INTERVISTA A GASTONE DI PAOLA: cantante lirico, baritono di fama internazionale (a cura di Izabella Teresa Kostka).

INTERVISTA A GASTONE DI PAOLA: cantante lirico, baritono di fama internazionale (a cura di Izabella Teresa Kostka).

1. I.T.K.: Benvenuto Gastone, è un immenso piacere poter parlare con Lei. Ho avuto la possibilità di ammirare la Sua possente voce a Milano, durante un recital lirico tenutosi presso Palazzo Cusani nel 2017, rimanendo affascinata dall’intensità dell’interpretazione e dalla Sua grande personalità artistica. Ormai Lei regna sui palcoscenici nazionali ed internazionali da anni, ottenendo ovunque grandi plausi, meritati successi e tanto amore del pubblico. Qual è stato il percorso che ha condotto i suoi passi verso le rive del canto lirico? Come è approdato a questo non facile ma tanto affascinante mondo? Si ricorda ancora il suo debutto?

G.D.P.: Intanto grazie a lei per la cordiale ospitalità e per i complimenti.
Il mio percorso artistico inizia da lontano. Già da adolescente il mio mondo fu pervaso di musica avendo fondato delle rock band di cui ero naturalmente il cantante. Durante un concerto nel pubblico era presente una corista della Scala che alla fine dell’esibizione mi disse, che la mia voce sarebbe stata eccellente per il canto lirico. Così terminati i sogni di gloria del fanciullo e incoraggiato da quella che sarebbe poi diventata mia moglie, iniziai lo studio della lirica ed eccoci qua. Naturalmente ricordo perfettamente il mio debutto. Anzi i miei debutti. Infatti ci sono stati due inizi nella mia carriera. Il primo come voce di bassobaritono, perché la mia prima insegnante pensava che fosse quella la mia tessitura e debuttai nel “Don Giovanni” mozartiano poi, dopo una serie di ruoli tipici del bassobaritono, venni sentito da un grande baritono che mi suggerì il cambio di corda. Fu così che debuttai nella “Boheme” come Marcello. Un ruolo che adoro e che mi diverte tantissimo fare.

2. I.T.K.: È considerato uno dei più incisivi e possenti baritoni verdiani di oggi, ma nel Suo ricco repertorio troviamo tutti i più bei personaggi lirici che si possa immaginare. Il suo talento e la sua voce permettono di spaziare con disinvoltura tra Madama Butterfly, Cavalleria, Boheme, Traviata, Trovatore e molti altri. Quale personaggio Le è più caro? In quale ruolo si identifica di più? E, al contrario, qual è per Lei quello più ostile e difficile da interpretare?

G.D.P.: Personalmente ho adorato tutti i personaggi che ho cantato. Nel recitar cantando ci sono due tipi di difficoltà. Quella tecnica e quella scenica. Per quanto riguarda la prima sono tutti ugualmente complessi, anche se alcuni sono certamente più stancanti, perché canti di più. Rigoletto ad esempio è più stancante di Traviata. Poi c’è la scena e qui le cose si fanno dure perché i personaggi devono essere credibili e sicuramente uno dei più complessi è Scarpia dalla Tosca. È un personaggio incredibile. Perfido ma strisciante. Lascivo ma nobile. Iracondo ma con cambi di umore repentini. Un vero caleidoscopio di stati d’animo. Quello che invece non amo moltissimo è Tonio dei Pagliacci, a parte naturalmente “il prologo” che è una romanza stupenda. Naturalmente adoro tutti i ruoli verdiani. Verdi ha scritto per il Baritono pagine di musica memorabili. Comunque il ruolo più ostico è sicuramente quello che non ho ancora cantato. Per noi cantanti lirici ogni nuovo ruolo è un debutto con tutte le insidie e le ansie che ne derivano. Continua a leggere “INTERVISTA A GASTONE DI PAOLA: cantante lirico, baritono di fama internazionale (a cura di Izabella Teresa Kostka).”

Renzo Penna. Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

Renzo Penna. Presidente di Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Intervista a tutto campo a Renzo Penna Presidente di Città Futura.

Una parziale sintesi delle risposte alle domande:

Il contratto di Governo è in crisi. Oggi manca un alternativa democratica.

Sino a che ci saranno le diseguaglianze e la povertà ci sarà sempre la Destra e la Sinistra.

Il Governo non parla di Scuola e Sanità, ma taglia le risorse.

Per il PD la sconfitta sembra che la colpa sia stata degli elettori.

Il declino di Alessandria a radici antiche e condivise fra Amministratori pubblici e imprenditori.

La Giunta di Alessandria galleggia e non risolve i problemi importanti è in ordinaria amministrazione.

Negli ultimi decenni sono mancati gli insediamenti industriali e terzo settore di qualità, l’ultimo è quello dell’Università.

Contrariamente a Novara gli imprenditori di Alessandria non hanno dato il loro contributo alle varie Amministrazioni per realizzare la città universitaria.

Cosa si aspetta a concedere l’ex caserma dei Carabinieri all’Università.

video: https://youtu.be/laiKdg61N0o

Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia

 

Già ho trattato l’argomento audiodescrizione in un precedente articolo del blog, inserendo anche un video sul canale youtube per darne una breve dimostrazione, ma vorrei approfondire l’argomento. Ho avuto la fortuna di incontrare Alessandra che si definisce appunto una audiodescrittrice:

D: cosa fa un audiodescrittore e quale è stato il percorso per diventarlo.
R: Caro Valter, intanto ti ringrazio per l’interesse e per il tuo impegno nel voler diffondere anche quest’aspetto dell’accessibilità su cui si sta cercando di lavorare molto. Da qualche tempo, appunto, mi occupo di audiodescrizioni. Tuttavia, ammetto che mi fa ancora specie definirmi “audiodescrittrice” perché ogni prodotto ti pone davanti a sfide nuove e in questo lavoro non si finisce mai di imparare.

Volendo provare a riassumere in poche parole cosa fa un audiodescrittore, direi che si occupa di rendere accessibile dei contenuti alle persone cieche e ipovedenti. Ho parlato di “contenuti” in modo generico perché esistono diversi tipi di audiodescrizione: quella filmica, quella museale, quella teatrale… L’obiettivo primario di questa disciplina, di questa tecnica, è appunto quello di tradurre le immagini in parole. Come dice Joel Snyder, uno dei massimi esperti nel settore, “the visual is made verbal”. Io nello specifico per ora ho lavorato su alcuni prodotti televisivi seriali e su un lungometraggio. In ambito audiovisivo, l’audiodescrizione è una traccia vocale che si aggiunge al prodotto originale, che descrive la scena in atto inserendosi nelle pause tra i dialoghi e i rumori significativi. Continua a leggere “Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia”

Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura

Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura

Luc Vancheri

Come ogni evoluzione tecnologica, la computer graphics ha sconvolto l’economia delle immagini sostituendo un medium a un altro. Il passaggio dall’analogico al digitale ha profondamente turbato il modello ontologico dell’immagine fotografica – alcuni vi hanno visto una morte del cinema, prima che i cineasti stessi si siano messi a pensare i loro film a partire delle possibilità del digitale – ma ha anche liberato delle potenze plastiche fin ad ora inaccessibili.‒ Luc Vancheri

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Pubblicato nel 2007 dalla casa editrice francese Armand Colin, “Cinema e pittura” è stato diffuso in Italia il 30 giugno 2018 con la casa editrice Negretto Editore per la collana editoriale Studi cinematografici, diretta dal prof. Alberto Scandola, docente di Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Verona. 

L’autore, Luc Vancheri, è docente di Studi Cinematografici nel dipartimento di Cinema e Studi Audiovisual presso l’Università Lumière di Lione.

Il saggio, con progetto grafico di Ornella Ambrosio, si presenta in copertina con un fotogramma del film del grande regista francese Jean-Luc Godard “Passion” (1982) che presagisce la posizione avanguardistica del suo contenuto. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura”

L’Associazione “Gli Arcieri Città della Paglia” di Alessandria, dopo oltre vent’anni chiude i battenti?

L’Associazione “Gli Arcieri Città della Paglia” di Alessandria, dopo oltre vent’anni chiude i battenti?

di Pier Carlo Lava

Alessandria: La vicenda è nota, proprio ieri abbiamo pubblicato una lettera dell’Associazione A.S.D “Gli Arcieri Città della Paglia” di Alessandria, con la quale il Presidente Avv. Luca Lamborizio, visto il silenzio dell’Ente pubblico sul rinnovo della concessione scaduta da tempo chiedeva spiegazioni, il relativo post si può leggere a questo link: https://alessandria.today/2019/01/04/gli-arcieri-citta-della-paglia-non-ci-stanno-e-scrivono-al-comune/

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I settanta soci del’Associazione che pratica il tiro con l’arco sono preoccupati, la sede nella quale si svolgono gli allenamenti e le gare è adiacente al Circolo sportivo Innocenzo Barberis e al Campo di Atletica. Nella bella stagione è frequentata anche dalle famiglie degli stessi e dagli appassioni di questa specialità sportiva.

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Le ipotesi avanzate dai soci sono diverse, forse si vuole ampliare le due attività sportive in questione? si parla persino della possibilità di costruire un parcheggio?, nel frattempo è stata pulita l’area fra il campo di tiro con l’arco e il Pianeta sport di via Moccagatta (palestra e piscina), dove sono stati persino abbattuti degli alberi di alto fusto (come si può vedere dalle immagini allegate).

Si teme che ci possa essere l’intenzione di effettuare un bando per l’assegnazione dell’area (la particella catastale è la stessa del Campo di atletica) fatto che non consentirebbe all’Associazione di partecipare con la conseguente chiusura della stessa dopo oltre venti anni di gloriosa attività a costo zero per il Comune.

Dagli ultimi sviluppi si apprende che l’Associazione è stata invitata a partecipare alla Commissione Cultura e Sport che si terrà giovedì 10 gennaio 2019 in Comune, ma al momento non è dato sapere quali saranno gli sviluppi definitivi della vicenda.

Intervista Luca Lamborizio, Presidente dell’Associazione 

Luca Zanon: Cittadella e Valfrè, contenitori pubblici che devono ospitare un mix di funzioni

by Pier Carlo Lava. Alessandria (intervista del 23 novembre 2017)

Luca Zanon è un Architetto, 36 anni, di Alessandria.

Si è laureato al Politecnico di Torino, e in seguito ha effettuato esperienze lavorative a Milano, Alessandria e Barcellona. Di ritorno da Barcellona ha deciso di intraprendere l’avventura in solitaria e di aprire il suo studio professionale. E’ sempre stato affascinato da tutto ciò che è segno, sia esso pittura, scultura o fotografia. 

Ama lo spazio pubblico in tutte le sue forme. Nel 2005 ha fondato le Officine Marcovaldo (www.officinemarcovaldo.com), un collettivo di varie figure professionali che muove la sua ricerca proprio sull’arte nello spazio pubblico. Con altri componenti, ha ideato il festival di illustrazione “Inchiostro” (www.inchiostrofestival.com), oggi alla terza edizione. Luca Zanon

Adora le città attraversate dai fiumi. Scrive di architettura su alcune testate locali. Ama la sua città, in quella forma di amore per cui, a breve, inizierà a odiarla (anche se non ci è ancora riuscito).

Lo abbiamo incontrato per un intervista, queste le sue risposte alle nostre domande:

Ci dici perchè hai scelto di fare l’architetto?

Non so se esista una motivazione particolare. Sicuramente hanno influito il fatto di aver giocato tanto con i Lego da piccolo, il fatto che, crescendo, ho sviluppato un particolare spirito critico per il valore estetico delle cose, per il “bello” (che dal mio punto di vista è un elemento oggettivo e non soggettivo, come molti sostengono) e, non ultimo, il fascino che ha sempre esercitato in me il valore utopico dell’architettura, ovvero la capacità che questa disciplina ha di migliorare la nostra società. Continua a leggere “Luca Zanon: Cittadella e Valfrè, contenitori pubblici che devono ospitare un mix di funzioni”

Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista alla scrittrice Patrizia Umilio. Patrizia afferma che: “Essere” se stessi, uscire dalle prigioni invisibili in cui siamo sprofondati, è una sfida che richiede impegno e coraggio. Ma è l’unico dono che abbiamo per noi e per gli altri.

Queste le sue risposte alle nostre domande:

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Patrizia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un’intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao a tutti! Sono davvero onorata di essere qui con voi.

Sono nata a Cossato, in provincia di Biella, il primo giorno d’aprile del 1963, secondogenita in una famiglia di operai. Sono arrivata in questo mondo per una sorta di “miracolo” e, fin dalla primissima infanzia, la mia vita si è rivelata “dedicata” alla spiritualità.

All’età di sei anni, un sogno premonitore, il primo di molti, annunciava una sciagura che, improvvisamente, si sarebbe abbattuta sulla mia famiglia e su tutto il mio mondo. E questo accadde: mia madre, in seguito ad un  incidente stradale, sprofondò in un coma profondo riemergendo, mesi dopo, completamente cambiata nel corpo e nella psiche. Da questa esperienza e dalle immediate, disastrose conseguenze, dal radicale cambiamento nel carattere di mia madre, sono nate le domande sul coma e, soprattutto, sul senso dell’esistenza.  Era iniziato un viaggio che mi avrebbe portata, con gli anni, a crescere interiormente e a sviluppare quelle sensibilità innate.

Ma non posso sopravvivere di sola spiritualità, per cui ho un lavoro in una scuola come Direttore Amministrativo, occupazione che assorbe quasi tutta la mia giornata. Nel tempo che rimane scrivo, faccio un po’ la nonna e anche, ancora, un po’ la mamma.

Abito fuori Biella, ma trascorro le mie giornate in città. Ricordo ancora i tempi floridi di questa provincia, mentre oggi ne vivo la decadenza. Ricca di industrie, in passato questa zona è stata vivace e attiva. Oggi, invece, i luoghi si sono spopolati, la crisi economica ha minato, in profondità, le speranze della gente. Di contro la Natura, nel suo inesorabile avanzare non più oscurata dai fumi e dalle ombre delle fabbriche, ha riconquistato il giusto spazio e sta restituendo una terra più a dimensione umana, ricca di torrenti, prati, monti e luoghi antichi mistici e silenziosi nei quali ritrovare se stessi.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho sempre avuto una naturale predisposizione alla scrittura, forse perché amavo leggere qualsiasi libro mi capitasse. Nell’adolescenza ero capace di stare sveglia notti intere per arrivare alla fine dei libri che mi piacevano. A scrivere davvero, però, ho cominciato dopo la morte di mia madre, forse per la necessità di interpretare il grande dolore che sentivo dentro, per tradurlo ed esorcizzarlo. Una terapia.

Ci vuoi definire il termine scrittrice?

“Essere” un medico, uno scienziato, una scrittrice, credo significhi interpretare qualcosa che è tuo. E’ una vocazione che hai, a volte nemmeno ne sei consapevole. Ma quel che sei è già lì. Devi solo formalizzarlo. E’ in te, E’ te. E’ qualcosa di spontaneo, senza forzature, naturale.

Ne ho spesso discusso. Aver scritto un libro fa di me una scrittrice? E averne scritti due o tre? Non credo. Scrivo, ma fatico a etichettarmi come “scrittrice”.

Che libri leggi solitamente?

Mentre da ragazzina divoravo libri senza sosta, purtroppo, negli anni, ho dovuto fare i conti con il tempo. Prediligo i libri a carattere spirituale o filosofico. Di solito sono la prima lettrice di ciò che io stessa scrivo.

 

 

 

Ci vuoi parlare dei libri che hai scritto:  “Londra 1870”, “Il Quadro Rosa” e “Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po”?

“Il Quadro Rosa” è un romanzo autobiografico pubblicato nel 2013 con la casa editrice “Fabbrica dei Segni” di Novate Milanese. Narra la mia storia personale, fra sogni, visioni e comunicazioni con Entità Superiori che, con molta pazienza, mi hanno sorretta e confortata nei momenti più drammatici dell’esistenza. Contiene una parte filosofica che mi è stata appositamente dettata affinché venisse divulgata. Voleva essere un messaggio di aiuto e incoraggiamento per chi, come me, doveva continuamente attraversare i mari in tempesta della Vita. Continua a leggere “Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava”

Intervista al poeta e scrittore Marcello Comitini

Intervista al poeta e scrittore Marcello Comitini

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare in esclusiva per il blog un intervista tutta da leggere, al poeta e scrittore Marcello Comitini, che ringraziano per la sua cortese disponibilità

Marcello ciao e benvenuto su Alessandria today. È veramente un piacere ospitarti. Ci vuoi raccontare chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Grazie del benvenuto, Pier Carlo. Sono io che ti ringrazio di questa ospitalità che mi permette di far conoscere anche ai vostri numerosissimi lettori quali realtà si muovono nella mente di chi scrive poesie per mestiere, il mestiere che ha sempre desiderato in cuor suo, anche se, come tutti i lavori o mestieri, richiede fatica. 

Non so cosa faccio nella vita, come non so cosa faccio io della mia vita perché non sono mai stato in grado di coniugare ciò che avrei voluto essere e ciò che sono stato costretto a fare. Ho svolto diversi lavori ma non l’insegnamento che era il solo che avrei voluto svolgere.

Sino al mio ventinovesimo anno di età il posto di insegnante mi ha tenuto in una condizione di precarietà. Le situazione economica della mia famiglia non poteva consentirmi quell’incertezza. Così sono stato costretto a dirottare su altri lavori che hanno assicurato a me, ma soprattutto alla mia famiglia, la sicurezza economica. In cambio il lavoro ha preteso che io mi allontanassi dalla mia città natale (Catania), dalla famiglia e dalla poesia. Una condizione dolorosa che mi ha spinto a sentirmi estraneo in qualunque città abbia lavorato e affetto da bipolarismo contrastante con processi ideativi che occupavano il mio intimo e quelli che dovevo mettere in atto per svolgere il mio lavoro. Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Marcello Comitini”

Intervista a Emanuele Rava Amministratore Unico di Amag Reti Gas, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista a Emanuele Rava Amministratore Unico di Amag Reti Gas

di Pier Carlo Lava

Alessandria, abbiamo incontrato per un intervista Emanuele Rava Amministratore Unico di Amag Reti Gas, questi i temi trattati durante l’incontro:

Chi è Amag Reti Gas, cosa fa e qual’è la sua mission?

Come è organizzata la struttura di Amag Reti Gas?

Chi sono le aziende clienti ?

Il Bilancio 2017 e budget 2018?

Gli Investimenti 2018 e le previsione per il 2019?

Il Turboespansore Cabina Aulara?

La Gara per affidamento distribuzione Gas Atem 2 di Alessandria Centro: situazione e previsioni?

La questione del Biometano?

Il Personale: assunzioni e previsioni 2019?

Chi è Emanuele Rava?

video: https://youtu.be/A0ZcfKJl7qw

Intervista a Tania Scavolini a cura di Izabella Teresa Kostka

by izabella teresa kostka, https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com

1.I.T.K.: Carissima Tania, è un piacere ospitarTi sulle pagine del VERSO – SPAZIO LETTERARIO INDIPENDENTE.
Sei un’ artista poliedrica ed eclettica, ti trovi a tuo agio sia generando intensi e scaltri versi poetici, sia dipingendo o disegnando con successo. Qual è il significato dell’arte per Te? Ti senti realizzata oppure sei alla ricerca infinita di un impeccabile e personalizzato linguaggio artistico?

T.S.: Cara Izabella è un grande piacere anche per me essere ospitata sulle pagine del “Verso” e ti ringrazio dell’intervista. Sono effettivamente una persona poliedrica, con tanti interessi in diverse forme artistiche. In qualità di artista, sento di poter offrire il mio contributo con il personale bagaglio di esperienza nella poesia e nella pittura, ma sono anche un’amante, come semplice spettatrice, di altre forme artistiche quali la scultura, la fotografia, il cinema, la musica e il teatro. L’arte secondo me è l’espressione massima dell’Io dell’artista, che può estrinsecare la sua interiorità o anche ciò che la sua personale lente può osservare del mondo circostante portandola, attraverso la sua espressività, ad essere oggetto di fruizione a vantaggio di tutti. L’arte in questo modo diventa universale.
Sono sempre in continua ricerca per soddisfare un’esigenza personale di miglioramento dello stile per quanto riguarda la poesia, e delle tecniche pittoriche per quanto riguarda la pittura. In poesia, l’esigenza di creare un buon livello stilistico mi rende soddisfatta, ma ritengo non sia sufficiente. Dico spesso che la poesia non è un’equazione matematica il cui risultato è il componimento perfetto, dico anzi che deve piacere, toccando determinate corde empatiche. Questo succede solo quando i versi sono veicolo di trasmissione di stati d’animo emozionali che viaggiano fino al cuore del lettore. Quando ciò accade mi sento veramente realizzata.
Continua a leggere “Intervista a Tania Scavolini a cura di Izabella Teresa Kostka”

Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino.

Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino.

di Pier Carlo Lava

Alessandria, incontrare un artista, vedere le sue creazioni e visitare il suo laboratorio è sempre una grande emozione è quella che abbiamo provato quando ci siamo incontrati con l’alessandrino Francesco Coppero.

Coppero da quarant’anni coltiva le sue due grandi passioni, il modellismo navale e l’intarsio del legno con il quale realizza le sue opere, nel laboratorio di via Rosselli ad Alessandria.

Questa che segue è l’intervista che abbiano realizzato.

https://www.youtube.com/watch?v=nza8EmE6c4s

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, con il poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre, queste le sue risposte alle nostre domande:

Sergio ciao e benvenuto su «Alessandria today» è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a tutte le attività che svolgi (sempre che trovi ancora il tempo) e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Le Creusot, in Francia, il 3 marzo del 1956, ma sono di origine abruzzese. Sono docente di Francese all’I.S.I.S. «Città di Luino/Carlo Volonté». Oltre all’attività di insegnante, sono sceneggiatore cinematografico, poeta, scrittore e paroliere.

Vivo con la mia famiglia a Cuveglio, un grazioso paesino della Valcuvia, in provincia di Varese.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Sono nato con la televisione, almeno dal punto di vista cronologico-temporale, anche se ho passato la maggior parte della mia infanzia senza televisore in casa. Le mie due passioni sono sempre state la «settima arte» e la letteratura italiana e straniera. Fin da bambino mi sono nutrito di celluloide e sono cresciuto nel mito dei personaggi del neorealismo italiano e dei lungometraggi sovietici. Ricordo che ero profondamente turbato dall’imprecazione del prete, dopo l’assassinio del partigiano nel film «Roma Città Aperta» di Roberto Rossellini e dai visi scarni dei marinai de «La corazzata Potëmkin» di Sergej Ejzenštejn. Per quanto concerne la letteratura, ho in particolare amato Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Gabriel García Márquez, John Steinbeck, Ernest Hemingway e Leonardo Sciascia.

Queste due grandi passioni mi hanno fatto capire che mettere nero su bianco i propri pensieri ed emozioni era un modo per imprimere nel tempo il proprio modo di pensare e di sentire. Ho iniziato a scrivere giovanissimo, in principio mi sono cimentato con la poesia, solo in età adulta ho incominciato a scrivere racconti brevi e sceneggiature cinematografiche. Continua a leggere “Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre”

Intervista alla scrittrice Floriana Naso, di Pier Carlo Lava

Intervista alla scrittrice Floriana Naso, di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, alla scrittrice Floriana Naso. Floriana afferma, “se la prima cosa a cui pensi appena sveglio è scrivere, allora sei uno scrittore”.

 

 

Floriana ciao e benvenuta su Alessandria Today è veramente un piacere farti un’intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Sono nata a Torino, il 15 dicembre del 1976. Oltre a scrivere, aiuto mio marito nella sua attività di orafo e sono mamma di due bambini.

Torino è una città meravigliosa, affascinante, stimola la creatività. Non a caso il mio primo romanzo è ambientato proprio a Torino.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Mi ha spinta la sofferenza. La scrittura è terapeutica!

Chi è per te uno scrittore?

Parafrasando la sceneggiatura di un celebre film, dico: “Se la prima cosa a cui pensi appena sveglio è scrivere, allora sei uno scrittore.” Continua a leggere “Intervista alla scrittrice Floriana Naso, di Pier Carlo Lava”

Intervista alla poetessa Gioia Lomasti, di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Gioia Lomasti, di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog alla poetessa Gioia Lomasti. Gioia afferma che la scrittura serve a trasmettere arte che sia poesia o narrativa.

Gioia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ringrazio infinitamente te e tutta la Vostra redazione di ampio supporto all’arte e alla scrittura; nasco e vivo a Ravenna, sono impiegata in ambito culturale e curatrice editoriale oltre che autrice di diverse pubblicazioni ed antologie.

Ravenna è una magnifica città d’arte per i tantissimi mosaici ed opere monumentali, con aree naturali, le saline e parchi archeologici, dove è situata anche la tomba di Dante Alighieri.

Le mie passioni sono i libri e amo la musica in particolar modo il cantautorato, mi occupo di promozione dedita all’arte e sono promotrice e curatrice di migliaia di pubblicazioni, supporto progetti autori singoli e AAVV nelle varie tematiche che spaziano dalla poesia alla narrativa. Le mie pubblicazioni hanno e stanno supportando progetti benefici attraverso i proventi raccolti. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Gioia Lomasti, di Pier Carlo Lava”

Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa

di Pier Carlo Lava

Tania Di Malta è di origine lampedusana, dopo varie vicende e grazie all’insistenza di sua figlia ricomincia a scrivere poesie nel 2008. Diverse sue poesie sono state inserite in Antologie e Raccolte. Ama anche scrivere novelle e racconti. L’abbiamo intervistata in esclusiva per Alessandria today, queste le sue risposte alle nostre domande:

Ciao Tania e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa delle tue origini?

Provengo da una famiglia lampedusana.  Sono nata a Porto Empedocle nel 58. Fu consigliato a mia madre di non partorire a Lampedusa perché il parto si prospettava difficile.  All’età di tre anni mi trasferii con la famiglia in Sardegna per motivi legati al lavoro di mio padre. Ci rimasi fino alla maturità. Bellissimi anni in un Liceo Artistico molto valido e stimolante. Poi Firenze; mi ero iscritta alla Facoltà di Architettura, mai finita. Anni difficili, di grandi ideali e l’ingenua certezza, che avremmo costruito un mondo migliore. In seguito l’esigenza di conquistare l’autonomia economica. A Firenze a quel tempo era facile per gli studenti trovare  lavoro serale nella ristorazione. Qualche anno dopo, un movimentato matrimonio, una bellissima figlia, una separazione e in seguito un divorzio. Da qui  l’esigenza di completare gli studi per garantire a me e mia figlia un futuro stabile. Presi  una Laurea triennale in Infermieristica e un Master in Coordinamento Infermieristico. Attualmente lavoro in sala operatoria come strumentista e parallelamente sono responsabile della formazione.

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Nella tua biografia scrivi che gli eventi della vita ti hanno portato a trasformarti in una persona totalmente diversa; rigorosa, spigolosa, lontana anni luce dalla bambina fiduciosa e inerme che eri stata, c’e ne vuoi parlare?

Una storia di emigrazione è sempre traumatica per una famiglia. Anche nei casi più felici, porta con se una nota di malinconia, una sensibilità più acuta, fosse solo per lo sforzo di adattamento ad un ambiente nuovo. Se poi la vita ti presenta delle prove veramente difficili, hai poche alternative, o soccombi o ti fortifichi. In quest’ultimo caso, necessariamente subisci una trasformazione. Soprattutto io la ebbi dopo la morte di mio padre, che avvenne nel 96, anno in cui le cose divennero veramente pesanti. Per andare avanti e garantire un futuro stabile a mia figlia, lavoravo duramente e studiavo la sera.  Ero sola, con una bambina e una madre anziana.  Continua a leggere “Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa”