Autovaffa, di Massimo Gramellini

Autovaffa, di Massimo Gramellini

https://www.corriere.it

Signor Grillo, lei mi è simpatico perché è un artista e gli artisti si annoiano a esercitare il potere, preferiscono immaginarlo. La sua ultima provocazione — estrarre a sorte i senatori — è tutt’altro che sciocca, anche se verrà smontata dagli scettici con solide argomentazioni. Non è vero, come dice lei, che i politici non servono. Ne servono di bravi, sempre più rari da quando sono venuti meno i grandi partiti popolari che avevano il compito di selezionarli.

Mentre è vero che il sorteggio dei membri dell’Assemblea esisteva già nell’antica Atene, però coinvolgeva poche migliaia di persone, non sessanta milioni, e il governo restava pur sempre nelle mani dei Pericle e degli Alcibiade, cioè dei professionisti. Continua a leggere “Autovaffa, di Massimo Gramellini”

Fatemi votare qualcuno che non sia anticasta

Fatemi votare qualcuno che non sia anticasta

Fabbio

Fi e PD si trovano un grande spazio politico a disposizione, ma nessuno dei due pare essere in grado di approfittarne. Perché ognuno guarda sbagliando ai propri guai…

di Piercarlo Fabbio Alessandria

http://www.fabbio.it/

Si sprecano suggerimenti a Berlusconi e al PD (non tutti da quelle parti tifano per Renzi) su come uscire dalla crisi e non rischiare di scomparire dal sistema politico italiano. E dire che lo spazio per l’antipopulismo sarebbe anche grande.

Eppure, anziché tentare di coglierlo, in Forza Italia si pensa come ricambiare per l’ennesima volta la classe dirigente pescandola da una società civile ormai stremata dai continui prelievi della politica dell’ultimo ventennio, mentre nel PD prevale l’asilo dei dirigenti che confliggono con dichiarata virulenza, ma solo a parole.

Il primo dei due cerca un’alternativa a se stesso, senza richiamarsi a se stesso. Il secondo mira all’implosione, senza neppure pensare di mettere la testa fuori dalla sede per vedere se qualcuno passasse di lì e magari fosse disposto ad entrare. Continua a leggere “Fatemi votare qualcuno che non sia anticasta”

Migranti: Fornaro, da Salvini attacco vergognoso contro Ong

Migranti: Fornaro, da Salvini attacco vergognoso contro Ong

federico Fornaro

(ANSA) – ROMA, 24 GIU – “Con la campagna di indiscriminata

criminalizzazione delle ONG stiamo dando alla comunita’

internazionale uno spettacolo indecente e barbaro, indegno della storia del popolo italiano. Un attacco vergognoso orchestrato dal ministro della Paura, Matteo Salvini, con la complicita’ piu’

o meno esplicita dei vertici dei Cinque Stelle fino alle

vergognose e inqualificabili affermazioni sull’affondamento

delle navi delle ONG, degne degli anni piu’ bui della nostra Continua a leggere “Migranti: Fornaro, da Salvini attacco vergognoso contro Ong”

Le insofferenze di Matteo, di Agostino Pietrasanta

Le insofferenze di Matteo, di Agostino Pietrasanta

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https://appuntialessandrini.wordpress.com

Presumo che anche la maggior parte di coloro che non condividono la mia fede conoscano la Parabola del Samaritano, riportata nel capitolo dieci del Vangelo di Luca. Un uomo, mentre scendeva da Gerusalemme a Gerico, malmenato e derubato dai briganti fu lasciato sul ciglio della strada mezzo morto.

Lo vide un sacerdote mentre tornava dal servizio al tempio, poi lo vide un levita, ma entrambi passarono oltre, passò un samaritano, considerato un escluso dalla comunità, secondo i pareri dei farisei simbolo dell’aristocrazia giudaica, e si fermò. Lo soccorse e lo fece ricoverare ed assistere. Continua a leggere “Le insofferenze di Matteo, di Agostino Pietrasanta”

Un braccio di ferro con l’Europa sulla pelle delle persone, di Pier Carlo Lava

Un braccio di ferro con l’Europa sulla pelle delle persone, di Pier Carlo Lava

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Quello che sta succedendo oggi in politica è la diretta conseguenza di quello che è stato fatto, o meglio non è stato fatto ieri nella gestione del problema migranti, se non nel periodo   precedente alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 quando ormai era troppo tardi

Non ci si deve quindi stupire se il nuovo Ministro dell’interno Matteo Salvini ha chiuso i porti italiani alla nave Aquarius.

L’Italia è passata dall’eccessivo buonismo del Centro Sinistra verso i migranti, all’estremismo politico del nuovo Governo giallo – verde, Lega – M5S  che ha preso una decisione facilmente prevedibile anche senza la sfera di cristallo.

Tra l’altro va ricordato che l’Europa lasciandoci soli ad affrontare l’emergenza migranti ha una grande parte di responsabilità, infatti sarebbe bastato imporre ai paesi dell’est di prendere la propria quota degli stessi per evitarlo. Continua a leggere “Un braccio di ferro con l’Europa sulla pelle delle persone, di Pier Carlo Lava”

Salvini: “Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti

Salvini: “Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti

Migrants stand on a rescue boat upon arrival at the port of Malaga

Misura senza precedenti quella decisa dal ministro dell’Interno. Una nave che trasporta 600 persone e battente bandiera di Gibilterra in rotta su malta
By Huffington Post
JON NAZCA / REUTERS

“Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti”, Matteo Salvini è categorico, come riporta “Repubblica”, definendo la linea guida che il ministero degli Interni seguirà nella gestione degli sbarchi. Una nave battente bandiera di Gibilterra con 600 persone a bordo e proveniente dal Nord Africa è infatti in rotta su Malta. Se l’isola non permetterà alla nave l’attracco, all’imbarcazione non sarà permesso di approdare in Italia.

Una misura, quella della chiusura dei porti, che sarebbe senza precedenti e che segue due giorni di sbarchi e soccorsi nel Mediterraneo per far fronte alla partenza di oltre 1000 libici verso le coste europee. Nei porti di Reggio Calabria e di Pozzallo ieri sono state tre le navi approdate con a bordo circa 500 profughi. Nella notte altre 600 persone sono state soccorse e trasbordate sulla nave Aquarius, unica ong al momento presente nel Mediterraneo che, al momento, ha raccolto 629 rifugiati, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Continua a leggere “Salvini: “Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti”

Terzo Valico e alta velocità attraverso Novi Ligure: Molinari, troppe le criticità, Governo fermi la variante. Presentata un’interrogazione parlamentare.

Terzo Valico e alta velocità attraverso Novi Ligure: Molinari, troppe le criticità, Governo fermi la variante. Presentata un’interrogazione parlamentare

Molinari

“Il governo riconsideri la validità di una bretella che colleghi il Terzo Valico con la linea per Alessandria, provvedendo al finanziamento dello Shunt Torino. Far passare treni ad alta velocità in mezzo a Novi Ligure è un azzardo che causerebbe un impatto devastante sul delicato ecosistema della zona. Non solo. Aumenterebbe esponenzialmente l’inquinamento acustico e atmosferico della città e si creerebbero numerosi disagi per l’interruzione della viabilità, senza contare l’impossibilità di completare il piano esecutivo convenzionato (PEC). Continua a leggere “Terzo Valico e alta velocità attraverso Novi Ligure: Molinari, troppe le criticità, Governo fermi la variante. Presentata un’interrogazione parlamentare.”

Alessandria: UNITI PER LA “PARTECIPAZIONE”

Alessandria: UNITI PER LA “PARTECIPAZIONE”

quarto polo

ALESSANDRIA Area Civica

Alessandria: Comitati di quartiere: “trait d’union” fra cittadino e istituzioni Nasce la figura civica del Delegato del Sindaco. Il 22 di maggio, presso il Centro Civico di Spinetta Marengo, si sono gettate le basi per riprendere il regolamento delle circoscrizioni per dare voce ai cittadini e stimolare la loro “PARTECIPAZIONE” alla gestione della cosa pubblica.

Alla presenza di molte rappresentanze politiche è prevalso il senso civico sull’espressione politica di ciascuno dei partecipanti al dibattito: Oria Trifoglio per Quarto Polo, Vincenzo De Marte per gruppo DEMA, Cristina Mazzoni per PD, Graziano Moro per Lega, Nando Tempesta e Maurizio Carta per FareconTosi e molti attivisti hanno discusso sulla necessità di ricostituire i Consigli di quartiere, proponendo figura del Delegato del Sindaco come presenza attiva sul territorio al servizio del cittadino. Continua a leggere “Alessandria: UNITI PER LA “PARTECIPAZIONE””

Lega e M5S trattano, braccio di ferro sul premier. Di Maio e Salvini restano fuori, di Ilario Lombardo.La Stampa

Lega e M5S trattano, braccio di ferro sul premier. Di Maio e Salvini restano fuori, di Ilario Lombardo.La Stampa

Per Palazzo Chigi le ipotesi Giovannini o Bongiorno. Pressing leghista per Giorgetti. I 5 Stelle vogliono Esteri e Lavoro, la Lega le Telecomunicazioni per garantire Silvio
ANSA

ILARIO LOMBARDO ROMA 

«La Lega vuole troppe cose…». Una fonte autorevole dell’entourage di Luigi Di Maio spiega dove la trattativa potrebbe incagliarsi di nuovo. Non subito ma dopo che sarà metabolizzato il passo indietro di Silvio Berlusconi, pronto ad accomodarsi in un’opposizione creativa. Non ci sono più alibi. Perché dietro al dibattito sull’ex Cavaliere si agitano altre questioni da risolvere e ci sono nodi da sciogliere in fretta per dare un governo all’Italia.

E bisogna sfoltire molto dalle indiscrezioni che affollano queste ore, per capire quale sia il reale orizzonte di questo accordo. Primo tema: la premiership. Non proprio un dettaglio. Sergio Mattarella ha concesso 24 ore in più ma vuole sapere quanto siano solide le basi di questo accordo.

Non c’è il nome definitivo per Palazzo Chigi. Ci sono ipotesi e desiderata. Molto però dipenderà dal peso politico di questo governo e da cosa faranno Di Maio e Salvini, leader e azionisti dell’esecutivo. E questo è il secondo tema. Il terzo è quanto davvero Berlusconi si farà di lato, quanta influenza avrà sulla Lega e sulla maggioranza. 

Partiamo da qui. Se Lega e 5 Stelle avranno più autonomia d’azione, il peso politico del governo aumenterà e il baricentro si sposterà su Palazzo Chigi. Ma da quanto si apprende, entrambi sanno che il limite di un’alleanza che nasce in un groviglio di veti e su programmi molto diversi, è proprio sull’agibilità.

Si possono fare poche cose di iniziativa governativa ma importanti. Il M5S metterà sicuramente sul piatto il reddito di cittadinanza. La Lega non potrà indietreggiare sulla questione migranti, che potrebbe essere la prima ragione di scontro con i grillini, all’alba di una nuova stagione di sbarchi… continua su: http://www.lastampa.it/2018/05/10/italia/ma-braccio-di-ferro-sul-premier-di-maio-e-salvini-restano-fuori-9ruKJJPEp27lBnhstou4AI/pagina.html

Il Quirinale: “Possibile accordo M5S-Lega per il governo, chieste altre 24 ore”, da La Stampa

Il Quirinale: “Possibile accordo M5S-Lega per il governo, chieste altre 24 ore”

Salvini: «Ci proveremo fino all’ultimo minuto». E Di Maio smorza i toni su Berlusconi: «Nessun veto contro di lui»
ANSA

Il leader della Lega Matteo Salvini 

ROMA

Il M5S e la Lega hanno informato la presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. La conferma arriva direttamente dall’ufficio stampa del Quirinale.

Salvini: “Ci proviamo fino all’ultimo”

«Io confermo che fino all’ultimo minuto ci provo, a costo di sembrare uno che pecca di ottimismo e di fiducia». Il leader della Lega, Matteo Salvini, parla ai microfoni di «Circo Massimo», su Radio Capital, il giorno del possibile incarico di Mattarella per un governo neutrale e dopo l’ennesima chiusura di Berlusconi all’ipotesi di un appoggio esterno a un esecutivo M5s-Lega. «Il voto presto – ha sottolineato il leader della Lega – non è l’ambizione di nessuno, mia in primis», a dispetto del fatto che «se dovessi guardare i sondaggi, sarei quello che ha più interesse a far saltare il tavolo, la Lega guadagnerebbe di più in assoluto».

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FINPIEMONTE, GRUPPO M5S: “AFFOSSATA DA PD-LEU E FORZA ITALIA-LEGA LA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER FARE CHIAREZZA SUGLI 11 MILIONI SPARITI DEI CITTADINI PIEMONTESI”

FINPIEMONTE, GRUPPO M5S: “AFFOSSATA DA PD-LEU E FORZA ITALIA-LEGA LA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER FARE CHIAREZZA SUGLI 11 MILIONI SPARITI DEI CITTADINI PIEMONTESI”

Pd, LEU, Lega e Forza Italia affossano la commissione d’inchiesta su Finpiemonte proposta dal Movimento 5 Stelle per fare chiarezza. Un asse solido che nel voto ha unito, guarda caso, chi ha governato la finanziaria regionale. Evidentemente c’è molta paura di un’operazione trasparenza mirata a fare piena luce sulla sparizione di 11 milioni di euro dei cittadini piemontesi, sul rispetto delle norme e sull’individuazione di nuove procedure per evitare casi simili in futuro. Forse perché la Commissione d’inchiesta sarebbe guidata da un consigliere d’opposizione?

In un contesto in cui le novità di questa vicenda vengono apprese dallo stesso vicepresidente Reschigna leggendo i giornali, senza essere informato dai soggetti nominati dalla Giunta al vertice di Finpiemonte, è quantomeno necessario mettere in campo tutti i migliori strumenti messi a disposizione dallo statuto regionale.

Lo stesso Pd che invocava, ed otteneva, commissioni speciali quando era in opposizione in Regione (e l’ha chiesta ed ottenuto in Comune col M5S) è lo stesso che ora non ritiene più utile questo strumento. In aula abbiamo assistito alla solita moralità a targhe alterne dei consiglieri democratici.

La proposta di un “approfondimento” conoscitivo in commissione bilancio, guidata da un dem, è un pannicello caldo per un paziente grave.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Di Maio alla Lega. “Chiediamo al Colle di tornare a votare”, di Federico Capurso. La Stampa

Di Maio alla Lega. “Chiediamo al Colle di tornare a votare”

L’uscita del leader studiata per creare divisioni nel Pd. Prime crepe, ma Di Battista in aiuto: “Tutti con Luigi”
ANSA
Federico Capurso Roma  http://www.lastampa.it

Nelle ore più complicate della sua leadership, mentre sembra naufragare ogni strategia politica e si consuma il disastro elettorale in Friuli Venezia Giulia, Luigi Di Maio tenta lo strappo. «L’unica soluzione è tornare al voto il prima possibile», dichiara in un video su Facebook. E «a Matteo Salvini dico: andiamo insieme a chiedere di votare a giugno». Ma è un bluff. «Nessuno crede davvero in un ritorno alle urne. Non così presto, almeno», mettono in chiaro poco dopo dal Movimento.

Il colpo ad effetto del leader ha raggiunto però il suo vero obiettivo: far cadere una scintilla nella polveriera del Partito democratico. È lì che le nuove elezioni fanno più paura. Di Maio è lì ad alimentarla. E con successo, si direbbe, viste le reazioni furenti tra i dem avverse a Matteo Renzi e alla sua chiusura nei confronti dei Cinque stelle. Perché nella testa del leader M5S il forno con il Pd non è ancora chiuso del tutto, «nonostante Renzi stia cercando di soffocare chi la pensa diversamente da lui», spiega un parlamentare grillino di peso. Nel mirino del Movimento, dunque, c’è ancora la Direzione dem di giovedì, con la speranza che Renzi finisca in minoranza. Poi, si vedrà.

L’effetto collaterale della strategia di Di Maio si abbatte però sul nutrito gruppo parlamentare, tenuto all’oscuro dei movimenti sotterranei dei vertici. Non tutti, infatti, sono d’accordo sul ritorno alle urne. E le mosse del capo, che finora non hanno portato a grandi vittorie, già da qualche giorno stanno creando diffusi malumori. Un ritorno alle urne vorrebbe dire rientrare in piena campagna elettorale sul territorio e, per chi è già al secondo mandato, la grande incognita: se non si è formato un governo, vale come secondo giro o ci sarà una deroga alle regole interne?

Il profumo della tempesta arriva lontano e riempie le chat interne dei Cinque stelle. Così, i big del partito vengono chiamati a scendere in campo. Alessandro Di Battista sui social lancia un appello alla compattezza (inutile se non ci fossero già delle crepe): «Tutto il Movimento ha il dovere di sostenere Luigi e la scelta di tornare al voto». Poi, l’attacco alla Lega, che nel frattempo ha già fatto trapelare che no, non chiederà di tornare alle urne. «Ho sbagliato a chiamare Salvini “Dudù”. A differenza sua, Dudù al guinzaglio non l’ho visto quasi mai», scrive Dibba, per poi spronare lo stesso Salvini: «Ora dimostrasse un coraggio che non ha mai avuto e chiedesse elezioni anticipate». L’appello cade nel vuoto.

Da Genova, allora, rincara la dose Beppe Grillo che decide dopo tanto tempo di tornare a parlare del Movimento e di politica dal suo blog. Anche lui, come Dibba, offre riparo a Di Maio, di cui ci si sta facendo – secondo Grillo – un’idea sbagliata: «L’entusiasmo di Luigi è propagandato come fosse bramosia di potere», scrive. La colpa sarebbe di quei partiti «parassiti», che lucrano sul successo pentastellato. Ma, aggiunge, «è una cosa che dobbiamo al paese, il tentativo di incontrarci su dei temi con questi personaggi, escludendo quelli assolutamente impossibili».

Mentre quindi Di Maio affronta il tema delle nuove elezioni, considerando così fallite tutte le altre opzioni sul tavolo, Grillo parla invece coniugando al presente la possibilità di un «contratto alla tedesca», come se l’idea seppur debole fosse ancora in piedi. E ai dem che stanno tentando di riaprire il dialogo con il Movimento mettendo Renzi in minoranza, Grillo lancia un amo: «Il Pd e l’accozzaglia che attende il cedimento strutturale del suo garante, Berlusconi, credono davvero che vogliamo allearci con loro? Oppure sono i media, ed è la gente a crederlo?». Sfrondato degli insulti, quello di Grillo è un invito alla calma (rivolto anche agli attivisti M5S). Perché se mai la Direzione di giovedì riuscisse a ribaltare la situazione e portare il Pd al tavolo delle trattative, non si parlerà mai di «alleanza» con il Movimento.

I «se» legati al Pd sono pesanti. E dietro l’angolo c’è Salvini che aspetta. Che non risponde più alle telefonate di Luigi. Che rifiuta di accompagnarlo al Colle per chiedere nuove elezioni. Nonostante Di Maio, per lui, avesse sfoderato la sua migliore faccia da poker. A questa mano è un bluff. Ma la prossima, chissà.

Il Comune di Alessandria punta alla biblioteca di Umberto Eco per realizzare un polo digitale alla Cittadella

Il Comune di Alessandria punta alla biblioteca di Umberto Eco per realizzare un polo digitale alla Cittadella

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di Redazione Quotidiano Piemontese http://www.quotidianopiemontese.it

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Il Comune di Alessandria si muove a sua volta per aggiudicarsi la biblioteca di Umberto Eco dopo che il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Vittoria Oneto del Pd che chiede a sindaco e giunta di contattare la famiglia in modo da dimostrare interesse.
Interessate all’immensa raccolta dell’uomo di cultura alessandrino sono il comune di Milano e l’Università di Bologna.
Il sindaco Gianfranco Cuttica sostiene che : E’ possibile intrattenere un rapporto, un dialogo con la famiglia, magari per una parte di questo bene, quei libri che riguardano Alessandria, ma ci sono pochi soldi e la famiglia sembra voler fae prevalere il progetto di valorizzazione sul ricavo economico.
L’idea è di puntare a una biblioteca e centro di ricerca che diventi un polo della digitalizzazione» con nuove tecnologie nella salvaguardia e restauro di beni archivistici, culturali e architettonici coinvolgendo Regione, Cnr, Politecnico, Università del Piemonte Orientale, fondazioni bancarie, e il Mibact rispolverando la risistemazione della Cittadella.

Riccardo Molinari nominato vicecapogruppo per il gruppo Lega alla Camera.

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Riccardo Molinari nominato vicecapogruppo per il gruppo Lega alla Camera.

“Un riconoscimento non solo personale, ma per tutta la squadra della Lega piemontese, la componente parlamentare più numerosa della nostra Regione”.
Una grande soddisfazione, un punto di partenza per fare ancora meglio, sempre meglio, insieme. Con queste parole il deputato Riccardo Molinari, Segretario Nazionale Lega Nord Piemont, ha accolto la notizia della sua nomina a vicecapogruppo per il gruppo Lega alla Camera.
“Ringrazio il Capogruppo Giancarlo Giorgetti e il Segretario Federale Matteo Salvini per la fiducia – commenta Molinari – oltre ovviamente ai colleghi deputati. È un ruolo di grande responsabilità e molto impegnativo, considerando che il gruppo della Lega alla Camera oggi è composto di 125 membri. Ci tengo a sottolineare che questo è stato un riconoscimento non solo personale, ma dato alla squadra della Lega piemontese, che si è particolarmente distinta per il lavoro e gli ottimi risultati negli ultimi anni che ci hanno portato ad essere la componente parlamentare più numerosa della nostra Regione.”