A cena con l’autore al Cappelverde, di Lia Tommi

A cena con l’autore al Cappelverde

Da domenica 17 febbraio la trattoria Cappeverde di via San Pio V, 26 , ad Alessandria, si pone come contenitore culturale, con presentazioni musicali di libri .

Grazie al contributo dell’Associazione Culturale “La città delle Vittorie” e all’organizzazione di Lia Tommi, sarà possibile accostarsi a un libro, conoscerne intenzioni e caratteristiche, ma soprattutto discutere con gli autori in un’atmosfera raccolta e amichevole.

Questi incontri, che avverranno subito dopo la cena a menù fisso proposto dalla Trattoria, offrono l’opportunità di un contatto informale e vivo con gli autori, oltre che di crescita culturale per la nostra città.

Primo appuntamento, il 17 febbraio, dalle ore 21, con il romanzo “I ricordi non si lavano“,  di Aurora Frola.

Moderatore sarà Giuseppe Lo Faro, le letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.
La presentazione sarà impreziosita dagli interventi musicali della pianista e compositrice Anna Dari, che eseguirà brani di sua composizione, ispirati al romanzo stesso.

Emozioni e amicizia all’OPEN MIC, di Lia Tommi

Alessandria: Anche le luci sull’Open mic di febbraio, il primo del 2019, si sono spente.

L’Open mic, l’appuntamento periodico che si tiene alla SOMS del Cristo, condotto in modo impareggiabile da Fabio Gagliardi e Franco Galliani, che con la loro carica umana e simpatica disponibilità, accolgono e introducono gli ospiti, per mettere loro a disposizione il microfono aperto per 3 minuti.

In quei tre minuti si può declamare a memoria, leggere testi di propria produzione, leggere testi di autore che ci hanno particolarmente emozionato e desideriamo condividere con il pubblico presente in sala.

Ciò che avviene poi è facile immaginarlo: con fiducia si donano emozioni, con fiducia si ricevono e si accolgono, in un ascolto reciproco che è esso stesso fondamento dell’ atmosfera di amicizia che si crea. Perché cos’altro è amicizia , se non ascolto reciproco e rispetto?

Le emozioni fluiscono, circolano nei cuori, sono palpabile e intense: chi racconta dell’infanzia, di affetti perduti, chi racconta la crisi della coppia in un dialogo esilarante, chi parla di storia, di donne, o semplicemente d’amore…

Allegria, commozione, riflessioni sul senso della vita: tutto esiste e coesiste all’ OPEN MIC.

Ed essendo l ‘Open mic fatto da persone, sento di dover ringraziare tutti, ma in particolare modo Angelo Panelli e Zahida Stenghel, che da sempre accompagnano queste serate, preparando ed eseguendo mirabilmente dei brani musicali molto suggestivi, che di emozioni ne regalano , eccome……..

Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola

Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola

Organizzato da Lia Tommi e Cristina Saracano

Domenica 17 febbraio 2019 alle ore 21:00 alla trattoria Cappelverde, via San Pio V, 26, Alessandria

Presentazione del romanzo ” I ricordi non si lavano” di Aurora Frola

I ricordi non si lavano

Un segreto sepolto, che vuole riemergere. Una ragazza rotta, con un mostro dentro. La voglia di vivere che si agita dentro. Nascosta. Angelica ha venticinque anni quando tenta il suicidio. Fallisce. Perché in fondo lei non vuole morire.

È una clinica psichiatrica a raccogliere i suoi pezzi. Un lungo viaggio all’interno di se stessa e dei suoi tormenti. Disturbi di personalità, autolesionismo e dipendenze. Angelica lotterà contro tutto questo per l’ultima volta, svelando il suo passato. Una battaglia contro i ricordi, un’analisi attenta sulle lacerazioni di una famiglia disfunzionale, che non l’ha cresciuta, ma distrutta. Sua madre, un’algida manipolatrice, schiava delle apparenze, cerca da sempre di trasformarla in una bambola soprammobile, mentre un orco travestito da zio, si insinua nella sua vita, spacciandosi per un uomo gentile e premuroso. Continua a leggere “Presentazione del romanzo “I ricordi non si lavano”di Aurora Frola”

Oggi si festeggia San Biagio, protettore della gola, di Lia Tommi

Oggi si festeggia San Biagio.
Diversi gli appuntamenti religiosi previsti in occasione della Festa di San Biagio, in particolare il rito di Benedizione della Gola, in tutte le Parrocchie italiane .

Ma chi era San Biagio e com’è nato il culto devozionale? Ce ne parla la rivista cattolica Famiglia Cristiana:

Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della “pax” costantiniana. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A questo risale il rito della “benedizione della gola”, compiuto con due candele incrociate. Nell’VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio.

Poco si conosce della vita di San Biagio. Notizie biografiche sul Santo si possono riscontrare nell’agiografia di Camillo Tutini, che raccolse numerose testimonianze tramandate oralmente. Si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo. Si tratta di un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia, la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea. Tutt’oggi, infatti, il Santo lo si invoca per il mal di gola.

Inoltre San Biagio fa parte dei quattordici cosiddetti santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. Venerato in moltissime città e località italiane, delle quali, di molte, è anche il santo patrono, viene festeggiato il 3 febbraio in quasi tutta la penisola italica. È tradizione introdurre, nel mezzo della celebrazione liturgica, una speciale benedizione alle “gole” dei fedeli, impartita dal parroco incrociando due candele (anticamente si usava olio benedetto). Interessanti sono anche alcune tradizioni popolari tramandatesi nel tempo in occasione dei festeggiamenti del Santo.

3 febbraio 1957: prima puntata di Carosello, il programma cult, di Lia Tommi

Carosello: la prima puntata del programma cult andò in onda il 3 febbraio 1957.
Tutto è cominciato così. La tarantella, un sipario dopo l’altro, la regia di Luciano Emmer: con la sigla, e con la réclame, Carosello entrava nelle case degli italiani. Era il 3 febbraio del 1957, esattamente sessantadue fa.

Più che un programma, un’istituzione che andò avanti per vent’anni, fino al giorno di Capodanno del 1977, dopo essere andato in onda 7261 volte.

Una carrellata di personaggi, tormentoni e slogan entrati nella leggenda.

E dopo Carosello i bambini andavano a dormire….

Facebook compie 15 anni, di Lia Tommi

Oltre due miliardi di utenti nel mondo, il salto da una stanza di Harvard alla burrasca privacy, fino alle polemiche sulle fake news e sul Russiagate nelle elezioni presidenziali americane. In 15 anni di vita Facebook e Mark Zuckerberg non potevano immaginare il forte cambiamento del social network che è andato di pari passo con la responsabilità e i rischi legati al fatto di connettere così tante persone nel mondo.

E all’orizzonte c’è il progetto di unire la piattaforma alle sue tre app, Messenger, WhatsApp e Instagram, che ora crescono e godono del favore dei ragazzi, più di quanto non succeda alla casa madre.

Facebook fu lanciato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Originariamente progettato solo per gli studenti di Harvard, come raccontato anche dal pluripremiato film «The Social Network» del 2010, fu presto aperto alle altre scuole della zona per poi avere la diffusione mondiale che conosciamo. Il sito, aperto con soli mille dollari d’investimento, ha visto crescere negli anni il suo valore in maniera esponenziale. L’ultima trimestrale ha confermato la solidità di fondo del business di Facebook, con un utile record e un balzo degli utili che sembrano non tenere conto del più generale rallentamento del settore high tech, ma anche in uno dei periodi più bui dei suoi 15 anni di storia.

Prima l’accusa di veicolare fake news, poi il Russiagate e lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica, con le critiche del New York Times di aver strategicamente «ritardato, negato e sviato» gli allarmi sulla privacy e sulle interferenze del Cremlino nella politica Usa. E a Mark Zuckerberg, che solo due anni prima aveva intrapreso un tour di sapore quasi elettorale negli Usa assumendo i consiglieri di Obama e della Clinton, è toccato difendersi davanti al Congresso ammettendo di aver sbagliato.

In risposta alle critiche e alla disaffezione degli utenti, Facebook ha iniziato a stringere le maglie con maggiori strumenti di controllo e trasparenza elettorali, segnalazione delle notizie false, aumentando a 30 mila il numero dei revisori umani che cancellano i contenuti inappropriati, un maggiore uso dell’Intelligenza artificiale per scovarli, i progetti di un’app per appuntamenti romantici e di una dedicata ai giovani che si chiamerebbe LoL, ma anche quelli per avere una sua criptovaluta.

Senza dimenticare l’adeguamento al Gdpr, la normativa europea sulla privacy entrata in vigore a fine maggio 2018 che ha dato maggiori protezioni agli ‘under 16’ sul social. La vera cassaforte di Facebook per soldi, utenti e consensi, in questo momento risiede però nelle tre app satellite: Instagram, WhatsApp e Messenger. Quest’ultima è stata sviluppata ‘in casà e lanciata nel 2011, Instagram è stata acquistata nel 2012 per 1 miliardo di dollari e ha raggiunto un miliardo di utenti. WhatsApp è stata invece acquisita da Zuckerberg nel 2014 per 14 miliardi di dollari, ha sforato il tetto del miliardo e mezzo di utenti e si è lanciata in un servizio Business.

Su WhatsApp e Messenger vengono mandati 100 miliardi di messaggi al giorno. Poiché queste applicazioni crescono più della casa madre e hanno subito meno colpi di immagine soprattutto tra i più giovani, Facebook sta pensando ad una integrazione, unendo business e utenti ma generando di nuovo dubbi sulla privacy visto l’incrocio di dati che ipoteticamente si svilupperebbe. Zuckerberg ha sempre promesso di non avere intenzione di sovrapporre questi servizi di sua proprietà. Ma l’uscita di manager di rilievo, tra i quali proprio i fondatori di WhatsApp e Instagram, potrebbe aver eliminato delle resistenze interne. Non è un caso che il co-fondatore di WhatsApp Brian Acton sia tra i promotori dell’iniziativa #deletefacebook.

Festa sotto una buona stella per AIDO, di Lia Tommi

Alessandria: Sono ufficialmente iniziati i festeggiamenti per il 40° anniversario di AIDO Alessandria, ieri sera, con la “Cena sotto una buona stella “.

Un’ atmosfera elegante  e raffinata ha accolto i numerosissimi ospiti al ristorante “I Due Buoi “, che hanno particolarmente gradito i bellissimi cuori realizzati all’uncinetto da Antonietta Capra, utilizzati come segnaposto.

Sorrisi, abbracci, scambi di attenzioni tra persone che ben sanno il senso del donare , semplicità e simpatia nelle relazioni e nelle conversazioni si raccoglievano girando tra i tavoli.

Molto gradito il menù proposto dallo chef Jumpei Kuroda, e così pure la musica del “Franco Rangone group“.

Sono state ringraziate tante persone che hanno profuso il loro impegno per la crescita di AIDO, e così pure volontari e amici di AIDO, che nel 2018 ha visto 391 nuovi iscritti e già tanti nel primo mese del 2019.

Un buon risultato, che però ancora non basta, ancora bisogna lavorare per una sempre più diffusa cultura del donare.

Prossimo appuntamento : l’inaugurazione della mostra “Con il cuore ” di Fabio Gagliardi, l’ 8 febbraio, nell’atrio dell’Ospedale Civile di Alessandria.

Concorso “un Logo per la Straragazzi 2019”, di Lia Tommi

BANDO E REGOLAMENTO DEL CONCORSO “UN LOGO PER LA STRARAGAZZI 2019” indetto dall’Associazione ICS Onlus di Alessandria

FINALITA’
L’associazione Ics Onlus, in occasione della 24° edizione della StrAlessandria propone un concorso alle scuole primarie per la realizzazione del logo della Straragazzi che verrà stampato sulle magliette.
Questa iniziativa ha l’intento di sensibilizzare le giovani generazioni allo spirito di solidarietà che è la caratteristica principale della manifestazione.
La partecipazione alla StrAlessandria ha molti volti: la Straragazzi, la gara competitiva, il fiume di iscritti alla non competitiva, la presenza delle persone disabili, la corsa in carcere.
Lo spirito solidale della città emerge nel logo e nello slogan che caratterizzano ogni edizione a partire da quella del 1996. L’ideatore e protagonista fu Giovanni Carpenè, importante figura della cultura cittadina che è morto lo scorso anno e a cui dedichiamo questa edizione.
Nella società italiana attuale il valore della solidarietà rischia gravemente di essere smarrito. Per questo chiediamo che il logo di quest’anno sia il frutto di un contributo vasto e partecipato di giovani. Continua a leggere “Concorso “un Logo per la Straragazzi 2019”, di Lia Tommi”

Manifestazione “L’Italia che resiste”, di Lia Tommi

Alessandria: La FLC CGIL ha aderito in tutte le province piemontesi alla Manifestazione “L’Italia che resiste” del 2 febbraio alle 14. La data del 2 febbraio è stata scelta perché cade a pochi giorni dopo il giorno della Memoria ricordando l’ignavia e l’indifferenza di chi in tempo di guerra finse di non vedere e di non sapere e per non riproporle mai più.

Lavoratrici e i lavoratori della Conoscenza della FLC CGIL saranno nelle piazze della città piemontesi insieme ai cittadini e alle associazioni che spontaneamente si riuniranno a ribadire l’ impegno quotidiano con le giovani generazioni a favore della solidarietà, dell’accoglienza, della giustizia. Per denunciare una politica della sicurezza dagli effetti crudeli e disumani.

“Se Vuoi partecipare, Ti chiediamo di recarti sotto l’ufficio del comune della tua città, assieme agli amici che come te vogliono manifestare.Ti chiediamo di essere una cellula di un organismo che manifesta assieme. Essendo noi un gruppo di cittadini non abbiamo la forza di istituzionalizzare o promuovere attraverso pubblicità la nostra iniziativa. Ci affidiamo al tamtam, speriamo nell’organizzazione autonoma di altri gruppi. Questa volta, a differenza di altre manifestazioni, sono benvenute le bandiere che sottolineino l’adesione di associazioni, partiti politici, istituzioni. E l’oradi metterci la faccia e contarci. Per riconoscerci indossiamo tutti qualcosa di rosso”. invita il comunicato della CGIL.

Nel 1945 il voto alle donne in Italia, di Lia Tommi

Era il 30 gennaio quando a Roma, il Consiglio dei ministri deliberò la concessione del diritto di elettorato attivo e passivo alle donne. I partiti capeggiati da Alcide De Gasperi (Democrazia Cristiana) e Palmiro Togliatti (Partito Comunista) si erano dimostrati già da tempi favorevoli alla questione dell’estensione del suffragio anche alle donne: prese così forma il decreto De Gasperi-Togliatti, conosciuto poi come decreto Bonomi dal nome del Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d’Italia, e Ministro dell’Interno ad interim, che ricoprì la carica dal giugno 1944 al giugno del 1945.

Il decreto Bonomi, però, non faceva ancora nessun riferimento all’elettorato passivo, ovvero la possibilità, per le donne, di essere votate. Era l’11 febbraio successivo quando l’UDI inviò un telegramma a Bonomi nel quale si richiedeva di sancire anche l’eleggibilità delle donne. La richiesta venne accolta dopo poco più di un anno quando venne quindi conferita l’eleggibilità alle italiane di almeno 25 anni, grazie al decreto n. 74 datato 10 marzo 1946. Il successo fu immediato: le prime elezioni amministrative alle quali le donne furono chiamate a votare si svolsero a partire dal 10 marzo 1946 in 5 turni, mentre le prime elezioni politiche (il Referendum istituzionale monarchia-repubblica) si svolsero il 2 giugno 1946. Già alle prime amministrative vi furono donne elette nelle amministrazioni locali: Gigliola Valandro (DC), Vittoria Marzolo Scimeni (DC) a Padova, Jolanda Baldassari (DC), Liliana Vasumini Flamigni (PCI) a Forlì. Già nel 1946, inoltre, vennero elette le prime due donne sindaco: Ada Natali (Massa Fermana) e Ninetta Bartoli (Borutta).

Il suffragio universale, però, non era ancora ‘universale al 100%’. C’erano infatti delle escluse, citate nell’articolo 354 del regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: si trattava delle prostitute schedate che lavoravano al di fuori delle case dove era loro concesso di esercitare la professione.

Le opere di Franca Scagliotti in mostra e all’asta per il restauro di un’opera del Museo, di Lia Tommi

Casale Monferrato: Sarà inaugurata venerdì 8 febbraio alle ore 18, nel coro della chiesa di Santa Caterina, la mostra temporanea delle opere della pittrice casalese Franca Scagliotti. Il nipote dell’artista scomparsa, Massimo Scagliotti, donò alla città di Casale novantadue dipinti, che sarebbero dovuti andare all’asta per uno scopo ben preciso: raccogliere fondi e destinarli al restauro di un’opera del Museo Civico di Casale.
L’asta benefica verrà realizzata grazie alla partnership tra Comune di Casale e l’Associazione Santa Caterina Onlus, domenica 10 gennaio alle ore 15.30 presso il coro della chiesa di Piazza Castello.
L’interesse della Onlus cittadina, da sempre attenta a valorizzare e promuovere le tipicità storiche e artistiche del territorio, verte sul recupero della Pala d’Altare dell’Immacolata del pittore barocco Giovanni Peruzzini e attualmente collocata nei depositi museali. La grande cornice che circondava la tela è ancora oggi visibile nel coro di Santa Caterina, poiché in origine l’opera dell’artista marchigiano era di pertinenza della chiesa interna (coro).
La mostra sarà visitabile sabato 9 dalle ore 10 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 15 alle 18, mentre domenica 10 dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 fino all’inizio dell’asta. Per maggiori informazioni: 0142 591375 – info@santacaterinacasalemonferrato.it.
Nell’arte figurativa della Scagliotti si trova l’espressione delle tematiche ricorrenti dell’esistenza umana, dubbi e inquietudini vengono messi in luce con tecniche appropriate; senza seguire esigenze mistificatrici, Franca Scagliotti riporta nelle sue tele tutto ciò che riguarda il vissuto esistenziale proprio e dell’uomo in generale. Il colore, il volume, la luce contribuiscono a formare personaggi palpitanti vitalità, ricchi di storia.

Oggi si festeggia San Giovanni Bosco: il Santo dei giovani, di Lia Tommi

Oggi si festeggia San Giovanni Bosco.

San Giovanni Bosco nacque a Castelnuovo d’Asti il 16 agosto 1815. Trascorse l’infanzia in condizioni di povertà, a causa della morte prematura del padre. Ordinato sacerdote, facendo proprio il pensiero di san Francesco di Sales, fu propugnatore di un modello pedagogico e apostolico ispirato ad un umanesimo cristiano.

Fondò i Salesiani, la Pia Unione dei Cooperatori Salesiani e, con santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Morì a Torino il 31 gennaio 1888. Venne proclamato Santo nel 1934. È il patrono di Educatori, Studenti, Giovani ed Editori. Giovanni Paolo II lo dichiarò «Padre e Maestro» della gioventù nel 1988.

Conferenza sulla Resistenza del Prof. Gianni Oliva, di Lia Tommi

Alessandria: L’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e l’Associazione Docenti Senza Frontiere, organizzano lunedì 4 febbraio prossimo alle ore 17, in Alessandria, via Tortona 71, nel Salone di Rappresentanza della “Basile” una conferenza del Prof Gianni OLIVA con la presentazione del suo libro dal titolo “La Grande Storia della Resistenza”, presenta il Prof Pier Luigi Cavalchini e modera il Dott. Fabrizio Priano.
La conferenza è la prima di una serie di incontri che le due Associazioni organizzeranno per parlare della storia del “Secolo Breve” così come è stato definito il XX secolo dallo storico inglese Eric Hobsbawm.
Seguirà aperitivo

Omaggio a Pellizza da Volpedo, di Lia Tommi

CulturAle, l’Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme di Alessandria, inaugura la nuova stagione di iniziative del 2019 con un percorso d’arte, fra la grande musica classica, la pittura italiana del 900, e le eccellenze del territorio alessandrino legato all’ “Omaggio a Pellizza da Volpedo” allestito nelle Sale d’Arte.

Domenica 3 febbraio, presso la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” in Piazza Vittorio Veneto 1 ad Alessandria, sarà possibile assistere, alle ore 16.30, al concerto del quartetto d’archi “Echos” e alle Sale d’Arte, accedendo sempre dalla Biblioteca, visitare l’esposizione pittorica “Pellizza da Volpedo alle Sale d’Arte” (prima visita guidata alle ore 16.00)

Con questa iniziativa l’intento è dare enfasi all’arte presente nei musei alessandrini coniugandola alla musica di alto livello, offrendo al pubblico un pomeriggio invernale di grande suggestione, accompagnando il tutto ad un veloce assaggio di alcuni prodotti eccellenti del territorio, creando così una deliziosa sinergia “CulturAle”.

Il Quartetto Echos composto da Andrea Maffolini e Ida di Vita al violino, Giorgia Lenzo alla viola e Martino Maina violoncello, è un gruppo musicale che partecipa al progetto “Le Dimore del Quartetto” la rete che valorizza giovani musicisti e dimore storiche del nostro paese.

Per il concerto alessandrino proporranno musiche di Ludwig Van Beethoven tratte da Quartetto op. 18 n. 6 e brani di Wolfang Amadeus Mozart tratti da Quartetto n. 19 in do maggiore, K 465 “Delle dissonanze”.

“Echos” nato nel 2013 al Conservatorio Verdi di Torino, si è già esibito in importanti stagioni concertistiche italiane tra Torino, Milano, Messina ed Arezzo e nel 2016 è stato insignito del premio Abbiati “Piero Farulli”, prestigioso premio della critica italiana, presso l’Accademia di Musica di Fiesole

Un gruppo giovane e già di successo che animerà l’ottagono del secondo piano della Biblioteca Civica “Francesca Calvo”.

Sempre nel pomeriggio sarà possibile effettuare la visita guidata all’esposizione dedicata a “Pellizza da Volpedo alle Sale d’Arte”, allestita in occasione del 150° anniversario dalla nascita del grande pittore. In un suggestivo allestimento curato dall’Arch. Adolfo Francesco Carozzi, sono esposti insieme ad una proiezione a grandezza naturale de Il Quarto Stato, un disegno preparatorio al capolavoro che rese famoso l’artista alessandrino, e “L’annegato”.

Per i piccoli visitatori è previsto un laboratorio intitolato “Coloriamo Pellizza”.

Durante l’iniziativa sarà offerto un piccolo assaggio di prodotti del territorio alessandrino.

L’evento è realizzato con il sostegno del gruppo Amag e in collaborazione con Pasticceria Gallina e Cantine Cuvage, presente con “Acquesi”.

Ingresso € 5 (visita guidata, concerto)
Ingresso ordinario € 3 intero o € 2 ridotto (solo visita guidata o libera)
Ingresso bambini con laboratorio € 2 – gratuito solo visita

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 14,30 il numero 0131 234266, oppure il 342 1200696 o scrivere all’e-mail daniela.sguaizer@asmcostruireinsieme.it.