Il Messaggero. Di Maio: per colpa di Salvini salteranno reddito di cittadinanza e quota 100

Di Maio: per colpa di Salvini salteranno reddito di cittadinanza e quota 100

POLITICA

È ormai guerra senza esclusione di colpi tra Di Maio eSalvini. Il leader M5S attacca l’ex alleato incolpandolo di aver tradito gli italiani, di essere il responsabile di un eventuale aumento dell’Iva, nonché di essere tornato tra le braccia di Berlusconi. «La Lega – chiede Di Maio – faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo Governo.

4672638_1252_di_maio_salvini_reddito_quota_100.jpg

I ministri della Lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi».

Next

Crisi di governo, Casellati: «Se non decide la capigruppo decide l’Aula»

«Si fa chiamare capitano ma ha abbandonato la nave nel momento del coraggio», accusa Di Maio parlando ai parlamentari M5S riuniti in assemblea. «Berlusconi e Salvini stanno andando dal notaio per firmare un patto che assicura seggi a Berlusconi.

Lo dico a Forza Italia: oggi Berlusconi vi mollerà. E Salvini svenderà Lega a Berlusconi come fece 20 anni fa»… continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/di_maio_salvini_reddito_cittadinanza_quota_100-4672638.html

Crisi di governo, la pagina Facebook di Salvini perde 5mila follower in 48 ore. Cresce il presidente Conte: guadagnati 10mila fan

Crisi di governo, la pagina Facebook di Salvini perde 5mila follower in 48 ore. Cresce il presidente Conte: guadagnati 10mila fan

In aumento anche la fanbase di Luigi Di Maio. Per il titolare del Viminale è la prima inversione di tendenza da un anno a oggi, anche se i numeri della pagina restano alti: oltre 3 milioni e 700mila seguaci

Schermata 2019-08-11 a 02.59.28.png

di F. Q. | 10 AGOSTO 2019

https://www.ilfattoquotidiano.it

La crisi di governo è arrivata anche ai social. A poco più di 48 ore dalla nota con cuiMatteo Salvini ha detto basta all’esperienza gialloverde, il leader leghista ha perso su Facebook oltre 5mila follower. Diecimila, invece, i fan guadagnati dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha debuttato sulla piattaforma fondata da Mark Zuckerberg poco più di un anno fa. Stessa tendenza positiva anche per il leader del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, che ha visto la sua fanbase crescere di quasi 4mila persone. Continua a leggere “Crisi di governo, la pagina Facebook di Salvini perde 5mila follower in 48 ore. Cresce il presidente Conte: guadagnati 10mila fan”

Di Maio: “Manca l’ultimo voto per il taglio dei parlamentari, nessuno si tiri indietro prima di settembre”

Di Maio: “Manca l’ultimo voto per il taglio dei parlamentari, nessuno si tiri indietro prima di settembre”

Il ministro ha cancellato gli incontri in agenda e visto i suoi capigruppo. Su Facebook l’avvertimento all’alleato di governo: “Le parole sono belle ma non bastano”
HuffPost https://www.huffingtonpost.it

5d4bc6dc3b00004b00dae934.jpeg

IVAN ROMANO VIA GETTY IMAGES

Luigi Di Maio ha annullato gli impegni in agenda e, mentre il suo collega Matteo Salvini e il premier Conte si incontrano per il secondo confronto in meno di 24 ore, se ne sta rintanato nel suo ufficio di palazzo Chigi.  All’indomani della sconfitta sulla Tav, in mattinata ha preso parola su Facebook per avvertire: “Questo dibattito sulle poltrone inizia a stancarmi”. Il ministro non parteciperà all’incontro di Cavriago in programma questa mattina per impegni istituzionali. Rimandata anche la riunione con gli attivisti in programma per questa sera a Bologna.

Dopo aver cancellato gli eventi in programma, il vicepremier 5 stelle, secondo quanto si apprende, sta tenendo un confronto con i capigruppo alle camere. Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva sono  stati infatti a Palazzo Chigi. Non ha intenzione di mollare il ministro dello Sviluppo economico, almeno fin quando non sarà approvata la riforma sul taglio dei parlamentari: “C’è una riforma del MoVimento 5 Stelle che aspetta l’ultimo voto il 9 settembre. Il 9 settembre taglieremo definitivamente 345 parlamentari.  Significa che alle prossime elezioni molti vecchi politicanti dovranno iniziare a cercarsi finalmente un lavoro”, scrive su Facebook. Poi il messaggio all’alleato di governo: “Manca solo l’ultimo voto e mi auguro nessuno si tiri indietro all’ultimo minuto, sarebbe gravissimo. Anzi, sarebbe un segnale al Paese. Il segnale di chi non vuol cambiare nulla.
Le parole sono belle ma non bastano.  Servono i fatti”.
Continua a leggere “Di Maio: “Manca l’ultimo voto per il taglio dei parlamentari, nessuno si tiri indietro prima di settembre””

Il nostro Paese per una poltrona

Il nostro Paese per una poltrona

MoVimento 5 Stelle https://www.ilblogdellestelle.it/

Giocare sporco e su più tavoli, per una poltrona: ecco cosa c’è dietro la decisione presa dalla Lega sul voto al nuovo Presidente della Commissione UE von der Leyen.

Il nostro paese.png

Ora ci attaccano, come spesso fanno per sviare l’attenzione e accendere i riflettori su qualcosa di meno imbarazzante. Ma sono stati proprio loro ad ammettere questa “strategia”; una mossa che però non fa certo gli interessi degli italiani. Detto altrimenti, hanno sostenuto la volontà italiana di pesare in Europa per cambiare le regole, salvo poi fare marcia indietro quando non hanno ottenuto garanzie sulla poltrona di Commissario a cui guardavano dal giorno dopo il voto di maggio.

Vogliamo fermare la serie di menzogne che leggiamo in questi giorni e vogliamo fare chiarezza perché, come spesso accade, la verità è una cosa semplice: e i cittadini hanno il diritto di conoscerla.

Il MoVimento 5 Stelle ha lavorato per l’interesse del Paese, tutelando il lavoro portato avanti dal Presidente Conte in sede europea; un mandato sostenuto da tutte e due le forze di maggioranza, anche dalla Lega. Ma questo stesso partito, evidentemente, ha poi scelto di trattare privatamente, per il proprio interesse. Per una poltrona. L’europarlamentare leghista Donato, infatti, riprendendo uno scambio di battute di Claudio Borghi su Twitter conferma e rivendica la strategia: dissimulare un sostegno alla von der Leyen per poi sfilarsi e fare lo scaricabarile sul MoVimento.

Ma perché sfilarsi? Semplice, la trattativa non è andata a buon fine. Lo spiega bene Fabio Martini oggi su La Stampa: la priorità leghista era blindarsi la poltrona, non ottenere impegni dall’Europa su migranti, lavoro e ambiente. Continua a leggere “Il nostro Paese per una poltrona”

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Governo 5 Stelle

https://www.ilblogdellestelle.it

Di seguito la mia lettera pubblicata dal Sole 24 Ore. 

LuigiDiMaio-852x568.jpeg

Gentile direttore, intervengo dalle pagine del suo giornale per affrontare un tema che mi sta molto a cuore e che nei prossimi giorni interesserà l’azione di Governo: la nuova legge di bilancio. E’ molto importante a mio avviso che tutto il Governo, nella sue espressione più alta che sono i ministri, avvii un percorso di dialogo ampio e costante che ci consenta di poter interpretare al meglio le esigenze di un Paese, l’Italia, che nonostante tutte le difficoltà della congiuntura internazionale, sta dando prova del suo immenso valore.

I dati sull’occupazione che vedono il massimo storico dal 1977, le performance del nostro export e anche i livelli dello spread ci incoraggiano a imprimere una vigorosa sterzata all’economia italiana. In questi sette anni che ho vissuto nelle istituzioni, prima da Vice Presidente della Camera e poi da Ministro dello sviluppo economico e del lavoro, ho avuto modo di constatare che solo uno sforzo veramente ampio e collettivo, quando si è alla guida della seconda forza manifatturiera d’Europa, può garantire il raggiungimento degli obiettivi desiderati, mentre le iniziative individuali mostrano il passo corto, finendo per esporre a grave frustrazione i medesimi promotori. Continua a leggere “La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore”

Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

di Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Di seguito la mia intervista al Corriere della Sera

luigi-di-maio-30124.660x3681.jpg

«Bisogna dire la verità al Paese». «La Lega sia responsabile Hanno vinto le Europee dimostrino qualcosa».

Luigi Di Maio, continua a ripetere che il governo durerà altri 4 anni ma intendete andare avanti così, litigando su tutto?
«Per noi il governo va avanti se fa le cose per gli italiani e se agli italiani dice la verità. Francamente non vedo litigi, vedo solo continui attacchi al M5S. Una volta sul salario minimo, un’altra sull’Europa, è un continuo e mi dispiace, ma se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni».

Intanto ieri vi siete scontrati sul voto per von der Leyen: ora l’Italia rischia l’irrilevanza nella nuova Commissione?
«Vede? Nessuno si è scontrato, noi non ci siamo scontrati, siamo stati attaccati ingiustamente. Dovrebbe chiedere alla Lega perché ha cambiato idea all’ultimo minuto. Dovrebbe chiedere loro perché hanno attacco noi e non Orbàn, che sono loro alleati e hanno votato la von der Leyen. Ecco, attaccassero Orbàn invece che il M5S. Pensi che alcuni europarlamentari leghisti hanno anche candidamente ammesso di aver dissimulato. Quindi che dobbiamo pensare?».

Che succede ora?
«Abbiamo sempre detto che il voto delle Europee è stato chiaro e spetta alla Lega la nomina del commissario. Se ora sono in grado di farselo nominare un commissario, dopo essersi isolati in Europa, ben venga. Altrimenti gli diamo una mano. Ad ogni modo in Europa daremo tutto il supporto necessario. La responsabilità è della Lega. Ripeto: hanno vinto le elezioni, ora sono loro prima degli altri a dover dimostrare qualcosa agli italiani».
Continua a leggere “Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni”

La lezione di Peppino Impastato non si dimentica

La lezione di Peppino Impastato non si dimentica

a lezionedalla pagina facebook di Luigi Di Maio

C’è chi per anni ha alzato muri di silenzio e omertà fra i cittadini e le Istituzioni, tra la sete di giustizia e la verità sulle stragi. C’è chi ha trattato con la mafia alle spalle dell’Italia onesta, preoccupandosi solo di correre a insabbiare tutto. Noi siamo un’altra cosa e apriamo gli archivi della Commissione parlamentare antimafia ai cittadini.

Ringrazio il presidente Nicola Morra per il suo impegno: per la prima volta quei documenti non sono più un segreto. Tutti possono leggere con i propri occhi le pagine più torbide che hanno segnato il Paese, tutti devono poter ascoltare gli audio di eroi come Paolo Borsellino che hanno combattuto a costo della vita, senza mai chinare il capo. Né di fronte ai cosiddetti uomini d’onore, né al cospetto dei loro complici tra gli uomini di Stato.
La lezione di Peppino Impastato non si dimentica, la mafia è una montagna di merda. E tutti la devono vedere.

Ex Ilva – Arcelor-Mittal; La sicurezza dei lavoratori è sacra, ma questa battaglia non si può perdere

Ex Ilva – Arcelor-Mittal; La sicurezza dei lavoratori è sacra, ma questa battaglia non si può perdere

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: La sicurezza dei lavoratori è sacra quindi va tutelata la loro salute a cosa serve avere un posto di lavoro se poi si rischia di morire, perciò condividiamo questo braccio di ferro, ma attenzione perchè questa battaglia non si può assolutamente perdere dato che ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro.

la sicurezza

dalla pagina facebook di Luigi Di Maio

Si è da poco concluso il tavolo Ilva che avevo aperto alle 14 di oggi pomeriggio.
Questo tavolo è stato convocato dopo la tragica scomparsa di Cosimo, l’operaio che lo scorso 10 luglio ha perso la vita dopo essere caduto da una gru a causa del maltempo e delle scarse condizioni di sicurezza.

Ad Arcelor-Mittal ho detto chiaramente che la sicurezza dei lavoratori all’interno dello stabilimento tarantino non è barattabile. La vita delle persone non è barattabile.
L’azienda ha assicurato che farà un maggiore sforzo negli investimenti in manutenzione e sicurezza, utilizzando anche i lavoratori al momento in cassa integrazione se necessario.
Dalla prossima settimana proprietà e sindacati, inizieranno una serie di incontri, perché non c’è più tempo da perdere e nessun tipo di messa in sicurezza può essere considerata di secondaria importanza.
Entro il 31 dicembre di quest’anno, verranno adottate, inoltre, delle nuove soluzioni che eviteranno che gli operai possano trovarsi in pericolo di fronte a fenomeni atmosferici straordinari come la tempesta dello scorso 10 luglio.

Ancora un abbraccio alla famiglia di Cosimo. Facciamo tutto ciò che è possibile.

Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito

Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito

di Redazione Economia

Clipboard-kyoD-U3130604403699lDG-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg

«Il nostro obiettivo è la flat tax con un’unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le detrazioni. Vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55.000 euro di reddito familiare. Ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. Ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi per 3.500 euro per una famiglia monoreddito con un figlio. C’è l’intenzione di portare nelle tasche 12-13 miliardi di euro».

Questo è il progetto di Flat Tax leghista, illustrato nel corso del tavolo al Viminale, secondo quanto riportano le parti sociali presenti. L’esposizione del progetto tanto caro alla Lega è stato affidato ad Armando Siri, l’ex sottosegretario alle Infrastrutture, costretto alle dimissioni a metà aprile, che partecipa comunque all’incontro indetto dal ministro dell’Interno con le parti sociali (leggi l’articolo di Cesare Zapperi sul ritorno di Siri al fianco di Salvini).

Circostanza che ha fatto infuriare il premier, Giuseppe Conte: «Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene», ha detto il presidente del Consiglio. Che ha anche sottolineato che la «manovra economica si fa a palazzo Chigi, i tempi li decido io» (leggi qui l’articolo completo: Incontro Salvini-sindacati, Conte irritato: «Scorrettezza istituzionale»)… continua su: https://www.corriere.it/economia/tasse/19_luglio_15/flat-tax-proposta-lega-aliquota-familiareal-15percento-ma-fino-55-mila-euro-reddito-cf9aab2e-a6de-11e9-8722-90fee69fd06f.shtml

Di Maio M5S chiede l’apertura di una Commissione d’inchiesta sui finanziamenti ai partiti

Di Maio M5S chiede l’apertura di una Commissione d’inchiesta sui finanziamenti ai partiti

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Indipendentemente dalla questione dei rubli russi che secondo la magistratura la Lega di Matteo Salvini avrebbe percepito, riteniamo che sia corretto e necessario per la trasparenza della politica nei confronti della quale molti hanno da tempo perso la fiducia e per onestà nei confronti dei cittadini, chiedere l’apertura di una Commissione d’inchiesta  sui finanziamenti ai partiti.

Se come sostiene Matteo Salvini di essere estraneo alla vicenda, che secondo quanto afferma è stata montata ad arte è vero non ha nulla da temere.

Luigi Di Maio.jpg

Luigi Di Maio M5S

In questi giorni sento un po’ di confusione in giro. Vi dico qual è l’Abc del fare politica per il MoVimento 5 Stelle:

a) quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione. Peraltro quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste;

b) se ci sono sospetti su finanziamenti ai partiti, si fa una commissione di inchiesta per tutti i partiti.

Oggi c’è la legge SpazzaCorrotti, ma negli ultimi decenni non è stato così. Soprattutto è comico che sia il Pd a parlare di finanziamenti (dopo le coop rosse, dopo Mafia Capitale e dopo le indagini della magistratura che ancora coinvolgono i loro vertici).

La commissione di inchiesta sui finanziamenti ai partiti serve, va fatta subito e deve riguardare tutti, anche il MoVimento. Nessuno escluso. I cittadini quando votano devono sapere se la forza politica a cui stanno dando il loro consenso fa i loro interessi o quelli di qualcun altro;

c) riteniamo doveroso garantire la tracciabilità dei soldi che un partito incassa durante una campagna elettorale. Il MoVimento 5 Stelle, sempre con la SpazzaCorrotti, ha obbligato tutti a rendere pubbliche le donazioni che ricevono e su questo non ci si può tirare indietro.

Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia

Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Il 15 luglio si chiudono i termini per la formazione del consorzio di imprese che dovrà rilanciare la nuova Alitalia. Ci auguriamo perciò che finalmente si trovi un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa e sopratutto che la nostra Compagnia di bandiera esca definitivamente dai problemi di bilancio, che in diverse occasioni l’hanno portato sull’orlo del fallimento a causa della malagestio dei manager nominati dalle scelte politiche sbagliate dei Governi passati.

Alitalia.jpg

Oggi sono state presentate quattro offerte per la nuova Alitalia. Hanno avanzato un’offerta economica il patron della compagnia aerea Avianca, il gruppo Toto, il gruppo Atlantia e il patron della Lazio Claudio Lotito. È una buona notizia. Ci sono più possibilità di scelta.


Domani è una giornata importante, perché il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato dovrà scegliere il partner (o i partner) con cui iniziare il percorso per la nuova Alitalia. Auspico che si scelga tra le offerte più ambiziose e non tra quelle più conservative.
Continua a leggere “Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia”

Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo Lava

Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo lava

Alessandria today: Il Reddito di Cittadinanza è una legge prevista dal contratto definito delle due forze di maggioranza e approvata dal Governo Giallo Verde, M5S e Lega, ma fortemente voluta dal Movimento di Luigi di Maio che ne aveva fatto uno dei cavalli di battaglia con cui ha vinto le elezioni politiche.

arton67210.jpg

Un provvedimento che secondo il Governo era finalizzato a perseguire i tre seguenti obiettivi:

– Un aiuto concreto per circa 2,5 milioni di famiglie, con circa 5 milioni di italiani in difficoltà

– Un incentivo per agevolare la ricerca di un posto lavoro e aumentare l’occupazione

  • Un rilancio per l’asfittica economia italiana

Ovviamente essendo ancora nella fase iniziale è difficile valutare gli effetti del Reddito di Cittadinanza ma una cosa è certa è la prima volta che un Governo vara una legge che aiuterà concretamente alcune milioni di italiani in stato di difficoltà.

Ulteriori considerazioni in merito, saranno meno di quelli previsti dal Governo ad averne diritto, infatti in molti casi le domande presentate non sono state accettate in quanto mancanti dei requisiti di legge, oltre ai cittadini che non hanno ritenuto di presentare la richiesta e infine come sempre succede in Italia ci sarà anche chi lo  percepirà senza averne il diritto e che almeno per ora è sfuggito alle maglie di controllo dello Stato. Continua a leggere “Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo Lava”

Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Premesso che concordiamo sul salario minimo, prendiamo atto che anche Luigi di Maio esterna la necessità di fare una legge per combattere uno dei cancri più importanti che non ci consentono di avere risorse da investire per la crescita dell’Italia, cioè l’evasione fiscale.

Purtroppo per gli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse, sinora, nonostante le tante promesse che ci sono state fatte dai politici di tutti i governi che hanno preceduto quello attuale nessuno ci è mai riuscito, vedremo se questa volta sarà diverso oppure sarà la solita promessa non mantenuta, non ci resta che attendere e incrociare le dita…

Pier Carlo Lava

Luigi Di Maio

da profilo facebook di Luigi Di Maio

Questa mattina, durante una simpatica intervista su Radio KissKiss, mi hanno ad un certo punto chiesto quali fossero, almeno per me, i tre provvedimenti simbolo del mio primo anno da ministro. Io ho risposto: taglio dei vitalizi, reddito di cittadinanza e decreto dignità. Il taglio dei vitalizi è stata una doverosa operazione-credibilità che questo governo doveva ai cittadini, il miglior modo per iniziare. È stato un po’ come quando ingrani la prima per far partire la macchina. E pensare che nella scorsa legislatura ci dicevano che era una cosa impossibile da fare, mentre noi, con i risparmi ottenuti dal taglio di questi privilegi, abbiamo finanziato la pensione di cittadinanza per rialzarla a chi ancora percepiva 500 euro al mese dopo aver lavorato una vita. Poi c’è il decreto dignità. Hanno sbraitato ai quattro venti che sarebbe stato un fallimento, mentre i nuovi dati sull’occupazione ci dicono che i contratti stabili stanno aumentando. Ma ciononostante sono consapevole del fatto che dobbiamo fare sempre di più. Infine, per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, siamo già a oltre 1 milione di domande accettate, con una platea di 2,5 milioni di beneficiari. Voglio dirlo ancora una volta: sono davvero felice per queste persone.

Pensando invece al futuro, quindi alle cose da fare, ho ribadito chiaramente che entro la fine dell’anno serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Io ce la sto mettendo tutta per portare avanti questo mandato che mi onora, ma che è anche costellato di oneri e per questo darò sempre il massimo per tutelare i cittadini italiani.

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !

Ma in quelle dei pensionati, tanto sono già abituati, visto quello che succede da anni alle pensioni potremmo dire: “Governo che vai stesso provvedimento che trovi”.

pensionati anziani-che-camminano-con-le-mani-dietro-la-schiena copia.jpg

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Aveva iniziato Matteo Renzi con un provvedimento di legge che successivamente era stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale, ma che nonostante tutto questa sentenza aveva sortito un esito relativo dato la parziale restituzione del maltolto… .

Caduto Renzi i pensionati italiani pensavano che finalmente sarebbe finita, tanto più che il Governo Giallo Verde aveva espressamente dichiarato Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”, ma purtroppo questa è stata una promessa non mantenuta. Infatti recentemente è stato varato un provvedimento di legge che toglie dalle tasche dei pensionati ben 3,5 miliardi di euro, dei quali solo 250 milioni a chi percepisce redditi da pensione definiti d’oro da oltre i 100.000 euro, una platea di circa 24.000 persone, con tassazioni che vanno dal 10 al 40% e sin qui anche se parliamo di diritti acquisiti forse… ci potrebbe anche stare.

Pensioni “d’oro”

Dal 1° gennaio 2019, e per la durata di 5 anni, le pensioni, i cui importi complessivamente considerati eccedano la soglia di 100 mila euro lordi annui, vengono ridotte con applicazione di aliquote di riduzione crescenti per specifiche fasce di importo.

Le aliquote di riduzione sono le seguenti:

– 15% da euro 100 mila a euro 130 mila; – 25% da euro 130 mila a euro 200 mila; – 30% da euro 200 mila a euro 350 mila; – 35% da euro 350 mila a euro 500 mila; – 40% oltre 500 mila. Continua a leggere “Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava”

Luigi Di Maio M5S, sullo striscione dei sindacati rimosso dalla Digos

Luigi Di Maio M5S, sullo striscione dei sindacati rimosso dalla Digos

di Pier Carlo Lava

Alessandria today. Uno striscione di 108 metri quadrati resta arrotolato nel gazebo della Uil a Piazza del Popolo per l’intervento della Digos durante la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo dei contratti della Pa.

62228918_2295160953853771_2628929450154131456_n

Così Luigi Di Maio sul suo profilo facebook: Giusto per chiarire e senza alcuna polemica: non ho mai chiesto e non mi sarei mai sognato di chiedere la rimozione di uno striscione che, ironicamente e pacificamente, critica il governo. La libertà di pensiero vale sempre. Questo è un principio che, come MoVimento 5 Stelle, per primi, abbiamo sempre difeso e che continueremo a difendere.

Che ad esporlo siano le sigle sindacali o chiunque altro non importa, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee nel rispetto del decoro e della legge. Lo dice la nostra Costituzione e non dobbiamo dimenticarlo.

A dimostrazione di quel che dico, quello striscione lo espongo io. Eccolo. Evviva la libertà!