Elezioni Regione Piemonte: giovedì sera a Novi Ligure grande comizio di chiusura di Matteo Salvini

Elezioni Regione Piemonte: giovedì sera a Novi Ligure grande comizio di chiusura di Matteo Salvini

Matteo Salvini giovedì sera chiuderà ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni regionali in Piemonte a Novi Ligure, in provincia di Alessandria.

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L’appuntamento con il Segretario Federale della Lega, Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno, e con Riccardo Molinari, Presidente dei Deputati della Lega e segretario nazionale della Lega Piemonte, è alle ore 21 di giovedì 23 maggio sul piazzale della ex Caserma Giorgi di Novi Ligure, dove è atteso l’arrivo di migliaia di militanti ed elettori della Lega da tutto il Piemonte. 

“Una scelta non casuale chiudere la campagna elettorale nell’alessandrino: una provincia che, come e più di altre, Chiamparino ha in questi cinque anni abbandonato al suo destino. Il Piemonte è una grande Regione, da sempre spina dorsale dell’Italia: da lunedì la rimetteremo in moto”, afferma Riccardo Molinari.

Il voto di domenica sarà decisivo per le sorti della Regione Piemonte, ma anche di molte amministrazioni locali, oltre che naturalmente dell’Unione Europea.

Un’occasione fondamentale per cambiare, a casa nostra e in Europa.

Ufficio Stampa Lega Piemonte

Lega: Dal Piemonte stamattina 50 pullman della Lega diretti a Milano.

Lega: Dal Piemonte stamattina 50 pullman della Lega diretti a Milano. Giovedì prossimo per le Regionali comizio conclusivo di Matteo Salvini a Novi Ligure

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50 pullman da tutta la Regione in partenza per Milano, senza contare treni e auto. 

Iscritti e simpatizzanti della Lega Piemonte hanno risposto presente, nonostante la pioggia, e non faranno mancare il loro sostegno, oggi pomeriggio a partire dalle ore 15, alla manifestazione di Piazza Duomo.

Ad attenderli ci sarà il Segretario Federale della Lega Matteo Salvini, Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno, insieme a tutto il gruppo parlamentare del Carroccio, a partire dal capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, segretario della Lega Piemonte.

Sul palco, per chiedere con forza un cambiamento radicale in Europa, ci saranno anche i principali leader del fronte Sovranista europeo, con almeno 11 delegazioni.

Il partito della speranza e dei popoli, contrapposto all’Europa dei burocrati e della finanza.

Su fronte Elezioni Regionali in Piemonte, ormai è ufficiale: Matteo Salvini terrà il comizio finale della campagna elettorale giovedì 23 maggio alle ore 21 a Novi Ligure.

Anche in questo caso, migliaia di militanti da tutta la Regione raggiungeranno il Comune di Novi, in provincia di Alessandria, con pullman e auto, in arrivo da tutte le province piemontesi.

Ufficio Stampa Lega Piemonte

Matteo Salvini domenica a Fossano, Settimo Torinese e Tortona

Matteo Salvini domenica a Fossano, Settimo Torinese e Tortona

Il Segretario Federale della Lega Matteo Salvini, Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno, accompagnato dall’on. Riccardo Molinari, Segretario della Lega in Piemonte e Presidente dei Deputati della Lega, è atteso domenica 12 maggio da 3 appuntamenti in Piemonte.

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Salvini e Molinari saranno a Fossano, in provincia di Cuneo, alle ore 14 (via Roma), a sostegno dei candidati sindaci della provincia.

Successivamente Salvini e Molinari raggiungeranno Settimo Torinese, dove alle ore 18 terranno un comizio in Piazza della Libertà, insieme alla senatrice Lucia Bergonzoni, sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La domenica piemontese di Matteo Salvini e Riccardo Molinari si concluderà alle ore 21 a Tortona (Giardini Esuli Istriani, Corso Alessandria 62) con un comizio a sostegno del candidato sindaco Federico Chiodi.

Ufficio Stampa Lega Piemonte

Sabato sera Matteo Salvini a Torino in Piazza Carlo Alberto: migliaia di persone in arrivo da tutto il Piemonte

Sabato sera Matteo Salvini a Torino in Piazza Carlo Alberto: migliaia di persone in arrivo da tutto il Piemonte

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Sabato sera il segretario federale della Lega Matteo Salvini aprirà ufficialmente la campagna elettorale del Piemonte con un comizio in Piazza Carlo Alberto, accompagnato dall’on. Riccardo Molinari, segretario della Lega Piemonte e capogruppo della Lega alla Camera

Salvini presenterà sul palco i candidati piemontesi della Lega alle Elezioni Europee, tutti i candidati al Consiglio Regionale, e i candidati sindaco delle città che andranno al voto il 26 maggio.

Sarà presente anche Alberto Cirio, candidato del centro destra alla Presidenza della Regione Piemonte.

L’arrivo del Ministro degli Interni è previsto per le ore 18.30 a Biella, a supporto del candidato sindaco del centro destra Claudio Corradino.

Poi ci sarà il trasferimento a Torino: di fronte all’entusiasmo di queste ore, con la previsione di centinaia di amministratori locali in arrivo da tutto il Piemonte, ma anche dell’affluenza di migliaia di militanti e di elettori, si è deciso di optare per il comizio in Piazza Carlo Alberto, anziché l’iniziale ipotesi di incontro al Golden Palace Hotel di Torino.

Ufficio Stampa Lega Piemonte

Sabato Matteo Salvini a Biella e poi a Torino: parte ufficialmente la campagna elettorale della Lega in Piemonte

Sabato Matteo Salvini a Biella e poi a Torino: parte ufficialmente la campagna elettorale della Lega in Piemonte

Sabato 27 aprile sarà il segretario federale Matteo Salvini ad aprire ufficialmente la campagna elettorale della Lega in Piemonte.

L’arrivo del Ministro degli Interni è previsto per le ore 18.30 a Biella, a supporto del candidato sindaco del centro destra Claudio Corradino.

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Sarà poi il Golden Palace Hotel di Torino (Via dell’Arcivescovado 18) alle ore 21 la cornice in cui Matteo Salvini presenterà ufficialmente tutti i candidati piemontesi della Lega al Parlamento Europeo e al Consiglio Regionale, oltre a tutti i candidati sindaco.

In una serata che si annuncia piena di pathos e di entusiasmo Matteo Salvini, accompagnato dall’on. Riccardo Molinari, segretario della Lega Piemonte e capogruppo della Lega alla Camera, incontrerà centinaia di amministratori locali, militanti ed elettori, illustrando il programma, le idee e i progetti con cui la Lega si appresta a chiedere a tutti i piemontesi un voto di cambiamento, per l’Europa, per il Piemonte e per numerose amministrazioni locali.

Ufficio Stampa Lega Piemonte

Nel futuro di Salvini non c’è il centrodestra: categoria politica morta

E sul Piemonte gela gli alleati di Forza Italia: il candidato per la Regione non possono deciderlo gli altri. Poi rilancia: «Questo governo andrà avanti cinque anni»

Nel futuro di Salvini non c’è il centrodestra: categoria politica morta
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Il centrodestra? «Come il centrosinistra, è una categoria politica morta». Matteo Salvini con chi gli chiede lumi su futuri governi la butta sul politologico. Ma la verità è che l’effetto psicologico della Basilicata ha già dispiegato i suoi effetti: quelli di una conferma. Il risultato lucano, dopo quello abruzzese, è il secondo largamente positivo in una regione del sud.

Il che, raccontano i suoi, suggerisce al leader leghista che rispetto al passato recente tutto può diventare meno faticoso, meno oggetto di estenuanti trattative, meno soggetto al legarsi le mani da solo. Per questo quando gli chiedono di eventuali summit di centrodestra, così come propone con urgenza Giorgia Meloni, oppure di faccia a faccia con Silvio Berlusconi, la risposta è ai confini dell’evasivo: «Se non ci vedremo, ci sentiremo».

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La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…

La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…

di Pier Carlo Lava

Governo:

La lega dopo un provvedimento simile su partite Iva e professionisti con reddito sino a 65.000 euro propone di applicare una Flat tax del 15% anche per le famiglie i cui redditi dei componenti sommati arrivano a 50.000 euro.

La proposta di Matteo Salvini verrebbe applicata a tutte ad eccezione di quelle relative alla fascia più povera della popolazione per la quale l’aliquota sarebbe zero.

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Armando Siri Sottosegretario leghista afferma che secondo i calcoli effettuati “riguarderebbe 28 milioni di famiglie, 50 milioni di persone e 35 milioni di contribuenti, per attuarla sarebbero necessari 12 miliardi di euro che andrebbero trovati con tagli di spesa, rimodulazione delle agevolazioni fiscali e utilizzando un po di utile flessibilità dei conti”.

Inoltre si potrebbero anche toccare gli 80 euro del Governo Renzi, ma a condizione che il risultato finale sia la riduzione complessiva della pressione fiscale.

Una proposta che però non piace a Luigi Di Maio M5S “Costa troppo, è una promessa alla Berlusconi” e rilancia con la proposta:  “Ridurre scaglioni e pressione fiscale” sulle aliquote dell’attuale sistema di imposta progressiva.

Secondo la Lega la Flat tax è nel programma di Governo, quindi si apre così dopo la Tav un altro punto di divergenza e scontro con il movimento guidato da Luigi Di Maio. Continua a leggere “La Flat tax al 15% della Lega e l’Art 53 della Costituzione italiana…”

Lega: Nel week end 110 gazebo aperti in tutto il Piemonte per esprimere concreta solidarietà al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato di sequestro aggravato per il caso dei 177 richiedenti asilo della nave Diciotti.

Lega: Nel week end 110 gazebo aperti in tutto il Piemonte per esprimere concreta solidarietà al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato di sequestro aggravato per il caso dei 177 richiedenti asilo della nave Diciotti.

Volantino

“La Giunta delle elezioni e immunità del Senato della Repubblica – sottolinea l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera e segretario della Lega in Piemonte – sta esaminando il caso in questi giorni, e siamo fiduciosi che sia la Giunta stessa, sia poi eventualmente il Senato prendano atto del fatto che Matteo Salvini ha semplicemente esercitato nel ‘caso Diciotti’ le proprie prerogative di Ministro, peraltro con il pieno appoggio di tutto l’Esecutivo.

Ma il popolo della Lega, di fronte ad un simile attacco politico, non può che muoversi compatto, e far sentire in maniera forte e chiara l’appoggio al proprio Segretario. Siamo certi che, nonostante il maltempo che in questo fine settimana caratterizza tutto il Piemonte, la nostra Regione saprà mobilitarsi in massa per difendere l’esercizio della democrazia. Continua a leggere “Lega: Nel week end 110 gazebo aperti in tutto il Piemonte per esprimere concreta solidarietà al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato di sequestro aggravato per il caso dei 177 richiedenti asilo della nave Diciotti.”

Giù le banche in Borsa. Salvini contro la Bce: “È un attacco all’Italia”. La Stampa

Draghi: “L’incertezza mina l’Ue. Siamo pronti alla recessione” Il mea culpa di Juncker sull’austerità. Di Maio: “Lacrime di coccodrillo”

Matteo Salvini, il vice presidente del Consiglio e segretario della Lega

MARCO BRESOLIN INVIATO A BRUXELLES
Nonostante le rassicurazioni arrivate da diversi istituti di credito, non si placa il pressing dei mercati sulle banche italiane dopo la stretta della Bce sui crediti deteriorati.

E poco importa se le raccomandazioni di Francoforte a Mps non si applicheranno in maniera generalizzata: la richiesta all’istituto senese di coprire integralmente gli Npl entro il 2026 ha generato un forte clima di sfiducia tra gli operatori finanziari, che temono misure simili anche per gli altri istituti.

Ma oltre alle ricadute in Borsa, si è subito acceso lo scontro politico, con il vicepremier Matteo Salvini che ha puntato il dito contro «il nuovo attacco della vigilanza Bce al sistema bancario italiano».

Da Strasburgo, dove è intervenuto in Plenaria per presentare la relazione annuale dell’Eurotower, Mario Draghi non ha replicato.

La giornata di ieri ha registrato una chiusura in lieve perdita per Milano (-0,03%), con gli istituti di credito in profondo rosso. Monte dei Paschi è risultata ancora di gran lunga la peggiore (-7,65%), ma hanno sofferto pure Ubi (-4,97%), Bper (-4,74%), Banco Bpm (-4,13%) e Unicredit (-3,16%).

Più contenute le perdite per Intesa, con un calo dell’1,25%. Secondo gli analisti di Mediobanca, la stretta della Bce potrebbe costare 15 miliardi di euro al sistema bancario italiano. Ma diversi analisti ritengono invece estremamente pessimistico questo scenario, visto che le richieste alle altre banche saranno molto più graduali. Anche perché è certo che la Bce prenderà decisioni «caso per caso».

Nei mesi scorsi la pubblicazione dell’Addendum sui crediti deteriorati aveva infatti provocato l’irritazione dei legislatori Ue, in particolare del Parlamento. Ma tutto era stato chiarito. Nonostante questo, Salvini ha colto l’occasione per passare all’attacco.

Anche a costo di trasformarsi in difensore dell’istituzione guidata da Jean-Claude Juncker: «La Bce scavalca, aggravandole, le recenti decisioni della Commissione», dice il ministro dell’Interno. E accusa Francoforte di «fare un uso politico dei poteri che le sono attribuiti»… continua su: Giù le banche in Borsa. Salvini contro la Bce: “È un attacco all’Italia” – La Stampa

Battisti: mozione Lega per chiedere estradizione di altri 50 terroristi protetti all’estero 

Battisti: mozione Lega per chiedere estradizione di altri 50 terroristi protetti all’estero 

Roma, 13 gen.- “Battisti deve essere il primo di una lunga serie. La Lega presenterà una mozione alla Camera per sollecitare con determinazione l’estradizione degli oltre 50 terroristi condannati in via definitiva e latitanti in Francia Nicaragua, Argentina, Cuba, Algeria, Libia, Angola”.

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Così il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari e il deputato Daniele Belotti primo firmatario della mozione. 

“La svolta impressa dal nuovo governo brasiliano – sottolineano i due deputati del Carroccio – può segnare la fine delle vergognose protezioni garantite da alcuni Stati stranieri, in particolare la Francia, a terroristi condannati a pene definitive, molti all’ergastolo.

I familiari delle vittime di questi terroristi stanno attendendo da fin dagli anni 70 e 80 di avere giustizia e lo Stato non può permettersi di vedere le proprie condanne, per lo più definitive, assolutamente disattese per la copertura politica offerta da autorità estere.

Tra i terroristi in latitanza in Francia – concludono Molinari e Belotti -, figurano diversi condannati all’ergastolo come le ex brigatiste Simonetta Giorgieri e Carla Vendetti, entrambe condannate all’ergastolo nel processo Moro ter e chiamate in causa anche per i delitti D’Antona e Biagi, i Br Sergio Tornaghi e Marina Petrella, mentre in Nicaragua risulta latitante Alessio Casimirri, su cui gravano ben 6 ergastoli per il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro”.

Regioni, raffica di ricorsi contro il decreto sicurezza. Salvini: «Pd cerca visibilità»

https://www.ilmessaggero.it

Una alla volta le regioni a guida centrosinistra passano dalle parole ai fatti sul decreto sicurezza. Umbria, Toscana ed Emilia Romagna hanno deliberato il ricorso alla Consulta: la norma sarà impugnata per sospetta «incostituzionalità».

Anche la Sardegna è pronta a compiere lo stesso passo: nelle prossime ore porterà in giunta la proposta. Partita da un gruppo di sindaci, in testa Leoluca Orlando di Palermo – «sindaci del Pd che cercano visibilità», taglia corto Salvini – la battaglia si è spostata alle Regioni che a differenza dei Comuni possono ricorrere direttamente alla Corte costituzionale, senza passare prima da un giudice.

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Salvini: ok taglio sprechi, ma c’é altro

Salvini: ok taglio sprechi, ma c’é altro

“Da legittima difesa a Flat tax a revisione Codice appalti”

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Redazione Ansa  http://www.ansa.it/

 “Giusto tagliare sprechi e spese inutili, è nel contratto di governo e lo faremo. Ma per la Lega le priorità degli Italiani sono cose anche più concrete: avanti con il taglio delle tasse, estensione della Flat Tax e della pace fiscale, taglio della burocrazia e revisione del Codice degli Appalti, cancellazione definitiva della legge Fornero, approvazione dell’Autonomia e finalmente una legge nuova che garantisca il diritto alla legittima difesa”.

Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini. Stamani in un video Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista del M5S hanno annunciato di volere, tra l’altro, tagliare gli stipendi dei parlamentari, promuovendo una nuova legge in materia

Orlando sospende misure decreto Salvini. Ultima Ora. ANSA.it

PALERMO – Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, con una nota inviata al capo area dell’ufficio anagrafe, ha dato disposizione di non applicare a Palermo le misure volute del cosiddetto “decreto sicurezza”, messo a punto dal vice premier e ministro dell’In… (ANSA)

Sorgente: Orlando sospende misure decreto Salvini – Ultima Ora – ANSA.it

Salvini, abbiamo un problema

Salvini, abbiamo un problema

Undici mesi e un centinaio di km. Tanto passa dall’omicidio di Pamela, all’agguato di Natale al fratello sotto protezione di un importante pentito di ‘ndrangheta
By Stefano Baldolini

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Instagram/Ansa Salvini

Undici mesi e un centinaio di km. Tanto passa dall’omicidio di Pamela che segnò, complice la pronta ed efficace reazione all’efferato delitto della 18enne romana, l’inizio dell’ascesa dell’uomo d’ordine Salvini, all’agguato di Natale al fratello sotto protezione di un importante pentito di ‘ndrangheta, la prima vera falla del sistema Salvini da ministro dell’Interno.

Undici mesi e un centinaio di km in cui corre tutta la traiettoria del leader della Lega che, era il 1° febbraio 2018, a circa un mese da elezioni che dovevano terremotare il sistema politico italiano (e non solo), non esitò a usare termini durissimi definendo le violenze sulla povera tossicomane “omicidio di Stato” e ad attaccare veementemente la sinistra buonista e “con le mani sporche di sangue”.

Linguaggio crudo e immediato, che segnò la svolta comunicativa e politica del già vivace leader con la felpa e che, nonostante la vendetta dell’ex candidato leghista Traini, portarono a Macerata proprio la Lega a cifre da capogiro, prefigurando localmente la inesorabile crescita nei consensi nel quadro nazionale… continua: https://www.huffingtonpost.it/2018/12/26/salvini-abbiamo-un-problema_a_23627306/?utm_hp_ref=it-homepage

Reddito cittadinanza, Salvini: «Chi ha il macchinone o più case non vedrà un euro»

«I furbi non vedranno un euro», promette Matteo Salvini parlando del reddito di cittadinanza durante la visita agli anziani dell’Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano. A chi gli ha chiesto come il governo intenda impedire di usufruire del reddito a chi non ne ha diritto, ha spiegato che «stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi, ovviamente se uno ha due o tre case, o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro».

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