Un mondo che non esiste più, di Lia Tommi 

Un mondo che non esiste più, di Lia Tommi 

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di Lia Tommi,  Alessandria 

Sono cresciuta in una piccola e stretta strada di Borgo Rovereto, ad Alessandria. Allora molte case erano quasi fatiscenti, i muri scrostati,  le ringhiere arrugginite,  i cortili bui e umidi, con le cassette della posta sparse un po’ ovunque,  l’odore vago di muffa, mischiato a quello  del soffritto. Rampicanti improbabili in certi angoli. I panni stesi in fila ad asciugare  davano colore a scenari un po’ squallidi .

Le finestre quasi sempre aperte, quando per areare,  quando per far uscire  l’odore dei cibi, lasciavano rimbombare  strilli di bambini, urlare di litigi, musica dalla radio e dal televisore: canzonette, le sigle dei telegiornali,  di Carosello, della TV dei ragazzi, dei programmi  sportivi storici , come  ” 90°minuto” e “La domenica sportiva”.

I miei genitori, con tanti sacrifici, avevano comprato un piccolo alloggio di ringhiera, poi, col passare degli anni e il miglioramento delle condizioni economiche, ampliato e restaurato, fino a trasformarlo in un grazioso appartamento,  dotato di  ogni comodità. 

Il cortile,  dapprima riservato al solo gioco dei bimbi, al transito delle biciclette, di un’Ape e qualche carretto, gradualmente  diventò  spazio  destinato al  parcheggio delle auto, con l’avvento di due 850, di due 127, una 128, una 500, acquistate con entusiasmo dai condomini.

Il progresso era evidente:con le prime auto,  i primi telefoni (duplex,  per risparmiare), e poi i televisori a colori e i mega impianti  stereo.

La vita era corale, ogni evento come tale vissuto: nascite,  matrimoni, lutti. Non si era mai veramente  soli: a 7/8 anni rimanevi  da solo in casa, e in caso di necessità  qualche vicino avrebbe provveduto.

In questi ricordi ci sono anche i vecchi artigiani: le due botteghe di calzolaio,  una a destra e una a sinistra del mio portone,  piccole,  buie, poco pulite,  col nero nelle pareti e nelle loro mani. E il materassaio,  che si metteva sotto l’androne  di  casa sua a imbottire  di lana e cucire materassi. E il ciclista Giulio,  zoppo, ma che sulla sua bici correva come un fulmine, e appena avevi un problema di freni o una ruota bucata, faceva miracoli e aveva pure una caramella  da regalarti. Nel vicolo dietro casa c’era persino un anziano carbonaio, non ricordo fino a quando in attività.

E poi le latterie che passarono dalle ghiacciaie ai frighi, il profumo di naftalina nella merceria e quello intenso della drogheria. Le donne in bicicletta  col foulard in testa e la sirena della Borsalino che scandiva i momenti della giornata.

Tanti ricordi,  di un mondo che non esiste più. 

Lia Tommi legge TRAIANO – Il sogno immortale di Roma” di Gianluca D’Aquino

Lia Tommi legge TRAIANO – Il sogno immortale di Roma” di Gianluca D’Aquino

video di Vittorio Destro Alessandria

Traiano – il sogno immortale di Roma, narra le vicende del grande imperatore romano vissuto fra il 53 e il 117 d.C., l’optimus princeps di Roma capace di spingere i confini dell’impero dove nessuno prima di lui era stato in grado di fare e oltre i quali nessuno riuscì più. Il romanzo, uscito per la celebrazione del 1900° anniversario della morte dell’imperatore, ripercorre la vita dell’uomo, del politico e del condottiero che tanto diede a Roma, impegnandosi nel sostentamento delle classi più deboli e nel rilancio economico, sociale e culturale dell’impero.

Traiano tavolo 1Traiano sala 56890358_2369607429940990_7887867645679108096_nTraiano gruppo autore 57154166_2369607426607657_6465525552718544896_nTraiano Lia

Il romanzo è stato scelto nell’ottobre 2018 per essere presentato fra le migliori novità italiane all’importante fiera internazionale del libro di Francoforte (Germania) la nota Frankfurter Buchmesse.

L’opera è stata finalista al “Premio Fiuggi Storia” 2018, uno dei più importanti premi letterari dedicati al romanzo storico, classificandosi al secondo posto.

video: https://youtu.be/_D-k7YpD2fE

Alessandria, Cultura, Libri, Traiano, Gianluca D’Acquino, Associazione, Libera Mente-Laboratorio di idee, Fabrizio Priano,

II° Anniversario dell’attentato a Londra, poesia di Lia Tommi

PERCHÉ ?

Quando si respira
la morte
improvvisamente
suonano
assordanti
le sirene
a rompere
il silenzio
impietrito.

A Londra
pochi istanti
di terrore puro
negli occhi di tutti,
nell’aria.

E poi solo
SANGUE
che dilaga
e una domanda
urlata
nella testa
e nel cuore
di ognuno:

“Perché? ”

“DREAMS AND HOPES” approda all’antico Cappelverde di Alessandria, di Lia Tommi

Alessandro Fantino singer composer, Anna Dari pianist composer, Lucia Falanga vocalist, approdano all’antico Cappelverde di Alessandria con lo spettacolo cantautoriale e strumentale “DREAMS and HOPES”.
L’originale sound pop melodico in lingua inglese del cantautore Alessandro Fantino, in procinto di lanciare un nuovo album dal titolo “There’s A Way”, si intreccia e amalgama perfettamente con la vena pop intimista della pianista e compositrice Anna Dari, che per l’occasione presenterà anche due sue canzoni inedite sul tema del femminicidio e degli amori diversi.

Alessandro Fantino ci presenta in anteprima il progetto LIVE “Dream & Hopes”:

– Siamo due musicisti di Asti, Alessandro Fantino e Anna Dari, suoniamo musica nostra di genere pop e abbiamo avviato una collaborazione artistica per la realizzazione di concerti.
Il nostro progetto prevede l’esecuzione di musica inedita, d’autore, composta, scritta ed arrangiata da noi che comprende brani per voce, chitarra, pianoforte, che si alternano in un gioco di luci e atmosfere suggestive.
Desideriamo sottolineare una avviata produzione artistica e discografica alle spalle con all’attivo interviste, recensioni e passaggi nelle radio.

Un concerto, quello del 27 marzo, da non perdere assolutamente.

I Lumi di Chanukkah dal Monferrato a Matera; di Lia Tommi

I Lumi di Chanukkah dal Monferrato a Matera

La collezione dei Lumi di Chanukkah si appresta a ricoprire nuovamente il ruolo di ambasciatrice di Casale e del Monferrato nel mondo.

Dopo essere stata esposta e ammirata in contesti di grande visibilità (il Castello di Casale Monferrato in occasione di Expo 2015, il Palazzo Ducale di Mantova, la Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Transnazionale Sacra delle Religioni e dell’Umanità di Palermo, la Triennale di Milano, il Palazzo della Luce di Torino), la collezione della Comunità Ebraica di Casale Monferrato sarà protagonista di una mostra organizzata dalla Fondazione Sassi a Matera in occasione degli eventi legati a Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Dal 31 marzo al 1 maggio, 31 opere della collezione (che ne annovera circa 250) saranno esposte nella mostra “Lumi di Chanukkah – Una collezione tra storia, arte e design” negli ambienti della Fondazione Sassi (via s. Giovanni Vecchio 24 – Matera); l’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Parteciperanno con i loro “Lumi” gli artisti Amendola, Arman, Assmann, Barni, Bobba, Bonaldi, Canova, Carroll,Colin, Fallini, Fioroni, Francia, Fusari, Gerstein, Hassoun, Isgrò, Levy, Lodola, Luzzati, Mondino, Osgnach, Palterer, Pili, Pomodoro, Porta, Ravà, Recalcati, Ronda, Topor, Wolf e Xerra.

I Lumi di Chanukkah: prima Matera quindi Lecce
La mostra I Lumi di Chanukkah – Una collezione fra arte storia e design è un progetto innovativo in grado di generare dialogo fra artisti, luoghi, religioni e sensibilità diverse attraverso la produzione materiale di un’opera d’arte dedicata alla luce, destinata ad una collezione che trae origine, sia concettuale che rituale, dalla storia per reinterpretarla in ottica contemporanea, diventando simbolo di incontro, scambio, fiducia dell’arte come agente attivo nel sociale. Continua a leggere “I Lumi di Chanukkah dal Monferrato a Matera; di Lia Tommi”

Gli agrichef del Piemonte a una due giorni di aggiornamento; di Lia Tommi

Il territorio alessandrino ha ospitato il gruppo dei “cuochi contadini”,
espressione dell’impresa agricola, territorio e cibo .

E’ stata scelta la zona di Acqui Terme, provincia di Alessandria, per il corso di aggiornamento degli agrichef del Piemonte.
Le lezioni si sono svolte lunedì e martedì scorso all’agriturismo di Campagna Amica “Orto dei Nonni”, a Cavatore: presenti Diego Scaramuzza, primo agrichef d’Italia e presidente nazionale di Terranostra Campagna Amica, ed Elisabetta Montesissa, vice direttore Fondazione Campagna Amica.
Al centro della due giorni la cucina contadina di Campagna Amica, il food fotography con la foodblogger Germana Busca (Mammagy), il servizio web Piemonte dati turismo e tanti altri temi
“Dopo i due corsi dello scorso anno che hanno formato in totale circa 40 agrichef, quest’anno la progettualità è stata quella di fermarsi per due giorni per un aggiornamento congiunto che dia nuovi stimoli, consigli e linee guida per l’ospitalità”, ha affermato Stefania Grandinetti presidente degli Agriturismi di Campagna Amica del Piemonte e della provincia di Alessandria. Continua a leggere “Gli agrichef del Piemonte a una due giorni di aggiornamento; di Lia Tommi”

“Rice to love” , documentario denuncia tra concorrenza sleale e sfruttamento; di Lia Tommi

Inserito nel calendario del Marzo Donna della Città di Alessandria
“Rice to love”, documentario denuncia tra concorrenza sleale e sfruttamento
Proiezione in Sala Castellani nella sede della CCIAA il 26 marzo alle ore 17.30

Cresce il numero delle aziende agricole condotte da donne, 25mila in Piemonte, tassello fondamentale di un’agricoltura in grado di coniugare sfida con il mercato e rispetto per l’ambiente e tutela del vero Made in Italy.
Ma cosa succede invece alle donne che vivono in quelle parti del mondo dove si parla spesso di “condizione femminile” per denunciare situazioni pericolose ai limiti dell’immaginazione?
Da qui l’idea di Donne Impresa Alessandria di inserire nel calendario degli appuntamenti del Marzo Donna organizzati dalla Città di Alessandria -Assessorato alle Pari Opportunità e Consulta Pari Opportunità un incontro con la proiezione di Rice to Love che si terrà martedì 26 marzo a partire dalle ore 17.30 nella sede della Camera di Commercio di Alessandria, Sala Castellani.
Una progettualità pensata e voluta da Coldiretti Piemonte che ha trovato nell’abilità e nel coraggio del regista Stefano Rogliatti la capacità di realizzare un filmato unico nel suo genere che denuncia la realtà dei Paesi che fanno concorrenza sleale al nostro riso italiano.
Durante il viaggio, svolto nel mese di luglio 2018, con oltre 10 ore di girato, il regista ha documentato, in modo anche rischioso, la verità di quei luoghi e della situazione generata alle popolazioni dalle multinazionali e dai governi. Attraverso le testimonianze dei protagonisti, emerge il mondo della risicoltura in Birmania dove il riso è il comune denominatore che gioca un ruolo fondamentale sia come risorsa alimentare sia come merce di scambio. Un percorso che si snoda mostrando un connubio tra gli aspetti etici, politici e sociali in un territorio dove gli interessi nazionali e stranieri si intrecciano pericolosamente creando diseguaglianze e soprusi.
Soprusi e sfruttamento che toccano punte impensabili soprattutto se si analizza il mondo femminile e la condizione della donna in quei luoghi.
“In Europa le importazioni di riso dalla Birmania, dal 2016 al 2018, sono aumentate oltre l’800 percento. Si tratta, però, di un riso che proviene da soprusi, violenze e sofferenze generate da interessi politici ed economici delle multinazionali – afferma Mauro Bianco Presidente di Coldiretti Alessandria -. Da qui il desiderio di indagare e scoprire cosa stia avvenendo veramente in Birmania. Serve scardinare un sistema pressoché medievale di commercializzazione dove regnano le speculazioni degli industriali. Le stesse lobby, gli stessi grandi marchi del riso che continuano a rifiutare progetti di filiera che, invece, consentirebbero di programmare le semine e la giusta remunerazione del lavoro dei nostri risicoltori”.
“Dopo la reintroduzione dei dazi sul riso lavorato e semilavorato decisa con l’adozione della clausola di salvaguardia, significa che, se al termine del monitoraggio europeo delle condizioni sociali cambogiane sarà confermata la rimozione delle preferenze EBA, i dazi torneranno anche sul riso non lavorato. – ha aggiunto Roberto Rampazzo Direttore Coldiretti Alessandria – Oltre a fare concorrenza sleale ai produttori italiani, sulla Birmania pesa l’accusa di violazione dei diritti umani ed addirittura di “genocidio intenzionale” peri i crimini commessi contro la minoranza musulmana dei Rohingya. Una situazione che mette a rischio il primato nazionale in Europa dove l’Italia è il primo produttore di riso con 1,40 milioni di tonnellate su un territorio coltivato da circa 4mila aziende di 219.300 ettari, che copre circa il 50 % dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica”.

“La parole per dirlo “: per un linguaggio libero dagli stereotipi in tema di identità sessuale; di Lia Tommi

Le parole per dirlo – per un linguaggio libero dagli stereotipi

Martedì 26 marzo, alle ore 21, invitiamo studenti, genitori, insegnanti, formatrici e formatori, educatrici ed educatori alla Casa delle Donne di Alessandria per discutere e confrontarci sui temi legati all’identità sessuale, partendo dall’uso delle parole e del linguaggio.
Nel corso della serata verrà illustrato un glossario di base relativo a sesso biologico, identità di genere, orientamento sessuale ed espressione di genere, perché solo grazie alla conoscenza di informazioni corrette, consapevoli e accurate si possono prevenire e contrastare stereotipi, pregiudizi e discriminazioni di genere e lesbo-omo-bi-transfobiche, sia in ambito scolastico sia, più in generale, nella società.
Attraverso materiali multimediali sul linguaggio d’odio e la decostruzione degli stereotipi, verranno mostrati esempi concreti, utili ad affrontare questi argomenti nelle scuole e in ambito educativo.

“Perché la scuola e l’università possano realmente adempiere al duplice compito di prevenire e contrastare la violenza di genere riteniamo innanzitutto necessario che insegnanti, educatori ed educatrici lavorino sulla decostruzione degli stereotipi interiorizzati che, spesso inconsapevolmente, riportano nella relazione educativa.”
Dal “Piano Femminista contro la violenza sulle donne e la violenza di genere” http://bit.ly/PianoNonUnaDiMeno, pag.15.

Impegno civile alla rassegna “Bistagno in palcoscenico ” ; di Lia Tommi

“Il Sindaco pescatore” con Ettore Bassi –
domenica 24 marzo, ore 21.00
CARTELLONE PRINCIPALE – BISTAGNO IN PALCOSCENICO

Domenica 24 marzo, alle ore 21, presso il Teatro SOMS (C.so Carlo Testa 10), il Cartellone Principale di Bistagno in Palcoscenico, organizzato da Quizzy Teatro, in collaborazione con SOMS e con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo, presenta una serata di impegno civile, ospitando Ettore Bassi e lo spettacolo Il sindaco pescatore, prodotto da Panart S.R.L. di Michele Ido.
Lo spettacolo – originariamente in programma venerdì 29 marzo – è stato anticipato alla domenica precedente, per venire incontro all’impegno dell’artista come concorrente alla trasmissione RAI Ballando con le Stelle, ed è già Sold Out da alcuni mesi, sia per la numerosa presenza di abbonati alla stagione teatrale, sia per la riconosciuta fama e professionalità di Ettore Bassi, che si cimenterà in un testo scritto dal noto drammaturgo Edoardo Erba, diretto da Enrico Maria Lamanna.
Lo spettacolo racconta e ricorda la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore”. Un uomo semplice e fuori dal comune, in una regione sofferente e straordinaria come la Campania. Un uomo che ha sacrificato la sua stessa vita nell’impegno di amministrare, difendere e migliorare la sua terra e le sue persone. Angelo Vassallo è stato Sindaco di Pollica, località in provincia di Salerno, per tre mandati, dal 1995 al 2010. Nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato, era stato rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti. Ambientalista convinto, amato dai suoi concittadini, Vassallo era noto come il “Sindaco Pescatore” per il suo passato lavorativo e per l’amore che nutriva verso il mare e verso la sua terra, affetto che, nella sua attività di amministratore, lo aveva sempre consigliato e guidato. Esempio di rigore nel rispetto della legge, con modi severi e fermi, che però permisero di mantenere intatta la bellezza di uno dei paesi più caratteristici del Cilento, la sera del 5 settembre 2010, mentre rincasava al volante della sua auto, fu barbaramente ucciso per mano di uno o più attentatori. I suoi assassini sono ancora oggi ignoti.
La drammaturgia è tratta dall’opera letteraria omonima composta dal fratello, Dario Vassallo, e dai racconti di chi lo ha conosciuto.

In scena, accanto ad Ettore Bassi, ci saranno alcuni allievi – attori provenienti dai corsi di formazione organizzati da Quizzy Teatro.
La Rassegna Bistagno in Palcoscenico offre ai suoi spettatori anche la possibilità di un aperitivo a tema presso il Bar Svizzero di Bistagno, prima di ogni spettacolo, con il 20 % di sconto sulle consumazioni. Ma non solo, se si desidera è possibile cenare e/o pernottare presso il Ristorante La Teca e l’Hotel Monteverde di Bistagno usufruendo del 10 % di sconto. È sufficiente presentarsi con il biglietto o l’abbonamento.
A seguito dello spettacolo, viene sempre presentato un rinfresco con prodotti offerti da Delizie di Langa, pasticceria bistagnese, e dalla Cantina Marenco Vini di Strevi.
La prossima data in Cartellone (Principale) è sabato 13 aprile: in scena Enigma Caravaggio, scritto e diretto da Marco Ivaldi, interpretato da Silvia Mercuriati e Chiara Cardea, prodotto da Progetto Zoran.
A distanza di 400 anni, la morte di Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio, è una questione ancora aperta. La Storia dell’Arte ha sempre tramandato la figura di un pittore geniale, ribelle, maledetto. Caravaggio disse che i suoi peccati erano tutti mortali, ma qual è stato il peccato più grave compiuto? Qual era il vero messaggio contenuto nei suoi dipinti? La drammaturgia è frutto di un’analisi approfondita sugli scritti biografici e documentali, elaborati da critici e storici dell’arte; inchiesta, approfondimento artistico e poetico, criminologia si intersecano in uno spettacolo che sottolinea aspetti sorprendenti e poco conosciuti del pittore. Uno spettacolo interattivo, multimediale, una Crime Story che porta direttamente il pubblico ad indagare la morte del Caravaggio, attraverso l’ausilio delle due protagoniste e di una carrellata di più di 40 opere e documenti originali.
La prevendita (senza diritti aggiuntivi) è consigliata e si effettua in Acqui Terme (AL) presso Camelot Territorio In Tondo Concept Store, Corso Dante, n° 11/n° 3, e a Bistagno (AL) presso il Teatro SOMS stesso, ogni mercoledì, dalle ore 17,00 alle 19,00.
Per informazioni e prenotazioni (consigliate): 348 4024894 (Monica), info@quizzyteatro.it, http://www.quizzyteatro.com, FaceBook e Instagram “Quizzy Teatro”

XXIV Giornata della memoria e dell’impegno con Libera; di Lia Tommi

XXIV Giornata della memoria e dell’impegno
21 marzo

Fin dal 1995, Libera dedica il primo giorno di primavera alla memoria, organizzando la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie in un luogo simbolico d’Italia.

Nel 2017 il 21 marzo diventa Giornata Nazionale, grazie ad una legge del nostro Stato. Dal 2016 si è deciso di individuare in ogni regione una città significativa nella quale celebrare questa giornata.

Nella nostra regione la piazza principale sarà NOVARA e circa 80 studenti alessandrini parteciperanno alla manifestazione.

Potete trovare tutte le informazioni sulla manifestazione sul sito liberapiemonte.it

Per chi rimane ad Alessandria, come Presidio Anna Pace di Libera abbiamo organizzato una lettura pubblica dei nomi delle vittime, in piazza Santa Maria di Castello, a cui ci piacerebbe che Lei e alcuni studenti potessero partecipare leggendo anche alcuni nomi delle vittime innocenti delle mafie.

A quest’incontro è invitata la cittadinanza a sottolineare – non solo simbolicamente – che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze, volti di un Paese magari imperfetto, ma pulito e operoso, che si mette in gioco.

Orario di ritrovo ore 10,45 piazza Santa Maria di Castello
ore 11 saluto delle autorità, inizio della lettura dei nomi
ore 12 fine della manifestazione.

A cena con l’autore al Cappelverde, di Lia Tommi

A cena con l’autore al Cappelverde

Da domenica 17 febbraio la trattoria Cappeverde di via San Pio V, 26 , ad Alessandria, si pone come contenitore culturale, con presentazioni musicali di libri .

Grazie al contributo dell’Associazione Culturale “La città delle Vittorie” e all’organizzazione di Lia Tommi, sarà possibile accostarsi a un libro, conoscerne intenzioni e caratteristiche, ma soprattutto discutere con gli autori in un’atmosfera raccolta e amichevole.

Questi incontri, che avverranno subito dopo la cena a menù fisso proposto dalla Trattoria, offrono l’opportunità di un contatto informale e vivo con gli autori, oltre che di crescita culturale per la nostra città.

Primo appuntamento, il 17 febbraio, dalle ore 21, con il romanzo “I ricordi non si lavano“,  di Aurora Frola.

Moderatore sarà Giuseppe Lo Faro, le letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.
La presentazione sarà impreziosita dagli interventi musicali della pianista e compositrice Anna Dari, che eseguirà brani di sua composizione, ispirati al romanzo stesso.

Emozioni e amicizia all’OPEN MIC, di Lia Tommi

Alessandria: Anche le luci sull’Open mic di febbraio, il primo del 2019, si sono spente.

L’Open mic, l’appuntamento periodico che si tiene alla SOMS del Cristo, condotto in modo impareggiabile da Fabio Gagliardi e Franco Galliani, che con la loro carica umana e simpatica disponibilità, accolgono e introducono gli ospiti, per mettere loro a disposizione il microfono aperto per 3 minuti.

In quei tre minuti si può declamare a memoria, leggere testi di propria produzione, leggere testi di autore che ci hanno particolarmente emozionato e desideriamo condividere con il pubblico presente in sala.

Ciò che avviene poi è facile immaginarlo: con fiducia si donano emozioni, con fiducia si ricevono e si accolgono, in un ascolto reciproco che è esso stesso fondamento dell’ atmosfera di amicizia che si crea. Perché cos’altro è amicizia , se non ascolto reciproco e rispetto?

Le emozioni fluiscono, circolano nei cuori, sono palpabile e intense: chi racconta dell’infanzia, di affetti perduti, chi racconta la crisi della coppia in un dialogo esilarante, chi parla di storia, di donne, o semplicemente d’amore…

Allegria, commozione, riflessioni sul senso della vita: tutto esiste e coesiste all’ OPEN MIC.

Ed essendo l ‘Open mic fatto da persone, sento di dover ringraziare tutti, ma in particolare modo Angelo Panelli e Zahida Stenghel, che da sempre accompagnano queste serate, preparando ed eseguendo mirabilmente dei brani musicali molto suggestivi, che di emozioni ne regalano , eccome……..

Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola

Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola

Organizzato da Lia Tommi e Cristina Saracano

Domenica 17 febbraio 2019 alle ore 21:00 alla trattoria Cappelverde, via San Pio V, 26, Alessandria

Presentazione del romanzo ” I ricordi non si lavano” di Aurora Frola

I ricordi non si lavano

Un segreto sepolto, che vuole riemergere. Una ragazza rotta, con un mostro dentro. La voglia di vivere che si agita dentro. Nascosta. Angelica ha venticinque anni quando tenta il suicidio. Fallisce. Perché in fondo lei non vuole morire.

È una clinica psichiatrica a raccogliere i suoi pezzi. Un lungo viaggio all’interno di se stessa e dei suoi tormenti. Disturbi di personalità, autolesionismo e dipendenze. Angelica lotterà contro tutto questo per l’ultima volta, svelando il suo passato. Una battaglia contro i ricordi, un’analisi attenta sulle lacerazioni di una famiglia disfunzionale, che non l’ha cresciuta, ma distrutta. Sua madre, un’algida manipolatrice, schiava delle apparenze, cerca da sempre di trasformarla in una bambola soprammobile, mentre un orco travestito da zio, si insinua nella sua vita, spacciandosi per un uomo gentile e premuroso. Continua a leggere “Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola”

Oggi si festeggia San Biagio, protettore della gola, di Lia Tommi

Oggi si festeggia San Biagio.
Diversi gli appuntamenti religiosi previsti in occasione della Festa di San Biagio, in particolare il rito di Benedizione della Gola, in tutte le Parrocchie italiane .

Ma chi era San Biagio e com’è nato il culto devozionale? Ce ne parla la rivista cattolica Famiglia Cristiana:

Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della “pax” costantiniana. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A questo risale il rito della “benedizione della gola”, compiuto con due candele incrociate. Nell’VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio.

Poco si conosce della vita di San Biagio. Notizie biografiche sul Santo si possono riscontrare nell’agiografia di Camillo Tutini, che raccolse numerose testimonianze tramandate oralmente. Si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo. Si tratta di un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia, la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea. Tutt’oggi, infatti, il Santo lo si invoca per il mal di gola.

Inoltre San Biagio fa parte dei quattordici cosiddetti santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. Venerato in moltissime città e località italiane, delle quali, di molte, è anche il santo patrono, viene festeggiato il 3 febbraio in quasi tutta la penisola italica. È tradizione introdurre, nel mezzo della celebrazione liturgica, una speciale benedizione alle “gole” dei fedeli, impartita dal parroco incrociando due candele (anticamente si usava olio benedetto). Interessanti sono anche alcune tradizioni popolari tramandatesi nel tempo in occasione dei festeggiamenti del Santo.