Ampie schiarite 9. Co-housing giovani, offerta razzista rifiutata, copyright tutelato, daspo ai falsi tifosi

Ampie schiarite 9. Co-housing giovani, offerta razzista rifiutata, copyright tutelato, daspo ai falsi tifosi

di Carlo Baviera https://appuntialessandrini.wordpress.com

Il bene da scoprire e diffondere. Buone notizie che aprano alla speranza e alla fiducia

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Co-housing fra giovani europei – Per Il CIR e Refugees Welcome Italia ha realizzato un progetto, nelle città di Roma, Torino, Milano, Bologna, Venezia, Genova, Catania, Matera, Firenze, Lecce e Verona, per  promuovere fra i giovani dell’Europa e immigrati, al di sotto dei 35 anni il co-housig. L’iniziativa servirà per un mutuo aiuto tra rifugiati e giovani studenti o lavoratori; e non si limiterà solo ad offrire la condivisione dell’alloggio, ma anche la condivisione di una rete di supporto e relazioni verso la piena autonomia. E’ previsto un rimborso mensile per chi si metterà a disposizione per l’ospitalità e la coabitazione, che avrà una durata da 6 a 12 mesi. E’ l’Europa che aiuta percorsi di accoglienza, integrazione, amicizia.

Se la beneficienza è “parziale” –  “La carità non manca di rispetto” recita la 1^ lettera ai Corinzi. Perciò un parroco ha rispedito al mittente il contributo per i poveri, che gli era stato offerto perché lo distribuisse “ma solo agli italiani”. Il Parroco ha la schiena dritta e conosce ciò che ordina il Vangelo di cui è annunciatore: amare il prossimo, anzi farsi prossimo, senza distinzioni. “Allora vieni a riprendertela la tua offerta” ha risposto esemplarmente. Voto di stima: 10 e lode. Continua a leggere “Ampie schiarite 9. Co-housing giovani, offerta razzista rifiutata, copyright tutelato, daspo ai falsi tifosi”

Gli effetti collaterali del Dio denaro, di Pier Carlo Lava

Gli effetti collaterali del Dio denaro, di Pier Carlo Lava

La sindrome del Dio denaro “Quando fama, ricchezza e potere possono dare alla testa più dell’alcol, voglio, posso e comando”

Trezeguet ex calciatore della Juventus fermato alla guida ubriaco, viene multato insulta con gravi offese gli agenti di Polizia.

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: L’ex calciatore della Juventus David Trezeguet è stato fermato per un controllo in centro a Torino mentre guidava un Suv, il test ha evidenziato un tasso alcolico oltre i limiti consentiti: valori da 1,5 a 1,7 e ovviamente come a tutti, gli è stata comminata una multa salata con il ritiro della patente.

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La sua reazione purtroppo non si è fatta attendere dato che a quel punto il francese ha insultato gli agenti di Polizia con gravi offese “siete dei pezzenti, non guadagnate nemmeno 2.000 euro”.***

Forse alcuni lettori potrebbero obiettare che era alticcio e quindi non completamente lucido e che d’estate si allentano i freni inibitori, ecc.

Motivazioni che a nostro avviso non giustificano quanto è successo, dato che si è messo alla guida in stato di ebbrezza rischiando così di provocare un incidente che avrebbe potuto avere anche gravi conseguenze.

Forse invece la causa principale di questi gravi insulti a chi lavora sulla strada facendo il proprio dovere per tutelare la sicurezza di tutti noi, va ricercata nel fatto che a taluni fama e ricchezza danno alla testa e pensano che a loro tutto sia permesso.

*** da La Stampa

foto: http://www.padovaoggi.it/

Primo verdetto: Juve e Milan si giocano la Supercoppa in Arabia Saudita. La Stampa

Tutto esaurito a Gedda: partita secca alle 18,30 su Raiuno. I cannibali bianconeri inseguono il 10°trofeo dell’era Allegri, i rossoneri cercano la prima gioia del nuovo ciclo. Tutti gli occhi su Ronaldo e su Higuain, ex in cerca di rilancio.

Ronaldo contro Zapata nel Milan-Juventus di campionato, vinto 2-0 dai bianconeri a S. Siro

ANTONIO BARILLÀ INVIATO A GEDDA

Il King Abdullah Stadium, stile arabeggiante e linee avveniristiche, svela, con i suoi riflessi dorati, perché è chiamato «gioiello splendente». Attorno la cittadella sportiva con il palazzetto, la pista d’atletica e la piscina, gli stand del villaggio dedicato ai tifosi, gli uffici del principe Abdul Aziz bin Turki Al-Faisal che attraverso i grandi eventi porta il mondo in Arabia Saudita e l’Arabia Saudita nel mondo.

La Supercoppa italiana rientra in questo progetto, la febbre è alta, l’attesa spasmodica: tutto esaurito e popolazione divisa, maglie di Juventus e Milan tra quelle biancoverdi di Al Hittad e Nazionale, qualcuna della Liga che prima dei Mondiali è stata culla di nove glorie locali.

Storie opposte

È la Serie A, adesso, a calamitare però l’attenzione, inutile dire che Ronaldo è il più acclamato, gli appassionati che piantonano gli hotel e i centri d’allenamento si scaldano anche per i campioni di ieri, Nedved e Maldini. I due dirigenti scrivono storie opposte, il bianconero rappresenta la continuità di un ciclo felice, il rossonero garante di una strategia che vuole restituire il Milan ai fasti d’un tempo.

La Supercoppa diventa così una sfida che va oltre palmarès e prestigio, sliding door tra il cannibalismo della Juve e la ribellione del Milan, tra la società di Agnelli che vuole dominare ancora in Italia – esorcizzando l’incantesimo che la perseguita nella manifestazione – e quella di Elliot che sogna il primo trofeo. Senza contare che la vincente batte comunque un record: nessuna squadra ha vinto 8 Supercoppe, Juve e Milan sono a quota sette.

Sorgente: Primo verdetto: Juve e Milan si giocano la Supercoppa in Arabia Saudita – La Stampa

Juve, la carica di Agnelli: “Andiamo a vincere tutto”

Juve, la carica di Agnelli: “Andiamo a vincere tutto”

Il presidente bianconero a Villar Perosa parla alla squadra al completo e fissa l’obiettivo: “Dal sogno dobbiamo passare all’obiettivo e l’obiettivo deve essere la Champions”

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Pubblicato il 13/08/2018

GIANLUCA ODDENINO INVIATO A VILLAR PEROSA

Un tuffo nel passato, con lo sguardo rivolto al futuro. La missione Champions della Juve di Cristiano Ronaldo parte da Villar Perosa, il luogo più bianconero al mondo, e da quella Villa Agnelli che ha ospitato la squadra per il vernissage in famiglia. John Elkann e Andrea Agnelli hanno fatto gli onori di casa: il presidente Exor mancava dal 2014, quando Allegri prese il posto di Conte, e dal nuovo capitano ha ricevuto in dono la maglia di Ronaldo.

“E’ quella che vendiamo meno”, ha scherzato il presidente bianconero prima di prendere la parola per il messaggio di inizio stagione.

“Qui siamo nati – ha detto – e qui ci piace tornare anno dopo anno. Sarà un anno difficile, dove dal sogno dobbiamo passare all’obiettivo e l’obiettivo deve essere la Champions League quest’anno.

Deve essere la Champions, deve essere lo Scudetto, deve essere la Coppa Italia: noi quest’anno dobbiamo veramente porci l’obiettivo di vincere tutto”. … continua: http://www.lastampa.it/2018/08/13/sport/juve-la-carica-di-agnelli-andiamo-a-vincere-tutto-2Blo76munhRjyDqVwiHPKM/pagina.html

 

Allegri dopo Inter vs Juventus, sulla Gazzetta dello sport

Allegri dopo Inter vs Juventus sulla Gazzetta dello sport

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L’arbitro — Inevitabile parlare delle polemiche sui presunti torti arbitrali di Orsato: “Ha arbitrato molto bene. In Italia il metro di giudizio è quello di far giocare ed è un metodo giusto. Orsato è uno dei migliori ed è stato all’altezza.
Peccato che si sia dimenticato dei due falli di pjanic che meritavano il secondo giallo e l’espulsione, con il ripristino dell’inferiorità di giocatori dell’Inter!!!
da: http://www.calciomercato.com
“Uomo di m…, Orsato uomo di m…”. Così i tifosi dell’Inter hanno preso di mira l’arbitro della sfida contro la Juventus di San Siro. Una direzione di gara disastrosa dell’arbitro di Schio. Pronti e via, dopo 5’ ammonisce Juan Cuadrado per un intervento in scivolata da dietro su Perisic. Il segnale è chiaro: vuole avere la partita in pugno sin da subito, onde evitare polemiche. Ma non riesce nel suo intento, anzi, perde il controllo del match soprattutto nella prima frazione di gioco. Continua a leggere “Allegri dopo Inter vs Juventus, sulla Gazzetta dello sport”

Champions maledetta, Juve beffata al 97’, di Antonio Barillà. La Stampa

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Champions maledetta, Juve beffata al 97’
Ritorno dei quarti di finale: al Bernabeu i bianconeri arrivano a un soffio dalla storica impresa. Rimontano lo 0-3 dell’andata, poi solo un rigore nel recupero qualifica il Real
REUTERS
Michael Oliver, 33 anni, inseguito dai giocatori della Juve dopo il rigore concesso al Real
FOCUS Qui Juve FOCUS Serie A Sei un tifoso della Juventus?
Vai in fondo all’articolo e parla con tutti quelli che amano la “Vecchia Signora”
ANTONIO BARILLà INVIATO A MADRID
La bellezza del calcio. La sua crudeltà. La Juventus costruisce un capolavoro, rimpicciolisce il Real e rimonta lo 0-3, ma a nove secondi dal termine, sull’orlo dei supplementari, un rigore maledetto le ruba il sogno. Finisce con il Bernabeu in festa dopo novanta minuti d’incredulità e di paura, con Buffon cacciato per proteste e Ronado, ancora lui, che infilza Szczesny dal dischetto. Il fallo di Benatia su Lucas Vazqez non è nitido, che ingenuità o irruenza ingannino poco importa, restano il rimpianto e la rabbia ma anche l’orgoglio di un’impresa straordinaria benché incompiuta. Continua a leggere “Champions maledetta, Juve beffata al 97’, di Antonio Barillà. La Stampa”

Champions, per la Juve un Real freschissimo. Roma: Barça senza guai

Martedì e mercoledì bianconeri e giallorossi affrontano le due grandi di Spagna, che si presentano all’appuntamento senza infortunati di spessore

Martedì sarà Juve-Real Madrid, mercoledì Barcellona-Roma. Le due avversarie peggiori che potevano capitare alle italiane rimaste in Champions. Scopriamo come stanno le due corazzate di Spagna.

REAL, ALL IN CHAMPIONS — Tutto tranquillo dalle parti dei blancos. Zidane ormai da tempo ha dovuto rinunciare a lottare per la Liga, per cui può concentrare tutte le risorse sulla Champions. Nell’ultimo turno di campionato (vittoria per 3-0 sul campo del Las Palmas) il tecnico del Real ha risparmiato diversi giocatori: fuori Cristiano Ronaldo, non convocati neanche Sergio Ramos, Isco, Kroos e Marcelo oltre allo squalificato Carvajal. Grande protagonista è stato Bale, autore di una doppietta (di Benzema su rigore l’altro gol), ma il gallese difficilmente partirà dal 1′ a Torino vista l’ampia gamma di soluzioni a disposizione e il momento straordinario che sta vivendo Isco. Continua a leggere “Champions, per la Juve un Real freschissimo. Roma: Barça senza guai”

Juventus, sfogo social di Higuain: “Facile parlare dal divano”

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Il centravanti bianconero ieri ha realizzato una doppietta e poi sbagliato il rigore del potenziale 3-1 alla fine del primo tempo. E nella ripresa il Tottenham ha pareggiato

“È facile criticare dal divano”. Gonzalo Higuain non ci sta. Ieri ha firmato la doppietta più veloce della storia della Juventus in Champions League, ma poi ha fallito il colpo del k.o. in contropiede e, soprattutto, il rigore del 3-1 allo scadere del primo tempo. E stamattina si è sfogato su Instagram. Continua a leggere “Juventus, sfogo social di Higuain: “Facile parlare dal divano””

Sette gol della Juve al Sassuolo, ma scatta l’emergenza infortuni

Facile successo all’Allianz Stadium contro i modenesi, reti di Alex Sandro, Khedira (doppietta), Pjanic e Higuain (tripletta). Ma si fanno male Rugani e Matuidi…

contnua su: Sette gol della Juve al Sassuolo, ma scatta l’emergenza infortuni – La Stampa

Juve, Buffon para il rigore numero 30. Il primo quando aveva 18 anni

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Contro l’Atalanta ha neutralizzato il Papu Gomez al rientro in campo dopo due mesi di stop per infortunio. Non giocava in Coppa Italia da cinque anni: ora si è ripreso la porta bianconera

In bacheca ci sono Ronaldo, Totti, Baggio e, da stasera, anche il Papu Gomez. Quello contro l’Atalanta è il rigore numero 30 (nei minuti regolamentari) parato da Gigi Buffon in oltre vent’anni di carriera, in barba a chi sostiene che sia il suo punto debole. Al ritorno in campo dopo due mesi di stop per l’infortunio al polpaccio e a due giorni dal quarantesimo compleanno, il portiere bianconero si è ripreso la porta della Juve (Allegri ha confermato che ci sarà anche domenica col Sassuolo) ed è stato decisivo per la vittoria bianconera nella semifinale d’andata di Coppa Italia.

IL SECONDO STAGIONALE — Era da cinque anni che non giocava una partita di Coppa Italia. Quasi sempre per dare spazio ai portieri di riserva, questa volta per tornare a respirare l’aria di campo dopo la sosta forzata ai box. E si è fatto trovare subito pronto. Minuto 25 del primo tempo, la Juve conduce per 1-0 a Bergamo e Benatia colpisce la palla con la mano in area. Valeri assegna il penalty e sul dischetto arriva Gomez. Tiro rasoterra non perfetto e respinta di Buffon che neutralizza così il secondo rigore stagionale (entrambi assegnati con il contributo della Var): il primo all’esordio in campionato contro il Cagliari. Continua a leggere “Juve, Buffon para il rigore numero 30. Il primo quando aveva 18 anni”