Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

di Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Di seguito la mia intervista al Corriere della Sera

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«Bisogna dire la verità al Paese». «La Lega sia responsabile Hanno vinto le Europee dimostrino qualcosa».

Luigi Di Maio, continua a ripetere che il governo durerà altri 4 anni ma intendete andare avanti così, litigando su tutto?
«Per noi il governo va avanti se fa le cose per gli italiani e se agli italiani dice la verità. Francamente non vedo litigi, vedo solo continui attacchi al M5S. Una volta sul salario minimo, un’altra sull’Europa, è un continuo e mi dispiace, ma se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni».

Intanto ieri vi siete scontrati sul voto per von der Leyen: ora l’Italia rischia l’irrilevanza nella nuova Commissione?
«Vede? Nessuno si è scontrato, noi non ci siamo scontrati, siamo stati attaccati ingiustamente. Dovrebbe chiedere alla Lega perché ha cambiato idea all’ultimo minuto. Dovrebbe chiedere loro perché hanno attacco noi e non Orbàn, che sono loro alleati e hanno votato la von der Leyen. Ecco, attaccassero Orbàn invece che il M5S. Pensi che alcuni europarlamentari leghisti hanno anche candidamente ammesso di aver dissimulato. Quindi che dobbiamo pensare?».

Che succede ora?
«Abbiamo sempre detto che il voto delle Europee è stato chiaro e spetta alla Lega la nomina del commissario. Se ora sono in grado di farselo nominare un commissario, dopo essersi isolati in Europa, ben venga. Altrimenti gli diamo una mano. Ad ogni modo in Europa daremo tutto il supporto necessario. La responsabilità è della Lega. Ripeto: hanno vinto le elezioni, ora sono loro prima degli altri a dover dimostrare qualcosa agli italiani».
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Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista alla scrittrice Giusy Caligari, appena entrata come autrice nella nostra redazione.

D: Ciao Giusy e ben tornata nel Blog.

Ci vuoi parlare di te e di quando e perché hai iniziato a scrivere?

R: Ciao e grazie per ospitarmi nuovamente. Parlare di me? Mamma mia… con voi mi sono quasi spogliata nella scorsa intervista!  Facciamo un copia/incolla? O magari la ripubblichiamo? Se non erro era il 2016…

(Ride)

No dai, facciamo che, invece di partire da quando ho iniziato a scrivere racconti a cinque anni, delle mie esperienze come attrice, segretaria di produzione, trovarobe, burattinaia, artista di strada, che mi rendo conto siamo un po’ tante… ma non perché, come qualcuno si è permesso di dire, sia un soggetto instabile, ma per quel fuoco che brucia dentro di me che è la curiosità per la conoscenza, facciamo che mi racconto da dove eravamo rimasti.

D: Quindi? Ci vuoi parlare della tua associazione?

R- Si. Nel 2015 nasce L’associazione “Caligari & Friends – Academy of Arts” ed è stata la realizzazione di un sogno. Anni di fatiche per arrivare a produrre, rappresentare, guadagnare visibilità, anni condivisi con tanti artisti, bravi artisti divenuti amici. Anni che mi hanno mostrato un paese pietrificato nei suoi meccanismi e che non da opportunità a chi non si sa vendere l’anima, la penna. Per loro, per l’arte, la musica, la pittura, lo scrivere, per la poesia che circonda il nostro mondo, per gli spiriti puri nasce l’associazione e porta il mio nome perché ne voglio essere garante: i Friends sono e saranno gli amici veri quelli per i quali e con i quali lottare per rendere il mondo artistico un mondo migliore. Sarò anche ripetitiva ma ci credo!

Quindi, per tornare a bomba, con l’associazione abbiano posto in essere un concorso letterario nazionale “La lettera, ti scrivo perché”. Non potevo pensare ad indire un concorso più facile, magari a tema libero e senza pretendere che la lettera fosse scritta anche a mano… ad ogni modo la partecipazione si è rivelata non eccessivamente numerosa ma sicuramente di qualità ed è nata una raccolta “Florilegium” che contiene le lettere, le lettre in poesia dei temi proposti: Lettera a un genitore, lettera ad un amore. E, mi permetto di aggiungere, la partecipazione delle giovani penne del territorio nazionale è stata forse la maggior soddisfazione!

D: Giusy… prendi fiato!

R: Hai Ragione, ma sai che il mio pensare è così veloce da rincorrere le parole! (Ride)

D: Riprendiamo. E dopo il Concorso letterario?

R: Torno indietro di un passo o due. Questa associazione è stata aperta per gli artisti e in buna fede, mio malgrado qualcuno non ha capito fosse un sostegno come visibilità non un posto di lavoro a tempo indeterminato! Quindi un po’ di energie sono state mal spese ma con Giorgio Angelo Cazzola il cantautore in arte Tabaccobruciato con il quale abbiamo aperto l’associazione e lo zoccolo duro dei veri Friends ci simo rimboccati le maniche, eletto un nuovo direttivo ed abbiamo messo in essere presentazioni, eventi, mostre, concerti. Ora devo proprio dire che il Comune di Opera con i suoi patrocini è stato messo a dura prova per la nostra esuberanza! Ci tengo a ringraziare qui l’amministrazione tutta il Sindaco in carica Antonino Nucera ed il Sindaco uscente ora vice Sindaco Ettore Fusco per la pazienza e l’amichevole considerazione. C’è altro.

Sono in attesa del patrocinio oneroso per un nuovo concorso, questa volta letterario- musicale.

Vi racconterò poi.

D: Ci puoi fare un riassunto dei libri che hai scritto?

R: Mi vuoi mettere alla prova per vedere se me li ricordo tutti?

Ok. Sono arrivata a quattro sillogi poetiche: “IO”, “@at the rate of”, “Lanù del mare”, “A vele spiegate”. Poi due di racconti: “L’immortale” che e stato pubblicato in lingua spagnola con il titolo “La immortal”, “FruFru storia di una gatta, anzi la mia” che ho firmato ma è stato scritto dalla mia gatta dopo la sua dipartita per raccogliere fondi per i gatti randagi di Palermo e tre romanzi: “La scatola dei cappelli”, “Sulla rotta del destino”, e l’ultimo uscito da pochi giorni “Dove il sole va a dormire”.  Anche un DVD di poesia, immagini e accompagnamento musicale…vale? Continua a leggere “Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava”

Manuela Moschin intervista il Critico d’Arte e Storico dell’Arte Prof. Gerardo Pecci

Foto di Gerardo Pecci

Carissimi tutti, oggi ho il piacere di ospitare nel sito Alessandria Today ” il professor Gerardo Pecci, storico e critico d’arte che insegna storia dell’arte presso l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Perito- Levi” di Eboli, oltre a esercitare la professione di Giornalista pubblicista e di Ispettore Onorario del MiBAC per la Tutela e la Conservazione del Patrimonio Storico-Artistico della provincia di Salerno.
Vi consiglio vivamente di leggere l’intervista poiché contiene meravigliosi spunti di riflessione e svariati consigli di letture e non solo…
Per chi desiderasse segnarsi il titolo di qualche buon libro troverà interessanti suggerimenti.
Vi assicuro che rimarrete affascinati dalle parole del professore che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente. E’ una persona alquanto competente e splendida che, attraverso la sua grande passione per l’arte,  ha avuto la capacità di suscitare in me grandi emozioni. Pensate che ho visitato con lui le Gallerie dell’Accademia  e la Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Vi posso dire che, da quel momento,  ogni volta che mi reco in quei splendidi luoghi ricordo la sua maestria nel descrivere e commentare i capolavori veneziani. Grazie Gerardo.
Ora iniziamo l’intervista:
Benvenuto Gerardo, sono lieta di poterti intervistare, ti ringrazio per aver accettato la mia richiesta, è davvero un piacere e un onore poter dialogare con te. Sei una persona dotata di una grande esperienza e passione nel campo storico/artistico, sono proprio curiosa di conoscerti più approfonditamente.
– Come Storico dell’Arte e Critico d’Arte sei dotato di un significativo percorso professionale. Ci sono particolari eventi che hanno inciso nella tua carriera? 

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Incontro con lo scultore e poeta alessandrino Giuliano Saba

Incontro con lo scultore e poeta alessandrino Giuliano Saba

Alessandria today incontra lo scultore e poeta alessandrino Giuliano Saba

di Pier Carlo lava

Tutti hanno una storia da raccontare e noi la vogliamo ascoltare per poterla raccontare ai nostri lettori che ci seguono fedelmente da oltre 130 paesi nel mondo e sempre più numerosi…

Continuano i nostri incontri con i personaggi noti della città che a nostro avviso svolgono ciascuno a proprio modo un ruolo importante nella società alessandrina.

Dopo Vittorio Destro un cittadino con la passione della fotografia e degli scacchi ieri al caffè alessandrino di piazza Garibaldi abbiamo incontrato l’amico scultore e poeta Giuliano Saba per approfondire la sua conoscenza sopratutto sotto il profilo umano, ma senza tralasciare quello di artista della scultura e anche come cittadino di Alessandria.

La sua biografia professionale in questo post: https://alessandria.today/2019/04/30/…

Nel video allegato i contenuti della nostra chiaccherata durante la quale ci ha raccontato la sua storia…

https://www.youtube.com/watch?v=zLf18bFKN7M

Recensione al Romanzo “Il sole tra le mani” e intervista all’autore Roberto Ritondale

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A cura di Manuela Moschin

Recensione: 

Questo libro è un fiume in piena dopo un lungo acquazzone dal quale straripano e si liberano le emozioni. Quando iniziai a leggerlo sorridevo alle battute ironiche che rilevai in qualche passaggio, inconsapevole di ciò che avrei incontrato nelle pagine successive. Gradualmente, procedendo nella lettura, rimasi ammaliata dalla profondità dei messaggi intrinseci. Il romanzo narra la storia di un uomo privo di emozioni, che la vita gli ha sottratto, a seguito di alcune vicende drammatiche accadutegli sin dall’infanzia. Il protagonista si comporta in modo inconsueto, appare fuori di senno, ma ha le sue ragioni…. Una trama assolutamente originale, studiata nei minimi particolari, che stimola a procedere nella lettura. È un libro che mi ha fatto ridere, emozionare, riflettere, stupire e piangere. Non nascondo che mi è scappata anche una lacrima. Il mio entusiasmo per questo romanzo è dovuto anche agli argomenti trattati che mi hanno toccata personalmente e che si susseguono in un sincronismo perfetto. Di questo non ne posso parlare direttamente, poiché rischierei di anticipare i temi del racconto. Il romanzo si può sintetizzare in una parola soltanto: AMORE. Con questo sottolineo che non si tratta di un romanzo d’amore, si intende, ma che, a parer mio, l’obiettivo dell’autore è proprio quello di evidenziare l’importanza dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Ho avuto modo di conoscere Roberto, una persona umile che mi ha sorpresa per la sua semplicità, per un singolare altruismo e questo libro ne è la conferma. Una scrittura fluida e ricca di dialoghi meditativi che si sedimentano nell’animo. Il libro mi ricorda, in qualche passo, un classico della letteratura intitolato “Il povero Piero” di Achille Campanile, il quale, attraverso una raffinata comicità, ironizza sul tema della morte. Ritondale tratta anche un episodio accaduto realmente qualche anno fa e che ha tenuto in ansia milioni di persone. L’autore racchiude in questa piccola frase un grande insegnamento che, in finale, rappresenta lo scopo della nostra vita e nella quale solo il dolore ne è il veicolo. Non può esistere la felicità senza la sofferenza e l’amore verso il prossimo. L’amore innanzitutto.

Scrive Roberto:“Per essere felice dovevo solo riaprire le mie mani, tendere le braccia, amare e accogliere. E l’ho capito adesso, ora che c’è un disastro intorno a me. Non servono chiese se l’anima resta dentro un guscio. Il segreto, mi dico, sta tutto nell’aprirsi, donarsi agli altri. Nel farsi tempio riciclando il dolore”. 

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Intervista di Alessia Mocci alla Fondazione Darcy Ribeiro per l’uscita della nuova traduzione italiana di Utopia Selvaggia

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Per Darcy, la sopravvivenza degli indios risiede nella loro apparente incapacità di essere decomposta ed annullata nella società nazionale. Qualunque siano le condizioni che affrontano, gli indios, anche se profondamente mescolati con neri e bianchi, rimangono indios e si dichiarano indios.– Fondazione Darcy Ribeiro

Il primo maggio in tutte le librerie fisiche ed online è uscito il romanzo “Utopia selvaggia ‒ Saudade dell’innocenza perduta. Una fiaba” del famoso sociologo, antropologo, scrittore, educatore ed uomo politico brasiliano Darcy Ribeiro (Montes Claros – Minas Gerais 26-10-1922/ Brasilia 17-2-1997), pubblicato nella collana “Il Pasto Nudo, assaggi di antropologia” curata da Giancorrado Barozzi per la casa editrice mantovana Negretto Editore con la nuova traduzione ad opera di Katia Zornetta.

La scelta da parte della casa editrice Negretto Editore in dialogo e collaborazione con Fundar (Fundação Darcy Ribeiro), con sede a Rio de Janeiro, offre un contributo importante all’attuale dibattito sui temi di identità e diversità presenti non solo nel nostro paese ma anche in tutta Europa.

La cosiddetta “crisi migratoria”, che da una decina d’anni si è palesata sulle coste del Mar Mediterraneo e sui confini della Turchia, è una problematica che ancora non ha risposte convincenti e che pian piano si allontana, per la grande paura del disuguale sempre più presente nel popolo europeo, dal concetto di mutuo appoggio tra popolazioni e culture diverse.

Per addentrarci nell’argomento si è deciso di intervistare le tre donne di rilievo della Fondazione Darcy Ribeiro: Haydée Coelho, Lúcia Velloso e Elizabeth Brêa, ricercatrici e docenti universitarie, che operano in diverse aree della letteratura dell’educazione e dell’antropologia.

 

A.M.: Nel gennaio del 1996, un anno prima della morte, Darcy Ribeiro istituisce la Fondazione Darcy Ribeiro con sede a Copacabana con l’obiettivo di mantenere in vita il suo progetto di comprensione ed integrazione della variegata moltitudine brasiliana. Da quell’anno ad oggi cosa avete fatto per portare avanti il lavoro di Ribeiro?

Fondazione Darcy Ribeiro: A questa intervista hanno risposto tre consigliere della Fondazione Darcy Ribeiro, tre donne − Haydée Coelho, Lúcia Velloso e Elizabeth Brêa −, ricercatrici e docenti universitarie, che operano in diverse aree della letteratura dell’educazione e dell’antropologia. Due di noi, che attualmente partecipano al Comitato esecutivo della Fondazione, hanno lavorato con Darcy Ribeiro, negli anni ‘80 e ‘90, quando era vicegovernatore dello stato di Rio de Janeiro, sviluppando, tra le altre “costruzioni” [fazimentos], il più grande programma di educazione a tempo pieno che il Brasile abbia vissuto. La terza consigliera si avvicina alla Fondazione grazie alla sua brillante ricerca nel campo della letteratura, che accompagna il lavoro e la produzione di Darcy Ribeiro nel suo esilio, in diversi paesi dell’America Latina. Continuiamo, attraverso la Fondazione, a organizzare eventi e curare libri su Darcy Ribeiro ed i suoi ideali, per introdurre i giovani studenti universitari al pensiero di questo autore, attraverso il nostro lavoro nelle università e in altri uffici pubblici. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci alla Fondazione Darcy Ribeiro per l’uscita della nuova traduzione italiana di Utopia Selvaggia”

Intervista Nada Nuovo un artista a 360°, a cura di Lia Tommi

Intervista Nada Nuovo un artista a 360°, a cura di Lia Tommi

video di Pier Carlo Lava, intervista effettuata presso il caffè Melchonni d Alessandria.

Alessandria today è lieta di presentare un intervista a Leonarda Nada Nuovo, conosciuta come NadaNuovoHauteCouture, un’artista poliedrica, alla continua ricerca del bello sia attraverso la sua Casa di Moda che per il tramite dei suoi disegni ma anche scrittrice. Lunedì 20 maggio 2019 , alle ore 17.00, presso la Biblioteca Civica “Francesca Calvo”, presenterà il suo ultimo libro: “La belle epoque”, 10 modi per diventare una donna perfetta.

link del post: https://alessandria.today/2019/05/13/presentazione-del-libro-la-belle-epoque-di-leonarda-nada-nuovo-di-lia-tommi/

Video: https://youtu.be/inpdrD0nm8Q

Mostra Forme Erranti, Intervista a Albina Dealessi

Mostra Forme Erranti, Intervista a Albina Dealessi

di Pier Carlo Lava

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Alessandria lunedì 6 maggio 2019 alle ore 18.00 al Caffè Alessandrino in Piazza Garibaldi 39, si è tenuta la mostra “Forme Erranti” di Albina Dealessi, organizzata dall’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee, di Fabrizio Priano.

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Abbiamo intervistato l’autrice nel video le sue risposte alle nostre domande.

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La tecnica della Xilografia

La xilografia, o silografia, è una tecnica d’incisione in rilievo in cui si asportano dalla parte superiore di una tavoletta di legno le parti non costituenti il disegno. Le matrici vengono inchiostrate e utilizzate per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto, mediante la stampa con il torchio.

video: https://youtu.be/7WZI7DWT3tk

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un interessante intervista al poeta Romualdo Guida, di Pioppi SA, la capitale mondiale della dieta mediterranea. Guida sostiene che il poeta è un pensatore di pensieri positivi e scrivere poesie significa mettere a nudo la propri anima, la poesia va interpretata e capita. Le sue poesie sono rimaste chiuse in un cassetto per quarant’anni sino al 2014, quando ha deciso di renderle pubbliche.

 

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Romualdo ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ringrazio voi di Alessandria today per avermi concesso questo spazio e questa intervista. Ok, vi dirò qualcosa su di me cosi ci conosciamo. Sono nato a Vallo della Lucania (SA) e vivo a Pioppi (SA) che è la capitale Mondiale della Dieta Mediterranea. Vi chiederete come mai?, presto detto. Qui, a Pioppi, paesino di circa 500 abitanti borgo marinaro e turistico, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, negli anni settanta vi si stabilì il Prof. Ancel Keys, di cui mi pregio di averlo conosciuto, fisiologo americano, già famoso per aver introdotto nell’esercito del suo paese la Razione K. Egli, insieme alla moglie Margharet e ad ltri illustri scienziato, tra cui il Prof Stammler studiarono i nostri stili di vita e la nostra alimentazione, divulgando in tutto il mondo la Dieta Mediterranea oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nella vita Mi sono diplomato Ragioniere e perito commerciale, scritto all’Università di Salerno facoltà di giurisprudenza. Non ho poi portato a termine,questo percorso per i casi della vita. Questo è il mio grande rammarico. Ho fatto un pò di tutto ora continuo a fare il ragioniere part time.

Ho sempre scritto poesie anche se quando frequentavo la scuola non le digerivo tanto in quanto quel doverle imparare a memoria me le faceva odiare. La poesia va interpretata e capita. Continua a leggere “Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava”

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere,Sergio Melchiorre

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, con il poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre,queste le sue risposte alle nostre domande:

Sergio ciao e benvenuto su «Alessandria today» è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a tutte le attività che svolgi (sempre che trovi ancora il tempo) e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Le Creusot, in Francia, il 3 marzo del 1956, ma sono di origine abruzzese. Sono docente di Francese all’I.S.I.S. «Città di Luino/Carlo Volonté». Oltre all’attività di insegnante, sono sceneggiatore cinematografico, poeta, scrittore e paroliere.

Vivo con la mia famiglia a Cuveglio, un grazioso paesino della Valcuvia, in provincia di Varese.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Sono nato con la televisione, almeno dal punto di vista cronologico-temporale, anche se ho passato la maggior parte della mia infanzia senza televisore in casa. Le mie due passioni sono sempre state la «settima arte» e la letteratura italiana e straniera. Fin da bambino mi sono nutrito di celluloide e sono cresciuto nel mito dei personaggi del neorealismo italiano e dei lungometraggi sovietici. Ricordo che ero profondamente turbato dall’imprecazione del prete, dopo l’assassinio del partigiano nel film «Roma Città Aperta» di Roberto Rossellini e dai visi scarni dei marinai de «La corazzata Potëmkin» di Sergej Ejzenštejn. Per quanto concerne la letteratura, ho in particolare amato Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Gabriel García Márquez, John Steinbeck, Ernest Hemingway e Leonardo Sciascia.

Queste due grandi passioni mi hanno fatto capire che mettere nero su bianco i propri pensieri ed emozioni era un modo per imprimere nel tempo il proprio modo di pensare e di sentire. Ho iniziato a scrivere giovanissimo, in principio mi sono cimentato con la poesia, solo in età adulta ho incominciato a scrivere racconti brevi e sceneggiature cinematografiche.

Ci vuoi parlare delle tue raccolte di poesie e aforismi «Uno di noi» e «Rosso purpureo»?

«Uno di noi» è stato il primo libro che ho dato alle stampe, in esso si trovano anche le poesie scritte in età adolescenziale quindi, in qualche modo, di protesta e inerenti tematiche sociali che mi coinvolgevano emotivamente e politicamente. Alcune delle liriche sono affiancate da suggestivi disegni in chiaroscuro a matita del Pittore abruzzese Lucio Innaurato e, nella parte finale del libro si possono leggere degli aforismi che ho scritto in occasione della nascita del mio primo figlio. La paternità mi aveva condotto ad una maggiore riflessione su alcuni aspetti della vita e, in quel preciso momento, sentii la necessità di formalizzare con la scrittura, le conclusioni a cui ero pervenuto.

Il mio secondo libro, «Rosso purpureo», edito da «Il Veliero Blu», è un libro di poesie che ha ottenuto molti riconoscimenti letterari nazionali. Io lo definirei il libro della maturità artistica, perché a mio avviso, le poesie sono più mature e consapevoli e seguono uno schema più consolidato. Meno istintive e irruenti di quelle della prima raccolta, sono frutto di una introspezione che trasforma in versi liberi sentimenti ed emozioni.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Sono stato molto fortunato perché sia il mio primo libro che il secondo sono stati tutti e due sovvenzionati da persone che hanno creduto nelle mie possibilità artistiche. Alla pubblicazione del primo libro ero felice perché avevo realizzato un sogno, ma nello stesso momento ero terrorizzato dalla reazione dei lettori; fortunatamente   la critica fu molto positiva.

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Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)

Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne

di Pier Carlo Lava

Riproponiamo ai nostri lettori questa intervista effettuata il 1 dicembre 2014, al Dott. Marco Ladetto, su un tema che riguarda la sanità, con la speranza che nel periodo di tempo intercorso, la ricerca abbia messo a disposizione della medicina, terapie ancora più avanzate, in grado di aumentare le probabilità di salvare la vita a chi si ammala di leucemia e linfomi.

 

Alessandria: Intervista al Dott. Marco Ladetto vice Presidente AIL (Associazione italiana Contro le Leucemie e i Linfomi) e Primario di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.

2014-2016 Direttore struttura complessa Ematologia Az Osp Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria (Al), Italy, EU Continua a leggere “Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)”

Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi

Ho incontrato Arsenio Siani l’Autore di “Quello che le Donne non dicono” alla Libreria Mondadori di Siena per la presentazione del suo libro. Così è nata l’intervista, di lui si può dire che ha la faccia del bravo ragazzo, ma sopratutto sa che la parola violenza ha tante sfumature, tante possibili ferite, tante vittime ognuna con una sua personale mole di cicatrici. Ascoltiamo quello che ha da dirci Arsenio Siani.

 

Arsenio tu ti occupi oltre che di scrittura, anche dell’ascolto delle Donne in difficoltà. Quando una Donna ti chiede aiuto, cosa chiedi a Te stesso come Uomo che lavora su pazienti che hanno patologie che sono conseguenze di violenze subite? E quali domande ti poni? 

Quando una donna mi chiede aiuto mi domando innanzitutto perché lo ha chiesto proprio a me. Poi mi domando quale aiuto posso offrirle, infine mi domando cosa posso dire o fare affinché lei possa convincersi che può farcela.Aiutare è diverso da salvare, se ho l’impressione che una donna chieda di essere salvata, ovvero che qualcuno cerchi di risolvere il problema al posto suo, faccio in modo che si renda conto che nessuno può fare un lavoro del genere per qualcun altro. Ognuno deve assumersi la responsabilità della sua vita.

La tua risposta è per la parte professionale, ora ti chiedo per la tua parte Umana, quella di Uomo che vive nel quotidiano: che reazioni ti portano questi gridi d’aiuto?

Mi portano dapprima rabbia e dolore per la consapevolezza del male che c’è nel mondo. Un male di cui sono stato e sono tuttora testimone, che a volte mi spaventa e mi demotiva. Poi emerge il desiderio di fare qualcosa, di dare un contributo al cambiamento. Cerco di alimentare la speranza in me stesso che ci sia sempre un’alternativa.

Arsenio credi che si possa arrivare a cambiare le cose? E se sì, in che maniera?

Io credo che si possa cambiare, ma è necessario farlo partendo dall’educazione. Educare per favorire un cambio di mentalità, affinché i nostri figli e i figli dei nostri figli abbiano un’alternativa di pensiero.

 

Arsenio Siani

Ti ho posto questa domanda. sperando in questa risposta: credo anche io che l’educare possa portare solo buoni frutti. Ora ti faccio una domanda forse provocatoria, ma a mio parere realista. Dipende anche dalle Donne il cambiamento? E se sì, in cosa dovrebbero cambiare?

Sicuramente dipende anche da loro. Dal loro coraggio di denunciare se subiscono violenze. Dal desiderio di aiutare un’altra donna a cambiare. Dall’ educazione che danno alle loro figlie, dalla capacità che hanno di trasmettere loro coraggio, dignità e forza. Continua a leggere “Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi”

Intervista alla poetessa Maria Pellino, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Maria Pellino, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare in esclusiva per il blog, un intervista alla poetessa Maria Pellino, che si racconta ai nostri lettori.

“Maria Pellino, afferma che un poeta è colui che plasma le emozioni, i pensieri, l’anima. Raccoglie briciole di eterno dalle vie disperse dell’universo e ne fa quadri dalle cornici ammainate dal gettito forbito delle parole”.

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Maria ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao e grazie. Sono originaria della provincia di Bn, Sant’Agata dei Goti, borgo ricco di storia. Attualmente svolgo attività di educatrice e vivo in provincia di Milano in un paese che si affaccia sull’Adda, un luogo pieno di paesaggi naturali meravigliosi che hanno ispirato artisti come Leonardo da Vinci e autori come il Manzoni, per citarne qualcuno. Ad oggi, mi sento parte di questo posto, tanto che tali paesaggi dall’atmosfera incontaminata stimolano la mia ispirazione.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

In realtà scrivo da sempre, ho iniziato scrivendo aforismi, mi affascina la forma breve. Nel 2013 qualcosa è cambiato, all’improvviso i miei pensieri sono mutati diventando poesia.

Chi è per te un poeta?

E’ colui che riesce a plasmare le emozioni, i pensieri, l’anima. Raccoglie briciole di eterno dalle vie disperse dell’universo e ne fa quadri dalle cornici ammainate dal gettito forbito delle parole.

Recentemente è uscita un’antologia di poesia contemporanea tra i cui autori sei presente con una ventina di poesie inedite, edizioni L’inedito “Il cancello sulla battigia”, ce ne vuoi parlare?

La prima pubblicazione è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarla e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averla pubblicata?

E’ stata un’esperienza molto costruttiva, non ho avuto difficoltà perché ho incontrato un editore professionale.

L’Antologia presenta autori vari con le proprie poesie, le mie ne sono 20. E’ una bella sensazione sapere che ti possano leggere in cartaceo. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Maria Pellino, a cura di Pier Carlo Lava”

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un interessante intervista al poeta Romualdo Guida, di Pioppi SA, la capitale mondiale della dieta mediterranea. Guida sostiene che il poeta è un pensatore di pensieri positivi e scrivere poesie significa mettere a nudo la propri anima, la poesia va interpretata e capita. Le sue poesie sono rimaste chiuse in un cassetto per quarant’anni sino al 2014, quando ha deciso di renderle pubbliche.

Romualdo ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ringrazio voi di Alessandria today per avermi concesso questo spazio e questa intervista. Ok, vi dirò qualcosa su di me cosi ci conosciamo. Sono nato a Vallo della Lucania (SA) e vivo a Pioppi (SA) che è la capitale Mondiale della Dieta Mediterranea. Vi chiederete come mai?, presto detto. Qui, a Pioppi, paesino di circa 500 abitanti borgo marinaro e turistico, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, negli anni settanta vi si stabilì il Prof. Ancel Keys, di cui mi pregio di averlo conosciuto, fisiologo americano, già famoso per aver introdotto nell’esercito del suo paese la Razione K. Egli, insieme alla moglie Margharet e ad ltri illustri scienziato, tra cui il Prof Stammler studiarono i nostri stili di vita e la nostra alimentazione, divulgando in tutto il mondo la Dieta Mediterranea oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nella vita Mi sono diplomato Ragioniere e perito commerciale, scritto all’Università di Salerno facoltà di giurisprudenza. Non ho poi portato a termine,questo percorso per i casi della vita. Questo è il mio grande rammarico.  Ho fatto un pò di tutto ora continuo a fare il ragioniere part time.

Ho sempre scritto poesie anche se quando frequentavo la scuola non le digerivo tanto in quanto quel doverle imparare a memoria me le faceva odiare. La poesia va interpretata e capita. Continua a leggere “Romualdo Guida poeta, scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, intervista a cura di Pier Carlo Lava”