La confusione morale, di Lodovico Festa

La confusione morale, di Lodovico Festa

Siamo a Milano, nell’anno fatale 1984. Berlinguer è morto, Craxi è presidente del Consiglio, i socialisti sono in ascesa costante, mentre il partito comunista fatica a immaginare il futuro. In città stanno emergendo energie innovative e nuove fortune economiche, mentre si affacciano sulla scena imprenditori che si muovono tra l’edilizia e le televisioni, si costruiscono quartieri residenziali, si guarda «Drive in».

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A metà novembre viene assassinato un geometra iscritto al PCI, con un ruolo importante nell’assessorato all’Urbanistica della giunta comunale di sinistra, a guida socialista.

Una campagna stampa con grandi nomi del giornalismo, della cultura e della finanza accusa la giunta di avere legami troppo stretti con l’astro emergente del capitalismo immobiliare meneghino, Nicola Crusca. Botteghe Oscure, sempre in guardia, invita la federazione milanese a vigilare su quel che succede, i sospetti sui socialisti craxiani sono fortissimi, e il presidente del Consiglio appare sempre più forte e minaccioso. Continua a leggere “La confusione morale, di Lodovico Festa”