Bombe carta e paura, gli anarchici scatenano la guerriglia a Torino – La Stampa

La protesta contro lo sgombero dell’Asilo occupato. Dodici fermati. Strade bloccate, cassonetti in fiamme e un autobus di linea devastato

Sorgente: Bombe carta e paura, gli anarchici scatenano la guerriglia a Torino – La Stampa

“Azzerare i vertici di Bankitalia e Consob” Il governo torna unito – La Stampa

Salvini e Di Maio si ricompattano nell’attacco agli istituti di vigilanza, accusati per i crac bancari. «Non vogliamo confermare le persone ai loro posti dopo quello che hanno fatto in passato»

Sorgente: “Azzerare i vertici di Bankitalia e Consob” Il governo torna unito – La Stampa

Primo verdetto: Juve e Milan si giocano la Supercoppa in Arabia Saudita. La Stampa

Tutto esaurito a Gedda: partita secca alle 18,30 su Raiuno. I cannibali bianconeri inseguono il 10°trofeo dell’era Allegri, i rossoneri cercano la prima gioia del nuovo ciclo. Tutti gli occhi su Ronaldo e su Higuain, ex in cerca di rilancio.

Ronaldo contro Zapata nel Milan-Juventus di campionato, vinto 2-0 dai bianconeri a S. Siro

ANTONIO BARILLÀ INVIATO A GEDDA

Il King Abdullah Stadium, stile arabeggiante e linee avveniristiche, svela, con i suoi riflessi dorati, perché è chiamato «gioiello splendente». Attorno la cittadella sportiva con il palazzetto, la pista d’atletica e la piscina, gli stand del villaggio dedicato ai tifosi, gli uffici del principe Abdul Aziz bin Turki Al-Faisal che attraverso i grandi eventi porta il mondo in Arabia Saudita e l’Arabia Saudita nel mondo.

La Supercoppa italiana rientra in questo progetto, la febbre è alta, l’attesa spasmodica: tutto esaurito e popolazione divisa, maglie di Juventus e Milan tra quelle biancoverdi di Al Hittad e Nazionale, qualcuna della Liga che prima dei Mondiali è stata culla di nove glorie locali.

Storie opposte

È la Serie A, adesso, a calamitare però l’attenzione, inutile dire che Ronaldo è il più acclamato, gli appassionati che piantonano gli hotel e i centri d’allenamento si scaldano anche per i campioni di ieri, Nedved e Maldini. I due dirigenti scrivono storie opposte, il bianconero rappresenta la continuità di un ciclo felice, il rossonero garante di una strategia che vuole restituire il Milan ai fasti d’un tempo.

La Supercoppa diventa così una sfida che va oltre palmarès e prestigio, sliding door tra il cannibalismo della Juve e la ribellione del Milan, tra la società di Agnelli che vuole dominare ancora in Italia – esorcizzando l’incantesimo che la perseguita nella manifestazione – e quella di Elliot che sogna il primo trofeo. Senza contare che la vincente batte comunque un record: nessuna squadra ha vinto 8 Supercoppe, Juve e Milan sono a quota sette.

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Giù le banche in Borsa. Salvini contro la Bce: “È un attacco all’Italia”. La Stampa

Draghi: “L’incertezza mina l’Ue. Siamo pronti alla recessione” Il mea culpa di Juncker sull’austerità. Di Maio: “Lacrime di coccodrillo”

Matteo Salvini, il vice presidente del Consiglio e segretario della Lega

MARCO BRESOLIN INVIATO A BRUXELLES
Nonostante le rassicurazioni arrivate da diversi istituti di credito, non si placa il pressing dei mercati sulle banche italiane dopo la stretta della Bce sui crediti deteriorati.

E poco importa se le raccomandazioni di Francoforte a Mps non si applicheranno in maniera generalizzata: la richiesta all’istituto senese di coprire integralmente gli Npl entro il 2026 ha generato un forte clima di sfiducia tra gli operatori finanziari, che temono misure simili anche per gli altri istituti.

Ma oltre alle ricadute in Borsa, si è subito acceso lo scontro politico, con il vicepremier Matteo Salvini che ha puntato il dito contro «il nuovo attacco della vigilanza Bce al sistema bancario italiano».

Da Strasburgo, dove è intervenuto in Plenaria per presentare la relazione annuale dell’Eurotower, Mario Draghi non ha replicato.

La giornata di ieri ha registrato una chiusura in lieve perdita per Milano (-0,03%), con gli istituti di credito in profondo rosso. Monte dei Paschi è risultata ancora di gran lunga la peggiore (-7,65%), ma hanno sofferto pure Ubi (-4,97%), Bper (-4,74%), Banco Bpm (-4,13%) e Unicredit (-3,16%).

Più contenute le perdite per Intesa, con un calo dell’1,25%. Secondo gli analisti di Mediobanca, la stretta della Bce potrebbe costare 15 miliardi di euro al sistema bancario italiano. Ma diversi analisti ritengono invece estremamente pessimistico questo scenario, visto che le richieste alle altre banche saranno molto più graduali. Anche perché è certo che la Bce prenderà decisioni «caso per caso».

Nei mesi scorsi la pubblicazione dell’Addendum sui crediti deteriorati aveva infatti provocato l’irritazione dei legislatori Ue, in particolare del Parlamento. Ma tutto era stato chiarito. Nonostante questo, Salvini ha colto l’occasione per passare all’attacco.

Anche a costo di trasformarsi in difensore dell’istituzione guidata da Jean-Claude Juncker: «La Bce scavalca, aggravandole, le recenti decisioni della Commissione», dice il ministro dell’Interno. E accusa Francoforte di «fare un uso politico dei poteri che le sono attribuiti»… continua su: Giù le banche in Borsa. Salvini contro la Bce: “È un attacco all’Italia” – La Stampa

Gaza, Hamas spara al posto di blocco. Tre carabinieri assediati nella sede Onu. La Stampa

I militari italiani forse scambiati per forze armate israeliane. E scatta l’inseguimento e lo scontro a fuoco

L’ingresso del quartier generale delle Nazioni Unite a Gaza City

GIORDANO STABILE INVIATO A BEIRUT
Tre carabinieri circondanti e asserragliati nella sede dell’agenzia Onu Unrwa a Gaza, con i miliziani di Hamas che vogliono prenderli in consegna e interrogarli.
L’Italia e il movimento islamico palestinese che governa la Striscia dal 2007 sono arrivati a un passo dallo scontro armato, probabilmente per un equivoco che poteva portare a conseguenze gravi, in una crisi fulminea che dovrebbe risolversi oggi con la mediazione delle Nazioni Unite.
È una missione che non ha nulla di particolare, e le relazioni fra le istituzioni italiane e i palestinesi sono cordiali. Oltretutto la cooperazione italiana è molto apprezzata… continua su: Gaza, Hamas spara al posto di blocco. Tre carabinieri assediati nella sede Onu – La Stampa

Esplosioni e spari in un hotel di lusso, strage jihadista a Nairobi. La Stampa

L’albergo Dusit è stato attaccato da terroristi di Al-Shaabab: almeno dieci morti

GIORDANO STABILE

Un commando di terroristi ha assaltato un complesso residenziale nel centro di Nairobi che ospita uno degli alberghi di lusso più conosciuti della capitale kenyota, il Dusit Hotel, oltre a banche, uffici, negozi.

Una autobomba è esplosa all’ingresso del complesso, poi alcuni uomini armati, almeno sei secondo la polizia, hanno continuato l’attacco con armi automatiche. Uno di loro – riferiscono i media locali – sarebbe stato fermato dalla polizia.

Le autorità hanno parlato in un primo momento di «rapina», ma il gruppo terroristico somalo Al-Shabaab ha rivendicato l’attacco: «Stiamo conducendo un’operazione a Nairobi», ha detto ad Al-Jazeera il portavoce delle operazioni militari di Al-Shabaab. Anche Rita Katz, direttrice di Site, gruppo con base negli Stati Uniti che monitora le attività jihadiste online, ha confermato la rivendicazione di Al-Shabaab. continua su: Esplosioni e spari in un hotel di lusso, strage jihadista a Nairobi – La Stampa

Record di No in Parlamento: bocciata la Brexit di May. Ma lei resiste: “Non lascio”. La Stampa

Mai così tanti voti contrari, più vicina l’uscita dall’Ue senza un accordo. Laburisti all’attacco: nuove elezioni. Oggi si vota la sfiducia alla premier

Decine di persone seguono il discorso della premier May in diretta tv in un pub londinese

ALBERTO SIMONI INVIATO A LONDRA

La Camera dei Comuni ha bocciato l’accordo fra Theresa May e l’Ue del 26 novembre scorso. Una sconfitta sonora, uno schiaffo secco come mai un premier in carica aveva subito.

A dire no alle 585 pagine dell’intesa e all’allegato politico (sul futuro dei rapporti fra Regno Unito e Ue) sono stati 432 deputati, con il governo se ne sono schierati appena 202: uno scarto di 230 che ne fa il margine più ampio di sempre.

Non è servito corteggiare uno a uno i deputati ribelli – May ne ha incontrati una ottantina fra domenica e lunedì – e nemmeno sventolare il «tradimento» verso gli elettori o la paura del «no deal» per convincere i compagni di partito a ratificare l’intesa. Tutti sono rimasti fermi sulle proprie posizioni.

Ma l’ultima pagina di questo psicodramma moderno scritto e letto sulle spalle di oltre 60 milioni di britannici non è ancora stata scritta. Quando lo sp

eaker del Parlamento John Bercow ratifica il risultato, la premier prende la parola. È tutt’altro che sorpresa e rilancia. Nessuna retromarcia sulla bontà del suo accordo, «l’unico possibile che tutela l’uscita dalla Ue e i cittadini», ma ammette che il messaggio dei deputati le è arrivato forte e chiaro.

Per questo serve la fiducia per andare avanti e invita di fatto Corbyn a presentare la mozione per detronizzare il governo conservatore. Il leader laburista non aspetta altro, i numeri della sconfitta di May d’altronde gli danno la forza politica di chiedere la verifica parlamentare.

«È stata una catastrofe, era dagli Anni 20 che un governo non andava sotto così», esordisce Corbyn, che parla poi di fallimento negoziale e critica May per non aver dialogato durante i negoziati con il Parlamento. Oggi quindi la seconda parte di questo braccio di ferro, dibattito e voto di fiducia.

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Gli Usa cominciano il ritiro dalla Siria. Al via il patto anti-Iran. La Stampa

Colonne di mezzi lasciano il Paese, «le truppe restano». Pompeo: «Conferenza in Polonia per la nuova coalizione»

Mezzi militari statunitensi si spostano verso il confine turco, nella zona di Manbij
PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK
Gli Usa organizzano una conferenza in Polonia sull’Iran, «per costruire la coalizione» contro Teheran, e cominciano il ritiro dalla Siria. Sono gli effetti della dottrina del presidente Trump per il Medio Oriente, che il segretario di Stato Pompeo aveva delineato nel discorso di giovedì al Cairo.

La notizia più imminente è quella della Siria, dove fonti del Pentagono hanno confermato al Wall Street Journal di aver iniziato a smobilitare. I dettagli sono riservati, ma l’operazione è già in atto, al punto che la nave anfibia d’assalto Uss Kearsarge sta navigando verso la regione con centinaia di Marines, elicotteri e altri velivoli a bordo, proprio per proteggere il rientro dei soldati. «Abbiamo avviato – ha detto il colonnello Sean Ryan – il processo per il nostro ritiro deliberato dalla Siria». Nei giorni scorsi il consigliere per la sicurezza nazionale Bolton aveva subordinato la smobilitazione ad alcune condizioni, tra cui la garanzia che la Turchia non avrebbe attaccato i curdi del Ypg, alleati degli Usa nella lotta all’Isis… continua su: Gli Usa cominciano il ritiro dalla Siria. Al via il patto anti-Iran – La Stampa

Tav, la Lega in piazza sfida il M5S: “Non possiamo bloccare il Paese”. La Stampa

Oggi a Torino nuova manifestazione per il sì all’opera. I grillini: «Bisogna rispettare il contratto di governo»

FEDERICO CAPURSO ROMA
Matteo Salvini guarda alla Tav e vuole«un’Italia che dica sì». Il pensiero del vice-premier, nel quartier generale leghista, viene esteso anche «alle trivelle lontane dalle coste, alla Tap, alle autostrade». La lista è lunga, perché «la Lega pensa che l’Italia non si possa fermare». E dunque non si può fermare neanche la Torino-Lione, «se permetterà di viaggiare sicuri, veloci e con benefici per il territorio superiori agli eventuali problemi».

Finisce quasi in secondo piano, nei desideri del Carroccio, l’analisi costi-benefici sulla Tav. Sarà pronta «a fine gennaio», sostiene il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, invece, «il lavoro istruttorio è stato completato. Adesso lo studieremo ed espliciteremo la decisione del governo». Le versioni ormai si intrecciano fino a contraddirsi. Persino la decisione finale sulla Torino-Lione dipenderà dalla volontà politica di quello stesso governo che oggi, a Torino, nella piazza per il Sì alla Tav, farà sfoggio dello scintillante conflitto in atto tra le sue due anime: sfileranno i leghisti; resteranno a casa i Cinque stelle.
«Fa sorridere – punge la sindaca Chiara Appendino – il fatto che in piazza ci sia un alleato che ha sottoscritto un contratto in cui si dice chiaramente che l’opera va rivista integralmente». Di Maio, da mediatore, prova a smorzare: «Loro sono sempre stati a favore». Ma l’alleato Matteo Salvini fa notare che “rivedere” non vuol dire “cancellare”. E ad Appendino risponde: «Fa bene la sindaca a sorridere. Un sorriso allunga la vita. Nessuno pretende che il progetto non si tocchi, però io voglio un’Italia del sì che vada avanti, non che torni indietro»…. conyinua su: Tav, la Lega in piazza sfida il M5S: “Non possiamo bloccare il Paese” – La Stampa

Russia, collassa un palazzo di dieci piani: quattro morti, 40 persone disperse. Putin sul posto. La Stampa

È accaduto all’alba di oggi a Magnitogorsk. All’origine del cedimento un’esplosione forse dovuta a fuga di gas. I soccorritori al lavoro da ore a -22 gradi.

GIUSEPPE AGLIASTRO

Putin ha visitato il luogo della tragedia, i soccorritori lavorano a 22 gradi sottozero, i dispersi sono 36-40. Un palazzo di dieci piani è parzialmente crollato a Magnitogorsk, in Russia meridionale, per un’esplosione che pare sia stata provocata da una fuga di gas.

I morti sono almeno quattro e i feriti ricoverati in ospedale sono cinque, tra cui due bambini.

Ma il numero delle vittime potrebbe aumentare: secondo il ministero delle Emergenze, 36-40 persone risultano infatti al momento disperse e i soccorritori stanno scavando tra le macerie sfidando il gelido inverno russo e il termometro che segna i 22 gradi sottozero. Stando al governatore della regione di Chelyabinsk, Boris Dubrovsky, tra le decine di persone ancora sotto le rovine dell’edificio ci sarebbero anche sette tra bambini e ragazzini.continua su: Russia, collassa un palazzo di dieci piani: quattro morti, 40 persone disperse. Putin sul posto – La Stampa

Una ragazzina di 12 anni muore cadendo dal balcone a Voghera. La Stampa

Al momento dell’incidente si trovava da sola in casa. I carabinieri lavorano per ricostruire la dinamica

ANDREA BALLONE VOGHERA

Una caduta, le cui origini sono ancora misteriose, ha causato la morte di una ragazzina romena di 12 anni.

La tranquillità domenicale di via Bellini, strada che si trova nel centro di Voghera, è stata interrotta dalle sirene delle ambulanze che, quando sono arrivate sul posto hanno soltanto potuto constatare il decesso della bambina, che in quel momento si trovava sola in casa e che è precipitata dal balcone.

La salma verrà tenuta a disposizione dell’autorità giudiziaria nei prossimi giorni perchè si possa effettuare l’autopsia. La caduta è avvenuta da un’altezza di dieci metri circa, trattandosi del secondo piano di una palazzina… continua su:: Una ragazzina di 12 anni muore cadendo dal balcone a Voghera – La Stampa

A Novi preso il pirata della strada che in corso Marenco investì la ragazzina

A Novi preso il pirata della strada che in corso Marenco investì la ragazzina

Il sindaco Rocchino Muliere: metteremo altre telecamere nei punti critici. È un uomo di mezza età di cui non è stato rivelato il nome. Individuato con la videosorveglianza

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Corso Marenco a Novi

GIAMPIERO CARBONE NOVI LIGURE

La polizia municipale di Novi Ligure ha individuato il presunto pirata della strada che venerdì scorso ha investito una ragazzina senza fermarsi dopo l’incidente. Intorno alle 17, la giovane stava attraversando corso Marenco all’altezza della pista da pattinaggio su ghiaccio: un’auto si è fermata per farle passare mentre la seconda, ha colpito la giovane, finita in ospedale con alcune contusioni e fratture. L’automobilista però ha proseguito la sua corsa.

L’uomo è stato r intracciato grazie alle telecamere della videosorveglianza installate agli ingressi della città. È di mezza età e abita in un centro del Novese. Sono le uniche informazioni fornite dal comando della polizia municipale. «Questa persona – spiega il comandante Armando Caruso – è stata rintracciata anche grazie alle tv spia e denunciata per omissione di soccorso. Le indagini sono comunque ancora in corso, per questo non vengono fornite le generalità. Da quanto emerso finora, non saremmo di fronte a un vero e proprio pirata della strada poiché non si sarebbe accorto di aver urtato la ragazzina ma saranno appunto le indagini a far emergere quanto avvenuto realmente quel giorno»… continua su: https://www.lastampa.it/2018/12/28/alessandria/a-novi-preso-il-pirata-della-strada-che-in-corso-marenco-invest-la-ragazzina-QUQ15oObIlIcdoUjF9haXP/pagina.html

Wall Street, nel giorno del record il timore per le mosse di Trump. La Stampa

La Borsa Usa (+5%) recupera dopo il tonfo innescato dall’attacco della Casa Bianca alla Fed.

Il presidente Donald Trump sullo schermo di un operatore di Wall Street

Pubblicato il 27/12/2018
PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK
Wall Street ha reagito ieri con un forte rialzo vicino al 5% (Dow Jones +4,98% guadagnando 1.086,38 punti a 22.878,31 punti, Nasdaq +5,84% a 6.554,36 punti), cercando di scrollarsi di dosso i timori per la presunta recessione in arrivo, che tengono col fiato sospeso l’America e il mondo. Il presidente Trump mette le mani avanti, scaricando la responsabilità dell’incertezza sulla rigidità della Federal Reserve, ma intanto proprio il suo segretario al Tesoro Mnuchin ha contribuito ad alimentare la paura, rivelando di aver chiamato i principali banchieri degli Stati Uniti per assicurarsi che abbiano abbastanza liquidità per alimentare l’economia.

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Etna, sisma di magnitudo 4.8 a Catania: dieci feriti lievi, case crollate e tanta paura. La Stampa

Danni nell’area tra Zafferana, Santa Venerina e Acireale. Chiuso tratto della A18 Catania-Messina. L’aeroporto al momento è operativo.

Pubblicato il 26/12/2018
Ultima modifica il 26/12/2018 alle ore 08:37
FABIO ALBANESE
Molta paura, danni e dieci feriti lievi per una scossa di terremoto avvenuta stanotte a nord di Catania e legata all’attività dell’Etna. Alle 3.19 c’è stata una scossa molto forte , di magnitudo 4.8, localizzata dall’Ingv di Catania a 1.1 km a sud di Lavinaio (a nord ovest di Acireale ) e ipocentro di appena 1,2 km. Versante Est dell’Etna.
Sono poi seguite alcune repliche di intensità inferiore. Sono scosse legate all’attuale fase parossistica dell’Etna.
Il prefetto di Catania ha disposto per il sistema di sorveglianza e di messa in sicurezza un massiccio dispositivo di intervento con tutti gli uomini a disposizione, in coordinamento con il Dipartimento nazionale della protezione civile e quelli regionale e comunali.
Il prefetto ha fatto aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile o per paura. L’assistenza è stata delegata alla Croce rossa.

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Vaccini antinfluenzali esauriti in mezza Italia

Vaccini antinfluenzali esauriti in mezza Italia

Boom di richieste rispetto allo scorso anno. Le regioni finiscono nel mirino: hanno sottostimato la domanda

vaccini

FABIO DI TODARO MILANO

Le scorte, negli studi dei medici di base come negli ambulatori delle Asl, sono agli sgoccioli. Lo stesso è quanto si registra da giorni nelle farmacie di diverse città. Per i dati ufficiali occorrerà attendere la fine di marzo, ma a determinare la penuria di dosi di vaccino antinfluenzale c’è sicuramente una maggiore domanda da parte degli italiani.

A richiederlo sono stati coloro a cui è offerto gratuitamente, ma pure gli adulti in salute che hanno scelto di «ricorrere all’arma più efficace per proteggersi dall’influenza», per dirla con Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg). «Non è tanto un problema che le dosi scarseggino adesso, quanto che siano mancate in alcune aree del Paese a metà novembre: nel pieno della campagna vaccinale, che ormai possiamo definire conclusa».

Quanto questa diffusione «a singhiozzo» possa avere conseguenze sulla salute degli italiani, sarà più chiaro all’inizio del 2019: nei giorni in cui si toccherà il picco dell’epidemia… https://www.lastampa.it/2018/12/17/italia/vaccini-antinfluenzali-esauriti-in-mezza-italia-3mI8TeufXHrwP4kA7fabIO/pagina.html