Il Fatto Quotidiano. Governo Conte 2, il programma definitivo in 29 punti: dal taglio tasse al salario minimo, al processo per l’autonomia differenziata

Il Fatto Quotidiano. Governo Conte 2, il programma definitivo in 29 punti: dal taglio tasse al salario minimo, al processo per l’autonomia differenziata

Dopo la bozza di programma in 26 punti, pubblicata ieri sul Blog delle Stelle, è oggi uscita una versione definitiva, alla quale si aggiungono altri tre punti. Il testo è intitolato “programma di Governo” e andrà a costituire la “politica generale del Governo della Repubblica per il prosieguo della XVIII legislatura”

di F. Q. | 4 SETTEMBRE 2019

https://www.ilfattoquotidiano.it/

Ha preso forma, con una versione definitiva, l’accordo a cui hanno lavorato negli ultimi giorni M5s e Pd in vista della nascita del governo Conte 2, la cui lista di ministri è stata appena presentata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dopo la bozza di programma in 26 punti, pubblicata ieri sul Blog delle Stelle, è oggi uscita una versione definitiva, alla quale si aggiungono altri tre punti. Il testo è intitolato “programma di Governo” e andrà a costituire la “politica generale del Governo della Repubblica per il prosieguo della XVIII legislatura”.

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Ecco i 29 punti

1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sono prioritari: la neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, le misure di sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, le misure di deburocratizzazione e di semplificazione amministrativa, il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati, nonché l’incremento della dotazione delle risorse per la scuola, per l’università, per la ricerca e il per il welfare. Tutte le previsioni saranno comunque orientate a perseguire una politica economica espansiva, in modo da indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, senza mettere a rischio l’equilibrio di finanza pubblica.

2) Con la formazione della nuova Commissione europea si apre una nuova fase di programmazione economica e sociale. Sarà un obiettivo prioritario del Governo partecipare alla definizione di nuove linee di intervento per rilanciare piani di investimento e aumentare i margini di flessibilità allo scopo di rafforzare la coesione sociale. L’Italia deve essere protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione europea, intesa come strumento per ridurre le disuguaglianze e vincere la sfida della sostenibilità ambientale. Il Governo si adopererà per promuovere le modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei, che rendono le attuali politiche di bilancio pubblico orientate prevalentemente alla stabilità e meno alla crescita, in modo da tenere conto dei complessivi cicli economici e di evitare che si inneschino processi involutivi. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini. Continua a leggere “Il Fatto Quotidiano. Governo Conte 2, il programma definitivo in 29 punti: dal taglio tasse al salario minimo, al processo per l’autonomia differenziata”

Huffingtonpost. Sondaggio Swg per TgLa7: Elettori M5S spaccati sul nuovo Governo, i dem favorevoli

Sondaggio Swg per TgLa7: Elettori M5S spaccati sul nuovo Governo, i dem favorevoli

Secondo la rilevazione, i sostenitori Pd in larga parte favorevoli al nuovo esecutivo. Più della metà ritiene Conte “accettabile”

HuffPost https://www.huffingtonpost.it

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SWG/TGLA7 Sndaggio

Elettori M5S spaccati sull’alleanza di governo con il Pd, gli elettori di quest’ultimo invece in larga parte favorevoli. È quanto emerge da un sondaggio di Swg per il Tg La7 presentato in diretta dal direttore Enrico Mentana. Secondo la rilevazione, tra gli elettori dei 5 Stelle il 51 per cento si dice favorevole alla nascita di un Conte Bis in condominio con il Partito Democratico, mentre il 40% si dice contrario. Il restante 9% invece preferisce non esprimersi. 

Diverso orientamento tra i sostenitori del Partito Democratico, tra i quali il 69% vorrebbe il via libera alla nascita dell’esecutivo con l’ex odiato nemico a 5 Stelle, solo il 25 per cento è invece contrario. Alla platea dem è stato poi chiesto come considera il fatto che Giuseppe Conte sia premier del nuovo governo: il 58% ha risposto che non è del tutto positivo ma accettabile, il 35% lo giudica positivo e solo il 7% inaccettabile.  

M5S: Fondo di indennizzo risparmiatori truffati dalle banche

M5S: Fondo di indennizzo risparmiatori truffati dalle banche

Alessandria today: «Grazie all’impegno del MoVimento 5 Stelle i risparmiatori “truffati dalle banche” sono tutelati: dal 22 agosto per 180 giorni potranno essere inoltrate le richieste di indennizzo.

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Grazie al lavoro istituzionale dei portavoce nazionali e all’opera di informazione e sensibilizzazione sul territorio dei portavoce locali e degli attivisti, uno dei capitoli più tristi della storia del risparmio italiano è sulla via della conclusione.

Questa è una notizia importantissima per i cittadini delle provincie del Verbano Cusio Ossola, Novara, Biella, Vercelli e Alessandria che hanno investito in obbligazioni subordinate e azioni di Veneto Banca (ex Banca Popolare di Intra).

Ancora una volta il MoVimento 5 Stelle agisce a favore delle famiglie, del tessuto sociale ed economico dei territori portando risposte concrete dove la “vecchia politica” non ha saputo o voluto agire.

I portavoce e gli attivisti invitano i risparmiatori coinvolti dal “caso VenetoBanca” a visitare il sito https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it a “registrarsi, compilare la domanda, caricare gli allegati richiesti, produrre la domanda compilata in formato pdf da stampare e firmare, caricare la domanda firmata e infine inviarla telematicamente entro 6 mesi da oggi”.

Un’altra promessa del MoVimento 5 Stelle in favore dei cittadini è stata mantenuta.

I portavoce locali e nazionali della provincia di Alessandria

Huffington Post: Salvini offre la premiership a Di Maio

Salvini offre la premiership a Di Maio

L’ultima carta per rientrare in gioco. “Faremo di tutto pur di evitare Pd e Leu al governo”. Anche se la via maestra, ufficialmente restano le elezioni

By Giuseppe Alberto Falci

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ASSOCIATED PRESS

«Presidente, se si superano i problemi politici meglio riprovarci». Quando sono passate da poco le quattro del pomeriggio, Matteo Salvini guarda negli occhi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e gli dice chiaramente che lui è disposto a tornare sui suoi passi, a riscrivere un contratto di governo dove i No diventino Sì, e a ridiscutere la squadra di governo. È l’ennesima giravolta di un Capitano che intende fermare il flirt tra il Pd e gli stellati. “Perché – assicura – l’Italia non può permettersi di perdere altro tempo, con un governo che litiga”. Salvini sa che in cuor suo Luigi Di Maio propenderebbe per un ritorno di fiamma con la Lega. È altrettanto consapevole che dentro la galassia grillina c’è una grossa fetta di parlamentari che non gradisce l’alleanza con “il partito di Bibbiano”. Ma è conscio del fatto che ormai “con Luigi non ci parliamo da giorni”.

E allora studia la contromossa. E per recupare il rapporto sarebbe tentato di tirar fuori dal cilindro una carta tenuta nascosta fin qui, ovvero offrire al ministro di Pomigliano D’Arco la premiership. Non è dato sapere se questa offerta sia stata veicolata all’alto Colle. Certo è che davanti al Capo dello Stato Salvini ha speso le stesse parole nei confronti di “Luigi” – lo chiama ancora così – che poi ha ripetuto davanti ai cronisti uscendo dalla Sala alla Vetrata: “Credo che Luigi abbia lavorato bene nell’interesse del Paese, agli insulti di altri preferisco non rispondere. Preferisco un governo che faccia che costruisca, che guardi avanti”… continua su: https://www.huffingtonpost.it/entry/salvini-offre-la-premiership-a-di-maio_it_5d5ef7c4e4b0dfcbd48aa094

Il Fatto Quotidiano. Direzione Pd dà mandato a Zingaretti per trattare con il M5s: “No a contratto, ma dialogo su 5 punti. Governo di legislatura o voto”

Direzione Pd dà mandato a Zingaretti per trattare con il M5s: “No a contratto, ma dialogo su 5 punti. Governo di legislatura o voto”

Il segretario Pd ha riunito la direzione e ottenuto il mandato per andare a sedere al tavolo con i 5 stelle. La condizione per poter andare avanti è che ci sia “discontinuità” con il passato. I democratici non vogliono un contratto, ma piuttosto metteranno sul tavolo una serie di temi, dall’Europa alle politiche economiche, intorno ai quali far partire una discussione. Perplessità del vice Orlando sul nome di Conte: “Non è possibile costruire un’esperienza diversa con lo stesso presidente del consiglio”

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Nicola Zingaretti ha ricevuto il mandato dalla direzione Pd per trattare con ilMovimento 5 stelle e valutare se esiste una “nuova maggioranza” in Parlamento. Alla vigilia della consultazioni del Capo dello Stato, i democratici si sono riuniti e hanno votato all’unanimità perché il segretario sieda al tavolo con i grillini. “Abbiamo la responsabilità e il dovere di farlo”, ha dichiarato ai suoi.

La strada, come è stato chiaro fin dalle prime dichiarazioni di Zingaretti dopo le dimissioni del premierGiuseppe Conte, è molto stretta: “Serve un governo forte: chiarezza e nessuna confusa ammucchiata”, ha ripetuto. Un eventuale nuovo governo “deve essere di svolta, di legislatura” altrimenti “è meglio andare alle urne”.

Tra le condizioni dettate dal leader c’è la profonda discontinuità con il governo gialloverde e anche per questo i democratici non vogliono parlare di “contratto”, ma di punti da far sottoscrivere alle due parti e temi su cui far partire la discussione. Perché, è il concetto, è utile anche usare un linguaggio diverso dal passato per far capire che si apre un nuovo capitolo. I paletti fissati dal Pd vanno dall’europeismo alle politiche economiche e passano per la gestione dei flussi migratori: “Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del Parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”… continua su: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/21/direzione-pd-da-mandato-a-zingaretti-per-trattare-con-il-m5s-no-a-contratto-ma-dialogo-su-5-punti-governo-di-legislatura-o-voto/5400075/

Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona

Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona

da MoVimento 5 Stelle

Dal 2021, in Europa, saranno vietati i prodotti di plastica monouso. Niente più piatti, posate, cannucce, cotton fioc e via discorrendo.

Ma non solo: Il divieto è stato esteso anche ai prodotti di plastica oxo-degradabile, vale a dire degradabile ma comunque inquinante,e ai contenitori del cibo da asporto in polistirene espanso, il comune polistirolo per intenderci.

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Questo, in sintesi, il target raggiunto a fine marzo dal Parlamento europeo, attraverso l’approvazione della direttiva sui prodotti di plastica monouso. O perlomeno per quanto riguarda i prodotti “per i quali esistono alternative”. Invece, per i prodotti in plastica per i quali non esistono ancora sostituti “ecofriendly”, gli Stati membri dovranno mettere a punto piani nazionali, con misure dettagliate, per ridurre significativamente il loro utilizzo, e nel caso delle bottiglie di plastica si dovrà potenziare il riciclo e avere almeno il 25% di PET riciclato nelle nuove bottiglie prodotte.

Si tratta di un primo passo certo, considerando la pervasività delle plastiche e il loro pesante impatto sia in fase di produzione sia quando diventano rifiuti contaminando purtroppo tutti gli ecosistemi. Per il MoVimento 5 Stelle bisogno approfittare di queste novità e continuare a insistere su questo nuovo corso: finalmente è arrivato qualcosa di buono da parte di questa Unione europea, troppo spesso lontana dalla realtà quotidiana e dagli interessi dei cittadini. Continua a leggere “Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona”

Le capriole di Salvini

Le capriole di Salvini da MoVimento 5 Stelle

Il Ministro Salvini, fra un comizio e un mojito, è alla ricerca di un “centro di gravità permanente” che, suggeriva Battiato, non gli faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente. “Suo malgrado” qui c’è una forza come il MoVimento 5 Stelle che ha invece deciso di agire in maniera decisa e credibile. Non c’è tempo da perdere con chi si dimostra inaffidabile, dobbiamo pensare agli interessi degli italiani.

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Abbiamo sempre lavorato per obiettivi seri e concreti, sottoscritti in un Contratto di Governo su cui ci siamo dimostrati sempre leali. Altri si sono persi in dichiarazioni e slogan che sono tutto e il contrario di tutto.

Ecco lo strano “Vangelo secondo Matteo”, con le dichiarazioni del Ministro Salvini degli ultimi 10 giorni. A pensarci bene, il vero Vangelo ci aveva avvertito: «In verità vi dico, uno di voi mi tradirà».

Sul Governo del Presidente Conte: dalle minacce al telefono acceso…
– Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza e restituiamo velocemente la parola agli elettori. (8 agosto)
– Il 20 agosto sfiduceremo il premier Conte. (14 agosto)
– Se qualcuno vuole dialogare io sono qua, sono la persona più paziente del mondo e il mio telefono è sempre acceso.Di no l’Italia muore, un governo muore, abbiamo bisogno di sì, se qualcuno dice sì ragioniamo. (15 agosto)
– Se non c’è un governo la via maestra sono le elezioni. Altrimenti ci si risiede al tavolo e si lavora. Martedì ci sono all’ordine del giorno le comunicazioni del presidente del Consiglio: le ascolterò e vediamo cosa dirà. (18 agosto)
Continua a leggere “Le capriole di Salvini”

Oggi la Lega dovrà rispondere delle proprie colpe

Oggi la Lega dovrà rispondere delle proprie colpe

Alessandria today: Così Luigi Di Maio che sul suo profilo facebook scrive un post a sostegno del Premier Giuseppe Conte.

Luigi Di Maio

Caro Giuseppe, oggi è un giorno molto importante.
Il giorno in cui la Lega dovrà rispondere delle proprie colpe per aver deciso di far crollare tutto, aprendo una crisi di governo in pieno agosto, in spiaggia, solo per rincorrere i sondaggi.
Oggi, al Senato, i ministri M5S saranno al tuo fianco.
Ci presenteremo in aula a testa alta.
Tutti, ognuno di noi, sa di stare dalla parte giusta della storia.
Qualunque cosa accada, volevo dirti che è stato un onore lavorare insieme in questo Governo.

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Vorrei sfruttare l’opportunità di questo post per ringraziarti. Sì, ringraziarti. Quando tutta Italia ha conosciuto Giuseppe Conte, lo ha conosciuto come uno dei membri della squadra di Governo del Movimento 5 Stelle. Era il 2 marzo del 2018, io ero candidato Premier e tu mi avevi dato la disponibilità a ricoprire il ruolo di candidato Ministro della Funzione Pubblica. Sono sicuro lo avresti fatto ai massimi livelli e saresti stato il Ministro più amato d’Italia.
Ma, diciamocelo, saresti stato sprecato.
Allora avevamo ben compreso le tue capacità e competenze, non ancora invece la tua profonda umanità.
Per fortuna, quando è nato questo Governo, a me e Alfonso Bonafede venne l’idea di proporre te come Presidente del Consiglio di garanzia tra le due coalizioni.
In 14 mesi hai salvato l’Italia da due procedure di infrazione, hai rappresentato l’Italia ai tavoli europei ottenendo i margini di bilancio per dare ai cittadini Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza.
Hai saputo farti amare dagli Italiani soprattutto nelle aree più disagiate del Paese.
Qualunque cosa accadrà oggi, sappi che per me e per tutti noi vederti in quel ruolo è stato motivo di orgoglio.
Sei una delle scelte di cui vado più fiero nella mia vita. Sei una perla rara, un servitore della Nazione che l’Italia non può perdere.

Forza amico mio!

Chi vivrà vedrà, l’amara speranza di non vedere, di Agostino Pietrasanta

Chi vivrà vedrà, l’amara speranza di non vedere, di Agostino Pietrasanta

Domenicale Agostino Pietrasanta

https://appuntialessandrini.wordpress.com

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Alessandria: Posso cambiare opinione, ma senza svolte improvvise né eccessi squilibrati; se mi sono dichiarato contrario a eventuali convergenze tra PD e pentastellati, se ne ho sottolineato un’incompatibilità non solo per quanto attiene un’adeguata programmazione amministrativa, ma ancor più per  ispirazione politica, non mi sento ora di acquisire elementi per un diverso parere.

Almeno in via di principio; e non solo perché fino a ieri per Di Maio il PD era il “partito di Bibbiano”, non solo perché non sono trascorsi anni da quando Grillo (certo più faceto e fantasioso del Gigino) parlava dei PiDioti, ma per la sottocultura anti/sistema del Movimento: una cultura anti/sistema che, in quanto tale, si conciliava con quella di Salvini nel negare una democrazia fondata sull’equilibrio tra sovranità popolare e suo esercizio nel rispetto delle regole. Una cultura che invece, nonostante le “liquidità” (!) intervenute, sta alla base delle tradizioni del PD, tanto cattolico/democratica, quanto socialriformista, anche nella versione del comunismo italiano.

Ciò posto, leggo e ascolto da qualche settimana, e per alcuni anche prima, le ragioni di parecchi amici che dissentono con trasparente dialettica, rispetto alle mie opinioni. Negli ultimi giorni poi, si fa strada l’idea e l’urgenza di fatto di una vera e propria resistenza alla deriva totalitaria di Salvini, fondata purtroppo sul consenso di un popolo ingannato dalla immotivata paura del pericolo immigrazione e della ostilità dell’Europa. Una deriva che non sono io certo a negare. Continua a leggere “Chi vivrà vedrà, l’amara speranza di non vedere, di Agostino Pietrasanta”

Il Foglio: Conte si ricandida premier. Ma con una maggioranza M5s-Pd

Il Foglio: Conte si ricandida premier. Ma con una maggioranza M5s-Pd

La marcia indietro di Salvini sulla crisi probabilmente non basterà. Ecco i punti che potrebbero costituire il nuovo contratto di governo tra sinistra e grillini

16 Agosto 2019 alle 13:53

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Foto Facebook

La lettera di ferragosto pubblicata dal premier Giuseppe Conte sulla sua pagina Facebook apre un nuovo capitolo nella strana crisi di governo. In un lungo post, indirizzato al ministro dell’Interno Matteo Salvini, il presidente del Consiglio ha presentato pubblicamente il contenuto della comunicazione formale inviata due giorni fa da Conte al ministro dell’Interno con cui chiedeva al Viminale di “adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione” della Open Arms. La scelta del premier è una conseguenza del fatto che Salvini aveva riportato non correttamente il contenuto della nota, annunciando pubblicamente la decisione del premier di accogliere i migranti salvati dalla nave. Versione ora smentita dallo stesso presidente del Consiglio… continua su: https://www.ilfoglio.it/politica/2019/08/16/news/conte-si-ricandida-premier-ma-con-una-maggioranza-m5s-pd-269686/

Governo, Salvini risponde a Grillo: “Se insultandomi vogliono propinare alleanza Pd-M5s sbagliano”

Governo, Salvini risponde a Grillo: “Se insultandomi vogliono propinare alleanza Pd-M5s sbagliano”

“Se pensano con l’insulto di propinare un’alleanza Renzi-Grillo hanno sbagliato i loro conti e gli italiani non ci stanno”. Matteo Salvini, dopo il comizio di Soverato, risponde così a Beppe Grillo che lo ha attaccato nel suo blog: “Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari”, ha scritto in un post il comico. .  . di Giorgio Ruta – La Repubblica

Pubblicato il 11 ago 2019

video: https://www.youtube.com/watch?v=GOlZjdElFC8

Salvini dice sì al taglio dei parlamentari M5S: «Allora ritiri la mozione di sfiducia» La Lega va sotto, Conte in aula il 20 agosto

Salvini dice sì al taglio dei parlamentari M5S: «Allora ritiri la mozione di sfiducia» La Lega va sotto, Conte in aula il 20 agosto

A Palazzo Madama il ministro dell’Interno apre al taglio dei parlamentari. Poco prima aveva annunciato che non ritirerà i ministri dal governo

di Valentina Iorio e Redazione Online

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21,24 Uscendo dalla Camera Luigi Di Maio ha dichiarato: «Oggi siamo alla mossa della disperazione. Vedere Salvini dire non possiamo tagliare i parlamentari e poi cambiare idea li porta in un cul de sac: se votano la sfiducia a Conte non possono tagliarli, se vogliono tagliarli non possono votare la sfiducia a Conte». «Staremo a vedere quale genio gli abbia suggerito questa strategia», ha aggiunto il vicepremier e capo politico M5S, per poi invitare a Salvini a non chiamarlo più amico. «Gli amici sono leali sempre. D’ora in poi è bene chiamarci per nome e cognome e basta». E ancora: «Hanno trascinato l’Italia e gli italiani in una crisi di governo a ferragosto, ora stanno creando un pasticcio istituzionale dal quale non credo usciranno facilmente»

20,45 Il ddl sul taglio dei parlamentari è stato calendarizzato in aula alla Camera il 22 agosto nel pomeriggio. La mattina si riunirà la commissione Affari costituzionali per completare i lavori. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

19,25 Intanto, la conferenza dei capigruppo della Camera è stata spostata alle 20… continua su: https://www.corriere.it/politica/19_agosto_13/salvini-renzi-nuovo-governo-grazie-5-stelle-truffa-contro-italiani-a4268aae-bd9e-11e9-88cc-58d8f24ec1cd.shtml

Di Maio M5S: La Lega dopo averla bloccata per un anno oggi ha ceduto sulla proposta del taglio dei Parlamentari

Di Maio M5S: La Lega dopo averla bloccata per un anno oggi ha ceduto sul taglio dei Parlamentari

Così Luigi Di Maio sulla sua pagina facebook commenta l’intervento di Salvini al Senato sulla proposta del M5S di tagliare 345 parlamentari.

11 agosto 2019 a seguito della mozione di sfiducia di Salvini a Conte

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Dopo un anno di fatiche e anche di speranza, non vi meritavate che qualcuno aprisse una crisi di Governo l’8 agosto. Perché una crisi di governo ora è assurda, ma soprattutto è pericolosa. Porta con sé la preoccupazione che a dicembre possa aumentare l’IVA. Che possa saltare Quota 100 per chi voleva andare in pensione o che possa scomparire la tassazione al 15% per chi ha una partita Iva. Perché causare tutto questo? La risposta a voi. Credo che l’abbiate ben compresa.

Qualcuno dice che all’Italia serva un Governo forte. Bene, ce l’avevamo un governo forte e la Lega lo ha fatto cadere. Era quel Governo che aveva fatto tante cose che ora rischiamo di perdere.

Tutti mi chiedono: “E ora che succede?”. Sento parlare di aperture, appelli e altri termini in politichese. Non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali:

1. Approvare subito il taglio di 345 parlamentari. Per la prima volta nella storia italiana c’è stata una forza politica che ha avuto il coraggio e la determinazione di eliminare le proprie poltrone. È un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Nessuno l’avrebbe mai fatto se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. Solo due ore. E il mio appello è rivolto a tutte le forze politiche in Parlamento.

2. Approvato il taglio dei parlamentari, ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino alla fine.

3. Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica.

L’unica apertura da fare è al buon senso. Tagliamo 345 poltrone. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali.

13 agosto 2019, oggi a seguito dell’interventi di Matteo salvini in Parlamento

Voglio darvi una buona notizia, dopo le proteste dei cittadini nelle piazze e sui social la Lega ha ceduto sul taglio dei parlamentari, una riforma del MoVimento 5 Stelle e che il Paese aspetta da anni. Settimana prossima tagliamo 345 parlamentari.

Sono ancora seriamente preoccupato per milioni di famiglie italiane e per il rischio che aumenti l’Iva. Non comprendiamo ancora le ragioni di tutto questo caos improvviso, in pieno agosto, senza senso.  Nessuno capisce i motivi di chi sta tentando di portare l’Italia sull’orlo del precipizio mentre i cittadini, invece, chiedono giustamente risposte.

Ma l’ho già detto: ognuno è artefice del proprio destino e certe cose si pagano. Il MoVimento si è sempre comportato con correttezza e lealtà, facendo il meglio per gli italiani. Ci basta sapere questo.  Ad ogni modo ho sentito dire ai leghisti, in un momento di euforia, che taglieranno anche gli stipendi dei parlamentari.  È giusto però che i cittadini sappiano che una proposta in tal senso già c’era, è nostra e la Lega l’ha bloccata per un anno. Continua a leggere “Di Maio M5S: La Lega dopo averla bloccata per un anno oggi ha ceduto sulla proposta del taglio dei Parlamentari”

Svolta di Grillo: sì al fronte anti-Salvini. E apre alla deroga sul terzo mandato

Svolta di Grillo: sì al fronte anti-Salvini. E apre alla deroga sul terzo mandato

Contatti Fico-Franceschini. I parlamentari in chat si rivoltano contro Di Maio a favore del patto con il Pd

ILARIO LOMBARDO 11 Agosto 2019

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ROMA. «Ogni volta che deroghi a una regola la cancelli» è la frase di Gianroberto Casaleggio che il figlio Davide non potrà più rivendicare. Solo Beppe Grillo poteva salvare il M5S da se stesso, da suoi principi antichi o recentissimi, da una tattica fallimentare. Perché solo Grillo ha ancora il potere di plasmare a suo piacimento la creatura a cui ha dato vita.

Evitare il voto, fare un governo, qualunque, contro Matteo Salvini, derogare al terzo mandato soprattutto in caso i due obiettivi precedenti svanissero. «Dobbiamo fare dei cambiamenti? – scrive Grillo – Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il paese dal restyling in grigioverde dell’establishment, che lo sta avvolgendo».

Il comico è risorto leader e fa valere il suo ruolo di garante cancellando in un post tutta la narrazione artificiale che vede Luigi Di Maio pretendere subito il voto. La contraddizione è solo apparente, perché quando Di Maio, al mattino, dice «andiamo a votare subito ma prima tagliamo 345 parlamentari», sa che sostiene due cose inconciliabili: se passasse quella legge, per le procedure costituzionali il voto slitterebbe di sei mesi… continua su: https://www.lastampa.it/politica/2019/08/11/news/svolta-di-grillo-si-al-fronte-anti-salvini-e-apre-alla-deroga-sul-terzo-mandato-1.37334808

PERNIGOTTI, MATRISCIANO (M5S): SALVAGUARDATE PRODUZIONE E OCCUPAZIONE

PERNIGOTTI, MATRISCIANO (M5S): SALVAGUARDATE PRODUZIONE E OCCUPAZIONE

“Da cittadina piemontese prima e da parlamentare del M5S poi, sono molto soddisfatta per l’accordo che il Governo, nella figura del Ministro Luigi Di Maio e del vicecapo di gabinetto del MiSE, Giorgio Sorial, ha raggiunto per la Pernigotti di Novi Ligure.

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Un risultato importante, direi storico visto che – com’è emerso durante il tavolo che si è svolto oggi presso il Ministero durante il quale è stato presentato l’accordo preliminare per la reindustrializzazione dello stabilimento – la produzione resterà a Novi e saranno salvaguardati tutti i posti di lavoro.

I due nuovi investitori, la cooperativa torinese Spes e l’imprenditore Giordano Emendatori, garantiranno al territorio sviluppo industriale e, appunto, attenzione e valorizzazione del capitale umano, due aspetti per me fondamentali.

Ancora una volta, abbiamo dimostrato qual è la nostra stella polare: quella di difendere i diritti e la dignità dei cittadini e di garantire a marchi storici, come Pernigotti, di rimanere dove devono stare, cioè nel nostro Paese”.

Lo afferma in una nota la senatrice piemontese del MoVimento 5 Stelle, Susy Matrisciano, capogruppo M5S in Commissione Lavoro al Senato.

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Capogruppo M5S 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)