Arquata Scrivia: Presentazione di “Narr tè… Notte!”, il libro di Barbara Raineri

Arquata Scrivia: Presentazione di “Narr tè… Notte!”, il libro di Barbara Raineri

Arquata Scrivia: Venerdì 29 marzo p.v. alle ore 16:30 presso la Biblioteca Civica di Arquata Scrivia, sita in Piazza Bertelli 19, i bambini potranno partecipare a un thè letterario pensato appositamente per loro.

Barbara Raineri intratterrà i piccoli attraverso letture ad alta voce tratte da “Narr tè… Notte!”, il suo racconto edito recentemente da Puntacapo, a seguire ci sarà un laboratorio creativo a tema, sempre curato dall’Autrice.

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Con l’arrivo della primavera prosegue quindi la Rassegna letteraria “Incontri con l’autore”, organizzata da Assessorato alla Cultura del Comune di Arquata/Biblioteca “Gaetano Poggi” per promuovere scrittori e editori locali.

Chiara Cabano Biblioteca Civica “Gaetano Poggi” Servizio Socio-Assistenziale Istruzione Cultura Comune di Arquata Scrivia (AL)

Quello che leggerete è un racconto dentro il rac- conto. È una fiaba dentro la fiaba. È una storia di vita reale, quella di una bambina di soli otto anni che vede il mondo intorno a lei con gli oc- chi della fantasia; quella fantasia tipica delle fia- be, dove i genitori sono il re e la regina della ca- sa, anzi del suo castello. Bianca, così si chiama la bambina, racconta al lettore di se stessa e del suo rapporto

con la lettura o meglio con la nar- razione di storie reali e fantastiche; a volte parla persino con lui cercandone complicità e appro- vazione. Ben presto si capisce che il suo amore per i libri non nasce per caso; è cresciuta con una mamma che ama leggere a voce alta le storie scritte sui libri e, un papà che allo stesso modo ama inventarle. Questo libro può essere sfoglia- to e letto tutto d’un fiato, così come assaporato un capitolo alla volta, accompagnato da una buona tazza di tè!

Questo libro narra di giorno… e racconta prima del bacio della buonanotte!

Barbara Raineri nasce a Serravalle Scrivia in provincia di Alessandria il 15 dicembre 1972 e vive a Stazzano con marito e figlia, coautori del testo. A 21 anni inizia la sua professione, o meglio passione, lavorando in una scuola materna privata dove sperimenta i libri e la lettu- ra in tutte le sue forme. Si iscrive all’università di Geno- va nel 2004 dopo aver seguito un incontro con Rita Valentino Merletti sul progetto nazionale “Nati per leggere” e consegue la laurea con lode nel 2009 presen- tando la tesi “Nati per leggere… e perdersi nei boschi narrativi” nella quale pone l’accento sull’importanza della lettura ad alta voce da zero a quattordici anni. Nel 2007 ottiene il passaggio alla scuola statale e la sua tesi diventa un progetto dell’Istituto Comprensivo di Ar- quata Scrivia. Attualmente insegna presso la scuola Pri- maria di Vignole Borbera e cerca di tenere vivo nei bambini e nelle famiglie il piacere della lettura e l’amore per i libri perché come afferma: La staffetta del lettore non deve fermarsi mai! L’oggetto libro come un testi- mone deve passare dalle mani dei genitori a quelle dei bambini e delle maestre in un divenire continuo. E alla domanda: “Me lo leggi?” Il libro si spalanca e regala a chi ascolta e a chi lo legge l’emozione forte di essere, insieme, complici di quella storia.

Giulia nasce ad Ovada nel 1985, da sempre ha una sola passione: il disegno. Frequenta l’Istituto d’Arte e la scuola di fumetto. Durante uno stage in una casa editri- ce, si avvicina al mondo dell’illustrazione di libri per bambini, e pubblica uno dei suoi primi libri “Nell’Arca di Noè” (Edicolors). Tra gli altri volumi ricordiamo “L’astuccio di Alice” (Edigio’). Da quel momento non si ferma più, o almeno ci prova!

Facebook: Giuls Illustration www.pupi61.wix.com/disegnidigiulia

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Incontri d’autore all’Associazione Cultura e Sviluppo; di Lia Tommi

All ‘Associazione Cultura e Sviluppo, Piazza De Andrè, 76, Alessandria , sarà presentato nel ciclo Incontri d’autore, MARTEDI 26 MARZO , ore 18-19,30, “UNA VOLTA ERA UN PAESE. Come bambini nella ex Jugoslavia”, di Stefano Tallia.

Un libro che è la storia di molti viaggi nella ex Jugoslavia divisa dalla guerra di inizio anni ’90.” Una volta era un Paese. Come bambini nella ex Jugoslavia ” (Edizioni Effedì, 2018), attraverso l’esperienza del volontariato all’interno delle scuole, racconta una comunità che cerca di superare le divisioni del passato per trovare una nuova identità. Percorso non facile in un’Europa nella quale torna a soffiare il vento del nazionalismo. Il libro scritto da Stefano Tallia è arricchito dai disegni e da una testimonianza di Tamara Garčevič, illustratrice e grafica, che rievoca l’arrivo in Italia del padre dalla Sarajevo assediata. Stefano Tallia, giornalista professionista, lavora alla Tgr Rai del Piemonte ed è segretario dell’Associazione Stampa Subalpina.

L’autore dialogherà con la professoressa Maria Perino, docente dell’Università del Piemonte Orientale e vicepresidente dell’Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovići (Bosnia Erzegovina).

Introduce l’incontro Mimma Caligaris, giornalista .

Palmiro e il Sommo Libro della Costituzione aiutano i bambini a diventare cittadini

Di Maria Luisa Pirrone

Ho conosciuto il tenero e coraggioso Palmiro per caso.

Un giorno un caro amico, che aveva letto le sue avventure ai propri bambini, me lo ha presentato e così anch’io ho iniziato a seguirlo nel suo incredibile viaggio.

Ho letto “Palmiro e il Sommo Libro della Costituzione” tutto d’un fiato.

Uscito nel 2018, a 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione italiana, ci racconta la straordinaria storia di un bambino di dieci anni, dal nome importante, che vive sull’isola di Marenostro, dominata dal tirannico Re Malcontento. Per sfuggire alle sue prepotenze, un giorno Palmiro decide di partire, zainetto in spalla e mappa alla mano, alla volta del paese di Nascondino per trovare il Sommo Libro grazie al quale gli abitanti godono di diritti, libertà e pace. Come un vero cavaliere medievale, si mette alla ricerca di un tesoro, fatto non di gioielli preziosi ma delle leggi fondamentali di una società libera e democratica.

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Libri: “E mi domando la specie dei sogni” di Giovanni Perri, recensione di Donatella Pezzino

Ogni poesia è un’occasione di sogno e di bellezza. E la bellezza è un lavoro paziente di scavo. Io sogno di essere archeologo e scultore: levigo negli affanni e a volte mi trovo a scoprire che la vita è un’invenzione stramba dei poeti che tutto sanno fare fuorché vivere.  (Giovanni Perri)

Sono davvero pochi gli autori che sanno autodefinirsi, e ancora meno quelli in grado di farlo senza scadere nell’autocelebrazione o nella più trita retorica. Giovanni Perri può essere considerato a tutti gli effetti uno di quei pochi: e la sua prima silloge, lungi dal riassumere semplicemente la sua poetica, riflette un percorso interiore dove la realtà onirica appare non tanto come un modo per sfuggire il male, la sofferenza e il vuoto, quanto come la risposta al bisogno di trascendere e superare quelle tristezze per trasformarle in sogno.

Non a caso il titolo “E mi domando la specie dei sogni” pone immediatamente all’attenzione del lettore ciò che costituisce la cifra di tutta l’opera: quali siano la natura e l’essenza di questa materia fantastica che il sentimento umano plasma e dalla quale, inevitabilmente, viene plasmato, in una sorta di anello di Moebius che riduce il dualismo “vita reale -sogno” a pura illusione. Continua a leggere “Libri: “E mi domando la specie dei sogni” di Giovanni Perri, recensione di Donatella Pezzino”

Il 7 marzo La Questura contro la violenza di genere: parla il Vice Questore Aggiunto Alessandra, Nunzia Alessandra Schilirò

Il 7 marzo La Questura contro la violenza di genere: parla il Vice Questore Aggiunto Alessandra Nunzia Alessandra Schilirò

Alessandria: In occasione della Giornata Internazionale della donna 2019 la Questura di Alessandria ha organizzato, in collaborazione con la Scuola Allievi Agenti di Alessandria “A. Cardile”,  una conferenza / intervista che vedrà protagonista il Vice Questore Aggiunto, della Polizia di Stato, Nunzia Alessandra Schilirò, esperta in materia di violenza di genere e autrice del libro “Soli nella notte dell’anima”.

Nunzia Alessandra Schillirò

Nunzia Alessandra Schilirò, nata a Catania nel 1978, ha diretto per quattro anni, dal 2014 al 2018, la quarta sezione della Squadra Mobile di Roma che si occupa di reati sessuali contro le donne, i minori e le fasce vulnerabili. Ha coordinato il progetto “Questo non è amore” per la provincia di Roma per prevenire e reprimere il fenomeno della violenza di genere, e il progetto Blue Box per combattere il bullismo nelle scuole. Nel 2017, ha vinto tre premi (il premio simpatia per aver coordinato l’equipe romana del progetto “Questo non è amore” il premio Pavoncella e il premio Sicurezza) per il suo impegno contro la violenza di genere.Ha risolto alcuni casi di violenza che hanno colpito l’opinione pubblica. 

La conferenza avrà luogo il 7 Marzo alle ore 11:00 presso l’Aula Magna della Scuola di Polizia e sarà aperta all’intera cittadinanza interessata a parteciparvi.

La conferenza mediata direttamente dal sig. Questore di Alessandria, Dott. Michele Morelli vedrà per l’occasione il coinvolgimento delle  maggiori esponenti della stampa locale impegnate nell’analizzare il fenomeno con l’autorevole punto di vista della Dott.ssa Schilirò.

RITRATTI: MARIA ROSA ONETO – una donna nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

(by I.T.Kostka)

Che, poi, io il mare lo ascolterei all’infinito. A tutto volume. Con gli occhi piantati sul soffitto del cielo. A immaginarmi la vita.
(Fabrizio Caramagna)

Maria Rosa Oneto lo ascolta da sempre, quel mare ligure, custodito tra le rocce sporgenti e l’animo ipersensibile del suo ego interiore.

La sua vita è segnata da una fragilità eterna causata da una malattia invalidante ma, allo stesso tempo, forse grazie a questa disabilità fisica Maria Rosa è riuscita a sviluppare una sensibilità e saggezza surreali, esternando con grande talento i suoi desideri negati, i sogni mai realizzati, i pensieri e le riflessioni attraverso i versi sempre più toccanti e profondi come gli abissi del mare. Da ogni lirica, da ogni breve frase scritta in prosa si percepisce perfettamente il grande amore dell’Autrice per la Vita.

L’amore difficile e tormentato, spesso negato e difficoltoso come la sua esistenza “scolpita” dal dolore e dalla sofferenza, l’amore universale e vincente, perché proprio nell’arte trova il suo Nirvana.

La scrittura ha per la nostra Poetessa un valore quasi catartico, diventa “grazia e misericordia”, aiuta ad alleviare le sue ferite spirituali, quelle più nascoste e taciute, cicatrizzate e incarnite da sempre. Leggendo le opere di Maria Rosa addentriamoci in un Mondo personale impregnato di bellezza raffinata e nostalgia esistenziale, di femminilità e malinconia, di rabbia e rassegnazione, di sessualità desiderata ma ingiustamente spezzata, di empatia e di immensa, matura saggezza.

Le maree della vita non sono mai state generose con Lei, ma nonostante questo la sua anima non è amareggiata, l’autrice non accusa nessuno ma porta la sua croce, accettando il destino con dignità e pazienza. Io ho pianto, sì, ho pianto sfogliando le pagine della sua ultima silloge dal titolo “Prima che la notte”. Mi sono commossa leggendo quel Suo grido “Cerco l’amore” intrappolato sulle pagine bianche del libro, imprigionato come Lei in una stanza sulle sponde del mare.

Ho versato lacrime di commozione assaporando la bellezza invocativa della lirica “Benedetto sia…”, della preghiera “Signore” e del monologo “Al ramo più alto” in cui Maria Rosa “seduta davanti al vetro della cucina / ricomponeva i pezzi di un esistere tenace/ sull’onda del martirio/ della disperazione nera”. Soffermiamoci un attimo dedicando la nostra attenzione alle sue poesie, al suo “Essere Donna” fragile ma forte, al suo spirito guerriero e allo sconforto di una martire mai consolata. Maria Rosa Oneto merita la nostra ammirazione, non è una poetessa qualunque ma un simbolo di una Vita vissuta a testa alta anche nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

Izabella Teresa Kostka

MARIA ROSA ONETO nasce a Rapallo (Genova) il 23 novembre di un anno lontano.
L’amore per la scrittura lo coltiva sin da bambina, diventando stimolo creativo per un vivere meno infelice. Continua a leggere “RITRATTI: MARIA ROSA ONETO – una donna nell’incessabile burrasca dell’esistenza.”

Libri: “La vita nascosta” di Felice Serino, recensione di Donatella Pezzino

Il poeta: sognatore, visionario, angelo caduto. Nel caso di Felice Serino, anche viandante. La cui strada sta in quella sottile zona intermedia tra il mondo sensibile e la dimensione trascendente. Per questo viandante, la vita stessa è viaggio; una ricerca continua e instancabile, un afflato spirituale, prima ancora che lirico, verso quell’oltre che ogni realtà sembra sempre celare in sé.

Non a caso, “La vita nascosta” è il titolo della pluriennale raccolta di liriche nelle quali, dal 2014 al 2017, l’anima del viandante si è voluta raccontare, riversare, svelare: nelle dolcezze dell’attimo, negli inciampi sotto la pioggia battente, nei vuoti incolmabili, nelle domande senza risposta; nei lunghi dialoghi con sé stessa e con Dio.

Questo è Felice Serino, fine artigiano di sogni reali e di realtà sognante, aedo di una dimensione parallela in cui tutto parla con il linguaggio perfetto, intellegibile solo all’anima: il silenzio. E in Serino il silenzio racconta i ricordi, le lotte, gli affanni segreti; facendosi racconto di un lungo percorso verso  quel punto luminoso e vitale che, lungi dall’essere il punto d’arrivo, diventa abbandono catartico.

In questo percorso, l’anima errante si fa parola, e parola silenziosa; in quella contemporaneità di passato, presente e futuro che è, in fondo, la vera estensione del nostro vissuto. Come ogni silenzio, anche la parola silenziosa di Serino è coincidenza di opposti: tutto e niente, vita e morte, trascendenza e immanenza, carne e spirito. In quanto tale, ogni parola è un infinito: di voci, di suoni, di odori; di ricordi, di percezioni; di gioie incontenibili e di dolori laceranti. Continua a leggere “Libri: “La vita nascosta” di Felice Serino, recensione di Donatella Pezzino”

Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

[…] E non ho tempo di guardare se fuori/ è rimasta la comicità della luna/ o la crudeltà dell’alba.” ‒ “La casa dell’infanzia”

Angelo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze” edito nel 2010 dalla casa editrice Negretto Editore è una silloge poetica di Angelo Lamberti. L’autore nato nel 1942 a Castel d’Ario, in provincia di Mantova, vanta un ricco curriculum di pubblicazioni tra poesia e teatro.

Ricordiamo brevemente ‒ per non tediare il lettore in un elenco troppo vasto ‒ la prima raccolta poetica del 1994 con la casa editrice Trito e Ritrito “Colpevoli d’innocenza” e l’ultima nel 2018 con Ace International “La morte non esiste”; in campo teatrale sono varie le collaborazioni con registi quali Mattia Giorgetti, Nanni Fabbri, Buno Garilli, Maria Grazia Bettini, Luigi Tani, Pino Manzari, Gherardo Coltri, Ruggero Jacobbi e le rappresentazioni a New York, Lugano, Mantova, Milano, Roma, Verona.

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze” è suddiviso in quattro parti, la prima denominata “Scene di vita da un cimitero” presenta le date 1942-1958; la seconda “Alfredo, non fu possibile diversamente” vede come determinazione gli anni che vanno dal 1980 al 1988; la terza “Lea, il malessere dell’attesa” va dal 1995 al 2007; infine la quarta “Parole di sesamo” che chiude la raccolta con un pugno di versi che mettono in luce ciò che si è seminato nelle precedenti parti.

La raccolta di cui parleremo in questa intervista è risultata vincitrice nel 2011 al Premio “Garcia Lorca” di Torino.

Angelo Lamberti ---

A.M.: Angelo ti ringrazio per aver accettato questa intervista. Vorrei partire da una domanda che forse ti avranno già rivolto ma a cui non posso fare a meno: “Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”, perché un titolo così particolare?

Angelo Lamberti: Colgo l’occasione di questa intervista per dire che il libro è uscito soprattutto per le insistenze di Giorgio Bàrberi Squarotti, il quale, per convincermi alla pubblicazione, mi ha sedotto con il dono della sua preziosa prefazione. Nella prefazione Bàrberi Squarotti svela il mistero del titolo, che mi è stato ispirato dalla didascalia di un’immagine calcistica, più precisamente di un derby milanese disputato nei primi anni cinquanta. Infatti, il “Pompiere” è l’ex centravanti del Milan Gunnar Nordhal; il “Kamikaze” è l’ex portiere dell’Inter Giorgio Ghezzi. Il ricordo della succitata didascalia, lo devo alle letture (quand’ero bambino) del quotidiano socialista “l’Avanti”, a casa di mio nonno. Il cosiddetto mistero è poeticamente svelato a pagina 40 del volume. Nelle sezioni che compongono la silloge, può esserci per il lettore, il mistero di un altro titolo, aggravato perdipiù, (per colpa mia), da un refuso. Si tratta del titolo assegnato a una sezione: “unciduncitrinciquariquarinci”, che altri non è che un conteggio giocoso e progressivo, (uno-due-tre-quattro-cinque…), armoniosa-mente deformato a scioglilingua-filastrocca, e adottato da noi bambini a mo’ di conta, per l’assegnazione dei ruoli nei giochi di gruppo. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”

La scrittrice e poetessa Monica Pasero, si presenta ai lettori di Alessandria Today

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia della scrittrice e poetessa Monica Pasero, della quale in seguito pubblicheremo in esclusiva per il blog anche un intervista, per ora ecco la sua:

Biografia: Monica Pasero, nasce il 24 febbraio 1973, vive a Dronero in provincia di Cuneo. Inizia il suo percorso letterario nel 2009. A oggi ha al suo attivo dodici  pubblicazioni  tra narrativa e poetica.

E come diceva sempre mia nonna (Non disponibile)

Lungo viaggio verso il ritorno, (Narrativa  Gruppo Edicom)

L’abbandono, (Narrativa  Gruppo Edicom)

Scritto tra le pagine del fato, (Narrativa  You can print  Edizioni)

Leggenda di un amore eterno (Non disponibile)

Messaggi dalla storia, (Narrativa You can print  Edizioni)

Le avventure di Lillo il coccodrillo, (Narrativa You can print  Edizioni)

Oltrefiaba, ( Narrativa You can print  Edizioni)

La Mia Venezia, (Narrativa You can print  Edizioni)

Thyrrell e Ilve Messaggeri dal Cielo, (Narrativa  You can Print Edizioni)

SILLOGI POETICHE : I miei sogni di carta, (Ebook  Amazon.it)

Alchimia, (E.E.E esordienti ebook)

Ha tenuto in questi ultimi anni, visto i suoi libri di narrativa per ragazzi,  alcune lezioni nelle scuole secondarie sull’importanza del sogno e della memoria storica. Alcuni  suoi brani,  poesie e aforismi  sono inseriti in diverse antologie. Negli anni ha avuto esperienze nel mondo editoriale, lavorando free per alcune Case  Editrici. È stata curatrice di diverse uscite editoriali e ha collaborato, con i suoi testi, per due cataloghi d’arte. Ha introdotto il Catalogo d’ arte di Fabrizio Gavatorta (Pittore delle Ombre).

Una sua recensione è presente nel catalogo d’arte dell’artista  internazionale Ester Crocetta. Continua a leggere “La scrittrice e poetessa Monica Pasero, si presenta ai lettori di Alessandria Today”

Un Tuffo nella Vita, di Edoardo Angelino e Paolo Berta

Un Tuffo nella Vita, di Edoardo Angelino e Paolo Berta

Questo libro racconta la storia di un tuffo, quello che Paolo, un bel ragazzo di 24 anni, ha fatto un giorno d’estate, nel mare di Borgo Prino. In pochi secondi tutto è cambiato. L’urto violento con il fondo, un dolore lancinante, e poi una serie infinita di operazioni, terapie e ricoveri, per salvare il salvabile.

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Niente più lavoro, basta sport, meglio dimenticarsi di tutto quello che faceva parte della sua vita, prima. Davanti a lui si apre un baratro di disperazione: vedersi finito, dover dipendere dagli altri per tutto, assistere al dolore dei propri cari sapendo di esserne la causa. E inevitabilmente anche un dubbio: ha senso vivere così?

Paolo, a poco a poco, ha trovato una risposta a questo interrogativo. Il senso di una vita così difficile è quello che lui costruisce ogni giorno, come consigliere comunale di Alessandria e come fondatore di un’associazione che cerca di offrire sostegno ai disabili e alle loro famiglie, anche attraverso una casa-famiglia a loro dedicata.

Quello che Paolo ha deciso è di rinascere in tutto e per tutto, e di inventarsi una nuova vita. E se la prima era stata bella, nella seconda ha ottenuto grandi soddisfazioni e una felicità piena.

Da quel giorno d’estate di molti anni fa ha bisogno di aiuto per compiere le azioni più semplici, ma questo non gli ha impedito di mettere a disposizione degli altri l’intelligenza, l’energia e la tenacia di chi non vuole arrendersi, mai. La sua storia contiene dunque un duplice, vibrante appello: a prenderci cura dei più deboli e a fare della nostra vita un’avventura ricca di significato. Continua a leggere “Un Tuffo nella Vita, di Edoardo Angelino e Paolo Berta”

LA VARIABILE UMANA, di Lorenza Ronzano

LA VARIABILE UMANA, di Lorenza Ronzano

La variabile umana

«Di che cosa si occupa Lei?».

«Mi occupo di consulenza filosofica».

Brrr! Il linguaggio del nemico, avrebbe

detto quella vecchia volpe di Jung.

E invece:

«Io qui ascolto la gente che si sfoga,

che vuota il sacco».

Non suona molto meglio così?

Prefazione di Piero Cipriano

Sempre più spesso si ricorre allo psichiatra come a un factotum in grado di risolvere problemi che non si sa bene chi altri potrebbe risolvere. Eppure c’è un enorme scollamento tra le classificazioni diagnostiche della psichiatria e il singolo essere umano con la sua peculiarissima storia.

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A partire dalla quotidiana esperienza in un day hospital, queste riflessioni danno conto di una nuova figura extra-terapeutica la cui finalità è dar voce all’umanità delle persone che transitano nei reparti psichiatrici.

E il più delle volte è questo ciò di cui hanno bisogno i «pazienti»: esprimere un malessere interiore che non è sempre sinonimo di malattia psichiatrica e che anzi rimanda a ben precisi problemi sociali come la disoccupazione, le ristrettezze economiche, la solitudine, l’assenza di cure. Continua a leggere “LA VARIABILE UMANA, di Lorenza Ronzano”

Quella notte il destino fu deciso, di Giada Bonasia

Quella notte il destino fu deciso, di

Giada Bonasia

Trama: È il 1339. L’Europa sta attraversando una grave crisi. L’aumento demografico, l’agricoltura, tutto si è fermato, niente va più avanti.

Quella notte fu deciso copia

Due potenze si scontrano in questo difficile scenario, l’Inghilterra e la Francia, che fanno da cornice alla storia d’amore e di tormento tra Armand e Marichelle, protagonisti, loro malgrado, di diaboliche macchinazioni e di perfidi raggiri.

Il lungo periodo di guerra, scontri, riappacificazioni e di complotti tra Inghilterra e Francia – conosciuto come guerra dei cent’anni – sarà il teatro di questo incredibile romanzo che, tra intrighi, amori, tradimenti, amicizie e cospirazioni, ci coinvolgerà lasciandoci spesso con il fiato in sospeso, travolti dalle passioni, illuminati dalle speranze e spinti dal soffio del tempo che tutto lentamente trasforma e che ci spingerà al largo nel grande mare della vita.

Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio: vi presentiamo Al tuo cuore con la poesia

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“Quante volte mi ritrovo con il cuore affranto,/ con le lacrime che disegnano curve sul viso./ Quante volte mi ritrovo in un angolo del mondo,/ a rileggere lo stesso libro/ che racconta la mia vita/ tra poche gioie e tanti dolori./ Quante volte mi ritrovo sotto questo cielo,/ a guardare le stelle/ sperando ancora di poter colorare i sogni./ […]” ‒ “Dedicata a tutti i cani che ci fanno compagnia”

“Al tuo cuore con la poesia” è una breve raccolta poetica dell’autore siciliano Rosario Tomarchio. L’autore conta di numerose pubblicazioni sia poetiche come “La musica del silenzio” (Statale 11, 2010), “Storia d’amore” (Aletti editore, 2012), “Ricordi di poesie” (Rupe Mutevole Edizioni, 2013), “Cielo” (Rupe Mutevole Edizioni, 2014) sia brevissimi saggi come “Il mito della semplicità”, “In cammino”, “Dalla grotta al tempio”, “In viaggio per incontrare Gesù”.

La raccolta è dedicata al cuore dello stesso autore, ogni verso nasce dal profondo amore verso le persone care: ai genitori (al padre, l’uomo del silenzio; alla madre, la donna della vita), ai pochi e veri amici che una persona conta sulle dita della mano, ad una relazione con una donna del passato, alla nonna Vincenza scomparsa molti anni fa, alla lettura dei Vangeli che sin da giovane hanno popolato la sua mente, agli animali che rendono la vita meno solitaria.

Il versificare è semplice, le parole sono immediate. Percorrono immagini care a Rosario e che si dipanano tra ricordi e presente in una continua esortazione all’amore.

A.M.: Ciao Rosario, ormai sono anni che ci conosciamo e che promuoviamo lettura e scrittura di grandissimi nomi della letteratura e di emergenti. Come prima domanda ho pensato ad una piccola provocazione: secondo te quando si esce dal confine di emergente?

Rosario Tomarchio: Ciao Alessia, grazie del tempo che mi dedichi. Questa è una bella domanda tosta alla quale rispondo con molto piacere. Fino a qualche anno fa, le case editrici facevano tre distinzioni: esordienti, emergenti e scrittori affermati. Per scrittore emergente viene nominato tale l’autore che già ha iniziato a muovere i primi passi nel campo della letteratura ad esempio con le raccolte di autori vari e maturata tale esperienza decide di avventurarsi nella pubblicazione di un libro.

Pubblicare con autori vari o in antologie lo consiglio sempre sia all’inizio di una probabile carriera di scrittore e sia quando finalmente ci si è fatti il così detto nome. Il passaggio da emergente a scrittore affermato si può valutare in diversi modi. Un buon indizio per valutare questo passaggio è il numero di copie vendute. Tuttavia questo è relativo, in quanto una persona famosa e conosciuta dal pubblico ottiene un numero di copie vendute anche con il suo primo libro pubblicato. Una buona recensione di un libro può favorire questo passaggio in quanto un articolo pubblicato in una rivista letteraria come ad esempio Oubliette Magazine permette un autore di raggiungere un più vasto numero di lettori e soprattutto di raggiungere i veri critici letterari.

Sfortunatamente, ogni giorno sorgono da ogni parte critici letterari senza arte e né parte e questo crea un forte danno alla letteratura emergente. Fortunatamente in questo mondo esistono gente professionale come te che sa leggere e valutare un libro nel modo gusto. Ecco far leggere la propria opera a un pubblico di veri critici letterari è il vero passaggio da scrittore emergente a scrittore affermato. Io personalmente punto a raggiungere un numero crescente di lettori critici delle mie opere. Ti confesso che molto umilmente sto raggiungendo questo obbiettivo. Poi se arriva il boom di copie vendute ben venga. Come tu ben sai ho iniziato a pubblicare nel 2010 e da quell’anno non mi sono più fermato. Questo mi ha permesso di fare un percorso e maturare. Il momento che mi ripaga di più è vedere l’emozione negli occhi della gente o sentirmi fermare per strada da persone che hanno letto le mie opere e sentirmi dire: “mi hai commosso”.     

A.M.: Se prendi in considerazione tutte le raccolte poetiche che hai pubblicato, quale ti ha dato maggiore soddisfazione e perché?

Rosario Tomarchio: Sinceramente sono legato a tutte le raccolte poetiche perché in ogni raccolta c’è un pezzetto del mio cuore legato a una persona cara. Forse sono più legato a “Ricordi di poesia” perché traccia un confine da semplice esercitazione a inizio di maturazione delle liriche. In particolare sono legato alla poesia dal titolo “Ricordi”. Con questa poesia per la prima volta ho trascritto in versi due tragedie. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio: vi presentiamo Al tuo cuore con la poesia”

LIBRI: GUIDO OLDANI “LA GUANCIA SULL’ASFALTO” (Mursia)

(by I.T.Kostka)

La mia grande conquista: l’ultimo libro del M° Guido Oldani “La guancia sull’asfalto” – raccolta calda, crudele e preziosamente ruvida. Il Realismo Terminale D.O.C. che seguo col cuore dopo averlo abbracciato nel 2015 / 2016. Nota introduttiva a cura del Prof. Giuseppe Langella, editore Mursia. Testi crudi, perfettamente sincronizzati con le onde della nostra complicata tecnologica vita moderna, gettata come un rifiuto nella discarica dei sentimenti privi di misericordia. Ci siamo persi tra vari oggetti soppressi dai codici a barre, dimenticando di essere “semplici e fragili mortali”. La poetica travolgente, geniale nella sua trasparenza e metrica, scritta con una leggerezza stupefacente e un linguaggio sobrio ed efficace, mai artificiale nonostante la difficile impronta civile dell’intero volume. Libro imperdibile che consiglio sinceramente a Tutti!

Foto: Izabella Teresa Kostka. Guido Oldani – fondatore del Realismo Terminale, febbraio 2019

Intervista alla scrittrice e poetessa Monica Pasero, di Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista, in esclusiva per il blog, alla scrittrice e poetessa Monica Pasero.

Monica, ciao. Che cosa fai nella vita oltre a scrivere?

Ciao, Pier Carlo. Nella vita, principalmente, mi occupo dei miei  due figli, oltre a questo, lavoro nel mondo editoriale e continuo a scrivere e creare, giorno dopo giorno, il mio sogno.

Ci vuoi raccontare qualcosa della città, dove vivi?

Sono nata e cresciuta a Dronero, un piccolo e affascinante borgo antico che oggi conta circa 7400 abitanti. Attraversando le sue strade, i due ponti, che lo contraddistinguono, le sue  piazze e i suoi antichi portici possiamo rivivere la storia di questo paese che conserva, ancor oggi, uno straordinario patrimonio architettonico fatto di monumenti, chiese e palazzi nobiliari di rara bellezza. Un borgo, direi magico, da visitare in ogni stagione. Sia per le bellezze del luogo, sia per la sua storia e il buon cibo. Tappa immancabile per chi passa nelle terre piemontesi.  Dronero vi aspetta all’imbocco dell’ incantevole Valle Maira ad una ventina di chilometri da Cuneo, la provincia Granda. Continua a leggere “Intervista alla scrittrice e poetessa Monica Pasero, di Pier Carlo Lava”