Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Premesso che concordiamo sul salario minimo, prendiamo atto che anche Luigi di Maio esterna la necessità di fare una legge per combattere uno dei cancri più importanti che non ci consentono di avere risorse da investire per la crescita dell’Italia, cioè l’evasione fiscale.

Purtroppo per gli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse, sinora, nonostante le tante promesse che ci sono state fatte dai politici di tutti i governi che hanno preceduto quello attuale nessuno ci è mai riuscito, vedremo se questa volta sarà diverso oppure sarà la solita promessa non mantenuta, non ci resta che attendere e incrociare le dita…

Pier Carlo Lava

Luigi Di Maio

da profilo facebook di Luigi Di Maio

Questa mattina, durante una simpatica intervista su Radio KissKiss, mi hanno ad un certo punto chiesto quali fossero, almeno per me, i tre provvedimenti simbolo del mio primo anno da ministro. Io ho risposto: taglio dei vitalizi, reddito di cittadinanza e decreto dignità. Il taglio dei vitalizi è stata una doverosa operazione-credibilità che questo governo doveva ai cittadini, il miglior modo per iniziare. È stato un po’ come quando ingrani la prima per far partire la macchina. E pensare che nella scorsa legislatura ci dicevano che era una cosa impossibile da fare, mentre noi, con i risparmi ottenuti dal taglio di questi privilegi, abbiamo finanziato la pensione di cittadinanza per rialzarla a chi ancora percepiva 500 euro al mese dopo aver lavorato una vita. Poi c’è il decreto dignità. Hanno sbraitato ai quattro venti che sarebbe stato un fallimento, mentre i nuovi dati sull’occupazione ci dicono che i contratti stabili stanno aumentando. Ma ciononostante sono consapevole del fatto che dobbiamo fare sempre di più. Infine, per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, siamo già a oltre 1 milione di domande accettate, con una platea di 2,5 milioni di beneficiari. Voglio dirlo ancora una volta: sono davvero felice per queste persone.

Pensando invece al futuro, quindi alle cose da fare, ho ribadito chiaramente che entro la fine dell’anno serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Io ce la sto mettendo tutta per portare avanti questo mandato che mi onora, ma che è anche costellato di oneri e per questo darò sempre il massimo per tutelare i cittadini italiani.

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !

Ma in quelle dei pensionati, tanto sono già abituati, visto quello che succede da anni alle pensioni potremmo dire: “Governo che vai stesso provvedimento che trovi”.

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Aveva iniziato Matteo Renzi con un provvedimento di legge che successivamente era stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale, ma che nonostante tutto questa sentenza aveva sortito un esito relativo dato la parziale restituzione del maltolto… .

Caduto Renzi i pensionati italiani pensavano che finalmente sarebbe finita, tanto più che il Governo Giallo Verde aveva espressamente dichiarato Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”, ma purtroppo questa è stata una promessa non mantenuta. Infatti recentemente è stato varato un provvedimento di legge che toglie dalle tasche dei pensionati ben 3,5 miliardi di euro, dei quali solo 250 milioni a chi percepisce redditi da pensione definiti d’oro da oltre i 100.000 euro, una platea di circa 24.000 persone, con tassazioni che vanno dal 10 al 40% e sin qui anche se parliamo di diritti acquisiti forse… ci potrebbe anche stare.

Pensioni “d’oro”

Dal 1° gennaio 2019, e per la durata di 5 anni, le pensioni, i cui importi complessivamente considerati eccedano la soglia di 100 mila euro lordi annui, vengono ridotte con applicazione di aliquote di riduzione crescenti per specifiche fasce di importo.

Le aliquote di riduzione sono le seguenti:

– 15% da euro 100 mila a euro 130 mila; – 25% da euro 130 mila a euro 200 mila; – 30% da euro 200 mila a euro 350 mila; – 35% da euro 350 mila a euro 500 mila; – 40% oltre 500 mila. Continua a leggere “Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava”

Luigi Di Maio M5S, sullo striscione dei sindacati rimosso dalla Digos

Luigi Di Maio M5S, sullo striscione dei sindacati rimosso dalla Digos

di Pier Carlo Lava

Alessandria today. Uno striscione di 108 metri quadrati resta arrotolato nel gazebo della Uil a Piazza del Popolo per l’intervento della Digos durante la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo dei contratti della Pa.

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Così Luigi Di Maio sul suo profilo facebook: Giusto per chiarire e senza alcuna polemica: non ho mai chiesto e non mi sarei mai sognato di chiedere la rimozione di uno striscione che, ironicamente e pacificamente, critica il governo. La libertà di pensiero vale sempre. Questo è un principio che, come MoVimento 5 Stelle, per primi, abbiamo sempre difeso e che continueremo a difendere.

Che ad esporlo siano le sigle sindacali o chiunque altro non importa, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee nel rispetto del decoro e della legge. Lo dice la nostra Costituzione e non dobbiamo dimenticarlo.

A dimostrazione di quel che dico, quello striscione lo espongo io. Eccolo. Evviva la libertà!

La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…

La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…

di Pier Carlo Lava

Governo:

La lega dopo un provvedimento simile su partite Iva e professionisti con reddito sino a 65.000 euro propone di applicare una Flat tax del 15% anche per le famiglie i cui redditi dei componenti sommati arrivano a 50.000 euro.

La proposta di Matteo Salvini verrebbe applicata a tutte ad eccezione di quelle relative alla fascia più povera della popolazione per la quale l’aliquota sarebbe zero.

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Armando Siri Sottosegretario leghista afferma che secondo i calcoli effettuati “riguarderebbe 28 milioni di famiglie, 50 milioni di persone e 35 milioni di contribuenti, per attuarla sarebbero necessari 12 miliardi di euro che andrebbero trovati con tagli di spesa, rimodulazione delle agevolazioni fiscali e utilizzando un po di utile flessibilità dei conti”.

Inoltre si potrebbero anche toccare gli 80 euro del Governo Renzi, ma a condizione che il risultato finale sia la riduzione complessiva della pressione fiscale.

Una proposta che però non piace a Luigi Di Maio M5S “Costa troppo, è una promessa alla Berlusconi” e rilancia con la proposta:  “Ridurre scaglioni e pressione fiscale” sulle aliquote dell’attuale sistema di imposta progressiva.

Secondo la Lega la Flat tax è nel programma di Governo, quindi si apre così dopo la Tav un altro punto di divergenza e scontro con il movimento guidato da Luigi Di Maio. Continua a leggere “La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…”

L’Anm ora “processa” Di Maio: “Su Avellino parole sconcertanti”

L’Anm ora “processa” Di Maio: “Su Avellino parole sconcertanti”L’Anm ora “processa” Di Maio: “Su Avellino parole sconcertanti”

L’Anm mette nel mirino Luigi Di Maio. Il vicepremier infatti è finito enlla bufera per alcune parole espresse a caldo dopo la sentenza sull’incidente del bus di Avellino

Franco Grilli – Sab, 12/01/2019 – 11:34 

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L’Anm mette nel mirino Luigi Di Maio. Il vicepremier infatti è finito enlla bufera per alcune parole espresse a caldo dopo la sentenza sull’incidente del bus di Avellino che ha visto l’assoluzione di Autostrade.

http://www.ilgiornale.it/

I toni di Di maio in un post su Instagram sono stati molto duri: “er essere chiari: io ce l’ho con la feccia politica che in questi anni ha firmato ad autostrade contratti capestro che li solleva da ogni responsabilità, dandogli tutti le garanzie economiche e legali del caso”. Un attacco contro la sentenza dei giudici che ha fatto scattare la reazione dell’associazione nazionale magistrati: “Le dichiarazioni rese da importanti esponenti del Governo a seguito della sentenza pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino ci lasciano sconcertati”.

Poi con una nota l’Anm ha rincarato la dose: “Ancora una volta – si legge nel comunicato – ribadiamo la necessità che tutti i protagonisti del dibattito pubblico, specie se ricoprono incarichi istituzionali, rispettino le decisioni e il lavoro della magistratura”. Infine l’Anm si schiera dalla parte del giudice che ha letto la sentenza sull’incidente: “L’Anm esprime solidarietà al collega Luigi Buono e chiede a tutti il rispetto dei magistrati e dei valori costituzionali che rappresentano”.

Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single. ANSA.it

ANSA

La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 1.437.000 famiglie per 8,5 miliardi di spesa. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza secondo la quale i nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente).

Saranno 198.000 le famiglie coinvolte con cinque componenti o più per 1,4 miliardi di spesa. E’ quanto emerge dal decreto  legge per il reddito di cittadinanza e quota 100 che (“Decreto legge contenente disposizioni relative all’introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica”) che l’ANSA è in grado di visionare. Il decreto è composto da 27 articoli… Sorgente: Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single – Economia – ANSA.it

Lite sui migranti, mossa Di Maio: «Porte aperte a donne e bambini» Gelo Salvini: «Basta ricatti»

https://www.ilmessaggero.it

Mini-svolta del governo italiano nella serata di ieri sul tema migranti. Dopo giorni in cui a più riprese il ministro dell’Interno Matteo Salvini, aveva ribadito che l’Italia non era disponibile ad accogliere i migranti da alcuni giorni bloccati su due imbarcazioni al largo di Malta e della Sicilia, ieri l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, dopo aver parlato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha aperto ad una soluzione.

«Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo», ha detto Di Maio. La mossa del leader M5s è ragionata: parla di sbarco a Malta proprio per non smentire la chiusura dei porti italiani tanto cara a Salvini.
Il quale dapprima ha replicato dopo dopo 10 minuti ribadendo di non voler «cambiare idea» ma poi si è premura di far sapere che i rapporti fra gli esponeti dei 5Stelle e della Lega restano ottimi… continua su: Lite sui migranti, mossa Di Maio: «Porte aperte a donne e bambini» Gelo Salvini: «Basta ricatti»

Di Maio: “Reddito cittadinanza è per gli italiani”

https://www.adnkronos.com

“Il reddito di cittadinanza è per coloro che sono cittadini italiani”. Ad affermarlo è il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, a margine della sua visita ad Alleghe, smentendo così che il reddito di cittadinanza possa essere destinato anche ai migranti. Di Maio, inoltre, conferma che a breve verrà definito il decreto per il reddito di cittadinanza e per quota 100.

“Il decreto è la naturale continuazione dei soldi che abbiamo inserito nella legge di bilancio per il reddito di cittadinanza e quota 100”, sottolinea il ministro.

Sorgente: Di Maio: “Reddito cittadinanza è per gli italiani”

Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domanda. ANSA.it

Andrà ai nuclei con un’ Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro.(ANSA)

Sorgente: Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domanda – Economia – ANSA.it

Manovra, gli italiani bocciano Di Maio e Salvini

Manovra, gli italiani bocciano Di Maio e Salvini

Il sondaggio: giudizio negativo sulla gestione della legge di bilancio

di ANTONIO NOTO, direttore Noto Sondaggi

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I vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio (foto Lapresse)

Roma, 23 dicembre 2018 – La manovra finanziaria non è ancora stata approvata e in seguito al raggiungimento dell’accordo con la Commissione europea, col conseguente abbassamento del debito dal 2,4 al 2,04%, il governo sta apportando le ultime correzioni tagliando, rivedendo, rimodulando, voci di spesa che prima erano inserite e ora sono da rivedere. È chiaro, dunque, che fino a che non ci sarà la conferma da parte dei due rami del Parlamento sarà impossibile analizzare il giudizio degli italiani sui singoli provvedimenti.

Nel frattempo, però, il 47% della popolazione dichiara di seguire con attenzione l’evolversi della legge di bilancio ed il 64% è a conoscenza del fatto che l’Europa ha imposto vincoli al premier Giuseppe Conte per scongiurarela procedura di infrazione. Pertanto, anche se non nel merito della valutazione delle singole voci che saranno contenute, i cittadini si stanno costruendo un proprio immaginario su quelli che saranno i plus e i minus di questa manovra. Gli italiani esprimono, però, un parere diversificato tra la necessità di trovare una soluzione per non incorrere nei rischi della procedura di infrazione ed il risultato raggiunto. Se il 62% afferma che l’esecutivo ha fatto bene a trovare un accordo con la Commissione europea, dall’altra però il 67% pensa che il risultato sia stato soprattutto una vittoria dei voleri dell’Europa, più che una affermazione della strategia politica del governo giallo-verde… continua su: https://www.quotidiano.net/politica/sondaggio-politico-oggi-1.4358983

Delta e Easyjet in consorzio, lo Stato manterrà il 14%: Di Maio illustra ai sindacati i suoi piani per Alitalia. L’Huffington Post

Il ministro dello Sviluppo spiega l’ipotesi modello Air France per la partnership con Ferrovie e assicura: “Non ci saranno esuberi”

Sorgente: Delta e Easyjet in consorzio, lo Stato manterrà il 14%: Di Maio illustra ai sindacati i suoi piani per Alitalia | L’Huffington Post

Matteo Salvini provoca ancora Di Maio sugli inceneritori

Matteo Salvini provoca ancora Di Maio sugli inceneritori

Il ministro dell’Interno: “I rifiuti devono produrre ricchezza non roghi”. Di Maio: “Inceneritori non sono nel contratto di governo”

By Huffington Post

Matteo Salvini

ASSOCIATED PRESS

Dopo tre giorni di battibecchi sui rifiuti e sugli inceneritori, Matteo Salvini continua a provocare il suo collega di Governo, Luigi Di Maio. “Se hanno fatto finta di niente per trent’anni, io non sono al governo per fare finta di niente – afferma Salvini all’assemblea nazionale della Cna -. I rifiuti vanno smaltiti producendo anche utili, energia, ricchezza e non producendo i roghi tossici che avvelenano e ammazzano”.

Il ministro dell’Interno continua: “Se produci dei rifiuti, quasi ovunque quei rifiuti significano ricchezza non devastazione. Bisogna spiegare alla nostra gente che per il nostro bene, per la nostra salute e il nostro business non possiamo più far finta di niente”. Continua a leggere “Matteo Salvini provoca ancora Di Maio sugli inceneritori”

Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti, con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Mercoledì 14 novembre alle ore 15, con diretta televisiva su RAI 3, Il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, svolgerà un Question Time con il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, Luigi di Maio, sulla vicenda Pernigotti.

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Nell’interrogazione, Fornaro, dopo aver preso atto positivamente che è stata fissata per giovedì 15 novembre la riunione plenaria sulla Pernigotti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, chiede al Ministro Di Maio, quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare l’azienda e i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Novi Ligure (AL), con riferimento inoltre alla tutela del made in Italy rispetto a iniziative di delocalizzazione parziale o totale della produzione, con riduzione dell’italianità del prodotto al solo brand, come nel caso della Pernigotti.

Serve Casa Italia, non i condoni

Serve Casa Italia, non i condoni

Matteo Renzi Enews 549 Lunedì 5 novembre 2018
Serve Casa Italia, non i condoni.

Serve Casa Italia

L’Italia è duramente provata dal maltempo. Tutti insieme vogliamo offrire il massimo sostegno all’azione della Protezione Civile. E la vicinanza alle famiglie delle vittime.
Rimane tuttavia un punto: l’Italia non ha bisogno di condoni ma di un progetto contro il dissesto idrogeologico. Per la prima volta nella storia, con il nostro Governo avevamo lanciato un piano ultradecennale, sotto la guida di Renzo Piano: il progetto Casa Italia.

Un progetto che in teoria tutti si erano impegnati a non rimettere in discussione. Eppure il primo atto del nuovo Governo è stato la cancellazione di Casa Italia e dell’unità di missione sul rischio idrogeologico. Noi abbiamo messo i soldi e attivato le strutture, il nuovo Governo ha rifiutato i finanziamenti europei e sbaraccato Casa Italia.


Qui il video del mio intervento in Senato, qualche settimana fa, su questo tema. Ne ho parlato anche stamani in un video dal treno.
Nei prossimi giorni arriverà in Aula il decreto su Genova. Ci hanno messo dentro un condono edilizio, un condono a Ischia. Proporremo di votare un emendamento che cancella il condono e ripristina Casa Italia. Sfidiamo il Governo: se davvero vi sta a cuore la tutela del territorio cancellate il condono edilizio e ripristinate Casa Italia. Vediamo se siete seri o no. Continua a leggere “Serve Casa Italia, non i condoni”

Luigi Di Maio M5S: Vogliono metterci gli uni contro gli altri avvelenando i pozzi

Le banche vanno salvate ma senza fare pagare il prezzo ai risparmiatori e i manager che hanno sbagliato rovinando migliaia di famiglie, come gli Stati Uniti ci insegnano vanno messi in carcere. Occorre cambiare le leggi per evitare che questi fatti tornino a ripetersi in futuro. Solo così politici torneranno ad essere credibili!!!. #dalleparoleaifatti

Pier Carlo Lava

Luigi Di Maio M5S: Vogliono metterci gli uni contro gli altri avvelenando i pozzi

La cosa più odiosa fatta dal governo precedente è stato rifarsi sulla pelle dei risparmiatori per salvare i banchieri. Li hanno chiamati “decreti salva banche” e invece erano ammazza risparmiatori.

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Hanno pagato loro il prezzo degli errori di altri, che sono stati tutelati da chi prima governava l’Italia. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato dalla parte dei risparmiatori e in Aula mentre veniva approvato questo schifo abbiamo attaccato duramente il Pd che li aveva accoltellati a tradimento.

Quando poi abbiamo redatto il contratto di governo abbiamo messo tra i punti più importanti il risarcimento della truffa che avevano subìto e nella Manovra del Popolo abbiamo stanziato 1 miliardo e mezzo per loro. 15 volte di più se paragonato all’elemosina di 100 milioni del vecchio governo. Continua a leggere “Luigi Di Maio M5S: Vogliono metterci gli uni contro gli altri avvelenando i pozzi”