La medicina di genere per garantire equità e appropriatezza della cura, di Lia Tommi

SALUTE DI GENERE
Definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

La Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 1948 ha definito la salute come uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale e non soltanto l’assenza di malattia o di infermità. (WHO Constitution. World Health Organization, Geneva 1948)
I fattori che influenzano la salute sono molteplici e tra loro collegati. L’OMS definisce i determinanti di salute (“determinants of health”) come l’insieme di fattori personali, sociali, economici ed ambientali che determinano lo stato di salute di individui o popolazioni. (Health Promotion Glossary. World Health Organization, Geneva 1998).

La medicina di genere

La medicina di genere si occupa delle differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia e rappresenta un punto d’interesse fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale . Differenze tra uomini e donne, infatti, si osservano sia nella frequenza che nella sintomatologia e gravità di numerose malattie, nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci nonché’ negli stili di vita e nella risposta ai nutrienti. Un approccio di genere nella pratica clinica consente di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure generando un circolo virtuoso con conseguenti risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale. Recentemente, Agenzie ed Istituzioni internazionali, quali FDA (Food and Drug Administration), WHO (World Health Organization) e ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) hanno promosso questo nuovo approccio alla medicina suggerendo l’adozione di politiche atte allo sviluppo di nuove strategie sanitarie preventive, diagnostiche, prognostiche e terapeutiche che tengano conto delle differenze tra uomini e donne non solo in termini biologici e clinici, ma anche culturali e socio- economici.

Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)

Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne

di Pier Carlo Lava

Riproponiamo ai nostri lettori questa intervista effettuata il 1 dicembre 2014, al Dott. Marco Ladetto, su un tema che riguarda la sanità, con la speranza che nel periodo di tempo intercorso, la ricerca abbia messo a disposizione della medicina, terapie ancora più avanzate, in grado di aumentare le probabilità di salvare la vita a chi si ammala di leucemia e linfomi.

 

Alessandria: Intervista al Dott. Marco Ladetto vice Presidente AIL (Associazione italiana Contro le Leucemie e i Linfomi) e Primario di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.

2014-2016 Direttore struttura complessa Ematologia Az Osp Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria (Al), Italy, EU Continua a leggere “Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)”

Che cos’è la Sindrome di Tourette

Che cos’è la Sindrome di Tourette

La sindrome di Tourette (o sindrome di Gilles de la Tourette) è un disturbo neurologico che esordisce nell’infanzia scomparendo spesso durante l’adolescenza, caratterizzata dalla presenza di tic motori e fonatori incostanti, talvolta fugaci e altre volte cronici, la cui gravità può variare da estremamente lievi a invalidanti.

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In molti pazienti emergono alcune comorbilità (diagnosi di patologie co-concorrenti diverse dalla sindrome di Tourette), come il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). Le altre condizioni sono spesso secondarie a peggioramento nel quadro clinico del paziente e quindi è fondamentale identificarle correttamente e trattarle.

La sindrome prende il nome dal neurologo francese Georges Gilles de la Tourette, che la descrisse nell’Ottocento, anche se era già stata individuata e inquadrata sin dal Seicento; la sindrome in realtà non fu quasi considerata fino a pochi decenni dalla fine del XX secolo.

La definizione di “sindrome di Tourette” non identifica una specifica malattia o un preciso vulnus neurologico, ma piuttosto un quadrocomportamentale caratterizzato da diverse manifestazioni (anche psicologiche) che sono presenti in altre sindromi: diversi fattori neuro-fisiologici possono portare infatti alle stesse manifestazioni…. approfondisci su: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Tourette

Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi

Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi

www.doveecomemicuro.it, portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, ha realizzato un’indagine sugli ospedali più performanti per volume d’interventi per frattura del collo del femore e per tempestività dell’operazione (fondamentale per il buon esito e per la sopravvivenza del paziente). Nel comunicato stampa riportiamo, oltre ai dati relativi alla frattura del collo del femore, anche le classifiche regionali (e nazionali in un allegato a parte) dei 5 ospedali ai primi posti per numero di interventi per protesi d’ancaprotesi di ginocchio e protesi di spalla. Inoltre, le percentuali dei residenti che scelgono di farsi operare nella propria Regione (fonte dati: PNE 2017).

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Quanto alle fratture del collo del femore – raddoppiate in Europa in 50 anni – evidenziamo che solamente poco più di un terzo degli ospedali italiani accreditati (37%) rispetta gli standard minimi per volume e per percentuale d’interventi eseguiti entro 48 ore dal ricovero.

C’è, però, un dato positivo: migliora la tempestività dell’operazione sugli over 65. Le strutture che eseguono almeno il 60% delle operazioni entro 48 ore dal ricovero sono passate, infatti, dal 31% nel 2010 al 58% nel 2016.

Francesco Traina, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Chirurgia Protesica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dice in un’intervista (che alleghiamo) che l’obiettivo è arrivare al 100% e che gli studi invitano a intervenire addirittura entro 24 ore. Spiega, poi, quale prevenzione è possibile contro l’osteoporosi – prima causa delle fratture del collo del femore – fin dall’infanzia e a quali controlli sottoporsi se si rientra nella fascia di rischio di sviluppare la malattia (che, nel nostro Paese, colpisce 1 donna su 3 e 1 uomo su 5). Continua a leggere “Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi”

FISIOTERAPIA PER TUTTI, di Marco Tallone, fisioterapista

FISIOTERAPIA PER TUTTI, di Marco Tallone, fisioterapista

LA SPINA CALCANEALE

Parliamo in questa rubrica della ‘spina calcaneale ‘. La spina è una calcificazione a livello dell’osso del calcagno che forma una specie di sovraosso il quale crea infiammazione ai tessuti del tallone. La spina letteralmente punge il tessuto sottostante infiammandolo e creando a lungo andare un grande dolore e disagio.

fisio foto tallone

La patologia della spina calcaneale si forma lungo tantissimi anni ma da’ sintomi solo dopo un po’di tempo,  le cause sono dovute principalmente alle attivita’ della vita come stare in piedi per molto tempo nella giornata, infatti è frequente in parrucchiere, operai, impiegati, addetti alle vendite e operatori sanitari.

In realtà quello che causa la formazione della spina è una membrana fibrosa che copre tutta la pianta del piede e la protegge nell’appoggio e nel cammino che si chiama fascia plantare.

A lungo andare, a forza di subire questi sovraccarichi, la fascia plantare si irrigidisce e forma nella sua inserzione a livello del tallone-calcagno questa calcificazione detta spina calcaneale.  Si comporta cioè come qualsiasi altro tendine del corpo, che subendo un sovraccarico, dapprima si infiamma poi col passare del tempo, se il vizio continua, forma una calcificazione nel tentativo di bloccare e proteggere il tendine sovrasollecitato. Continua a leggere “FISIOTERAPIA PER TUTTI, di Marco Tallone, fisioterapista”

Giulia Grillo M5S: Basta con il numero chiuso alla facoltà di Medicina

Giulia Grillo M5S: Basta con il numero chiuso alla facoltà di Medicina

di Pier Carlo Lava

Premettiamo che non siamo d’accordo sull’autocertificazione per il vaccino che riteniamo un grave errore, ma sull’argomento in oggetto condividiamo quanto sostiene la Ministra della salute Giulia Grillo nel post sulla sua pagina facebook, infatti secondo quanto riportato da alcuni media risulterebbe che ci sarà un emorragia di 45.000 medici nei prossimi 5 anni, che si determinerà in Italia per effetto dei pensionamenti e che riguarderà sia i medici di famiglia sia i medici del Servizio sanitario nazionale. Allarme ancora maggiore a 10 anni, al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

In questo caso a lanciare l’allarme sono la Federazione medici di medicina generale Fimmg, con una elaborazione dei dati più recenti per ANSA, ed il sindacato dei medici dirigenti Anaao. Preoccupa inoltre anche la situazione di anestesisti e ginecologi, dei primi ne mancano circa 4mila, relativamente ai ginecologi “Entro i prossimi dieci anni ne andranno in pensione 5mila e solo la metà verranno sostituiti”. 

Secondo l’Ordine dei medici il problema della carenza è dovuta anche al fatto che il 35% dei dottori lascia prima del tempo per prepensionamento o per andare nel privato. O per i prepensionamenti di massa, che servono a riequilibrare i bilanci dei centri ospedalieri, o appunto per andare direttamente nel più remunerativo privato. (fonte Avvenire e corriere.it).

Giulia Grillo

Da quando sono ministro della Salute mi sono subito concentrata sul tema della carenza di medici, ereditato da anni di disattenzione dei precedenti governi e da un’errata programmazione. Stiamo già lavorando su norme per sbloccare le assunzioni, superamento del numero chiuso in Medicina e misure per mandare via i dirigenti politicizzati, premiando invece merito e reali competenze.

In tantissime aree del Paese, per alcune discipline medico specialistiche i concorsi vanno deserti, i candidati non partecipano (come nel caso di Parma con zero partecipanti) e quasi ovunque partecipa un numero esiguo. Continua a leggere “Giulia Grillo M5S: Basta con il numero chiuso alla facoltà di Medicina”

Seminario di introduzione alla Mindfulness, di Lia Tommi

Giovedi 13 settembre dalle ore 18:30 alle ore 20:00
Studio Medico e Psicologico “Centro Umanistico” Alessandria
Via Carlo Pisacane 29, 15121

SEMINARIO DI INTRODUZIONE ALLA MINDUFLNESS.
Il seminario divulgativo, a carattere teorico-esperienziale, è gratuito ed è aperto a tutti, non è richiesto alcun prerequisito per partecipare.

La finalità del seminario:
1) offrire una comprensione chiara della Mindfulness, al di là delle distorsioni generate dalla sua rapida diffusione.
2) permettere alle persone di sperimentare a livello pratico alcune semplici ed efficaci tecniche di consapevolezza, strumenti che potranno essere utilizzati anche autonomamente.

Collocata in una terra di confine tra le tradizionali pratiche di consapevolezza ed il mondo scientifico, la Mindfulness costituisce una via laica, praticabile ed adatta all’uomo occidentale, per coltivare un contatto più profondo con sé stessi e vivere con più serenità ed autenticità.

Il Seminario sarà riproposto ad Alessandria in un’unica altra data, il 17 ottobre alle 18.45.
Per informazioni consultare il seguente link:
https://www.facebook.com/events/420037771738587/

ISCRIZIONI

Per partecipare al seminario è obbligatorio confermare la propria partecipazione a:
-mindfulness.psicosomatica@gmail.com
-320 08856 (via SMS anche whatsapp)
indicando nome, cognome e data del seminario.
Per garantire un migliore svolgimento del seminario i posti sono limitati, saranno ammessi 20 partecipanti. Le inscrizioni chiudono al raggiungimento del numero massimo dei posti disponibili.

L’ISTRUTTRICE

Conduce il corso Shreya Paola Benzi, istruttrice certificata di Mindfulness PMP (https://www.psicosomaticapnei.com/) e di protocolli mindfulness based (Progetto Benessere, Progetto Gaia, Protocollo Nascita Consapevole), Counselor Olistico ad approccio PNEI (https://www.villaggioglobale.eu/), specializzata presso l’integrai Being Institute (https://integralbeing.com/) sulle tematiche del Giudice Interiore e dell’Essenza. Facilitatrice dei percorsi di crescita personale e spirituale #iFondamantali (http://ifondamentali.net/).
Si dedica allo studio ed alla pratica della meditazione da più di dieci anni, seguendo seminari di meditazione e yoga in Europa ed in Asia. Ha avuto come maestri ed insegnanti di meditazione Swami Chidananda, Nitamo Montecucco, Kapil Pileri, Mario Thanavaro, Roberto Maria Sassone e Avikal Costantino.
Conduce gruppi di Mindfulness dal 2014.

Uomo e robot, insieme si può. La chirurgia di eccellenza di Alessandria, voluta da Spinoglio e oggi diretta da Priora, è destinata ‘a crescere’ assicura Centini (in attesa del recupero delle vecchie sale)

Uomo e robot, insieme si può. La chirurgia di eccellenza di Alessandria, voluta da Spinoglio e oggi diretta da Priora, è destinata ‘a crescere’ assicura Centini (in attesa del recupero delle vecchie sale)

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di Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Sullo smartphone appare la riproduzione degli organi e permette già di individuare sul piccolo schermo l’area dell’intervento e le vie di accesso. I monitor interni invece rilanciano l’immagine reale: la microtelecamera inquadra i sottili tubi da cui sbucano gli strumenti che stanno per essere utilizzati per un intervento di splenopancreasectomia distale per un tumore della coda pancreatica. L’operazione è poi andata bene, benché sia una di quelle il cui indice di complessità viene classificato come ‘alto’.

Fabio Priora, direttore della Struttura complessa di Chirurgia generale dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria, ripone in tasca il cellulare e spiega come l’operazione che si appresta a compiere sia “certamente complessa”, ma rappresenti perfettamente la nuova frontiera dell’innovazione chirurgica cui ha guardato Giuseppe Spinoglio quando ha avuto l’intuizione di puntare sul robot chirurgico. Spinoglio ha guidato per lungo tempo la chirurgia alessandrina e ha creduto nella robotica al punto di trasformare la prima esperienza pionieristica in un centro di riferimento nazionale e internazionale, coinvolgendo anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ha investito risorse per sostenere il progetto di sviluppo che fra il 2005 e il 2010 ha registrato il salto di qualità. Continua a leggere “Uomo e robot, insieme si può. La chirurgia di eccellenza di Alessandria, voluta da Spinoglio e oggi diretta da Priora, è destinata ‘a crescere’ assicura Centini (in attesa del recupero delle vecchie sale)”

Il Centro Cuore alessandrino di nuovo al Congresso Mondiale Cardiotoracico

Il Centro Cuore alessandrino di nuovo al Congresso Mondiale Cardiotoracico

Scelti due lavori sulla tecnica di Bentall, grazie a un eccezionale tasso di sopravvivenza e a procedure innovative 

Dopo il Sudafrica e il Kazakistan, il 14 e 15 settembre il Dipartimento Cardiovascolare “Centro Cuore” della Clinica Città di Alessandria volerà in Slovenia, a Lubiana. Per il terzo anno consecutivo, infatti, parteciperà al Congresso Mondiale Cardiotoracico, giunto alla 28esima edizione.

Tutti e due i lavori che il Centro Cuore ha inviato, che riguardano la tecnica di Bentall, sono stati selezionati tra tanti per la presentazione orale e, in seguito, saranno pubblicati per intero sulla rivista della Società che organizza il Congresso, la “World Society of CardioVascular and Thoracic Surgeons”.

Merito di un tasso di sopravvivenza a lungo termine, dopo un intervento praticato con la tecnica di Bentall, raro nella letteratura mondiale e a una procedura innovativa nel trattamento degli pseudoaneurismi che possono insorgere dopo le operazioni che applicano la stessa metodica. Continua a leggere “Il Centro Cuore alessandrino di nuovo al Congresso Mondiale Cardiotoracico”

Dr. Marco Tallone: MANIPOLAZIONI DELLA COLONNA LOMBARE

Dr. Marco Yallone: MANIPOLAZIONI DELLA COLONNA LOMBARE

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Parliamo in questa rubrica delle manipolazioni vertebrali cioè quelle che producono nell’immaginario collettivo popolare il cosidetto “schiocco” anche se non è proprio necessario ottenerlo.

Bisogna tenere in considerazione, per una corretta manipolazione, fattori anatomo-patologici, anamnesi, quadro clinico, evoluzione, età, sintomi.

Ogni manovra deve essere fatta a mezza forza la prima volta, bisogna controllare dopo ogni manipolazione e quando una tecnica cessa di produrre benefici o non ne produce si passa a un’altra diversa manipolazione.

Le tecniche vengono divise in gruppi: manipolazioni rotatorie, in estensione e antideviazione.

La scelta delle procedure dovrà inoltre tenere conto di alcuni elementi: non usare leve negli anziani per via dell’osteoporosi,  usare tecniche generalmente rotatorie per il disco della quarta vertebra lombare (L4), usare tecniche in estensione per il disco della quinta vertebra lombare (L5), non usare tecniche in estensione nelle lombalgie acute. Continua a leggere “Dr. Marco Tallone: MANIPOLAZIONI DELLA COLONNA LOMBARE”

Sozzetti: Corso di medicina ad Alessandria: tutti contenti. Ma senza specializzazione rischierà di essere solo una replica

Sozzetti: Corso di medicina ad Alessandria: tutti contenti. Ma senza specializzazione rischierà di essere solo una replica

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di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Tutti contenti per l’apertura del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia anche nel polo formativo di Alessandria per l’anno accademico 2018-2019. La conferenza stampa organizzata nella sede del Disit (Dipartimento di scienze e innovazione tecnologica) di viale Michel, che ospiterà il triennio di didattica, è stata organizzata non per dare la notizia, bensì per fare parlare un po’ tutti quelli che hanno contribuito al risultato.

Quello dell’assegnazione di cinquanta posti in più all’Università del Piemonte Orientale (Upo), con la Scuola di Medicina presieduta da Marco Krengli che passa da 95 a 145 posti. Ed è grazie a questi cinquanta che verrà attivato ad Alessandria il corso decentrato di medicina.

Il capoluogo avrà creato delle condizioni territoriali che hanno portato a questo risultato, ma quello che ha sbloccato l’accesso programmato ai corsi di laurea di medicina è stato l’aumento dei posti a livello nazionale che sono passati da 9100 a 9779. Una richiesta avanzata da anni, alla luce della progressiva carenza di figure professionali, e che finalmente ha trovato una, seppur minima, risposta. Continua a leggere “Sozzetti: Corso di medicina ad Alessandria: tutti contenti. Ma senza specializzazione rischierà di essere solo una replica”

UPO: MEDICINA E CHIRURGIA AD ALESSANDRIA, ADESSO È REALTÀ

UPO: MEDICINA E CHIRURGIA AD ALESSANDRIA, ADESSO È REALTÀ

Approvato l’aumento di posti per il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia

L’Università del Piemonte Orientale festeggia! È stato pubblicato nella tarda serata di ieri, giovedì 28 giugno, il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti che ha aumentato i posti disponibili per i corsi di laurea ad accesso programmato nazionale.

Per l’Università del Piemonte Orientale questo si traduce con un aumento di 50 posti per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Sarà perciò possibile aprire un secondo canale formativo ad Alessandria, che inizierà ad immatricolare già dall’anno accademico 2018/2019 – previo il superamento del test di accesso nazionale. Continua a leggere “UPO: MEDICINA E CHIRURGIA AD ALESSANDRIA, ADESSO È REALTÀ”

Sozzetti: Medicina ad Alessandria si può fare. Il decreto c’è, l’aumento dei posti anche. Ora sono necessarie le risorse

Sozzetti: Medicina ad Alessandria si può fare. Il decreto c’è, l’aumento dei posti anche. Ora sono necessarie le risorse

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di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.co

Lo sdoppiamento del corso di medicina ad Alessandria è a un passo. Il decreto dei ministeri dell’Istruzione, Università, Ricerca e della Salute ha fissato a livello nazionale in 9.779 il numero di posti per le immatricolazioni al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2018/19.

All’Università del Piemonte Orientale (Upo) sono stati assegnati 145 posti e sarà perciò possibile “aprire un secondo canale formativo ad Alessandria, che inizierà ad immatricolare già dall’anno accademico 2018/2019 – previo il superamento del test di accesso nazionale” come precisa una nota diffusa da Ateneo, Regione Piemonte e Comune di Alessandria. Continua a leggere “Sozzetti: Medicina ad Alessandria si può fare. Il decreto c’è, l’aumento dei posti anche. Ora sono necessarie le risorse”

Ravetti, PD: Corso Universitario di Medicina in Alessandria: “Impegni mantenuti” 

Ravetti, PD: Corso Universitario di Medicina in Alessandria: “Impegni mantenuti” 

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Questo il commento a due voci del capogruppo del PD in Consiglio regionale Domenico Ravetti e dell’assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta alla conferma di una notizia nell’aria da giorni: ieri sera è stato pubblicato sul sito del Ministero Pubblica Istruzione, Ricerca e Università il decreto del Ministro, di concerto con il Ministro della Salute, che ha aumentato i posti disponibili all’ Università del Piemonte Orientale per la facoltà di Medicina e Chirurgia. Un aumento di 50 posti per il corso di laurea magistrale a ciclo unico che consentirà di aprire un secondo canale formativo ad Alessandria. Continua a leggere “Ravetti, PD: Corso Universitario di Medicina in Alessandria: “Impegni mantenuti” “

Medicina, dieci borse di studio in più dalla Regione

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UNIVERSITÀ

Medicina, dieci borse di studio in più dalla Regione

La Regione Piemonte aumenta anche quest’anno i posti a disposizione per gli specializzandi in Medicina delle università piemontesi: ci saranno perciò dieci borse di studio supplementari, che vanno ad aggiungersi alle dieci già previste per lo scorso anno accademico. “Anche in questa occasione ci siamo concentrati sulle situazioni che presentavano le maggiori criticità, facendoci carico di un problema che non sarebbe competenza della Regione – precisa l’assessore Saitta – Resta il tema dei fabbisogni che, sia in Piemonte che a livello nazionale, sono decisamente più elevati: la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al numero complessivo delle borse, che sono 6.200 a fronte di una richiesta delle Regioni di 8.569, quindi 2.369 in meno, ma solo a fronte dell’impegno del governo ad aumentare le risorse dal prossimo anno e a dare precedenza nel riparto immediato alle situazioni con maggiore carenza”. “Ho affrontato il problema nei giorni scorsi in occasione dell’incontro avuto con il ministro Grillo in qualità di coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni – aggiunge Saitta – Il ministro si è dichiarato disponibile ad occuparsi della questione e la incontrerò nei prossimi giorni per definire le modalità operative da mettere in campo. Continua a leggere “Medicina, dieci borse di studio in più dalla Regione”