Vaccini antinfluenzali esauriti in mezza Italia

Vaccini antinfluenzali esauriti in mezza Italia

Boom di richieste rispetto allo scorso anno. Le regioni finiscono nel mirino: hanno sottostimato la domanda

vaccini

FABIO DI TODARO MILANO

Le scorte, negli studi dei medici di base come negli ambulatori delle Asl, sono agli sgoccioli. Lo stesso è quanto si registra da giorni nelle farmacie di diverse città. Per i dati ufficiali occorrerà attendere la fine di marzo, ma a determinare la penuria di dosi di vaccino antinfluenzale c’è sicuramente una maggiore domanda da parte degli italiani.

A richiederlo sono stati coloro a cui è offerto gratuitamente, ma pure gli adulti in salute che hanno scelto di «ricorrere all’arma più efficace per proteggersi dall’influenza», per dirla con Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg). «Non è tanto un problema che le dosi scarseggino adesso, quanto che siano mancate in alcune aree del Paese a metà novembre: nel pieno della campagna vaccinale, che ormai possiamo definire conclusa».

Quanto questa diffusione «a singhiozzo» possa avere conseguenze sulla salute degli italiani, sarà più chiaro all’inizio del 2019: nei giorni in cui si toccherà il picco dell’epidemia… https://www.lastampa.it/2018/12/17/italia/vaccini-antinfluenzali-esauriti-in-mezza-italia-3mI8TeufXHrwP4kA7fabIO/pagina.html

C’è un legame tra freddo e cuore? Sì, il pericolo di infarto per i soggetti a rischio sale del 34%

C’è un legame tra freddo e cuore? Sì, il pericolo di infarto per i soggetti a rischio sale del 34%

NICLA PANCIERA

c'è un legame

Sport sulla neve, festività e vacanze. I cardiologi svedesi lanciano l’allarme: d’inverno bisogna prestare un po’ di attenzione supplementare al cuore. Cibo, alcol e viaggi per raggiungere i familiari, poco sonno e freddo sono i responsabili del picco di infarti che si registra la notte tra il 24 e il 25 dicembre intorno alle 22.

Lo mostra uno studio osservazionale, apparso sul British Medical Journal, frutto di un’analisi condotta su oltre 300mila casi di infarto del miocardio avvenuti tra il 1998 e il 2013 e contenuti nel registro delle unità coronariche svedesi «Swedeheart». La vigilia di Natale si registra un incremento del 37% di attacchi di cuore, mentre l’impennata si assesta su un +27% il giorno successivo e scende a +20% il 1 gennaio. https://www.lastampa.it/2018/12/17/scienza/c-un-legame-tra-freddo-e-cuore-s-il-pericolo-di-infarto-per-i-soggetti-a-rischio-sale-del-tlwPFnJ6tLgeS92Kq8dEgO/pagina.html

Tassa dei rifiuti non pagata, chiusa per tre mesi la discoteca Cocoricò di Riccione. La Stampa

Nuovi guai per la storica disco sui colli riccionesi. Lo annuncia il sindaco, Renata Tosi, confermando che la cifra dovuta per l’anno in corso ammonta a 80mila euro

Sorgente: Tassa dei rifiuti non pagata, chiusa per tre mesi la discoteca Cocoricò di Riccione – La Stampa

Boscaiolo “in nero” muore sul lavoro, il titolare getta il corpo in un dirupo: denunciato. La Stampa

La vittima è un moldavo di 28 anni colpito da un cavo in acciaio durante l’installazione di una teleferica.

I carabinieri hanno denunciato il titolare di un’impresa boschiva per i reati di omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e frode processuale. La denuncia è relativa ad un infortunio mortale cui era rimasto vittima un mese fa un operaio moldavo di 28 anni il cui corpo era stato trovato nei boschi di Sagron Mis, nel Primiero. Secondo l’accusa l’operaio lavorava «in nero».

Sorgente: Boscaiolo “in nero” muore sul lavoro, il titolare getta il corpo in un dirupo: denunciato – La Stampa

Referendum sulla Tav Grillini spaccati, a Torino dicono no. La Stampa

FEDERICO CAPURSO ROMA «Se ci fosse un referendum, voterei no».

Il presidente della Camera Roberto Fico torna a parlare di Tav, dopo la lettera pubblicata ieri su La Stampa, e sferza gli alleati della Lega.

La vera necessità della politica – ribadisce Fico a margine della commemorazione delle vittime della strage di Piazza Fontana – non è quella di indire un referendum che «il Movimento, da sempre schierato contro la Tav, non può volere», quanto piuttosto quella di «comprendere che tipo di società si vuole costruire.

Per le energie rinnovabili, per l’abbandono del carbone, del gas e delle fonti fossili: secondo me la Tav non va in questa direzione».

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Tumore al seno: anche per questo tipo di cancro si inaugura l’era dell’immunoterapia – La Stampa

NICLA PANCIERA

Già si parla di «una rivoluzione», che apre anche per il tumore al seno l’era dell’immunoterapia. Si tratta del primo risultato positivo per una forma di tumore al seno, quello triplo negativo metastatico o localmente molto avanzato, aggressivo che colpisce donne giovani, anche ventenni e che porta rapidamente alla morte in 12-15 mesi.

In Italia, con 7-8 mila nuovi casi l’anno, il triplo negativo, così chiamato perché le sue cellule non presentano nessuno dei tre classici bersagli contro cui sono dirette le cure più efficaci, costituisce il 15% di tutti i tumori mammari.

Lo studio prospettico randomizzato IMPassion130, presentato a Esmo 2018 e pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine, è stato condotto su 902 donne con cancro al senso triplo negativo che non avevano ricevuto alcun trattamento.

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Strasburgo, il ritorno del terrorismo Spari al mercato di Natale: morti e feriti. La Stampa

PAOLO LEVI  PARIGI

Terrore al mercatino di Natale di Strasburgo, il più antico e popolare di Francia, indicato da tempo dai servizi transalpini come obiettivo privilegiato dell’Isis. Nel capoluogo alsaziano simbolo della riconciliazione franco-tedesca e della pace in Europa – è qui la sede storica dell’Europarlamento riunito in plenaria proprio da ieri sera – l’inferno ha bussato alla porta alle ore 20, quando un individuo – con un’arma automatica e un coltello – ha aperto il fuoco in rue des Orfèvres, nel centro storico della città pieno di bar e ristoranti gremiti all’ora di cena…  Sorgente: Strasburgo, il ritorno del terrorismo Spari al mercato di Natale: morti e feriti – La Stampa

Caso Huawei: la Cina convoca l’ambasciatore Usa e minaccia “ulteriori azioni se necessario” – La Stampa

Il viceministro degli Esteri cinese Le Yucheng ha convocato l’ambasciatore Usa a Pechino, Terry Branstad, per protestare contro l’arresto della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou. Pechino

Sorgente: Caso Huawei: la Cina convoca l’ambasciatore Usa e minaccia “ulteriori azioni se necessario” – La Stampa

La denuncia del Wwf: i conflitti con l’uomo sono la prima causa di minaccia per la tigre siberiana – La Stampa

Il futuro della tigre siberiana o dell’Amur, di cui sono rimasti 500 individui, dipende strettamente dalla conservazione dell’habitat forestale, dove la tigre caccia e si riproduce e dalla capacità di

Sorgente: La denuncia del Wwf: i conflitti con l’uomo sono la prima causa di minaccia per la tigre siberiana – La Stampa

Borasio. Piazzale Berlinguer: il valore della legalità

Borasio. Piazzale Berlinguer: il valore della legalità

Alessandria: L’articolo comparso sul quotidiano La Stampa nella giornata di ieri (pag. 39) dal titolo ‘Sradicati i nuovi alberi piantati nel piazzale della protesta ecologista’, riporta alcune dichiarazioni del Laboratorio Sociale che lamenta il fatto che i due bagolari piantumati siano stati estirpati.

Paolo Borasio

L’assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria, Paolo Borasio, precisa in merito quanto segue:

I due bagolari piantati, in modo illegittimo, nei giorni scorsi sono stati semplicemente rimossi, rinvasati e ricoverati nelle nostre serre comunali. Saranno prossimamente messi a dimora, in luogo idoneo, insieme alle altre cento piante entro dicembre.

Non era possibile mantenerli a piazzale Berlinguer per il fatto che il loro posizionamento ostacolava i lavori da realizzarsi nell’area. Spiace rilevare che nell’articolo non si sia dato spazio alla posizione dell’Amministrazione Comunale che, a riguardo, avrebbe potuto fornire tutte le informazioni del caso, senza alimentare inutili polemiche. Continua a leggere “Borasio. Piazzale Berlinguer: il valore della legalità”

Formula 1, Hamilton conquista il quinto titolo. In Messico vince Verstappen davanti alle Ferrari

Formula 1, Hamilton conquista il quinto titolo. In Messico vince Verstappen davanti alle Ferrari

https://www.lastampa.it/ Pubblicato il 28/10/2018 Ultima modifica il 29/10/2018 alle ore 08:26

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Con il quarto posto al termine del gp del Messico Lewis Hamilton, su Mercedes, si è laureato per la quinta volta campione del mondo di Formula 1. La gara, come nel 2017, è stata vinta dalla Red Bull di Max Verstappen. Sul podio anche le Ferrari, con Sebastian Vettel davanti a Kimi Raikkonen. Daniel Ricciardo, quando era secondo, si è dovuto ritirare a 10 giri dal termine per un guasto sulla sua Red Bull.  

Il titolo che proietta Hamilton nel ristrettissimo circolo dei più grandi di sempre: agganciato Juan Manuel Fangio al secondo posto, davanti c’è solo Michael Schumacher con sette sigilli. Continua a leggere “Formula 1, Hamilton conquista il quinto titolo. In Messico vince Verstappen davanti alle Ferrari”

Ciclone Bolsonaro, l’ultradestra sfonda e si prende il Brasile

Ciclone Bolsonaro, l’ultradestra sfonda e si prende il Brasile

Il candidato populista festeggia la vittoria sui progressisti. Delusione Haddad: nonostante la rimonta si ferma al 44%

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AP

Bolsonaro con la moglie Michelle dopo il voto a Rio de Janeiro

Ultima modifica il 29/10/2018 alle ore 09:33

EMILIANO GUANELLA SAN PAOLO

Jair Bolsonaro conquista il Brasile. Il candidato di estrema destra ha vinto le elezioni presidenziali battendo il rivale Fernando Haddad, che non è riuscito nella difficilissima impresa di rimontare il divario di 18 milioni di voti di differenza del primo turno. Sulla scia dell’avversione verso la sinistra dell’ex presidente Lula da Silva, oggi in carcere, l’ex capitano dell’esercito ha sfondato un po’ ovunque con dieci punti di distacco secondo gli exit poll (56% contro 44%); l’hanno votato nel Sud industriale e nelle zone rurali del Centro-Ovest, ma anche nelle periferie delle grandi metropoli.

Nonostante i suoi 28 anni passati in Parlamento, dove ha cambiato nove partiti, si è proposto come il paladino anti-sistema, mettendo insieme i nostalgici della dittatura, gli elettori evangelici, i produttori rurali, i poveri della favelas esasperati per la violenza dilagante…. continua su: https://www.lastampa.it/2018/10/28/esteri/ciclone-bolsonaro-lultradestra-sfonda-e-si-prende-il-brasile-oAeVyjHOvrTzh8q5DZKxWN/pagina.html

Salvini elogia Draghi e pressa Di Maio: “Tuteleremo le banche”

Salvini elogia Draghi e pressa Di Maio: “Tuteleremo le banche”

Vertice di riconciliazione con l’alleato grillino ma resta il nodo della Rai. Tra Cinque stelle e Lega veti incrociati sulle direzioni di Tg1 e Raiuno

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ANSA

I vice premier Luigi Di Maio (M5S) e Matteo Salvini (Lega)

https://www.lastampa.it Ultima modifica il 29/10/2018 alle ore 10:37

ILARIO LOMBARDO ROMA

L’apparenza dice che non hanno parlato di Rai, come fa sapere Matteo Salvini. Ma a sentire il M5S e chi si è messo in contatto con Luigi Di Maio, di Rai si è parlato eccome durante il vertice a due a Palazzo Chigi. Ed è stato l’argomento che più ha diviso i leader, costretti ad apparire coesi per consegnare ai mercati un’immagine di compattezza che si sfalda quando si entra nella carne viva di diversi temi. In mattinata Salvini era atteso su Sky. Intervista annullata all’ultimo, in vista dell’incontro con Di Maio, per evitare di sbilanciarsi sulle questioni aperte.  

In oltre due ore di faccia a faccia, il leghista e il grillino mettono a punto la strategia settimanale su manovra e banche, anche per provare a tenere da parte le tante differenze che si stanno accumulando. In questi giorni i grillini hanno compulsato con ansia un report di Goldman Sachs datato 12 ottobre in cui si definisce «improbabile» la sopravvivenza di questo governo alla metà del 2019 – quindi subito dopo le Europee – e dove si profetizza la rinascita della maggioranza di centrodestra. Uno scenario che inquieta Di Maio, non a caso più bellicoso di Salvini.   Continua a leggere “Salvini elogia Draghi e pressa Di Maio: “Tuteleremo le banche””

Torino diventa No Tav, rivolta anti-M5S

Torino diventa No Tav, rivolta anti-M5S

Oggi voto in Consiglio comunale, le categorie produttive si mobilitano. Di Maio a Salvini: se ci fermiamo, implodiamo

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ANSA

https://www.lastampa.it Pubblicato il 29/10/2018

LUCA FERRUA ILARIO LOMBARDO TORINO-ROMA

Tap sì, Terzo Valico sì, Tav forse no. Il ripensamento globale delle grandi opere fondamentale per la base Cinque Stelle e al centro di un braccio di ferro sempre meno amichevole con la Lega oggi vive una giornata importante. Se tutto andrà come previsto Torino, una delle due città simbolo della Tav si sfilerà e voterà un ordine del giorno per chiedere al governo di destinare i soldi della Torino-Lione alla viabilità del territorio. Una scelta che farebbe indossare al capoluogo piemontese, storico baluardo del Sì, la maglia dei «No Tav».

Una decisione senza ricadute concrete ma politicamente dirompente. Non è una sorpresa perché Chiara Appendino è No Tav da sempre, ma la probabile scelta del Consiglio comunale spacca la città. Sapere che la sindaca è No Tav è un conto, vedere che questa scelta viene presa a nome di tutta Torino un altro.  

Appendino oggi non sarà in Consiglio è in missione a Dubai alla ricerca di investitori. Non certo un’assenza improvvisa così resta il dubbio che sia stata una scelta strategica. Vani i tentativi dell’opposizione di rinviare la discussione in una data che garantisse la presenza della sindaca. Continua a leggere “Torino diventa No Tav, rivolta anti-M5S”