Pernigotti: Fornaro, legge per tutelare i marchi storici a partire da vicenda esemplare, di Lia Tommi

Con questa proposta di legge si vuol provare a trovare una soluzione in grado di contrastare efficacemente i “prenditori” di marchi storici italiani. La vicenda della Pernigotti è da questo punto di vista esemplare: si acquista un’azienda con più di cento anni di vita, la si gestisce come peggio non si potrebbe e poi si vorrebbe “scappare” con il malloppo del marchio storico, chiudendo lo stabilimento di Novi Ligure. E a pagare il conto rimangono i lavoratori e un territorio depauperato da uno dei suoi simboli conosciuto in tutt’Italia e all’estero.

Con la nostra proposta di legge questo non sarà più possibile: se un imprenditore chiude l’attività produttiva nel Comune in cui è stato registrato il marchio almeno cinquant’anni prima perde il diritto ad usare il marchio stesso. Un disincentivo per impedire operazioni come quella che la proprietà turca vorrebbe realizzare a Novi Ligure con la Pernigotti.

Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali a Montecitorio Federico Fornaro, presentatore insieme a Bersani e Epifani di una proposta di legge per tutelare i marchi storici.

Non si agisce su nuove normative in materia di delocalizzazione delle attività produttive, prosegue Fornaro, ma su quella economica: se vuoi delocalizzare sappi che perdi tutto il valore economico del brand.

L’obiettivo non è impedire la libera circolazione dei capitali, utili in molti casi per rafforzare la penetrazione commerciale sui mercati, ma legare in maniera indissolubile il territorio all’attività produttiva e quindi alle lavoratrici e ai lavoratori, di aziende che siano nate e si siano sviluppate sempre nello stesso luogo da più di cinquant’anni. Offriamo questa proposta al dibattito parlamentare perché il nostro intento è quello di approvare nel più breve tempo possibile una legge utile per ricercare una soluzione positiva per crisi aziendali come quella della Pernigotti, conclude Fornaro.