CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO

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Raccontiamo la storia, affascinante e assurda, emozionante e irragionevole, di una chiesa antica, crollata agli inizi dell’ ‘800;  ricostruita, solenne e maestosa, alla fine del secolo, e di nuovo crollata.

Cerendero è un paese della Val Borbera, situato nella valle di Gordanella  sopra il torrente omonimo, noto per  le cascate di Gordena.  Fu abbandonato negli anni ‘60, ma ora viene ripopolato d’estate da una ventina di famiglie, che si sono organizzate per farlo rinascere. 

A poca distanza, nel bosco sotto il cimitero, esiste una chiesa monumentale, quasi una cattedrale, dedicata a San Rufino,  un eremita del VI secolo.  

Il suo documento più antico risale al 1248; divenne parrocchia autonoma (dipendeva già allora da Mongiardino) nel 1647; l’edificio subì gravi danni, causati da una frana, a partire dal 1790; dopo il crollo del tetto nel 1820, il declino irreversibile. Continua a leggere “CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato”

Gillian è una bambina di sette anni … Autore sconosciuto

Gillian è una bambina di sette anni … Autore sconosciuto

L’autore del racconto è sconosciuto così come il luogo dove si svolge, perchè è una storia che succede in tutto il mondo…

dal profilo facebook di Lorella Torti

Gillian è una bambina di sette anni ed a scuola non riesce a stare seduta. Si alza continuamente, si distrae, vola con i pensieri e non segue le lezioni. I suoi insegnanti si preoccupano, la puniscono, la sgridano, premiano le poche volte in cui è attenta ma nulla, Gillian non sa stare seduta e non riesce a stare attenta.

Lorella Torti

Quando torna a casa anche la mamma la punisce. La mamma pensa che non può mica far finta di nulla davanti al comportamento della bimba. E così Gillian non solo prende ogni giorno brutti voti e punizioni a scuola ma li prende anche a casa, come se non fosse già una punizione ed una umiliazione il brutto voto e la sgridata davanti a tutti i compagni “Bravi”. Continua a leggere “Gillian è una bambina di sette anni … Autore sconosciuto”

VEGNI SARA’ IL NOSTRO FUTURO, di Lorella Torti  e Elvio Bombonato

VEGNI SARA’ IL NOSTRO FUTURO, di Lorella Torti  e  Elvio Bombonato

La Valle Borbera iniziò a perdere abitanti verso la fine dell’800, poi l’abbandono è proseguito inesorabile. Tante le cause: paesi con un’economia povera, agricoltura, raccolta (il bosco) e allevamento, gli inverni freddi, la mancanza di strade che collegassero i centri più importanti, il legittimo desiderio di una vita migliore, a cominciare dalle scuole per i figli. Il movimento migratorio dell’epoca si rivolse oltreoceano; in tempi più recenti verso le città vicine: Novi, Tortona, Alessandria, Genova, fino a Torino e a Milano.

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Oggi si cerca di bloccare lo spopolamento mediante lo sviluppo del turismo. I paesi più grandi riescono a mantenere un numero sufficiente di abitanti, le frazioni no. Una decina ormai in rovina, abbandonate. In altre fortunatamente c’è il turismo stagionale di ritorno. Alcuni hanno acquistato la casa vacanze, altri sono i figli, meglio i nipoti, che tornano in estate nelle abitazioni dei propri avi, ristrutturate, e ricostituiscono la comunità, sia pure temporaneamente.

Vegni, 1040 metri d’altitudine, è una frazione di Carrega Ligure (passato al Piemonte nel 1860), antica (i primi documenti risalgono al 1204) in un luogo paradisiaco: incontaminato, con panorami aperti, albe e tramonti da fiaba, boschi, prati, fauna selvatica. Tranquilla, sicura e accogliente. Le case sono in pietra, ultracentenarie. Quelle in rovina fanno comprendere quanto fosse dura la vita in queste montagne; quelle ora abitate sono splendide, ristrutturate rispettando l’impronta urbanistica della frazione, con le comodità indispensabili, ma senza esibire un lusso che sarebbe fuori luogo. Continua a leggere “VEGNI SARA’ IL NOSTRO FUTURO, di Lorella Torti  e Elvio Bombonato”