Produttività lavoro Italia solo +0,4% – Economia – ANSA

Tra il 2000 e il 2016 la produttività del lavoro in Italia è aumentata dello 0,4% mentre di oltre il15% in Francia, nel Regno Unito, in Spagna e del 18,3% in Germania. (ANSA)

Sorgente: Produttività lavoro Italia solo +0,4% – Economia – ANSA

Siamo il paese delle meraviglie …

Siamo il paese delle meraviglie

di Pier Carlo Lava

L’Italia, come certificano i dati Istat è in recessione e nonostante questo ci sono molti cantieri bloccati anche dalla burocrazia… ecco un piccolo esempio…

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foto La Stampa

L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. È quanto comunica l’Istat in base ai dati provvisori e si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre.

Così l’Italia è entrata in recessione tecnica dopo cinque anni (su base tendenziale il Pil è invece aumentato dello 0,1% e la variazione acquisita per il 2019 è stimata da Istat pari a -0,2%).

fonte: https://www.ilsole24ore.com

Al via il Censimento della popolazione e delle abitazioni di Alessandria

Al via il Censimento della popolazione e delle abitazioni di Alessandria

Il 1° ottobre inizierà il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni che, da quest’anno, per la prima volta verrà effettuato con cadenza annuale e non più decennale, coinvolgendo ogni anno un campione della popolazione e non più tutte le famiglie del territorio.

Con questa nuova modalità operativa sarà possibile fruire di informazioni continue e più tempestive sulla situazione socioeconomica del Paese.

Comune

Le rilevazioni censuarie previste con cadenza annuale sono due: la rilevazione areale (A) e la rilevazione da lista (L). Le due rilevazioni hanno un disegno e tecniche di indagine differenti ma utilizzano lo stesso questionario.

Il Comune di Alessandria e l’ISTAT richiedono, pertanto, la collaborazione delle famiglie, ricordando che il Censimento è un obbligo di Legge, ma soprattutto un’opportunità per contribuire alla buona riuscita della rilevazione nell’interesse proprio e di tutta la collettività. Continua a leggere “Al via il Censimento della popolazione e delle abitazioni di Alessandria”

“La vita umana vale sempre meno”, di Pier Carlo Lava

“La vita umana vale sempre meno”, di

Pier Carlo Lava

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In Africa ci sono paesi dove la vita umana non ha alcun valore, dato che praticamente ogni giorno con una facilità impressionante, vengono uccisi o mutilati, uomini, donne e bambini solo perche professano una fede diversa, oppure perchè sono di un altra etnia o per guerre finalizzate alla conquista del potere.
Nell’occidente industriale e civilizzato le riteniamo una barbarie da terzo mondo, atrocità che vengono commesse in paesi non ancora evoluti, dove non esiste un minimo di cultura e di progresso.
Questi popoli sono ancora ben distanti dalle conquiste, che invece nel mondo occidentale, abbiamo raggiunto dopo i secoli bui della storia e senza andare tanto indietro nel tempo basti pensare a quello che è successo nel 900, segnato dall’inutile tragedia che ha mietuto milioni di vittime in due guerre mondiali.
Differenze con quello che noi consideriamo terzo mondo e sulle quali però sarebbe il caso di fare un esame di coscienza e una riflessione. Da qualche anno infatti la cronaca del nostro paese ci riporta con una certa frequenza episodi di criminalità più o meno organizzata e in particolare di femminicidio.

Continua a leggere ““La vita umana vale sempre meno”, di Pier Carlo Lava”

Il servizio mensa di Casale Monferrato, premiato per l’ecosostenibilità

Il servizio mensa di Casale Monferrato, premiato per l’ecosostenibilità

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Il Comune di Casale Monferrato ha vinto nel 2017 la prima edizione del Premio Bezzo, organizzato da Aregai Terre di Benessere, dall’Associazione AIQUAV (Associazione Italiana per gli studi sulla Qualità della Vita) e dalla Fondazione PLEF (Planet Life Economy Fundation).

Il 2 dicembre 2017 a Firenze, nell’ambito del Convegno Nazionale dall’Associazione AIQUAV, sono stati presentati sia il processo di valutazione che i risultati ottenuti durante la selezione dei capitolati sostenibili.

La giuria ha riconosciuto all’unanimità come primo classificato il Comune di Casale Monferrato, premiando le linee guida tracciate dall’Ufficio Pubblica Istruzione in tema di ristorazione collettiva in ambito sanitario – scolastico – di assistenza sociale. Continua a leggere “Il servizio mensa di Casale Monferrato, premiato per l’ecosostenibilità”

ISTAT. IL PETROLIO RESPONSABILE DEL DEPREZZAMENTO DELL’EURO

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Prosegue la fase di deprezzamento dell’euro, contestualmente al rialzo delle quotazioni del petrolio. In sintonia con l’andamento ciclico dell’area euro, nel primo trimestre del 2018 l’economia italiana registra una leggera decelerazione, caratterizzata dal contributo negativo alla crescita della domanda estera e degli investimenti. Il settore manifatturiero manifesta segnali di rallentamento mentre quello dei servizi rimane più dinamico. L’occupazione torna a crescere e la produttività migliora. L’inflazione è in ripresa, con una dinamica che rimane decisamente inferiore a quella dell’area euro. Prosegue la flessione dell’indicatore anticipatore suggerendo, per i prossimi mesi, una fase di rallentamento dei ritmi produttivi.

Roma, 7 giugno 2018 – Nel primo trimestre il Pil USA ha registrato un ulteriore miglioramento (+0,5% la variazione congiunturale, Figura 1), seppure in lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente (+0,7%). La crescita è risultata diffusa tra tutte le componenti, sia riferite alla domanda interna, sia alle esportazioni nette e alle scorte. Nello stesso periodo è aumentato il reddito disponibile delle famiglie, sostenuto dal continuo miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro. A maggio, il numero dei lavoratori del settore non agricolo è aumentato di 233 mila unità, in accelerazione rispetto al mese precedente, mentre il tasso di disoccupazione si è ulteriormente ridotto (3,8%). Le prospettive per i prossimi mesi si mantengono positive: ad aprile l’indicatore anticipatore elaborato dal Conference Board ha segnato un altro incremento; a maggio il clima di fiducia dei consumatori è migliorato, sostenuto dalla componente relativa alla situazione corrente. Continua a leggere “ISTAT. IL PETROLIO RESPONSABILE DEL DEPREZZAMENTO DELL’EURO”

Occupazione, quei segnali da non sprecare, di LINDA LAURA SABBADINI

Occupazione, quei segnali da non sprecare, di LINDA LAURA SABBADINI

http://www.lastampa.it/

I dati Istat diffusi ieri sul lavoro non possono essere accolti con semplicistica esaltazione. Inutile parlare di record di occupazione, quando i nostri livelli sono tra i più bassi d’Europa, inutile esaltare un incremento di 0,2 punti di tassi di occupazione. I dati richiedono cautela nell’analisi e responsabilità nell’azione. Cautela nell’analisi, perché stiamo parlando di dati mensili che fanno riferimento a un campione che è pari a un terzo di quello trimestrale e quindi è oggettivamente maggiormente esposto a oscillazioni dovute all’errore campionario.    Continua a leggere “Occupazione, quei segnali da non sprecare, di LINDA LAURA SABBADINI”

Istat: Occupazione in crescita, ma solo a termine

Istat: Occupazione in crescita, ma solo a termine

LogoISTAT

https://www.istat.it/
Occupazione
A marzo 2018 dati positivi sul fronte dell’occupazione con la stima degli occupati continua a crescere (+0,3% rispetto a febbraio, pari a +62 mila).
Il tasso di occupazione si attesta al 58,3% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente).
La crescita interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento maggiore si stima per i giovani 25-34enni (+0,9 punti percentuali). La crescita è dovuta interamente alla componente maschile mentre per le donne, dopo l’aumento dei mesi precedenti, si registra un calo.

Nell’ultimo mese si stima una ripresa degli indipendenti, che recuperano in parte la diminuzione osservata nei primi due mesi dell’anno e, in misura più lieve, dei dipendenti a termine, mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti. Continua a leggere “Istat: Occupazione in crescita, ma solo a termine”

Un milione di donne vittime sul lavoro di ricatti sessuali

Un milione

L’Istat: oltre 12 milioni di italiani, di cui un terzo uomini, molestati almeno una volta nella vita. Maschi gli aggressori. Gli abusi più frequenti sono verbali e le denunce poche

ANSA

Una manifestazione davanti al Colosseo contro la violenza sulle donne

MARIA CORBI ROMA, http://www.lastampa.it/

Adesso sappiamo quanto vale in Italia quel #Metoo che ha scandito la protesta contro le molestie nel mondo: 8 milioni e 816 mila sono state le donne interessate nella loro vita da qualche forma di molestia sessuale, come pedinamenti, esibizionismo, telefonate oscene, abusi verbali e fisici. Il report dell’Istat sulle molestie e i ricatti sessuali sul lavoro nel periodo 2015-2016 stima che siano oltre 3 milioni le vittime negli ultimi 3 anni.   Continua a leggere “Un milione di donne vittime sul lavoro di ricatti sessuali”

Cala il numero degli italiani ma sale l’età media. Sempre più vecchi, nuovo crollo delle nascite. La Stampa

La fotografia Istat: siamo quasi 100mila in meno rispetto a un anno fa. La presenza di stranieri aumenta del 12%. La popolazione residente in Italia al 1° gennaio 2018 scende a 60 milioni 494mila, quasi 100 mila in meno rispetto all’anno precedente, con una diminuzione dell’1,6 per mille.

A fornire il dato è l’Istat nel Rapporto sugli indicatori demografici. Nel 2017 si stima un sostanziale pareggio di bilancio tra il saldo naturale (nascite-decessi), -183mila unità, e il saldo migratorio con l’estero, +184mila.

Le ordinarie operazioni di assestamento e revisione delle anagrafi (saldo migratorio interno e per altri motivi) comportano, inoltre, un saldo negativo per 96mila unità… continua su: Cala il numero degli italiani ma sale l’età media. Sempre più vecchi, nuovo crollo delle nascite – La Stampa

DISOCCUPATI: CALA L’OCCUPAZIONE PER TUTTI I GENERI E PER TUTTE LE ETÀ

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A dicembre 2017 il numero di occupati diminuisce sia tra gli uomini (-0,2%) sia tra le donne (-0,4%). Il tasso di occupazione dei 15-64enni scende al 67,2% per gli uomini (-0,2 punti percentuali) e al 49,0% per le donne (-0,1 punti).  Dopo la crescita del mese scorso a dicembre 2017 la stima degli occupati diminuisce dello 0,3% (-66 mila), tornando al livello di ottobre. Il tasso di occupazione scende al 58,0% (-0,2 punti percentuali).

Roma, 31 gennaio 2018 – Il calo dell’occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Risultano in diminuzione i dipendenti, sia permanenti sia a tempo determinato, mentre rimangono stabili gli indipendenti. Continua a leggere “DISOCCUPATI: CALA L’OCCUPAZIONE PER TUTTI I GENERI E PER TUTTE LE ETÀ”

OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%

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Posted: 31 Jan 2018 11:09 PM PST

Istat: con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, il tasso di occupazione cresce tra i giovani di 15-24 anni (+0,1 punti percentuali) e gli over 50 (+0,5 punti), mentre cala tra i 25-34enni (-0,2 punti) e i 35-49enni (-0,3 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 15-24enni (-2,4 punti) e gli ultracinquantenni (-0,3 punti), cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti) e rimane stabile tra i 35-49enni.

Roma, 31 gennaio 2018 – A dicembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,2%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età. Continua a leggere “OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%”

LAVORO: LA DISOCCUPAZIONE NON HA GENERE, CRESCE SIA TRA GLI UOMINI SIA TRA LE DONNE

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Nel trimestre ottobre-dicembre si registra un lieve incremento degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,1%, +16 mila); la crescita interessa prevalentemente le donne e si concentra soprattutto tra gli over 50 e, in misura più lieve, anche tra i giovani di 15-24 anni, a fronte di un calo nelle classi 25-49 anni. L’aumento è stimato esclusivamente per i dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e gli indipendenti.

Roma, 31/01/2018 – A dicembre 2017 il numero di occupati diminuisce sia tra gli uomini (-0,2%) sia tra le donne (-0,4%). Il tasso di occupazione dei 15-64enni scende al 67,2% per gli uomini (-0,2 punti percentuali) e al 49,0% per le donne (-0,1 punti). Il calo della disoccupazione nell’ultimo mese interessa sia gli uomini (-0,9%) sia, in misura più marcata, le donne (-2,6%). Il tasso di disoccupazione maschile scende al 10,0% (-0,1 punti percentuali), quello femminile all’11,8% (-0,2 punti). Anche l’aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni interessa sia la componente maschile (+1,2%) sia quella femminile (+0,6%). Il tasso di inattività maschile sale al 25,1%, quello femminile al 44,3%, entrambi in aumento di 0,3 punti percentuali. Continua a leggere “LAVORO: LA DISOCCUPAZIONE NON HA GENERE, CRESCE SIA TRA GLI UOMINI SIA TRA LE DONNE”

OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%

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Istat: con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, il tasso di occupazione cresce tra i giovani di 15-24 anni (+0,1 punti percentuali) e gli over 50 (+0,5 punti), mentre cala tra i 25-34enni (-0,2 punti) e i 35-49enni (-0,3 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 15-24enni (-2,4 punti) e gli ultracinquantenni (-0,3 punti), cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti) e rimane stabile tra i 35-49enni.

Roma, 31 gennaio 2018 – A dicembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,2%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età.

Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all’8,2% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,2 punti rispetto a novembre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cala di 0,3 punti, mentre quello di inattività aumenta di 0,6 punti. Continua a leggere “OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%”

PERMESSI DI COSTRUIRE, UN SIGNIFICATIVO INCREMENTO DEL NUMERO DI FABBRICATI RESIDENZIALI (+7,8%)

Permessi ISTAT

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17 gennaio 2018 – A partire da questa edizione, vengono diffuse dall’Istat le serie storiche destagionalizzate degli indicatori dei permessi di costruire. Inoltre, la cadenza di pubblicazione dei dati passa da semestrale a trimestrale.

Nel secondo trimestre del 2017 si rileva un significativo incremento congiunturale del numero di abitazioni in nuovi fabbricati residenziali (+7,8%), che rafforza i segnali di crescita già rilevati nei primi tre mesi (+3,5%). La superficie in fabbricati non residenziali, dopo il forte aumento registrato nel primo trimestre (+20,2%), nel secondo subisce invece una flessione (-4,7%). Continua a leggere “PERMESSI DI COSTRUIRE, UN SIGNIFICATIVO INCREMENTO DEL NUMERO DI FABBRICATI RESIDENZIALI (+7,8%)”