Una Storia Vera! “Sant’Ana incubo in Venezuela” di Vincenzo Contino

A cura di Manuela Moschin

Ciao a tutti, oggi vi segnalo un romanzo davvero toccante.

Si tratta del romanzo intitolato “Sant’Ana incubo in Venezuela” di Vincenzo Contino ispirato a una storia vera: la drammatica prigionia, da innocente, di un italiano in uno dei peggiori penitenziari del Venezuela. Un incubo durato 4 anni. Sant’Ana – incubo in Venezuela è edito da Media&Books, con la revisione editoriale di Santo Strati.

Complimenti Vincenzo!

Sinossi

Una prigione spaventosa, in una sperduta regione del Venezuela, e un clamoroso errore giudiziario che sembra non trovare mai soluzione. Un’angoscia durata quattro anni, tra sangue, morti, torture, perversioni, ma anche amicizie nate dentro il carcere e, soprattutto, un amore che sembrava impossibile. Gli ingredienti ci sono tutti per un romanzo intenso e vitale, dove i protagonisti sono la violenza e la paura, pur sempre affiancati dalla speranza e dalla fede, ma con la tentazione continua di cedere a una brutalità cieca e inumana per difendere la propria sopravvivenza e sognare la libertà.

Chi è Vincenzo Contino?

Nato a Roma il 03/03/1968. Residente ad Aprilia (Lt) Autore le Nuovo Romanzo “Sant’Ana incubo in Venezuela ” pubblicato da MEDIA&BOOKS di Santo Strati.

Titolo:”Sant’Ana incubo in Venezuela”

Autore: Vincenzo Contino

Pagine: 432

Editore: Mediabooks

 

Recensione “Dodici rose a Settembre” di Maurizio De Giovanni a cura di Manuela Moschin

 

Recensione “Dodici rose a Settembre” di Maurizio De Giovanni

A cura di Manuela Moschin

Recensione scritta per Thrillernord – Associazione Culturale:  http://thrillernord.it/dodici-rose-a-settembre/

Dopo l’esordio avvenuto in alcuni racconti, editi sempre da Sellerio, ritorna questa volta in veste di protagonista di un romanzo, Gelsomina Settembre detta Mina, un’assistente sociale di quarant’anni, dal temperamento forte e determinato, che svolge la sua professione in un consultorio familiare nei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Lei, schietta e caparbia, non si lascia abbindolare dai malavitosi che minacciano la città e nel tentativo di alleviare i drammi sociali dimostra di essere una donna di grande coraggio e sensibilità. In queste particolari circostanze De Giovanni è bravo a far percepire il dolore e il disagio che incombe nel quartiere.

Sono comunque tanti i personaggi che emergono in grande stile dalla penna di De Giovanni.

Cito ad esempio il Trapanese Rudy, ossia il portiere dell’edificio che si crede uguale a Rodolfo Valentino e che si infiamma alla vista della super dotata Mina, e poi il ginecologo Domenico Gammardella (Mimmo) dalla personalità mite e riservata, che collabora con l’assistente sociale per risolvere un caso piuttosto delicato, nel quale risultano coinvolte una madre e la figlia minore.

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Segnalazione del Romanzo Storico/Artistico “L’inganno di Raffaello” di Maurizio Babini

 

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Link Gruppo Facebook Lettori: Libri Scrittori Editori

A cura di Manuela Moschin

Buongiorno carissimi, il prossimo anno si celebreranno i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio e lo scrittore Maurizio Babini anticipa questo grande evento presentandoci il suo nuovo Romanzo Storico/Artistico intitolato “L’inganno di Raffaello”.

Complimenti Maurizio!

SINOSSI

Il romanzo è suddiviso in tre parti.

La prima parte è ambientata in Germania e Polonia nel periodo dal 1939 al 1945.

La seconda a Berlino nel 1969.

Nella terza parte, sviluppata per tutta la lunghezza del romanzo e inserita ogni 2/3 capitoli, sono descritte le vicende avvenute a Firenze nel 1504, in modo che solo al termine del romanzo, si possano sciogliere tutti i nodi.

FIRENZE 1504. Dopo la cacciata dei Medici, la Signoria è in mano al gonfaloniere Pier Soderini e sotto la sua direzione, tra le vie attraversate dall’Arno sboccia una primavera artistica senza precedenti. A contendersi il trono di miglior artista, quando Raffaello giunge in città, ci sono Michelangelo e Leonardo. Il giovane urbinate preceduto dalla sua fama, riesce a trovare il suo spazio grazie all’amicizia con la famiglia Doni, allargando giorno dopo giorno le proprie prospettive artistiche. L’incontro con Leonardo è il preludio di un dipinto che segnerà le vicende degli anni a venire, “Ritratto di Giovane Uomo”.

GERMANIA-POLONIA 1939-1945. Il progetto nazista di allargare i confini della Germania sta per essere messo in atto. Con l’incidente diplomatico alla stazione radio di Gleiwitz, Hitler dichiara guerra all’Europa. La Polonia resiste pochi giorni ai bombardamenti e il nucleo speciale di SS capitanante dall’ufficiale Naujocks, ha campo libero nella ricerca delle opere d’arte della collezione Czartoryski, che Augustyn, proprietario del museo di Cracovia, cerca in tutti i modi di nascondere. Fiore all’occhiello della collezione sono “La Dama con l’Ermellino” di Leonardo da Vinci e “Ritratto di Giovane Uomo” di Raffaello Sanzio. I dipinti passano nelle mani del governatore Hans Frank, fino all’invasione delle truppe alleate. Class Meyer, l’autista personale di Frank, da quel momento intraprenderà una guerra personale per recuperare il dipinto di Raffaello.

BERLINO 1969. Da otto anni la città è spaccata in due da un muro di mattoni e filo spinato. Accidentalmente un messaggio in codice torna alla luce e fa riaffiorare il ricordo della guerra e le vicende legate al dipinto di Raffaello. La fiamma della speranza di riprendersi l’opera d’arte torna a riscaldare gli animi, ma la famiglia Mayer vive dalla parte “sbagliata” della città e uscire da Berlino est è praticamente impossibile. L’unico modo per ritrovare il dipinto, è oltrepassare il muro clandestinamente, eludendo la sorveglianza armata delle guardie Vopos e quella tecnica degli uomini della Stasi, impegnati tramite una fitta rete di spie a mantenere i propri confini inviolabili.

A oggi il dipinto di Raffaello è l’opera più preziosa di cui non si hanno più notizie.

Chi è Maurizio Babini?

Mi chiamo Babini Maurizio, sono nato a Lugo il 12.08.1977 e vivo a Bagnacavallo, nella stessa provincia, Ravenna. (maurib128@gmail.com)

Diplomato Geometra, non ho mai praticato la professione, preferendo quella di operaio specializzato. Sono amante del “Fai da te”, adoro la montagna, l’alpinismo e il campeggio.

Leggo prevalentemente romanzi storici e gialli.

Nel 2017 sono stato selezionato al concorso Nazionale “Mario Luzzi”, per la pubblicazione sul catalogo generale di poesia 2017 dei miei tre componimenti con cui ho partecipato. Sempre nello stesso anno, ho completato la stesura del mio primo romanzo storico “Ali di Farfalla” rettificato poi in “La linea dei Sette Sigilli” con la pubblicazione a gennaio 2019 in self su Amazon.

Nell’ottobre del 2018 è uscito “L’Enigma Nostradamus” pubblicato da Pav Edizioni, seguito temporale de “La linea dei Sette Sigilli”.

L’Inganno di Raffaello, uscito a settembre 2019 è il mio terzo componimento letterario.

Titolo: L’inganno di Raffaello”

Autore: Maurizio Babini

Data di pubblicazione:

Pagine: 405

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Segnalazione Libro: Valeriana Maspero “La Fantalisa – L’Ultimo Enigma di Leonardo Da Vinci

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Data pubblicazione libro: 16 aprile 2019

Blog Libri:Lettori Scrittori Editori di Manuela Moschin

Vi presento “LA FANTALISA – L’ultimo enigma di Leonardo Da Vinci” di Valeriana Maspero che vi racconta di un oscuro indovinello di Leonardo, un fumetto anni sessanta di Sydney Jordan e una famosa intuizione di Freud sul genio da Vinci hanno ispirato questa trama in cui l’azione si svolge su quattro piani temporali che si intersecano tra di loro creando un groviglio che il lettore scioglierà solo all’ultima pagina.

I’ son colui che nacque innanzi al padre;

la terza parte delli omini uccisi;

po’ tornai nel ventre alla mia madre.

Una contaminazione tra romanzo storico, fantascienza e noir che allude a problemi etici di fondo del nostro tempo, come la sessualità e il desiderio di immortalità, indagando sulla misteriosa funzione dell’arte nel destino dell’umanità.

SINOSSI

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Segnalazione del Romanzo “Le Sagome di Carta – Le Streghe di Triora” di Eufemia Griffo

A cura di Manuela Moschin 

Buongiorno carissimi oggi vi presento l’autrice Eufemia Griffo e il suo romanzo “Sagome di carta – Le streghe di Triora”.

Complimenti Eufemia! 

Dalla voce di Bianca Maria, sua discendente, riemerge la storia di Angelina Clavenna, una delle streghe di Triora perseguitate nella feroce caccia avvenuta nel 1587. Fatti realmente avvenuti o allucinazioni? Parola dopo parola Cordelia scoprirà che cosa la lega a quel lontano passato.

Sinossi

Cordelia Malandri è la giornalista e fotografa di punta della redazione di Kitsune, una testata giornalistica romana che si occupa di viaggi. Si recherà a Triora per scrivere un editoriale sulla caccia alle streghe, scatenata nel borgo ligure nel 1587. Là conoscerà Massimiliano, un ex professore di storia, con il quale incrocerà il suo destino, e Bianca Maria, l’ultima discendente delle streghe di Triora. Bianca Maria la condurrà attraverso i suoi racconti a Triora, così come era nel 1587, anno in cui una terribile carestia mise inginocchio l’intero borgo e di cui fu data colpa alle donne sapienti, le bagiue, che in dialetto brigasco significa streghe. Tra le vittime innocenti la giovane Angelina Clavenna, figlia della speziale e levatrice del paese. Angelina ama Tommaso Carrega, il figlio del podestà di Triora, da lui ricambiata. La sua storia, il suo amore impossibile per Tommaso Carrega, gli anni della fanciullezza, la prigionia e le atroci torture subite, faranno di lei la vera protagonista del romanzo che pagina dopo pagina, rivela il suo legame con Cordelia. Un romanzo che racconta di un capitolo buio della nostra storia, dove uomini crudeli e senza scrupoli, guidati dalla Santa Inquisizione, daranno vita a uno dei processi per stregoneria più tragici della storia italiana. Una storia dove i ricordi, la malinconia per quello che sarebbe potuto essere e non è stato, conducono il lettore in un labirinto di emozioni che lo avvincono fino all’unico epilogo possibile. Dove i fili dell’odio e dell’amore, del passato e del presente si intrecciano irrimediabilmente tra loro.

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Segnalazione del Romanzo Storico “L’inviato di Cesare” di Andrea Oliverio

A cura di Manuela Moschin

Buonasera, oggi vi segnalo il Romanzo Storico di Andrea Oliverio intitolato “L’inviato di Cesare” Aporemaedizioni.

Complimenti Andrea per il tuo splendido libro!

Sinossi

Roma contro Roma, Cesare contro Pompeo: mezzo secolo prima della nascita di Cristo, nella guerra civile che lacera la Repubblica, a nessuno è consentito di rimanere neutrale. Lucio Servilio Verre ha deciso da che parte stare e seguirà il proprio generale, uscito vittorioso dalla campagna di Gallia, nella sua lotta contro lo strapotere del Senato e dell’aristocrazia capitolina. Non tutti però hanno compiuto la stessa scelta: dall’altra parte della barricata il valoroso centurione troverà, oltre a individui senza scrupoli, vecchi compagni d’armi, decisi a sbarrargli il passo. Prima che sui campi di battaglia, la contesa si consuma all’ombra dei sette colli, ma anche in Africa, tra i vicoli angusti e pericolosi di Leptis Magna. Un messaggio da consegnare, un piccolo tesoro da custodire: per portare a termine la sua missione, Verre dovrà districarsi tra funzionari corrotti, miserabili spie, sicari sanguinari e donne misteriose.

 

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Presentazione del nuovo Blog Letterario “Libri: Lettori Scrittori Editori” di Manuela Moschin

 

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Benvenuti! Mi chiamo Manuela Moschin ho creato da qualche giorno il Blog Libri:Lettori Scrittori Editori e il Gruppo Facebook omonimo:  Libri:Lettori Scrittori Editori  allo scopo di parlare di libri di qualsiasi genere. L’obiettivo principale è quello di divulgare e promuovere i libri, eseguendo segnalazioni di nuove uscite, recensioni e interviste agli autori.

A tal proposito collaboro anche con il Blog http://thrillernord.it

Se sei uno scrittore e desideri promuovere il tuo libro mi puoi contattare via messenger oppure via mail all’indirizzo: larteraccontataneilibri@gmail.com  dove mi potete inviare la sinossi, la copertina, la data di pubblicazione, il nome della casa editrice  e una vostra biografia. Sarete contattati in breve tempo.

Mi potete seguire anche nel gruppo Facebook omonimo dove vengono pubblicati i post inerenti il Blog. Ecco il link: https://www.facebook.com/groups/librilettoriscrittorieditori/

Se siete appassionati d’arte potete venirmi a trovare anche nel Blog e Gruppo Facebook: “L’Arte Raccontata nei Libri” https://larteraccontataneilibri.blogspot.com

Link Gruppo Facebook “L’Arte Raccontata in Libri”
Attualmente collaboro con i Blog:

Ringrazio la Redazione Alessandriatoday.

Vi aspetto!

Museo Virtuale “L’Arte Raccontata nei Libri” a cura di Manuela Moschin

 

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Link Blog L’arte raccontata nei libri – Museo Virtuale

A cura di Manuela Moschin

Benvenuti nel Museo Virtuale dove tutti possono partecipare inviando le proprio foto.

L’idea nasce dal desiderio di poter ammirare le opere d’arte, invitandovi a inviare le vostre foto che avete scattato nei luoghi appartenenti al patrimonio culturale come Musei, Chiese, Ville, Monumenti, Statue ecc.

E’ sufficiente inviare anche un’immagine soltanto, poiché il museo si formerà gradualmente.

Vi citerò scrivendo l’autore delle foto.
Non sono ammesse immagini scaricate dal web.

Vi chiedo cortesemente di indicare:

Titolo dell’opera
Nome dell’artista
Anno di esecuzione
Il Museo di riferimento
La Tecnica

Inviate il materiale al seguente indirizzo di posta elettronica:
larteraccontataneilibri@gmail.com
Inoltre le opere saranno postate nel gruppo Facebook omonimo.
Ecco il link: Gruppo Facebook: L’Arte Raccontata nei Libri

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Recensione del Thriller Storico “L’apprendista di Goya” di Sara di Furia e approfondimento dell’opera d’arte “Il Parasole”

Francisco Goya “L’Ombrellino” o “Il Parasole” 1777 Olio su tela cm.152×104 – Museo del Prado Madrid (Fig.1)
Francisco Goya “L’Ombrellino” o “Il Parasole” 1777 Olio su tela cm.152×104 – Museo del Prado Madrid (Fig.2)


Recensione del Thriller Storico “L’Apprendista di Goya” di  Sara Di Furia e approfondimento dell’opera “Il Parasole” di Francisco Goya.

Articolo scritto per ThrillerNord – Associazione Culturale Link: ThrillerNord-Associazione culturale

A cura di Manuela Moschin

Essendo appassionata d’arte e di thriller storici ho atteso con impazienza l’uscita di questo meraviglioso libro di Sara Di Furia intitolato “L’Apprendista di Goya”. Un libro che mi ha piacevolmente conquistata. Densa di misteri ed emozioni, la storia del celebre artista Francisco Goya si intreccia magistralmente ad alcuni enigmi inquietanti. L’autrice ci regala un thriller mozzafiato nel quale non è semplice individuare il colpevole degli efferati delitti verificatisi a Madrid nel 1791. La soluzione del caso avviene passo dopo passo tramite un’eccellente capacità narrativa.

Il romanzo, che è scritto molto bene, alquanto scorrevole e con uno stile brillante,  ripercorre a tratti la vita del pittore, ricostruendone il difficile carattere, ma con un pizzico di fantasia, creando altresì una narrazione ricca di suspense.

I continui riferimenti all’arte e la padronanza che ha avuto la scrittrice nel descrivere le tecniche di miscelazione dei pigmenti ne fanno uno splendido libro che non delude gli appassionati d’arte.

Ho scelto di parlare del dipinto di Goya intitolato “Il Parasole”(Fig.1) perché l’autrice lo cita molto spesso, rendendolo il protagonista del romanzo. Esprimo i complimenti a Sara per la maestria che ha avuto nel raccontare l’arte, trattando l’opera con un alone di mistero e tenendo il lettore con il fiato sospeso fino all’ultimo capitolo mediante frasi d’effetto ben costruite.

La scrittrice, oltretutto, accompagna il lettore in diversi luoghi peculiari, intrisici di storia, includendo curiosità, leggende e aneddoti della città madrilena. A tal proposito c’è un capitolo che ho apprezzato in modo particolare per il quale l’autrice ha dedicato senz’altro uno studio approfondito.  Mi riferisco alla  descrizione ricca di pathos relativa alle famose corride che vengono effettuate a plaza Mayor. 

Mi sono soffermata a rileggerne alcune parti perché risultano essere un interessante compendio per conoscere le caratteristiche e i rituali di un’antica tradizione che nella sua drammaticità esprime un forte turbamento.

Inoltre, tra i temi trattati spicca l’Inquisizione, l’istituzione ecclesiastica volta a reprimere l’eresia.

Manuèl Alvèra è il protagonista che narra in prima persona le rocambolesche vicende nelle quali si ritrova ingenuamente coinvolto tra inganni e sotterfugi. I personaggi sono descritti con dovizia di particolari. Ma chi è el diablo…? Una figura che viene svelata mediante un colpo di scena strabiliante…

 

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Segnalazione del Thriller “Le ragioni della follia” di Fabio Giorgino

 

 

A cura di Manuela Moschin

Buongiorno, vi presento lo scrittore Fabio Giorgino e il suo Thriller “Le ragioni della follia”.

Complimenti Fabio!

Trama:

Su una spiaggia del litorale tarantino viene ritrovato il cadavere di un docente universitario sulla cui spalla è stato impresso un marchio a fuoco raffigurante un fiore di loto.

Il commissario Spiro Fusco si occupa del caso. Vive insieme alla figlia da quando Angela, tredici anni prima, ha abbandonato entrambi senza una apparente ragione facendo perdere le sue tracce.

Le indagini lo porteranno in modo inaspettato a fare i conti con il proprio passato e a sollevare il velo di mistero sull’abbandono di Angela.

Estratto

Il torpore cominciò a diluirsi, lasciando posto a una lucidità frammentata. Guglielmo Lombardi sollevò le palpebre pesanti più volte prima di riuscire a tenere gli occhi aperti. Stava seduto, un bavaglio stretto sulla bocca e polsi e caviglie legati ben saldi a una vecchia sedia arrugginita. Lo spazio intorno era sfocato e liquido, un groviglio di linee flebili e grigi toni smorzati. Si sforzò di mettere a fuoco le immagini e una fitta alle tempie gli fece stridere i denti. Lentamente ogni cosa cominciò a prendere forma e colore. Un lume a gas su un tavolo da campeggio illuminava uno spazio circoscritto, mettendo in risalto alcuni oggetti dai contorni indefiniti. Osservando il vetro opacizzato del lume prese coscienza del sibilo del gas che ronzava continuo nelle orecchie, mentre un rumore sordo proveniva dall’esterno con un ritmo intermittente. Si concentrò su quel suono ipnotico e rassicurante, sembrava famigliare.

 

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Recensione del Romanzo Storico “La moglie del Santo” di Corrado Occhipinti Confalonieri e gli Affreschi di Giotto

 

Recensione del Romanzo Storico “La Moglie del Santo” di Corrado Occhipinti Confalonieri e gli Affreschi di Giotto. Minerva Edizioni.

A cura di Manuela Moschin

“La moglie del Santo” di Corrado Occhipinti Confalonieri è un libro assolutamente straordinario! Un romanzo decisamente insolito ricco di spunti di riflessione che inondano il lettore di suggestioni che elevano l’anima. Il racconto è nato da un’idea piuttosto originale che l’autore ha sviluppato scavando nella memoria dei suoi antenati, poiché è incentrato sulla storia di San Corrado Occhipinti Confalonieri del quale lo scrittore è il discendente diretto, appartenente alla nobile casata dei Confalonieri.

Egli è uno storico, nonché un grande autore di saggi e riviste specializzate, che si è ispirato alla vita del Santo, ricostruendo una storia alquanto commovente, quella del giovane cavaliere Corrado e della moglie Eufrosina.

Gli sposi, sebbene furono uniti mediante un matrimonio combinato da famiglie nobili, scoprirono di amarsi a vicenda. In seguito, un fatto sorprendente cambiò la vita dei due giovani che li segnò profondamente.

Si tratta, dunque, di una biografia romanzata ambientata a Piacenza nel 1300, quando imperversarono le lotte per la conquista del potere e si diffuse la peste.

Si tratta di un testo illuminante che vi consiglio vivamente per i bellissimi dialoghi, per le continue frasi toccanti, per i messaggi profondi che stimolano il lettore a meditare sul significato dei piccoli gesti quotidiani a favore dei più sofferenti e sull’importanza dell’amore che in finale vince sempre.

L’autore ha intitolato il romanzo “La moglie del Santo” poiché Eufrosina ebbe un ruolo fondamentale sulla sorte del marito. Ho ammirato molto questa donna forte e nello stesso tempo dotata di un animo sensibile che decise di entrare in convento e prendere i voti per diventare Suor Giovanna. Un grande gesto d’amore che permise a Corrado di seguire la sua vocazione, quella scintilla divina che era deposta nel suo cuore si è manifestata in tutta la sua grandezza.

 

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Segnalazione del Romanzo “Il nome segreto” di Alessandra Leonardi

Buongiorno, oggi vi segnalo il Romanzo intitolato “Il nome segreto” di Alessandra Leonardi edito da Arpeggio Libero editore.

Complimenti Alessandra!

 Sinossi

Roma 2018, otto ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, molto diversi tra loro, vengono invitati con svariati pretesti a frequentare un corso di Archeologia per adolescenti.

Ben presto, scopriranno che tutto questo non è casuale ma ognuno di loro è lì per uno scopo ben preciso, e la ragione di questa loro presenza ha radici in un passato lontano millenni. Tra viaggi nel tempo, enigmi da svelare e prove di coraggio, vivranno un’avventura straordinaria e scopriranno il significato dell’amicizia.

 

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Segnalazione del libro “Cent’anni” di Giuseppe Bordonali

 

COVER-centanni-PROCESSATO_1-.jpgBuongiorno, oggi vi segnalo il libro di Giuseppe Bordonali intitolato “Cent’anni” Edito da Castelvecchi. 

Congratulazioni Giuseppe!

Sinossi 

Arturo, professore di latino prossimo ai cent’anni, riassume il dramma della sua esistenza citando Virgilio: “Puer, cui non risere parentes, nec deus hunc mensa, dea nec dignata cubili est.” Chi non ha conosciuto l’affetto dei genitori, non avrà neanche quello degli déi. Così il vegliardo inizia il racconto della sua avventurosa vita:

“Ma mère. In francese parlava con mia nonna. Mi piaceva la musicalità di quella lingua che però odiavo, perché ritenevo fosse lei ad allontanarmi mia madre.”

Alla morte della madre Arturo scopre la tragedia che l’ha privato dell’affetto materno, ma anche il padre tiene il figlio a distanza. Autoritario Gattopardo siciliano, lo tratta dispoticamente, per poi pentirsene solo alla fine della sua esistenza. Ad Arturo non resta che rincorrere nelle donne l’affetto negato, trovando in Costanza una sensuale croce e delizia, in Elena la madre dei suoi figli, ed in Laura la tenera compagna della sua vecchiaia.

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Recensione del libro “Le Disobbedienti”di Elisabetta Rasy

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Recensione a cura di Manuela Moschin

Thrillernord – Associazione Culturale Link Thrillernord

Storie di sei donne che hanno cambiato l’arte

Un libro che regala gioia e commozione. Gioia perché offre l’opportunità di conoscere dipinti alquanto magistrali, e commozione in quanto l’autrice entra nella vita di sei artiste che hanno vissuto un’esistenza tormentata ma che, oltre alle loro doti artistiche, hanno lasciato ai posteri una testimonianza che tocca le corde dell’anima. La scrittrice ne ha tratteggiato per ognuna di loro una biografia romanzata che si legge piacevolmente. Una lettura facile e scorrevole dunque,  dove l’autrice interpreta con maestria i sentimenti e i dolori tragicamente combattuti da alcune eroine appartenenti al mondo dell’arte.

Sei profili di donne straordinarie che hanno lasciato il segno, accomunate da destini travagliati. Un’emozione dopo l’altra per un libro indimenticabile e interessante non solo per chi è appassionato d’arte ma anche per gli amanti delle vicende storiche dedicate a personaggi aventi una forte personalità.

Anche solo il titolo “Le Disobbedienti” ne ricalca il loro carattere determinato che non si fa sottomettere da alcuno. L’autrice ha scelto di trattare un argomento delicato che è stato oggetto di continue diatribe nella storia dell’arte, dove la donna perseguitata da pregiudizi e soprusi ha dovuto combattere con tutta se stessa per rendersi visibile al pubblico dei visitatori.

La Rasy descrive con minuzia di particolari e accuratezza storico-artistica le varie opere eseguite dalle pittrici, e non solo perché cita anche gli eccellenti artisti che hanno fatto parte del loro percorso artistico.

Si tratta di un’opera letteraria da conservare gelosamente al fine di poterla consultare ogni qualvolta lo si desideri.

La scrittrice descrive il “Coraggio” di Artemisia Gentileschi, la “Tenacia” di Elisabeth Vigée le Brun, l’ “Irrequietezza” di Berthe Morisot, la “Ribellione” di Suzanne Valadon, la “Resistenza” di Charlotte Salomon e la “Passione di Frida Kahlo con grande trasporto e abilità.  

Secondo il mio punto di vista il racconto più straziante riguarda la toccante vicenda di Charlotte Salomon, la pittrice tedesca di origini ebraiche che fu vittima dell’olocausto.

Vi confido, peraltro,che in queste pagine mi è scappata una lacrima:

Quando consegna al dottor Moridis i pacchi dei suoi fogli, Charlotte gli dice pochissime parole:

«Li tenga con cura. È tutta la mia vita»

I suoi disegni sono un prezioso diario come oltretutto si è rivelata la celebre opera di Anna Frank:

«Come i loro diari, l’eredità di Charlotte è una testimonianza dell’orrore dei tempi e insieme l’espressione del talento e dell’ingegno umano contro la morte».

SINOSSI

Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un’icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo? Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all’esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti? C’è qualcosa che lega l’elegante Berthe Morisot, cui Édouard Manet dedica appassionati ritratti, alla trasgressiva Suzanne Valadon, l’amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque? Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società. Ognuna di loro, infatti, ha saputo armarsi di una speciale qualità dell’anima per contrastare la propria fragilità e le aggressioni della vita: antiche risorse femminili, come coraggio, tenacia, resistenza, oppure vizi trasformati in virtù, come irrequietezza, ribellione e passione. Elisabetta Rasy racconta, con instancabile attenzione ai dettagli dell’intimità che disegnano un destino, la vita delle sei pittrici nella loro irriducibile singolarità. Incontriamo così la giovanissima Artemisia, in fuga dalle calunnie romane dopo un processo infamante, che si fa strada nella Firenze dei Medici ma non vuole rinunciare all’amore. Élisabeth Vigée Le Brun, acclamata ritrattista di Maria Antonietta, che attraversa l’Europa contesa dalle corti più importanti senza mai staccarsi dalla sua bambina. Berthe Morisot, ostacolata dalla famiglia e dai critici accademici, che diventa la première dame degli Impressionisti. La scandalosa Suzanne Valadon, amante e modella dei grandi artisti della Parigi di fine Ottocento, che sceglie di farsi lei stessa pittrice combattendo la povertà e i preconcetti. Charlotte Salomon che, quando sente avvicinarsi la fine per mano del boia nazista, narra la sua breve e tempestosa vita in un’unica sterminata opera che al disegno unisce la musica e il teatro. Frida Kahlo, straziata dalle malattie fin dalla più giovane età, che sfida la sofferenza fisica e i tormenti amorosi con le sue immagini provocatorie e il suo travolgente look. Tutte loro, negli autoritratti che aprono le intense pagine di Elisabetta Rasy, guardano negli occhi chi legge e invitano a scoprire l’audacia con cui hanno combattuto e vinto la dura battaglia per affermarsi – oltre i divieti, gli obblighi, le incomprensioni e i pregiudizi -, cambiando per sempre, con la propria opera, l’immagine e il posto della donna nel mondo dell’arte.

L’Autore

Elisabetta Rasy è nata a Roma, dove vive e lavora. Ha pubblicato numerosi romanzi, racconti e saggi di argomento letterario, molti dei quali dedicati alla scrittura femminile. Ha vinto numerosi premi letterari, fra cui il premio Selezione Campiello nel 1997 con Posillipo. Collabora al “Sole-24 Ore”. Tra i suoi ultimi titoli citiamo Memorie di una lettrice notturna, L’estranea, La scienza degli addii, L’ombra della luna.

Autore: Elisabetta Rasy

Editore: Mondadori

Genere: Biografie e Memoir

Pagine: 264

Anno di pubblicazione: Marzo 2019

Recensione del libro “Psichiatra in ghiaccio con cannella” di Pasquale Cavalera

 

A cura di Manuela Moschin

Recensione “Psichiatra in ghiaccio con cannella” di Pasquale Cavalera

Buongiorno, oggi vi presento lo scrittore Pasquale Cavalera, un autore che ho già apprezzato nel suo precedente libro intitolato “Prospettive”. Il punto focale dei suoi libri risiede nello spirito di osservazione. Continue riflessioni e analisi si intrecciano a fatti e persone molto vicini a tutto ciò che ci circonda. La vita corre, sin troppo velocemente. Pasquale si sofferma invece a riflettere anche nelle piccole e apparentemente banali situazioni. In alcuni passaggi mi sono commossa e in altri mi è apparso un sorriso perché, in fin dei conti, ho rivissuto alcuni momenti della mia vita. Storie particolari che hanno tutte l’obiettivo di porre un freno allo scorrere del tempo che, come si dice, è tiranno. Come farlo? Lasciando da parte le inutili discordie, i litigi per motivi banali, sorridendo alla vita, cercando una buona volta di ricordare che ne abbiamo una ed è più che preziosa. La malattia è il primo campanello d’allarme che ti avvisa che è ora di dare un giusto valore alle piccole cose. Quante volte abbiamo detto se tornassi indietro? Ecco è questo che traspare nei meravigliosi scritti di Pasquale: l’amore per la vita.

“Quanto amore le ho donato? Non ricordo pomeriggi al parco giochi, non ricordo passeggiate primaverili mano nella mano, non ricordo regali scartati insieme ai piedi dell’albero di Natale, non ricordo di averla mai stretta tra le mie braccia. Tornassi indietro cambierei molte cose, ma è facile pentirsi quando tutto è finito…”

Congratulazioni Pasquale, consiglio caldamente il tuo meraviglioso libro.

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