Voci dal passato: “Orto un tempo nido dell’incontro” di Ibn Hamdis

 

Dal blog Donatella Pezzino – La donna siciliana nella storia e nella poesia

Orto un tempo nido dell’incontro
orto chiuso dal fuoco dell’assenza
chi mi renderà il tuo odor di basilico
immortale dono del paradiso?
Quanta saliva dal sapor di miele
stillava dalla fresca grandine!
Servo d’amore
che tanta piaga affligge
e sempre in piedi mi costringe
a voi chiedo pietà, sì lontana
pur se amor lancia il dardo
è la mira dal tiro…
Chi mi salverà dall’accidia del deserto?
Chi verso il disco del sole mi aiuterà a volare?

*

Ibn Hamdis (Noto, 1056 – Maiorca, 1133)

Fonte: Poeti arabi di Sicilia a cura di F.M. Corrao, Mesogea, 2004.

Immagine: un quadro di Michele Catti (Palermo, 1855 – Palermo, 1914) dal sito http://www.alessandrobiffanti.com

ANGOLO DI POESIA: TITO TRUGLIA

Foto: Umberto Barbera, Tito Truglia durante la serata organizzata nell’ambito del programma”Verseggiando sotto gli astri” dal titolo “Yin e Yang”, Bookcity di Milano, 18 novembre 2018, presso la Cascina Linterno, via Fratelli Zoia 194 MI.

(by I.T.Kostka)

Una boccata di freschezza condita con una sana dose di frizzante ironia. Il poeta Tito Truglia ha mille volti e la sua brillante penna sa sorprendere sempre. Oggi, con gioia e grande simpatia, vorrei proporre alcuni suoi testi ironici, così leggeri e divertenti come un soffione! Buona lettura Carissimi.

MINERVA, TRA IL DIRE E IL FARE

Minerva, ora capisco il detto di Marziale
quando afferma che prometti
tutto quello che non dai.

Atena è donna casta e non la dà
anche se non dice mai di no;
tu la dai sempre invece
e sempre dici no!

Sii sincera finalmente,
se vuoi darla dalla,
oppure dillo quanto costa
il cammino dell’amore
tra il dire e il fare.

VARIANTE PER GUIDO GOZZANO

L’amore non muove il sole,
l’amore non muove nemmeno le stelle,
l’amore muove il nostro stupido sesso
verso piccole cose
di pessimo gusto.

AMOROSA VISIONE

La notte era davvero gelida
e io avevo bisogno del tuo calore.
Tu hai fatto del tuo meglio,
non dico di no…
Però come potevi…
se nel sogno mi sei apparsa
divisa in due
stipata nel frigo.

L’ AMORE

L’amore è un’arancia matura
in un bicchiere di vino bianco.

SUL VERO AMORE

La moglie chiese
al filosofo: “Perché
mi ami così tanto?”
Egli rispose: “Quando
dici così tanto, ti riferisci
all’intensità, alla profondità,
alla frequenza o
alla durata?”

Tito Truglia

Tutti i diritti riservati all’autore

Perchè critichi la poesia? – di Marina Vicario

Perchè critichi la Poesia?
Le parole del Poeta sono universali.
Egli si esprime
con l’armonia delle messi
che ondeggiano d’estate.
Cade estasiato al
frinir delle cicale
per scrivere d’impeto
ciò che l’anima
rivela.
Si affretta a contemplare
la luna piena
per intonare tacite odi
alla musa senza euguali.

Il Poeta è il Maestro della sua vita
non impone
ma esprime
Egli desidera null’altro che
ottenere il balzo del vostro cuore

È un errante
è un irredente,
è senza patria
e senza scorta
Egli è libero
di amare e di odiare

Mai potrete criticare un Poeta,
sarebbe come carcerare un innocente.
Il Poeta regala la purezza
della sua intimità
Egli è sempre come una vergine
in cerca dell’amore vero…
Le sue parole sono universali
sono sempre puntate
al bersaglio più vulnerabile:
il cuore…

RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo.

(by I.T.Kostka)

Ho conosciuto Maria Teresa Tedde durante uno degli incontri nell’ambito del programma “Verseggiando sotto gli astri…” e sono stata piacevolmente travolta dalla sua grande energia, dalla voglia di vivere e, soprattutto, dal suo solare sorriso circondato da una ribelle chioma azzurra. “Fata Turchina” – ho pensato subito e così la chiamo ancora oggi.

È una poetessa e una donna di bellezza interiore oltre il tempo, sfida le difficoltà della vita quotidiana con la forza di una vera guerriera, lasciando in ogni situazione la testimonianza della sua grande e sincera umanità. Porta con sé il calore della Sardegna, delle emozioni vere che, nella loro nobile semplicità, diventano come diamanti elaborati nei versi delle sue poesie. Maria Teresa Tedde non passa mai inosservata e non grazie alla sua celeste “testa di mare”, ma grazie all’aura di luce e di preziosa empatia che la circonda.

In seguito vorrei presentare il suo libro di poesie fresco di stampa dal titolo “Senza scudo”, edito con grande professionalità dalla casa editrice Pluriversum Edizioni.

NOTA BIOGRAFICA

MARIA TERESA TEDDE, docente in pensione, si dedica con passione alla scrittura di racconti, di qualche romanzo ed ora prevalentemente è dedita alla poesia. Ha partecipato a vari reading poetici, su selezione, in varie città sia sarde che lombarde e altro.
Ha presentato le sue raccolte poetiche (con oggi cinque) a Sassari nei locali Museali della FRUMENTARIA, insieme alla mostra personale del pittore Pier Domenico Magri, a P.Torres ( libreria Koinè- Artemisia Art Cafè), Sassari (Biblioteca Universitaria- Auser- Ex Tappezzeria Dettori- Spazio Arte-Kaos), Cagliari ( MEM) Nuoro ( Caffè Culturale Tettamanzi –Locali ex Convento), Bolotana-Biblioteca Comunale- Alghero (Res-Publica), Roma( Casa Internazionale delle Donne). Milano, varie volte (– Spazio Casa Di Alda Merini- Le Trottoir Caffè Culturale sui Navigli – Università Terza Età-), Biassono ( Monza) e Lissone( MB) -Atelier Spazio Galleria di Ronzoni. Nel marzo 2017 le è stato conferito il Titolo di “ACCADEMICO D’ONORE NELLA CLASSE DELLE LETTERE “ dal Prof. Alfonso Mura- Rettore DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEGLI EMPEDOCLEI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI FILOSOFICI DI AGRIGENTO.

Continua a leggere “RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo.”

RITRATTI: CIPRIANO GENTILINO (psichiatra appassionato di poesia)

( by I.T.Kostka)

Navigando tra le onde dell’internet riesco, a volte, a scoprire qualche Terra Promessa. Stavolta, con grande gioia ed entusiasmo, sono rimasta affascinata dalla poetica di Cipriano Gentilino. I suoi versi privi di qualsiasi vuota retorica scorrono mai scontati, sono ben lontani dalla banalità mediatica di tante “produzioni poetiche” dei nostri tempi. La sua poesia segnata da un linguaggio schietto e diretto è compatta e immediata, trasmette le emozioni in maniera trasparente ed estroversa. Con piacere e a sorpresa ho scoperto nelle sue liriche alcuni elementi comuni con la stilistica del Realismo Terminale “… siamo geroglifici / sul quaderno a righe” e… mi sono sentita subito a mio agio. In seguito una brevissima bio dell’autore e alcune poesie scelte. Buona lettura!

GENTILINO CIPRIANO, nato a Erice, psichiatra e psicoterateuta a Mondovì, sin dagli studi liceali classici si interessa di poesia, blogger su:

https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com

ha pubbicato l’e-book ” Facciamo due passi incauti ” curato dal poeta Flavio Almerighi:

https://almerighi.files.wordpress.com/2018/09/libri-amargine-5-gentilino-cipriano1.pdf

Ha in corso di edizione un libro di poesie con Oedipus Editore.

• Poesie scelte

MEDITERRANEA

ti avrei amato
mediterranea
madre meticcia
di gelsomini
venere puttana
di imam
savoiardi e babbà
ti avrei amato
fossi stata
oriente di pretini
in camporella
e ti avrei tradito

CODICE BINARIO

siamo geroglifici
sul quaderno a righe
storte dall’umido
caduto alle palpebre
sul grembo incerto
senza madrasse,
candore tra tepori
di tagliole evanescenti
a caccia chiusa,
geroglifici ritagliati
senza sesso

RITRATTI: MARA CONSOLI (Alessandra Solina)

(by I.T.Kostka)

Accogliamo tra di noi i nuovi, valenti autori emergenti: ALESSANDRA SOLINA, conosciuta anche come MARA CONSOLI. Nella sua scrittura ondeggia tra il classico, descrittivo poetare e il moderno sperimentare. Usa un linguaggio spesso fantasioso, onirico che sottolinea la vivace creatività dell’autrice. Versi liberi, sciolti, scorrono spontaneamente come un racconto, a tratti sfiorano quasi “prosa poetica”. Sicuramente il mondo visionario e interessante, segnato dalla sensibilità e dall’infinita immaginazione di Alessandra.

• NOTA BIOGRAFICA

Alessandra Solina ha iniziato a scrivere poesie on line sotto lo pseudonimo di Mara Consoli nel luglio del 2017.
Alessandra è nata e vive a Cecina (Livorno), ed è appassionata da sempre di letteratura, arte e lingue straniere. Si è laureata in Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere di Pisa.
Per alcuni anni è stata impiegata nel settore turistico, svolgendo contemporaneamente attività presso l’associazione culturale con la quale tuttora collabora. Presso la stessa si occupa della promozione di eventi riguardanti la violenza di genere ed il confronto interc\nulturale ed interreligioso, nonché iniziative di vario genere, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti.
A febbraio 2018 è uscita la sua prima silloge, “Atomi sparsi”, nella collana “Gli Emersi” della Aletti Editore. Sue poesie sono state scelte per l’antologia “Le Maree della vita” ed edita da CTL. Una sua opera è arrivata finalista al Contest Letterario “E in arrivo Santander” a cura dello scrittore e attore Giuseppe Carta (edita da Il Caso Editore Paradigma NOUU). Una sua poesia è stata selezionata al Concorso Nazionale di Poesia Coelum 2017.

• ALCUNE POESIE SCELTE

IDENTIKIT

Amo sparire dalle immagini,
foto ritoccate di risa.
Rannicchiata nell’alveolo
di una conchiglia
ormai lontana dal mare,
lontana da sozze spume,
non può cancellarmi l’ombra del vento.
Le orme di passi secolari
sono state inghiottite da comete.
Implodono gli astri,
gara di fossili inceppati.
Con sforzo erculeo
oltrepasso il cadavere di una poseidonia
e giungo al mirto dal solitario fiore.
Ora so chi sono.

ME E ALICE

E bello leggerle negli occhi
l’amore.
Un tempo ne ero affetta anch’io
e travisavo il mondo,
lo traboccavo ovunque.
Ora neanche uno scalpello
per il mio cuore d’ebano
a lenire anni di privazioni.
Ammiro il suo sguardo,
increspo le mie labbra
che subito tornano monolitiche e assenti,
a ricordarmi che la radice è defunta
a causa di stagioni di siccità non corrisposte.
Adesso è arrivata la pioggia.
Troppo tardi.
Non germoglieranno
né le secche sterpaglie,
né le aride pietre.
Guardo i suoi occhi ricolmi di fiori,
e nel loro riflesso i miei di tenerezza.

DRIADE

Questa sono.
Battezzata Driade da mia madre.
Non conosco altro sentimento
che non sia ritorto malleolo,
verde contorsione,
ventagli ventosi di intarsi
e ipotesi annodate alla terra.
Credesti fosse un sogno di caldo
all’ombra delle Esperidi
e non ti accorgesti
che eri impigliato a me.
Allora decisi di versare
antica saggezza nei rovi d’amore
dove si addentrano
i cuori disperati come il tuo.
Non volevo che spine mi imbrattassero
del tuo sangue amaro.
Sebbene non comprenda il tuo male,
conosco l’arboreo conforto.
E te ne feci dono.

Alessandra Solina

Tutti i diritti riservati all’autrice

Novità: “Frasi d’acqua” di Patrizia Varnier

(by I.T.K.)

La nascita del primo libro è un evento indimenticabile e rimane impresso per sempre nell’animo di ogni autore. Patrizia Varnier scrive da anni ma, testimoniando la sua grande determinazione e sempre più raffinata maturità letteraria, evitava di raccogliere i suoi preziosi versi in una vera raccolta cartacea. Dopo un lungo periodo di ricerca e crescita stilistica è arrivato anche per Lei il Grande Momento: Patrizia ha deciso di concludere il 2018 con la pubblicazione della sua silloge poetica d’esordio dal titolo “Frasi d’acqua”, edita con cura dalla casa editrice Oceano Edizioni.

Un passo cruciale ed estremamente importante per la carriera di questa interessante, intensa e mai banale poetessa, sempre tanto apprezzata durante le sue numerose performance tra cui vari reading, Verseggiando sotto gli astri di Milano, Bookcity, Poetry Slam etc.

In seguito alcuni frammenti della prefazione, nota biografica e tre poesie scelte tratte dal libro. Alla nostra promettente Artista auguriamo IN BOCCA AL LUPO!

● DALLA PREFAZIONE

– Patrizia scriveva, scriveva versi, pensieri, considerazioni personali e lo faceva nel silenzio, sin da ragazza. Finché un giorno, col suo sorriso dolce e il suo atteggiamento schivo, mi “confessò” che anche lei scriveva poesie. Lessi e capii la sua profondità e la stimolai ad uscire allo scoperto ed a partecipare a selezioni: da allora abbiamo iniziato a marciare insieme ed a confrontarci ad ogni ispirazione. Patrizia è una donna forte, che sa affrontare tempeste guardando verso l’infinità, che sa vedere germogli sotto la neve, che sa commuoversi per un amico e per i suoi drammi, pronta a vedere soluzioni e luce anche nel tunnel più scuro. Ma la sua poetica lascia indagare la fluidità del presente, in cui vero e verosimile rimbalzano in ricerche di certezze sempre mutevoli fra passato e futuro.

Dalla presentazione di Maria Teresa Tedde, poetessa

– Nel leggere le poesie della Varnier si coglie subito la scorrevole piacevolezza del suo verseggiare: v’è una soavità di accenti che colpisce il lettore vuoi per il naturale dispiegarsi dei pensieri che affluiscono in raffinate emozioni vuoi per l’adeguata assunzione di temi, capaci di intenerire e commuovere, di meravigliare e sorprendere, di incuriosire ed interessare. In queste composizioni poetiche non si trova un compiaciuto vaniloquio, frutto di piacere estetico, ma si presenta un fruttuoso colloquio di sé con la natura e gli uomini, di sé con sé stessa, che senza dubbio trae origine da qualche piega dolorosa e triste di un animo non mai tranquillo. Continua a leggere “Novità: “Frasi d’acqua” di Patrizia Varnier”

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Programmazione autunnale dell’Enoteca Regionale del Monferrato

Dal 29 settembre al 1 dicembre 2018

L’Enoteca Regionale del Monferrato ha il piacere di presentare la sua programmazione autunnale dedicata all’universo enologico e culturale locale al femminile. L’intento è quello di dare ulteriore voce e spazio alle protagoniste del nostro territorio attraverso l’arte, la musica, la letteratura e anche il vino con le degustazioni del fine settimana.

enoteca

Allo stesso tempo, sono state inserite delle serate speciali di scambio con enoteche di altre regioni (Le Vettovaglie di Livorno e l’Adriatico Mar di Venezia), una serata esclusiva con l’azienda vitivinicola Hic et Nunc oltre ad una nuova collaborazione con il club di appassionati di sigari del Monferrato.

Castello di carta: incontro apero-letterario con le scrittrici presentato in collaborazione con l’azienda vitivinicola monferrina Hic et Nunc. Gli eventi si terranno ogni giovedì alle ore 19,00 dal 4 ottobre al 22 novembre. Ogni incontro si svilupperà attorno alla tavolata centrale dell’Enoteca al fine anche di favorire il carattere informale dell’aperitivo letterario. In collaborazione con Undici Edizioni e Real Press. Continua a leggere “Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne”

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Programmazione autunnale dell’Enoteca Regionale del Monferrato

Dal 29 settembre al 1 dicembre 2018

enoteca

L’Enoteca Regionale del Monferrato ha il piacere di presentare la sua programmazione autunnale dedicata all’universo enologico e culturale locale al femminile. L’intento è quello di dare ulteriore voce e spazio alle protagoniste del nostro territorio attraverso l’arte, la musica, la letteratura e anche il vino con le degustazioni del fine settimana.

Allo stesso tempo, sono state inserite delle serate speciali di scambio con enoteche di altre regioni (Le Vettovaglie di Livorno e l’Adriatico Mar di Venezia), una serata esclusiva con l’azienda vitivinicola Hic et Nunc oltre ad una nuova collaborazione con il club di appassionati di sigari del Monferrato. Continua a leggere “Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne”

Al Borgo di Castellania, due giorni di letteratura (prosa, poesia e critica) per autori, lettori, insegnanti e studenti

Al Borgo di Castellania, due giorni di letteratura (prosa, poesia e critica) per autori, lettori, insegnanti e studenti

Si terrà nella struttura culturale del Borgo di Castellania (AL), sabato 6 e domenica 7 ottobre, una due giorni letteraria che prevede la partecipazione di nomi importanti della letteratura e della critica. Sabato 6, dalle 9,30 alle 18,00 ( con intervallo di pranzo conviviale) la XIX Biennale di poesia di Alessandria si concentrerà sull’ESPERIENZA DELLA POESIA, attraverso letture di noti poeti, riflessioni e interventi sul tema “Dove va la poesia?”. In serata, dopo la cena conviviale, il Gruppo dell’Incanto si esibirà con un concerto di grande impatto spettacolare.

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Domenica 7, dalle 9,30 alle 18,00 circa, il X puntoacapo Day, organizzato da puntoacapo Editrice, presenterà interventi testuali e critici, dibattiti e riflessioni sul tema L’ESPERIENZA DELLA PROSA: narrativa, aforistica, prosa breve e teatro. Sono previsti intermezzi poetici e salotti letterari.

La struttura, che prevede anche un ristorante a chilometro zero  e la possibilità di pernottamento, è fornita di biblioteca e di numerosi spazi relax e salotto, per permettere anche spazi informali di discussione.

Il Liceo Amaldi di Novi Ligure, in collaborazione con puntoacapo Editrice, garantirà la validità delle due giornate come Corso di Aggiornamento Insegnanti. Il certificato verrà consegnato al termine di ciascuna giornata (otto ore al giorno).

Per informazioni: puntoacapo Editrice 0143 75043

Per il programma: www.puntoacapo-editrice.com

Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

La redazione di Alessandria today, è lieta di presentare ai propri lettori il Professor Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

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La lirica di Giangiacomo Amoretti è il frutto di uno studio approfondito della metrica. I suoi versi, sempre velati da un alone di mistero, si snodano agili e avvolgenti grazie  al sapiente utilizzo dell’enjambement.
E’ inevitabile lasciarsi trascinare da uno stile coinvolgente in un’atmosfera a tratti mistica e surreale.
Lo presento ai lettori di Alessandria Today con una breve biografia e tre delle sue splendide poesie.

La sua silloge “Come un canzoniere” edita da Aracne di Roma, è acquistabile online  tramite il seguente link
http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788854839700

Silvia Cozzi

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Giangiacomo Amoretti è nato ad Imperia e vive a Genova, dove ha insegnato per molti anni Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università.

Ha scritto saggi sulla storia della critica letteraria, sulla poesia romantica, sulla letteratura ligure ottocentesca e novecentesca e sulla poesia italiana più recente. Con Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis ha curato una Storia e antologia della letteratura italiana in sei volumi per i licei (editore Atlas).

Ha pubblicato una raccolta di poesie nel volume Tre poeti (Genova, Zaccagnino, 2004), cui hanno contribuito anche Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis. Successivamente ha dato alle stampe un volume di liriche: Come un canzoniere (Roma, Aracne, 2011), con il quale ha vinto il Premio Gozzano per la poesia 2015.

Nel 2006, nel 2007, nel 2008, nel 2011 e nel 2012 ha vinto il primo premio del concorso di poesia in forma chiusa organizzato dal Cenacolo studi “Michele Ginotta” nel comune di Barge in provincia di Cuneo.

Altre poesie di Giangiacomo Amoretti sono apparse in diverse riviste in cartaceo e online. Continua a leggere “Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi”

La casa benedetta di Marco Candida, recensione di Cristina Saracano

La casa benedetta di Marco Candida, recensione di Cristina Saracano

Parlando di Marco Candida, riecco la mia recensione di un suo livro

Alessandria: Dopo un’autentica interpretazione della Bibbia, una studiosa riesce ad avere come riconoscimento il soggiorno in una casa “benedetta”: qui appaiono grandi uomini del passato e angeli protettori, qui è tutto più bello, il mondo che la circonda e anche l’aspetto fisico della donna, che ringiovanisce e ritrova una forma fisica perduta da tempo.

A metà strada tra reale e surreale, il romanzo è un’analisi del nostro inconscio, mette a nudo le nostre paure, i difetti, le manie di ognuno di noi.

Affrontando i demoni con coraggio e determinazione, ci si può conquistare la strada verso gli angeli, si può scorgere un filo di luce che affiora dal tunnel.

Tutta la narrazione è ispirata alla Divina Commedia e alle Sacre Scritture: due pilastri su cui si fondano letteratura e storia, e che non vanno mai dimenticati.

La prosa è ricca e scorrevole. Un altro bel romanzo di quest’autore tortonese che ha riscosso un grande successo anche negli Stati Uniti.

L’acchito, recensione di Cristina Saracano

L’acchito, recensione di Cristina Saracano

Dino e il suo amore per il biliardo.

Questa pallina, in posizione iniziale, ovvero, L’acchito, che poi si muove sul panno verde, disegna traiettorie e si ferma chissà dove.

Dino e il suo lavoro: ricopre le strade della città coi ciottoli. Ciottoli che disegnano geometrie, come le palline del biliardo.

Dino e Sofia si amano, sognano, progettano viaggi lontani nello spazio e nel tempo.

Ma la direzione della vita, talvolta, cambia e fa mutare tutto.

Scompiglia le cose. Accade l’impensabile.

E niente ritorna più allo stesso posto.

Pietro Grossi ( Firenze 1978), una rivelazione per me, un autore capace di descrivere con meticolosa precisione, ma anche con tanta poesia, le vicissitudini della vita.

Un romanzo ricco d’insegnamenti, completo nella  descrizione dei personaggi e nei dialoghi.

Tre cavalli di Erri De Luca recensione di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Un giardiniere viaggia attraverso l’oceano, si ferma in Argentina e, successivamente, ritorna in Italia.

Vive un amore in età non più giovanile, ma molto appagante, fatto di gesti e sensualità, oltre che di baci.

La donna che ama ha avuto una vita tortuosa come la sua e, incontrarsi, è un po’ come salvarsi dalle cattiverie che ci regala talvolta l’esistenza.

L’autore, col suo linguaggio essenziale, a metà tra la prosa e la poesia, riesce a catturare il lettore in maniera unica.

Le sue pagine, ricche di metafore e musicalità, si possono leggere e rileggere più volte, aprendo il libro qua e là, per avere una bella lezione  di scrittura degna di questo nome.

Consigliato a chi vuole imparare ed emozionarsi.

La nuova vita di Orhan Pamuk recensione di Cristina Saracano

Un ragazzo innamorato di un libro e di una ragazza.

Seguendo la storia del libro e la vita della ragazza, si ritrovano entrambi a viaggiare su diversi pullman attraverso la loro patria: la Turchia.

Vicissitudini, amori e gelosie li accompagnano, continuando sempre a seguire le indicazioni del libro.

Un viaggio interiore, una storia ricca di metafore per farci capire che cosa provano i turchi: popolazione da sempre in bilico tra oriente e occidente, tra musulmani e ortodossi.

Il viaggio è quello verso il mondo occidentale con le sue novità, i suoi pericoli., la curiosità e la paura dei due giovani che, come i loro conterranei, ne sono attirati e, al tempo stesso, impauriti.

Orhan Pamuk, Istanbul, 1952, premio Nobel per la letteratura nel 2006, da sempre inpegnato nei diritti civili del popolo turco, ancora una volta mi trascina in un mondo misterioso e sorprendente, con la sua scrittura ricca e profonda.

Un libro piacevole, come molti altri dello stesso autore.