Miss Iraq costretta alla fuga dopo il selfie con Miss Israele

miss israel-iraq-instagram-3-e1510682154558-1 (1)-k9vB-U11011528500667WWH-1024x576@LaStampa.it

Miss Israele, Adar Gandelsman, e Miss Iraq, Sarah Idan

La famiglia della reginetta araba minacciata di morte

da: http://www.lastampa.it/ Pubblicato il 18/12/2017 LETIZIA TORTELLO

Un selfie insieme tra due miss. Niente di sorprendente o compromettente, se non fosse che a scattare la foto, subito condivisa sui social, sono state le due reginette di bellezza di Iraq e Israele. Hanno postato lo scatto su Instagram, con la didascalia «pace e amore». Un gesto ingenuo, o una coraggiosa diplomazia delle miss, come l’ha definita qualche loro sostenitore, che però è costato alla famiglia della ragazza irachena la fuga dal Paese, inseguita da minacce di morte.  Il selfie ha fatto il giro della rete nel mondo arabo, dove il sentimento anti-israeliano è fortissimo. La foto dello scandalo risale a novembre, è stata scattata a Las Vegas, durante le selezioni di Miss Universo: ritrae Sarah Idan, irachena che vive negli Stati Uniti, sorridente accanto ad Adar Gandelsman, Miss Israele. Entrambe vestono la fascia del concorso, e descrivono l’immagine con uno slogan in inglese: «Peace and Love from Miss Iraq and Miss Israel». Subito arrivano migliaia di «like», ma nei commenti piovono anche critiche e insulti feroci. Molti dovuti al fatto che la ragazza irachena aveva lanciato in rete diversi scatti in cui era vestita solo con un bikini… continua su: http://www.lastampa.it/2017/12/18/esteri/miss-iraq-costretta-alla-fuga-dopo-il-selfie-con-miss-israele-cwfzSmtN0QrfIO0vs8sNaK/pagina.html

Dai panettoni ai prosciutti: l’Ogm   c’è ma non si vede

AP_100810018083-25487-kAPF-U11011391442388eLI-1024x576@LaStampa.it

L’Italia vieta la coltivazione di organismi geneticamente modificati, non l’importazione.  Senza insetticidi però la biodiversità è a rischio

da: http://www.lastampa.it/ Pubblicato il 18/12/2017

SANDRO CAPPELLETTO ROMA

Anatre, faraone, tacchini, polli, ovini, bovini e maiali. Tortellini, formaggi, latte, uova. Il pranzo di Natale è servito, con gli Ogm nel piatto. Panettoni compresi. Formaggi morbidi, duri, grattugiati, prosciutti di grande marca, come i salmoni, le anguille e i capitoni cresciuti negli allevamenti. La nostra normativa è ambigua: vieta la coltivazione degli organismi geneticamente modificati, non la loro importazione, né la commercializzazione. Se produco un biscotto che contiene soia Ogm devo dichiararlo nell’etichetta, ma se vendo uno zampone di maiale nutrito per mesi esclusivamente con mangimi Ogm non sono tenuto a dirlo. Sono allergico – dichiara di esserlo il 40% degli italiani – al lattosio e bevo latte di soia? La soia venduta in Italia è per il 90% Ogm. Ogni cittadino europeo consuma ogni giorno indirettamente 186 grammi di soia Ogm ed ogni giorno l’Italia ne importa diecimila tonnellate.   Continua a leggere “Dai panettoni ai prosciutti: l’Ogm   c’è ma non si vede”

La paura che alimenta il populismo

Uscita dall’euro (una follia, gli inglesi si stanno pentendo della loro decisione) e paura dei migranti (proprio ora che i flussi migratori stono diminuiti) sono gli argomenti con i quali il Centro Destra potrebbe vincere le prossime elezioni politiche… sono entrambi questioni attuali che parlano alla pancia della massa dei cittadini… Pier Carlo Lava

da: http://www.lastampa.it/ Pubblicato il 18/12/2017

MARCO ZATTERIN

La paura è il miglior nemico dell’uomo, ma anche un compagno di viaggio frequente e un consigliere inaffidabile. Alimenta le decisioni meno ragionate e, in assenza di risposte adeguate, è la madre che aggiunge timore ai timori, provocando rabbia contro avversari spesso falsi come le notizie che li raccontano.  

È la paura che fomenta i populismi; è la sensazione diffusa di insicurezza e incertezza che governi e parlamenti faticano ad affrontare. È la molla della rivolta: i terremoti della politica, e della società, nascono nella paura che fa credere nel cambiamento da scatenare a ogni costo, esigenza che diffonde instabilità perché, nel mondo veloce e complesso, se non si guarda lontano, non si risolve alcuna incognita.   Continua a leggere “La paura che alimenta il populismo”

Paura dei migranti, non dell’euro. Ecco la benzina del populismo

Paura

Inchiesta La Stampa-Financial Times: due terzi per la moneta unica, pure tra i grillini. Solo il 40% si vede multietnico. Dubbi anche tra gli elettori Pd sulle frontiere aperte

AFP

Il 41 per cento dei nostri lettori ritiene l’immigrazione più un’opportunità che una minaccia, ma ben il 38% una minaccia (o una preoccupazione), e il 21 ha un punto di vista neutrale, o incerto. Quasi il 40 per cento crede in un’Italia multi-etnica, ma il restante 60 per cento rifiuta questa idea, o almeno ha dei dubbi seri

da: http://www.lastampa.it/ il 18/12/2017

JACOPO IACOBONI, JAMES POLITI

Più che il no all’euro, un atteggiamento di crescente, forte chiusura sull’immigrazione. Secondo un’inchiesta del Financial Times-La Stampa, l’ostilità verso i migranti, e dubbi diffusi sul fatto che l’Italia possa diventare con successo una società multietnica, stanno dando benzina alle forze populiste molto più che la spinta a uscire dall’euro.  Continua a leggere “Paura dei migranti, non dell’euro. Ecco la benzina del populismo”

Premio giornalistico “Franco Marchiaro”, di Lia Tommi

di Lia Tommi. Alessandria

Oggi 5 dicembre, alle 17,30

, si è  tenuta presso la sede della Fondazione  Cassa di  Risparmio di Alessandria,  a Palatium Vetus,  la cerimonia di  proclamazione  dei vincitori del concorso giornalistico intitolato a Franco Marchiaro,  giunto alla sua quarta edizione.

Il premio ha registrato in  questa edizione un record di  partecipazione,  con 50 autori, che hanno prodotto 115 articoli.

Il Premio Marchiaro promuove servizi giornalistici che possano valorizzare il territorio  della Provincia di Alessandria,  nelle sue peculiarità  turistiche,  storiche, paesaggistiche, ambientali, enogastronomiche.

La premiazione  ha avuto come gradito ospite Carlo Petrini,  fondatore  e presidente di  Slow Food  International,  che valorizza qualcosa  che appartiene all’identità  locale, insegnando come proteggere i prodotti,  ma anche il lavoro e la cultura che ci stanno dietro. Continua a leggere “Premio giornalistico “Franco Marchiaro”, di Lia Tommi”