Huffington Post: Salvini offre la premiership a Di Maio

Salvini offre la premiership a Di Maio

L’ultima carta per rientrare in gioco. “Faremo di tutto pur di evitare Pd e Leu al governo”. Anche se la via maestra, ufficialmente restano le elezioni

By Giuseppe Alberto Falci

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ASSOCIATED PRESS

«Presidente, se si superano i problemi politici meglio riprovarci». Quando sono passate da poco le quattro del pomeriggio, Matteo Salvini guarda negli occhi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e gli dice chiaramente che lui è disposto a tornare sui suoi passi, a riscrivere un contratto di governo dove i No diventino Sì, e a ridiscutere la squadra di governo. È l’ennesima giravolta di un Capitano che intende fermare il flirt tra il Pd e gli stellati. “Perché – assicura – l’Italia non può permettersi di perdere altro tempo, con un governo che litiga”. Salvini sa che in cuor suo Luigi Di Maio propenderebbe per un ritorno di fiamma con la Lega. È altrettanto consapevole che dentro la galassia grillina c’è una grossa fetta di parlamentari che non gradisce l’alleanza con “il partito di Bibbiano”. Ma è conscio del fatto che ormai “con Luigi non ci parliamo da giorni”.

E allora studia la contromossa. E per recupare il rapporto sarebbe tentato di tirar fuori dal cilindro una carta tenuta nascosta fin qui, ovvero offrire al ministro di Pomigliano D’Arco la premiership. Non è dato sapere se questa offerta sia stata veicolata all’alto Colle. Certo è che davanti al Capo dello Stato Salvini ha speso le stesse parole nei confronti di “Luigi” – lo chiama ancora così – che poi ha ripetuto davanti ai cronisti uscendo dalla Sala alla Vetrata: “Credo che Luigi abbia lavorato bene nell’interesse del Paese, agli insulti di altri preferisco non rispondere. Preferisco un governo che faccia che costruisca, che guardi avanti”… continua su: https://www.huffingtonpost.it/entry/salvini-offre-la-premiership-a-di-maio_it_5d5ef7c4e4b0dfcbd48aa094

Oggi la Lega dovrà rispondere delle proprie colpe

Oggi la Lega dovrà rispondere delle proprie colpe

Alessandria today: Così Luigi Di Maio che sul suo profilo facebook scrive un post a sostegno del Premier Giuseppe Conte.

Luigi Di Maio

Caro Giuseppe, oggi è un giorno molto importante.
Il giorno in cui la Lega dovrà rispondere delle proprie colpe per aver deciso di far crollare tutto, aprendo una crisi di governo in pieno agosto, in spiaggia, solo per rincorrere i sondaggi.
Oggi, al Senato, i ministri M5S saranno al tuo fianco.
Ci presenteremo in aula a testa alta.
Tutti, ognuno di noi, sa di stare dalla parte giusta della storia.
Qualunque cosa accada, volevo dirti che è stato un onore lavorare insieme in questo Governo.

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Vorrei sfruttare l’opportunità di questo post per ringraziarti. Sì, ringraziarti. Quando tutta Italia ha conosciuto Giuseppe Conte, lo ha conosciuto come uno dei membri della squadra di Governo del Movimento 5 Stelle. Era il 2 marzo del 2018, io ero candidato Premier e tu mi avevi dato la disponibilità a ricoprire il ruolo di candidato Ministro della Funzione Pubblica. Sono sicuro lo avresti fatto ai massimi livelli e saresti stato il Ministro più amato d’Italia.
Ma, diciamocelo, saresti stato sprecato.
Allora avevamo ben compreso le tue capacità e competenze, non ancora invece la tua profonda umanità.
Per fortuna, quando è nato questo Governo, a me e Alfonso Bonafede venne l’idea di proporre te come Presidente del Consiglio di garanzia tra le due coalizioni.
In 14 mesi hai salvato l’Italia da due procedure di infrazione, hai rappresentato l’Italia ai tavoli europei ottenendo i margini di bilancio per dare ai cittadini Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza.
Hai saputo farti amare dagli Italiani soprattutto nelle aree più disagiate del Paese.
Qualunque cosa accadrà oggi, sappi che per me e per tutti noi vederti in quel ruolo è stato motivo di orgoglio.
Sei una delle scelte di cui vado più fiero nella mia vita. Sei una perla rara, un servitore della Nazione che l’Italia non può perdere.

Forza amico mio!

ANSA. Governo, Di Maio: ‘Salvini ha combinato un disastro, parola al Colle’

ANSA. Governo, Di Maio: ‘Salvini ha combinato un disastro, parola al Colle’

‘Salvini disperato, ha combinato un disastro’

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Dialogo con il Pd a meno di un clamoroso colpo di scena del premier Giuseppe Conte: per il M5s resta la strada obbligata per il venir meno delle condizioni politiche per un riallaccio dei canali di dialogo con la Lega. Alla vigilia delle comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato, a cui formalmente i 5 stelle si affidano per non scoprire le carte della strategia scelta per dare uno sbocco alla crisi, sembra questa l’unica alternativa al momento percorribile per evitare la fine anticipata della legislatura e il ricorso alle urne.

Di Maio attacca Salvini, che definisce “disperato per aver combinato un disastro”, dice di non voler né aprire né chiudere a nessuno e si affida al Quirinale “e al percorso istituzionale che vorrà delineare”. “Conte correttissimo – ha detto il leader M5S all’assemblea congiunta M5s- e un governo Renzi, Lotti e Boschi è frutto solo delle bufale della Lega”. Ma il Carroccio lo punge: “Noi siamo pronti al voto per il taglio dei parlamentari, il PD invece no”. E Zingaretti ribadisce che il PD attende le dichiarazioni di Conte e l’apertura della crisi: ‘O si forma un governo forte oppure meglio tornare a votare’ … continua su: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/08/19/governo-conte-m5s-di-maio-lega-salvini-pd_cc30c0e4-cdbd-428a-8e87-e10b11b65c66.html

Il Messaggero. Di Maio: per colpa di Salvini salteranno reddito di cittadinanza e quota 100

Di Maio: per colpa di Salvini salteranno reddito di cittadinanza e quota 100

POLITICA

È ormai guerra senza esclusione di colpi tra Di Maio eSalvini. Il leader M5S attacca l’ex alleato incolpandolo di aver tradito gli italiani, di essere il responsabile di un eventuale aumento dell’Iva, nonché di essere tornato tra le braccia di Berlusconi. «La Lega – chiede Di Maio – faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo Governo.

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I ministri della Lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi».

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Crisi di governo, Casellati: «Se non decide la capigruppo decide l’Aula»

«Si fa chiamare capitano ma ha abbandonato la nave nel momento del coraggio», accusa Di Maio parlando ai parlamentari M5S riuniti in assemblea. «Berlusconi e Salvini stanno andando dal notaio per firmare un patto che assicura seggi a Berlusconi.

Lo dico a Forza Italia: oggi Berlusconi vi mollerà. E Salvini svenderà Lega a Berlusconi come fece 20 anni fa»… continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/di_maio_salvini_reddito_cittadinanza_quota_100-4672638.html

Crisi di governo, la pagina Facebook di Salvini perde 5mila follower in 48 ore. Cresce il presidente Conte: guadagnati 10mila fan

Crisi di governo, la pagina Facebook di Salvini perde 5mila follower in 48 ore. Cresce il presidente Conte: guadagnati 10mila fan

In aumento anche la fanbase di Luigi Di Maio. Per il titolare del Viminale è la prima inversione di tendenza da un anno a oggi, anche se i numeri della pagina restano alti: oltre 3 milioni e 700mila seguaci

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di F. Q. | 10 AGOSTO 2019

https://www.ilfattoquotidiano.it

La crisi di governo è arrivata anche ai social. A poco più di 48 ore dalla nota con cuiMatteo Salvini ha detto basta all’esperienza gialloverde, il leader leghista ha perso su Facebook oltre 5mila follower. Diecimila, invece, i fan guadagnati dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha debuttato sulla piattaforma fondata da Mark Zuckerberg poco più di un anno fa. Stessa tendenza positiva anche per il leader del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, che ha visto la sua fanbase crescere di quasi 4mila persone. Continua a leggere “Crisi di governo, la pagina Facebook di Salvini perde 5mila follower in 48 ore. Cresce il presidente Conte: guadagnati 10mila fan”

Di Maio: “Manca l’ultimo voto per il taglio dei parlamentari, nessuno si tiri indietro prima di settembre”

Di Maio: “Manca l’ultimo voto per il taglio dei parlamentari, nessuno si tiri indietro prima di settembre”

Il ministro ha cancellato gli incontri in agenda e visto i suoi capigruppo. Su Facebook l’avvertimento all’alleato di governo: “Le parole sono belle ma non bastano”
HuffPost https://www.huffingtonpost.it

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IVAN ROMANO VIA GETTY IMAGES

Luigi Di Maio ha annullato gli impegni in agenda e, mentre il suo collega Matteo Salvini e il premier Conte si incontrano per il secondo confronto in meno di 24 ore, se ne sta rintanato nel suo ufficio di palazzo Chigi.  All’indomani della sconfitta sulla Tav, in mattinata ha preso parola su Facebook per avvertire: “Questo dibattito sulle poltrone inizia a stancarmi”. Il ministro non parteciperà all’incontro di Cavriago in programma questa mattina per impegni istituzionali. Rimandata anche la riunione con gli attivisti in programma per questa sera a Bologna.

Dopo aver cancellato gli eventi in programma, il vicepremier 5 stelle, secondo quanto si apprende, sta tenendo un confronto con i capigruppo alle camere. Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva sono  stati infatti a Palazzo Chigi. Non ha intenzione di mollare il ministro dello Sviluppo economico, almeno fin quando non sarà approvata la riforma sul taglio dei parlamentari: “C’è una riforma del MoVimento 5 Stelle che aspetta l’ultimo voto il 9 settembre. Il 9 settembre taglieremo definitivamente 345 parlamentari.  Significa che alle prossime elezioni molti vecchi politicanti dovranno iniziare a cercarsi finalmente un lavoro”, scrive su Facebook. Poi il messaggio all’alleato di governo: “Manca solo l’ultimo voto e mi auguro nessuno si tiri indietro all’ultimo minuto, sarebbe gravissimo. Anzi, sarebbe un segnale al Paese. Il segnale di chi non vuol cambiare nulla.
Le parole sono belle ma non bastano.  Servono i fatti”.
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Il nostro Paese per una poltrona

Il nostro Paese per una poltrona

MoVimento 5 Stelle https://www.ilblogdellestelle.it/

Giocare sporco e su più tavoli, per una poltrona: ecco cosa c’è dietro la decisione presa dalla Lega sul voto al nuovo Presidente della Commissione UE von der Leyen.

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Ora ci attaccano, come spesso fanno per sviare l’attenzione e accendere i riflettori su qualcosa di meno imbarazzante. Ma sono stati proprio loro ad ammettere questa “strategia”; una mossa che però non fa certo gli interessi degli italiani. Detto altrimenti, hanno sostenuto la volontà italiana di pesare in Europa per cambiare le regole, salvo poi fare marcia indietro quando non hanno ottenuto garanzie sulla poltrona di Commissario a cui guardavano dal giorno dopo il voto di maggio.

Vogliamo fermare la serie di menzogne che leggiamo in questi giorni e vogliamo fare chiarezza perché, come spesso accade, la verità è una cosa semplice: e i cittadini hanno il diritto di conoscerla.

Il MoVimento 5 Stelle ha lavorato per l’interesse del Paese, tutelando il lavoro portato avanti dal Presidente Conte in sede europea; un mandato sostenuto da tutte e due le forze di maggioranza, anche dalla Lega. Ma questo stesso partito, evidentemente, ha poi scelto di trattare privatamente, per il proprio interesse. Per una poltrona. L’europarlamentare leghista Donato, infatti, riprendendo uno scambio di battute di Claudio Borghi su Twitter conferma e rivendica la strategia: dissimulare un sostegno alla von der Leyen per poi sfilarsi e fare lo scaricabarile sul MoVimento.

Ma perché sfilarsi? Semplice, la trattativa non è andata a buon fine. Lo spiega bene Fabio Martini oggi su La Stampa: la priorità leghista era blindarsi la poltrona, non ottenere impegni dall’Europa su migranti, lavoro e ambiente. Continua a leggere “Il nostro Paese per una poltrona”

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Governo 5 Stelle

https://www.ilblogdellestelle.it

Di seguito la mia lettera pubblicata dal Sole 24 Ore. 

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Gentile direttore, intervengo dalle pagine del suo giornale per affrontare un tema che mi sta molto a cuore e che nei prossimi giorni interesserà l’azione di Governo: la nuova legge di bilancio. E’ molto importante a mio avviso che tutto il Governo, nella sue espressione più alta che sono i ministri, avvii un percorso di dialogo ampio e costante che ci consenta di poter interpretare al meglio le esigenze di un Paese, l’Italia, che nonostante tutte le difficoltà della congiuntura internazionale, sta dando prova del suo immenso valore.

I dati sull’occupazione che vedono il massimo storico dal 1977, le performance del nostro export e anche i livelli dello spread ci incoraggiano a imprimere una vigorosa sterzata all’economia italiana. In questi sette anni che ho vissuto nelle istituzioni, prima da Vice Presidente della Camera e poi da Ministro dello sviluppo economico e del lavoro, ho avuto modo di constatare che solo uno sforzo veramente ampio e collettivo, quando si è alla guida della seconda forza manifatturiera d’Europa, può garantire il raggiungimento degli obiettivi desiderati, mentre le iniziative individuali mostrano il passo corto, finendo per esporre a grave frustrazione i medesimi promotori. Continua a leggere “La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore”

Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

di Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Di seguito la mia intervista al Corriere della Sera

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«Bisogna dire la verità al Paese». «La Lega sia responsabile Hanno vinto le Europee dimostrino qualcosa».

Luigi Di Maio, continua a ripetere che il governo durerà altri 4 anni ma intendete andare avanti così, litigando su tutto?
«Per noi il governo va avanti se fa le cose per gli italiani e se agli italiani dice la verità. Francamente non vedo litigi, vedo solo continui attacchi al M5S. Una volta sul salario minimo, un’altra sull’Europa, è un continuo e mi dispiace, ma se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni».

Intanto ieri vi siete scontrati sul voto per von der Leyen: ora l’Italia rischia l’irrilevanza nella nuova Commissione?
«Vede? Nessuno si è scontrato, noi non ci siamo scontrati, siamo stati attaccati ingiustamente. Dovrebbe chiedere alla Lega perché ha cambiato idea all’ultimo minuto. Dovrebbe chiedere loro perché hanno attacco noi e non Orbàn, che sono loro alleati e hanno votato la von der Leyen. Ecco, attaccassero Orbàn invece che il M5S. Pensi che alcuni europarlamentari leghisti hanno anche candidamente ammesso di aver dissimulato. Quindi che dobbiamo pensare?».

Che succede ora?
«Abbiamo sempre detto che il voto delle Europee è stato chiaro e spetta alla Lega la nomina del commissario. Se ora sono in grado di farselo nominare un commissario, dopo essersi isolati in Europa, ben venga. Altrimenti gli diamo una mano. Ad ogni modo in Europa daremo tutto il supporto necessario. La responsabilità è della Lega. Ripeto: hanno vinto le elezioni, ora sono loro prima degli altri a dover dimostrare qualcosa agli italiani».
Continua a leggere “Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni”

La lezione di Peppino Impastato non si dimentica

La lezione di Peppino Impastato non si dimentica

a lezionedalla pagina facebook di Luigi Di Maio

C’è chi per anni ha alzato muri di silenzio e omertà fra i cittadini e le Istituzioni, tra la sete di giustizia e la verità sulle stragi. C’è chi ha trattato con la mafia alle spalle dell’Italia onesta, preoccupandosi solo di correre a insabbiare tutto. Noi siamo un’altra cosa e apriamo gli archivi della Commissione parlamentare antimafia ai cittadini.

Ringrazio il presidente Nicola Morra per il suo impegno: per la prima volta quei documenti non sono più un segreto. Tutti possono leggere con i propri occhi le pagine più torbide che hanno segnato il Paese, tutti devono poter ascoltare gli audio di eroi come Paolo Borsellino che hanno combattuto a costo della vita, senza mai chinare il capo. Né di fronte ai cosiddetti uomini d’onore, né al cospetto dei loro complici tra gli uomini di Stato.
La lezione di Peppino Impastato non si dimentica, la mafia è una montagna di merda. E tutti la devono vedere.

Ex Ilva – Arcelor-Mittal; La sicurezza dei lavoratori è sacra, ma questa battaglia non si può perdere

Ex Ilva – Arcelor-Mittal; La sicurezza dei lavoratori è sacra, ma questa battaglia non si può perdere

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: La sicurezza dei lavoratori è sacra quindi va tutelata la loro salute a cosa serve avere un posto di lavoro se poi si rischia di morire, perciò condividiamo questo braccio di ferro, ma attenzione perchè questa battaglia non si può assolutamente perdere dato che ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro.

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dalla pagina facebook di Luigi Di Maio

Si è da poco concluso il tavolo Ilva che avevo aperto alle 14 di oggi pomeriggio.
Questo tavolo è stato convocato dopo la tragica scomparsa di Cosimo, l’operaio che lo scorso 10 luglio ha perso la vita dopo essere caduto da una gru a causa del maltempo e delle scarse condizioni di sicurezza.

Ad Arcelor-Mittal ho detto chiaramente che la sicurezza dei lavoratori all’interno dello stabilimento tarantino non è barattabile. La vita delle persone non è barattabile.
L’azienda ha assicurato che farà un maggiore sforzo negli investimenti in manutenzione e sicurezza, utilizzando anche i lavoratori al momento in cassa integrazione se necessario.
Dalla prossima settimana proprietà e sindacati, inizieranno una serie di incontri, perché non c’è più tempo da perdere e nessun tipo di messa in sicurezza può essere considerata di secondaria importanza.
Entro il 31 dicembre di quest’anno, verranno adottate, inoltre, delle nuove soluzioni che eviteranno che gli operai possano trovarsi in pericolo di fronte a fenomeni atmosferici straordinari come la tempesta dello scorso 10 luglio.

Ancora un abbraccio alla famiglia di Cosimo. Facciamo tutto ciò che è possibile.

Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito

Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito

di Redazione Economia

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«Il nostro obiettivo è la flat tax con un’unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le detrazioni. Vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55.000 euro di reddito familiare. Ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. Ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi per 3.500 euro per una famiglia monoreddito con un figlio. C’è l’intenzione di portare nelle tasche 12-13 miliardi di euro».

Questo è il progetto di Flat Tax leghista, illustrato nel corso del tavolo al Viminale, secondo quanto riportano le parti sociali presenti. L’esposizione del progetto tanto caro alla Lega è stato affidato ad Armando Siri, l’ex sottosegretario alle Infrastrutture, costretto alle dimissioni a metà aprile, che partecipa comunque all’incontro indetto dal ministro dell’Interno con le parti sociali (leggi l’articolo di Cesare Zapperi sul ritorno di Siri al fianco di Salvini).

Circostanza che ha fatto infuriare il premier, Giuseppe Conte: «Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene», ha detto il presidente del Consiglio. Che ha anche sottolineato che la «manovra economica si fa a palazzo Chigi, i tempi li decido io» (leggi qui l’articolo completo: Incontro Salvini-sindacati, Conte irritato: «Scorrettezza istituzionale»)… continua su: https://www.corriere.it/economia/tasse/19_luglio_15/flat-tax-proposta-lega-aliquota-familiareal-15percento-ma-fino-55-mila-euro-reddito-cf9aab2e-a6de-11e9-8722-90fee69fd06f.shtml

Di Maio M5S chiede l’apertura di una Commissione d’inchiesta sui finanziamenti ai partiti

Di Maio M5S chiede l’apertura di una Commissione d’inchiesta sui finanziamenti ai partiti

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Indipendentemente dalla questione dei rubli russi che secondo la magistratura la Lega di Matteo Salvini avrebbe percepito, riteniamo che sia corretto e necessario per la trasparenza della politica nei confronti della quale molti hanno da tempo perso la fiducia e per onestà nei confronti dei cittadini, chiedere l’apertura di una Commissione d’inchiesta  sui finanziamenti ai partiti.

Se come sostiene Matteo Salvini di essere estraneo alla vicenda, che secondo quanto afferma è stata montata ad arte è vero non ha nulla da temere.

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Luigi Di Maio M5S

In questi giorni sento un po’ di confusione in giro. Vi dico qual è l’Abc del fare politica per il MoVimento 5 Stelle:

a) quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione. Peraltro quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste;

b) se ci sono sospetti su finanziamenti ai partiti, si fa una commissione di inchiesta per tutti i partiti.

Oggi c’è la legge SpazzaCorrotti, ma negli ultimi decenni non è stato così. Soprattutto è comico che sia il Pd a parlare di finanziamenti (dopo le coop rosse, dopo Mafia Capitale e dopo le indagini della magistratura che ancora coinvolgono i loro vertici).

La commissione di inchiesta sui finanziamenti ai partiti serve, va fatta subito e deve riguardare tutti, anche il MoVimento. Nessuno escluso. I cittadini quando votano devono sapere se la forza politica a cui stanno dando il loro consenso fa i loro interessi o quelli di qualcun altro;

c) riteniamo doveroso garantire la tracciabilità dei soldi che un partito incassa durante una campagna elettorale. Il MoVimento 5 Stelle, sempre con la SpazzaCorrotti, ha obbligato tutti a rendere pubbliche le donazioni che ricevono e su questo non ci si può tirare indietro.

Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia

Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Il 15 luglio si chiudono i termini per la formazione del consorzio di imprese che dovrà rilanciare la nuova Alitalia. Ci auguriamo perciò che finalmente si trovi un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa e sopratutto che la nostra Compagnia di bandiera esca definitivamente dai problemi di bilancio, che in diverse occasioni l’hanno portato sull’orlo del fallimento a causa della malagestio dei manager nominati dalle scelte politiche sbagliate dei Governi passati.

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Oggi sono state presentate quattro offerte per la nuova Alitalia. Hanno avanzato un’offerta economica il patron della compagnia aerea Avianca, il gruppo Toto, il gruppo Atlantia e il patron della Lazio Claudio Lotito. È una buona notizia. Ci sono più possibilità di scelta.


Domani è una giornata importante, perché il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato dovrà scegliere il partner (o i partner) con cui iniziare il percorso per la nuova Alitalia. Auspico che si scelga tra le offerte più ambiziose e non tra quelle più conservative.
Continua a leggere “Di Maio. M5S: Quattro nuove offerte per Alitalia”

Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo Lava

Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo lava

Alessandria today: Il Reddito di Cittadinanza è una legge prevista dal contratto definito delle due forze di maggioranza e approvata dal Governo Giallo Verde, M5S e Lega, ma fortemente voluta dal Movimento di Luigi di Maio che ne aveva fatto uno dei cavalli di battaglia con cui ha vinto le elezioni politiche.

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Un provvedimento che secondo il Governo era finalizzato a perseguire i tre seguenti obiettivi:

– Un aiuto concreto per circa 2,5 milioni di famiglie, con circa 5 milioni di italiani in difficoltà

– Un incentivo per agevolare la ricerca di un posto lavoro e aumentare l’occupazione

  • Un rilancio per l’asfittica economia italiana

Ovviamente essendo ancora nella fase iniziale è difficile valutare gli effetti del Reddito di Cittadinanza ma una cosa è certa è la prima volta che un Governo vara una legge che aiuterà concretamente alcune milioni di italiani in stato di difficoltà.

Ulteriori considerazioni in merito, saranno meno di quelli previsti dal Governo ad averne diritto, infatti in molti casi le domande presentate non sono state accettate in quanto mancanti dei requisiti di legge, oltre ai cittadini che non hanno ritenuto di presentare la richiesta e infine come sempre succede in Italia ci sarà anche chi lo  percepirà senza averne il diritto e che almeno per ora è sfuggito alle maglie di controllo dello Stato. Continua a leggere “Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo Lava”

Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Premesso che concordiamo sul salario minimo, prendiamo atto che anche Luigi di Maio esterna la necessità di fare una legge per combattere uno dei cancri più importanti che non ci consentono di avere risorse da investire per la crescita dell’Italia, cioè l’evasione fiscale.

Purtroppo per gli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse, sinora, nonostante le tante promesse che ci sono state fatte dai politici di tutti i governi che hanno preceduto quello attuale nessuno ci è mai riuscito, vedremo se questa volta sarà diverso oppure sarà la solita promessa non mantenuta, non ci resta che attendere e incrociare le dita…

Pier Carlo Lava

Luigi Di Maio

da profilo facebook di Luigi Di Maio

Questa mattina, durante una simpatica intervista su Radio KissKiss, mi hanno ad un certo punto chiesto quali fossero, almeno per me, i tre provvedimenti simbolo del mio primo anno da ministro. Io ho risposto: taglio dei vitalizi, reddito di cittadinanza e decreto dignità. Il taglio dei vitalizi è stata una doverosa operazione-credibilità che questo governo doveva ai cittadini, il miglior modo per iniziare. È stato un po’ come quando ingrani la prima per far partire la macchina. E pensare che nella scorsa legislatura ci dicevano che era una cosa impossibile da fare, mentre noi, con i risparmi ottenuti dal taglio di questi privilegi, abbiamo finanziato la pensione di cittadinanza per rialzarla a chi ancora percepiva 500 euro al mese dopo aver lavorato una vita. Poi c’è il decreto dignità. Hanno sbraitato ai quattro venti che sarebbe stato un fallimento, mentre i nuovi dati sull’occupazione ci dicono che i contratti stabili stanno aumentando. Ma ciononostante sono consapevole del fatto che dobbiamo fare sempre di più. Infine, per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, siamo già a oltre 1 milione di domande accettate, con una platea di 2,5 milioni di beneficiari. Voglio dirlo ancora una volta: sono davvero felice per queste persone.

Pensando invece al futuro, quindi alle cose da fare, ho ribadito chiaramente che entro la fine dell’anno serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Io ce la sto mettendo tutta per portare avanti questo mandato che mi onora, ma che è anche costellato di oneri e per questo darò sempre il massimo per tutelare i cittadini italiani.

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !

Ma in quelle dei pensionati, tanto sono già abituati, visto quello che succede da anni alle pensioni potremmo dire: “Governo che vai stesso provvedimento che trovi”.

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Aveva iniziato Matteo Renzi con un provvedimento di legge che successivamente era stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale, ma che nonostante tutto questa sentenza aveva sortito un esito relativo dato la parziale restituzione del maltolto… .

Caduto Renzi i pensionati italiani pensavano che finalmente sarebbe finita, tanto più che il Governo Giallo Verde aveva espressamente dichiarato Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”, ma purtroppo questa è stata una promessa non mantenuta. Infatti recentemente è stato varato un provvedimento di legge che toglie dalle tasche dei pensionati ben 3,5 miliardi di euro, dei quali solo 250 milioni a chi percepisce redditi da pensione definiti d’oro da oltre i 100.000 euro, una platea di circa 24.000 persone, con tassazioni che vanno dal 10 al 40% e sin qui anche se parliamo di diritti acquisiti forse… ci potrebbe anche stare.

Pensioni “d’oro”

Dal 1° gennaio 2019, e per la durata di 5 anni, le pensioni, i cui importi complessivamente considerati eccedano la soglia di 100 mila euro lordi annui, vengono ridotte con applicazione di aliquote di riduzione crescenti per specifiche fasce di importo.

Le aliquote di riduzione sono le seguenti:

– 15% da euro 100 mila a euro 130 mila; – 25% da euro 130 mila a euro 200 mila; – 30% da euro 200 mila a euro 350 mila; – 35% da euro 350 mila a euro 500 mila; – 40% oltre 500 mila. Continua a leggere “Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani !, di Pier Carlo Lava”

Luigi Di Maio M5S, sullo striscione dei sindacati rimosso dalla Digos

Luigi Di Maio M5S, sullo striscione dei sindacati rimosso dalla Digos

di Pier Carlo Lava

Alessandria today. Uno striscione di 108 metri quadrati resta arrotolato nel gazebo della Uil a Piazza del Popolo per l’intervento della Digos durante la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo dei contratti della Pa.

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Così Luigi Di Maio sul suo profilo facebook: Giusto per chiarire e senza alcuna polemica: non ho mai chiesto e non mi sarei mai sognato di chiedere la rimozione di uno striscione che, ironicamente e pacificamente, critica il governo. La libertà di pensiero vale sempre. Questo è un principio che, come MoVimento 5 Stelle, per primi, abbiamo sempre difeso e che continueremo a difendere.

Che ad esporlo siano le sigle sindacali o chiunque altro non importa, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee nel rispetto del decoro e della legge. Lo dice la nostra Costituzione e non dobbiamo dimenticarlo.

A dimostrazione di quel che dico, quello striscione lo espongo io. Eccolo. Evviva la libertà!

La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…

La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…

di Pier Carlo Lava

Governo:

La lega dopo un provvedimento simile su partite Iva e professionisti con reddito sino a 65.000 euro propone di applicare una Flat tax del 15% anche per le famiglie i cui redditi dei componenti sommati arrivano a 50.000 euro.

La proposta di Matteo Salvini verrebbe applicata a tutte ad eccezione di quelle relative alla fascia più povera della popolazione per la quale l’aliquota sarebbe zero.

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Armando Siri Sottosegretario leghista afferma che secondo i calcoli effettuati “riguarderebbe 28 milioni di famiglie, 50 milioni di persone e 35 milioni di contribuenti, per attuarla sarebbero necessari 12 miliardi di euro che andrebbero trovati con tagli di spesa, rimodulazione delle agevolazioni fiscali e utilizzando un po di utile flessibilità dei conti”.

Inoltre si potrebbero anche toccare gli 80 euro del Governo Renzi, ma a condizione che il risultato finale sia la riduzione complessiva della pressione fiscale.

Una proposta che però non piace a Luigi Di Maio M5S “Costa troppo, è una promessa alla Berlusconi” e rilancia con la proposta:  “Ridurre scaglioni e pressione fiscale” sulle aliquote dell’attuale sistema di imposta progressiva.

Secondo la Lega la Flat tax è nel programma di Governo, quindi si apre così dopo la Tav un altro punto di divergenza e scontro con il movimento guidato da Luigi Di Maio. Continua a leggere “La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…”

L’Anm ora “processa” Di Maio: “Su Avellino parole sconcertanti”

L’Anm ora “processa” Di Maio: “Su Avellino parole sconcertanti”L’Anm ora “processa” Di Maio: “Su Avellino parole sconcertanti”

L’Anm mette nel mirino Luigi Di Maio. Il vicepremier infatti è finito enlla bufera per alcune parole espresse a caldo dopo la sentenza sull’incidente del bus di Avellino

Franco Grilli – Sab, 12/01/2019 – 11:34 

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L’Anm mette nel mirino Luigi Di Maio. Il vicepremier infatti è finito enlla bufera per alcune parole espresse a caldo dopo la sentenza sull’incidente del bus di Avellino che ha visto l’assoluzione di Autostrade.

http://www.ilgiornale.it/

I toni di Di maio in un post su Instagram sono stati molto duri: “er essere chiari: io ce l’ho con la feccia politica che in questi anni ha firmato ad autostrade contratti capestro che li solleva da ogni responsabilità, dandogli tutti le garanzie economiche e legali del caso”. Un attacco contro la sentenza dei giudici che ha fatto scattare la reazione dell’associazione nazionale magistrati: “Le dichiarazioni rese da importanti esponenti del Governo a seguito della sentenza pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino ci lasciano sconcertati”.

Poi con una nota l’Anm ha rincarato la dose: “Ancora una volta – si legge nel comunicato – ribadiamo la necessità che tutti i protagonisti del dibattito pubblico, specie se ricoprono incarichi istituzionali, rispettino le decisioni e il lavoro della magistratura”. Infine l’Anm si schiera dalla parte del giudice che ha letto la sentenza sull’incidente: “L’Anm esprime solidarietà al collega Luigi Buono e chiede a tutti il rispetto dei magistrati e dei valori costituzionali che rappresentano”.

Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single. ANSA.it

ANSA

La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 1.437.000 famiglie per 8,5 miliardi di spesa. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza secondo la quale i nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente).

Saranno 198.000 le famiglie coinvolte con cinque componenti o più per 1,4 miliardi di spesa. E’ quanto emerge dal decreto  legge per il reddito di cittadinanza e quota 100 che (“Decreto legge contenente disposizioni relative all’introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica”) che l’ANSA è in grado di visionare. Il decreto è composto da 27 articoli… Sorgente: Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single – Economia – ANSA.it

Lite sui migranti, mossa Di Maio: «Porte aperte a donne e bambini» Gelo Salvini: «Basta ricatti»

https://www.ilmessaggero.it

Mini-svolta del governo italiano nella serata di ieri sul tema migranti. Dopo giorni in cui a più riprese il ministro dell’Interno Matteo Salvini, aveva ribadito che l’Italia non era disponibile ad accogliere i migranti da alcuni giorni bloccati su due imbarcazioni al largo di Malta e della Sicilia, ieri l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, dopo aver parlato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha aperto ad una soluzione.

«Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo», ha detto Di Maio. La mossa del leader M5s è ragionata: parla di sbarco a Malta proprio per non smentire la chiusura dei porti italiani tanto cara a Salvini.
Il quale dapprima ha replicato dopo dopo 10 minuti ribadendo di non voler «cambiare idea» ma poi si è premura di far sapere che i rapporti fra gli esponeti dei 5Stelle e della Lega restano ottimi… continua su: Lite sui migranti, mossa Di Maio: «Porte aperte a donne e bambini» Gelo Salvini: «Basta ricatti»

Di Maio: “Reddito cittadinanza è per gli italiani”

https://www.adnkronos.com

“Il reddito di cittadinanza è per coloro che sono cittadini italiani”. Ad affermarlo è il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, a margine della sua visita ad Alleghe, smentendo così che il reddito di cittadinanza possa essere destinato anche ai migranti. Di Maio, inoltre, conferma che a breve verrà definito il decreto per il reddito di cittadinanza e per quota 100.

“Il decreto è la naturale continuazione dei soldi che abbiamo inserito nella legge di bilancio per il reddito di cittadinanza e quota 100”, sottolinea il ministro.

Sorgente: Di Maio: “Reddito cittadinanza è per gli italiani”

Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domanda. ANSA.it

Andrà ai nuclei con un’ Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro.(ANSA)

Sorgente: Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domanda – Economia – ANSA.it

Manovra, gli italiani bocciano Di Maio e Salvini

Manovra, gli italiani bocciano Di Maio e Salvini

Il sondaggio: giudizio negativo sulla gestione della legge di bilancio

di ANTONIO NOTO, direttore Noto Sondaggi

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I vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio (foto Lapresse)

Roma, 23 dicembre 2018 – La manovra finanziaria non è ancora stata approvata e in seguito al raggiungimento dell’accordo con la Commissione europea, col conseguente abbassamento del debito dal 2,4 al 2,04%, il governo sta apportando le ultime correzioni tagliando, rivedendo, rimodulando, voci di spesa che prima erano inserite e ora sono da rivedere. È chiaro, dunque, che fino a che non ci sarà la conferma da parte dei due rami del Parlamento sarà impossibile analizzare il giudizio degli italiani sui singoli provvedimenti.

Nel frattempo, però, il 47% della popolazione dichiara di seguire con attenzione l’evolversi della legge di bilancio ed il 64% è a conoscenza del fatto che l’Europa ha imposto vincoli al premier Giuseppe Conte per scongiurarela procedura di infrazione. Pertanto, anche se non nel merito della valutazione delle singole voci che saranno contenute, i cittadini si stanno costruendo un proprio immaginario su quelli che saranno i plus e i minus di questa manovra. Gli italiani esprimono, però, un parere diversificato tra la necessità di trovare una soluzione per non incorrere nei rischi della procedura di infrazione ed il risultato raggiunto. Se il 62% afferma che l’esecutivo ha fatto bene a trovare un accordo con la Commissione europea, dall’altra però il 67% pensa che il risultato sia stato soprattutto una vittoria dei voleri dell’Europa, più che una affermazione della strategia politica del governo giallo-verde… continua su: https://www.quotidiano.net/politica/sondaggio-politico-oggi-1.4358983

Delta e Easyjet in consorzio, lo Stato manterrà il 14%: Di Maio illustra ai sindacati i suoi piani per Alitalia. L’Huffington Post

Il ministro dello Sviluppo spiega l’ipotesi modello Air France per la partnership con Ferrovie e assicura: “Non ci saranno esuberi”

Sorgente: Delta e Easyjet in consorzio, lo Stato manterrà il 14%: Di Maio illustra ai sindacati i suoi piani per Alitalia | L’Huffington Post

Matteo Salvini provoca ancora Di Maio sugli inceneritori

Matteo Salvini provoca ancora Di Maio sugli inceneritori

Il ministro dell’Interno: “I rifiuti devono produrre ricchezza non roghi”. Di Maio: “Inceneritori non sono nel contratto di governo”

By Huffington Post

Matteo Salvini

ASSOCIATED PRESS

Dopo tre giorni di battibecchi sui rifiuti e sugli inceneritori, Matteo Salvini continua a provocare il suo collega di Governo, Luigi Di Maio. “Se hanno fatto finta di niente per trent’anni, io non sono al governo per fare finta di niente – afferma Salvini all’assemblea nazionale della Cna -. I rifiuti vanno smaltiti producendo anche utili, energia, ricchezza e non producendo i roghi tossici che avvelenano e ammazzano”.

Il ministro dell’Interno continua: “Se produci dei rifiuti, quasi ovunque quei rifiuti significano ricchezza non devastazione. Bisogna spiegare alla nostra gente che per il nostro bene, per la nostra salute e il nostro business non possiamo più far finta di niente”. Continua a leggere “Matteo Salvini provoca ancora Di Maio sugli inceneritori”

Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti, con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Mercoledì 14 novembre alle ore 15, con diretta televisiva su RAI 3, Il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, svolgerà un Question Time con il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, Luigi di Maio, sulla vicenda Pernigotti.

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Nell’interrogazione, Fornaro, dopo aver preso atto positivamente che è stata fissata per giovedì 15 novembre la riunione plenaria sulla Pernigotti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, chiede al Ministro Di Maio, quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare l’azienda e i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Novi Ligure (AL), con riferimento inoltre alla tutela del made in Italy rispetto a iniziative di delocalizzazione parziale o totale della produzione, con riduzione dell’italianità del prodotto al solo brand, come nel caso della Pernigotti.

Serve Casa Italia, non i condoni

Serve Casa Italia, non i condoni

Matteo Renzi Enews 549 Lunedì 5 novembre 2018
Serve Casa Italia, non i condoni.

Serve Casa Italia

L’Italia è duramente provata dal maltempo. Tutti insieme vogliamo offrire il massimo sostegno all’azione della Protezione Civile. E la vicinanza alle famiglie delle vittime.
Rimane tuttavia un punto: l’Italia non ha bisogno di condoni ma di un progetto contro il dissesto idrogeologico. Per la prima volta nella storia, con il nostro Governo avevamo lanciato un piano ultradecennale, sotto la guida di Renzo Piano: il progetto Casa Italia.

Un progetto che in teoria tutti si erano impegnati a non rimettere in discussione. Eppure il primo atto del nuovo Governo è stato la cancellazione di Casa Italia e dell’unità di missione sul rischio idrogeologico. Noi abbiamo messo i soldi e attivato le strutture, il nuovo Governo ha rifiutato i finanziamenti europei e sbaraccato Casa Italia.


Qui il video del mio intervento in Senato, qualche settimana fa, su questo tema. Ne ho parlato anche stamani in un video dal treno.
Nei prossimi giorni arriverà in Aula il decreto su Genova. Ci hanno messo dentro un condono edilizio, un condono a Ischia. Proporremo di votare un emendamento che cancella il condono e ripristina Casa Italia. Sfidiamo il Governo: se davvero vi sta a cuore la tutela del territorio cancellate il condono edilizio e ripristinate Casa Italia. Vediamo se siete seri o no. Continua a leggere “Serve Casa Italia, non i condoni”

Luigi Di Maio M5S: Vogliono metterci gli uni contro gli altri avvelenando i pozzi

Le banche vanno salvate ma senza fare pagare il prezzo ai risparmiatori e i manager che hanno sbagliato rovinando migliaia di famiglie, come gli Stati Uniti ci insegnano vanno messi in carcere. Occorre cambiare le leggi per evitare che questi fatti tornino a ripetersi in futuro. Solo così politici torneranno ad essere credibili!!!. #dalleparoleaifatti

Pier Carlo Lava

Luigi Di Maio M5S: Vogliono metterci gli uni contro gli altri avvelenando i pozzi

La cosa più odiosa fatta dal governo precedente è stato rifarsi sulla pelle dei risparmiatori per salvare i banchieri. Li hanno chiamati “decreti salva banche” e invece erano ammazza risparmiatori.

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Hanno pagato loro il prezzo degli errori di altri, che sono stati tutelati da chi prima governava l’Italia. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato dalla parte dei risparmiatori e in Aula mentre veniva approvato questo schifo abbiamo attaccato duramente il Pd che li aveva accoltellati a tradimento.

Quando poi abbiamo redatto il contratto di governo abbiamo messo tra i punti più importanti il risarcimento della truffa che avevano subìto e nella Manovra del Popolo abbiamo stanziato 1 miliardo e mezzo per loro. 15 volte di più se paragonato all’elemosina di 100 milioni del vecchio governo. Continua a leggere “Luigi Di Maio M5S: Vogliono metterci gli uni contro gli altri avvelenando i pozzi”

Luigi Di Maio sul problema della prevenzione e del dissesto idrogeologico

Considerando che nel comunicato su facebook è stato omesso, ci permettiamo di aggiungere un pensiero della nostra redazione, per tutte le persone che hanno perso la vita in questa ennesima e annunciata tragedia che ha duramente colpito il nostro paese e di vicinanza alle loro famiglie.

Diciamo basta a questi ennesimi comunicati e discorsi di circostanza, che come al solito vengono effettuati dai politici dopo ogni tragedia, al nostro paese servono interventi concreti e immediati per la messa in sicurezza del territorio, forse anche prima di forme di assistenzialismo. Solo così politici torneranno ad essere credibili!!!. 

#dalleparoleaifatti

Pier Carlo Lava

Luigi Di Maio sul problema della prevenzione e del dissesto idrogeologico

In questi giorni diverse zone del Paese, da Nord a Sud, stanno affrontando momenti drammatici a causa del maltempo.
Tanti Comuni rimasti isolati, strade distrutte, linee dei trasporti interrotte e tante famiglie al momento sono senza energia elettrica.  Ingenti danni e grossi disagi.

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Interi paesaggi sono letteralmente devastati. Dalle zone del bellunese ci arrivano immagini che mai avremmo voluto vedere, con intere distese di alberi abbattuti dal vento e dalle piogge, un patrimonio boschivo che è andato perduto.

Il Governo si è attivato immediatamente per essere al fianco di tutti i cittadini che stanno vivendo le grandi difficoltà causate dall’emergenza, così come hanno fatto la Protezione civile, i vigili del fuoco e i sindaci che voglio ringraziare per il prezioso lavoro che stanno svolgendo. Continua a leggere “Luigi Di Maio sul problema della prevenzione e del dissesto idrogeologico”

Salvini elogia Draghi e pressa Di Maio: “Tuteleremo le banche”

Salvini elogia Draghi e pressa Di Maio: “Tuteleremo le banche”

Vertice di riconciliazione con l’alleato grillino ma resta il nodo della Rai. Tra Cinque stelle e Lega veti incrociati sulle direzioni di Tg1 e Raiuno

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ANSA

I vice premier Luigi Di Maio (M5S) e Matteo Salvini (Lega)

https://www.lastampa.it Ultima modifica il 29/10/2018 alle ore 10:37

ILARIO LOMBARDO ROMA

L’apparenza dice che non hanno parlato di Rai, come fa sapere Matteo Salvini. Ma a sentire il M5S e chi si è messo in contatto con Luigi Di Maio, di Rai si è parlato eccome durante il vertice a due a Palazzo Chigi. Ed è stato l’argomento che più ha diviso i leader, costretti ad apparire coesi per consegnare ai mercati un’immagine di compattezza che si sfalda quando si entra nella carne viva di diversi temi. In mattinata Salvini era atteso su Sky. Intervista annullata all’ultimo, in vista dell’incontro con Di Maio, per evitare di sbilanciarsi sulle questioni aperte.  

In oltre due ore di faccia a faccia, il leghista e il grillino mettono a punto la strategia settimanale su manovra e banche, anche per provare a tenere da parte le tante differenze che si stanno accumulando. In questi giorni i grillini hanno compulsato con ansia un report di Goldman Sachs datato 12 ottobre in cui si definisce «improbabile» la sopravvivenza di questo governo alla metà del 2019 – quindi subito dopo le Europee – e dove si profetizza la rinascita della maggioranza di centrodestra. Uno scenario che inquieta Di Maio, non a caso più bellicoso di Salvini.   Continua a leggere “Salvini elogia Draghi e pressa Di Maio: “Tuteleremo le banche””

Sciopero scuola. Sinatora (LEGA): Aula condanni intimidazione contro Salvini e Di Maio

Sciopero scuola. Sinatora (LEGA): Aula condanni intimidazione contro Salvini e Di Maio 

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“Il diritto di manifestare non dovrebbe mai implicare l’uso della violenza. Purtroppo, però, a Torino, oltrepassare il limite entro il quale è più che legittimo esprimere il proprio dissenso è una prassi ormai consolidata.

Venerdì scorso, quella che doveva essere una pacifica manifestazione studentesca ha decisamente superato il confine del lecito nel momento in cui due attiviste del centro sociale Askatasuna, già  fermate dalle forze dell’ordine, hanno dato alle fiamme due manichini con le sembianze dei ministri dell’Interno e del Lavoro.

Il consiglio regionale condanni con fermezza quanto accaduto davanti alla prefettura ed esprima la propria solidarietà a Salvini e Di Maio. Ogni forma di intimidazione va indiscutibilmente stigmatizzata, al di là  dell’appartenenza politica”: così Benito Sinatora, consigliere regionale della Lega, in un ordine del giorno presentato oggi in consiglio.

“Di Maio vuole tagliare pure gli assegni da 3.500 euro”. Ma M5s: “Solo da 4500”

Ma quale cambiamento?, qui va a finire, come succede da sempre, che anzichè intervenire seriamente sui veri cancri del paese: gli evasori fiscali, la corruzione, l’evasione dell’IVA, l’economia sommersa e la criminalità organizzata, pagheranno i soliti noti, cioè cittadini e pensionati. Già ma per i politici intervenire sulle questioni importanti, quelle che potrebbero risolvere definitivamente i problemi del paese è difficile meglio andare sul facile… e naturalmente alla faccia delle promesse di cambiamento!!!.

Pier Carlo Lava

“Di Maio vuole tagliare pure gli assegni da 3.500 euro”. Ma M5s: “Solo da 4500”

Il vicepremier annuncia un decreto che di fatto darà il via libera alle sforbiciate sulle pensioni

Franco Grilli http://www.ilgiornale.it/

Il taglio delle pensioni? Adesso può rivelarsi una vera e propria stangata.

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I grillini infatti adesso hanno un obiettivo chiaro per la manovra: recuperare un miliardo. Come? Toccando gli assegni anche a partire da 3500 euro netti. Come riporta Repubblica, la sforbiciata potrebbe essere mille euro sotto la soglia dei 4500 di cui si era parlato nelle ultime settimane e fissata anche nel disegno di legge che si trova adesso in Commissione alla Camera. Il tutto con un decreto che di fatto renderà operativo il taglio in tempi rapidissimi. E il taglio, come ripete Di Maio, quasi a voler giustificare questa sforbiciata senza preavviso sull’assegno, servirà a finanziare l’aumento delle pensioni minime a 780 euro. Continua a leggere ““Di Maio vuole tagliare pure gli assegni da 3.500 euro”. Ma M5s: “Solo da 4500””

Di maio M5S, attacca gionali e opposizioni

I giornali di partito contro la manovra del Popolo

Luigi Di Maio: “La perfetta manovra maldestra” “Sull’euro una partita pericolosa” (Corriere), “Mattarella, primo stop al governo” “I diritti dopo di noi” (Repubblica), “La classe media dimenticata” (La Stampa), “La tassa di cittadinanza” (Il Giornale).

Tutti i giornali di partito hanno dichiarato guerra alla Manovra del Popolo perchè fissa il deficit per il prossimo anno al 2,4%. Il Pd nel 2014 ha fissato il deficit al 3%, nel 2015 al 2,6%, nel 2016 al 2,5%, nel 2017 al 2,4% e l’anno scorso al 2%. Nessuno ha mai fiatato nonostante questo deficit non sia servito a nulla perchè i governi del Pd non hanno fatto deficit per i cittadini, ma per i loro interessi e mancette elettorali.

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Sappiamo bene come hanno impiegato i nostri soldi. Opere inutili mai realizzate. Air Force Renzi. 7 miliardi alle banche. Banca Etruria. F35. Pensioni d’oro. Superconsulenze. E così via.

Per i piccoli imprenditori, per i 6 milioni di poveri, per i pensionati normali, per le famiglie, per la sanità, per i risparmiatori: niente, anzi solo tagli. Infatti in questi anni il debito pubblico è aumentato e la ricchezza degli italiani è diminuita.

E ora questi vogliono venire a dire a noi e a tutti gli italiani come bisogna spendere i soldi? Ma per piacere! ‘cca nisciun è fesso! L’accanimento dei partiti è dovuto al fatto che con la Manovra del Popolo sarà evidente che i soldi per far stare meglio gli italiani c’erano e ci sono sempre stati. Bastava non usarli come hanno fatto loro. Continua a leggere “Di maio M5S, attacca gionali e opposizioni”

“Le tv tradizionali hanno i giorni contati”

“Le tv tradizionali hanno i giorni contati”

Anti-establishment 5-Star Movement leader Luigi Di Maio leaves after a consultation with the Italian President Sergio Mattarella at the Quirinal Palace in Rome

Profezia Di Maio: con l’avvento della rete è cambiato tutto, la prossima Netflix può essere italiana. “In Rai deve iniziare a trionfare il merito e a entrare aria nuova”
By Huffington Post
ALESSANDRO BIANCHI / REUTERS

https://www.huffingtonpost.it

“Le tv tradizionali hanno i giorni contati, ma la prossima Netflix può essere italiana!”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico con delega alle telecomunicazioni.

“Noi del movimento è da anni che diciamo che con l’avvento della rete sarebbe cambiato tutto e i media tradizionali ne avrebbero fatto le spese- aggiunge-. Non era una profezia fine a se stessa, ma un indicatore di dove investire per garantire un futuro al nostro paese”. Continua a leggere ““Le tv tradizionali hanno i giorni contati””

Luigi Di Maio, il 20 e 21 ottobre tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.

Luigi Di Maio, il 20 e 21 ottobre tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.

Poco fa ci siamo visti con Beppe Grillo e Davide Casaleggio e abbiamo un importante annuncio per tutti voi: il 20 e 21 ottobre ci vediamo tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.

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La prima Italia 5 Stelle, pensata e fortemente voluta da Gianroberto, la organizzammo proprio al Circo Massimo nel 2014. Allora il nostro sogno era andare al governo per eliminare i vitalizi, per eliminare la corruzione, per dare il Reddito di Cittadinanza e non lasciare indietro nessuno, per restituire l’acqua pubblica ai cittadini. Vi ricordate? Oggi questo sogno si sta realizzando. Forse non ci siamo ancora fermati un attimo a pensarci.

Oggi siamo al governo e abbiamo già eliminato i vitalizi, abbiamo approvato la legge Spazza Corrotti in Consiglio dei ministri, stiamo inserendo il Reddito di Cittadinanza nella legge di Bilancio (vi rendete conto dell’enormità della cosa?) e a breve in Parlamento si discuterà la nostra proposta di legge sull’acqua pubblica, che è il primo punto del contratto di governo. Continua a leggere “Luigi Di Maio, il 20 e 21 ottobre tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.”

Fuori i PRENDITORI dallo Stato! E chi li ha aiutati sarà denunciato, di Luigi Di Maio

Fuori i PRENDITORI dallo Stato! E chi li ha aiutati sarà denunciato, di Luigi Di Maio

Da oggi, con dieci anni di ritardo, tutti gli italiani sanno che la concessione di autostrade ai Benetton è stata un regalo clamoroso che ha consentito loro di fare gli imprenditori non con il loro capitale, ma con quello dei cittadini. Il contratto prevedeva infatti una rendita garantita del 7%: una rendita spropositata!

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L’imprenditore a rischio zero è un’invenzione tutta italiana. Di solito è amico di quelli che furono i partiti di governo, non disdegna di assumere nelle sue aziende uomini di partito (trombati o meno), finanzia lautamente in maniera opaca o meno i partiti e i giornali a loro collegati infatti il suo nome non compare quasi mai nella carta stampata. Chiamiamolo col suo nome: PRENDITORE. I prenditori hanno preso possesso delle infrastrutture italiane, pagate dai nostri nonni e dai nostri padri, e grazie a politici compiacenti le hanno trasformate in macchinettemangiasoldideicittadini.

I prenditori delle autostrade per un decennio ci hanno fatto pagare i pedaggi molto più di quanto avremmo dovuto con il benestare della mala politica dei vecchi partiti. I prenditori delle autostrade hanno fatto molto meno manutenzione di quanto avrebbero dovuto. In cambio hanno preso miliardi che fino al 2012 hanno dichiarato in una holding con sede in Lussemburgo. E la cosa più grave è che chi stava al governo li ha sempre protetti, addirittura fino all’anno scorso con il governo di Renzi che ha dichiarato solo dieci giorni fa: “Quando e perché è stata prorogata la concessione? Nel 2017, seguendo le regole europee, dopo un confronto col commissario UE Vestager (altro che leggina approvata di notte, è una procedura europea!), si è deciso di allungare la concessione di quattro anni, dal 2038 al 2042, in cambio di una fondamentale opera pubblica“. Bravo! Anziché preoccuparsi dei piccoli imprenditori e dei loro drammi quotidiani, hanno pensato a prolungare, mantenendoli secretati, i privilegi dei prenditori. Continua a leggere “Fuori i PRENDITORI dallo Stato! E chi li ha aiutati sarà denunciato, di Luigi Di Maio”

Luigi Di Maio accende l’autunno “caldissimo”. Fissa la posta con l’Europa: se non concede flessibilità l’Italia blocca tutto

Luigi Di Maio accende l’autunno “caldissimo”. Fissa la posta con l’Europa: se non concede flessibilità l’Italia blocca tutto

Una manovra “coraggiosa”, i dossier Autostrade e Ilva, ddl anticorruzione, pensioni d’oro. Ma servono tante risorse

By Giuseppe Colombo

Key Speakers At The Annual General Assembly Of The Italian Retail Association Confcommercio

BLOOMBERG VIA GETTY IMAGES

https://www.huffingtonpost.it

L’autunno caldo, anzi caldissimo – per usare la declinazione massimalista scelta da Luigi Di Maio – è alle porte e il vicepremier fissa la posta in gioco con l’Europa, posizionata in cima alla lista di quei “poteri forti” che ora “stanno facendo la guerra” al governo gialloverde e che tra qualche mese – incalza il leader 5 Stelle – alzeranno il tiro ancora di più.

La vicenda turbolenta della nave Diciotti ha acuito lo scontro tra l’esecutivo e Bruxelles, portandolo al suo livello più alto, e ora Di Maio allarga la prospettiva. Con un rilancio. Una sorta di seconda chance, che punta all’incasso e passa per concessioni pesanti da parte dell’Unione europea, riassumibili nel conferimento di quella flessibilità necessaria per misure per finanziarie misure onerose che corrispondono al nome di reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero, solo per citare alcuni esempi. Continua a leggere “Luigi Di Maio accende l’autunno “caldissimo”. Fissa la posta con l’Europa: se non concede flessibilità l’Italia blocca tutto”

Legge di stabilità, è scontro sull’Iva. Ora Giorgietti non esclude l’aumento

Legge di stabilità, è scontro sull’Iva. Ora Giorgietti non esclude l’aumento

L’ipotesi piace alle Ue ed è sostenuta anche dal ministro dell’Economia, ma Salvini e Di Maio non ci stanno

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ANSA

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti

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ROBERTO GIOVANNINI, ILARIO LOMBARDO        ROMA

Da una parte Matteo Salvini e Luigi Di Maio, i due leader, categorici nell’escludere un aumento dell’Iva. Dall’altra il ministro Giovanni Tria e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, leghista sì ma realista e pragmatico. Al vertice di governo va in scena la divisione fra due “filosofie” opposte, un primo assaggio di quella che sarà la vera trattativa sulla legge di Stabilità. «Siamo il governo del cambiamento – scandisce Salvini rivolto a Tria – e non possiamo certo iniziare aumentando l’Iva». Parole simili a quelle che pronuncia Di Maio davanti ai giornalisti, uscendo dal summit: «L’Iva non deve aumentare: lo abbiamo promesso e non aumenterà».  

LEGGI ANCHE:  Conte: la manovra sarà rigorosa. Sulla Tav faremo una sintesi tra un po  

Tutt’altra musica era stata quella suonata da Giancarlo Giorgetti poche ore prima, quando aveva fatto capolino al brindisi offerto dal premier Conte ai giornalisti. Ai cronisti che gli chiedevano delle ipotesi che circolano insistentemente sugli aumenti selettivi sull’Iva, Giorgetti replicava chiaro e tondo che «anche l’Unione europea potrebbe chiederci di aumentare la tassazione indiretta». Giorgetti ha letto l’intervista al «Sole 24Ore», in cui il ministro Giovanni Tria dice che il governo sta lavorando su simulazioni basate sulla mancata attivazione delle clausole di salvaguardia, ma senza escludere «un riordino per semplificare alcune aliquote: ipotesi che producono piccoli aumenti di gettito e altre qualche riduzione». Peraltro, anche la Banca d’Italia vedrebbe di buon occhio lo spostamento del peso dalle imposte dirette a quelle indirette; e la stessa cosa pensano al Fmi e all’Ocse. Tria nell’intervista esprime cautela, ma da economista sa bene che per fronteggiare spese importanti – come quelle per realizzare flat tax e reddito di cittadinanza – ricorrere all’Iva darebbe certezza ai conti…. continua su: http://www.lastampa.it/2018/08/09/italia/legge-di-stabilit-scontro-sulliva-ora-giorgietti-non-esclude-laumento-Drrtpwn17LL6kS2zrRCiSP/pagina.html

“Il piano di Mittal ancora non ci soddisfa”

“Il piano di Mittal ancora non ci soddisfa”

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Di Maio boccia la proposta e attacca il governo precedente: “Se ha sbagliato la gara, vado in procura”. Tutto esaurito al tavolo sull’Ilva
By Huffington Post
Le proposte migliorative del piano ambientale presentate da ArcelorMittal al Mise “non sono ancora soddisfacenti”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, in conferenza stampa. “Se il governo precedente ha sbagliato la gara – ha aggiunto il ministro – si prende una responsabilità senza precedenti. Io mi auguro che non sia così, ma sono in corso verifiche tecniche”. Di Maio ha anche detto che in caso di responsabilità gravi, “porto tutte le carte in procura”.

“Adesso noi procederemo alla disclosure pubblica del documento che ci ha fatto avere Arcelor Mittal così che tutto il mondo scientifico italiano”, ha proseguito Di Maio.

Tavolo affollatissimo al Ministero dello Sviluppo sul futuro dell’Ilva. Sono presenti i rappresentanti di 62 sigle per la presentazione della proposta migliorativa di ArcelorMittal per il gruppo siderurgico. Al tavolo sono presenti sindacati, enti locali – ma non c’è il sindaco di Taranto, per protesta – associazioni ambientali e di cittadini… continua su: https://www.huffingtonpost.it/2018/07/30/tutto-esaurito-al-tavolo-ilva-di-maio-ci-tenevo-a-far-vedere-il-piano-mittal-a-tutti_a_23492062/?ref=nl-huff

Ilva, il tavolo dei 62 invitati fa litigare Di Maio e Taranto

Ilva, il tavolo dei 62 invitati fa litigare Di Maio e Taranto

Maxi convocazione al ministero per analizzare l’offerta degli indiani. Il sindaco: “Una sceneggiata, non vengo”. Calenda: sembra un circo

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ANSA

Lo stabilimento Ilva di Taranto

ALESSANDRO DI MATTEO  ROMA

http://www.lastampa.it/

Dopo la Tav, l’Ilva: Luigi Di Maio convoca il tavolo sull’acciaieria tarantina ma non si limita ad invitare sindacati, commissari dell’azienda e rappresentanti della ArcelorMittal, il possibile acquirente dell’impianto. Il vicepremier, a sorpresa, allarga la riunione a ben 62 interlocutori, compresi i sindaci della zona, i presidenti di Puglia, Liguria e Piemonte e, soprattutto, tante associazioni di cittadini e comitati di protesta. Tutti convocati per questa mattina alle 10 al ministero dello Sviluppo economico per valutare, in due ore, il dossier aggiuntivo che ArcelorMittal presenterà.

Un “raduno” che scatena un’ondata di critiche e che imbarazza la Lega, appunto come era successo solo pochi giorni fa dopo le indiscrezioni sul possibile stop alla Tav Torino-Lione.  Continua a leggere “Ilva, il tavolo dei 62 invitati fa litigare Di Maio e Taranto”

Decreto Dignità, la posizione di, Di Maio M5S e dei politici di opposizione, pro e contro

Decreto Dignità, la posizione di, Di Maio M5S e dei politici di opposizione, pro e contro

di Pier Carlo Lava

A seguire le posizioni sul Decreto Dignità, di Luigi Di Maio M5S, Matteo Renzi PD, Silvio Berlusconi Forza Italia, Roberto Speranza LeU, Carlo Calenda PD e Teresa Bellanova PD.

Un tema che riveste una fondamentale importanza per quanto concerne: lavoro, occupazione, imprese e futuro del paese, sul quale preferiamo non esprimere la nostra opinione, per lasciare ai lettori farsene una propria, che saremmo lieti di leggere nell’apposito spazio riservato ai commenti sotto il post.

 

Luigi Di Maio M5S

Il pd ha presentato un emendamento per sopprimere l’articolo del decreto dignità che aumenta i risarcimenti per i lavoratori che vengono licenziati ingiustamente.

Nel dettaglio il decreto dignità porta le mensilità minime di risarcimento da 4 a 6 e quelle massime da 24 a 36. Come si può essere contrari a una norma che dà un giusto indennizzo ai lavoratori che subiscono degli abusi? Il loro emendamento non servirà a nulla perché finalmente ormai sono minoranza, ma il segretario del pd potrebbe spiegare a tutti perché un partito di “sinistra” si schiera contro il riconoscimento di maggiori diritti a chi lavora?

Per me è incomprensibile. Da parte nostra continueremo a difendere ed estendere i diritti sociali dei lavoratori e delle lavoratrici, esattamente quello che il pd non ha fatto in tutti questi anni.
Andremo avanti col massimo delle energie perché so che siete con noi, con un governo che finalmente pensa ai cittadini e non alle lobby. Insieme stiamo cambiando l’Italia!

Roberto Speranza Liberi e Uguali

“Sono un uomo di sinistra, eletto nelle liste di Liberi e Uguali. Qualche giorno fa ho depositato formale denuncia contro il ministro Matteo Salvini per istigazione all’odio razziale ai sensi della ex legge Mancino. So di aver assunto una posizione controvento, ma dinanzi a questioni di carattere costituzionale è giusto essere intransigenti”, dice Speranza, che poi sottolinea: “Con la stessa chiarezza voglio dire che non avrò in Parlamento un atteggiamento pregiudiziale nei confronti del Decreto Dignità. Le aspettative, dopo le prime dichiarazioni attorno ai diritti dei riders, erano molto più alte di un testo che pare piuttosto rinunciatario sulle questioni del lavoro e mal orientato su quelle fiscali. Eppure ci sono almeno tre punti su cui ho una opinione favorevole e attorno a cui spero il lavoro parlamentare possa portare un ulterioreavanzamento”. Continua a leggere “Decreto Dignità, la posizione di, Di Maio M5S e dei politici di opposizione, pro e contro”

Di Maio difende Assia Montanino, 26enne di Pomigliano d’Arco assunta al Mise: “Non c’è persona più onesta di lei”

Di Maio difende Assia Montanino, 26enne di Pomigliano d’Arco assunta al Mise: “Non c’è persona più onesta di lei”

Il ministro del Lavoro replica all’articolo de Il Giornale: “È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai”
By Huffington Post

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AGF/FACEBOOK

Luigi Di Maio replica a il Giornale, che nell’edizione odierna riporta la notizia dell’assunzione al Ministero dello Sviluppo Economico di Assia Montanino, 26enne di Pomigliano d’Arco, lo stesso paese del ministro del Lavoro. “Non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei”, ha scritto Di Maio in un post pubblica su Facebook.

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Il Giornale parla di “balzo di carriera impressionante per la giovanissima napoletana”, il cui curriculum, sarebbe “un mistero”. Di Maio non ci sta e attacca: “Lo schifo che leggo oggi sul Giornale – scrive Di Maio nel suo post – va messo nella categoria della stampa spazzatura. La dottoressa Assia Montanino l’ho conosciuta 5 anni fa. È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai e ho avuto modo di conoscerla quando sono stato a far visita al padre per portargli la mia solidarietà. Era una giovane universitaria a cui decisi di dare una opportunità di tirocinio presso la mia segreteria di vice presidente della Camera. Negli anni si è distinta per la sua capacità di gestire situazioni complesse di segreteria. E posso assicurarvi che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei. Vergognatevi”. Continua a leggere “Di Maio difende Assia Montanino, 26enne di Pomigliano d’Arco assunta al Mise: “Non c’è persona più onesta di lei””

Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps

Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps

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Salvini torna alla carica e chiede le dimissioni del presidente dell’Istituto di previdenza “nominato da Renzi”

ANSA

Il vice premier e ministro del Lavoro, Luigi di Maio. Sullo sfondo il ministro dell’Economia, Giovanni Tria

http://www.lastampa.it/

ALESSANDRO DI MATTEO  ROMA

Tutti contro Tito Boeri, la maggioranza Lega-M5s cerca di chiudere così la polemica sul cosiddetto «decreto dignità» che ha quasi provocato un cortocircuito tra il vice-premier Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Si prova a voltare pagina mettendo nel mirino il presidente Inps «nominato da Renzi continua a ripetere che la legge Fornero non si può toccare e che gli immigrati pagano le pensioni degli italiani. Io penso che sbagli e che si dovrebbe dimettere», attacca il leader della Lega Matteo Salvini.

Per la maggioranza giallo-verdeSarebbe solo «colpa» sua se nella relazione al decreto è stato inserito un passaggio che ipotizza una perdita di 8mila posti di lavoro all’anno a causa della riduzione della durata dei contratti a termine sancita dal provvedimento. Continua a leggere “Pace fra Di Maio-Tria, uniti contro l’Inps”

Mattarella obbliga Conte a far sbarcare i migranti della Diciotti. Di Maio: rispetto per il Colle

Mattarella obbliga Conte a far sbarcare i migranti della Diciotti. Di Maio: rispetto per il Colle

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Dopo il no di Salvini all’attracco mossa a sorpresa del Quirinale. Il ministro: stupito per l’intervento del presidente della Repubblica

LAPRESSE

La Diciotti al porto di Trapani. Il via libera all’attracco, comunicato dal ministero delle Infrastrutture, è arrivato solo in tarda mattinata. Poco prima la nave aveva ricevuto l’ordine di rimanere in rada

RINO GIACALONE  TRAPANI

Il braccio di ferro con il quale il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha voluto aprire una sfida tra i poteri dello Stato rischia adesso di aprire conseguenze sulla stessa stabilità del Governo, sull’alleanza Lega-Cinquestelle. Dal capo del dicastero del Viminale prende infatti le distanze il vice presidente del Consiglio e leader pentastellato Luigi Di Maio.

Se Salvini ieri notte mentre dopo ore interminabili di attesa cominciavano a scendere dalla Diciotti attraccata nel porto di Trapani i 67 migranti, compresi i due indagati per la rivolta a bordo del rimorchiatore Thalassa, si diceva “stupito” dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha spinto il premier Conte a mettere fine a quella che era diventata una “odissea”, stamattina il vice premier Di Maio ha invece espresso pieno rispetto per Mattarella … continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/13/italia/migranti-in-mare-mattarella-chiama-conte-i-della-diciotti-fatti-sbarcare-a-trapani-EqxsCF8RBS56RC2sNLiFnL/pagina.html

Le condizioni di Salvini per lo sbarco: “I dirottatori scendano in manette”

Le condizioni di Salvini per lo sbarco: “I dirottatori scendano in manette”

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Polizia sulla nave Diciotti verso Trapani. Frizioni nel governo. Di Maio: no a porti chiusi per le barche italiane

ANSA

A bordo della nave Diciotti ci sono 67 migranti (58 uomini, 3 donne e 6 minori). La maggior parte sono pakistani, sudanesi e libici

CARLO BERTINI ROMA

Il tentativo di smorzare i toni subito dopo aver messo i puntini sulle «i», o di blindare la tenuta del governo negando che vi siano due linee, non attenua le uscite del ministro della Difesa Trenta sui migranti. Che fanno capire come tra gli alleati di governo non vi sia precisamente identità di vedute. Salvini non ha certo gradito la decisione del ministro dei Trasporti Toninelli di far attraccare la nave a Trapani e fa di tutto per tenere il punto sulla linea della fermezza. «Il porto per la nave Diciotti sarà assegnato solo dopo che saranno fatti i nomi dei finti profughi, che invece che in un albergo, finiranno in prigione per le loro azioni a bordo della Vos Thalassa». .. continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/12/italia/le-condizioni-di-salvini-per-lo-sbarco-i-dirottatori-scendano-in-manette-2nbssfQoDsyPINlGERh9XK/pagina.html

Ilva, governatore Emiliano scrive a Di Maio: ombre su aggiudicazione

Ilva, governatore Emiliano scrive a Di Maio: ombre su aggiudicazione

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http://www.rainews.it/

Secondo il governatore vanno chiarite le procedure di assegnazione dell’Ilva alla cordata  guidata al 51% dalla multinazionale Arcelor Mittal preferita alla AcciaItalia Spa Tweet Ilva, Di Maio avvia oggi i nuovi incontri al Mise Inquinamento da Gela a Ilva, 12 mila morti in 8 anni 11 luglio 2018 L’aggiudicazione dell’Ilva a AmInvestco, la cordata guidata al 51% dalla multinazionale Arcelor Mittal a cui partecipa con il 15% anche il gruppo Marcegaglia Carbon Steel spa, ha seguito una “procedura ad evidenza pubblica che presenta zone d’ombra che andrebbero chiarite per accertare se effettivamente tale aggiudicazione sia avvenuta in favore della migliore offerta”.

Lo scrive il governatore della Puglia Michele Emiliano nella lettera inviata al ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio.   Continua a leggere “Ilva, governatore Emiliano scrive a Di Maio: ombre su aggiudicazione”

Pressing leghista sul decreto dignità. Galli, il vice di Di Maio: “È insufficiente, va integrato”

Pressing leghista sul decreto dignità. Galli, il vice di Di Maio: “È insufficiente, va integrato”

Centinaio insiste sui voucher: “Il ministro cambierà idea, in agricoltura permettono 50mila regolarizzazioni”. Borghi: “Ok per stagionali, non è tabù”

ANSA

Si intensifica il pressing leghista per modificare il decreto Dignità. Dalle colonne del Foglio è lo stesso vice di Luigi Di Maio, il leghista Dario Galli, a definire “insufficiente” il decreto e auspicare delle modifiche:

“Il decreto elaborato da Di Maio non è sufficiente”, afferma Galli. Il motivo principale? “L’aggravio contributivo dello 0,5 per cento sui rinnovi dei contratti a termine, che pure si aggiunge a un 1,4 per cento voluto dalla sinistra, risponde alla volontà del M5S […]. A livello del tutto personale, propongo che anziché mettere una penalizzazione del genere, s’introduca uno sgravio di mezzo punto come premio per chi stabilizza i contratti a termine. È una modifica piccola, lo so, ma significativa”.

Sempre al Foglio Galli aggiunge che “il decreto non va stravolto, ma integrato”:

“Sarebbe doveroso, nella fattispecie, adoperarsi per ridurre il peso della burocrazia. Ne dico una? L’obbligo di redigere l’elenco clienti-fornitori va abolito […]. Per guadagnare la fiducia degli imprenditori servono tre cose: ridurre cuneo fiscale e burocrazia e introdurre la flat tax. Con un obiettivo che poi è uno solo: la crescita”. E per farlo “bisogna convincere anche i tecnici della Ragioneria dello Stato che si deve per forza rompere qualche paradigma”.

https://www.huffingtonpost.it/2018/07/10/pressing-leghista-sul-decreto-dignita-galli-il-vice-di-di-maio-e-insufficiente-va-integrato_a_23478437/?utm_hp_ref=it-homepage

 

 

È scontro sui Giochi: nel derby Lega-M5S Milano resta isolata

È scontro sui Giochi: nel derby Lega-M5S Milano resta isolata

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I grillini puntano a rilanciare la sindaca Appendino. I leghisti: c’è solo Cortina. E la scelta finale slitta

La squadra italiana durante la cerimonia d’apertura delle XX Olimpiadi invernali di Torino del 2006

AMEDEO LA MATTINA

ROMA

Sarà una decisione difficile. Per certi versi sono in ballo interessi territoriali e politici in conflitto legati ai due alleati di governo. Oggi il Consiglio dei ministri affronterà la spinosa questione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026 per dare un’indicazione sulla città che potrebbe ospitarli. Potrebbe però non essere la giornata giusta e rinviare ancora una volta. La decisione finale di formalizzare la candidatura spetterà comunque al Coni che martedì pomeriggio si riunirà nel Salone d’Onore del Foro Italico.    Continua a leggere “È scontro sui Giochi: nel derby Lega-M5S Milano resta isolata”