Il Secolo XIX. Troppi ubriachi e vittime in strada. L’Italia fallisce l’obiettivo europeo

Troppi ubriachi e vittime in strada. L’Italia fallisce l’obiettivo europeo

Gli ultimi dati indicano un trend superiore ai 3000 incidenti mortali all’anno, entro il 2020 si doveva scendere sotto i 2000

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FLAVIA AMABILE 19 AGOSTO 2019

ROMA. Era ubriaco l’uomo che due sere fa centrato un cassonetto con il suo Suv, proiettandolo contro una donna che stava passeggiando, ferita in modo grave. Era ubriaco l’uomo che ha investito e ucciso tre giorni fa un padre che stava andando al pub sotto casa a prendere dei panini per il figlio e la moglie.

Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata si confermano, anche nel 2018, le prime tre cause di incidente (complessivamente il 40,8% delle circostanze), secondo gli ultimi dati diffusi dal rapporto Aci-Istat che lancia l’allarme: l’obiettivo Ue 2020 sarà sicuramente mancato dall’Italia, dovevamo arrivare a circa 2000 vittime e invece siamo ben oltre i 3mila. All’interno della categoria «distrazione» si confermano molto elevati gli incidenti creati da persone in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Dai dati forniti dal Comando generale dell’Arma e dalla polizia stradale (che rilevano circa un terzo degli incidenti stradali con lesioni) risulta che su un totale di 58.658 incidenti, sono stati 5.097 quelli in cui almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza e 1.882 quelli sotto l’effetto di stupefacenti. L’8,7% e il 3,2% degli incidenti rilevati da carabinieri e Polstrada è correlato dunque ad alcol e droga, in aumento rispetto al 2017 (7,8% e 2,9%). Tra i conducenti sottoposti a controllo con etilometro nel 2018 il 5,1% è risultato positivo…. continua su: https://www.ilsecoloxix.it/italia-mondo/cronaca/2019/08/20/news/troppi-ubriachi-e-vittime-in-strada-l-italia-fallisce-l-obiettivo-europeo-1.37361386

Quello che leggeremo nei libri di storia dei nostri nipoti, di Gregorio Asero

Quello che leggeremo nei libri di storia dei nostri nipoti, di Gregorio Asero

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Quello che leggeremo nei libri di storia dei nostri nipoti:

……All’esplosione di vitalità economica degli anni 60, non corrispose una pari esplosione della moralizzazione dei vari governi.

Lo Stato fu incapace di indirizzare un progetto di espansione economica con piani di programmazione, che avrebbero dovuto fare conoscere alle forze produttive, quale sarebbe stata l’evoluzione della spesa pubblica e le grandi direttrici dei futuri investimenti in modo da orientare le forze produttive a facilitarne le più opportune scelte.

L’unica preoccupazione dei governanti fu quella di non intralciare lo svolgersi del caotico processo di espansione economico e di assecondarlo e asservirlo in ogni modo, in cambio del mantenimento delle poltrone del potere politico.

Gregorio Asero

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Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia

Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Il 15 luglio si chiudono i termini per la formazione del consorzio di imprese che dovrà rilanciare la nuova Alitalia. Ci auguriamo perciò che finalmente si trovi un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa e sopratutto che la nostra Compagnia di bandiera esca definitivamente dai problemi di bilancio, che in diverse occasioni l’hanno portato sull’orlo del fallimento a causa della malagestio dei manager nominati dalle scelte politiche sbagliate dei Governi passati.

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Oggi sono state presentate quattro offerte per la nuova Alitalia. Hanno avanzato un’offerta economica il patron della compagnia aerea Avianca, il gruppo Toto, il gruppo Atlantia e il patron della Lazio Claudio Lotito. È una buona notizia. Ci sono più possibilità di scelta.


Domani è una giornata importante, perché il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato dovrà scegliere il partner (o i partner) con cui iniziare il percorso per la nuova Alitalia. Auspico che si scelga tra le offerte più ambiziose e non tra quelle più conservative.
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I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa”

I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa”

di Pier Carlo Lava

Il calcio è sempre stato utilizzato come “arma di distrazione di massa”, una specie di oppio per i popoli, ad esempio in Brasile per fare dimenticare all’opinione pubblica la miseria delle favelas. La società italiana negli ultimi anni è decisamente cambiata e purtroppo non certo in meglio, dato che oggi più che mai pare sia diventato determinante individuare nemici da odiare e combattere, negli ultimi tempi sono i migranti e le persone di colore, etnie diverse dalla nostra per usi, costumi e religione.

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foto: Peschereccio Sea Watch da: https://www.valigiablu.it

Alessandria today: A  onor del vero occorre dire che sulla questione migranti l’Europa ci ha sempre lasciati soli e solo negli ultimi anni la politica di Minniti Ministro dell’ex Governo Renzi ha portato i sui frutti riducendo drasticamente gli arrivi, negli ultimi tempi Matteo Salvini della Lega ha continuato l’opera attuando il pugno di ferro con le Ong. 

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foto: veliero Mediterranea https://notizie.tiscali.it

Una decisione che vista la latitanza dell’Europa che non ha la capacità da un lato di imporre l’accettazione di una quota dei migranti anche a certi paesi dell’est, ad esempio tagliandogli i trasferimenti in denaro (diversamente dall’Italia gli stessi ricevono dalla UE più di quanto danno) e dall’altro di attuare una politica comune per gestire il problema.

In questo contesto la decisione di Salvini coerentemente con la sua campagna elettorale è un modo per tentare di arginare ulteriormente la situazione, la stessa da qualche frutto anche se considerando l’aspetto umano come dice Papa Francesco “sono persone e non problemi sociali”  non si possono superare certi limiti. 

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foto: Gommoni in mare https://www.mediterraneanhope.com

Una politica insufficiente, visto che si chiudono i porti alle navi dell’Ong ma si lasciano aperte le finestre…, così barchini e gommoni di tutti i tipo arrivano tranquillamente ogni giorno e sbarcano con decine di migranti, anche questi arricchiscono la mafia libica degli scafisti  di più che sfruttando le Ong.

Sinora il problema è tutto sommato contenuto ma cosa succederà se la situazione politica in Libia si destabilizzerà ulteriormente?. Secondo quanto riportano i media avanza una nuova proposta targata Salvini (Meloni) navi della marina per fermare i migranti, ma le forze armate sono perplesse: queste operazioni in alto mare sono troppo rischiose… Continua a leggere “I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa””

Il Teatro Massimo Bellini, spettacolo di arte e di bellezza, di Donatella Pezzino

Con la sua struttura raccolta e riccamente adorna, il Teatro Massimo Vincenzo Bellini impreziosisce l’omonima piazza nel cuore del centro storico di Catania. A differenza di altri teatri, questo edificio non affascina per le sue dimensioni, ma per la singolarità delle sue linee sinuose e la bellezza dei suoi decori.

Fino alla seconda metà dell’Ottocento, Catania mancò di un vero e proprio teatro dell’Opera. Per secoli, le opere liriche furono rappresentate in teatri privati, per lo più appartenenti a nobili e mecenati; a partire dal 1821, a questa funzione fu adibito il Teatro Comunale Provvisorio, meglio noto come “Teatro Coppola”, ricavato da un magazzino nel quartiere Civita.

Nel 1870, finalmente, la città decise di commissionare all’architetto udinese Andrea Scala la costruzione di un Politeama, scegliendo come sito Piazza Nuovaluce (oggi Piazza Vincenzo Bellini). Per alcuni anni, grazie al sostegno finanziario della Società Anonima del Politeama, Scala potè portare avanti il progetto iniziale, avvalendosi della collaborazione del collega milanese Carlo Sada, futuro esponente dell’eclettismo liberty e autore di tante costruzioni di spicco dell’edilizia catanese fin de siécle (la Torre Alessi, Villa Morosoli, Palazzo Pancari Ferreri). Continua a leggere “Il Teatro Massimo Bellini, spettacolo di arte e di bellezza, di Donatella Pezzino”

BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Sono anni che il nostro paese è diventato preda da cacciare delle multinazionali che che non trovano nessun ostacolo a fare acquisti di imprese in ogni settore merceologico, siano esse società di piccole, medie o grandi dimensioni, arrivano fanno la loro offerta e acquistano.

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Il numero delle imprese italiane sopratutto nei grandi brand conosciuti e affermati nel mondo, per qualità dei prodotti, innovazione e design finite in mano a società estere ormai non si conta più come se non facesse notizia.

A volte poi succede come nel caso della Pernigotti di Novi Ligure un antica e rinomata società italiana del settore dolciario famosa per il torrone, i cremini, i gianduiotti, le uova di Pasqua e i preparati per gelateria che viene acquistata da una società turca, strapagata e malgestita al punto che in pochi anni accumula milioni di euro di perdite e poi decide di chiudere lasciando sul lastrico centinaia di lavoratori.

Oppure come nel caso del Mercatono UNO che recentemente era stato acquisito da una società che in solo otto mesi ha accumulato perdite enormi e ora di colpo ha deciso di chiudere senza preoccuparsi della situazione di migliaia di lavoratori e delle relative famiglie e ovviamente nessuno Governo compreso si è preoccupato di verificare chi era la società acquirente… Continua a leggere “BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava”

VIAGGIO A VENEZIA, di Silvia De Angelis

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Mary è una bella adolescente e vive in una rigogliosa fattoria nel Texas, ove condivide parte del suo tempo, con dei validi esemplari di cavalli, che ospita in attrezzate stalle e che di tanto in tanto cavalca, per respirare a “ polmoni spalancati” l’ aria del verde paesaggio.

Sua madre è soddisfatta di lei, perché è una ragazza volenterosa e sempre alla ricerca di nuovi stimoli, in cui impegnarsi seriamente.

Quest’ anno deve affrontare gli esami di diploma, quindi dedica interi pomeriggi allo studio, per completare un’ idonea preparazione e presentarsi preparata nel giorno del fatidico evento scolastico.

George è il suo ragazzo, persona molto protettiva con Mary e anch’ egli amante dei cavalli e della bellezza che offre la natura.

Nel recinto di casa Mary ospita cinque cavalli….ma la sua preferita è una femmina marrone scurissimo con una bella chioma, si chiama Terry. Anche Terry ha un debole per Mary, infatti si lascia avvicinare solo da lei, dimostrandole il suo affetto. Continua a leggere “VIAGGIO A VENEZIA, di Silvia De Angelis”

Cuba e Italia: unite nel progetto “Botanica per una poesia” di Yuleisy Cruz Lezcano

Il progetto Botanica per una poesia è un progetto ecologico, che ha, fra i suoi obiettivi, quello di portare la poesia ecologica in diverse città italiane.
Tale progetto sarà presente nel Festival della Letteratura verde, evento ideato da Alessandro Canzian e Maria Milena Priviero, che si terrà il 7 aprile di quest’anno a Villa Correr Dolfin, Porcia (PN) 

Quando mi hanno chiesto di aderire a questo progetto, l’ho fatto con grande entusiasmo. Credo che la natura ci rigeneri continuamente. Spesso, quando gli eventi della vita mi fanno a pezzi, mi affido a lei e lei mi riporta nuovamente tutta intera.
Ho collaborato a questo progetto, dando un tocco di “internazionalità”, coinvolgendo amici e conoscenti, poeti di tutto il mondo.
Ho pensato che in ogni paese coinvolto la Botanica ha un valore simbolico, perché quasi tutti i paesi hanno un fiore e/o un albero Nazionale che li rappresenta.
Io conosco due mondi, che porto miscelati nel sangue, sento unite dentro di me due linfe vitali: Cuba e Italia.

Sento un senso di appartenenza a questi due mondi, mi sento figlia di due culture diverse, che hanno più analogia di quanto si possa pensare.
Da Cuba a Italia, la Botanica crea infusi, tisane, rimedi, miracolose pozioni magiche…
La Botanica entra nella simbologia delle nazioni, è albero Nazionale, mito, leggenda, tradizioni e cultura.
La Botanica entra nella poesia, perché è poetica la sua natura, fatta di ossigeno libero, aromi e colori…
La Botanica è nella primavera degli amori, richiamo, voglia di nido, fioritura, ricordo che nell’immaginario dura, per fare sognare.L’albero Nazionale dell’Italia è il Corbezzolo, così come quello cubano è la Palma Reale. Questi simboli sono studiati, e hanno dimostrato di avere ricchezze nascoste, oltre al loro valore simbolico nella rappresentanza di una Nazione.

Cuba, per esempio, è un paese all’avanguardia in campo erboristico e nella ricerca di prodotti naturali, da impiegare nel trattamento e cura di svariate patologie. Diverse specie di piante cubane sono impiegate nello sviluppo di trattamenti di importanti malattie, ad alta incidenza, come l’iperplasia prostatica benigna e disturbi immunologici. Per tale motivo, oggi vi riporto i segreti curativi dell’albero Nazionale di Cuba: La Palma Real, un albero endemico di quest’isola, che cresce rigoglioso ovunque. Grazie alle sue proprietà curative e antinfiammatorie, i suoi frutti divengono, come in passato, nuovamente notizia, dato le applicazioni in ambito farmacologico. La novità, questa volta, deriva dalla creazione di un prodotto per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna. Quindi la Palma Real, rientra fra i prodotti naturali, da impiegare nel settore farmaceutico, dato le sue proprietà che, recentemente, sono state sviscerate nel XV Congresso Scientifico Internazionale CNIC 2010, nel “Palacio de las Convenciones”, all’Avana.
Gli studi sono stati realizzati con estratti ottenuti dai frutti della Palma Real. Tali studi hanno dimostrato l’effetto benefico nel trattamento dell’iperplasia prostatica, malattia molto frequente fra gli uomini oltre i 50 anni di età, come conseguenza di una perdita di testosterone nell’organismo.
Attualmente, in Cuba, non esiste una medicina specifica per tale trattamento, per cui si ricorre, spesso, alla chirurgia. Nel mondo questi farmaci sono molto costosi, e le materie prime sono di difficile accesso.

Parallelamente a Cuba, anche la pianta Nazionale d’Italia, il Corbezzolo, è stata molto studiata. Questa è una pianta originaria del Mediterraneo e anche in questo caso i suoi frutti sono noti per le numerose proprietà, in particolare antiossidanti e contro la diarrea. Questa pianta, inoltre, è usata sia per scopi alimentari sia come semplice varietà ornamentale. Il Corbezzolo è una pianta dalla grande storia, legata soprattutto ai paesi affacciati sul Mediterraneo. Noto sin dai tempi antichi, amato dai Romani.
Questa pianta, di natura cespugliosa, è una pianta sempreverde, con altezze variabili fino a 8 metri. Le foglie hanno una forma ovale e di lunghezza importante, risultano inoltre robuste, di verde intenso e dal profilo dentellato. Dalle foglie nascono quindi dei piccoli fiori pendoli, dalle tinte dal bianco al rosa, raccolti in ciuffetti da una ventina di elementi ciascuno. Poiché ricchi di nettare, questi fiori sono tra i preferiti dalle api, da cui si ricava anche un preziosissimo e caratteristico miele. I frutti sono commestibili e si presentano come delle bacche rosse di piccole o medie dimensioni, solcate sulla superficie esterna da minuscoli rigonfiamenti ruvidi. La polpa interna, invece, è di un intenso giallo. Dato il ciclo tipico della pianta, i frutti di corbezzolo sono una varietà generalmente autunnale, anche se in alcune regioni vengono consumati anche verso il termine dell’estate.
Il corbezzolo è un frutto ricco di Vitamina E, che come ben si sa, è un potente antiossidante, in grado di contrastare i radicali liberi. Quindi, questa è una pianta delle mille qualità.


Il corbezzolo è la pianta nazionale dell’Italia per i suoi colori, le sue foglie verdi, i suoi fiori bianchi e le sue bacche rosse richiamano la bandiera d’Italia.


La Palma Real si è guadagnata l’onore di apparire nello scudo nazionale perché non esiste un paesaggio cubano senza una palma reale. La Palma Real è un albero che serve da indicatore biologico, questo albero è presente in tutti i boschi tropicali e la sua presenza indica la fertilità del suolo. Continua a leggere “Cuba e Italia: unite nel progetto “Botanica per una poesia” di Yuleisy Cruz Lezcano”

Siamo il paese delle meraviglie …

Siamo il paese delle meraviglie

di Pier Carlo Lava

L’Italia, come certificano i dati Istat è in recessione e nonostante questo ci sono molti cantieri bloccati anche dalla burocrazia… ecco un piccolo esempio…

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foto La Stampa

L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. È quanto comunica l’Istat in base ai dati provvisori e si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre.

Così l’Italia è entrata in recessione tecnica dopo cinque anni (su base tendenziale il Pil è invece aumentato dello 0,1% e la variazione acquisita per il 2019 è stimata da Istat pari a -0,2%).

fonte: https://www.ilsole24ore.com

Elvira Mancuso, femminista ante litteram, di Donatella Pezzino

Elvira Mancuso nacque a Pietraperzia, in provincia di Enna (o, secondo alcune fonti, a Caltanissetta) nel 1867.

Scrittrice dimenticata per molti anni, è stata poi rivalutata da Italo Calvino e Leonardo Sciascia, che ne hanno riscoperta l’ opera più significativa, Annuzza la maestrina (1906), romanzo di impronta autobiografica fortemente ispirato al verismo di Verga e di Capuana.

Figlia di un avvocato penalista, fu incoraggiata fin da bambina a coltivare la sua attitudine allo studio; tuttavia, le convenienze sociali ponevano forti limiti anche all’ambiente altoborghese in cui viveva, ed Elvira dovette affrontare l’opposizione dell’intera famiglia di fronte alla sua decisione di iscriversi all’università. Nonostante le resistenze familiari, si laureò a Palermo, dedicandosi poi all’insegnamento nelle scuole elementari, attività che esercitò fino al 1935.

Estremamente sensibile alla delicata condizione femminile nell’Italia del suo tempo, la Mancuso ebbe a cuore i temi dell’emancipazione e della parità dei sessi, tanto da poter essere considerata una precorritrice del movimento femminista. A preoccuparla era soprattutto il ruolo dell’istruzione, ritenuta dalla società dell’epoca sconveniente e addirittura immorale per le donne, e che poteva invece costituire l’unico mezzo di affrancamento dalla subalternità sociale e culturale. Queste considerazioni portarono spesso la sua attività letteraria su posizioni di denuncia sociale, espresse attraverso una scrittura di forte stampo verista. Continua a leggere “Elvira Mancuso, femminista ante litteram, di Donatella Pezzino”

I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava

I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Appartengo ad una generazione nella quale il lavoro non mancava e quando raramente capitava di perderlo, o invece più frequentemente si decideva di cambiare azienda per migliorare la propria posizione economica o per motivi di carriera, non c’erano problemi a trovarne un altro. 

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Ai lavoratori più qualificati, senza alcuna differenza fra operai, impiegati, funzionari o dirigenti, bastava una telefonata a chi li aveva contattati in precedenza con una proposta lavorativa e nel giro di qualche giorno operavano per un altra azienda, per quelli meno qualificati occorreva comunque poco tempo per una nuova sistemazione.

All’epoca esisteva esclusivamente il contratto di lavoro a tempo indeterminato e le varie organizzazioni sindacali, vantavano nei confronti delle imprese, un peso contrattuale decisamente superiore a quella odierno.

Negli anni 60 e per alcuni decenni a seguire l’occupazione non rappresentava ancora un grande problema, ma il cambiamento era nell’aria, i primi segnali importanti sono iniziati negli anni 90 e in particolare a partire dall’anno 2000, il mondo stava evolvendo, i mercati emergenti, la globalizzazione e la concorrenza internazionale iniziavano a produrre i primi effetti, che in seguito diventarono devastanti per le imprese italiane.

Le crescenti difficoltà delle stesse determinarono due conseguenze, l’inizio della delocalizzazione di diverse aziende in paesi dove il costo della mano d’opera era decisamente più basso e un ulteriore conseguente aumento della disoccupazione. Continua a leggere “I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava”

Francia: Cuneo appende bandiera, Bergesio (Lega), sindaco e Presidente di Provincia dovrebbe protestare con Francia in difesa dei Cuneesi e degli Italiani, non esporre la bandiera

Francia: Cuneo appende bandiera, Bergesio (Lega), sindaco e Presidente di Provincia dovrebbe protestare con Francia in difesa dei Cuneesi e degli Italiani, non esporre la bandiera

Cuneo, 8 feb – “Anziché occuparsi di politica estera, il sindaco dovrebbe pensare prima ai cittadini di Cuneo e della provincia Granda di cui è presidente.

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Come territorio di confine, siamo i primi a subire le imposizioni contro l’Italia e a pagare le scelte sbagliate del governo francese: al Tenda controlla tutti i mezzi, a Modane ferma per ore i treni che trasportano anche i nostri lavoratori, senza dimenticare la situazione assurda a Ventimiglia.

La Francia ha autonomamente applicato il divieto alla circolazione ai veicoli superiori alle 19 ton sulla RD 6204 della valle Roya, solo sul tratto francese, discriminando e penalizzando gli autotrasportatori Italiani.

Il sindaco e presidente della Provincia Borgna, che subisce le decisioni che si ripercuotono sui cittadini, dovrebbe protestare, non esporre la bandiera, per lamentare i divieti sui trasporti, gli accesi limitati ai valichi, i controlli sui confini e sui treni, e l’aiuto pari a zero in tema di immigrazione.

Come Lega, siamo assolutamente contrari a  questo falso buonismo di sinistra che non porta da nessuna parte, se non verso un’ulteriore sottomissione a ingerenze dei governi stranieri e a quest’Europa che non funziona”.

Lo dichiara Giorgio Maria Bergesio, senatore piemontese della Lega.

Ufficio Stampa Lega Senato

Un documentario intenso al Circolo del Cinema Adelio Ferrero, di Lia Tommi

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria
STAGIONE 2018-2019
DAL MAESTRO NANNI MORETTI,
UN DOCUMENTARIO INTENSO E PARTECIPATO
SUL SENSO STESSO DEL NOSTRO ESSERE ITALIANI

MARTEDI’ 5 febbraio 2019, ore 21,15
proiezione del film:

SANTIAGO, ITALIA
di Nanni Moretti
con:
introduzione e commento al film
di Roberto Lasagna,
in collegamento con Caterina Giargia

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti
La proiezione unica avverrà come di consueto presso la
MULTISALA KRISTALLI

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema
(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00
Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00

Il costo del biglietto d’ingresso per i tesserati è di euro 5,00. La tessera della nuova stagione dà anche diritto alla riduzione (euro 6,00) per tutti i film della programmazione normale del Cinema Multisala Kristalli (sale Kubrick e Kurosawa) e del Cinema Teatro Alessandrino.
I non tesserati possono accedere alla visione del film acquistando il biglietto normale (euro 7,50).

Rapporto deficit – pil, ecco perché la Francia può permettersi di sforare e l’Italia no. Repubblica.it

Il paragone non regge perché i parametri sono diversi: dal tasso di crescita alla disoccupazione, dal debito allo spread. Il confronto è tra un’economia sana e una quasi in recessione.

di ROBERTO PETRINI

Il paragone tra Francia e Italia, purtroppo per noi, non regge. Con i cugini d’Oltralpe condividiamo molte cose ma non lo stato dell’Economia. A confrontare i dati pubblicati dalle Autumn Forecast della Commissione Europea, ora sotto il tiro dei gialloverdi che reclamano egual trattamento, le differenze sono rilevanti.

A partire dal tono dell’economia, brillante in Francia e vicino alla recessione in Italia: Parigi viaggia il prossimo anno all’1,6 per cento e noi siamo sotto l’1, come ci attestano tutti i previsori internazionali, se andrà bene. Investimenti e disoccupazione in calo al 9 per cento in Francia, investimenti che stentano e disoccupazione al 10,4 per cento in Italia.

La partita si potrebbe chiudere qui, se non fosse che i gialloverdi pretendono che all’Italia venga concesso lo stesso – ipotetico – trattamento della Francia e dunque che non venga aperta la procedura d’infrazione.

Sorgente: Rapporto deficit / pil, ecco perché la Francia può permettersi di sforare e l’Italia no – Repubblica.it

L’Italia aumenta al livello massimo i controlli antiterrorismo dopo l’attentato di Strasburgo. L’Huffington Post

Il luogo dove è stato sferrato un attacco terroristico che ha causato morti e feriti a Strasburgo, 12 dicembre 2018.

Non ci sarebbero, secondo il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, collegamenti tra i fatti avvenuti in Francia e l’Italia.

Dopo l‘attentato di Strasburgo anche l’Italia innalza al massimo livello i controlli antiterrorismo in vista delle festività natalizie e di fine anno.

L’indicazione a prefetti e questori è arrivata al termine della riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) svoltasi al Viminale per analizzare il quadro della minaccia dopo gli eventi francesi.

Sorgente: L’Italia aumenta al livello massimo i controlli antiterrorismo dopo l’attentato di Strasburgo | L’Huffington Post