Matteo Renzi. Enews 569 Sabato 2 marzo 2019

Matteo Renzi. Enews 569 Sabato 2 marzo 2019

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Enews straordinaria giusto per un breve saluto su primarie, Governo e libro.

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1. Primarie. Oggi si vota per le primarie del PD. Auguri ai tre candidati: Martina, Zingaretti, Giachetti. Mi fa piacere che tutti e tre abbiano escluso accordi coi Cinque Stelle e ritorni al passato. Chiunque vinca non dovrà temere da parte mia alcuna guerriglia come quella che io ho subito. Alcuni media dicono che si deve andare a votare “contro Renzi”. Io penso che sia il riflesso condizionato di chi a sinistra combatte da sempre il Matteo sbagliato. Le primarie del PD sono per l’Italia; al massimo sono contro Salvini e Di Maio. Ok, anche se votasse meno gente dell’altra volta non significa nulla: il PD è l’unica forza politica che si affida alla democrazia, altro che piattaforma Rousseau. Grazie ai volontari dei gazebo!!

2. Sono ottimista sul futuro dell’economia mondiale perché penso che Usa e Cina faranno l’accordo sul commercio. Sono preoccupato invece sul futuro dell’economia italiana perché il PIL scende (e il debito sale, occhio alle agenzie di rating please), il lavoro arranca, l’industria dell’auto rischia, la fiducia stenta. E il Governo? Il Governo dorme. In questo scenario il premier Conte annuncia un piano anti dissesto idrogeologico che era un piano realizzato da noi cinque anni fa (Italia sicura) e su cui nessuno ricorda che proprio Conte, come primo atto, aveva chiuso la nostra unità di missione e liquidato il progetto Casa Italia. Hanno fatto perdere otto mesi e tanto PIL all’Italia con la loro incompetenza. E adesso vediamo che cosa si inventano per giustificare la marcia indietro sulla Tav. Continua a leggere “Matteo Renzi. Enews 569 Sabato 2 marzo 2019”

Matteo Renzi – Enews 568 – Martedì 26 febbraio 2019

Matteo Renzi – Enews 568 – Martedì 26 febbraio 2019

1. Il libro “Un’altra Strada”
Nonostante tutto quello che è successo il libro Un’altra Strada è in testa alle classifiche. La cosa mi sorprende e mi emoziona. Sicuramente c’è un tributo d’affetto di cui ringrazio dal profondo del cuore, affetto che vedo in ogni tappa di presentazione. Ma in realtà scorrendo le email di chi mi scrive dopo aver letto il libro, noto che c’è soprattutto una grande voglia di ragionare e riflettere sui contenuti, sulle idee. Che significa davvero Verità contro Fake News, oppure Lavoro contro assistenzialismo, o Futuro contro paura? E le proposte che lanciamo hanno un senso o no? Mi piace che si crei un dibattito su questi temi, vi aspetto qui: matteo@matteorenzi.it.

Matteo Renzi

Per prenotare il libro, qui Amazon.

Le prossime 10 presentazioni:

  • Palermo, 27 febbraio, ore 15.30, La Feltrinelli (Via Cavour 133)
  • Catania, 27 febbraio, ore 18.30, Istituto San Giuseppe (Via S.Giovanni Battista de La Salle 7)
  • Napoli, 28 febbraio, ore 18, Circolo Artistico Politecnico (Piazza Trieste e Trento 48)
  • Martina Franca (TA), 1° marzo, ore 15, Sede Anteas (Piazza Plebiscito 16)
  • Taranto, 1° marzo, ore 18, Università degli Studi, Dip.to Jonico (Via Duomo 259)
  • Lecce, 1° marzo, ore 20.30, Officine Cantelmo (Viale M. de Pietro 12)
  • Scandiano (RE), 2 marzo, ore 11, Cinema Teatro Boiardo (viale XXV Aprile 3)
  • Ferrara, 2 marzo, ore 15.30, Palazzo della Racchetta (via Vaspergolo 4/6)
  • Faenza (RA), 2 marzo, ore 18.15, Sala Zanelli, Fiera di Faenza (via Risorgimento 3)
  • Forlì, 2 marzo, ore 20.30, Teatro “Il Piccolo” (via Antonio de Nobili)

2. Il clima d’odio
Nella scorsa enews abbiamo evidenziato l’assurdità del linguaggio di un senatore grillino che voleva impiccarmi. Tanti di voi mi hanno risposto e vi ringrazio per questo. Ma il problema del linguaggio d’odio non riguarda solo me, anzi. In queste ore mi ha colpito l’aggressione verbale alla cantante Emma, “colpevole” solo di aver detto una cosa semplice: Aprite i porti. I troll leghisti si sono scatenati: la risposta di Emma è in questo video, per me bellissimo. Loro possono odiare, ma noi non saremo mai come loro. Continua a leggere “Matteo Renzi – Enews 568 – Martedì 26 febbraio 2019”

Matteo Renzi – Enews 567 Venerdì 22 febbraio 2019

Matteo Renzi – Enews 567 Venerdì 22 febbraio 2019

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Matteo Renzi

Buongiorno a tutti.
Come sapete oggi ripartono le presentazioni di “Un’altra strada”.
Il libro sta andando bene, nonostante tutti i problemi di questi giorni.
Soprattutto mi colpisce il fatto che ci siano meno recensioni negative del solito.
Chi lo ha letto, infatti, scrive per fare proposte, dare idee, anche critiche.
Ma tutti o quasi riconoscono che è un contributo alla riflessione: bene, era il mio obiettivo.
Qui lo trovate su Amazon.it oppure ovviamente nelle librerie.
Commenti per chi ha finito di leggerlo: matteo@matteorenzi.it.
Le presentazioni ripartono da Torino, come era doveroso, visto che proprio nella città sabauda mi sono fermato lunedì scorso dopo ciò che è accaduto ai miei. Abbiamo preso una sala molto più grande, al LINGOTTO. Ci vediamo lì alle 18, anche in diretta Streaming: abbiamo molto calore da darci, qualche emozione da condividere, un’altra strada da percorrere.

Altri appuntamenti Continua a leggere “Matteo Renzi – Enews 567 Venerdì 22 febbraio 2019”

Matteo Renzi: Se qualcuno pensa di fermarmi, non mi conosce

Matteo Renzi: Se qualcuno pensa di fermarmi, non mi conosce

Matteo Renzi. Enews 566 Martedì 19 febbraio 2019

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Avevo immaginato di scrivervi tutta un’altra E-News.
Pensavo di raccontarvi l’entusiasmo di questo fine settimana. Ho girato molto in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte per presentare il libro “Un’altra strada”. E ho trovato un’accoglienza superiore alle più rosee aspettative. Ovunque centinaia di persone, voglia di non mollare, desiderio di discutere. Le foto di questi giorni parlano chiaro: un calore persino inatteso, a cominciare dalla Sala Rossa di Firenze dove eravamo in 1.500. Ma anche da Roma, Sasso Marconi, San Lazzaro di Savena, Este, Mestre, Erbusco, Treviglio, Cernusco sul Naviglio, Milano. E poi la trasmissione da Fazio, i risultati su Amazon, le ospitate alla radio.
Poi ieri sera mentre firmavo copie a Nichelino, in un centro anziani della periferia di Torino (perché questo tour serve anche per ritornare in mezzo alla gente di tutti i giorni), la notizia più assurda che potessi ricevere, una notizia che gela il sangue: i miei genitori ai domiciliari.
Ho reagito con questo post.

Mentre ringrazio le migliaia di persone che mi stanno scrivendo per dare solidarietà (grazie!) ribadisco tre concetti molto semplici.

  • Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge. I miei genitori, come tutti, hanno diritto a un processo giusto e spero rapido. Non grido ai complotti: chiedo che i processi si facciano nelle aule dei tribunali e non sul web o nelle redazioni dei giornali. Noi aspettiamo le sentenze, ma le sentenze si pronunciano in tribunale e non nelle piazze populiste.
  • Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della libertà personale per una cosa come questa è abnorme (emblematico il post di Enrico Mentana, che certo non può essere tacciato di renzismo).
  • Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero. Ma per questo ci sarà il processo. Tra cinque anni, tra dieci anni, quando tornerà la calma e si potrà analizzare con serenità ciò che è accaduto in questo periodo alla mia famiglia, saranno in tanti a stupirsi. Chi ha letto il libro “Un’Altra Strada” sa a cosa mi riferisco.

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Matteo Renzi. Enews 565 Martedì 12 febbraio 2019

Matteo Renzi. Enews 565 Martedì 12 febbraio 2019

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Il libro “Un’altra strada” è un inno all’ottimismo.
E voi direte: Matteo, ma ti senti bene?
Qui l’economia fa come il gambero, l’Italia torna in recessione e tu sei ottimista? E per cosa?

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Sono ottimista perché credo nell’Italia. Ci credo oggi più di ieri. Non lo facevo per finta quando guidavo il Governo. E dunque ci credo ancora oggi. Nonostante i colpi terribili che il populismo economico e di politica estera sta dando alla nostra credibilità.
Sono ottimista perché la politica vincerà sul populismo. La cultura vincerà sull’ignoranza. La verità vincerà sulle Fake News. L’Europa vincerà sul nazionalismo. Il lavoro vincerà sull’assistenzialismo. E alla fine il futuro avrà la meglio sulla paura.
Non sono temi messi lì a caso, né slogan vuoti: sono i capitoli del libro. Provo a discutere nel merito, punto per punto, del futuro che ci aspetta. Facendo chiarezza su alcune vicende del passato, certo: dal depistaggio contro di me allo Ius Soli. Ma anche e soprattutto offrendo idee per il futuro. È un’altra strada quella che ci serve.
Il libro sarà in libreria da giovedì 14 febbraio. Lo trovate già adesso su Amazon (qui).

Inizia così.

A quarantaquattro anni sono già un ex. Ex di molte cose. Ho un curriculum fitto di incarichi inattesi, inimmaginabili anche nei sogni più belli di un giovane liceale fiorentino. Nessuno mi porterà via tutto quello che in questi dieci anni abbiamo fatto, dalle sfide vinte nella mia città all’esperienza dell’esecutivo, premier più giovane e governo tra i più longevi dell’esperienza repubblicana.
Ma a quarantaquattro anni ho anche molti futuri diversi da­vanti a me. E mi appaiono tutti affascinanti. Non riesco quasi a giustificare il mio entusiasmo per il domani, la curiosità per le tante occasioni che questo mondo, pazzo e bellissimo, può riservarci.
La narrazione di osservatori e analisti, che poco o nulla sanno di me, delle mie emozioni, dei miei sentimenti, vorrebbe confinarmi nell’angolo del rancore. Talvolta mi sento quasi in imbarazzo per essere totalmente diverso da come mi dipingo­no e mi verrebbe da chiedere: rancore per cosa?
Per aver vissuto una delle esperienze politiche più innovati­ve della storia italiana?
Per aver messo la faccia sulla riforma del terzo settore o del lavoro?
Per aver scritto nuove pagine lungo il cammino di questo paese verso i diritti, non solo diritti civili?
Per aver preso l’Italia in crisi economica, averla avviata di nuovo alla crescita e poi assistere all’opera di chi, non appena arrivato al governo, ha subito ingranato la retromarcia ripor­tandoci in recessione?
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Matteo Renzi – Enews 564 

Matteo Renzi – Enews 564 

Venerdì 8 febbraio 2019 Se vuoi leggere le altre Enews, clicca qui Ben ritrovati. Torneremo lunedì con la classica enews settimanale ma oggi sono costretto a una enews straordinaria.

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1. La situazione economica peggiora.
Oggi l’ISTAT ha fornito i dati della produzione industriale: -5.5% in un anno. Non va male, va peggio. Il PIL sarà decisamente inferiore alle aspettative. Qualche giorno fa Salvini brindava perché i titoli di Stato di gennaio sono stati tutti acquistati. Vero. Ma come ha fatto giustamente notare Carnevale-Maffè due giorni fa su Twitter solo per l’asta dei titoli a 30 anni, tutti noi pagheremo 1 miliardo e trecento milioni in più di interessi a causa dello spread.
Lo stesso giorno dell’asta Di Maio ha detto di aver restituito due milioni di euro alla protezione civile. Questo è il populismo: vantarsi di restituire due milioni e spenderne 650 volte di più sugli interessi perché chi compra i titoli ha poca fiducia di di chi governa. Tenete conto che questi 1.300 milioni di maggiori interessi si riferiscono solo ad una vendita di titoli pari a 8 miliardi, da qui a fine anno l’Italia dovrà venderne circa altri 400 miliardi.
I Cinque Stelle non ci fanno risparmiare: ci fanno danno.
Provocazione: ma si tenessero i rimborsi e smettessero di fare danni al Paese??
L’Italia risparmierebbe.

2. La politica estera
Per mascherare il fallimento, il Governo parla d’altro. E attacca la Francia e Macron. Solo che stavolta i francesi hanno reagito. E per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale l’ambasciatore è stato richiamato. Io penso che un Governo che sostiene la dittatura di Maduro, che si schiera con i Gilet Gialli contro le istituzioni democratiche francesi, che è isolato in Europa dovrebbe farsi un esame di coscienza. Ne ho parlato in diretta ieri a Europe1. I populisti hanno bisogno di un nemico e hanno scelto Macron. Ma così non si fa politica estera: così si fa solo ridere tutto il mondo.  Continua a leggere “Matteo Renzi – Enews 564 “

Matteo Renzi. Enews 563 lunedì 4 febbraio 2019

Matteo Renzi. Enews 563 lunedì 4 febbraio 2019

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1. Venezuela. Quello che sta accadendo alla politica estera italiana è semplicemente infame. L’assurdo posizionamento grillino ci sta portando a dividerci dagli altri paesi europei. E stiamo, nei fatti, appoggiando la dittatura di Maduro. Mi vergogno per questo Governo, che non sembra in grado di capire quanto sia drammatica la scelta che sta facendo. Qui una manifestazione di italo venezuelani di ieri a Caracas. Qui il mio post.

So che della politica estera non interessa granché ma il fatto che l’Italia si sia divisa dagli altri paesi europei e – nei fatti – finisca per sostenere il dittatore (che non a caso ringrazia Roma) è un fatto enorme.

2. Recessione. Siamo ufficialmente in recessione e Di Maio dà la colpa a noi. Ho risposto con questo articolo sul Corriere della Sera e con questo video di #60secondi. Intanto accade un fatto significativo: alcuni operai di cantieri bloccati, dalle strade alle trivelle, inizia a contestare Di Maio e Di Battista con il coro “Andate a lavorare”.

La gente chiede lavoro, non reddito di cittadinanza. Con le strategie di questo Governo gli unici a trovare lavoro saranno i navigator. A proposito dei quali segnalo le interessanti “Dieci domande” del sito Linkiesta.  Continua a leggere “Matteo Renzi. Enews 563 lunedì 4 febbraio 2019”

Matteo Renzi. PD: Governo è troppo impegnato a litigare per produrre atti su cui discutere e votare

Matteo Renzi. PD: Governo è troppo impegnato a litigare per produrre atti su cui discutere e votare

Matteo Renzi. Enews 561 Lunedì 14 gennaio 2019

Buongiorno a tutti. Vi scrivo dal Portogallo dove sono per conferenze e incontri. Tornerò comunque in Senato già nelle prossime ore, ma anche questa settimana il Senato rinvia i propri lavori: il Governo è troppo impegnato a litigare per produrre atti su cui discutere e votare, infatti. E i decreti sul reddito di cittadinanza sono stati rinviati. Io, nel frattempo, stamattina mi sono svegliato davanti all’Oceano, giusto in tempo per pensare a una bellissima canzone di Francesco Guccini.

matteo renzi

Vorrei ringraziarvi per gli auguri di buon compleanno (si invecchia, siamo già a 44) e per le tantissime email su Firenze Secondo Me che hanno accompagnato l’ultima enews. Non riesco davvero a spiegare fino in fondo quanto questo progetto sia stato importante per me e quanto sia convinto della necessità di una gigantesca, capillare, profonda battaglia educativa. Ma dalle email che leggo vedo che molti di voi l’hanno colta meglio di me.

La battaglia educativa e culturale prosegue anche con i Comitati Civici che moltiplicano le loro attività in tutto il Paese (qui Roma la settimana scorsa). Per fondare un comitato, questo è il link. È bello vedere i comitati che si inventano iniziative, valorizzano nuove persone, che fanno rete. Cresce in tutta Italia l’esigenza di un’alternativa politica e culturale. E anche i comitati vanno in questa direzione. Suggerisco a tutti di leggere uno straordinario pezzo di Mauro Berruto, che trovate qui, e che sintetizza meglio di molti altri la situazione che stiamo vivendo.

Quanto alle notizie della settimana, ho fatto una lunga diretta facebook, con l’ormai tradizionale #TopTen venerdì 11 gennaio dal mio ufficio in Senato. Se vi interessa, la trovate qui. Si spazia su tutto: dal ricordo di De Andrè alla polemica di Salvini contro Claudio Baglioni, dall’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione sui Curdi dopo l’annuncio del ritiro degli americani dalla Siria fino alla decisione di mettere soldi pubblici a garanzia di una banca, la Carige, facendo copia e incolla del Decreto Gentiloni sul Monte dei Paschi di Siena.

Mi limito allora in questa enews ai tradizionali tre punti. Continua a leggere “Matteo Renzi. PD: Governo è troppo impegnato a litigare per produrre atti su cui discutere e votare”

Matteo Renzi. Enews 560

Matteo Renzi. Enews 560

Lunedì 7 gennaio 2019

Ben ritrovati all’appuntamento del lunedì con le E-News. Cercheremo di riprendere il ritmo settimanale dopo il periodo natalizio.

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  1. Sono in viaggio per qualche giorno negli Stati Uniti. Sono su un treno tra NYC e Washington, prima di recarmi domani in California, alla Stanford University. Tra gli altri ho incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. È vero: le organizzazioni internazionali hanno tanti limiti. Ma se vogliamo affrontare le grandi questioni del nostro tempo, dal climate change alle migrazioni, dai diritti delle donne alle diseguaglianze nelle città, le Nazioni Unite sono fondamentali. Non si risolvono le grandi questioni mondiali chiudendosi dentro il proprio cortile. Chi scommette sul sovranismo gioca sulle paure delle persone ma non risolve le vere sfide che il nostro pianeta ha davanti.

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Matteo Renzi Enews 559

Matteo Renzi Enews 559

4 gennaio 2019

Buongiorno a tutti. Vi scrivo dagli Stati Uniti dove passerò i prossimi giorni in attesa di riprendere l’attività in Senato.
E non potendo fare la nostra Top Ten da Palazzo Giustiniani ne faccio una via email utilizzando la prima enews dell’anno.

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  1. Il 2019 si apre all’insegna della cultura. Mentre il direttore degli Uffizi ha ufficialmente chiesto alla Germania la restituzione di alcune opere trafugate dai nazisti, il Sovrintendente di Pompei Osanna ha presentato il restauro della Schola Armaturarum, meglio nota come casa dei Gladiatori. Fino a qualche anno fa Pompei faceva notizia per i crolli, ora supera tutti i record di visitatori. Che orgoglio, evviva! E grazie a chi ci ha creduto.
  2. Umberto Contarello è un uomo di cultura, sceneggiatore del film “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, premiato con l’Oscar nel 2014. Mi ha scritto questa lettera sul Foglio di un paio di giorni fa. Gli ho risposto con una lunga lettera– anche questa pubblicata sul Foglio – che è diventata poi un post Facebook. Questo nostro scambio ha suscitato un grande dibattito tra molti amici. Leggo volentieri le vostre considerazioni: matteo@matteorenzi.it Oggetto? Tutti a Itaca, leggendo si capisce perché.
  3. Sempre sulla cultura: domani, sabato 5 gennaio, ore 21.25 sul Canale Nove ultima puntata di FirenzeSecondoMe. Siamo già alla fine della nostra camminata fiorentina, grazie a chi ci ha seguito e ci seguirà. Toccheremo Santa Croce, San Miniato, le piazze di Firenze da Santa Maria Novella al Carmine, il Museo Galileo e il Bargello parlando di tutto, dal calcio storico all’alluvione. Ho fatto una chiacchierata su Firenze Secondo Me anche sul settimanale OGGI. Attendo domani sera di conoscere le vostre ultime valutazioni, poi tireremo le somme di questa esperienza straordinaria.

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Matteo Renzi. Enews 556. Lunedì 17 dicembre 2018

Matteo Renzi. Enews 556. Lunedì 17 dicembre 2018

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1. La Legge di Bilancio che non c’è
Mancano 14 giorni al Capodanno e nessuno conosce quale sia davvero la legge di bilancio.
È una cosa MAI vista.
Hanno presentato una legge festeggiando da Palazzo Chigi e dichiarando abolita la povertà.
Hanno giurato guerra eterna all’Europa dicendo che loro se ne fregavano.
Hanno rifiutato la nostra proposta lanciata con Padoan alla Leopolda.
Hanno fatto retromarcia utilizzando la solita arrogante cialtroneria.
E ancora oggi non si degnano di dirci quali sono le misure su cui dobbiamo votare.
Per dirvi: da giorni la Commissione Bilancio del Senato sta attendendo che Salvini compri il sushi, che Conte torni da Bruxelles (facendovi una figuraccia barbina, peraltro, vedi qui), che Di Maio capisca le carte. E nel frattempo il Senato è fermo.

Matteo Renzi

Faccio un appello ai parlamentari della maggioranza.
A quei parlamentari che ci guardano imbarazzati perché si rendono conto di quello che sta accadendo ma cercano di minimizzare.
Vi hanno fatto scendere in piazza per applaudire il leader dal balcone di Palazzo Chigi.
Poi vi hanno fatto votare alla Camera una manovra dicendo che non era quella.
Smettete di farvi trattare da spettatori e passacarte.
Voi non siete le majorette di Salvini e Di Maio.
Avete una dignità. Mostratela, se vi riesce.

(Ovviamente vi terrò informati sui miei emendamenti, come prevede il gioco parlamentare. Ma i grandi sostenitori della centralità del Parlamento probabilmente faranno un maxi emendamento alla fine senza farlo vedere nemmeno alla maggioranza). Continua a leggere “Matteo Renzi. Enews 556. Lunedì 17 dicembre 2018”

Matteo Renzi. Enews 554

Matteo Renzi. Enews 554

Lunedì 10 dicembre 2018 Scusate se parlo di me.

Matteo Renzi


Tutte le volte che sono costretto a raccontarvi qualcosa di personale sono molto combattuto.
Da un lato mi piace aprirmi con il “popolo delle enews”: con voi mi sento a casa, grazie.
Dall’altro trovo assurdo che chi mi contesta da anni per “l’eccesso di personalizzazione”, ogni tanto se ne esca dicendo: Dica Renzi quello che vuol fare, è colpa di Renzi, Renzi faccia chiarezza.
Mi accusano di personalizzare e poi si preoccupano in modo ossessivo di me?!?
Non vi sembra una contraddizione?
Che poi spesso sono gli stessi commentatori o politici che qualche mese fa sognavano un accordo Pd-Cinque Stelle, che presentavano Di Maio come il nuovo Berlinguer e che quando ho alzato la mia voce, quasi solitario nel gruppo dirigente, andando in TV e dicendo “No all’accordo coi grillini, fatelo #senzadime” hanno detto: Renzi stia zitto, Renzi invade il campo altrui, Renzi dovrebbe tacere. Vedendo come governano i grillini mi sarei aspettato un grazie, non l’ennesima polemica.
Se taccio, devo parlare. Se parlo, devo stare zitto.
Nel dubbio sorrido a tutti e dico la mia, libero e a viso aperto, come sempre.
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Matteo Renzi, Enews 553

Matteo Renzi, Enews 553
Lunedì 3 dicembre 2018

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1. Economia
La situazione economica italiana è molto preoccupante. Qui trovate una card con le differenze, realizzata dopo che sono usciti i dati negativi del PIL.

Il Governo ha stemperato la tensione con l’Europa: scelta saggia. Scommetto che adesso arriveranno alle proposte che 40 giorni fa abbiamo offerto a Conte e Tria dal palco della Leopolda insieme a Padoan: con queste misure lo spread cala, le tasse scendono. Ci hanno messo 40 giorni, ma ci sono quasi arrivati.

Temo tuttavia che i prossimi mesi vedranno la crescita solo delle fake news per giustificare ciò che non stanno facendo. Perché anche se fanno la pace in Europa, rimane la realtà.

  • Avevano promesso di eliminare la Fornero, e non lo fanno.
  • Avevano promesso 780€ a testa come reddito di cittadinanza, e non lo fanno.
  • Avevano promesso la Flat Tax per 60 milioni di italiani, e non la fanno.

Dovranno inventarsi fake news, bugie e propaganda. Attività nelle quali sono maestri.

Se sapessero governare come sanno mentire in campagna elettorale avremmo l’economia più forte del mondo.

2. Fake News e Rai
A proposito di fake news: il presidente della Rai, Foa. Ricordate? Gli eurodeputati del PD sono stati accusati dal presidente della Rai di aver preso soldi da Soros e lo hanno finalmente denunciato, bravi! Mercoledì mattina sarò a Bruxelles per dare un abbraccio a tutti gli eurodeputati che hanno scelto di fare questo gesto coraggioso. Come avrete visto dai TG, con i nuovi vertici tutto è cambiato. Le cose belle – come l’Amica Geniale – sono state pensate nel passato, mentre il taglio di alcuni TG è imbarazzante: roba da mettersi le mani nei capelli. E denunciare il presidente della Rai è un atto di coraggio perché significa rischiare la censura (basti vedere come la notizia è ignorata dal servizio pubblico). Quindi a Bruxelles andrò per dare la solidarietà a chi combatte contro le Fake News. Sarà una buona occasione anche per incontrare alcune significative personalità del mondo europeo e riaffermare la nostra visione: vogliamo che ci sia un’Europa diversa, capace di cambiare.

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Matteo Renzi. Enews 552

Matteo Renzi. Enews 552

Lunedì 26 novembre 2018 Buongiorno a tutti.

matt Renz

  • Il Governo sembra intenzionato a fare marcia indietro sulla manovra.
    Meno male, speriamo che facciano sul serio. Dopo che per settimane hanno detto “Non molliamo” oggi inizia a farsi strada l’ipotesi di ridurre il deficit e modificare alcune voci della manovra. Lo dicevamo più di un mese fa in Leopolda con Pier Carlo Padoan (qui una sintesi di due minuti, qui il video completo). Il loro assurdo braccio di ferro è costato al sistema Italia circa 300 miliardi di euro. E naturalmente nessuno parla più di Flat Tax e delle altre amenità su cui hanno vinto la campagna elettorale. Per essere sintetici: hanno vinto truffando gli elettori, stanno governando impoverendo i risparmiatori.
  • A proposito di truffe: i grillini hanno detto di essere quelli dell’onestà.
    E hanno fatto tutta la campagna elettorale spargendo odio in quantità industriale e fango sugli avversari e sulla mia famiglia. Adesso non solo viene condannato due volte Marco Travaglio (senza che la notizia susciti particolare indignazione: i condannati si attaccano solo se sono del PD, evidentemente) ma emerge una brutta storia sul padre di Luigi Di Maio. Una storia fatta di lavoro nero, incidenti sul lavoro, abusi edilizi e condoni (tanto per cambiare). Volevo evitare di parlarne ma il pensiero dei quintali di fango contro mio padre mi ha portato a scrivere una lunga riflessione su Facebook. Spiego perché se Di Maio è un uomo oggi deve chiedere scusa.
    Secondo voi lo farà? Leggete il mio post e scrivetemi se avete tempo:matteo@matteorenzi.it

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