Racconti: GUSTAVE FLAUBERT – MADAME BOVARY

Racconti: GUSTAVE FLAUBERT – MADAME BOVARY

dalla pagina faebook di Roberto Busembai

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GUSTAVE FLAUBERT – MADAME BOVARY

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Non si possono sempre lodare i libri solo perchè hanno nomia di essere speciali, o eccezionali, o solo perchè chi li ha scritti è un famoso e bravo scrittore e tutto gli si deve riconoscere, o anche perchè essendo ormai ritenuto un “classico” della letteratura non può essere intaccato e soprattutto deve per forza rientrare nel rango delle letture importanti e perciò osannato.


Sono sincero, e non posso mai non esserlo, soprattutto nei confronti di un libro, non mi sono mai interessato più di tanto nello scrutare l’autore al di la di una conoscenza biografica, (del resto importante per capire il suo curriculum vitae e il suo contesto storico e sociale), e non ho mai criticato o osannato solo per la firma (spesso nota) di colui che ha scritto, ma sono sincero per quello che leggo e quello che un libro mi può offrire, senza intaccare minimamente il suo modo di scrivere e la sua qualità e dote nel farlo (soprattutto quando si parla di un autore classico, io non sono professionalmente e culturalmente in grado di potermelo permettere) ma posso comunque e liberamente criticare, a mio insindacabile parere, se il libro e la storia mi sono piaciute o meno.

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Madame Bovary, c’est moi, disse Flaubert, di Rossana Massa

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di Rossana Massa. Alessandria

Madame Bovary, c’est moi, disse Flaubert.
Ebbene, sono stanca di difendere Emma qui e là nei gruppi.

Madame Bovary rifiuta il ruolo di moglie e di madre,avendo tra l’altro un compagno piatto e ottuso,perché vuole essere la protagonista delle sue storie d’amore.

Vuole essere amata per se stessa. È innamorata dell’innamoramento,tanto da rinnovarlo,per mantenerlo costante. Inoltre ama le cose belle,anche perché la gratificano da uno stato costante di delusione. Continua a leggere “Madame Bovary, c’est moi, disse Flaubert, di Rossana Massa”