Muore accanto alla figlia di un mese

Muore accanto alla figlia di un mese

Carmen Bini, 32 anni, trovata cadavere accanto alla figlioletta

di CORRADO RICCI e MATTEO MARCELLO

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Montalbano (La Spezia), 15 agosto 2019 – I pianti insistenti della creatura – per reclamare la poppata che tardava ad arrivare – hanno fatto scattare l’allarme. Un allarme vano. Non c’è stato niente da fare per la mamma, una donna di 32 anni: è stata rinvenuta cadavere.

La doppia tragedia – per la giovane vita stroncata e la bimba appena nata rimasta senza madre – si è palesata nel primo pomeriggio del 14 agosto in una villetta di via Marconi 95, nei pressi di Montalbano: una zona collinare, che domina la città e il Golfo, a poca distanza dal cantiere del Felettino.

Una morte misteriosa quella che ha spezzato la vita di Carmen Bini, da appena un mese madre di una creatura…. continua su: https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/muore-accanto-figlia-1.4738360

Palio, malore durante le prove. Muore turista, donati gli organi

Palio, malore durante le prove. Muore turista, donati gli organi

L’uomo era non vedente ma amava il Palio e non perdeva uno: “Amava sentire il rumore degli zoccoli sul tufo”

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di TERESA SCARCELLAI soccorsi all’uomo colto da malore (foto Paolo Lazzeroni)

Siena, 15 agosto 2019 – Il turista colpito da un malore durante le prove del Palio di domenica mattina è morto. Si chiamava Lorenzo Brizi, originario di Tarquinia in provincia di Viterbo, ma il suo cuore apparteneva a Siena. Amante dei cavalli e soprattutto del Palio, non ne perdeva mai uno. Lo viveva intensamente dalle prove di notte, a cinque giorni dopo.

Non vedente a causa di un ictus che gli aveva fatto perdere la vista, chiedeva di essere portato a Siena solo per poter 

sentire il rumore degli zoccoli sul tufo. Un rumore che lo rendeva felice. L’amore per Siena lo dimostrava da vicino ma lo coltivava anche da lontano. Casa sua è piena degli stendardi delle contrade e una bandiera rappresentativa delle 17 realtà cittadine gli farà compagnia anche dopo la morte. La famiglia, commossa per l’affetto ricevuto dalla città, ha dedicato un pensiero a quella che per lui era la seconda casa… continua su: https://www.lanazione.it/siena/cronaca/turista-morto-palio-1.4738892

La tragedia alle 20 sulla Marecchiese: la vittima si chiamava Massimo Cesari e aveva 45 anni. Era nato a Sansepolcro ma viveva a San Giustino

La tragedia alle 20 sulla Marecchiese: la vittima si chiamava Massimo Cesari e aveva 45 anni. Era nato a Sansepolcro ma viveva a San Giustino

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Massimo Cesari con la sua moto

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Arezzo, 1 agosto 2019 – Un’altra tragedia della strada è costata la vita a un uomo di 45 anni originario di Sansepolcro ma residente a San Giustino Umbro, poco dopo il confine tra la Toscana e l’Umbria

Si chiamava Massimo Cesari. L’incidente è avvenuto poco dopo le 20 sulla Marecchiese del passo di Viamaggio, nel comune di Badia Tedalda. L’uomo  si è scontrato con un camion in sella alla sua moto.

Le conseguenze sono state fatali. Gli uomini del 118 intervenuti sul posto con un’amiulanza non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

Cesari era insieme ad un amico e in base alle prime ricostruzioni erano in sella alle loro moto diretti al mare, probabilmente a Rimini. L’impatto con il camion poco prima di Badia Tedalda, sulla semicurva che precede la galleria Poggio dei Prati.

Cesari era un motocislista provetto e insieme un grande esperto della strada: di lavoro era autista della Sita, quindi si muoveva sulle vie della Valtiberina con la sicurezza di chi ne conosce ogni angolo, ogni curva. Continua a leggere “La tragedia alle 20 sulla Marecchiese: la vittima si chiamava Massimo Cesari e aveva 45 anni. Era nato a Sansepolcro ma viveva a San Giustino”

Tragedia sul lavoro. Caduta dal tetto e fiamme, muore operaio ventisettenne

Tragedia sul lavoro. Caduta dal tetto e fiamme, muore operaio ventisettenne

Cade dal tetto di un magazzino cercando di sfuggire alle fiamme

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I vigili del fuoco sul posto

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Castelfiorentino (Firenze), 1 agosto 2019 – Un operaio albanese di 27 anni è morto in un incidente sul lavoro. Si trovava sul tetto di un magazzino di via Niccoli (la ditta Ve.Ca.) per eseguire lavori di posa di catrame. Inizialmente si pensava che l’operaio si fosse mosso per evitare il fuoco e a quel punto fosse precipitato da un’altezza di dieci metri sul piazzale dell’azienda. Da ricostruzioni successive, sembra che il giovane sia caduto e che di lì a poco sia divampato l’incendio. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, 118 e carabinieri. Inviato anche l’elisoccorso Pegaso ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. L’area è stata intanto posta sotto sequestro e stanno operando anche i tecnici della prevenzione dell’Asl Toscana Centro. La salma è stata già trasferita all’istituto di medicina legale di Careggi.

Secondo i primi racconti dei colleghi, che sarebbero parenti della vittima, in quegli stessi momenti si è incendiata la copertura del fabbricato a causa delle attrezzature usate, che prevedono di stendere e incollare la guaina bituminosa, impermeabile all’acqua, con una tecnica a fiamma. Una successiva ricostruzione, al vaglio delle autorità, considera pure che vi sia stato un cedimento di un punto del tetto sotto il peso dell’operaio poi precipitato nel piazzale. Continua a leggere “Tragedia sul lavoro. Caduta dal tetto e fiamme, muore operaio ventisettenne”

Litiga con l’amico del figlio, 59enne batte la testa e muore – lanazione.it

Flaviano Nocentini è morto a seguito di una caduta al termine di una lite con un 22enne, amico del figlio. Il ragazzo è stato arrestato per omicidio preterintenzionale. Pistoia, 10 febbraio 2019 –  

Un uomo di 59 anni è morto ieri sera in seguito a una caduta al termine di una lite con un 22enne, amico del figlio, in base a quanto ricostruito dalla polizia.

La vittima, è stato spiegato, è stata raggiunta da un calcio alle spalle tirato dal giovane: finita a terra ha sbattuto violentemente la testa. Inutili i soccorsi prestati dai sanitari inviati dal 118… continua su: Litiga con l’amico del figlio, 59enne batte la testa e muore – Cronaca – lanazione.it

Traffico di cuccioli, sequestrati 226 cani. lanazione.it

Tre persone denunciate a Barberino di Mugello anche per la detenzione abusiva di armi da fuoco.

Barberino di Mugello (Firenze), 14 dicembre 2018 – Il controllo in un allevamento di cani a Barberino di Mugello, in un’area di campagna, ha scoperchiato un calderone di irregolarità di tutti i tipi: dagli abusi edilizi alla detenzione illecita di armi da fuoco e anche un presunto traffico di cuccioli.

Il controllo è stato effettuato dai carabinieri forestali insieme alla Polizia Municipale Unione Mugello, alla Guardia di Finanza di Borgo San Lorenzo e all’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’Asl.

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Paura per un’intera famiglia: babbo, mamma e figli intossicati dal monossido di carbonio. lanazione.it

E’ successo a Rignano. Sono stati tutti trasferiti in ospedale. I bimbi di uno e cinque anni al Meyer.

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“Il fiume ha inghiottito il mio Davide. Gli ho gridato: ‘non buttarti’. Ed è sparito”. lanazione.it

Riccardo Pellegrini, sorretto da parenti e amici mentre assiste alle ricerche del figlio

Lo strazio del padre di Davide Pellegrini disperso in Arno da mercoledì notte. Ricerche a tappeto anche nella giornata di oggi, venerdì 14 dicembre.

Pisa, 14 dicembre 2018 – Ha fatto una cavolata. Gli avevo detto di non tuffarsi. L’ho visto sparire nel buio. Davide, perché non mi hai ascoltato?». Papà Riccardo non si dà pace. Anche ieri, dopo una notte terribile trascorsa lungo le rive dell’Arno, ha voluto partecipare alle ricerche del figlio Davide Pellegrini presidiando per ore la base nautica dei vigili del fuoco lungo viale D’Annunzio. Poi i parenti lo hanno convinto a rientrare alla ‘casa del retone’ alle Tre buche, ad un paio di chilometri di distanza. Lì da dove tutto ha avuto inizio. Lì dove già dalla tarda serata di mercoledì e per tutta la giornata di ieri si sono radunati amici e familiari: un via vai continuo, senza soluzione di continuità per condividere il dolore.

Sorgente: “Il fiume ha inghiottito il mio Davide. Gli ho gridato: ‘non buttarti’. Ed è sparito” – Cronaca

Il racconto del ragazzo di Chiara, morta per una reazione allergica: “Ho tentato di tutto, è morta tra le mie braccia”

Il racconto del ragazzo di Chiara, morta per una reazione allergica: “Ho tentato di tutto, è morta tra le mie braccia”

Il racconto del fidanzato della 24enne morta per allergia alimentare dopo aver cenato in un ristorante del pisano

By Huffington Post

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FACEBOOK/CHIARA RIBECHINI

Una cena al ristorante e poi la tragedia: Chiara Ribechini, neanche 24enne, èmorta domenica 15 luglio a causa di uno shock anafilattico. La giovane con il fidanzato e due amici era stata a cena in un locale del pisano, dove si era già recata altre volte in passato. Il quotidiano La Nazione racconta la disperazione di Nicola Gabbriellini, fidanzato della giovane che ha voluto affidare il ricordo di quella terribile nottata a suo padre.

Chiara stava malissimo. Abbiamo capito subito che non c’era un minuto da perdere. Mi sono fermato lungo la strada soltanto quando ho visto che respirava sempre peggio. Le ho aperto la bocca, ho provato a tirarle fuori la lingua per non farla soffocare. È stato tutto inutile. Mi è morta tra le braccia. Continua a leggere “Il racconto del ragazzo di Chiara, morta per una reazione allergica: “Ho tentato di tutto, è morta tra le mie braccia””

Amanda Knox diventa (quasi) una prof. E si racconta per novemila dollari

immagini.quotidiano

da: http://www.lanazione.it/

L’americana incontra gli studenti dei college: ‘lezioni’ ben pagate

Perugia, 28 gennaio 2018  – Adesso va in giro a raccontare – a novemila dollari a incontro – della sua «ingiusta detenzione» agli studenti. Amanda Knox, l’americana prima condannata e poi assolta definitivamente dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher, è nuovamente balzata agli onori delle cronache, come del resto accade ogni volta che parla del delitto di via della Pergola, perché in questo periodo sta tenendo un ciclo di incontri in alcuni college americani in cui racconta la sua vicenda italiana. Continua a leggere “Amanda Knox diventa (quasi) una prof. E si racconta per novemila dollari”