia, la famiglia, gli amori; l’amor sublime che maturato in ogni sua forma è il tesoro più grande. L’essenza della scrittura resa sentimento è la chiave che assicurerà il passaggio ad altri mondi lasciandone vivo il ricordo di noi. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Gioia Lomasti, di Pier Carlo Lava”

FLASH QUIZ: GUIDO OLDANI – poeta, fondatore del Realismo Terminale

FLASH QUIZ (by I.T.K.)

1-Nome e Cognome: Guido Oldani

2- Professione: Poeta

3- Passioni/hobby:

il terzo millennio e la sua felice frattura totale.

4- Quale significato hanno per te l’arte e la cultura?

L’Arte è la forma che prende la vita in tutti i modi ed in questo tempo. La Cultura è lo strumento: traliccio di pensiero ed opere per rendere possibile la coesistenza di bellezza e bruttezza in tutti noi.

5- Artisti preferiti:

Tutti quelli che in qualche modo abbiano a che fare con la fruttificazione del Realismo Terminale.

6- Progetti attuali:

Diffondere ed articolare il più possibile il libriccino “Il realismo terminale” e le sue traduzioni, l’antologia “Luci di posizione” di Giuseppe Langella e “900 non più” di Battagia e Contessini.

7- Sogni nel cassetto:

Non ho nulla che non siano i sogni.

8- Essere intelligente vuol dire per te:

Non amare i cuochi, detti chef, i sarti, detti stilisti e i giornalisti, detti servi.

9- Dove va l’umanità di oggi?

Nelle tasche dei dieci finanzieri che, senza muovere un dito, ci stanno disossando.

10- Dove conduce l’arte contemporanea?

Forse è l’unico strumento non religioso che ci possa portare alla salvezza.

11- Ti piace sperimentare?

Sì, credo che vada fatto costantemente.

12- Preferisci l’arte viva (teatro, performance live etc.) oppure scegli la registrazione (cinema, CD, Youtube etc.)?

Sceglierei il loro mescolamento, che, se ben gestito, ci regala un mondo nuovo.

13- Libri preferiti:

I classici russi, Il rosso e il nero di Stendhal, Sotto il sole di satana di Bernanos, Lavorare stanca di Pavese e Don Chisciotte, più qualche altro.

14- Secondo te i social network sono importanti?

Sono l’unica possibilità, pericolosissima, che i poveri hanno oggi per salvarsi dai veleni quotidiani e dai pellegrinaggi sbagliati. I non poveri sono già perduti.

15- Che cosa vorresti augurare ai nostri lettori?

Di dedicare mezz’ora a questa intervista. Grazie.

Ti ringrazio per aver risposto a questo flash quiz.

Izabella Teresa Kostka

Foto: Umberto Barbera, “Yin e Yang” Verseggiando – Bookcity Milano, 2018. Chiesetta dell’Assunta di Cascina Linterno

INTERVISTA A GASTONE DI PAOLA: cantante lirico, baritono di fama internazionale (a cura di Izabella Teresa Kostka).

INTERVISTA A GASTONE DI PAOLA: cantante lirico, baritono di fama internazionale (a cura di Izabella Teresa Kostka).

1. I.T.K.: Benvenuto Gastone, è un immenso piacere poter parlare con Lei. Ho avuto la possibilità di ammirare la Sua possente voce a Milano, durante un recital lirico tenutosi presso Palazzo Cusani nel 2017, rimanendo affascinata dall’intensità dell’interpretazione e dalla Sua grande personalità artistica. Ormai Lei regna sui palcoscenici nazionali ed internazionali da anni, ottenendo ovunque grandi plausi, meritati successi e tanto amore del pubblico. Qual è stato il percorso che ha condotto i suoi passi verso le rive del canto lirico? Come è approdato a questo non facile ma tanto affascinante mondo? Si ricorda ancora il suo debutto?

G.D.P.: Intanto grazie a lei per la cordiale ospitalità e per i complimenti.
Il mio percorso artistico inizia da lontano. Già da adolescente il mio mondo fu pervaso di musica avendo fondato delle rock band di cui ero naturalmente il cantante. Durante un concerto nel pubblico era presente una corista della Scala che alla fine dell’esibizione mi disse, che la mia voce sarebbe stata eccellente per il canto lirico. Così terminati i sogni di gloria del fanciullo e incoraggiato da quella che sarebbe poi diventata mia moglie, iniziai lo studio della lirica ed eccoci qua. Naturalmente ricordo perfettamente il mio debutto. Anzi i miei debutti. Infatti ci sono stati due inizi nella mia carriera. Il primo come voce di bassobaritono, perché la mia prima insegnante pensava che fosse quella la mia tessitura e debuttai nel “Don Giovanni” mozartiano poi, dopo una serie di ruoli tipici del bassobaritono, venni sentito da un grande baritono che mi suggerì il cambio di corda. Fu così che debuttai nella “Boheme” come Marcello. Un ruolo che adoro e che mi diverte tantissimo fare.

2. I.T.K.: È considerato uno dei più incisivi e possenti baritoni verdiani di oggi, ma nel Suo ricco repertorio troviamo tutti i più bei personaggi lirici che si possa immaginare. Il suo talento e la sua voce permettono di spaziare con disinvoltura tra Madama Butterfly, Cavalleria, Boheme, Traviata, Trovatore e molti altri. Quale personaggio Le è più caro? In quale ruolo si identifica di più? E, al contrario, qual è per Lei quello più ostile e difficile da interpretare?

G.D.P.: Personalmente ho adorato tutti i personaggi che ho cantato. Nel recitar cantando ci sono due tipi di difficoltà. Quella tecnica e quella scenica. Per quanto riguarda la prima sono tutti ugualmente complessi, anche se alcuni sono certamente più stancanti, perché canti di più. Rigoletto ad esempio è più stancante di Traviata. Poi c’è la scena e qui le cose si fanno dure perché i personaggi devono essere credibili e sicuramente uno dei più complessi è Scarpia dalla Tosca. È un personaggio incredibile. Perfido ma strisciante. Lascivo ma nobile. Iracondo ma con cambi di umore repentini. Un vero caleidoscopio di stati d’animo. Quello che invece non amo moltissimo è Tonio dei Pagliacci, a parte naturalmente “il prologo” che è una romanza stupenda. Naturalmente adoro tutti i ruoli verdiani. Verdi ha scritto per il Baritono pagine di musica memorabili. Comunque il ruolo più ostico è sicuramente quello che non ho ancora cantato. Per noi cantanti lirici ogni nuovo ruolo è un debutto con tutte le insidie e le ansie che ne derivano. Continua a leggere “INTERVISTA A GASTONE DI PAOLA: cantante lirico, baritono di fama internazionale (a cura di Izabella Teresa Kostka).”

Renzo Penna. Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

Renzo Penna. Presidente di Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Intervista a tutto campo a Renzo Penna Presidente di Città Futura.

Una parziale sintesi delle risposte alle domande:

Il contratto di Governo è in crisi. Oggi manca un alternativa democratica.

Sino a che ci saranno le diseguaglianze e la povertà ci sarà sempre la Destra e la Sinistra.

Il Governo non parla di Scuola e Sanità, ma taglia le risorse.

Per il PD la sconfitta sembra che la colpa sia stata degli elettori.

Il declino di Alessandria a radici antiche e condivise fra Amministratori pubblici e imprenditori.

La Giunta di Alessandria galleggia e non risolve i problemi importanti è in ordinaria amministrazione.

Negli ultimi decenni sono mancati gli insediamenti industriali e terzo settore di qualità, l’ultimo è quello dell’Università.

Contrariamente a Novara gli imprenditori di Alessandria non hanno dato il loro contributo alle varie Amministrazioni per realizzare la città universitaria.

Cosa si aspetta a concedere l’ex caserma dei Carabinieri all’Università.

video: https://youtu.be/laiKdg61N0o

Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia

 

Già ho trattato l’argomento audiodescrizione in un precedente articolo del blog, inserendo anche un video sul canale youtube per darne una breve dimostrazione, ma vorrei approfondire l’argomento. Ho avuto la fortuna di incontrare Alessandra che si definisce appunto una audiodescrittrice:

D: cosa fa un audiodescrittore e quale è stato il percorso per diventarlo.
R: Caro Valter, intanto ti ringrazio per l’interesse e per il tuo impegno nel voler diffondere anche quest’aspetto dell’accessibilità su cui si sta cercando di lavorare molto. Da qualche tempo, appunto, mi occupo di audiodescrizioni. Tuttavia, ammetto che mi fa ancora specie definirmi “audiodescrittrice” perché ogni prodotto ti pone davanti a sfide nuove e in questo lavoro non si finisce mai di imparare.

Volendo provare a riassumere in poche parole cosa fa un audiodescrittore, direi che si occupa di rendere accessibile dei contenuti alle persone cieche e ipovedenti. Ho parlato di “contenuti” in modo generico perché esistono diversi tipi di audiodescrizione: quella filmica, quella museale, quella teatrale… L’obiettivo primario di questa disciplina, di questa tecnica, è appunto quello di tradurre le immagini in parole. Come dice Joel Snyder, uno dei massimi esperti nel settore, “the visual is made verbal”. Io nello specifico per ora ho lavorato su alcuni prodotti televisivi seriali e su un lungometraggio. In ambito audiovisivo, l’audiodescrizione è una traccia vocale che si aggiunge al prodotto originale, che descrive la scena in atto inserendosi nelle pause tra i dialoghi e i rumori significativi. Continua a leggere “Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia”