Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura

Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura

DAL “MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE  GIULIO A. MACCACARO”: UN INVITO AI GIORNALI A RICORDARE… L’ATTUALITA’

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Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura. Imposta dopo dodici anni di lotta incessante delle popolazioni di Valle Bormida, che raggiunse notorietà nazionale. 

Il  colossale ammasso di sostanze tossiche confinate e non rimosse alla ex Acna di Cengio (oggi Syndial/ENI)  incomberà in eterno sulla Valle Bormida piemontese: per il trattamento della ineliminabile produzione di reflui causati dal dilavamento delle acque meteoriche e di falda. Sul Sito della Rete Ambientalista https://www.rete-ambientalista.it/2019/05/29/allarme-acna-a-ventanni-dalla-sua-chiusura/  

Pier Giorgio Giacchino  dalla  sintesi storica degli eventi ripercorre le ferite rimaste aperte alla chiusura: i danni alla salute passati e presenti nascosti e negati, la pessima messa in sicurezza spacciata per bonifica, e le stesse migliorate condizioni superficiali del  Bormida  che non dicono nulla, anzi possono nascondere l’amplissima varietà delle molecole generate dall’inconfondibile DNA ACNA. Continua a leggere “Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura”

Lino Balza: Davide e l’eredità di Francesca

Lino Balza: Davide e l’eredità di Francesca

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Alessandria: Leggo che Davide Buzzi Langhi si definisce “orgoglioso erede di Francesca Calvo.” Su Il Piccolo scrissi un elenco delle memorabili imprese della sindaco in otto anni di Giunta. Il titolo “Assurdo la Calvo candidato ulivista” non fu mio, io avevo suggerito: “Mica tanto assurdo la Calvo candidata ulivista” in quanto mi riferivo  alle dichiarazioni dell’inossidabile Gianni Ghè, segretario cittadino dei DS che avrebbero inteso la Calvo in appoggio all’ex parlamentare Renzo Penna quale candidato sindaco 2002. Di seguito, quanto pubblicò Il Piccolo.

1994. Francesca Calvo, avvalendosi della facoltà concessa a liberi professionisti, si raddoppia lo stipendio di sindaco, per questo subirà un processo da cui uscirà assolta per aver dimostrato di essere subagente di una agenzia assicurativa di Asti.

Testimone a favore della Calvo nel processo è l’ex sindaco socialista Giuseppe Mirabelliche più avanti sarà premiato direttore delle municipalizzate Amiu (rifiuti urbani) e Ata (teatro). 1995.

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Balza: Per l’ecocrimine di Spinetta il ministro Costa disponga l’intervento come per Bussi

Balza: Per l’ecocrimine di Spinetta il ministro Costa disponga l’intervento come per Bussi

Lo rivendichino i responsabili politici e amministrativi di Alessandria. 

La bonifica delle discariche e delle falde sottostanti lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria), catastrofe ecologica sancita di nuovo dalla recente sentenza in appello,  non può essere lasciata alla discrezione dell’inquinatore.

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Il quale infatti denomina “bonifica”una prudenziale “messa in sicurezza” peraltro trascinata  fino e oltre il 2029. Il contrabbando dei termini è funzionale alle Amministrazioni locali che fingono di credere.

La sostanza è che Solvay risparmia miliardi mentre la simulata  bonifica rende irreversibili l’immane inquinamento e l’ecatombe di morti e ammalati. Continua a leggere “Balza: Per l’ecocrimine di Spinetta il ministro Costa disponga l’intervento come per Bussi”

Lino Balza: Canto del Cygnus cygnus

Lino Balza: Canto del Cygnus cygnus

Alessandria: Sommandosi a quelle delle amministrazioni (di ogni colore), comunali, regionali, asl, arpa, anche  le responsabilità della Magistratura  sono storicamente enormi. Finalmente, come effetto di una lotta condotta per quasi mezzo secolo, anche pagando salati prezzi personali, finalmente nel 2008 fu avviato un procedimento penale contro Montedison/Solvay.

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Il quale si è concluso, anche in Appello, con una sentenza scandalosa. Le motivazioni, nella sentenza,  si gonfiano con esclamazioni catastrofiche, corrispondenti alla realtà: “un evento distruttivo di proporzioni straordinarie”, “ un avvelenamento delle falde difficilmente reversibile”, “sprezzo assoluto degli imputati all’incolumità pubblica”.  

Poi, nella condanna, la sentenza si sgonfia come un palloncino: assolve praticamente tutti gli imputati, a cominciare dagli amministratori; non riconosce risarcimenti alle centinaia di Vittime morte e ammalate, se non indecenti mance ad alcune;  e la bonifica –checchè ne scrive la propaganda Solvay sui giornali- è una balla: quella vera non è mai stata avviata e dunque non sarà mai conclusa, altro che “entro il 2029”. Continua a leggere “Lino Balza: Canto del Cygnus cygnus”

Balza. Rete Ambientalista: Progetto Discarica Frugarolo-Casalcermelli, ennesima minaccia per la popolazione 

Balza. Rete Ambientalista: Progetto Discarica Frugarolo-Casalcermelli, ennesima minaccia per la popolazione 

Una enorme discarica minaccia ulteriormente la popolazione di un territorio che vive sulla propria pelle gravi ed irrimediati inquinamenti: dalla Solvay a Spinetta Marengo al disastro ambientale della Valle Bormida prima  con l’Acna di Cengio e poi con la discarica di Sezzadio, all’area non bonificata della Pedaggera, al Tav Terzo Valico eccetera, e ora con la mega discarica in autorizzazione a Frugarolo/Casalcermelli.

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Ancora una volta un progetto indecente che vuole fare scempio di ciò che rimane della nostro martoriato territorio.

E’ stata presentata in data 20 dicembre (sempre vicino al Natale o a Ferragosto, come d’abitudine per queste richieste) una domanda di Via (clicca qui la scheda) per creare una enorme DISCARICA di  RIFIUTI  URBANI in località  La Torre – Pitocca nel Comune di Frugarolo e in  parte nel  Comune di Casalcermelli.

Trattandosi di area enorme (30 ettari!!!)  vengono infatti coinvolti due  Comuni differenti.

In sintesi i progetto prevede di utilizzare una cava di 345.800 mq da cui ricavarne una discarica da 231.500 mq di rifiuti urbani. Continua a leggere “Balza. Rete Ambientalista: Progetto Discarica Frugarolo-Casalcermelli, ennesima minaccia per la popolazione “

Balza: 8 dicembre, tutte e tutti NoTav a Torino e non solo

8 dicembre, tutte e tutti NoTav a Torino e non solo.

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Il popolo No Tav riunito venerdì 30 novembre a Bussoleno lancia un’ampia mobilitazione verso l’8 dicembre 2018 con la manifestazione di Torino. Questa per noi sarà la manifestazione dell’orgoglio della nostra lotta quasi trentennale, con il ricordo all’8 dicembre 2005 in cui liberammo Venaus e bloccammo il primo progetto dell’opera, e dell’8 dicembre 1943, giuramento partigiano della Garda. (continua la Mozione approvata)

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Il Cotrosservatorio Valsusa, tra le importanti iniziative, ne segnala due (clicca qui). “Tav, no grazie”, incontro pubblico con Luca Mercalli, Alessandra Algostino, Federico Bellono, Maurizio Pagliassotti e Angelo Tartaglia. E appello del mondo accademico, del lavoro, della cultura e della scienza. All’appellohanno aderito in poche ore, insieme a centinaia di cittadine e cittadini torinesi delle più diverse estrazioni, anche personalità di rilievo nazionale.

Clicca qui le iniziative dopo l’8 dicembre

https://rete-ambientalista.blogspot.com

Balza Rete Ambientalista: L’attualità del pensiero e dell’opera di Giulio Alfredo Maccacaro

Balza Rete Ambientalista: L’attualità del pensiero e dell’opera di Giulio Alfredo Maccacaro

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Pensare globalmente, agire localmente: “Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro”. A 40 anni dalla sua scomparsa, l’eredità del pensiero di Giulio Alfredo Maccacaro, partigiano e scienziato, è sempre attuale. Solo uno sciocco quanto presuntuoso potrebbe millantare di detenerne titolarità e denominazione. Infatti, tra le organizzazioni che fanno riferimento ai suoi princìpi, numerose sono state addirittura quelle intitolate al suo nome. Citiamo a memoria.

“Coop Epidemiologia e Prevenzione Giulio A. Maccacaro”. “Società per l’epidemiologia e la prevenzione Giulio A. Maccacaro Impresa sociale srl” che edita “Epidemiologia&Prevenzione”. “Dipartimento di Salute Mentale Giulio Maccacaro” di Torino. “Premio Maccacaro” istituito dall’ Associazione Italiana di Epidemiologia. “Centro per la Salute Giulio A. Maccacaro Onlus” a Castellanza. “Statistica medica, Biometria ed Epidemiologia G.A. Maccacaro” a Milano. “Collettivo Giulio Maccacaro Public Group”. Infine “Medicina democratica”.

Nella quale è avvenuta una clamorosa e sofferta scissione: a livello territoriale si stanno costituendo collettivi di “Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro” in continuità storica, culturale, scientifica e ideale con i princìpi originari di Maccacaro, dunque con una precisa “carta di identità” (clicca qui) e con primi precisi riferimenti organizzativi (clicca qui). Continua a leggere “Balza Rete Ambientalista: L’attualità del pensiero e dell’opera di Giulio Alfredo Maccacaro”

Balza: Movimento di lotta per la salute Giulio  A. Maccacaro, anche in Alessandria

Movimento di lotta per la salute Giulio  A. Maccacaro. Sezione di Alessandria                                                    

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Alessandria: Il “Movimento di lotta per la salute Giulio Alfredo Maccacaro” è da oggi presente in numerose realtà territoriali italiane, tra le quali federata anche Alessandria.  Si pone in continuità storica, culturale, scientifica e ideale, con i principi  di Maccacaro: celebre direttore dell’Istituto di biometria e statistica dell’Università di Milano, epidemiologo di fama internazionale, scienziato contestatore della baronia medica. In ciascuna realtà territoriale il Movimento è autonomamente impegnato -a fianco dei Comitati, dei Movimenti, delle Associazioni – a promuovere e partecipare alle azioni di lotta per la salvaguardia della salute e dell’ambiente; battendosi per la medicina e la ricerca scientifica pubbliche, lottando per la prevenzione primaria da grandi e piccole opere di devastazione dell’ecosistema, per  la bonifica e degli impianti e delle aziende inquinanti, compresa la chiusura delle fabbriche della morte; rivendicando energia pulita e rinnovabile  contro inceneritori e discariche; nonché assicurando la solidale difesa dei diritti costituzionali di ogni persona e minoranza contro ogni emarginazione,  discriminazione e razzismo. Continua a leggere “Balza: Movimento di lotta per la salute Giulio  A. Maccacaro, anche in Alessandria”

Balza: Sempre pronti i sindacati a fianco dei padroni

Balza: Sempre pronti i sindacati a fianco dei padroni

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Alessandria: Per l’inutile Tav merci Terzo Valico, 54 chilometri da Genova a Tortona, 115 milioni a chilometro, 36 cementieri indagati o carcerati per corruzione politica, il partito del cemento ha fatto stanziare dai governi 6,2 miliardi, di cui 1,5 già spesi in 30 anni, e, con la complicità dei sindacati,ora sta spingendo in piazza i lavoratori per reclamare i restanti 4,7 miliardi, sbandierando 2.500 fantomatici posti di lavoro a rischio.

Paradossalmente, piuttosto che sprecati per un’opera inutile e dannosa, con 4,7 miliardi converrebbe distribuire due milioni a testa a ciascun lavoratore. Uno Stato civile, con quei soldi, occuperebbe migliaia e migliaia di lavoratori  in opere utili e urgenti, tipo nell’edilizia per decine di migliaia di scuole cadenti e pericolose.

Lino Balza Medicina democratica Movimento di lotta per la salute Alessandria.    

Lino Balza: Nomina sunt consequentia rerum

Lino Balza: Nomina sunt consequentia rerum

(Cercate di far sì che i nomi corrispondano alle cose ..)

Alessandria: Cinque considerazioni. Il costosissimo viadotto sul Tanaro, costruito dopo la demolizione dello storico ponte Cittadella incolpevole dell’alluvione, è un comunissimo ponte come se ne vedono tanti (ce n’è uno uguale sull’autostrada per Ivrea Aosta).

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Che non fosse un’opera d’arte degna di firma, lo dimostra anche che il suo progettista, Richard Meier, che si valutava un archistar Usa e non un provincialotto, non ha mai ritenuto che valesse la pena di venirlo a vedere ad Alessandria.

Il ponte Cittadella è da sempre stato chiamato con quel nome dagli alessandrini. La fortezza Cittadella è un patrimonio che tutti dicono assolutamente da valorizzare. Richard Meier è stato costretto ignominiosamente ad abbandonare il suo studio (Meier and Partners Architets) sotto l’insostenibile peso di delle accuse di molestie sessuali a ben cinque donne, per le quali si è giustificato: “Non sapevo chi fossero, non conoscevo i loro nomi”. 

Considerato tutto ciò, non è il caso di smetterla di nominarlo “ponte meier” e di chiamarlo finalmente con il suo degno nome di “Ponte Cittadella”?

Lino Balza

RETE AMBIENTALISTA

Barbara Tartaglione e Lino Balza: Le responsabilità dei giornalisti

Barbara Tartaglione e Lino Balza: Le responsabilità dei giornalisti

Barbara Tartaglione

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Che il  processo Montedison Solvay abbia costretto o avviato la bonifica è una balla colossale, propaganda di avvocati della difesa e dell’accusa che giustificano le loro parcelle. Si accollano una grossa responsabilità morale quei giornalisti che l’avallano: inferiscono un grave danno agli alessandrini, disarmandoli.

Si aggiungono a quella cattiva informazione che c’è stata per cinquanta anni e che ha contribuito, attenuando le mie denunce e coprendo il dolo dell’azienda, al disastro ecosanitario di Spinetta Marengo.

Onestamente i giornali dovrebbero chiedere ad Arpa, e pubblicare, quale è lo stato dell’avvelenamento della falda a dieci anni dall’avvio del processo: tutti avrebbero conferma che nessuna bonifica è stata avviata perché non si possono definire bonifica le cosiddette “barriere idrauliche” (prelevare un lago d’acqua e “lavarlo”) o le fantasiose “punturine di ditionito di sodio”, perché la bonifica –l’unica vera ma costosissima-   consiste nell’eliminare i 21 veleni cancerogeni dal terreno altrimenti destinati a sciogliersi come cocktail in falda finchè usciranno da tutti i rubinetti. Continua a leggere “Barbara Tartaglione e Lino Balza: Le responsabilità dei giornalisti”

Balza: Riannodiamo la rete del movimento ecologista in Italia

Balza: Riannodiamo la rete del movimento ecologista in Italia

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In Italia l’ecologismo vive frammentato, tra lotte pur esaltanti, come quelle concluse positivamente, contro il carbone a P.Tolle, il digiuno di 1000 giorni contro l’inceneritore a Trento, il presidio di 880 giorni contro la discarica di Buscate, l’epopea centenaria della Val Bormida, la marcia dei 100mila passi in difesa della valle di Schievenin-M.Grappa; lotte durissime ancora in corso (per la salute contro l’Ilva di Taranto, contro la TAV in Val di Susa e Terzo Valico, le Grandi Navi a Venezia, i roghi di rifiuti in Campania, l’inquinamento da Pfas in Veneto e Piemonte), e altre arrivate al capolinea della sconfitta, per ragioni da approfondire (contro il Mose, la base americana Dal Molin a Vicenza e le autostrade Pedemontane veneta e lombarda). Continua a leggere “Balza: Riannodiamo la rete del movimento ecologista in Italia”

I peggiori delitti contro l’ambiente si consumano dentro le aule giudiziarie

I peggiori delitti contro l’ambiente si consumano dentro le aule giudiziarie.

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Lino Balza, perché? Perché nelle fabbriche avvengono in nome del profitto, mentre in tribunale in nome del popolo italiano. La pesantezza del giudizio è sull’onda emotiva alla sentenza assolutoria, della Prima corte di assise di appello di Torino, nel processo Montedison-Solvay. No, sono scandalizzato ma tutt’altro che sorpreso.

Come potrei sorprendermi dopo aver scritto un libro di 500 pagine dal titolo inequivocabile, “Ambiente delitto perfetto”, nel quale con Barbara Tartaglione (prefazione di Giorgio Nebbia) analizzo i processi Eternit Montedison Tyssenkrupp Tav Stoppani FFSS Enel Tirreno Power Ilva Michelin Ansaldo Pirelli Olivetti eccetera. Continua a leggere “I peggiori delitti contro l’ambiente si consumano dentro le aule giudiziarie”

Balza: I peggiori delitti contro l’ambiente si consumano dentro le aule giudiziarie

Balza: I peggiori delitti contro l’ambiente si consumano dentro le aule giudiziarie

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Lino Balza, perché? Perché nelle fabbriche avvengono in nome del profitto, mentre in tribunale in nome del popolo italiano. La pesantezza del giudizio è sull’onda emotiva alla sentenza assolutoria, della Prima corte di assise di appello di Torino, nel processo Montedison-Solvay. No, sono scandalizzato ma tutt’altro che sorpreso.

Come potrei sorprendermi dopo aver scritto un libro di 500 pagine dal titolo inequivocabile, “Ambiente delitto perfetto”, nel quale con Barbara Tartaglione (prefazione di Giorgio Nebbia) analizzo i processi Eternit Montedison Tyssenkrupp Tav Stoppani FFSS Enel Tirreno Power Ilva Michelin Ansaldo Pirelli Olivetti eccetera. Continua a leggere “Balza: I peggiori delitti contro l’ambiente si consumano dentro le aule giudiziarie”

Lino Balza: Informazione e disinformazione

Lino Balza: Informazione e disinformazione

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Alessandria: Per 40 anni Lino Balza e Medicina democratica sono stati sinonimi,  anche tramite una opinione pubblica locale e nazionale  subissata dei miei interventi.   Perciò chi ha aperto alcuni organi di informazione ha letto che “Medicina democratica esprime moderata soddisfazione per la sentenza Montedison-Solvay”. Molti lettori saranno stati tratti in inganno interpretando: “Balza e la Sezione esprimono moderata soddisfazione”. L’autore della soddisfazione era invece tale Fulvio Aurora.

Il quale di Spinetta e del processo non sa un’acca e dei lavoratori e dei cittadini alessandrini non gliene è mai fregato un piffero. Se l’informazione fosse stata completa, i lettori avrebbero anche conosciuto i pesanti giudizi di insoddisfazione espressi nel nostro comunicato stampa: riportato qui sotto. Continua a leggere “Lino Balza: Informazione e disinformazione”