Vittorio Destro, un alessandrino con una grande passione per la fotografia

Vittorio Destro, un alessandrino con una grande passione per la fotografia

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Oggi pomeriggio quasi per caso al caffè alessandrino di piazza Garibaldi, ho voluto incontrare Vittorio Destro che considero un amico oltre che un valido collaboratore per i servizi fotografici del blog e che mi capita sovente di vederlo all’opera con la sua fedele macchina fotografica in occasione degli eventi culturali della città ai quali lui non manca quasi mai.

L’obiettivo era quello di approfondire da parte mia la sua conoscenza e sopratutto di farlo apprezzare ulteriormente dai tantissimi visitatori di Alessandria today che ancora non lo conoscono, devo dire che quando gli ho manifestato la mia intenzione non è stato facile convincerlo perchè contrariamente alla maggioranza delle persone non ama molto mettersi in mostra, se non con le sue foto sulla sua pagina facebook.

Pertanto dato che non era preparata non la si può considerare una classica intervista come molte altre che si possono vedere sulla mia pagina Youtube, la definirei piuttosto una piacevole chiaccherata fra amici che chi è interessato potrà ascoltare vedendo il video, sono certo che nessuno di chi avrà voglia di farlo rimarrà deluso.

video: https://youtu.be/nk6k2xMiigk

Il lavoro è partecipazione, di Marco Ciani 

Il lavoro è partecipazione, di Marco Ciani (*)

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: “Care lavoratrici e lavoratori,

la Festa provinciale dei Lavoratori di quest’anno ci vede riuniti a Novi Ligure, città simbolo delle lotte per il lavoro e crocevia di vicende fondamentali, storiche ma anche recenti, che dalla provincia di Alessandria si estendono al resto del paese.

Le nostre battaglie vanno dunque oltre la dimensione locale e testimoniano quanto sia ancora difficile e nel contempo vitale la lotta per affermare i diritti dei lavoratori ad un’occupazione stabile, dignitosa, remunerativa e protetta.

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Penso a vicende molto difficili, talvolta dolorose. Come non andare con la mente al caso della Pernigotti, un’eccellenza del territorio che per un assurdo atteggiamento da parte della proprietà turca continua a vivere nell’incertezza e nella confusione più totale a scapito dei suoi dipendenti, dei lavoratori dell’indotto e del territorio, in un mercato dell’industria dolciaria che invece gode di ottima salute.

Classico esempio di incapacità da parte dei padroni del marchio che continuano a mostrarsi sordi alle richieste del Sindacato per trovare una soluzione definitiva che salvaguardi le attività. Ci auguriamo che l’incontro di fine maggio al Ministero del Lavoro tra Sindacati, Azienda ed advisor porti frutti. Sapendo però che senza disponibilità a cedere il marchio si rischia un altro nulla di fatto. Nel qual caso faremo la nostra parte.

Ma penso anche alle difficili vicende vissute da Iperdì, a testimonianza della difficile situazione di molti lavoratori del commercio, che abbiamo spesso associato a Pernigotti anche nelle iniziative sindacali come il corteo o la raccolta fondi a sostegno della lotta, una lotta che ha visto la città e la provincia stringersi attorno ai lavoratori anche con la presenza delle Istituzioni, a partire dalla città, con il Sindaco in prima persona, e poi la Provincia, i consiglieri regionali, i parlamentari italiani ed europei. Continua a leggere “Il lavoro è partecipazione, di Marco Ciani “

Sonia Fogagnolo M5S: l’11 maggio un incontro che proietta Alessandria verso il lavoro del domani, tra robotica e sostenibilità

Sonia Fogagnolo M5S: l’11 maggio un incontro che proietta Alessandria verso il lavoro del domani, tra robotica e sostenibilità

Come si evolverà il mondo dell’impresa e del lavoro nei prossimi anni?

Progresso e sostenibilità ambientale: esistono punti di incontro?

Quali sono e quali saranno le figure professionali più ricercate?

In un mondo che cambia troppo in fretta, sono molti gli interrogativi a rimanere in sospeso.

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Sabato 11 maggio ad Alessandria, dalle ore 10,30, presso l’ex Taglieria del pelo, il Movimento 5 Stelle cercherà di dare delle risposte, confrontandosi con esperti del mondo dell’impresa, del lavoro, della formazione e della green economy. L’obiettivo è fare il punto sulla situazione attuale e tracciare le linee del futuro del nostro territorio, con un’unica certezza: in cima alle priorità oggi c’è il lavoro.

Locandina

L’evento, organizzato da Sonia Fogagnolo, candidata alla Regione per il M5S si intitola: “Il futuro del lavoro, il lavoro del futuro: il nostro domani professionale ed umano, tra robotica e sviluppo sostenibile”. Sonia Fogagnolo ha 38 anni e vive a Solero, oggi svolge la professione di insegnante ma viene dal mondo delle imprese. Ha infatti curato per circa otto anni l’ufficio stampa della Confapi nazionale a Roma ed ha ricoperto in seguito lo stesso ruolo a Milano per un’associazione di categoria del settore del cleaning e dell’igiene ambientale.

L’11 maggio Sonia Fogagnolo farà da moderatrice, mentre i relatori saranno: Alberto Guggino, ricercatore indipendente di modelli economici sostenibili; Giuseppe Zaffarano, Presidente associazione lavoratori Over 40; Giovanni Anselmi, co-founder Laboratorio Industry 4.0; Susy Matrisciano, portavoce in Senato del M5S e Luca Carabetta, Portavoce alla Camera del M5S. Continua a leggere “Sonia Fogagnolo M5S: l’11 maggio un incontro che proietta Alessandria verso il lavoro del domani, tra robotica e sostenibilità”

Festa del lavoro, ma per i disabili un po’ meno: solo il 20 per cento dei disabili è occupato, di Valter Scarfia

Posto un trafiletto da il “redattore sociale” e aggiungo alcune considerazioni a margine.
Il mondo della disabilità è molto sfaccettato e articolato. In parecchi e in parecchie circostanze abbiamo potuto dimostrare che, messi in condizione di operare, possiamo dare il nostro contributo alla società. E allora perchè continuano a persistere questi pregiudizi? Cosa hanno di diverso le donne dagli uoumini nel campo lavorativo, e cosa avranno poi di diverso le donne disabili dalle donne normali? Certamente, la festa del lavoro per i disabili è meno festa che per gli altri e lo capirete anche da questo articolo.

Redattore Sociale del 30.04.2019

Festa del lavoro, disabilita’ esclusa: meno del 20% ha un impiego

Denuncia della Fish: la presenza di limitazioni funzionali continua ad esercitare un forte impatto sull’esclusione dal mondo lavorativo. Circa il 70% delle persone con disabilità è inattiva. E la situazione è più grave per le donne. Falabella: “Si emanino presto Linee guida per il collocamento mirato”.

ROMA. La Festa del Lavoro non è per tutti: secondo l’Istat, meno del 20% delle persone con disabilità tra i 15 e i 64 anni risulta occupata. Lo ricorda la Fish, alla vigilia del Primo maggio, evidenziando anche che la quota degli inattivi appare più che doppia tra le persone con disabilità rispetto a quella osservata nell’intera popolazione (quasi il 70% contro circa il 31%). La situazione si aggrava se alla condizione di disabilità si aggiunge anche la differenza di genere: le donne con disabilità risultano più discriminate nel mondo del lavoro sia rispetto agli uomini con disabilità, sia nei confronti delle altre donne senza disabilità.

Quanto alle condizioni di lavoro, l’Ottava Relazione al Parlamento sull’applicazione della legge 68/99 rileva che “i rischi a cui sono esposte le persone con disabilità riguardano l’assunzione con i contratti di lavoro precario e l’attribuzione di basse qualifiche”. E’ evidente, per la Feish, che ci sia una “urgente necessità di modificare le politiche, i servizi, gli incentivi, i controlli per una reale inclusione lavorativa”. A partire dall’emanazione delle Linee guida per il collocamento micrato, come ricorda il presidente della Fish Vincenzo Falabella, “previste dal decreto legislativo 151/2015, uno strumento di indirizzo essenziale. Ma manca anche un’altra importante attuazione di quello stesso decreto – aggiunge: la costituzione della Banca dati sul collocamento, strumento fondamentale per il controllo e per le politiche attive. Entrambi gli atti spettano al Ministero del Lavoro cui FISH si rivolge ancora una volta per sollecitarne l’adozione. Si ricerca e richiede inclusione anche per uscire dal ghetto dell’assistenzialismo – conclude – Si invoca una cultura nuova fondata sui diritti umani e sulle pari opportunità, una visione che produca effetti reali e ricadute concrete sulle condizioni di vita di migliaia di persone con disabilità”.

Primo Maggio a Novi L.re per rimettere al centro lavoro, sicurezza ed un’Europa sociale

Primo Maggio a Novi L.re per rimettere al centro lavoro, sicurezza ed un’Europa sociale

AlessandriaLunedì 29 aprile, con una conferenza stampa unitaria presso la sede Cisl di Alessandria, è stato presentato il programma della Festa provinciale del Lavoro, che si terrà mercoledì primo maggio a Novi Ligure (AL). 

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“Il Novese è un territorio che sta affrontando ed ha dovuto affrontare non poche criticità, una su tutte la crisi della storica azienda dolciaria Pernigotti. Come rimettere in moto lo sviluppo? Puntando sul lavoro di squadra che coinvolga tutti i soggetti, istituzioni, aziende, sindacati, associazioni, scuola ed università”, è stato evidenziato dai sindacalisti.

La manifestazione avrà inizio alle ore 10 con ritrovo davanti alla stazione ferroviaria di Novi (P.za Falcone e Borsellino), da cui partirà il corteo che si snoderà per le vie cittadine e raggiungerà il Monumento dei Caduti presso i giardini pubblici; la manifestazione si chiuderà con il comizio di Marco CIANI, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti, a nome di Cgil-Cisl-Uil territoriali. Continua a leggere “Primo Maggio a Novi L.re per rimettere al centro lavoro, sicurezza ed un’Europa sociale”

Lavoro – Consumi – Economia: Considerazioni sui dati ISTAT, di Pier Carlo Lava

Lavoro – Consumi – Economia, considerazioni sui dati ISTAT

di Pier Carlo Lava

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Alla luce degli ultimi dati Istat si possono fare le seguenti…

Considerazioni

1) Da un analisi degli stessi si evince che oggi la questione lavoro risulta essere il problema principale dell’Italia, sulla quale il Governo dovrebbe concentrare gli sforzi e tutte le risorse disponibili per invertire il trend della recessione in atto nel paese.

2) L’efficienza dello stesso si misura anche su questo tema, a tale proposito occorre ricordare che ad un aumento dell’occupazione corrisponde un maggiore potere di acquisto complessivo delle famiglie e conseguentemente una crescita dei consumi interni che sono fondamentali per il rilancio dell’economia.

3) In sintesi se si mettono più soldi nelle tasche delle famiglie italiane queste automaticamente li spendono sul territorio con tutte le positive conseguenze del caso, aumento dei consumo, del prodotto interno lordo oltre ai relativi benefici per il bilancio dello Stato. Continua a leggere “Lavoro – Consumi – Economia: Considerazioni sui dati ISTAT, di Pier Carlo Lava”

Cisl Alessandria-Asti. “Si chiamerà futura”-volantino/campagna accordi anti-discriminazioni sul lavoro

CISL. “Si chiamerà futura”-volantino/campagna accordi anti-discriminazioni sul lavoro

Alessandria: Quella contro le discriminazioni e le violenze di genere è una battaglia di civiltà su cui tenere accesi i riflettori ogni giorno.

Volantino 8 marzo Cisl 2019

Proprio per questo motivo la Cisl ha realizzato un volantino con l’obiettivo di diffondere la conoscenza degli accordi sottoscritti sul nostro territorio insieme alle associazioni datoriali ed Istituzioni per combattere discriminazioni e violenze dentro e fuori i luoghi di lavoro.

La presentazione dell’iniziativa “Si chiamerà futura” con tutta la documentazione della campagna qui: https://www.cislpiemonte.it/alessandria-asti/stop-discriminazioni-violenza/

Paola Toriggia

Ufficio stampa Cisl Alessandria-Asti

I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava

I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Appartengo ad una generazione nella quale il lavoro non mancava e quando raramente capitava di perderlo, o invece più frequentemente si decideva di cambiare azienda per migliorare la propria posizione economica o per motivi di carriera, non c’erano problemi a trovarne un altro. 

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Ai lavoratori più qualificati, senza alcuna differenza fra operai, impiegati, funzionari o dirigenti, bastava una telefonata a chi li aveva contattati in precedenza con una proposta lavorativa e nel giro di qualche giorno operavano per un altra azienda, per quelli meno qualificati occorreva comunque poco tempo per una nuova sistemazione.

All’epoca esisteva esclusivamente il contratto di lavoro a tempo indeterminato e le varie organizzazioni sindacali, vantavano nei confronti delle imprese, un peso contrattuale decisamente superiore a quella odierno.

Negli anni 60 e per alcuni decenni a seguire l’occupazione non rappresentava ancora un grande problema, ma il cambiamento era nell’aria, i primi segnali importanti sono iniziati negli anni 90 e in particolare a partire dall’anno 2000, il mondo stava evolvendo, i mercati emergenti, la globalizzazione e la concorrenza internazionale iniziavano a produrre i primi effetti, che in seguito diventarono devastanti per le imprese italiane.

Le crescenti difficoltà delle stesse determinarono due conseguenze, l’inizio della delocalizzazione di diverse aziende in paesi dove il costo della mano d’opera era decisamente più basso e un ulteriore conseguente aumento della disoccupazione. Continua a leggere “I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava”

UIL: Rapporto 2018 sulla cassa integrazione in Piemonte

UIL: Rapporto 2018 sulla cassa integrazione in Piemonte

BILANCIO ANNUALE

NEL 2018, IN PIEMONTE LA CASSA INTEGRAZIONE E’ SCESA DEL 18% RISPETTO AL 2017, IN ITALIA DEL 37,6%. TORINO E’ STATA LA PROVINCIA PIU’ CASSAINTEGRATA D’ITALIA, IL PIEMONTE LA SECONDA REGIONE

Come evidenziano i dati del Servizio politiche attive e passive del lavoro della UIL Nazionale, nel 2018, in Italia, sono state chieste 217.711.091 ore di cassa integrazione, con una diminuzione del 37,6% sull’anno precedente. In Piemonte la richiesta è stata di 28.647.114, in discesa del 18% (+2% ordinaria, -27,3% straordinaria, -96,1% deroga).

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Nel periodo considerato, la media mensile dei lavoratori piemontesi tutelati è stata di 14.043, con una riduzione di 3.075 unità rispetto al 2017.

Il Piemonte si è collocato al 2° posto per numero di ore di cassa integrazione richieste, preceduto dalla Lombardia.

DATI PROVINCIALI

L’andamento delle ore nelle province piemontesi, nel confronto tra 2018 e 2017, è stato il seguente: Verbania +86,1%, Cuneo +60,2%, Torino -13,9%, Alessandria -25,1%, Asti -45,4%, Vercelli -47,5%, Novara -56,9%, Biella -65,4%.

Torino, con 17.469.002 ore, è stata, anche per il 2018, la provincia più cassaintegrata d’Italia. Continua a leggere “UIL: Rapporto 2018 sulla cassa integrazione in Piemonte”

Un successo per il convegno sull’inserimento lavorativo per i disabili visivi, di Valter Scarfia

Press-IN anno XI / n. 305

Il Nazionale.it del 30-01-2019

Unsuccesso per il convegno sull’inserimento lavorativo dei disabili visivi

TORINO. Circa 3.000 posti di lavoro per disabili vacanti nella sola provincia di Torino, dove gli iscritti al collocamento sono 36.000. Con le debite proporzioni, la situazione è la stessa in tutto il Piemonte, ma le aziende faticano ad assumere, spesso a causa di stereotipi o pregiudizi, e il lavoro da compiere in termini culturali e di sensibilizzazione è enorme. È quanto emerso in occasione del convegno dedicato all’inserimento lavorativo dei disabili visivi, organizzato dall’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) delPiemonte nella prestigiosa cornice di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale.

La mattinata ha avuto il merito di riunire personalità provenienti da ambiti diversi: al dibattito hanno preso parte i rappresentanti di istituzioni, università, agenzie, imprese e associazioni. “Tutti i relatori,ciascuno dal suo punto di vista – dice il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti, che ha aperto i lavori del convegno – hanno lanciato un messaggio chiaro: non è più il tempo delle logiche assistenzialiste. Le persone disabili non sono costi aziendali “a perdere”.

Al contrario, se messi nelle giuste condizioni, possono diventare risorse preziose, come tanti inserimenti di successo dimostrano, sia in ambito pubblico che privato. Le tecnologie per l’inclusione ci sono, ma servono fiducia e impegno da parte di tutti. Le professioni “storiche” (quella del centralinista e del fisioterapista) hanno ancora valore, ma oggi più che mai bisogna esplorare strade alternative epuntare su una formazione di qualità. Ai disabili visivi le potenzialità e le possibilità non mancano”.

Dopo i saluti del presidente Gilberti, a fare gli “onori di casa” è stato il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti, che ha portato i saluti dell’intera assemblea. Durante la mattinata è intervenuta anche l’assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero, la quale ha sottolineato l’impegno dellaRegione per trovare alternative alle professioni di una volta, ampiamente soppiantate dalla tecnologia, sottolineando “l’importanza di riorganizzare servizi di inserimento delle persone disabili, partendo dalle potenzialità dei singoli da un’attenta analisi dei fabbisogni delle aziende per dare risposta alle migliaia di persone iscritte nelle liste speciali. Continua a leggere “Un successo per il convegno sull’inserimento lavorativo per i disabili visivi, di Valter Scarfia”

Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL: Ancora un morto sil lavoro, una consuetudine inaccettabile

Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL: Ancora un morto sil lavoro, una consuetudine inaccettabile

Alessandria: Anche stamattina, come ormai purtroppo è consuetudine in tutta Italia,  l’ennesimo infortunio mortale  sul lavoro ha colpito il settore delle costruzioni,

Nello stabilimento della ditta I-PAN nel sito produttivo della ditta  IBL di Coniolo ha perso la vita un lavoratore di 42 anni, rimanendo schiacciato,  mentre svolgeva l’attività quotidiana di sua competenza.

Sta diventando una consuetudine INACCETTABILE.

Le Organizzazioni Sindacali del settore delle Costruzioni  della provincia di Alessandria, porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore, piangono un’altra vittima del lavoro non riuscendo a capire come di lavoro, nel 2019, si possa ancora morire.

Le Organizzazioni Sindacali, sono a proclamare 24 ore di sciopero, nel sito produttivo IBL, I-PAN,  a partire dalle 06.00 di venerdì 01-02-2019 alle 06.00 di sabato 02-02-2019, per riportare e sensibilizzare tutti, sul  tema della sicurezza nei posti di lavoro a tutela dei lavoratori e  per non dover piangere altri morti.

Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL di Alessandria

Lavoro, Abet esternalizza produzioni, Bergesio (Lega) presenta interrogazione al MiSE, intervenire per attenuare ricadute sul territorio

Lavoro, Abet esternalizza produzioni, Bergesio (Lega) presenta interrogazione al MiSE, intervenire per attenuare ricadute sul territorio

Roma, 29 gen. – “Con l’interrogazione n. 4 – 01159, ho sottoposto all’attenzione del Governo la situazione di Abet Laminati di Bra.

L’azienda è leader per la produzione di laminati plastici decorativi, presente sul territorio sin dagli anni ’50, con 13 filiali consociate estere, 6 aree commerciali in Italia e 1000 dipendenti.

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Nei giorni scorsi i vertici dell’azienda hanno comunicato alle rappresentanze sindacali unitarie l’intenzione di aprire una procedura di mobilità per 112 dipendenti e l’amministratore delegato ha spiegato che è necessaria una riorganizzazione del personale a causa dell’accresciuta competitività.

Questa notizia, giunta in modo improvviso data la solida situazione finanziaria dell’azienda, è per noi motivo di preoccupazione e temiamo che l’impatto della riorganizzazione della logistica di Abet possa comportare rischi occupazionali per le filiali commerciali di Roma e Reggio Emilia, oltre a pesanti ricadute sul territorio cuneese.

Per questo motivo mi sono rivolto al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, per chiedere se il Ministro sia a conoscenza della situazione e per conoscere quali iniziative abbia intenzione di adottare al fine di attenuare l’impatto occupazionale”.

Lo dichiara Giorgio Maria Bergesio, Senatore piemontese della Lega.

Ufficio Stampa Lega Senato

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa la poetessa Miriam Maria Santucci mi ha scritto tramite messenger che “in realtà il tempo non esiste” spiegandomi i motivi di quanto sosteneva.

Un affermazione che mi ha fatto riflettere, in effetti sembra ieri quando 50 anni fa giovane pimpante, fresco di patente, carico di sogni, desideri, speranze, obiettivi e ambizioni mi accingevo ad iniziare la mia attività nel mondo delle vendite.

Ricordo che dopo un iniziale gavetta presso un grossista di Alessandria nel settore merceria, ho risposto ad un inserzione della società Exportex S.p.a. di via Pirelli 19 Milano, con la quale si ricercava un venditore per parte della provincia di Alessandria.

Mi convocarono insieme ad altri venti giovani di belle speranze all’Hotel Viaggiatori di Novi Ligure, superai il colloquio e venni assunto.

Iniziai il training lunedì 14 novembre 1964, fu una settimana di full immersion con Antonio Gardino un venditore esperto (che in seguito purtroppo perse tragicamente la vita in un incidente aereo, lasciando moglie e figli) al termine del quale mi consegnarono una borsa, con lo schedario clienti, il sales organizer ed alcuni campioni. Continua a leggere “Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa”

Reddito cittadinanza, dopo un anno prima offerta lavoro va accettata. Sky TG24

Lo prevede la bozza del decretone, che conterrà anche quota 100 ed è ancora oggetto di limature. Il sussidio si perde non solo dopo tre impieghi rifiutati. L’Inps potrà scrivere ai potenziali destinatari del sostegno

Il reddito di cittadinanza (COSA E’) si perde non solo se si dice “no” a tre proposte di lavoro dei centri per l’impiego. Viene sospeso anche quando l’offerta è la prima ma è passato un anno da quando il beneficiario disoccupato ha iniziato a percepire il sussidio. Lo prevede la bozza del decretone, che conterrà anche quota 100 ed è ancora oggetto di limature.

Decade dal beneficio, come si legge, non solo chi “rifiuta una offerta congrua dopo averne già rifiutate due” ma anche chi “rifiuta un’offerta congrua dopo il dodicesimo mese di fruizione del beneficio, indipendentemente dal numero di offerte precedentemente ricevute”. 

Il provvedimento arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri giovedì, come ha assicurato anche il vicepremier Luigi Di Maio, ricordando gli incentivi fino a 18 mesi previsti per imprese e p.a. che assumono chi entra nel programma del reddito.

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