Momenti di poesia. Venere era distesa, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. Venere era distesa, di Loredana Mariniello

Venere era distesa

Venere era distesa

in un maestoso baldacchino,

sorridevano maliziose

le sinuose membra

delicatamente adagiate

su un niveo lenzuolo.

Uno sguardo sornione

mi scrutava da vicino,

quasi a presagir l’anima

con la sola forza del pensiero.

Dal cielo in uno spoglio letto

discendesti come un angelo

in volo e ricolma d’amore,

per me, ripudiasti ali e velo ,

sacrificandoti ad un insano desiderio

salvasti quest’animo mio impuro.

Ammantata in una celeste trapunta

di evanescenti costellazioni

eri una splendida stella,

un lume acceso

sulle mie più celate emozioni,

una folgore improvvisa

su sprovvedute, inesplorate sensazioni.

Dinanzi ad ogni reciproca indagine

i nostri corpi inermi,

risucchiati da una voragine,

tornarono all’origine,

nel mescersi ,inghiottiti

da una vorticosa vertigine,

l’un nelle braccia dell’altro

ci amalgamammo

in un solo spirito

agli occhi del mondo

nuovamente vergine.

In quel carnale magma

per sempre si sciolse l’enigma,

e di una sacra unione

fu declinato il paradigma.

( Il Paradigma di Venere di Stella Cadente )

Lode al desio, Loredana Mariniello

Lode al desio, Loredana Mariniello

Lode al desio 
Avido e smanioso

questo fellon desio,

quando il tuo sguardo ,

vorace e voluttuoso,

incrocia oltraggioso il mio,

stilla delizie di inaudita passione

e petali di rose su un tappeto

rosso fuoco colore.

L’alma straripa in un effluvio

di fervente emozione,

impaziente di stringer

le sensuali membra tue,

lasciarmi pervadere

e persuadere, inquieto, inerme,

in un vortice di soave,

suadente sensazione

Ti amo e bramo,

mio vanesio, superbo orpello,

al par del qual nulla vidi mai

di così supremamente altero e bello

Orgoglioso e geloso,

vorrei per magia

celarti agli occhi

lussuriosi di altri,

meraviglioso diamante ,

serbarti in uno scrigno

chiuso dentro me,

ma ribelle, ti imponi,

divincoli, svincoli, fuggi

e voli libera, ohimè !

In robuste tele di ragno ,

non riesco ad imbrigliarti,

non sei facile belva mansueta,

impossibile addomesticarti

e, con ostinata dolcezza,

al cor mio legarti

Ti adoro come l’oro,

ti venero dea,

ti accolgo a braccia aperte

in un tripudio di mille foglie di alloro. Continua a leggere “Lode al desio, Loredana Mariniello”

Momenti di poesia. Ti insegnerò, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. Ti insegnerò, di Loredana Mariniello

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Ti insegnerò

Sul ciglio della porta

ti accoglie la tua maestra,

afferra la sua mano

e scoprirai che si può entrare

a scuola con nel cuore

la medesima gioia

che ravviva una festa.

Tu sei piccolino

e ancora non puoi sapere,

ma hai tante cose da imparare,

io, un pò per volta,

te le voglio insegnare.

Inventeremo, unendo

tutte le letterine dell’alfabeto,

un girotondo di parole,

sai, son bambine

non viaggiano, mai,

sole, a braccetto formano

frasi e articolati pensieri,

raccontano storie

e mille avventure,

per spiegarti la vita

in colorate sfumature.

Lungo l’impervio percorso

dell’istruzione, incontreremo

una sfilza di numeri,

imparerai con i simpatici

regoli a contare,

sottrarre, moltiplicare,

dividere e addizionare

crescendo ti serviranno

queste operazioni

per vendere e comprare

ciò che più ti piace

in uno scambio di monete

e banconote vivace.

Ma io, farò di più, ti aiuterò

a conoscere l’ambiente

che ti circonda,

la terra, il cielo e il mare

da costa a costa

a sponda a sponda,

rispetterai l’origine

di ciascun essere vivente

sia esso uomo, pianta

o viscido serpente.

Ti stupirai quando ti farò vedere

quant’è grande il mondo,

da adulto viaggerai

e potrai esplorarlo tutto quanto,

dovrai, perciò, con pazienza

e in modo cortese,

iniziar ad imparar anche

un pò d’inglese.

Per capire di ogni popolo

usi, costumi,

cultura e tradizione,

ti sarà utile l’ora di religione,

avrai poi il tuo svago nella ricreazione,

con la musica imparerai le note di una canzone,

ti divertirai a disegnare e colorare,

in palestra, con la ginnastica,

manterrai il tuo minuto corpo

in continua evoluzione,

in perfetta forma ed esercitazione,

ma dolce e candida anima in formazione,

la scuola ti insegnerà a condividere con gli altri

le emozioni ,comprenderai che non esistono

distanze, differenze o discriminazioni,

un passo dopo l’altro costruirai

le basi del tuo futuro,

finchè da adulto lo affronterai da solo

senza aver più paura del buio.

Un dì, maturo, ritornerai

a salutar la tua maestra

e sorridendo le dirai :

” Com’era bella la scuola,

io non credevo,

ma era davvero

come esser ad una festa !”

Momenti di poesia. MAGIA , di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. MAGIA , di Loredana Mariniello

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MAGIA

Dipingi la tela del nostro amore

con i colori accesi della passione,

mostrala al mondo senza alcun pudore,

questo sentimento ,mai sarà errore,

ma un omaggio al valore

Cospargimi di rose

mentre passeggio lungo il sentiero

di un audace sogno

che vorrei diventasse vero

Ed odo il canto di un usignolo,

come un richiamo

non vuol più cinguettare solo,

l’ascolto, chiudo gli occhi e spicco il volo

Ora, afferra questa mia mano,

fammi volare, non camminare piano !

Mentre a distanza ti guardo andar via,

ti prego, diventa cosa solo mia !

Sono il “per sempre” e non una bugia !

Non voglio perdermi rincorrendo una follia,

desidero magia e pura armonia

Sulla scia di questa strana alchimia,

la mente apre spiragli di luce alla fantasia

Scrivo e parlo di eterna bellezza,

quando nell’animo sovrana regna

l’incontrastata insicurezza

La poesia è arte, cuore che batte

e l’emozione da lì si diparte

Avanza, con repulsione respinge il dolore,

profuma d’estasi, inebria come un fiore

Mi guardi con occhi a me incastonati,

dallo stupore sempre più incantati,

sono perplessi, ma non spaventati !

Nascono ispirate dolci parole,

delicate primule esposte al sole

Ti sento accanto, mi illumini dentro,

nel tuo spirito, lieve, mi addentro

Non vedi come ti sto respirando ?

Anche lontano ti vivo cantando

Mi sto esaltando, penso danzando,

salterellando un po’ qua e un po’ là

piedi poggiati su un morbido prato di lillà

In realtà, non esiste per niente,

ma questa favola rende tutto evanescente

Denuda l’anima della sua carnale umanità,

per incanto, tramutala in pura divinità

Rendi il tuo corpo senza peso, leggero,

donati a me, nel tuo essere sincero !

ACROSTICO DELLA FRASE : “STRUMENTO DI PACE “, di Loredana Mariniello

ACROSTICO DELLA FRASE : “STRUMENTO DI PACE “, di Loredana Mariniello

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ACROSTICO DELLA FRASE : “STRUMENTO DI PACE “

S oavi e angeliche anime sensibili,

T endono mani e braccia verso colui che chiede umilmente perdono,

R egalano sorrisi d’oro, ubbidienti al volere divino

U nificano il proprio cammino all’altrui destino,

M itigano l’antico dolore lontano,

E nfatizzando la beltà di uno speranzoso futuro poichè ogni giorno

N asce un sogno nuovo da coltivare nel fertile

T erreno di un florido e superbo giardino, rilasciano incancellabili

O rme gli spiriti magnificati da un cuore puro

D ipanano la paura del male, diffondono parole pregne di bene,

I nfrangono invalicabili muri, spezzano indistruttibili catene

P atteggiando per la pace, ricordano quel povero Cristo in croce,

A mando vivere in un mondo sereno e felice, silenziosamente

C ullano il pensiero audace di un ritorno all’

E den di Dio senza le eventuali ricadute in un feroce inferno di brace

Momenti di poesia. ANIMA D’INCHIOSTRO, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. ANIMA D’INCHIOSTRO, di Loredana Mariniello

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STORIA DI UNA CAPINERA IN VERSI

ANIMA D’INCHIOSTRO

Dal petto cola giù l’anima,

come nero inchiostro,

scarnifica lo scheletro

senza lasciar livido.

Sul foglio, in tutta quella china,

dolcemente ,si scioglie

una bianca pena

e il cuore evita il baratro

e levita altero albatro. Continua a leggere “Momenti di poesia. ANIMA D’INCHIOSTRO, di Loredana Mariniello”

Momenti di poesia. FIGLI DELLA PIOGGIA, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. FIGLI DELLA PIOGGIA, di Loredana Mariniello

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FIGLI DELLA PIOGGIA

Siamo figli della pioggia, lagrimiamo mendicando una tenera carezza.

Ogni goccia lava via dalla faccia la maschera di un pagliaccio

dal calcato trucco e rivela il chiarore della purezza sulla guancia

sbiancata da una spietata scheggia di acquaragia

Cola giù dal volto un minuzioso dipinto

che dipinge di vernice l’asfaltato cemento,

sopra il quale l’uomo triste sosta immobile tremando

Con lo sguardo spento di un vecchio vagabondo

vaga nell’antologia del proprio pensiero

meditando su quanto d’importante va cercando

in un’insulsa vita che scorre lentamente, si va estinguendo,

tramuta prima in cenere e dopo…dopo in niente

La pioggia passa, bagna, senza lasciar di se alcuna traccia,

così come ogni individuo che si affaccia un solo istante

a mirare il panorama intravisto nell’altrui sguardo,

per poi sparir del tutto nel giro di un momento,

dacché oggi è labile la forma del sentimento,

sbiadisce e non lascia neanche l’ombra di un ricordo,

pieghevole cede il passo a un nuovo fiordo della mente,

esordio di un ennesimo volubile incontro,

che a breve verrà anch’esso obliato per sempre!

Nulla resta, tutto muta velocemente

nella caducità di un’esistenza fragile e incostante

Momenti di poesia. TI VERRO’ A CERCARE, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. TI VERRO’ A CERCARE, di Loredana Mariniello

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TI VERRO’ A CERCARE

Fin sotto quell’antico belvedere,

ti verrò a cercare,

inneggiandoti un sonetto,

con veemenza, ti dichiarerò

il mio estremo amore

Tu, scioglierai la bionda treccia,

lanciandola a me, oh sole !

Scalandola mi arrampicherò

fin sulle stelle

e, senza pronunciare futili parole,

donerò a quelle tue labbra belle

un bacio divino, ti mancherà il respiro

e fremerà la pelle !

Dolce mia fanciulla

ti ho amata quand’eri ancora bimba

e, tenera, riposavi mite

avvolta tra trini e merletti

nel copriletto della culla

Un minuto trascorso lontano

dalla luce di quegli incantevoli occhi,

per me, è eterno,

supremo castigo del Padreterno,

un tetro piombar dal Paradiso

dritto nelle cocenti fauci dell’Inferno,

perire incenerito o gelare in un cupo,

costante ghiaccio di un inverno interno

Oh, quanto vorrei perdermi,

smarrirmi nell’estasi

di quei tuoi lucenti occhi chiari

ed implorante chiederti :

” Se mi ami, quanto mi brami ? “

Ancor non sai, bambina,

per me, quanto vali,

sospesa nei miei sogni,

libera farfalla voli,

pensieri e desideri di un inetto uomo

sorvoli e lievemente sfiori

Il cuore in petto mi dole,

odia, feroce rinnega, ripudia

e non vuole l’invadente profusione

di tutta questa passione,

ma, seppur arrancando,

la fiamma divampa fuoco rosso

in supremo splendore

e, tu, mia sublime visione,

appari viva, non mera illusione !

All’erta Cupido l’arco fatale tende,

le braccia protende nell’atto

di scagliare una freccia

che, fulminea e tempestiva,

fa breccia bucandomi il cuore,

inerme, io mi piego al dolore

e al diffondersi di un sensuale calore,

intorno il mondo si mostra splendido

e variopinto in ogni sua forma o colore

Questo è il miracolo dell’amore !

La nascita di un sentimento,

il tramonto del tormento,

che offusca tutto il resto,

repentino, in un sol momento !

Scalpita forte … di Loredana Mariniello

Scalpita forte … di Loredana Mariniello

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Scalpita forte

nel petto il cuore,

declina l’anima,

come sull’imbrunire

lungo il declivio

di un’impervia altura

fa il sole,

ripercorre i ricordi

belli e brutti

di una troppo breve storia

e, fragile ed insicura,

per sua stessa natura

con lo sguardo si perde

negli ambigui labirinti

di un’insensata paura,

pallida in volto, nella lieve luce,

flebile le diventa la voce

rotta dagli scheggiati vetri

di un pianto atroce,

tra un battito di ciglia

e il sibilo di un singulto,

ritrova poche parole

ad assemblar i versi

di una sentita preghiera veloce ,

lo sguardo rivolto in alto,

ad invocar la pietà

di quel Cristo morto

anche per lei

barbaramente incoronato

re, e dopo deriso e ucciso

su una misera croce,

poi, d’improvviso,

la mano piccola e vivace

verso l’ignoto fiduciosa protende

e all’alba di un nuovo giorno,

speranzosa sorride felice.

Momenti di poesia. Non esiste crepuscolo… di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. Non esiste crepuscolo… di Loredana Mariniello

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Non esiste crepuscolo solo un’espansa luce al di là del cielo,

come le esperidi vorrei poter volare oltre quel pensile giardino,

epurar l’anima nell’euforia di un invisibile emisfero,

esente dall’ingombro del pensiero

sentirmi più leggera di un bocciolo

che sceglie impunemente di staccarsi dal suo stelo

per abbracciare un destino nuovo

Come un embrione che poco a poco si scopre bambino

e a passi piccoli inizia il proprio cammino,

vorrei non aggrapparmi alla mano di nessuno,

volgermi al sole e ripartire da zero,

lasciarmi cogliere dalla beltà di un capogiro,

in elegante euritmia spogliarmi di ogni velo

Guardare la notte accendersi di una collana di stelle,

avere occhi da pleiadi, fiammelle al posto dell’iride

e risvegliarmi all’alba di un mattino d’avorio,

cantar con voce candida come quella di un usignolo

che finalmente libero non ha più paura del volo

Momenti di poesia. SCARPETTE ROSSE ( A Giulia Ballestri ) di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. SCARPETTE ROSSE ( A Giulia Ballestri ) di Loredana Mariniello

SCARPETTE ROSSE ( A Giulia Ballestri )

Squarci di luce bucano questa notte nera, senza stelle,

chiuse per sempre sono le mie pupille,

un pallido spicchio di luna illumina una lacrima

che brilla sull’ umidità delle mie ciglia

Passeggiando nel vicolo ristretto del tuo pensiero contorto,

slogandomi la caviglia ho rotto le belle scarpe rosse con il tacco

che ho indossato quel giorno maledetto

in cui ho scoperto l’atroce verità sul nostro rapporto

Col vetro dello specchio infranto dal pugno assassino,

perì insieme alla speranza anche il sogno

di poter vivere una favola da sballo

e uscì fuori da quel frantumato cristallo

l’evanescente spettro che temevo già da tempo:

non vi era nessun principe in quel bel castello,

fu un orco travestito da agnello a regalarmi con l’inganno

la rosa e poi il gioiello, ma solo per rinchiudermi in uno scrigno

e usarmi a suo piacere a mo’ di orpello

come medaglia d’oro da appendere al collo

Denudasti della sua natura la profumata rosa purpurea,

spogliandola di dignità e cultura,

la condannasti all’esilio di una crudele esistenza amara,

mi ribellai a quella vita grama,

sconfitto mi uccidesti nella tua villa strana Continua a leggere “Momenti di poesia. SCARPETTE ROSSE ( A Giulia Ballestri ) di Loredana Mariniello”

All’alba s’ alza il sipario, di Loredana Mariniello

All’alba s’ alza il sipario, di Loredana Mariniello

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All’alba s’ alza il sipario

sull’incantevole scenario della natura,

tremula l’aria all’alitar del vento

sulla nuda pianura,

dimentico dell’oro della luna,

amante della notte fredda e scura,

l’artista dell’amor,

con la sua bocca limpida e sincera,

declama all’anima poesia pura

Sospira davanti al bacio di un timido sole,

velocemente passano liete le ore

mentre alla brezza egli continua a regalare

versi impregnati di fervente emozione.

Un canto d’incanto si espande tutto intorno

e non ha fine quel sentimento

per cui dell’alfabeto non bastan le parole.

Quanta beltà vi è infatti in un colore

che tinge d’infinito tutto quanto l’occhio

si spinge a contemplare. Continua a leggere “All’alba s’ alza il sipario, di Loredana Mariniello”

Momenti di poesia. LA ROUTINE DELLA POLVERE, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. LA ROUTINE DELLA POLVERE, di Loredana Mariniello

La routine

LA ROUTINE DELLA POLVERE

Biasimo la routine della polvere
che cade lenta sulla mobilia
della camera e sulle mensole,
e evolve in cenere mentre sbiadisce i volti
incorniciati di rimpiante assenze
ancora odo l’eco di remote presenze,
rimbombar nel vuoto delle stanze
Uno scroscio di pioggia sulle tegole
suggerisce una rivoluzione di lacrime
sotto le palpebre.
Non vanno via i tuoi occhi quando scompari,
trovano austeri altari negli occhi miei,
fuori c’è il mondo, ma il belvedere è fra le mie ciglia,
ove si celebra la stagione dei ricordi
che restan lì tutti in piedi, immobili
a temperare dettagli di esordi
per mantenere intatta l’emozione di un cuore
anche nella prigione della solitudine
e io accetto il pacchetto completo di questa moltitudine
che mi urla dentro e mai accenna un esodo
oltre la consuetudine dell’abitudine,
oltre le fragili pareti della mia cartilagine
nel risucchio del vortice di una voragine
nella bocca profonda di una vertigine
spalancata a divorare una compagine di immagini
E resto insonne, la tenerezza di mani giunte
davanti ad un ritratto, non ho dimenticato
neanche un piccolo tratto del santo tuo aspetto,
non posso oltrepassare il recinto del pianto
per riabbracciare anche solo l’idea di quel che di te sento,
passano gli anni, ma mai si tarla il tuo volto,
resta nell’anima intatta reliquia pregna di conforto
dove tu appari come risorto e col sorriso redento
perché non ha detriti e mai è nomade questo sentimento

ACROSTICO DI “TRE METRI SOPRA IL CIELO “, di Loredana Mariniello

ACROSTICO DI “TRE METRI SOPRA IL CIELO “, di Loredana Mariniello

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ACROSTICO DI “TRE METRI SOPRA IL CIELO “

Tu, un pò angelo e un pò demone, sai scuotermi e sottraendomi
R apidamente alla routine della vita qutidiana, sai
E levarmi oltre l’etereo tetto del mondo,

M olto più in alto delle nuvole e delle stelle
E molto più vicino al Paradiso che al sole e alla luna,
T u, tu, sei la mia tortura,
R agazzo dal cuore impavido e privo di paura,
I nvadi della tua essenza ogni lembo della mia sacra innocenza e

S’offre solo a te completamente integra la mia purezza,
O gni dversità, ogni distanza è superata,
P erchè proprio nell’ora in cui ti giaccio nuda accanto, ogni
R adioso mio attimo ti ho donato e ti
A mo e giuro che sarà fino all’ultimo respiro,

I nebriata di luce, se mi sorridi, son salva anche se appesa ad un filo.
L asciami vivere, per sempre, così, accoccolata tra le tue braccia

C arezzami la guancia della tristezza sul mio volto di bimba non lasciar traccia,
I nsieme cominciamo a scoprire la vita
E voliamocene via dalla mediocrità infinita,
L ibriamoci nell’aria come poetici aironi, siano gli
O cchi tuoi nuovi orizzonti per i miei baci infantili.

Acrostico. NOTE DI VITA, Loredana Mariniello

Acrostico. NOTE DI VITA Loredana Mariniello

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ACROSTICO DELLA FRASE : “NOTE DI VITA “

N obilitano l’anima nenie lontane,
O rchestrano l’ignota musica dell’avvenire,
T ripudio di gioia o dolente dolore,
E straggono dal cuore rose e spine,

D iscolpano errori, carezzano desideri,
I nneggiano poetici maestosi madrigali,

V olteggiano nell’aria, come gabbiani in volo,
I nfatuate del passato sì come del futuro.
T ratteggiano nel cielo un pentagramma di stelle
A ncelle dell’amore, del sogno pie damigelle.