Alessandria today incontra lo scultore e poeta alessandrino Giuliano Saba, di Pier Carlo Lava

Alessandria today incontra lo scultore e poeta alessandrino Giuliano Saba, di Pier Carlo Lava

Tutti hanno una storia da raccontare e noi la vogliamo ascoltare per poterla raccontare ai nostri lettori che ci seguono fedelmente da oltre 130 paesi nel mondo e sempre più numerosi…

Pier Carlo Lava

Alessandria today: Continuano i nostri incontri con i personaggi noti della città, ma perchè no anche i meno noti, che a nostro avviso svolgono ciascuno a proprio modo un ruolo importante nella società alessandrina.

Dopo Vittorio Destro un cittadino con la passione della fotografia e degli scacchi, il suo post è visibile a questo link: https://alessandria.today/2019/05/08/vittorio-destro-un-alessandrino-con-una-grande-passione-per-la-fotografia/

oggi al caffè alessandrino di piazza Garibaldi abbiamo incontrato l’amico scultore e poeta Giuliano Saba per approfondire la sua conoscenza sopratutto sotto il profilo umano, ma senza tralasciare quello di artista della scultura e anche cittadino di Alessandria. Continua a leggere “Alessandria today incontra lo scultore e poeta alessandrino Giuliano Saba, di Pier Carlo Lava”

RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo

RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo

(by I.T.Kostka)

Ho conosciuto Maria Teresa Tedde durante uno degli incontri nell’ambito del programma “Verseggiando sotto gli astri…” e sono stata piacevolmente travolta dalla sua grande energia, dalla voglia di vivere e, soprattutto, dal suo solare sorriso circondato da una ribelle chioma azzurra. “Fata Turchina” – ho pensato subito e così la chiamo ancora oggi.

È una poetessa e una donna di bellezza interiore oltre il tempo, sfida le difficoltà della vita quotidiana con la forza di una vera guerriera, lasciando in ogni situazione la testimonianza della sua grande e sincera umanità. Porta con sé il calore della Sardegna, delle emozioni vere che, nella loro nobile semplicità, diventano come diamanti elaborati nei versi delle sue poesie. Maria Teresa Tedde non passa mai inosservata e non grazie alla sua celeste “testa di mare”, ma grazie all’aura di luce e di preziosa empatia che la circonda.

In seguito vorrei presentare il suo libro di poesie fresco di stampa dal titolo “Senza scudo”, edito con grande professionalità dalla casa editrice Pluriversum Edizioni.

NOTA BIOGRAFICA

MARIA TERESA TEDDE, docente in pensione, si dedica con passione alla scrittura di racconti, di qualche romanzo ed ora prevalentemente è dedita alla poesia. Ha partecipato a vari reading poetici, su selezione, in varie città sia sarde che lombarde e altro.
Ha presentato le sue raccolte poetiche (con oggi cinque) a Sassari nei locali Museali della FRUMENTARIA, insieme alla mostra personale del pittore Pier Domenico Magri, a P.Torres ( libreria Koinè- Artemisia Art Cafè), Sassari (Biblioteca Universitaria- Auser- Ex Tappezzeria Dettori- Spazio Arte-Kaos), Cagliari ( MEM) Nuoro ( Caffè Culturale Tettamanzi –Locali ex Convento), Bolotana-Biblioteca Comunale- Alghero (Res-Publica), Roma( Casa Internazionale delle Donne). Milano, varie volte (– Spazio Casa Di Alda Merini- Le Trottoir Caffè Culturale sui Navigli – Università Terza Età-), Biassono ( Monza) e Lissone( MB) -Atelier Spazio Galleria di Ronzoni. Nel marzo 2017 le è stato conferito il Titolo di “ACCADEMICO D’ONORE NELLA CLASSE DELLE LETTERE “ dal Prof. Alfonso Mura- Rettore DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEGLI EMPEDOCLEI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI FILOSOFICI DI AGRIGENTO.


Nel 2017 si è classificata terza nel concorso di Poesia- sezione lingua italiana- organizzato dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE CULLEZIU di Sassari ricevendo medaglia ed attestato presso l’aula magna dell’Università di Sassari.

• Tratto dalla nota dell’autrice

Perché “ SENZA SCUDO”

Dare un titolo significativo dei temi poetici inseriti nella raccolta non è una cosa né scontata né banale.
Titoli ne ho scritto venti: li rileggevo e riflettevo sulle poesie inserite per verificarne la risonanza, ma non sentivo quel sussulto emozionale che mi comunicasse “ È questo”.
Poi tutto è diventato chiaro, grazie ad una folgorazione avuta osservando le opere pittoriche del grande artista contemporaneo Pier Domenico Magri, capace di comunicare emozioni con immediatezza: nei suoi dipinti spaziali e materici, c’è sempre uno scudo, a volte anche più scudi, totali o parziali, come elemento protettivo in spazi interstellari privi di elementi figurativi umani ma estremamente ricchi di movimenti segnici vitali e carichi di pathos anche grazie all’utilizzo di colori che entrano nell’anima.
Ed ho capito che nella nostra vita, spesso, questi scudi mancano: si nasce senza una vera protezione dalle esperienze varie che la vita presenta e che solo attraverso queste ci si crea uno scudo per non soccombere e così apprendere ed affrontarne di nuove. Da qui il titolo della mia silloge.
Ringrazio infinitamente Pier Domenico Magri per avermi concesso di impreziosire i versi con una sua opera pittorica a mio avviso di forte impatto emozionale e significativa del senso del titolo.

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Izabella TeresaKostka. Intervista a cura di Marcello Comitini

Izabella TeresaKostka. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia della scrittrice, poetessa e giornalista Izabella Teresa Kostka che trovate pubblicata a questo linhttps://alessandria.today/2018/09/08/izabella-teresa-kostka-giornalista-freelance-per-wordpress-e-poetessa-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/ 

l’intervista https://alessandria.today/2019/01/01/intervista-a-izabella-teresa-kostka-poetessa-scrittrice-musicista-e-organizzatrice-di-eventi-culturali/
e questa presentazione
https://alessandria.today/2018/09/23/izabella-teresa-kostka-nata-a-poznan-polonia/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne un’ulteriore intervista.

Izabella Teresa Kostka

Benvenuta, Izabella!

Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ancora ai lettori di Alessandria today. sperando che nel corso dell’intervista ci sveli ulteriori aspetti della tua personalità che sono sin qui sfuggiti ma che costituiscono l’humus in cui si sviluppano i germi dei nostri pensieri.

Ho notato che la tua prima pubblicazione, dal titolo “Granelli di sabbia” è del 2014 . Hai iniziato a scrivere da tempo o da recente? E com’è nata l’esigenza di scrivere poesie?

Innanzitutto ringrazio per l’invito, ne sono molto felice.
Ho iniziato a scrivere fin da piccola esprimendomi nella mia lingua madre, quella polacca. Poi, col passare degli anni, mi sono dedicata soprattutto alla musica, agli studi universitari e al lavoro come docente di pianoforte. Dopo il mio trasferimento in Italia sono tornata alla scrittura, stavolta nella mia lingua adottiva, quella italiana ma, come spesso accade, custodivo ogni verso in un cassetto segreto lontano dagli sguardi. Circa 6 anni fa ho avuto un incidente in palestra che mi ha impedito di lavorare ancora come pianista: un infortunio alla mano sinistra e 7 punti di invalidità permanente. È stato uno schock perché ogni sicurezza è crollata frantumandosi come il mio sfortunato dito. Per combattere contro la depressione ho deciso di dedicarmi completamente alla scrittura, ho partecipato al primo concorso poetico e i miei pensieri lirici sono usciti allo scoperto.

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Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare per i lettori un intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, queste le sue risposte alle nostre domande.

Enrico Toso

Enrico ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Padova nel 1950. In questa città ho vissuto fino alla laurea in ingegneria chimica. Ho sempre amato la chimica. Fin da piccolo mi attirava quello che stava dentro agli oggetti e mi prendeva la necessità di guardare cosa ci fosse oltre il contenitore, cercando, nello scomporre, ciò che lo componeva.

Non solo, venivo attratto da tutto quello che si trasformava da una cosa a un’altra, come per magia, e magia non era. Del mistero, volevo la conoscenza, imparando a maneggiarla.

Da bimbo pensavo alla pietra filosofale, crescendo l’ho messa da parte, ma esiste ancora in un angolo nascosto dentro di me. Ho sempre volato tra fantasia, immaginazione e realtà. Costringendo ora l’una sull’altra, alle volte separandole l’una dall’altra, mai contrapponendole fino a eliminarne una, consapevole, anche nel non saperlo, della loro preziosa specificità.

Scelsi ingegneria, perché volevo costruire impianti per produrre qualcosa che in natura non esisteva o che era nascosto tra le sue pieghe, scoprendo, tuttavia, che non tutto quello che veniva prodotto era compatibile con l’ambiente. Non potendolo sopportare, mi volli specializzare nel campo della protezione ambientale, quando ancora tale settore non esisteva.

Dopo la laurea, mi sono trasferito in Trentino, non per lavoro, ma per amore. Qui, dopo varie, belle, istruttive esperienze come insegnante di chimica, fisica, matematica, ho intrapreso la strada di progettista di impianti, presso alcune aziende private. Ma non era quello che mi interessava.

Volevo essere dalla parte di chi aveva il compito istituzionale di salvaguardare e tutelare il bene comune e la salute dei cittadini.

Alla fine degli anni settanta, la Provincia Autonoma di Trento bandì un concorso in quest’ambito ed io fui assunto. Ora sono in pensione e mi dedico a quello che prima non riuscivo compiutamente a fare: scrivere, leggere, ascoltare musica, (anche) suonare; essere partecipe ad attività artistiche e culturali; viaggiare, e lo si può fare in tanti modi.

Vivo a Pomarolo, un comune di poco più di duemila abitanti, vicino a Rovereto, che resta il mio principale riferimento. Ho scelto questo paese per la sua tranquillità. Continua a leggere “Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava”

David Cintolesi, serendipità e fantasia. Intervista a cura di Marcello Comitini

David Cintolesi, serendipità e fantasia. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia dello scrittore David Cintolesi, che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/12/22/david-cintolesi-scrittore-fiorentino-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuto, David!

Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.


David Cintolesi

Ho notato che pubblichi racconti su diverse piattaforme online. Il tuo primo libro però è del novembre del 2018. Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? Ecom’è nata l’esigenza di narrare?

In realtà non nasco scrittore. O meglio… scrittore di narrativa. Mi sono reso conto di nutrire una passione smodata per la scrittura dai classici temi a scuola. Fosse stato per me non avrei fatto altro.
Era l’unica via per far uscire i mostri che avevo dentro ma, la mia prima passione è stata la musica che, ha influenzato profondamente il mio modo di pensare, di approcciarmi alla vita e di vedere le cose. Sin da piccolo ne ho ascoltata tantissima, di tutti i generi, il mio idolo era Elvis. Mi mettevo le cuffie e imitavo le sue movenze. Volevo essere come lui.
Poi a quattordici anni ho scoperto il rap, in particolare Eminem con uno sguardo però proiettato anche verso il panorama italiano, gli Articolo 31 in primis che, parlavano la mia lingua, mi dicevano le stesse cose che pensavo anch’io. Era un po’ come parlare con un amico.
Per un po’ di anni ho provato a fare questo: ho scritto tante canzoni, ho inciso delle demo, ho collaborato con qualche artista e avuto dei gruppi anche non di matrice rap.
Credevo che la mia strada sarebbe stata quella. Non vedevo altre vie.

Poi la vita ti insegna che non è detto che un amore debba durare per sempre, certe volte è solo un passaggio, un momento di transizione, una fase utile a farti capire cosa vuoi veramente. E a un certo punto ho capito che non era ciò che volevo. Così ho scoperto un altro tipo di amore: la scrittura di storie.
Avevo sempre letto tanto fino a quel momento, i libri mi davano la possibilità di estraniarmi, dimenticarmi di me stesso e di tutto ciò che mi circondava. Mi faceva fare esperienze straordinarie che non avrei in nessun altro modo potuto fare. Mi faceva vivere la vita degli altri.
Ecco, l’esigenza di scrivere è nata proprio da questi due fattori: da una parte crearmi un mondo tutto mio e dall’altro vivere la vita degli altri, con la differenza che sei tu a decidere come va a finire.

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Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini

Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia del  poeta Fabio Squeo che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/11/26/il-poeta-fabio-squeo-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuto, Fabio!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio il pensiero di un autore giovanissimo, che dimostra di essere già pienamente inserito nel tessuto culturale italiano.
Ho notato che a ventisei anni hai pubblicato la prima raccolta di poesie. Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? E com’è nata l’esigenza di scrivere in versi?

Si, ho pubblicato la mia prima raccolta a ventisei anni;anche se, va precisato, che ho cominciato a scrivere i primi versi all’età di tredici anni. E’ stata la rivelazione improvvisa di un mondo fatto di sensazioni meravigliose, sogni e dolori resi più sopportabili da un dialogo interiore con me stesso. I primi versi scritti erano piuttosto timidi, discreti fino a quando entrai nella convinzione dell’importanza di scrivere poesie. Eppure non mi sono mai definito “poeta”, poiché – secondo il mio modesto punto di vista – ho sempre pensato che la poesia, intesa nel significato più alto e genuino del termine come “creazione, invenzione e composizione”(dal greco poiêsis che attiene a poièô) avesse sicuramente a che fare con Dio e le sue proprietà. C’è tuttavia un dato da non tralasciare: All’età di sedici anni nella mia classe di liceo leggevo le poesie ai compagni, e le declamavo nelle ore di ricreazione: ricordo che il professore di latino fece di tutto per dedicarmi un angolo poetico all’interno del giornalino della scuola. Fui felicissimo.

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Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

[…] E non ho tempo di guardare se fuori/ è rimasta la comicità della luna/ o la crudeltà dell’alba.” ‒ “La casa dell’infanzia”

Angelo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”edito nel 2010 dalla casa editriceNegretto Editore è una silloge poetica di Angelo Lamberti.L’autore nato nel 1942 a Castel d’Ario, in provincia di Mantova,vanta un ricco curriculum di pubblicazioni tra poesia e teatro.

Ricordiamo brevemente ‒ per non tediare il lettore in un elenco troppo vasto ‒ la prima raccolta poetica del 1994 con la casa editrice Trito e Ritrito “Colpevoli d’innocenza” e l’ultima nel 2018con Ace International “La morte non esiste”; in campo teatrale sono varie le collaborazioni con registi quali Mattia Giorgetti, Nanni Fabbri, Buno Garilli, Maria Grazia Bettini, Luigi Tani, Pino Manzari, Gherardo Coltri, Ruggero Jacobbi e le rappresentazioni a New York, Lugano, Mantova, Milano, Roma, Verona.

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze” è suddiviso in quattro parti, la prima denominata “Scene di vita da un cimitero” presenta le date 1942-1958; la seconda “Alfredo, non fu possibile diversamente” vede come determinazione gli anni che vanno dal 1980 al 1988; la terza “Lea, il malessere dell’attesa” va dal 1995 al 2007; infine la quarta “Parole di sesamo” che chiude la raccolta con un pugno di versi che mettono in luce ciò che si è seminato nelle precedenti parti.

La raccolta di cui parleremo in questa intervista è risultata vincitrice nel 2011 alPremio “Garcia Lorca” di Torino.

A.M.: Angelo ti ringrazio per aver accettato questa intervista. Vorrei partire da una domanda che forse ti avranno già rivolto ma a cui non posso fare a meno: “Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”, perché un titolo così particolare?

Angelo Lamberti: Colgo l’occasione di questa intervista per dire che il libro è uscito soprattutto per le insistenze di Giorgio Bàrberi Squarotti, il quale, per convincermi alla pubblicazione, mi ha sedotto con il dono della sua preziosa prefazione. Nella prefazione Bàrberi Squarotti svela il mistero del titolo, che mi è stato ispirato dalla didascalia di un’immagine calcistica, più precisamente di un derby milanese disputato nei primi anni cinquanta. Infatti, il “Pompiere” è l’ex centravanti del Milan Gunnar Nordhal; il “Kamikaze” è l’ex portiere dell’Inter Giorgio Ghezzi. Il ricordo della succitata didascalia, lo devo alle letture (quand’ero bambino) del quotidiano socialista “l’Avanti”, a casa di mio nonno. Il cosiddetto mistero è poeticamente svelato a pagina 40 del volume. Nelle sezioni che compongono la silloge, può esserci per il lettore, il mistero di un altro titolo, aggravato per di più, (per colpa mia), da un refuso. Si tratta del titolo assegnato a una sezione: “unciduncitrinciquariquarinci”, che altri non è che un conteggio giocoso e progressivo, (uno-due-tre-quattro-cinque…), armoniosa-mente deformato a scioglilingua-filastrocca, e adottato da noi bambini a mo’ di conta, per l’assegnazione dei ruoli nei giochi di gruppo. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”

Marco Gallo scrittore. Competenza e cultura, intervista a cura di Marcello Comitini

Marco Gallo scrittore. Competenza e cultura, intervista a cura di Marcello Comitini

Marco Gallo

Marco ciao! E benvenuto su Alessandria today. È veramente un piacere ospitarti.

Ci vuoi raccontare chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato e vivo a Roma, anche se la mia famiglia paterna è piemontese da molte generazioni di Monastero Bormida, posto dove ho passato bei momenti durante la mia infanzia e prima adolescenza e che visito ancora con piacere. Sono laureato in ingegneria informatica, altra passione, e lavoro in una azienda specializzata in tecnologie innovative. Sono sposato da oltre vent’anni con Paola e abbiamo un figlio di sedici anni, Federico. Chi sono? Bella domanda! Sicuramente c’è un pezzo di me in ognuna delle cose che scrivo. Il resto lo sto scoprendo strada facendo.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Qualche anno fa rovistando tra le mie vecchie cose ho ritrovato un quaderno della quinta elementare. L’ho sfogliato e ho trovato un racconto, forse il primo che ho scritto nella mia vita. La cosa che ancora mi colpisce è che mia moglie e mio figlio ricordano ancora la frase finale con cui si concludeva. È stato però solamente un anno e mezzo fa che ho deciso di seguire un corso di scrittura creativa presso la scuola Omero di Roma e iniziare a scrivere con ordine frasi, pensieri dialoghi e poi racconti che da sempre componevo ma rimanevano nella mia testa.

Ci sono ore che prediligi nella giornata per scrivere?  Cosa provi quando scrivi?

Ho scoperto che la scrittura per me è quasi una necessità esistenziale. Tuttavia il mio compito quotidiano è di armonizzarla con le altre cose della mia vita quali famiglia, lavoro, amicizie, sport. Nella scrittura ci sono due momenti importanti nella giornata. La mattina, in quella fase in cui non dormo più ma non sono nemmeno completamente sveglio e la sera. La mattina è il momento delle idee, la sera è il momento per scriverle. Ci sono delle sere in cui le parole fluiscono con molta facilità, altre invece molto meno. Mi è capitato di svegliarmi in piena notte con un’idea e passare un paio d’ore a scriverla oppure tirare fino a notte fonda per concludere una storia, oppure riscriverla. I fine settimana sono anche un buon momento per scrivere. Per me scrivere è come avere in mano il timone di una barca a vela in cui sono il solo passeggero e il mare è uno spazio che continua dentro di me. Continua a leggere “Marco Gallo scrittore. Competenza e cultura, intervista a cura di Marcello Comitini”

Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Una sfumata memoria sembrava, infatti, smentire quella certezza. Ombra sottile essa accennava ad una qualche familiarità con quel luogo che lui, fino ad un attimo prima, avrebbe giurato non esistere.‒ “Il Capitano di Bastur”

claudio Il Capitano di Bastur

“Il Capitano di Bastur” edito nel 2018 dalla casa editrice Macabor Editore nella collana “Il mondo di Morel” è l’ultima pubblicazione di Claudio Alvigini.

L’autore è nato in Svizzera e ha vissuto a Palermo, Pozzuoli e Roma.Giovanissimo ha iniziato la sua carriera aeronautica come pilota civile dell’Alitalia, per svariati anni è stato comandante di Boeing 747. Sin dalla sua adolescenza trascorsa in Sicilia si è cimentato con le prime prove letterarie, attività ininterrotta che ha visto i suoi primi frutti nel 1997 con il saggio “L’inconcepibile esercizio” edito nella rivista di psicoterapia e psichiatria “Il sogno della farfalla”.

È datata 1998 la sua prima silloge poetica con Nuove Edizioni Romane “Visita in città”, segue nel 2002 “La casa sol terrazzo” per Edizioni La camera verde, nel 2005 “Ulàn Batòr” per Edizioni Helicon, nel 2007 “Trafficante di colori” per Edizioni LietoColle, nel 2012 “Il principio di non contraddizione” per Manni Editore. Ha vinto numerosi premi letterari. 

A.M.: Salve Claudio, ti ringrazio per aver accettato questa intervista che verterà sul tuo romanzo “Il Capitano di Bastur” edito da Macabor Editore. Ma prima mi piacerebbe che ti presentassi ai lettori raccontando qualcosa di te, una delle domande che mi vengono in mente è: i romanzi e le poesie che hai pubblicato dal 1998 sono il frutto dell’esser stato per tanti anni sopra le nuvole?

Claudio Alvigini: Cara Alessia, ho volato così tanto che sostenere che questa lunga frequentazione di “uno spazio più alto” non abbia influenzato la mia scrittura sarebbe assurdo. Quelle insolite visioni, quell’assenza di ostacoli allo sguardo, quegli spazi senza fine, quelle “nuvole maestose e deliranti” come dico in una poesia, mi sono, poco alla volta, entrati dentro, nel profondo. In altre parole abitano in me. Poi, quando scrivo, a quel fondo cerco di attingere e può allora accadere che quelle vaghe immagini affiorino in superfice e, se riesco ad afferrarne qualcuna prima che svanisca, si fermino sul foglio. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur”

Marco Cazzella, scrittore di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini

Marco Cazzella, scrittore di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dello scrittore Marco Cazzella che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/10/29/marco-cazzella-scrittore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Marco cazzella bis
Marco Cazzella

ha il piacere di offrire ai suoi lettori la possibilità di approfondirne la conoscenza pubblicandone l’intervista.

Marco, ti porgo il mio benvenuto !
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.
Aiutaci a conoscere il tuo mondo iniziando a parlarci della tua “amata Lecce” (come la definisci tu) e del rapporto culturale e sentimentale che intercorre tra te e lei.

Il rapporto che c’è tra me e la mia amata terra è molto sentimentale e nasce dall’infanzia dato che per una decina di anni ci sono cresciuto ed ho potuta ammirarla in tutto il suo splendore con i suoi archi, le sue chiese, le piazze ecc. Un luogo principalmente storico e culturale, ma anche di intrattenimento con la sua villa, pineta e svariati giardini. E dulcis in fundo le tantissime spiagge mete per i turisti dato che la mia città è nota per il Sole, il mare e il vento!

Scrivi poesie o racconti?

Io scrivo per lo più racconti di svariati generi che spaziano dall’epic fantasy, dalla fantascienza robotica e dall’young adult erotico.

Ho notato che nella tua biografia non parli di tuoi lavori pubblicati. È una tua volontaria omissione o tieni tutto gelosamente custodito nei tuoi cassetti?

Ho omesso nella biografia i miei lavori pubblicati che sono due perché volevo che in essa si parlasse di me in quanto persona, ma non sono assolutamente geloso delle mie opere anzi è mia intenzione mostrarle al mondo.

Continua a leggere “Marco Cazzella, scrittore di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dell’attore Bruno Pennasso che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/08/25/bruno-pennasso-attore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

da Nel nome del padre 1 rit
Bruno Pennasso in “Nel nome del padre” di Luigi Lunari

è lieta di pubblicare l’intervista  gentilmente rilasciataci dall’amico Bruno.
Ma prima vorrei sottolineare quanto siano interessanti le sue risposte:
hanno il potere condurci oltre insospettate quinte.
Non quelle fisiche che vediamo nei palcoscenici del teatro, ma quelle che
celano l’uomo agli spettatori. 

Ciao Bruno! Innanzitutto, grazie di essere qui con noi!  Potresti presentarti brevemente? Raccontaci chi sei, cosa fai nella tua vita, quali sono le tue passioni.

Buongiorno! Grazie a te per avermi proposto questa intervista. Sono un po’ emozionato perché è una delle rarissime interviste che mi viene richiesta!
Chi sono… a volte mi sembra di essere don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento!!! Nel senso che ho sempre creduto nell’Arte, quella vera, quella che costa fatica, quella che ha bisogno di studio e dedizione per essere espressa ma anche passione, amore e voglia di darsi al 100 %! E invece vedo intorno a me tanti cloni, tanti burattini che scimmiottano!

In che misura il tuo rapporto con la tua città ha influito o meno sulla tua formazione?

Quando ho iniziato a pensare di voler fare l’attore di professione (che brutta parola!) mi sono guardato intorno e ho scovato una piccola scuola di recitazione (era il 1969… una vita fa!), volevo iniziare dall’abc quindi dizione e primi rudimenti. Dopo i primi due anni fortunatamente uno dei docenti prese sotto la sua ala alcuni tra noi allievi –e la cosa mi inorgoglì non poco- per continuare il lavoro più seriamente. Da lì iniziai a pensare che era la mia strada e infatti frequentai la Scuola dello Stabile, poi sostenni i primi provini e, in seguito con l’incontro con Beppe Navello arrivò la prima Compagnia (Cooperativa Teatro Proposta). Quindi devo molto alla mia città che mi ha offerto quasi su un piatto d’argento quanto cercavo.

Continua a leggere “Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Il poeta Vincenzo Pollinzi presenta la sua storia e le sue sillogi

Il poeta Vincenzo Pollinzi presenta la sua storia e le sue sillogi

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog il poeta Vincenzo Pollinzi e le sue sillogi, con un altra in prossima uscita.

Vincenzo pollinzi

Biografia

Chi sono: Vincenzo Pollinzi, nato il 24 Gennaio 1954 a Roccabernarda, un paesino nell`entroterra Crotonese in Calabria. Sin dai tempi delle Scuole Medie ho imparato ad amare i Classici della Poesia,poeti come Omero, Dante, Leopardi, Foscolo e Carducci, poi trovavo molto interessante Edgar Lee Masters e la sua Antologia di Spoon River, senza trascurare il più moderno cosiddetto “Movimento Beat” con Poeti come Ezra Pounds, Allan Ginsberg, Jack Kerouac che pure amo molto. Penso che da allora è nato anche il desiderio e un pò il bisogno intimo di scrivere le mie prime poesie.

Ancora molto giovane ho seguito nel 1972 la famiglia in Germania, essendo mio padre un emigrante della prima ora, dove mi sono specializzato in saldatura e lavorato ininterrottamente fino alla pensione.

Vivere in una città come Hannover capitale della Bassa Sassonia,le esperienze lavorative e umane con lavoratori e cittadini di tante e diverse nazionalità che convivono produttive e pacifiche tra Culture e Religioni diverse ha arricchito enormemente il mio bagaglio di esperienza umana e culturale.

Mi piace scrivere e riflettere su tutto quello che mi “muove”, guardandomi attorno e attingendo dalla vita reale che è fonte di immensa ispirazione.

Scrivere in modo semplice partendo dalla mente per arrivare al cuore è la mia più grande aspirazione.

Non ho mai voluto partecipare a concorsi di Poesia non perchè pensi che sia una cosa degradante,ma penso che la Poesia non può essere fatta su graduatorie di una giuria che giudica solo UNO degli scritti tra i tanti e non il Poeta nel complesso.

Rimane però il fatto che chi scrive dovrebbe essere sempre rispettato e incoraggiato comunque, al di là delle graduatorie.

 

 

Sono presente, sotto la regia di Antologica Atelier in due Antologie- Opus Incertum– e- Excelsior– con 20 mie Poesie a Tema e presto uscirà fresca di stampa una Silloge tutta mia con una cinquantina di poesie.

Tradurre tutte le poesie che naturalmente ho scritto in Italiano, per me LA LINGUA madre, in Tedesco e proporlo ai lettori in due lingue è uno dei progetti su cui sto lavorando.

Poi ho iniziato a scrivere un Romanzo sulle tematiche e problematiche di una emigrazione al passo coi tempi e del mio vissuto in una comunità reale e internazionale come esiste qui in Hannover. Anche collaborare con Alessandria Today e  Pier Carlo Lava con articoli saltuari è un impegno e un piacere che mi sta molto a cuore. Chi vivrà vedrà.

Vincenzo Pollinzi

Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare per i lettori un intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, queste le sue risposte alle nostre domande.

Enrico Toso

Enrico ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Padova nel 1950. In questa città ho vissuto fino alla laurea in ingegneria chimica. Ho sempre amato la chimica. Fin da piccolo mi attirava quello che stava dentro agli oggetti e mi prendeva la necessità di guardare cosa ci fosse oltre il contenitore, cercando, nello scomporre, ciò che lo componeva.

Non solo, venivo attratto da tutto quello che si trasformava da una cosa a un’altra, come per magia, e magia non era. Del mistero, volevo la conoscenza, imparando a maneggiarla.

Da bimbo pensavo alla pietra filosofale, crescendo l’ho messa da parte, ma esiste ancora in un angolo nascosto dentro di me. Ho sempre volato tra fantasia, immaginazione e realtà. Costringendo ora l’una sull’altra, alle volte separandole l’una dall’altra, mai contrapponendole fino a eliminarne una, consapevole, anche nel non saperlo, della loro preziosa specificità.

Scelsi ingegneria, perché volevo costruire impianti per produrre qualcosa che in natura non esisteva o che era nascosto tra le sue pieghe, scoprendo, tuttavia, che non tutto quello che veniva prodotto era compatibile con l’ambiente. Non potendolo sopportare, mi volli specializzare nel campo della protezione ambientale, quando ancora tale settore non esisteva. Continua a leggere “Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava”

Intervista alla poetessa Anna Nardelli, di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Anna Nardelli, di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, alla poetessa Anna Nardelli che risponde alle nostre domande.

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Anna ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Buongiorno, onorata di questo vostro interesse, e il piacere è tutto mio. Sono nata nel Salento a Francavilla Fontana provincia di Brindisi, ma i miei si sono trasferiti a Firenze quando avevo 4 anni. E’ molto difficile parlare di sé in quanto non amo dire troppo di chi sono, mi ritengo comunque una sognatrice e una persona che potrebbe fare molto, ma che la vita non ha regalato opportunità nel momento giusto, sembra incredibile, ma è così, arrivava sempre nel momento sbagliato. Nella vita non basta essere bravi, si deve avere anche una certa dose di fortuna e una certa dose del famoso momento giusto. Nella vita oltre a scrivere sto studiando, faccio l’università, la facoltà di lettere, amo infinitamente gli studi umanistici. Sono fortunata perché ho la sede nel centro di Firenze, dove respiro sempre una certa aria piena di cultura e arte. Ogni angolo parla da solo per quanto è piena di storia e di stupende opere che dilettano sempre il cuore, nonostante la conosco a memoria ne rimango sempre rapita e mi commuovo

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho realmente iniziato a scrivere nel dicembre del 2014 dopo la perdita improvvisa di una persona a me vicina, è stato come un’ esplosione, un sentire che aveva bisogno di uscire, perché ne avevo perse tante di persone a me care, e quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così senza rendermene conto ho scritto la mia prima poesia, cosa che mai avrei immaginato, nei miei sogni avevo il desiderio di scrivere si, ma pensavo ai romanzi, non avevo mai pensato di cimentarmi in questo mondo poetico scrivendo poesia. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Anna Nardelli, di Pier Carlo Lava”

Intervista al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, un italiano emigrato che vive ad d Hannover in Germania, che risponde alle nostre domande.

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Vincenzo Pollinzi copiaVincenzo ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi parlare della tua storia, dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Buongiorno a voi, con vero piacere. Sono nato aRoccabernarda, un paesino dell`entroterra Crotonese, da dove ancora molto giovane ho seguito la mia Famiglia in Germania, essendo mio Padre ivi emigrato dagli inizi degli anni 60. Vivo e abito in Hannover nella Bassa Sassonia, una città bellissima, molto verde, Metropoli con il suo fascino da provinciale e molto aperta con le tematiche che porta l`Emigrazione. Esserci arrivato molto giovane mi ha permesso di imparare un mestiere, il Saldatore e la saldatura industriale, dedicandomi intensamente anche a imparare una lingua diversa dall`Italiano perché solo così pensavo di accelerare in modo naturale e ovvio una necessaria Integrazione. Adesso sono pensionato e mi posso dedicare quasi completamente alla mia Passione di sempre che è la Poesia.

Hai scritto e pubblicato due antologie c’e ne vuoi parlare?

Sono presente, sotto la regia di Antologica Atelier, in due Antologie a Tema dal Titolo di copertina Opus Incertum e Excelsior dove ho avuto modo e piacere di esservi presente con 20 mie poesie.

La scorsa settimana è comparsa la mia prima Silloge dal titolo Blues, che rispecchia il mio modo di vedere la vita e certe sue sfumature che sembra abbiamo dimenticato in molti.

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Oltre alle poesie scrivi anche reportage storici, culturali e politici, c’e ne vuoi parlare?

Una cosa che trovo molto interessante è collaborare su Alessandria Today con una persona che stimo molto, Pier Carlo Lava, con cui ho avviato da poco una collaborazione scrivendo di volta in volta articoli dalla Germania. Finora un reportage su Hannover, uno su I Grandi Giardini di Herrenhausen e in ultimo un reportage sul risultato del recente voto in Baviera. Trovo che sia una cosa molto interessante e sotto certi aspetti anche gratificante Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, a cura di Pier Carlo Lava”